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DONZELLI

Cannes confidential. Il direttore del festival più importante del mondo racconta i dietro le quinte

di Thierry Fremaux

Libro

editore: DONZELLI

anno edizione: 2018

Il Festival di Cannes è il luogo del cinema per eccellenza, un concentrato affascinante, scintillante, glorioso e anche contraddittorio di tutto quello che il cinema ha rappresentato e rappresenta tuttora: dalla sperimentazione allo star system, dal mercato alla scoperta di nuovi talenti. Thierry Frémaux è il direttore del Festival da oltre un decennio: dalle sue scelte dipende il destino di cineasti, produttori, attori, sceneggiatori. In questo libro, scritto in forma di diario, Frémaux racconta in maniera intima e personale in cosa consiste il suo lavoro, accompagnando i lettori in una sorta di backstage letterario del più importante festival del mondo. Frémaux ci guida nel cuore della macchina del Festival, per celebrare anzitutto coloro che lo rendono possibile, perché, come egli stesso scrive: «Cannes appartiene a quelli che lo fanno: i cineasti, gli attori, gli operatori professionali, i giornalisti, gli spettatori, i visitatori, i turisti e i cannensi». L'anno che precede l'evento che mette il cinema al centro del mondo viene ripercorso da Frémaux in un concitato susseguirsi di incontri con star e registi, di aneddoti e storie dal dietro le quinte della Selezione ufficiale.
30,00

Tornare alla crescita. Perché l'economia italiana è in crisi e cosa fare per rifondarla

di Pierluigi Ciocca

Libro

editore: DONZELLI

anno edizione: 2018

pagine: 213

In Italia la produttività è bassa, la disoccupazione alta, lenta la fuoruscita dalle recessioni del 2008-2013. Eppure ancora oggi molti, non solo governanti ansiosi di consenso a breve, ostentano ottimismo, celano al paese la realtà: il debito pubblico innervosisce i mercati finanziari; le infrastrutture si depauperano; il diritto dell'economia è superato; le imprese non rispondono all'urgenza di investire, innovare, cogliere le opportunità della rivoluzione digitale. Hanno pesato i limiti della politica economica: l'incompleto risanamento del bilancio; il taglio degli investimenti pubblici; i ritardi nella riscrittura dell'ordinamento; le insufficienti pressioni concorrenziali sulle imprese. Sin dalla svalutazione della lira del 1992 le imprese si sono adagiate sui facili profitti prospettati dal cambio debole, dalla moderazione salariale, dai sussidi statali, dalla scandalosa evasione delle imposte. S'impone una rifondazione dell'economia, che ne arresti il regresso. L'euro è moneta preziosa, irrinunciabile. Ha assicurato prezzi stabili e calmierato i tassi d'interesse. È la politica economica europea a essere bloccata dal rigorismo tedesco. Ma la crisi affonda le radici oltre l'economia, nello strato più profondo della cultura, delle istituzioni, della politica del Belpaese. Con un'analisi di ampio respiro, Pierluigi Ciocca ricostruisce la preoccupante condizione economica, mostra la difficoltà della presa di coscienza del malanno italiano. Il libro offre tuttavia una ricetta per portare l'Italia fuori dalle sabbie mobili in cui da un quarto di secolo si dibatte. Indica sette linee d'intervento: dal riequilibrio del bilancio a una nuova strategia per il Sud, passando per gli investimenti pubblici, una diversa politica europea, la perequazione distributiva, un nuovo diritto dell'economia, la concorrenza. L'attuazione di questi interventi, da parte dei governanti e delle imprese, è da ultimo affidata alla presa di coscienza e alla volontà di riscatto di una società civile meglio informata.
19,00

Miti mix. Mille mostri da inventare

di Good Wives and Warriors

Libro spiralato

editore: DONZELLI

anno edizione: 2018

pagine: 64

Se ti piacciono i miti e i mostri, magari conosci già l'unicorno e il grifone, pegaso e la fenice o il drago e la chimera... Ma hai mai sentito parlare dell'unifone o del pegace? O del dracorno e della fenimera? Se vuoi scoprire chi sono, apri questo libro e prova tu stesso a combinare e mescolare le più bizzarre creature mitologiche di tutta la Terra, dall'antica Grecia all'America, dal Giappone all'Africa, dalla Cina all'Australia e via scorrendo il mappamondo. Come in una scatola magica, troverai 1000 possibili abbinamenti di corna, zanne, ali, code, musi, pinne, proboscidi, zampe, squame, pellicce e nomi fantasiosi... chi più ne combina più si diverte. Un libro per conoscere i miti più antichi, e un gioco senza fine per crearne di nuovi. Età di lettura: da 6 anni.
20,00

Case così

di Antonella Abbatiello

Libro

editore: DONZELLI

anno edizione: 2018

pagine: 44

Con le zampe o con le ali, assonnata o pelosa, ingessata o invisibile, morbida o a fiori... ci sono case di tutti i tipi e per tutti i gusti, in questo libro. Cerca la tua preferita! Età di lettura: da 3 anni.
13,50

Fascismo e antifascismo. Storia, memoria e culture politiche

di Alberto De Bernardi

Libro

editore: DONZELLI

anno edizione: 2018

pagine: 167

La vittoria elettorale della destra populista il 4 marzo 2018 ha sortito, tra gli altri, l'effetto di reintrodurre prepotentemente nel dibattito pubblico la parola «fascismo», attribuendole una nuova attualità come esito possibile della crisi politica italiana e facendo riemergere, soprattutto nella sinistra, la chiamata alle armi sotto la bandiera dell'antifascismo. La contrapposizione fascismo/antifascismo, come non accadeva dagli anni di Tangentopoli, ha riassunto i caratteri di una chiave di lettura per il tempo presente, capace di proiettarsi anche in una dimensione europea. La forza di questo paradigma si traduce in una sovraesposizione dell'uso pubblico della storia, con costanti riferimenti alla Resistenza, alla crisi del 1920-1922, al duce, al razzismo, al neofascismo. La storia torna a essere - come in altre fasi critiche della vicenda repubblicana - uno strumento di lotta politica, con tutto il carico che questo comporta in termini di semplificazioni, strumentalizzazioni, rimozioni e a volte mistificazioni, che rischiano di inficiare la comprensione della realtà. Scopo di questo libro è fare chiarezza cercando di diradare la nebulosa di incrostazioni ideologiche e di false concettualizzazioni che innervano l'uso della storia nel dibattito pubblico e nella lotta politica. Tornano essenziali, a questo fine, i risultati più maturi della ricerca storica, che in questi ultimi anni ha elaborato nuove conoscenze e griglie interpretative del fascismo e dell'antifascismo, in grado di contrastare i forti rischi insiti in quel paradigma. Alberto De Bernardi ricostruisce l'itinerario storico nel quale questa coppia di opposti ha dominato la vita politica e civile dell'Italia, assumendo di volta in volta connotazioni e significati assai diversi. Si parte dalle origini, tra il 1920 e il 1924, in cui le due parole entrano nel lessico della politica italiana ed europea; si prosegue con gli anni trenta, l'epoca dell'egemonia del fascismo in Europa e della sconfitta dell'antifascismo; si passa poi agli anni tra il 1943 e il 1948 con il collasso del fascismo e la nascita della Repubblica fondata sulla Resistenza e sulla Costituzione antifascista; si ricostruisce lo scontro tra fascismo e antifascismo negli anni del terrorismo e dell'«attacco al cuore dello Stato»; per arrivare infine alla crisi della prima Repubblica, da cui prende le mosse una lunga fase dominata dal «post», tra cui anche il post-fascismo e il post-antifascismo, alla ricerca irrisolta di una nuova identità repubblicana. Alla fine del percorso, il lettore avrà acquisito una preziosa «cassetta degli attrezzi», utilissima per leggere il presente fuori dagli stereotipi, dai riflessi condizionati, dalle retoriche.
17,00

L'anello di Wagner. Musica e racconto nella tetralogia dei nibelunghi

di Giorgio Pestelli

Libro

editore: DONZELLI

anno edizione: 2018

pagine: 272

È l'opera della vita per Wagner. I quattro drammi che compongono "L'anello del Nibelungo" impegnano il compositore tedesco per quasi trent'anni (1848-1876). Una lunga gestazione, durante la quale la riscrittura del mito germanico e la messa in musica si trasformano in un diario spirituale. Wagner intraprende questa impresa in uno dei momenti più inquieti della storia europea: «Il suo temperamento - scrive Giorgio Pestelli - era di quelli che creano meglio sotto la pressione degli eventi, se non degli affanni. Ma che Wagner abbia avuto la costanza di completare il monumento dopo tanti anni, fra ostacoli di ogni sorta, malattie, dubbi, crisi, inimicizie, tracolli finanziari, è uno spettacolo di forza e determinazione che ancora lascia meravigliati». I fermenti rivoluzionari dell'epoca ispirano l'allontanamento dalla realtà al mito: così Wagner può osservare l'uomo in assoluto, affrancato dalla storia, penetrandone le passioni, prima fra tutte quella per l'«oro», il potere, che conduce solo a morte e rovina. E proprio dalla fine, dalla caduta degli dei che Wagner aveva iniziato il racconto. Presto però si rende conto che l'argomento che ha sottomano, la morte dell'eroe, per essere compreso appieno ha bisogno dell'antefatto. Da qui prende avvio una lievitazione della materia fino alle origini della vicenda: nasce così "L'oro del Reno", e via via le altre opere dell'Anello. In questo andare a ritroso nella composizione Wagner inventa una dimensione del tempo narrativo che dal passato fluisce nel presente e viceversa, esercitando un influsso incalcolabile sulla narrativa di fine secolo. Ma in questo cammino a ritroso il grande impianto che aveva ideato, nemico al divino e celebrativo della libertà dell'uomo e delle leggi del cuore, entra in crisi: le inquietudini di Wotan, il padre degli dei, la sua lacerazione interiore, sono il segnale più evidente che qualcosa si è rotto nelle certezze dell'esistenza. È vero, L'anello esprime al massimo grado la concezione wagneriana di «dramma musicale», simbiosi assoluta tra testo e musica, in cui tutto si tiene, tutto è necessario; anche i dialoghi e i monologhi sono cruciali; e nel volume, in cui Pestelli segue passo passo narrazione e sviluppo musicale, anche quei dialoghi e monologhi vengono aperti e spiegati, svelando un meccanismo teatrale dalla logica serrata. Qua e là, tuttavia, nel grandioso edificio dell'Anello, si scorgono crepe, fratture, cose non rifinite, dovute soprattutto a quella creatività impaziente di perfezioni formali con cui Wagner getta un ponte fra tardo romanticismo e decadentismo.
20,00

I sensi e il pudore. L'Italia e la rivoluzione dei costumi (1958-68)

di Liliosa Azara

Libro

editore: DONZELLI

anno edizione: 2018

pagine: 229

«Tutta colpa della Merlin»: è questa l'accusa che ricorre nel dibattito pubblico in seguito all'approvazione della legge del febbraio 1958 che abolisce in Italia la regolamentazione della prostituzione. Sui giornali e per le strade non si parla d'altro, e in fin dei conti la legge è un ottimo pretesto per cominciare ad affrontare, in maniera sempre più diretta, un argomento rimasto a lungo tabù. Sono gli anni in cui si discute dello scandalo delle prostitute che, non più murate nelle case chiuse, circolano liberamente e sono considerate un pericolo per la morale degli italiani: il contatto con le «veneri vaganti», si dice, può corrompere i minori, provocare una recrudescenza della sifilide, la proliferazione del «terzo sesso», e in sintesi produrre una decadenza morale. Sono anche gli anni in cui clamorosi casi di cronaca portano alla luce l'esistenza di altre modalità messe in atto per proseguire uno sfruttamento delle donne che la legge Merlin non ha potuto frenare del tutto. Attraverso lo studio di carte processuali, atti parlamentari, fonti d'archivio inedite e articoli di giornale, il volume racconta il periodo a cavallo tra l'approvazione della legge e la rivoluzione del '68. Un periodo di grande fermento, di cambiamenti e innovazioni in ogni campo, incluso quello della moralità e della sessualità, in cui però spesso il «vecchio» fatica a cedere il passo al «nuovo»: ingenti risorse emotive e istituzionali sono profuse per dimostrare che gli italiani non sono ancora pronti a celebrare la fine di una sessualità «irreggimentata», che si ritiene tuteli la famiglia borghese tradizionale. Il caso della «Zanzara», scoppiato al Liceo Panini di Milano, mostra però come le spinte propulsive verso il nuovo esercitate dalle giovani generazioni siano inarrestabili: seppure arginata sotto i colpi di una legislazione penale in cui persistono elementi del regime fascista, poco si potrà fare per arrestare la marea. I gusti, le abitudini, i desideri degli italiani stanno ormai mutando, con buona pace della buoncostume.
24,00

Rischio Italia. L'economia italiana vista dall'America (1970-2003)

di Franco Modigliani

Libro in brossura

editore: DONZELLI

anno edizione: 2018

Franco Modigliani non è stato solo uno dei più grandi economisti del Novecento, è stato anche un intellettuale a tutto tondo, interessato alla cultura, all'arte, alla tutela del patrimonio storico e culturale; è stato anche uno strenuo difensore della libertà e dei diritti civili. A partire dagli anni sessanta, per oltre quattro decenni ha guardato alle vicende dello sviluppo economico e alle trasformazioni della società italiana, esercitando un costante ruolo di osservatore critico, pungolando con indipendenza di giudizio sia le istituzioni economiche sia il mondo della politica. Rigore scientifico, intransigenza, difesa del bene comune hanno sempre contraddistinto la sua attività di uomo pubblico. Questa forte tensione etica si manifesta in un preciso stile d'intervento in cui si sommano il gusto per la provocazione, la curiosità intellettuale, la passione per l'eresia e il rifiuto di ogni ortodossia (incluse quelle di tipo economico). Gli articoli qui raccolti documentano questa sua attività. Sotto le lenti del riformatore finiscono tutti i principali nodi irrisolti del Bel Paese.
30,00

Paul Klee. La costruzione del mistero

di Michele Dantini

Libro in brossura

editore: DONZELLI

anno edizione: 2018

pagine: 164

«L'arte non riproduce ciò che è visibile - scrive Paul Klee nel 1920 - ma rende visibile ciò che non sempre lo è». Artista versatile, insieme pittore, musicista, architetto e filosofo dell'arte, Klee viene spesso presentato come autore-veggente, provvisto di uno sguardo penetrante e dilatato, capace di indagare e interpretare i misteri del nostro mondo. Si tratta tuttavia di un'interpretazione parziale, mutila, che non considera o almeno mette in secondo piano l'altra faccia di Klee, vale a dire la grande attenzione alla disciplina formale, al canone compositivo. Anzi, sostiene Michele Dantini, è proprio lavorando sulla «costruzione», sulla struttura dell'opera che Klee riesce a evocare la dimensione simbolica, così come è proprio dallo studio e dall'assimilazione (non dal rifiuto come spesso si afferma) dell'arte del passato che Klee riesce a imporre il «nuovo», riattivando in parte l'Antico: è solo in questa prospettiva, ad esempio, e a determinate condizioni, che si può parlare, per ciò che lo riguarda, di «primitivismo».
25,00

Lo Schiaccianoci. Una fiaba di Natale

Libro rilegato

editore: DONZELLI

anno edizione: 2018

pagine: 249

Da dove viene quell'omino di legno dalla potente mandibola, capace di frantumare anche le noci più dure, che fa la sua comparsa, in mezzo ai tanti regali, la notte di Natale a casa di Marie e di suo fratello Fritz? E se improvvisamente quel congegno prendesse vita e ingaggiasse una battaglia a colpi di sciabola, a capo di un esercito di soldatini di piombo, tamburini e pupazzi di marzapane, contro il terribile e vendicativo re dei topi? Non smette di incantare la storia dello Schiaccianoci, uscita dalla penna di Hoffmann nel 1816 e divenuta presto un classico della fiaba. La sua fortuna si legò anche a quella di un maestro dell'affabulazione, Alexandre Dumas, che nel 1845 seppe raccontarla da par suo. In questo volume, che affianca le due versioni, il lettore potrà seguire le vicende dell'omino di legno, apprezzando la potenza visionaria che sostiene la narrazione di Hoffmann e lasciandosi catturare dalla piacevole scorrevolezza della prosa di Dumas. A sancire la popolarità dello Schiaccianoci fu proprio il padre dei "Tre moschettieri": e alla sua versione infatti che si ispira il celebre balletto musicato da Cajkovskij nel 1892, che possiamo provare a ricreare grazie al libretto pubblicato in questa edizione. Da allora, la storia ha conosciuto innumerevoli reinterpretazioni, dalla danza al cinema ai cartoni animati - passando da Nureev a Disney -, al punto che nessuno sembra più ricordare come tutto ebbe inizio. Scorrendo queste pagine, piccoli e grandi lettori scopriranno finalmente la vera storia di Krakatuk, la noce più dura che ci sia, e della principessa Pirlipat, del misterioso inventore Drosselmeier e della perfida regina dei topi. Vedranno sfilare davanti ai loro occhi l'incanto del regno delle bambole, con i suoi mirabolanti castelli di zucchero e i suoi strabilianti fiumi di aranciata e latte di mandorla. Tutte queste immagini prendono corpo e calore grazie alla matita di Aurelia Fronty, il cui tratto si fa cosi minuto da portarci fin nel cuore del mondo onirico dello Schiaccianoci e dei suoi piccoli compagni d'avventura. Nuova edizione con la versione musicata da Cajkovskij. Età di lettura: da 10 anni.
25,00

Il cielo stellato di Vincent e altre storie. La storia dell'arte raccontata ai ragazzi

di Michael Bird

Libro

editore: DONZELLI

anno edizione: 2018

pagine: 336

La pittura e la scultura, l'affresco e il mosaico, l'arte miniaturista e quella vetraria, la fotografia e le installazioni contemporanee: con la penna di un maestro divulgatore e l'inventiva di un abile narratore, Michael Bird accompagna i giovani lettori nelle botteghe degli artisti e nei più grandi cantieri di tutti i tempi, per svelare le tecniche e i segreti non meno degli intenti creativi - grazie alle splendide illustrazioni di Kate Evans che zoomano sui dettagli e offrono squarci insoliti sui capolavori più famosi. Il risultato è una ricca raccolta di aneddoti e curiosità che spalancano le porte dell'arte ai più piccoli e catturano anche i lettori più grandi. Dalla tomba di Tutankhamon al Partenone, dai templi Aztechi a Vermeer, passando per gli affreschi di Raffaello e le tele degli Impressionisti, fino ai semi di girasole di Ai Weiwei, attraverso le capitali dell'arte: Atene, Angkor Wat, Firenze, Amsterdam, Londra, Parigi, Mosca e New York... un affascinante giro del mondo e delle epoche in 68 storie, tutte da scoprire. Età di lettura: da 11 anni.
30,00

Le mani su Machiavelli. Una critica dell'«Italian theory»

di Pier Paolo Portinaro

Libro

editore: DONZELLI

anno edizione: 2018

pagine: 160

La plurisecolare vicenda degli usi politici di Machiavelli è continuata anche nel discorso pubblico più recente, laddove l'appropriazione del suo pensiero è servita a costruire la fortuna internazionale della cosiddetta Italian Theory - espressione, non priva di ambiguità, che riassumerebbe un presunto tratto comune della filosofia italiana, racchiudendo in un unico orizzonte Machiavelli e Gramsci fino all'operaismo e alla biopolitica. È proprio quest'ultima, invece, oggi, ad aver generato un terreno favorevole al diffondersi di quella postura antipolitica che è esattamente l'opposto della lezione del Segretario fiorentino. Ma alla lezione di Machiavelli può essere più sobriamente ricondotto quel filone di pensiero elitistico che ha accompagnato criticamente la via italiana alla democratizzazione - un altro Italian Style, potremmo dire, quello dei maestri del disincanto democratico: Salvemini, Bobbio, Miglio, Sartori, Pizzorno. È questo altro filo del pensiero politico italiano che Pier Paolo Portinaro ricostruisce nel volume.
18,00

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