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Libri di Giosuè Calaciura

Il tram di Natale

di Giosuè Calaciura

Libro

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2018

pagine: 107

Un tram, che si fa immaginare come isola di luce nel buio della notte di Natale, viaggia nell'estrema periferia. Dentro porta un mistero, fragile e abbandonato. Salgono povere persone che hanno finito la giornata. La prostituta deportata dall'Africa, il suo disgraziato cliente, il clandestino che vive di espedienti, l'artista vinto dalla malattia, l'infermiera assediata dalla solitudine, il ragazzo che non riesce a mettere insieme la cena per la compagna e la figlia. Vanno verso la notte di vigilia che li aspetta, o che semplicemente non li aspetta. Ciascuno porta con sé, nei pensieri, nel ricordo, sul corpo, una storia diversa e complicata, che parla di loro stessi e di altri, ma pur sempre impastata di impotenza e di rabbia. Ma quel mistero gettato in fondo ai sedili, dietro la cabina dell'autista assuefatto all'indifferenza, li raccoglie tutti insieme, come un presepe viaggiante, miraggio di salvezza. Per quanto ognuno di loro senta che non c'è salvezza fuori da quel tram di Natale. Nella sua prosa fortemente lirica, che ha la capacità di modularsi ai momenti del racconto, quasi di musicarli, Giosuè Calaciura con gli strumenti della letteratura ci restituisce l'urgenza, la profondità e le contraddizioni del nostro tempo. Alla Dickens (il cui Canto di Natale questo racconto apertamente richiama), senza timidezze nel mettersi decisamente dalla parte della denuncia e dell'impegno.
10,00

Borgo Vecchio

di Giosuè Calaciura

Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2017

pagine: 134

Nel piccolo quartiere raccontato da Giosuè Calaciura sembra concentrarsi l'energia esplosiva di un'intera città. E solo una manciata di viuzze nel cuore di Palermo ma ne contiene tutto il carattere, l'oscurità, la violenza e la bellezza. Qui si rispecchia, si deforma ogni vizio e virtù, cuore e budella, come fosse un condensato di vita, una versione raggrumata e forte di sapori palesi e occulti, pubblici e privati. Qui vivono Mimmo e Cristofaro, amici fraterni, compagni di scuola e complici di fughe; Carmela la prostituta e Celeste, sua figlia, che porta in nome il colore del perdono; Totò il rapinatore che tiene la pistola nella calza perché - così si dice - è più difficile da usare. Qui si allevano cavalli per le corse e si truccano le bilance delle salumerie, mentre l'ululato del traghetto che parte verso il Continente si confonde con i lamenti causati dai pugni di un padre ubriaco. Da un lato c'è il mare, col suo vento che scombina gli odori in vortici ballerini, portando fragranza di carne nelle case di chi carne non mangia mai. Dall'altro c'è la piana distesa della metropoli, coi suoi negozi, le signore benestanti, la legge e le guardie. Nei vicoli il profumo del pane sfornato due volte al giorno suscita un tale stupore che ciascuno si segna con la croce. E può capitare che le forze dell'ordine cingano in assalto il quartiere fino a presidiarne gli ingressi, come in un assedio medievale. Sembra tutto fantastico e inventato, e invece nell'immaginazione di questa storia, nella lingua che la racconta, nel suo ritmo frenetico, domina la verità. Quella difficile, contraddittoria, di una città che non può soffocare le sue viscere, il suo cuore, perché lì si è posata la sua anima, lì si intravedono i miracoli e la meraviglia di ogni giorno, la fierezza e l'efferatezza dell'antico, del presente, e la speranza del futuro.
14,00

Pantelleria. L'ultima isola

di Giosuè Calaciura

Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2016

pagine: 89

Pantelleria è bellezza. Esuberante di venti, di mare, di odori. Di vulcano. La sua natura estrema, nei millenni, ha costretto a trovare soluzioni, a contendere, pietra dopo pietra, terra alla lava, a opporre intelligenza alla ferocia dello scirocco e del maestrale. Isola di approdi perenni: è stata fenicia, romana, bizantina, araba, normanna, spagnola. Pantelleria è un confine non solo geografico, è una frontiera che accoglie, è un luogo che ci ricorda quanto sia fragile e al tempo stesso eccezionale la condizione umana.
12,00

Malacarne

di Giosuè Calaciura

Libro in brossura

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2015

pagine: 157

In "Malacarne", romanzo d'esordio di Giosuè Calaciura, la mafia diventa un'acrobazia, un quadro di stucchi e perline, una messa in scena sanguinante e aberrante che, spesso, non è altro che lo sfondo della nostra "normalità" italiana. Un assassino e un giudice. Una città in bilico. È il palcoscenico dei tradimenti e dei regolamenti di conti mafiosi, esecuzioni, stragi. Sembra di riconoscere profili noti, le cronache dure dell'attualità, la memoria offesa di Cosa Nostra. Ma non è un romanzo sulla mafia. È il teatro della realtà siciliana alla maniera di Vittorini, crudelissima come le favole, tra vicoli e mercati, carceri e tribunali, fantasmi, morti risuscitati e vivi in attesa di sepoltura, pentiti che confessano (o si confessano) con un linguaggio gonfio e visionario, con la forza evocatrice e arcaica dei simboli e dei miti, l'ovvietà della cronaca, le suggestioni e i prodigi della fantascienza.
10,00

Bambini e altri animali

di Giosuè Calaciura

Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2013

pagine: 119

Un legame profondo unisce il presente e la Storia, la contemporaneità degli sbarchi dei migranti e l'antico spiaggiare dei navigatori del Mediterraneo. Accanto al volto roseo di un bambino di strada si intravede il putto affrescato di una chiesa, un padre scomparso nel nulla è il soldato che non ha fatto ritorno da una guerra remota. Il presente contiene il passato, e assieme il futuro, ed è questo il tempo dei racconti di Giosuè Calaciura, storie di sogni, di fughe, transiti e arrivi, scanditi dal ritmo profondo dell'acqua che si fa onda e incanto. "Quando riposo a prua sento il mare che scivola sulle fiancate. Conosco ogni rantolo, ogni muggito, le carezze e gli schiaffi. Una notte ho ascoltato un canto di sirena. Nel dormiveglia sognavo donne di consolazione. Forse struggimenti della solitudine. Ma ascoltando il suono del mare a prua riesco ad anticipare l'arrivo delle perturbazioni". Nel sogno si avverte in anticipo l'attuarsi improvviso di uno sconvolgimento, il sopraggiungere del disordine, di un'infrazione della realtà che sempre irrompe in queste storie di spiagge e di strade, di bambini solitari e visionari che caracollano dietro ai padri, impegnati in attività che sembrano giochi e svaghi ma nascondono tutt'altro.
14,00

La penitenza

di Giosuè Calaciura

Libro in brossura

editore: Mincione Edizioni

anno edizione: 2016

13,00

Sgobbo

di Giosuè Calaciura

Libro in brossura

editore: Dalai Editore

anno edizione: 2004

pagine: 106

Sgobbo in palermitano è lavoro, fatica, salario; ma è anche "la giornata" della prostituta. E prostituta è Fiona, la voce che racconta come una nenia antica. E' venuta dall'Africa nera, imbarcata su una nave di ruggine, insieme a tante altre, per una sorte non dissimile da quella che una volta destinava i suoi antenati alla schiavitù. Fiona svolge l'unico mestiere che le è permesso, e intanto descrive la porzione di avvilimento che il suo sguardo abbraccia, parla di se stessa e delle colleghe, dei magnaccia che la spogliano per controllare che non nasconda parte della paga; racconta dei clienti e degli emarginati, in rissa tra loro per contendersi angoli di sopravvivenza.
7,90

Mani di fata nell'insalata. Eroticomiche

di Giosuè Calaciura

Libro

editore: Doramarkus

anno edizione: 1999

pagine: 80

5,16

Urbi et orbi

di Giosuè Calaciura

Libro in brossura

editore: Dalai Editore

anno edizione: 2013

pagine: 159

Un papa nell'ora del suo declino fisico, un papa che fu giovane e bello e che affascinò il mondo con la sua energia. Attorno a lui si muove una cosca di prelati corrotti e senza fede. Tramano nelle segrete stanze del Vaticano (l'Azienda) per ottenere vantaggi materiali di ogni sorta e per ricavare, perfino dalla grottesca beatificazione del pontefice, la soddisfazione della loro personale vanità. Nelle mani di queste astute eminenze grigie, il desiderio di Dio e la spiritualità si riducono a occasioni per far regnare le leggi del mercato. Sino al trionfo della miscredenza.
9,90

Urbi et orbi

di Giosuè Calaciura

Libro in brossura

editore: Dalai Editore

anno edizione: 2006

pagine: 160

Un papa nell'ora del suo declino fisico, un papa che fu giovane e bello e che affascinò il mondo con la sua energia. Attorno a lui si muove una cosca di prelati corrotti e senza fede. Tramano nelle segrete stanze del Vaticano (l'Azienda) per ottenere vantaggi materiali di ogni sorta e per ricavare, perfino dalla grottesca beatificazione del pontefice, la soddisfazione della loro personale vanità. Nelle mani di queste astute eminenze grigie, il desiderio di Dio e la spiritualità si riducono a occasioni per far regnare le leggi del mercato. Sino al trionfo della miscredenza.
16,50

La figlia perduta. La favola dello slum

di Giosuè Calaciura

Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2005

pagine: 142

Nelle bidonville di Kampala, capitale dell'Uganda, si dispiega l'avventurosa vita di Henriette, orfana della guerra civile che saprà affrontare tutti i pericoli che minacciano i ragazzi di strada: trafficanti d'organi, sacerdoti di oscuri culti alla ricerca di vittime di sacrifici umani, la caduta nella prostituzione e lo spettro dell'Aids. La vita di Henriette è però toccata da un raggio di luce e speranza: l'amore per Edward e la figlia. Quando la bambina sparisce in circostanze misteriose, comincia un'indagine rocambolesca nei meandri della baraccopoli di Kampala.
8,50

Sgobbo

di Giosuè Calaciura

Libro

editore: Dalai Editore

anno edizione: 2002

pagine: 106

Sgobbo in palermitano è lavoro, fatica, salario; ma è anche "la giornata" della prostituta. E prostituta è Fiona, la voce che racconta come una nenia antica. E' venuta dall'Africa nera, imbarcata su una nave di ruggine, insieme a tante altre, per una sorte non dissimile da quella che una volta destinava i suoi antenati alla schiavitù. Fiona svolge l'unico mestiere che le è permesso, e intanto descrive la porzione di avvilimento che il suo sguardo abbraccia, parla di se stessa e delle colleghe, dei magnaccia che la spogliano per controllare che non nasconda parte della paga; racconta dei clienti e degli emarginati, in rissa tra loro per contendersi angoli di sopravvivenza.
8,90

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