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Biografie e storie vere

Primo Levi. Ancora qualcosa da dire. Conversazioni e letture tra biografia e invenzione

di Giovanni Tesio

Libro in brossura

editore: Interlinea

anno edizione: 2019

pagine: 153

Un volume che fa il punto su Primo Levi e la Shoah lasciando parlare lo scrittore grazie a una serie di interviste raccolte da Giovanni Tesio e a documenti d'archivio, tra cui autografi e fotografie. Un ritorno a Levi per appassionati lettori ma anche per insegnanti che vogliono approfondire con i propri studenti la figura di uno scrittore centrale per comprendere gli orrori della guerra e il Novecento, senza dimenticare che «Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi, è nell'aria. La peste si è spenta, ma l'infezione serpeggia: sarebbe sciocco negarlo».
18,00

Il comandante dei pompieri di Napoli. Ricordo di Alberto D'Errico (1937-2017)

di Raffaele Ruggiero

Libro in brossura

editore: Colonnese

anno edizione: 2018

pagine: 108

Un ricordo di Alberto D'Errico (1937-2017), Comandante provinciale di Napoli e poi Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco. Una lunga vicenda professionale - rimasta nel cuore di tanti che ne hanno condiviso l'esperienza - vissuta tra luci e ombre di una città e di un'Italia difficile, che si è intrecciata con alcune grandi emergenze che negli ultimi decenni hanno colpito la sicurezza di Napoli (stretta a Oriente dalle industrie e dal Vesuvio, attraversata da chilometri di cavità sotterranee che ne minano il cuore del centro antico) e che hanno sempre visto il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco in prima linea. L'autore, Raffaele Ruggiero, ha collaborato a lungo con l'ingegnere Alberto D'Errico, a Napoli, tra gli anni Ottanta e Novanta. Ed è attualmente Dirigente Generale dei Vigili del fuoco, con l'incarico di Direttore regionale dell'Umbria.
12,00

Io dirò la verità

di Maifreda

Libro

editore: Laterza

anno edizione: 2018

22,00

La leggenda della mandorla Filippo Cea

Libro in brossura

editore: Homo Scrivens

anno edizione: 2018

pagine: 131

Alla fine del 1800, Toritto e la Puglia furono testimoni di una vasta azione di innesto di alberi di mandorlo, con una specie dalle doti miracolose, un elisir di lunga vita, straordinaria alleata di salute e longevità. Il libro racconta la storia di Filippo Cea che, mentre tutti abbandonavano la terra, volle scommettere su un alberello del suo fondo. La Pianta Madre è ancora viva e vegeta, unico caso al mondo, presente in vaste aree del Mediterraneo e in America, e oggi si candida a prodotto DOP. I nipoti e i pronipoti di Cea ci narrano, con immagini e documenti, la storia di questa bellissima avventura, e una favola illustrata, con disegni di Elena Guida, racconta ai più piccoli le origini di una leggenda gastronomica.
14,00
15,00

Lettere

di Jane Austen

Libro in brossura

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2018

pagine: 284

16,00

Inside out. La prima autobiografia dei Pink Floyd

di Nick Mason

Libro

editore: EPC

anno edizione: 2018

pagine: 367

In qualità di unico membro ad aver fatto parte della band per 50 anni di esistenza, questa è la testimonianza profonda e autoironica di Nick Mason sui molti alti e bassi dei Pink Floyd, dalla loro nascita nel movimento underground degli anni '60 al massiccio successo mondiale di "The dark side of the moon" e le spaccature e le pressioni che seguirono. In un nuovo capitolo, Nick Mason riflette sugli anni successivi alla performance finale della band nel Live 8 nel 2005, un periodo di perdite significative, enormi progressi digitali e l'ascesa dei social media. I Pink Floyd sono sopravvissuti a tutto ciò con disinvoltura, pronti - finalmente - ad accettare e abbracciare la loro eredità con la mostra "Pink Floyd: their mortal remains" del Victoria & Albert Museum nel 2017.
19,00

Valentino Rossi. In direzione ostinata e contraria

di Sandro Bocchio, Giovanni Tosco

Libro

editore: COMPAGNIA EDITORIALE ALIBERTI

anno edizione: 2018

pagine: 128

Undici date nella vita di Valentino Rossi: anche così si può raccontare la straordinaria, incredibile storia di quello che molti considerano il più grande campione di motociclismo di sempre. Dal 1996, anno della prima vittoria mondiale a Brno nella classe 125, al clamoroso passaggio dalla Honda alla Yamaha nel 2004. Dal 2001, quando la rivalità con il "nemico" di sempre Max Biaggi tocca il suo apice nel famigerato duello in Giappone, fino a questo 2018, in cui la lotta è stavolta con Marc Marquez, e non meno accesa. Undici scene indimenticabili per tutti gli appassionati di sport che da più di vent'anni ormai ammirano le gesta di Valentino, dentro e fuori i circuiti di gara. Un libro che si legge come si vede un film: il film della vita di Rossi, molto più di un campione, un eroe dei nostri tempi.
13,00

Michelangelo. Mito e solitudine del Rinascimento

di Giulio Busi

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2018

pagine: 422

Generoso con gli umili, insofferente con i rivali, attaccatissimo al soldo, ascetico, trasgressivo, Michelangelo Buonarroti è il primo artista veramente moderno, capace di opporsi a tutto e a tutti, pontefici compresi, pur di esprimere se stesso. Scultore, pittore, architetto, poeta, durante la sua lunghissima vita (morì a quasi 89 anni) fu acclamato, strapagato, imitato, odiato. Troppo spesso, fu solo. Per necessità, per scelta, per destino. Senza lasciarsi intimorire né abbagliare dal mito del genio assoluto, Giulio Busi segue le tracce dell'uomo Michelangelo, che si sentiva fuori posto sia nelle botteghe di pittori e scultori sia nei salotti dei principi. Figlio di un'antica famiglia cittadina impoverita, nasce in provincia, tra i monti dell'Appennino toscano, dove il padre Lodovico è podestà di Caprese e Chiusi. Lui dovrebbe studiare latino e invece diviene apprendista di Domenico Ghirlandaio. Lo scopre Lorenzo il Magnifico, che gli dà protezione, mezzi, fiducia in se stesso. Innamorato di Firenze, se ne va appena può, per cercare fortuna a Roma. Affascinato dal moralismo visionario di Savonarola, lavora per i cardinali e scolpisce per i nemici del frate domenicano. Insofferente all'autorità, si piega al volere del terribile papa Giulio II, e per lui progetta una tomba fastosa (gli ci vorranno quarant'anni per finirla) e affresca la smisurata volta della Sistina. Sopporta a stento i Medici, i suoi benefattori, e ne riceve committenze e ricchi incarichi. Ama la bellezza maschile, si lascia affascinare da giovanotti eleganti e da qualche ragazzo di vita, ma s'infiamma d'amicizia per Vittoria Colonna, gran dama e specchio di virtù. Sempre insoddisfatto, inquieto, inarrivabile. Lungo le pagine di un racconto storicamente documentato e sorretto da una felice vena narrativa, Busi rivisita tutte le tappe di uno straordinario percorso creativo (dalla dolorosa bellezza mistica della Pietà vaticana, al titanismo della Cappella Sistina fino al dialogo con la morte della Pietà Rondanini) e di un egualmente straordinario percorso biografico. Da un amore all'altro, dal trionfo all'amarezza, arte e vita s'intrecciano, si fondono, si scontrano, in un'avventura esistenziale compiuta, come Michelangelo stesso ebbe a scrivere, «con tempestoso mar, per fragil barca».
15,00

Vite brevi di tennisti eminenti

di Matteo Codignola

Libro

editore: ADELPHI

anno edizione: 2018

pagine: 290

Prima che il ragazzone in copertina, Jack Kramer, lo chiudesse per sempre nella confortevole camicia di forza del professionismo, il tennis era un mondo libero e per molti versi alieno, dove ognuno sembrava dare, del gioco, un'interpretazione quantomeno personale: Torben Ulrich tentava di cogliere, in stadi e palazzetti, il suono perfetto della palla sulle corde; « Teach » Tennant, che aveva insegnato a Carole Lombard e Joan Crawford, cercava di trasformare le sue giocatrici in « statue di tennis »; e Art Larsen - oh, Art seguiva sempre e solo i consigli del suo coach immaginario, l'aquila reale appollaiata, durante i match, sulla sua spalla. Quel mondo rivive in questi racconti, che sono lunghe didascalie di altrettante foto d'agenzia degli anni Cinquanta, trovate per caso nella valigia di un collezionista. Con varie sorprese, e almeno una scoperta: dietro a volti e nomi ormai esotici - Gottfried von Cramm, Beppe Merlo, Pancho Gonzales - si nasconde infatti qualcosa di cui il tennis arcaico era intessuto, mentre quello survoltato di oggi sembra averne smarrito anche solo il profumo: un meraviglioso intrico di storie.
22,00

Titolo da definire

Hardback

editore: Titolo da definire

anno edizione: 2018

35,00

Detto tra noi

di Alessandro Del Piero

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2018

pagine: 149

Mi sono ritrovato lì, in campo, a combattere contro me stesso allontanando il pensiero che fosse finita, che non avrei più giocato in quello stadio e con quella maglia. Nessuno, me per primo, si era ancora reso conto che quel momento potesse arrivare davvero. I titoli di coda del film del quale ero il protagonista stavano per scorrere e io non avevo idea di come sarebbe stata l'ultima scena. Sapevo soltanto che la partita contro l'Atalanta doveva essere una festa, e una festa è stata. Questa contraddizione tra i due opposti - l'euforia per il trionfo e la tristezza per l'addio - è stata forse la chiave della straordinarietà di quel finale. In quella partita ho anche fatto gol, volevo farlo. È l'unica cosa che, in qualche modo, ero riuscito a mettere in conto, che avevo programmato. E mi è andata bene. Da quel momento in poi è successo qualcosa di unico, inedito e irripetibile, come solo ciò che è improvvisato, spontaneo e naturale sa essere. Ho trovato, ripensandoci, delle similitudini forti tra quanto è accaduto quel giorno e il mio modo di giocare nei tanti anni trascorsi correndo dietro a un pallone. Le cose migliori sono sempre arrivate quando la genuinità, l'istinto e la mia libertà hanno preso il sopravvento sulla dimensione razionale, pur sempre presente (a volte anche troppo). Il modo in cui si è materializzata quella spremuta di cuori, allo Stadium, mi ha davvero ricordato quando, nelle tante battaglie con la maglia della Juve, il senso del gioco che avevo dentro mi guidava oltre ciò che prima potevo soltanto immaginare ma che poi, magicamente, si concretizzava su quel prato verde. Ecco, la gente mi ha restituito questo, con la stessa naturalezza e la stessa empatia, come se la mia dimensione calcistica si fosse quasi trasformata in un sentimento condiviso. Io mi sforzavo di continuare a pensare al cerimoniale per la celebrazione dello scudetto, alla consegna del trofeo che avevo tanto sognato di sollevare ancora una volta, l'ultima volta. Ma i tifosi no, loro volevano altro. Volevano un momento tutto per noi. Solo loro e io: il resto non doveva contare più nulla. C'erano soltanto la mia storia e tutti noi che l'abbiamo vissuta insieme". Il 13 maggio del 2012 il pianeta Calcio si è fermato per celebrare uno dei suoi più grandi campioni: Alessandro Del Piero. Quello struggente, clamoroso e poetico addio si è trasformato in un bellissimo "arrivederci" a tutte le persone capaci di riconoscere nella parabola sportiva e umana dell'ex capitano juventino i tratti del fuoriclasse assoluto, in campo e fuori dal campo. Ora, dopo le fantastiche esperienze come ambassador in Australia e in India, in questo dialogo social con i suoi fan, Del Piero svela passato, presente e futuro, confermando che la sua passione per il calcio è rimasta come quella di un bambino: perché certi amori non finiscono mai.
11,50

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