Collana Biblioteca Aragno - Ultime novità

Aragno: Biblioteca Aragno

La carne tonda

di Franco Branciaroli

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2022

pagine: 262

"Prosegue con questo romanzo la lunga tradizione della "pornografia" che deflagra nella squassante comicità del dileggio e del teppismo e senza peli (è il caso di dirlo) sulla lingua scarta subito, ridicolizzandola, la riprovazione di non essere erotica. Questa volta sul banco di macelleria della letteratura viene esibita una carne tabù, quella di una femmina gravida con la sua cupola di vita che si sta facendo; come la pipì di Hamm in Finale di partita. Farcito di golosità che erano le vere voglie di una classe media conservatrice qui esaltata mentre oggi i valori di questa sono: la fratellanza, le diversità sessuali, la passione per l'abbigliamento stravagante, l'odio per la normalità e l'entusiasmo travolgente per "l'arte di vivere", il libro pone l'Origine del mondo come l'ultima soluzione per combattere la frustrazione umana verso il conformismo del dissenso istituzionalizzato. E l'esaltazione del parto come l'ultimo bagliore prima che la corta candela si spenga e che definitivamente il brutto diventi bello e il bello ci sembri brutto". (Franco Branciaroli)
20,00

Elementi di scienza politica

di Gaetano Mosca

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2021

pagine: 616

La prima esperienza politica di Mosca gli è stata data dall'osservazione della piccola borghesia travagliata dalle cricche locali. Il deputato maestro di corruzione. La vita parlamentare complice degli accaparramenti dei magnati delle province. Il governo demagogico pronto a vendere le sue concessioni per crearsi dei partigiani. Per effetto di queste lusinghe: tutti ministeriali. I partiti maschera di interessi particolari, di rivalità personali. La nazione era immatura: della democrazia si vivevano tutti gli equivoci, ma non si trovavano i vantaggi per l'assenza delle premesse obbiettive ed economiche. In queste condizioni la questione di essere conservatori era questione di essere galantuomini. Anche Mosca ha la nostalgia per l'ancien régime, perché «quei regimi avevano un non so che di paterno, e l'antica bonarietà del carattere nazionale, ora purtroppo in gran parte perduta, avvicinava i grandi ai piccoli e li legava reciprocamente con un sistema di clientele allora quasi generale». Tutti questi pensieri rimarrebbero anacronistici e nulla sarebbe intravvisto dell'Italia futura, Italia democratica e liberale, in cui la lotta politica sarà diventata questione di responsabilità, di intransigenza, di serietà calvinista, Mosca insomma sarebbe soltanto il galantuomo lealista della terza Italia invece del cafone borbonico, se a questo punto non balenasse la scoperta geniale del concetto di élite politica. La teoria di Mosca della classe dirigente è veramente una di quelle idee che aprono distese infinite di terre alla ricerca degli uomini.
35,00

Le sponde del crepuscolo

di Igor Fiatti

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2021

pagine: 530

Questo libro attraversa il tempo mitico e gli spazi metafisici della metamorfosi mitteleuropea. Dall'idealizzazione dell'Impero austroungarico si giunge alle declinazioni dell'Io dinnanzi ai confini e alle frontiere. L'esame delle molteplici componenti della Mitteleuropa ravvisa nelle opere letterarie tracce significative finora trascurate. Affiora così l'autenticità di un'esperienza complessa, aliena dalla semplificazione economico-culturale in essere nel continente europeo. Gli autori affrontati (Roth, Musil, Schnitzler, Hofmannsthal, Broch, Bernhard, Bachmann, Handke, Kafka, Rilke, Saba, Svevo, Krle?a, Crnjanski, Ottlik, Márai, Esterházy, Kis, Kundera, Mi?osz, Ku?niewicz...) consentono di discernere le fratture tra centro e margini, tra letterature "maggiori" e "minori". Intessuta di storia, filosofia, politica e cultura, questa riflessione sulla Mitteleuropa e sull'homo mitteleuropaeus permette di comprendere meglio le questioni in divenire sull'Europa e sull'homo europaeus. Come scrive Claudio Magris nella prefazione, questo saggio "traccia finalmente una mappa totale della Mitteleuropa" e "dimostra inoltre come grandi eventi politici e secolari stratificazioni culturali diventino psicologia, modalità della sensibilità e del sentimento, finezza di percezione e corda del cuore".
30,00

Libertà, regole e zombie

di Matteo Bonelli

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2021

pagine: 202

Il libro raccoglie commenti pubblicati dall'autore su riviste, giornali e blog fra il 2018 e il 2021. Tutti d'impronta liberale, ma fondati su un'idea della libertà che individua nelle re-gole non solo il suo limite, ma anche il suo fondamento. Dunque una libertà il cui "siste-ma operativo" e i cui "algoritmi" sono regole, da cui le scienze informatiche hanno eredi-tato, non casualmente, il significato di "codice". A questa concezione, oggi in crisi, si op-pone quella di una libertà senza regole o di regole che hanno dimostrato di non funzionare e dovrebbero dunque essere morte. Invece risorgono come gli "zombie" dell'ultimo libro di Paul Krugman con il loro trito repertorio di ritornelli di musica leggera, anzi leggerissima. Parole senza mistero, che conducono al nulla
18,00

Contro Habermas

di Paolo Flores D'Arcais

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2021

pagine: 255

Considerando Jürgen Habermas il filosofo più importante dell'ultimo mezzo secolo sul piano internazionale, e il suo lavoro cruciale nel tentativo di fornire gli strumenti teorici post-marxisti per una prospettiva di emancipazione radicale, Paolo Flores d'Arcais si impegna con Habermas in un confronto critico senza diplomazie. Ritiene infatti che almeno a partire dal dialogo tenuto a Monaco di Baviera il 19 gennaio con l'allora cardinal Ratzinger, Habermas abbia progressivamente edulcorato le sue posizioni politiche, rinunciando alla prospettiva emancipatoria della "democrazia radicale", ripiegando sul contributo ormai irrinunciabile che le religioni devono/possono dare a una democrazia altrimenti in crisi, perché incapace di garantire i presupposti normativi di libertà-eguaglianza-fratellanza su cui si fonda. Flores d'Arcais rintraccia la radice di questa capitolazione di Habermas alle "tentazioni della fede" nella pervicace illusione del suo cognitivismo morale.
20,00
20,00

Il maglione rosso

di Mario Sturani

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2021

pagine: 270

Il romanzo Il maglione rosso (1948-1949), finora inedito, si ispira al soggiorno a Parigi di Mario Sturani nel biennio 1931-1932. Tra gli anni dei fatti e la stesura del romanzo passano tempi drammatici, segnati dall'affermazione del Nazismo, dal baratro della Seconda Guerra mondiale, dalle speranze della rinascita postbellica. Al principio il maglione rosso del titolo è il vestito sgargiante da aspirante artista del protagonista Sergio Sivari; infine, al termine di un intenso percorso di formazione, diventerà un cosciente segno distintivo. La Parigi in cui Sivari-Sturani tenta la fortuna rispecchia le atmosfere di Viaggio al termine della notte di Céline (1932) e di Tropico del Cancro di Henry Miller (1934); e Joséphine Baker è la protagonista del suo mito. Accoglienza, apertura mentale e libertà sessuale, variegati incroci di persone culture ed esperienze, di letteratura arte e musica, di piani alti e bassi: «Parigi è bella per questo: sa essere come ognuno la vuole. Ti lascia libero, non ti soffoca, non ti opprime. Ci possono vivere bene i Picasso come i cravattoni della vecchia bohème». Pieno di illusioni e di progetti egli sarà presto disingannato e vivrà il crudo passaggio dal mondo dei sogni a quello della realtà. Il tutto narrato con scanzonata vivacità picaresca, brillanti trovate da commedia degli equivoci, ritmo sostenuto e tanta ironia.
15,00

Enchiridion

di Epitteto

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2021

pagine: 137

«Oltre le versioni moderne del Manuale, tutte plausibili, c'è quella di Leopardi, il cui statuto è paragonabile all'impresa di Arriano: c'è il Manuale di Arriano e quello di Leopardi, che lo ha letteralmente ripensato e riscritto». G.R.
13,00

La lunga supplenza

di Rolando Picchioni, Nicola Gallino

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2021

pagine: 286

L'autobiografia di chi ha conosciuto un'ampia proiezione pubblica finisce spesso per diventare un pezzo dell'autobiografia della nazione. Così è anche per Rolando Picchioni. Dagli esordi nella Dc degli anni Cinquanta al Teatro Stabile di Torino, dal Ministero per i Beni Culturali al Salone Internazionale del Libro, "La lunga supplenza" estrae e riporta in luce episodi, fasi, opere e persone di sessant'anni di vita istituzionale e privata raccontati da un protagonista. L'operazione di memoria individuale condotta assieme al giornalista Nicola Gallino diventa l'innesco per mettere a fuoco e interpretare, con il distacco dei tempi lunghi, fenomeni ancora in attesa di un'analisi disincantata o di una necessaria revisione di giudizio.
20,00

L'annessione dell'Austria al Reich tedesco e altri scritti (1918-1931)

di Hans Kelsen

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2020

pagine: 146

In questa antologia sono raccolti nove testi che Hans Kelsen scrisse tra il 1918 e il 1931. I primi sette si soffermano sul problema dell'annessione (Anschluss) all'Impero tedesco (Reich) dell'Austria tedesca, uno degli Stati nazionali nati dal collasso dell'Impero Austro-Ungarico dopo il Primo conflitto mondiale. Kelsen ribadì la compatibilità dell'annessione con i Trattati di pace e si concentrò sulle necessarie modifiche costituzionali da adottare in Austria e nel Reich. Gli scritti si muovono tra profonde convinzioni giuridiche - tra cui le valutazioni sulla sovranità e sul primato del diritto internazionale - e opportunità politiche: d'accordo con la Socialdemocrazia austriaca, Kelsen scorgeva nell'Anschluss la possibilità di rafforzare la democrazia tedesca. Si trattava di una nuova riunificazione della Germania, profondamente diversa da quella realizzata da Bismarck nel 1871. Kelsen invitava, pertanto, gli Stati europei a non ostacolare quell'unificazione, che avrebbe favorito la pace sul continente. Il suggerimento non fu accolto e, all'inizio degli anni Trenta, a Germania e Austria fu impedito persino di realizzare una semplice unione doganale, alla quale sono dedicati gli ultimi due scritti, entrambi del 1931. Con l'unione doganale Kelsen pensava a un progetto non solo nazionale ma pienamente europeo, bocciato, però, dalle altre potenze. La cui radicale ostilità fu tra le cause del successo dell'Anschluss hitleriano del 1938.
15,00

Viaggio alle isole occidentali della Scozia

di Samuel Johnson

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2019

pagine: 350

Scritto da uno dei più importanti autori inglesi del Settecento, il Viaggio alle Isole Occidentali della Scozia è il resoconto del viaggio intrapreso da Samuel Johnson tra l'estate e l'autunno del 1773 nelle Highlands scozzesi e nelle Isole Ebridi in compagnia dell'amico James Boswell, biografo dell'autore. Esso si presenta come una alternativa al tradizionale Grand Tour nei luoghi e nelle città eredi del mondo classico e offre uno sguardo antropologico e naturalistico su un universo poco noto, intriso di miti e di leggende e, per certi versi, ancora immerso nelle brume di un Medioevo che la descrizione di Samuel Johnson, precisa e attenta al dato empirico, rievoca attraverso la ricchezza dei dettagli storici, sociali ed economici che vengono offerti al lettore. Le lettere e le poesie latine scritte nel corso del viaggio, presentate in Appendice, rappresentano inoltre una significativa testimonianza delle riflessioni personali e delle fantasie liriche che l'esperienza suscitò nell'autore.
25,00

Germania 1933-1945: l'emigrazione interna nel terzo Reich

di Marino Freschi

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2019

Il saggio si confronta con una costellazione di scrittori, i quali per motivi diversi decisero di restare nel Terzo Reich, pur non condividendo l'ideologia e la politica del regime e respingendo (tratto, questo, comune e identitario), l'antisemitismo. Potremmo parlare di un gruppo di 'naviganti' o di naufraghi incerti tra l'adesione al nazismo o l'esilio. Pur non costituendo una corrente letteraria, presentano forti analogie: in maggioranza lasciarono le grandi città per trasferirsi in piccoli paesi, se non perfino in casolari isolati, in campagna e nei boschi, seguendo una propensione non rara in Germania, che aveva antiche radici, ravvivate nell'età romantica, da cui mutuarono una vivace tendenza verso la spiritualità e la poesia dell'"interiorità". Altri connotati comuni: una diffusa diffidenza verso la vulgata razionalista insieme a un patriottismo che giungeva fino all'adesione alle tesi della "Rivoluzione Conservatrice". Alcuni di questi scrittori - come Benn (cui si deve la denominazione) e Jünger costituirono l'Emigrazione aristocratica, tornando volontariamente nell'esercito, un'istituzione che resisteva all'ingerenza nazista. Quale fu il principale collante di questa nebulosa? L'amore 'radicato' per la terra tedesca e per la lingua materna, la Muttersprache.
18,00

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