Collana Saggine - Ultime novità

DONZELLI: Saggine

Il diritto e l'eccezione. Stress economico e rispetto delle norme in tempi di emergenza

di ABRIANI CASELLI CELOTTO DI MARZIO MASINI

Libro

editore: DONZELLI

anno edizione: 2020

Niente sarà più come prima. È questo che si ipotizza dopo la frattura, nella prassi vitale e nel pensiero, determinata dalla pandemia, capace di portare con sé un cambiamento profondo dell'essere cittadini. L'emergenza sanitaria, come tutte le crisi, ha imposto scelte radicali e inedite nella sfera economica, sanitaria e giuridica, concretizzatesi, in quest'ultima, in una vera e propria legislazione dell'emergenza. E proprio sotto il profilo giuridico è possibile ora iniziare a tracciare un bilancio di come è stata gestita l'emergenza: rispetto alla Costituzione, sia sul fronte dei diritti sia su quello dei poteri, toccando il nodo cruciale della legittimità della limitazione alle libertà personali in nome dell'interesse collettivo della salute; rispetto al vincolo comunitario che tiene insieme un paese e un intero continente, dal punto di vista sociale ed economico; rispetto al diritto d'impresa, dove all'esigenza di tutelare il tessuto imprenditoriale derogando alle norme previste si accompagna la questione, non meno importante, della responsabilità dei soggetti economici; rispetto al settore agricolo, uno dei più colpiti dagli esiti della pandemia in termini di disponibilità di forza lavoro e di gestione degli approvvigionamenti.
18,00

Roma come se. Alla ricerca del futuro per la capitale

di Walter Tocci

Libro

editore: DONZELLI

anno edizione: 2020

Si è aperta una nuova questione romana. Molto diversa ma altrettanto dirimente di quella ottocentesca. Allora l'esito fu la formazione della capitale dello Stato unitario. La caratura internazionale della città venne capitalizzata nel nation building italiano. Oggi la nuova questione romana si muove in direzione opposta, come inveramento della vocazione cosmopolita nell'epoca della globalizzazione. Una sincera celebrazione dei 150 anni di Roma Capitale, infatti, dovrebbe corroborare la consapevolezza che si è chiuso un ciclo storico. Non sono più riproponibili le tre rendite di cui è vissuta la società romana: il centralismo statale, il consumo di suolo, la retorica del passato. E allora: di quale economia vivrà la città? Quale forma urbana si darà? Come saprà rielaborare l'eredità storica? Di questo passaggio d'epoca non sono ancora emerse le formidabili opportunità. Se ne vedono solo gli effetti destrutturanti nel collasso dell'amministrazione, dei servizi e dello spazio pubblico.
25,00

Breve storia delle bugie dei fascismi

di Federico Finchelstein

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2020

pagine: 208

Da Hitler a Mussolini, i capi dei regimi fascisti hanno fatto della menzogna la base del proprio potere. I seguaci delle ideologie fasciste credevano ad ogni affermazione del capo, ritenendolo una sorta di incarnazione della verità stessa. Perché un fascista considera le menzogne più assurde, e spesso odiose come quella della razza, pura verità? Nel fascismo è l'idea stessa della verità empirica ad essere messa in discussione: la verità non corrisponde a ciò che si vede, ma a ciò che si crede, indipendentemente da qualsiasi prova o dimostrazione. Federico Finchelstein riprende la sua definizione ampia di fascismo e post-fascismo - secondo la quale gli attuali governi populisti non sono che manifestazioni di una forma di fascismo adattata alle regole democratiche - per far emergere la centralità delle bugie nei fascismi, a suo avviso uno degli elementi essenziali per comprendere il funzionamento non solo del fascismo storico, ma anche delle sue versioni odierne. Prefazione di Angelo Ventrone.
17,00

Le vie dell'acqua. L'Appenino raccontato attraverso i fiumi. Civiltà Appenino

di AA.VV.?

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2020

pagine: 208

Sette scrittori, sette fiumi e una battaglia: restituire all'Appennino il ruolo di dorsale simbolica del nostro paese, raccontandone la storia attraverso i corsi d'acqua che sgorgano dalle sue montagne. L'Appennino ospita una fauna e una flora particolari. Le distese di faggi e di querce, il passo felpato della volpe, del cinghiale e del lupo si sposano con un sottobosco fatto di felci e funghi di ogni tipo. L'umidità lo avvolge e la cortina di silenzio fa sì che la mente di chi lo attraversa trovi la quiete e si disponga alla meditazione, al ricordo, alla fuga con la fantasia. Ma l'Appennino è anche il luogo dove si aprono le sorgenti d'acqua dolce: racconta la storia del Po, del Tevere, del Sele, del Crati. L'acqua è un bene che va narrato nelle sue molte fasi di nascita e di cammino. Ogni regione d'Italia ha le sue fonti, ha i suoi torrenti e i suoi fiumi. Non c'è paese che non debba la sua esistenza a un fiume o a una sorgente. L'acqua è la linfa vitale dei nostri paesi, che disseti uomini e bestie o che irrighi le campagne. E i fiumi sono in movimento continuo, scendono dalle alture e raggiungono i posti più lontani della pianura. Presentazione di Piero Lacorazza e Gianni Lacorazza.
17,00

Il ginocchio sul collo. L'America, il razzismo, la violenza tra presente, storia e immaginari

di Alessandro Portelli

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2020

pagine: 160

L'assassinio di George Floyd, afroamericano ucciso da un poliziotto bianco durante l'arresto il 25 maggio 2020 a Minneapolis, ha scoperchiato l'intreccio di contraddizioni e ingiustizie del nostro tempo. A protestare sono scesi in piazza non solo i suoi fratelli e le sue sorelle afroamericani, ma anche bianchi, ispanici, uomini e donne, soprattutto giovani, che sentono sul collo il ginocchio mortale delle crescenti diseguaglianze. L'impressionante e ininterrotta sequenza di brutali violenze di stato da parte della polizia contro gli afroamericani continua ad accompagnare, come un sottofondo inquietante, la campagna elettorale per la presidenza degli Stati Uniti, e le immagini delle rivolte sono ormai sempre più sotto i nostri increduli occhi di cittadini europei. In questo libro Alessandro Portelli, intrecciando racconto storico e immaginari letterari, simbolici e musicali, ripercorre le vicende che hanno portato a quella scena, dalle ribellioni che l'hanno seguita agli eventi che l'hanno preparata nell'ultimo decennio, alla memoria di alcune grandi rivolte della storia afroamericana.
17,00

Gramsci e le donne. Gli affetti, gli amori, le idee

di Noemi Ghetti

Libro

editore: DONZELLI

anno edizione: 2020

pagine: 160

Lo stretto intreccio tra dimensione politica e vita privata, degli affetti familiari e delle relazioni sentimentali, è una caratteristica essenziale della vicenda umana di Antonio Gramsci. Da qualunque angolazione lo si guardi, il rapporto tra Gramsci e le donne appare come un punto decisivo nella sua complessa esperienza umana e intellettuale. Il libro si dipana sul doppio filo della ricostruzione, da un lato, dei rapporti tra Gramsci e le donne della sua vita e, dall'altro, della sua riflessione sui temi del femminile, dell'identità sessuale e del ruolo storico delle donne nei processi di liberazione. Attraverso un attento esame degli scritti gramsciani, in particolare delle lettere, e lo studio dei carteggi, dei documenti e delle testimonianze delle donne che lo conobbero, Noemi Ghetti ricompone il quadro di un rapporto originale del pensatore sardo con il mondo femminile, che acquista una centralità fin qui non sufficientemente indagata. In famiglia, in amore e in politica, dalle origini sarde al biennio rosso torinese, attraverso la decisiva esperienza russa del 1922-1923 e nella lunga detenzione, le donne furono le destinatarie privilegiate delle sue lettere.
18,00

Il genio di Beethoven. Viaggio attraverso le nove Sinfonie

di Giorgio Pestelli

Libro

editore: DONZELLI

anno edizione: 2020

pagine: 288

Le nove Sinfonie di Beethoven sono forse il patrimonio musicale più conosciuto al mondo; ovunque esista una vita musicale, ovunque si faccia musica, le Sinfonie sono la colonna portante del repertorio sinfonico e da circa due secoli sono presenti nella mente e nel cuore degli ascoltatori. Tutte e nove possono essere considerate un unico corpo creativo, in cui si delinea un percorso evolutivo e anche il racconto di una storia. Prese insieme, infatti, fanno pensare a un romanzo di formazione: un giovane parte per il vasto mondo, si scontra con ostacoli che supera grazie a un'eroica volontà d'azione finché, uscendo dalla sfera degli interessi personali, allarga lo sguardo a una dimensione sociale, celebrando ideali universali. Il libro ripercorre questa storia, considerando i nove capolavori nella loro genesi e nelle loro fisionomie, cercando di «far parlare» le Sinfonie stesse, come vere e proprie «azioni» che si realizzano nell'ascolto.
19,00

Manifesto per riabitare l'Italia

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2020

Nel dicembre del 2018 Donzelli pubblicava il volume "Riabitare l'Italia", frutto del lavoro di studiosi di diverse discipline, di intellettuali e di decisori pubblici. L'idea di fondo era dare evidenza ai nuovi termini della questione territoriale nel nostro paese, spostando l'asse dalla tradizionale centralità del punto di vista metropolitano per porre al centro quelle fasce di popolazione e quei territori coinvolti in un processo di sofferenza demografica e di contrazione insediativa. L'uscita del volume ha suscitato un interesse e un dibattito così intensi da convincere il gruppo di progetto a dare continuità e organizzazione al cantiere originario. «Riabitare l'Italia» diventa così un'associazione, un progetto editoriale, un «marchio» che si impegna a condurre un itinerario di conoscenza e di condivisione civile. La strada è tracciata nel Manifesto che apre il volume, un documento programmatico che riunisce temi e filoni di ricerca del gruppo. Per ampliare la discussione e testare la «sostenibilità» analitica del documento, il Manifesto è stato sottoposto al vaglio di cinque autorevoli commentatori: Tomaso Montanari, Gabriele Pasqui, Rocco Sciarrone, Nadia Urbinati, Gianfranco Viesti.
19,00

L'arte della visione. Conversazioni con Goffredo Fofi e Gianni Volpi

di Federico Fellini

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2020

pagine: 120

Frutto di una serie di conversazioni condotte nel 1993 da Gianni volpi e Goffredo Fofi, che firma oggi una nuova introduzione, "L'arte della visione" costituisce una sorta di confessione di Fellini sulla vita e sul cinema, che a oltre vent'anni dalla scomparsa del regista acquista ancora più valore. Nel suo studio di corso d'Italia, Federico Fellini ricevette a più riprese Goffredo Fofi e Gianni volpi per quest'ampia intervista, destinata a rimanere memorabile. Il tema delle conversazioni non è tanto il cinema di Fellini, quanto il cinema in generale, che, come sosteneva Fellini, si era preso tutta la sua vita. Alla presenza dei suoi insoliti intervistatori, il grande regista si lascia andare a una sequenza di ricordi, divagazioni, riflessioni su sé stesso e la sua arte. Come scrive volpi nelle sue considerazioni introduttive, «passava con sovrana nonchalance da Kafka a Jung, da Rossellini a Calvino. In certe affascinanti, lunghe risposte legava sapientemente progetti, visioni, letture le più diverse». Un fascino con cui Fellini sapeva sedurre tutti i suoi interlocutori, e dietro il quale, come sottolinea Fofi, si scorgeva la straordinaria capacità di indagare l'animo umano: «non sono molti gli artisti che si sono spinti così a fondo nel raccontarci chi siamo, noi italiani, come siamo e come ragioniamo. Il "carattere degli italiani", su cui tanti in passato hanno discusso, chi più e meglio di Fellini ha saputo mostrarcelo, soprattutto negli ultimi film, quelli più malinconici, conquistando man mano tonalità e profondità che oso definire leopardiane?». Il volume è impreziosito da alcuni brevi commenti di Fellini ai suoi film, che su indicazione del regista stesso avrebbero dovuto corredare il testo, nonché dai brani di alcune interviste a registi americani, o europei attivi in America, e da un inserto di fotografie realizzato insieme all'istituto Luce.
18,00

Prevedere l'imprevedibile. Presente, passato e futuro in tempo di coronavirus

di Vito Teti

Libro

editore: DONZELLI

anno edizione: 2020

pagine: 112

La pandemia del coronavirus impone un passaggio d'epoca. Come d'improvviso, la linea del tempo si è spezzata, e il presente ci costringe a girare pagina, a sancire una irrimediabile rottura con tutto ciò che è stato fino ad ora. Il prima diventa davvero e definitivamente passato. Ma occorre stare attenti. Nell'interrogare e interpretare le tracce, i segni, le memorie che il passato ci restituisce, non ci può essere nessun sentimento di rimpianto, nessuna proposta di un insensato, peraltro impossibile, ritorno al tempo andato. Né a quello recente della «modernità», né a quello più remoto della «tradizione». Si tratta piuttosto di provare a far tesoro del passato, riconoscendone gli errori, gli eccessi, le incongruenze, e insieme ripercorrendone gli elementi preziosi che abbiamo perduto, che abbiamo più o meno consapevolmente rimosso, nella nostra baldanzosa rincorsa di un benessere assoluto. Si tratta di ritrovare un equilibrio nel modo di vivere il pianeta che abitiamo, nel rapporto che instauriamo con la natura, con le altre specie, e in primo luogo con la nostra.
15,00

La quinta sinfonia di Beethoven recensita da E.T.A. Hoffmann

di Benedetta Saglietti

Libro

editore: DONZELLI

anno edizione: 2020

pagine: 112

In un concerto tanto famoso quanto sfortunato, il 22 dicembre 1808 Beethoven presentò a Vienna la sua "Quinta Sinfonia". Nonostante la fama, un cronista lo liquidò così: "Nessuno è profeta in patria". Beethoven si arrabbiò: "Malgrado qualche errore, di cui non sono responsabile, il pubblico ha accolto tutto con entusiasmo. Ciò nonostante, gli imbrattacarte di Vienna non mancheranno certo di inviare di nuovo alla Rivista generale di musica i loro velenosi articoli contro di me". E, invece, si sbagliava. Nel 1810 l'allora sconosciuto E. T. A. Hoffmann, destinato a diventare uno dei più importanti scrittori del Romanticismo tedesco, fu il primo a riconoscere nella "Quinta Sinfonia" di Beethoven un capolavoro. Inedita in italiano nella sua versione integrale, la più celebre recensione di tutti i tempi è tradotta dal tedesco e commentata dalla storica della musica Benedetta Saglietti. Il lettore può esplorare così la "Quinta" per mezzo della visionaria lettura di Hoffmann, corredata da strumenti critici, un'amplia bibliografia e un inserto iconografico, grazie alle voci dei contemporanei che assistettero alla prima e attraverso la guida del Maestro Riccardo Muti che introduce il volume.
19,00

Clandestino a Parigi. Diario di un comunista italiano nella Francia in guerra (1940-1943)

di Celeste Negarville

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2020

pagine: 160

Quando la politica si prende tutto, quando alla condizione dell'esule si accompagna anche quella del clandestino, quando il dovere e la prudenza impongono al militante politico di chiudersi nel cerchio della solitudine, cosa ne è del proprio spazio interiore? Come si articola la dimensione intima della vita di un antifascista in clandestinità nella Parigi occupata dai tedeschi? Qual è il suo «privato», se mai ha il diritto di averne uno? E quali pensieri gli passano per la testa, mentre si aggira per le strade con il solo scopo di confondersi tra la folla? Dal 24 giugno 1940 al 27 gennaio 1943 Celeste Negarville, dirigente del PCI operante in clandestinità in Francia, scrive un diario che è un unicum nel suo genere. sono annotazioni ora quasi quotidiane, ora più rade, esplicitamente scritte per la moglie Nora, cittadina sovietica, e per la figlia piccolissima, Lucetta (Lucika), che si trovano a Mosca. È un documento speciale: per una volta, non si tratta di un diario politico; piuttosto di una sorta di journal intime, dominato dalla struggente nostalgia delle due persone care e dal timore angoscioso di non rivederle più.
19,00

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