Il tuo browser non supporta JavaScript!

Libri di Pino Arlacchi

I padroni della finanza mondiale. Lo strapotere che ci minaccia e i contromovimenti che lo combattono

di Pino Arlacchi

Libro in brossura

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2018

pagine: 279

Ecco la minaccia più grave che incombe sul pianeta: l'attuale sistema finanziario ultraglobalizzato, che deprime la crescita economica, aumenta la disuguaglianza, impoverisce la gente, e diffonde insicurezza e paura del futuro. Sono quasi cinquant'anni che il capitalismo dei mercati finanziari ha preso il potere in Occidente. La sua ideologia è il neoliberismo, un pensiero unico che prevale nel mondo accademico, nella società civile e nella politica, a destra come a sinistra. L'Unione europea ne è diretta espressione e la superburocrazia che la governa in condizioni di pesante deficit democratico agisce con la complicità dei media, per lo píù allineati a questo strapotere. Ma i padroni del mondo attuale non sono inamovibili. Come spiega Arlacchi, sono in campo contromovimenti che li combattono. L'economia sociale di mercato della Cina e dell'Asia orientale già contrasta la deriva neoliberista. E stanno inoltre emergendo formazioni di riformatori, conservatori, fascisti, socialisti e populisti prodotte da un grande scontento verso il mercato che mobilita tutti, da Corbyn a Trump a Le Pen. È questo il dato nuovo. All'orizzonte ci sono il declino dell'Occidente dominato dal capitale finanziario, il tramonto incruento della tutela americana e un ordine mondiale multipolare più pacifico e progressivo.
16,50

Gli uomini del disonore. La mafia siciliana nella vita del grande pentito Antonino Calderone

di Pino Arlacchi

Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2010

pagine: 309

Questo libro è nato da un incontro tra uomini divisi in tutto: nascita, formazione, valori. Da un lato Pino Arlacchi, uno dei massimi esperti mondiali del fenomeno mafia, dall'altro Antonino Calderone, mafioso di spicco della «famiglia» di Catania e poi grande pentito. In un rifugio messo a disposizione dalla polizia, Calderone ha deciso di ricordare. E raccontare. Quando uscì nel 1992 Gli uomini del disonore ebbe un grande successo. Faceva conoscere le gerarchie di Cosa Nostra, le sue lotte intestine, le trame diaboliche dei suoi capi, la sua storia tormentata. La storia di un mondo in cui tutti sono nello stesso tempo amici e nemici di tutti, professano lealtà e sono pronti all'inganno più subdolo, progettano congiure e imboscate, tradiscono e uccidono senza rimorsi. Era la prima volta che la mafia veniva descritta dal suo interno, la prima volta che veniva descritta la vita quotidiana dell'uomo d'onore, le sue amicizie, gli odi, gli affetti di un'esistenza dominata dalla paura di essere uccisi e dalla necessità di ammazzare. Il libro viene oggi ripubblicato con una nuova postfazione di Pino Arlacchi. Lo studioso, tra gli artefici della legislazione antimafia italiana degli anni ottanta, autore del progetto esecutivo della Dia, ripercorre passo dopo passo la sfida a Cosa Nostra, condotta in prima persona insieme a Chinnici, Falcone e Borsellino: dal tempo degli omicidi di La Torre e Dalla Chiesa alle confessioni di Buscetta, dagli anni della strategia stragista a oggi.
17,00

La mafia imprenditrice. Dalla Calabria al centro dell'inferno

di Pino Arlacchi

Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2010

pagine: 318

Alla sua pubblicazione negli anni Ottanta, "La mafia imprenditrice" segna una rottura negli schemi interpretativi della società mafiosa di Calabria e Sicilia e ne documenta la trasformazione decisiva avvenuta in quel periodo: da mediatore sociale legato a valori arcaici e tradizionali ad aggressivo accumulatore di capitale. Il campo di azione delle forze criminali oggi si estende dalla droga alle armi, alle risorse energetiche, e comprende i capitali derivati dalla corruzione, dalla grande evasione fiscale e dal saccheggio delle casse statali. Le organizzazioni criminali trovano nel sistema finanziario globale un habitat favorevole, un rifugio inespugnabile, contro il quale l'attività repressiva è costretta a interrompersi. Come in Calabria, in Sicilia, le regioni da cui parte l'allucinante discesa nel ventre dell'economia globalizzata.
12,00

La mafia imprenditrice. Dalla Calabria al centro dell'inferno

di Pino Arlacchi

Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2007

pagine: 318

Fino alla Seconda guerra mondiale, il fenomeno mafioso ha avuto una connotazione precisa: gli uomini d'onore appartenevano a ceti subalterni e conducevano una vita sobria e poco appariscente. A partire dagli anni sessanta e settanta, la nuova imprenditoria mafiosa afferma e consolida il proprio potere all'interno della vita economica, politica e sociale di interi settori produttivi su scala nazionale e internazionale, scoraggiando la concorrenza con metodi brutali, evadendo il sistema previdenziale e violando i diritti dei lavoratori. Onore e ricchezza divengono sinonimi, e lo stile di vita del mafioso cambia: compaiono vistosi simboli di agiatezza e potere, un buon livello di istruzione, frequentazioni altolocate, un'accresciuta autonomia all'interno della politica e una certa dimestichezza con i media. In Italia l'imprenditorialità mafiosa si è rivelata una delle più gravi minacce alla democrazia e allo sviluppo. Il suo "spirito animale" violento e predatorio ha avuto e continua ad avere effetti devastanti sulla società e sulle istituzioni.
17,50

Perché non c'è la mafia in Sardegna

di Pino Arlacchi

Libro

editore: AM&D

anno edizione: 2007

pagine: 152

22,00

L'inganno e la paura. Il mito del caos globale

di Pino Arlacchi

Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2011

pagine: 378

Dopo l'11 settembre il tema della sicurezza personale, nazionale e globale è balzato al primo posto nell'agenda politica dei paesi occidentali. In nome delle ragioni di sicurezza sono state destinate risorse sempre maggiori agli apparati militari e repressivi, si è giustificato il ricorso alla guerra preventiva, si sono violati fondamentali principi costituzionali e imposti vincoli ai diritti individuali. Con una crescente pressione mediatica e propagandistica da parte della politica e dei mass media, tutto ciò si è progressivamente insediato nell'immaginario collettivo, alimentando quella tolleranza zero che viene fatta propria da sempre più persone. A un così diffuso bisogno di sicurezza corrisponde un reale e crescente pericolo per i cittadini e le società? Pino Arlacchi si basa su inoppugnabili dati statistici dai quali risulta che conflitti e violenze private sono in costante diminuzione: il sentimento d'insicurezza globale è pertanto frutto di un "grande inganno", a causa del quale ci sentiamo costantemente in pericolo pur vivendo in un'epoca molto più sicura delle precedenti. Un inganno che stravolge la scala di priorità dei reali problemi da affrontare e che diventa a sua volta fattore di esasperazione delle tensioni e dei conflitti interni e internazionali.
12,00

L'inganno e la paura. Il mito del caos globale

di Pino Arlacchi

Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2009

pagine: 378

Dopo l'11 settembre il tema della sicurezza personale, nazionale e globale è balzato al primo posto nell'agenda politica dei paesi occidentali. In nome delle ragioni di sicurezza sono state destinate risorse sempre maggiori agli apparati militari e repressivi, si è giustificato il ricorso alla guerra preventiva, si sono violati fondamentali principi costituzionali e imposti vincoli ai diritti individuali. Con una crescente pressione mediatica e propagandistica da parte della politica e dei mass media, tutto ciò si è progressivamente insediato nell'immaginario collettivo, alimentando quella tolleranza zero che viene fatta propria da sempre più persone. A un così diffuso bisogno di sicurezza corrisponde un reale e crescente pericolo per i cittadini e le società? Pino Arlacchi si basa su inoppugnabili dati statistici dai quali risulta che conflitti e violenze private sono in costante diminuzione: il sentimento d'insicurezza globale è pertanto frutto di un "grande inganno", a causa del quale ci sentiamo costantemente in pericolo pur vivendo in un'epoca molto più sicura delle precedenti. Un inganno che stravolge la scala di priorità dei reali problemi da affrontare e che diventa a sua volta fattore di esasperazione delle tensioni e dei conflitti interni e internazionali.
17,00

La nuova schiavitù

di Pino Arlacchi

Libro

editore: RIZZOLI

anno edizione: 1999

Non è vero che la schiavitù è un fenomeno scomparso. Anzi, grazie allo sviluppo globale dell'economia, se ne sono sviluppate forme moderne che non hanno bisogno di catene, ma provocano la stessa conseguenza: la perdita della dignità umana. Basti pensare alla schiavitù sessuale (la prostituzione minorile o l'afflusso in occidente di giovani prostitute dall'Europa orientale); a quella economica (il lavoro minorile nei paesi del Terzo Mondo); a quella morale (alla base di fenomeni come la proliferazione delle sette e la formazione dei baby-killer da parte della criminalità organizzata). Il libro di Arlacchi rivela i mille volti di una realtà odiosa che, senza che ce ne accorgiamo, si intreccia alla nostra vita quotidiana.
13,94

Addio Cosa Nostra. I segreti della mafia nella confessione di Tommaso Buscetta

di Pino Arlacchi

Libro

editore: RIZZOLI

anno edizione: 1996

pagine: 278

Per la prima volta il pentito Tommaso Buscetta decide di raccontare 'dall'interno' la sua esperienza di uomo di punta di Cosa Nostra. Dal racconto vengono fuori la mentalità, le trame, le connivenze, le tecniche, le strategie. Tutto il mondo mafioso nei suoi valori e nei suoi stili di vita.
7,75

Il processo. Giulio Andreotti sotto accusa a Palermo

di Pino Arlacchi

Libro

editore: RIZZOLI

anno edizione: 1995

pagine: 210

Addio Cosa Nostra. La vita di Tommaso Buscetta

di Pino Arlacchi

Libro

editore: RIZZOLI

anno edizione: 1994

pagine: 280

Iscriviti alla nostra newsletter

Per restare aggiornato sulle novità in uscita, ricevere anteprime, contenuti aggiuntivi e promozioni

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.