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21 Editore

Il fallimento dell'impero. Valente e lo Stato romano nel quarto secolo d.C.

di Noel Lensky

Libro: Copertina morbida

editore: 21 Editore

anno edizione: 2019

pagine: 615

Nella memoria collettiva l'imperatore Valente (364-378 d.C.) è indissolubilmente legato alla disfatta di Adrianopoli, battaglia nella quale l'esercito romano venne quasi completamente annientato per mano dei goti e lo stesso imperatore trovò la morte. Questa sconfitta disastrosa imprigionò Valente nel ruolo di governante inadeguato, ignorante e violento, specialmente se confrontato con il fratello Valentiniano, che lo aveva voluto come collega affidandogli la parte orientale dell'impero. In questo libro, che non è una semplice biografia, seguendo le orme di Valente fin dai suoi esordi esploriamo l'impero romano nel tardo IV secolo con le sue feroci dispute religiose tra Cristiani, il tramonto del paganesimo, la pressione dei barbari alla frontiera, l'economia, la società delle grandi capitali Roma, Costantinopoli, Antiochia, ma anche quella delle regioni interne dell'impero.
23,00

Contro gli avvocati

di Luigi Pirandello

Libro: Copertina morbida

editore: 21 Editore

anno edizione: 2019

pagine: 133

Quando ci si rivolge a un avvocato per far valere i propri diritti, appellandosi alla giustizia col conforto di un codice, l'imbroglio è dietro l'angolo, la macchinazione è già pronta da servire: «L'uomo che ricorre alla legge sa, invece, di cacciarsi in una trappola». Luigi Pirandello lo sa bene: quando l'uomo si appoggia alla stampella della giurisprudenza non fa che offrirsi inerme al calappio. I siciliani sono «gente acuta e sospettosa, nata per le controversie» sosteneva Cicerone; Sciascia ha rincarato la dose: «Sono chiusi sospettosi sofisti, amano contraddirsi e contraddire, complicare le cose con l'astuzia e risolverle con secco intelletto». Forse da questa attitudine causidica, da questa specie di vocazione naturale a notomizzare, una sorta di vera e propria inclinazione cavillosa, ha origine l'atteggiamento sospettoso nei confronti della legge, la sfiducia verso la giustizia. Come conseguenza naturale, gli scrittori siciliani hanno spesso dato voce a questa inclinazione leguleia allineando nelle loro pagine situazioni spesso estreme o casi normalissimi: nel modo in cui si misurano le ragioni e i torti, si soppesano i pro e i contro per metterli sui due piatti di una bilancia, viene fuori il rapporto particolarissimo che i siciliani intrattengono con il formalismo giuridico. Ma è soprattutto in Pirandello che si contano innumerevoli le pagine affollate da isolani loici e notomizzatori, sempre pronti per ogni nonnulla ad attaccar questione e a ricorrere al parere di un legale. Pagine zeppe di avvocati soprattutto e di giudici, nelle quali torreggia ma trasversalmente il tema della giustizia: nelle più diverse ed estreme vicende umane, il premio Nobel agrigentino ha saputo cogliere gli aspetti giuridicamente più rilevanti, per poi rielaborarli, quasi sempre estremizzandoli in un interminabile arrovellio.
15,00

La cavalleria nel mondo antico. Dagli assiri alle invasioni barbariche

di Maxime Petitjean

Libro: Copertina morbida

editore: 21 Editore

anno edizione: 2018

pagine: 255

Quando pensiamo agli eserciti dell'antichità, la prima immagine che ci viene in mente sono le grandi armate di fanteria, gli opliti greci, i legionari romani. Ma in realtà anche la cavalleria ebbe un ruolo importantissimo nella guerra antica. Questo libro segue gli sviluppi della forza equestre attraverso i secoli. Nel mondo greco e a Roma, la cavalleria rappresentò assai spesso la forza in grado di decidere le sorti del combattimento. Essa conobbe un momento di grande splendore durante le campagne di Alessandro il Macedone prima e nel Basso Impero romano poi, grazie all'integrazione di cavalieri di origini diverse che contribuirono a diffondere nuove pratiche belliche. Le innovazioni a livello dell'armamento e dei finimenti assicurarono una sempre maggiore efficacia al combattente a cavallo. Una notevole attenzione viene qui dedicata agli aspetti pratici: l'organizzazione delle unità combattenti, le procedure di arruolamento, la formazione di combattimento dei cavalieri. Non mancano infine le battaglie, dagli scontri dei cavalieri di Sargon contro l'esercito urarteo alla campagna di Alessandro in Oriente, dalle guerre puniche ai combattimenti contro le popolazioni "barbariche" in epoca tardoantica. La ricostruzione delle azioni della cavalleria, attraverso un'attenta analisi dei testi antichi, ci permette di seguire le tattiche messe a punto dai grandi generali dell'antichità e di apprezzare l'incredibile polivalenza delle forze montate.
23,00

La rivoluzione americana

di John Ferling

Libro: Copertina morbida

editore: 21 Editore

anno edizione: 2018

pagine: 576

John Ferling narra la storia incredibilmente complicata del progressivo abbraccio delle idee di indipendenza da parte dei coloni americani. Le opportunità economiche offerte dai vasti territori ricchi di risorse naturali spinsero i coloni a mettere in discussione la relazione con la madrepatria. Essi furono anche indispettiti dalla tassazione dovuta al cronico stato di guerra della Gran Bretagna, dall'obbligo di fornire soldati e dalla "fredda indifferenza" dell'Inghilterra per i loro "interessi vitali". Poco alla volta emersero alcuni leader passati alla storia come padri dell'indipendenza americana: il virginiano Patrick Henry, Samuel Adams di Boston, John Dickinson con le sue "Lettere da un contadino in Pennsylvania" e Benjamin Franklin, che si barcamenò tra le due parti in lotta schierandosi alla fine con i rivoluzionari. Il popolo si mobilitò organizzando e addestrando milizie, accentuando l'egualitarismo e le pratiche di autogoverno. Le ostilità contro la Gran Bretagna provocarono un "odio radicato" per la madrepatria e un "crescente senso di identità come americani", sebbene il risultato finale della lotta che infuriava non fosse affatto scontato. Per molti anni, l'esito della sanguinosa guerra rivoluzionaria rimase incerto, finché l'intervento della Francia e di altre potenze europee al fianco dei rivoluzionari e alcuni importanti successi militari decretarono l'indipendenza degli Stati Uniti d'America.
23,00

Id-entity. Marco Bennici

di Marco Bennici

Libro: Libro in brossura

editore: 21 Editore

anno edizione: 2018

pagine: 40

Catalogo fotografico dell'artista Marco Bennici.
5,00

La battaglia dei giganti. Nazisti e sovietici in lotta per il Baltico

di Prit Buttar

Libro: Copertina morbida

editore: 21 Editore

anno edizione: 2018

pagine: 528

Durante la Seconda guerra mondiale, Estonia, Lettonia e Lituania si trovarono al centro della spietata lotta tra due giganti: la Germania nazista da una parte, l'Unione Sovietica dall'altra. Nel corso del conflitto le ex Repubbliche baltiche vennero ripetutamente occupate dagli eserciti delle due grandi potenze e tutti, dai governi locali fino all'ultimo dei cittadini, furono costretti a scegliere tra la collaborazione con gli invasori tedeschi o l'adesione alla resistenza antinazista. Devastati dall'invasione, i Paesi baltici divennero il campo di battaglia di alcuni tra i più sanguinosi combattimenti avvenuti sul fronte orientale, in special modo durante il contrattacco sovietico che permise poi all'Armata Rossa di giungere fino a Berlino. Molti sarebbero caduti nella dura lotta e in particolare nel corso dell'operazione Bagration in Curlandia, quando centinaia di migliaia di soldati combatterono e morirono nell'ultimo anno di guerra. Alla fine della guerra, morte e deportazione costarono agli Stati baltici il venti per cento della popolazione totale e, in seguito, l'occupazione sovietica fece scendere una cortina di ferro su quei territori per quattro interi decenni. Utilizzando fonti di prima mano, diari e resoconti di coloro che vissero quei tragici avvenimenti e attraverso dettagliate ricerche d'archivio, Prit Buttar ci offre un racconto magistrale delle lotte epocali che si svolsero tra il 1941 e il 1945 nei tre piccoli Stati baltici che, come volle il fato, furono travolti dalle alterne fortune di quell'immane conflitto.
23,00

La guerra d'indipendenza americana. Una breve storia

di Stephen Conway

Libro: Copertina morbida

editore: 21 Editore

anno edizione: 2018

pagine: 254

La guerra di indipendenza americana fu la prima grande rivoluzione popolare al mondo. Prese inizio dalla dichiarazione di indipendenza del 1776, che le diede una identità ideologica ben precisa e quasi mitica. Dal Boston Tea Party alla cavalcata di Paul Revere, dall'eroica resistenza della milizia dei Minutemen nelle battaglie di Lexington e Concord, al famoso attraversamento del fiume Delaware da parte di George Washington e fino alla umiliazione dell'esercito britannico a Yorktown (1781), l'intero conflitto divenne l'emblema dell'identità nazionale americana. Stephen Conway mostra come, al di là del mito, questa guerra fu ben più di uno scontro locale, assumendo fin dall'inizio le caratteristiche di un conflitto globale tra Francia e Gran Bretagna per assicurarsi il predominio di vasti territori e di redditizie rotte commerciali marittime. La guerra di indipendenza americana fu certamente una rivoluzione, ma situata all'interno di una vera e propria guerra mondiale tra le grandi potenze europee dell'epoca.
21,00

La guerra di Lincoln

di James M. McPherson

Libro: Libro in brossura

editore: 21 Editore

anno edizione: 2018

pagine: 350

Durante la guerra civile, Lincoln dovette affrontare problemi assai complessi. Commise, immancabilmente, degli errori ma da essi seppe imparare. E svolse al meglio le funzioni militari e politiche del comandante in capo: dominò il dibattito politico a Washington, definì una strategia di guerra per la nazione, contribuì alla scelta delle tattiche militari da applicare. Anche l'abolizione della schiavitù divenne un passaggio della strategia militare e politica di Lincoln. Il presidente si dimostrò anche in grado di far fronte alla trasformazione del conflitto: dal tradizionale bellicismo caratterizzato da obiettivi e mezzi limitati alla prima guerra totale della storia, che distrusse la vecchia Unione e ne costruì una nuova e migliore sulle sue ceneri.
22,00

Claudio. Il principe inatteso

di Pierangelo Buongiorno

Libro: Copertina morbida

editore: 21 Editore

anno edizione: 2017

pagine: 314

Il colpo di mano con il quale Claudio si impadronì dell'impero arrivò la sera del 24 gennaio 41. Caligola era stato ucciso da poche ore e il senato arrancava sulla decisione da assumere. Tiberio Claudio Nerone Germanico fu salutato imperatore dai pretoriani, che lo condussero al castro. Dopo alcune ore di tensione, il senato dovette cedere e conferirgli formalmente il potere. Iniziava un principato inatteso, ma non imprevedibile. Del resto per formazione, vincoli familiari e legami politici, quella di Claudio era la candidatura più forte per la successione. Di certo una soluzione più credibile del ripristino della libertas repubblicana, che solo pochi idealisti in fondo volevano, ma che nessuno di quanti sedevano in senato aveva mai conosciuto. Claudio governò oltre tredici anni, vissuti sotto ripetute minacce di congiure e rovesciamenti di sorte. Nonostante lo sfavore di Seneca e poi della storiografia senatoria, che ce lo consegnano come un debole soggiogato da donne e liberti, Claudio ampliò i confini dell'impero, ne ammodernò le strutture amministrative e modificò profondamente quelle istituzionali, quasi sempre però in nome di una pretesa continuità con i modelli della tradizione.
21,00

Teodato. La caduta del regno ostrogoto d'Italia

di Massimiliano Vitiello

Libro: Copertina morbida

editore: 21 Editore

anno edizione: 2017

pagine: 350

Educato in filosofia platonica anziché nell'arte della guerra, Teodato non faceva parte dei piani di successione di Teodorico. La sua nomina inattesa a coreggente da parte di Amalasunta, sua cugina, lo trascinò negli intrighi della corte gotica. Teodato avrebbe presto cospirato con i nemici della regina per liberarsi di lei, con cui non era mai stato in buoni rapporti. Tuttavia, una volta sul trono d'Italia, le sue carenze in materia politica e militare lo resero un re inefficiente e pericolosamente incompetente. Sconfitto dall'imperatore Giustiniano, Teodato venne presto assassinato e il suo popolo lo rimpiazzò con un re guerriero. In questo libro, Massimiliano Vitiello esplora rigorosamente l'immagine di Teodato e ne ricostruisce la biografia nel complesso quadro della diplomazia e degli intrighi politici del sesto secolo d.C. Ritraendo la figura tragica di un sovrano incapace, il cui breve regno accelerò la fine dell'Italia ostrogota, l'autore fa luce sulla vita di Teodato e sulle dinamiche politiche del mondo mediterraneo di quel periodo. Teodato era il figlio di Amalafrida, la sorella del re ostrogoto Teodorico. Nacque in casa di suo zio in Mesia o forse nei Balcani probabilmente sul finire degli anni '80 del V secolo. Trascorse la sua giovinezza al palazzo di Ravenna, dove ricevette un'educazione di tipo tradizionale romano, appassionandosi di lettere e di filosofia platonica. Sebbene appartenesse alla dinastia degli Amali, non venne mai preso in considerazione per il trono d'Italia, che Teodorico nel 526 lasciò all'appena decenne Atalarico, il figlio di sua figlia Amalasunta. Tuttavia, non appena otto anni dopo il giovane re morì, Teodato venne chiamato a corte da sua cugina, la quale lo nominò coreggente. Non contento di regnare con pari poteri insieme ad Amalasunta, verso la quale serbava vecchi rancori, e fomentato dalla fazione gotica ostile alla regina, Teodato si liberò presto di sua cugina, deponendola e poi mandandola in esilio su un'isoletta nel lago di Bolsena. Qui poco tempo dopo venne assassinata. Macchiandosi di tale delitto, Teodato aveva compromesso la sua immagine di sovrano di fronte ai Romani e Giustiniano trovò in questo episodio il pretesto per iniziare la guerra di annessione al suo impero del regno ostrogoto d'Italia. Sconfitto ripetutamente dall'esercito di Belisario in avanzata, Teodato venne deposto dal suo popolo in armi, che elesse re il guerriero Vitige. Poco dopo sarebbe stato assassinato dai sicari del nuovo re.
23,00

Giustiniano. Il sogno di un impero cristiano universale

di Pierre Maraval

Libro: Libro in brossura

editore: 21 Editore

anno edizione: 2017

pagine: 432

Giustiniano divenne imperatore romano d'Oriente nel 527. Nel corso di circa quarantanni, il sovrano di Costantinopoli perseguì un unico obiettivo: riformare, espandere, unire il suo impero nella stessa confessione cristiana e farne la maggior potenza del mondo mediterraneo. Imperatore infaticabile, Giustiniano unificò il diritto con il Codice giustinianeo e numerose leggi (le Novelle); edificò importanti monumenti, tra i quali la basilica di Santa Sofia a Costantinopoli, capolavoro d'arte bizantina. Imperatore cristiano, egli adottò una politica religiosa punitiva nei confronti dei dissidenti, pagani o eretici che fossero, impegnandosi nella definizione di una dottrina ortodossa, organizzando concili ed emanando editti. Con l'aiuto di generali di valore come Belisario e Narsete difese l'impero efficacemente dagli attacchi dei Persiani e di numerosi popoli barbari. La riconquista dell'Africa settentrionale e dell'Italia, che i Vandali e gli Ostrogoti avevano occupato, fu uno dei suoi maggiori successi. Se il suo lungo regno non fu privo di ombre - persistenza delle divisioni nella Chiesa cristiana, riconquista effimera in Occidente - Giustiniano condusse innegabilmente l'impero romano d'Oriente al suo apogeo.
23,00

La strada per l'inferno

di ROGER J. ELLORY

Libro: Libro in brossura

editore: 21 Editore

anno edizione: 2017

pagine: 499

Resi orfani alla nascita da un insensato atto di violenza, i fratelli Clarence ed Elliott sono allevati in un orfanotrofio. Totalmente ignari del mondo esterno, subiscono una nuova tragica esperienza quando vengono sequestrati e presi in ostaggio dal serial killer Earl Sheridan. Questi è uno psicopatico della peggior specie, ma ha l'involontario merito di imprimere una svolta decisiva nella vita dei due ragazzi, trascinandoli con sé, in fuga dalla polizia, attraverso la California e il Texas. Avvolti da una spirale di violenza e lasciando dietro di loro una scia di sangue, i due orfani saranno ben presto costretti a fare scelte che si riveleranno decisive per i loro reciproci rapporti e le loro stesse esistenze.
21,00

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