Collana Biblioteca Aragno - Ultime novità

Aragno: Biblioteca Aragno

Storia del tardo impero romano

di Ernst Stein

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2022

pagine: 2035

Un'opera che si basa interamente su una conoscenza estremamente profonda dei testi e che, per la prima volta, si propone di seguire ? nei dettagli, nella loro complessità ? le trasformazioni del governo e della storia dell'impero al tempo in cui dal primigenio Stato romano comincia a formarsi lo Stato bizantino. Stein segue il destino dell'impero di Costantinopoli alla fine del V secolo e nella prima metà del VI secolo. In particolare ? grazie ad uno studio delle opere coeve ? il libro di Stein getta una nuova luce sulla storia dei regni di Anastasio, di Giustino e di Giustiniano. È sufficiente paragonare il racconto serrato di Stein ai libri, giustamente classici di Bury e di Charles Diehl, per constatare i progressi che sono stati realizzati. Certamente le grandi linee storiche restano immutate, ma i dettagli sono stabiliti con implacabile rigore, in stretto ordine cronologico, da uno studioso che non si rimette mai, su nessun punto, al giudizio altrui.
160,00

Ulrich von Hutten e i rapporti fra rinascimento e riforma

di Delio Cantimori

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2022

Nella biografia intellettuale e politica di Delio Cantimori il saggio su Ulrich von Hutten, pubblicato nel 1930, e mai più ristampato occupa un posto importante. Il libro, frutto della rielaborazione della sua tesi sul cavaliere umanista Ulrich von Hutten discussa col professor Giuseppe Saitta, ricostruisce in pagine di taglio vivamente saggistico ma di robusta base filologica la vita e le opere del celebre scrittore e polemista tedesco, protagonista accanto a Franz von Sickingen della fallita rivoluzione del 1522 della minore nobiltà. La tesi di Cantimori è che Ulrich von Hutten sia stato dominato dalla scoperta dell'idea di nazione e si sia dedicato alla causa di ridare vita a una nazione tedesca investendo in questo obbiettivo tutto quello che gli offrivano i due grandi movimenti intellettuali e religiosi del suo tempo, il Rinascimento e la Riforma. Il giovane Cantimori, seguace di un'ideologia politica nazionalista e fascista e fortemente attirato dalle correnti nazionaliste della Germania post-prima guerra mondiale, vide nell'opera di Hutten il modello positivo di ciò che era mancato al Rinascimento italiano dove il distacco dalla religione tradizionale aveva prodotto isolate figure di eretici, ma non un movimento nazionale di riforma.
15,00

Dialogo sopra i massimi sistemi di impresa

di Pierfranco Pellizzetti

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2022

Ventidue anni dopo la pubblicazione di un celebre rapporto su "Il nuovo spirito del Capitalismo", promosso dai sociologi della scuola parigina di Pierre Bourdieu, prende avvio un nuovo viaggio nella cultura del Big Business; per registrarne le variazioni a seguito di fenomeni epocali quali la globalizzazione e la finanziarizzazione dell'economia. In un franco dialogo epistolare con autorevoli esponenti della comunità d'impresa di respiro internazionale (Matteo Bonelli partner dello Studio Bonelli-Erede, Paolo Costa partner di Spindox, Giovanni Federico Di Corato CEO Amundi, Edoardo Garrone presidente di ERG, Antonio Gozzi presidente di Duferco Italia e Umberto Masucci presidente di Propellers) emergono i tratti salienti di una mentalità che tende a farsi sistema di pensiero, esercitando un ruolo politico primario nelle trasformazioni in corso del sistema-Mondo. La rottura del matrimonio tra democrazia e capitalismo, mentre si acuiscono le diseguaglianze sociali. E mentre diventa mainstream la nuova cultura della business community transnazionale del tardo capitalismo virato a plutocrazia.
18,00

Quel badalone di Morgante

di Giorgio Manganelli

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2022

pagine: 316

"Ho scelto il Pulci, credo, perché non c'era nessuna ragione per farlo, perché il grado di immotivazione era enorme, letteralmente non c'era nessun motivo per farlo". È un grande atto di libertà, per il Manga, quello di scegliere, fra i tanti poemi epici, proprio il Morgante del Pulci. Non è un certo un classico poema cavalleresco, non mette in scena grandi virtù, ma anzi è impregnato di "grottesco" e di "mostruoso" È un testo "folkloristico", con un linguaggio spesso dialettale, a volte decisamente da caserma. È comunque un poema affascinante, ma certo non facile, che, come ebbe ad affermare lo stesso Manganelli: va un po' raccontato e un po' spiegato".
18,00

Abbecedario. Le parole dell'economia

di Beppe Ghisolfi

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2022

pagine: 218

Finalmente l'educazione finanziaria ha assunto un ruolo centrale. Se ne parla in Senato dove sono stato ascoltato, a fine febbraio, insieme a Magda Bianco di Bankitalia, dalla Commissione Cultura e, sempre più spesso, sui giornali. Anche il conflitto Russia- Ucraina ha rilanciato la necessità di conoscere le parole della finanza a proposito delle sanzioni contro Putin. "Abbecedario" spiega in modo semplice il significato dei termini più utilizzati in economia ed è scritto per i ragazzi desiderosi di comprendere la realtà che li circonda.
22,00

La carne tonda

di Franco Branciaroli

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2022

pagine: 262

"Prosegue con questo romanzo la lunga tradizione della "pornografia" che deflagra nella squassante comicità del dileggio e del teppismo e senza peli (è il caso di dirlo) sulla lingua scarta subito, ridicolizzandola, la riprovazione di non essere erotica. Questa volta sul banco di macelleria della letteratura viene esibita una carne tabù, quella di una femmina gravida con la sua cupola di vita che si sta facendo; come la pipì di Hamm in Finale di partita. Farcito di golosità che erano le vere voglie di una classe media conservatrice qui esaltata mentre oggi i valori di questa sono: la fratellanza, le diversità sessuali, la passione per l'abbigliamento stravagante, l'odio per la normalità e l'entusiasmo travolgente per "l'arte di vivere", il libro pone l'Origine del mondo come l'ultima soluzione per combattere la frustrazione umana verso il conformismo del dissenso istituzionalizzato. E l'esaltazione del parto come l'ultimo bagliore prima che la corta candela si spenga e che definitivamente il brutto diventi bello e il bello ci sembri brutto". (Franco Branciaroli)
20,00

Ritornare in sé. L'interiorità smarrita e l'infinita distrazione

di Fabio Merlini

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2022

pagine: 196

I processi di esteriorizzazione cui siamo soggetti oggi hanno la forma di un richiamo irresistibile. Qualcosa pretende sempre la nostra attenzione, interrompendone la continuità e deviandola incessantemente su richiami ogni volta diversi. Il risultato è un perenne essere fuori di sé. Ma che esistenza è quella dove il mondo interno proprio di ognuno di noi risulta risucchiato in modo così insistente dal mondo esterno, quasi a farne l'unica preoccupazione della vita? È una esistenza in cui l'esperienza di sé collassa in una esteriorizzazione che aggiorna ulteriormente, dopo Feuerbach e Marx, il concetto hegeliano dell'estraniazione: manchiamo l'appuntamento con noi stessi. Le lezioni per un riequilibrio tra interiorità e esteriorità non mancano certo, e alcune di queste grandi lezioni (Socrate, Goethe, Dostoevskij, Buber, Proust, il pianismo di Glenn Gould) sono qui convocate molto liberamente per cercare di definire un sentimento dell'interiorità capace di proteggere l'io dalla normatività del mondo e di proteggere il mondo dal narcisismo dell'io.
20,00

Un lungo viaggio

di Angelo Guglielmi

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2021

pagine: 318

Il lungo viaggio raccoglie l'intera carriera e vita dell'autore testimoniata dalla sua attività di uomo, di critico letterario, di operatore cinematografico televisivo e di politico. Una testimonianza non destinata all'attenzione dei posteri (soltanto una presunzione irresponsabile può decidere dei comportamenti e scelte degli ancora non nati) ma ritenuta necessaria, anzi doverosa, rispetto agli oltre 90 anni che tanto è lunga l'età dell'autore. Angelo Guglielmi si è impegnato in più di un "mestiere" (anzi ne ha accumulati numerosi anche contraddittori) convinto che in un '900 così ricco disperso e affollato non bastasse un solo impegno (mestiere) per giustificare (e rimeritare) la vita che gli è stata data. In alcuni ha avuto più riconoscimento e successo in altri meno, ma tutti svolti con la stessa determinazione e impegno (lasciando doverosamente agli anni in cui ha vissuto le sue decisioni). In questo lungo viaggio confluiscono tre dei suoi libri (tra i tanti che ha scritto) ritenuti i migliori e più conclusivi (ovviamente ampiamente ripensati e riscritti, nonché depurati degli aspetti più caduchi appartenenti all'attualità). I tre libri sono "30 anni di impazienza mia" pubblicato dall'editore Rizzoli nel 1965 "Cinema televisione cinema" uscito da Bompiani nel 2013, "Sfido a riconoscermi" pubblicato da La nave di Teseo nel 2019. Il risultato (della confluenza) è un libro nuovo dunque da rileggere che ci appartiene ancora, che riflette le tensioni, le asprezze, la ricchezza del secolo '900 in cui tutti abbiamo vissuto.
20,00

Elementi di scienza politica

di Gaetano Mosca

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2021

pagine: 616

La prima esperienza politica di Mosca gli è stata data dall'osservazione della piccola borghesia travagliata dalle cricche locali. Il deputato maestro di corruzione. La vita parlamentare complice degli accaparramenti dei magnati delle province. Il governo demagogico pronto a vendere le sue concessioni per crearsi dei partigiani. Per effetto di queste lusinghe: tutti ministeriali. I partiti maschera di interessi particolari, di rivalità personali. La nazione era immatura: della democrazia si vivevano tutti gli equivoci, ma non si trovavano i vantaggi per l'assenza delle premesse obbiettive ed economiche. In queste condizioni la questione di essere conservatori era questione di essere galantuomini. Anche Mosca ha la nostalgia per l'ancien régime, perché «quei regimi avevano un non so che di paterno, e l'antica bonarietà del carattere nazionale, ora purtroppo in gran parte perduta, avvicinava i grandi ai piccoli e li legava reciprocamente con un sistema di clientele allora quasi generale». Tutti questi pensieri rimarrebbero anacronistici e nulla sarebbe intravvisto dell'Italia futura, Italia democratica e liberale, in cui la lotta politica sarà diventata questione di responsabilità, di intransigenza, di serietà calvinista, Mosca insomma sarebbe soltanto il galantuomo lealista della terza Italia invece del cafone borbonico, se a questo punto non balenasse la scoperta geniale del concetto di élite politica. La teoria di Mosca della classe dirigente è veramente una di quelle idee che aprono distese infinite di terre alla ricerca degli uomini.
35,00

Libertà, regole e zombie

di Matteo Bonelli

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2021

pagine: 202

Il libro raccoglie commenti pubblicati dall'autore su riviste, giornali e blog fra il 2018 e il 2021. Tutti d'impronta liberale, ma fondati su un'idea della libertà che individua nelle re-gole non solo il suo limite, ma anche il suo fondamento. Dunque una libertà il cui "siste-ma operativo" e i cui "algoritmi" sono regole, da cui le scienze informatiche hanno eredi-tato, non casualmente, il significato di "codice". A questa concezione, oggi in crisi, si op-pone quella di una libertà senza regole o di regole che hanno dimostrato di non funzionare e dovrebbero dunque essere morte. Invece risorgono come gli "zombie" dell'ultimo libro di Paul Krugman con il loro trito repertorio di ritornelli di musica leggera, anzi leggerissima. Parole senza mistero, che conducono al nulla
18,00

Contro Habermas

di Paolo Flores D'Arcais

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2021

pagine: 255

Considerando Jürgen Habermas il filosofo più importante dell'ultimo mezzo secolo sul piano internazionale, e il suo lavoro cruciale nel tentativo di fornire gli strumenti teorici post-marxisti per una prospettiva di emancipazione radicale, Paolo Flores d'Arcais si impegna con Habermas in un confronto critico senza diplomazie. Ritiene infatti che almeno a partire dal dialogo tenuto a Monaco di Baviera il 19 gennaio con l'allora cardinal Ratzinger, Habermas abbia progressivamente edulcorato le sue posizioni politiche, rinunciando alla prospettiva emancipatoria della "democrazia radicale", ripiegando sul contributo ormai irrinunciabile che le religioni devono/possono dare a una democrazia altrimenti in crisi, perché incapace di garantire i presupposti normativi di libertà-eguaglianza-fratellanza su cui si fonda. Flores d'Arcais rintraccia la radice di questa capitolazione di Habermas alle "tentazioni della fede" nella pervicace illusione del suo cognitivismo morale.
20,00
20,00

Iscriviti alla nostra newsletter

Per restare aggiornato sulle novità in uscita, ricevere anteprime, contenuti aggiuntivi e promozioni

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.