Collana Biblioteca Aragno - Ultime novità | P. 8

Aragno: Biblioteca Aragno

Nuovi codici del Triregno. Per un'edizione critica del Regno papale

di Pietro Giannone

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2020

pagine: 752

Il volume presenta un frammento del terzo libro del "Triregno" di Pietro Giannone (1676-1748), "Del regno papale", trascritto dalle carte autografe dell'autore custodite nell'Archivio della Congregazione per la Dottrina della Fede (ex Sant'Uffizio). Composti prevalentemente a Vienna tra il 1732 e il 1734, prima che l'arresto del 1736 in Savoia interrompesse la prosecuzione dell'opera, i nuovi capitoli del "Regno papale" si snodano in un arco temporale che parte dall'impero di Giustiniano (VI sec.) e si conclude in piena età carolingia (VIII-IX sec.). In essi, Giannone continua ad analizzare il crescente consolidamento del potere temporale del papato, offrendo una ricostruzione della storia ecclesiastica e politica nell'Occidente e nell'Oriente cristiani. Un'ampia riflessione è rivolta alla figura di san Gregorio Magno - al quale l'autore avrebbe poi dedicato l'opera carceraria "Istoria del pontificato di Gregorio Magno" - nonché ad altri temi significativi come l'espansione della religione islamica in Oriente. Compaiono, infine, le bozze giannoniane contenenti i sunti delle parti incompiute dell'opera.
40,00

L'inchiesta estrema

di Gigi Ghirotti

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2020

15,00

Una passione civile

di Giovanni Quaglia

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2020

18,00

Sua eccellenza Italia. Storie e identità di un mito

di Nino Aragno

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2020

pagine: 230

"L'Italia non è soltanto le vele di Scampia e il set diffuso di Gomorra, non è soltanto diseguaglianze sociali, economia in nero (quella criminale), una burocrazia inefficace e soffocante. Non è neanche quella del popolo in infradito di ferragosto, del viaggio di istruzione alle Maldive in mezza stagione. Del capodanno in baita come prescritto dal cine panettone. La cifra dell'Italia è la qualità, l'innovazione che prende il via dalle tradizioni, i territori e le comunità che, insieme alla cura del capitale umano, della cultura e della bellezza, sono parte attiva nella creazione di valore, anche economico. In una parola un'economia dolce e immateriale, basata sulla conoscenza, sulla valorizzazione dell'identità delle comunità e dei territori e sul rispetto dell'ambiente. Di gente che lavora duro in silenzio per la quale vengono prima i doveri e poi i diritti. Sono gli Italiani che pagano il conto per tutti e tengono in piedi il Paese."
25,00

Spinoza

di Giuseppe Rensi

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2019

pagine: 258

Una lettura «rivelatrice e straordinaria», è stato scritto di questo breve e appassionato volume, pubblicato inizialmente nel 1929, e in seguito aggiornato e ampliato nel corso degli anni. Pur dalla sua prospettiva di outsider della filosofia, Rensi fu, per molti aspetti, un lucido commentatore di Spinoza, come gli riconobbero molti, tra cui Guido Ceronetti, che ammirò quest'opera. Entrambi furono accumunati da un'idea: l'esistenza di un doppio Spinoza. D'altronde, anche un altro straordinario lettore di Spinoza, Lev Sestov, che a sua volta ne trattò ampiamente la figura e la dottrina, scrisse: «L'autentico Spinoza assomiglia ben poco all'immagine che di lui ci ha lasciato la storia.» Tutti loro lessero il filosofo olandese con la lente, apparentemente scandalosa, dell'irrazionale. Fin dall'inizio, nello scrivere di «Baruch», Rensi non volle muoversi da storico della filosofia, esporlo storicamente, a freddo, come si storicizza un relitto del passato relegato in un polveroso museo delle cere. E ancor meno attenersi all'immagine convenzionale del dogmatico, del razionalista puro stretto nella fredda morsa dello schematismo matematico, per cui Spinoza, infine, è passato alla Storia. La scarna costruzione del filosofo non era tutto: qualcosa di poetico, secondo Rensi, si celava dietro le metalliche formule geometriche. Insomma, la «corrente Spinoza» - un pensatore in cui Rensi trovava solide conferme per il suo stesso pensiero - continuava a scorrere sotterranea, viva, incandescente e immortale. Questa edizione, in particolare, riporta entrambe le versioni del saggio: quella pubblicata nel 1929, quando Rensi era ancora in vita, e quella più estesa, apparsa postuma nel 1941. Inoltre, per la prima volta, nell'Appendice sono stati aggiunti due testi antecedenti alla prima edizione, dove troviamo le prime tracce delle considerazioni di Rensi su Spinoza: Platone commentato da Spinoza e Kant tratto da Il genio etico (1912), e Spinoza, pubblicato in Autorità e libertà (1926). L'edizione è ulteriormente arricchita da un contributo inedito di Guido Ceronetti.
15,00

Marisa Madieri. Immagini di una biografia

di Pedro L. Ladrón de Guevara

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2019

pagine: 332

Il libro nella sua prima parte è una biografia illustrata frutto di una ricerca profonda sulle persone che sono state con la scrittrice nelle colonie, presso il lago di Garda, i documenti di Fiume, l'Istituto Campostrini e la signora Visentini, madre dei medaglia d'oro, lo sforzo per studiare e diventare traduttrice, gli appunti per diventare pilota, il lavoro negli archivi delle Assicurazioni Generali e nelle scuole medie, il rapporto con il poeta Biagio Marin attraverso l'amico Claudio Magris che diventa suo marito, la vita condivisa. Molti dei dati che appaiono su Verde acqua trovano spiegazioni e immagini in questo libro. Nella seconda parte, la lettura degli archivi della Madieri, con le sue lettere scritte e ricevute - comprese quella della madre spedite alle colonie -, i documenti conservati a casa e nelle istituzioni, gli appunti per presentazioni dei libri o interviste per i giornali e la radio, gli articoli pubblicati da giornalisti e studiosi, le interviste con persone che l'hanno conosciuta, offrono un materiale per conoscere meglio tutte le sue opere e dare una chiave di lettura anche del romanzo incompiuto Maria
20,00

«Rifare Poussin d'après nature». Montale e l'arte nel nostro tempo

di Marcello Ciccuto

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2019

pagine: 750

In questo libro si scopre quanto la scrittura poetica e prosastica di Eugenio Montale abbia incrociato situazioni condivise da una quantità impressionante di esperienze artistiche, in un lucido e competentissimo percorso di composizione del proprio immaginario visivo che fa del confronto ininterrotto e dell'accostamento creativo con le epoche, antiche e moderne, dell'operare pittorico o scultoreo o musicale una delle sue cifre meglio riconoscibili. La scrittura del poeta si vede qui aver orchestrato incessantemente le occasioni (per l'età moderna ad esempio trascorrenti fra Impressionismo e Divisionismo, esperienze fauve ed Espressionismo, Metafisica, Surrealismo, Informale...) sulle quali si è venuto sviluppando un insistito esercizio di lettura del mondo sub specie artis. E dunque in queste pagine si fanno emergere i tanti segni che hanno contribuito a definire una diffusa condizione espressiva di Montale, legata per ciascuna sua stagione creativa alla ricerca della presenza di quei valori assoluti o metafisici dentro l'esistente, invero non sempre avvisabili nelle esperienze dell'arte figurativa di ogni tempo e luogo. Ciò che ha fatto scrivere allora di realismo metafisico per alcune fra le radici profonde e più 'classicheggianti' del pensiero montaliano, nonché di una tensione a far lega, visualizzandolo, con lo "spirito del proprio tempo", nel frequente accostarsi a una linea dell'arte moderna che riconosce in Chardin, Corot, Cézanne o Morandi i suoi referenti più alti.
60,00

La letteratura come spazio spirituale della nazione

di Hugo von Hofmannsthal

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2019

pagine: 163

In una epoca di crisi dei valori, un poeta, un grande poeta, si discosta dalla poesia per volgersi in pensatore politico della nobile "rivoluzione conservatrice", un fenomeno europeo e un moto di ribellione spirituale che ebbe tra i suoi alfieri Nietzsche e Dostoevskij. Una 'filosofia politica' mitteleuropea, in contesa con il razionalismo occidentale. Dove si adunano lo spirito della nazione oltre il nazionalismo, la Tradizione, il ruolo fondante della lingua e della letteratura, dei creatori e soprattutto i poeti, gli esemplari più alti dell'umanità che lo stesso Hofmannsthal definiva "persone di spirito". Questi scritti del poeta austriaco svelano il volto di un mondo in rovina, e la resistenza di chi assunse su di sé lo strenuo compito di immaginare un nuovo destino. L'eco di queste parole ispirate si ripercuotono ancora oggi su di noi. Siamo posti nell'urgenza dello stesso compito: quello di ripensare l'Europa.
15,00

Le sfide di Baruch Spinoza e di Pierre Bayle

di Giuseppe Ricuperati

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2019

pagine: 413

L'autore, che è uno studioso ormai ottuagenario, riprende qui, una serie di saggi, scritti prevalentemente sulla "Rivista storica italiana", fondendoli in un lavoro che ha due giganteschi protagonisti, non a caso legati da un termine che indica il coraggio etico ed insieme politico di rivendicare anche al mondo di coloro che non si erano identificati in una religione, ma in una coraggiosa filosofia critica, la presenza di una morale laica che guidava le azioni del non credente e lo rendeva, malgrado la resistenza del contesto religioso, coerente e rispettoso di valori etici che tenevano conto di due lezioni diverse, la morale degli antichi e l' etica dei moderni in qualche modo a loro volta profondamente impegnative. Su questo terreno l'opera di Pietro Giannone, nata dopo l'Istoria civile, fra Vienna, cioè l'esilio forzato, e il carcere sabaudo, è forse l'esempio più coerente di una coraggiosa morale laica, cioè non condizionata da motivazioni religiose, ma civili. È in questo contesto che Spinoza e Bayle creano le premesse dell'ateo virtuoso, destinato a diventare una presenza non infrequente della secolarizzazione illuministica.
30,00

Opere politiche. Volume 1

di Giusto Lipsio

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2019

pagine: 750

Il volume, che inaugura la serie delle Opere politiche di Giusto Lipsio (1547-1606), comprende il testo latino, la prima traduzione integrale in italiano e il commento dei Politicorum libri sex (1589), un trattato politico nato dalla compilazione di sentenze tratte dai libri di Aristotele, Tacito, Seneca e Cicerone e di altri scrittori antichi che l'umanista fiammingo cuce insieme in una sintesi eclettica alla ricerca di una conciliazione tra stoicismo e pensiero cristiano. Molteplici, e tutte inerenti a problemi di natura strettamente filosofico-politica, sono le tematiche affrontate nel testo: i diversi modi del governare, il potere statale e la sovranità, l'obbedienza dei sudditi e la dissimulazione dei principi, il dispotismo, il diritto di resistenza e il diritto alla guerra, il problema dei rapporti tra politica e morale. Un confronto con il pensiero di Niccolò Machiavelli, segnato anche dai continui ripensamenti causati dalla censura ecclesiastica, costituisce lo sfondo e il pretesto per un'approfondita interpretazione della storia d'Europa e dell'individuazione di una tradizione comune del nostro continente.
40,00

Innovazione territorio e comunità

di Giandomenico Genta, Alberto Franco

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2019

pagine: 250

Il Terzo settore rappresenta un ramo importante nel contesto socio-economico italiano, sia alla luce dei numerosi soggetti ed addetti che ne fanno parte, sia in ragione del fatto che negli ultimi anni si sono rese ancora più evidenti le necessità di affiancare il settore pubblico in diversi campi, quali cultura, istruzione, ricerca, sanità. Nondimeno, i grandi cambiamenti sociali ed economici in atto hanno fatto emergere una serie di istanze (si pensi ad esempio alla crescente attenzione verso le tematiche legate alla sostenibilità ed all'ambiente) che hanno ampliato ulteriormente l'ambito di attività del "privato sociale", e tale settore è stato interessato da una radicale riforma che, con l'emanazione del Codice del Terzo Settore, ha mutato significativamente il quadro entro cui gli enti no profit si trovano ad operare. Per tali ragioni, questo volume si prefigge di fornire un quadro completo in relazione alla situazione attuale del Terzo settore, con l'obiettivo principale di rendere le materie trattate accessibili anche ad un pubblico non necessariamente specialistico, alla luce delle importanti riforme e degli sviluppi che hanno attraversato il mondo del no profit negli ultimi anni. In particolare, nel volume è descritta la situazione normativa successiva all'introduzione del Codice del Terzo Settore e sono esaminati più in dettaglio alcuni temi di particolare rilevanza quali la disciplina delle fondazioni bancarie, lo sport dilettantistico e la Venture Philantropy. Infine, il volume raccoglie alcune testimonianze di importanti operatori del Terzo settore, che raccontano la loro esperienza, e condividono le loro prospettive per il futuro, al fine di "fare bene il bene".
15,00

La Banca d'Italia

di Nerio Nesi

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2019

pagine: 187

Questo libro nasce dalla sua lunga e molteplice esperienza dell'autore ed è, in sintesi, la storia di una istituzione che dal 1893 a oggi ha avuto, e ha, un ruolo fondamentale nella vita del nostro Paese, una istituzione che ha attraversato momenti gloriosi e momenti bui, nei quali, talvolta, è stata coinvolta, che ha espresso uomini eccezionali. Il lavoro di Nesi non si ferma alla storia, ma affronta alcune delle situazioni più delicate e difficili che riguardano la nostra Banca centrale: l'anomalia della sua natura e della sua struttura; la cooptazione come metodo esclusivo di scelta del suo gruppo dirigente; il potere monocratico dei suoi governatori; l'ammontare, la proprietà, l'utilizzo della sua riserva aurea. Il libro si conclude con il racconto di uno dei momenti più difficili della Banca d'Italia: nel marzo 2019 il presidente della Repubblica è istituzionalmente costretto a firmare una legge che istituisce una commissione di inchiesta con poteri eccezionali sul sistema del credito, ma cerca di attenuare i pericoli di natura antidemocratica, insiti in quella commissione, con una lettera diretta ai presidenti del Senato e della Camera. Ma una domanda è legittima, anzi doverosa: quella commissione di inchiesta esiste tuttora?
20,00

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