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ADELPHI

Sepolcri di cowboy

di Roberto Bolaño

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2020

pagine: 176

Come ben sanno i numerosi lettori di Bolaño, sin dalle prime righe la sua scrittura ipnotica ci soggioga, trascinandoci in mondi pieni di bagliori corruschi e di inquietante oscurità, di amore e di dolore, di sogni labirintici e di domande senza risposta - i mondi in cui ogni lettore aspira a perdersi quando apre un romanzo. Dopo la morte di Bolaño, a soli cinquant'anni, e mentre il suo nome diventava leggenda, sono stati trovati e pubblicati parecchi inediti, fra i quali i tre abbozzi di romanzi riuniti in questo volume. Ancora una volta, la malia funziona, e le tre narrazioni - con il riecheggiare di temi ascoltati in altre storie, il riapparire di personaggi che abbiamo incontrato altrove - ci immettono di prepotenza in quel flusso ininterrotto che costituisce l'universo magmatico di Bolaño. Sulle prime due incombe un evento cruciale - il golpe militare con cui 1'11 settembre del 1973 venne abbattuto il governo di Salvador Allende -, e ritroviamo dettagli della biografia dell'autore: l'adolescenza messicana, con la scoperta della letteratura e dei film pornografici; il ricordo di una ragazza dagli occhi azzurri che diventerà una desaparecida; i giorni trascorsi dopo l'arresto in una palestra sotto la sorveglianza della polizia. L'ultima, forse la più sorprendente, tutta incentrata su una delirante conversazione telefonica, ci farà scoprire nientemeno che il Gruppo Surrealista Clandestino, il quale sopravvivrebbe da tempo immemorabile nelle fogne di Parigi...
18,00

Puttane assassine

di Roberto Bolaño

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2020

pagine: 230

"La violenza, la vera violenza, non si può fuggire, o almeno non possiamo farlo noi, nati in America latina negli anni Cinquanta, noi che avevamo una ventina d'anni quando morì Salvador Allende": fin dalla soglia del primo di questi tredici racconti, Bolaño mette le carte sul tavolo. In tutti si manifesta infatti una qualche forma di violenza, alla quale nessuno (che sia vittima o carnefice) potrà sottrarsi: né il nerboruto giovanotto che pagherà caro l'aver seguito una donna per concupiscenza o vanità; né il fotografo che cerca di salvare due bambini indiani rinchiusi in un bordello per omosessuali; né il padre di B. (trasparente controfigura dell'autore) che durante una vacanza ad Acapulco si siede a giocare a carte con la gente sbagliata; né quel Lalo Cura (lo ritroveremo in "2666") che da bambino viene portato dalla madre sui set dei film a luci rosse da lei interpretati; né il fantasma dell'uomo che assiste alla vendita del proprio cadavere a un necrofilo - né il narratore stesso, costretto alla crudele erranza dell'esilio. Giocando, come sempre, sui registri più vari - dal malinconico al grottesco, dal pornografico al fantastico, dall'ossessivo al comico -, Bolaño ci offre qui una sorta di sintesi della sua opera, trasformando ognuno di noi lettori (come ha scritto "The Observer") in "un voyeur, avido di vite travagliate e di fantasmi".
12,00

Dionisiache (Le). Vol. 4: Canti 37-48

di Nonno di Panopoli

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2020

pagine: 484

Nei dodici canti finali delle Dionisiache - summa abbagliante del mito greco e nel contempo dei molti modi poetici, dall'epico all'erotico all'elegiaco, di quella civiltà - Nonno trascina il lettore alternando sapientemente toni, motivi e atmosfere esotiche. L'immane carneficina esito dei sei anni della guerra indiana esige che i comandanti sospendano le ostilità per onorare i morti - e la descrizione dei giochi funebri celebrati per commemorare Ofelte diventa l'occasione per una virtuosistica gara con il modello omerico. Esperto nell'arte del differimento, Nonno ne rinvia ulteriormente l'inevitabile conclusione inserendo come vertiginoso intermezzo l'episodio di Fetonte, precipitato dal cielo per aver osato guidare il Carro del Sole. Sconfitto il re degli Indiani Deriade in duello, Dioniso giunge prima in Libano, terra del suo avo Cadmo, e poi a Tebe, sua città natale. Ma una nuova serie di avventure lo porterà in altri luoghi della Grecia e in Frigia, dove, unitosi ad Aura, darà vita alla sua terza incarnazione, Iacco, il cui avvento lo libera da ogni responsabilità verso gli uomini -e consente a Nonno di chiudere il poema conducendo il suo eroe, divinizzato, sull'Olimpo. La letteratura epica greca si apre con Omero e si chiude con Nonno, sommo poeta che visse nelle estreme propaggini del mondo pagano (V secolo d.C.) e per secoli venne dimenticato. Con questo quarto volume - corredato di un saggio introduttivo, di un commento e di un Indice analitico relativo all'intero testo delle Dionisiache - si conclude l'opera avviata da Dario Del Corno nel 1997. I primi tre volumi sono apparsi presso Adelphi fra il 1997 e il 2005.
34,00

La nascita della filosofia

di Giorgio Colli

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2019

pagine: 116

11,00

Immagini dell'Italia. Vol. 1: Venezia-Verso Firenze-Firenze-Città toscane

di Pavel Muratov

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2019

pagine: 465

Da Puskin a Mandel'stam a Brodskij, la letteratura russa ha continuato a sognare, evocare, scoprire l'Italia. E nessuno meglio di Pavel Muratov - che vi giunge nel 1907, subito avvertendo un «turbamento dello spirito, dolce fino al malessere», e fra il 1911 e il 1912 pubblica, con enorme successo, «Immagini dell'Italia» - può svelarci le ragioni di questa «italomania». A Venezia, spiega, «noi beviamo il vino dell'oblio ... Tutto quanto è rimasto alle nostre spalle, tutta la nostra vita precedente diviene un fardello leggero». E gli artefici del Rinascimento gli appaiono «semidei», «eroi del mito», un antidoto all'«accidia della vita russa», a Dostoevskij e Tolstoj. Non a caso nel 1923, invitato a Roma per una serie di conferenze, lascerà per sempre la Russia. «Apparteneva a quella schiera di scrittori come Ruskin e Walter Pater,» ricorda l'amico Sciltian «e aveva più sensibilità e talento di Berenson». Ma non è la sconfinata cultura che apprezzavano Savinio e De Chirico, De Pisis e Longhi a rendere, ancor oggi, la lettura di Muratov una rivelazione. Né l'influsso di Pater, Stendhal e Gogol'. Semmai, il suo procedere per folgorazioni lungo un pellegrinaggio che diventa «ricerca delle proprie radici spirituali» (Petrowskaja); la sua capacità di trasmetterci «la vita» delle opere d'arte; lo sfavillio delle ecfrasi e l'incanto di una lingua in virtù della quale una guida si trasforma in un «libro poema»; l'inclinazione a restituire atmosfere ed epoche attraverso la letteratura: da Casanova alla «Divina Commedia», da Gozzi a Webster, miracolosamente prossimo alla «saggezza algida e scettica» del Cinquecento.
32,00

Il riccio nella nebbia

di Yuri Norstein, Sergeij Kozlov

Libro: Copertina rigida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2019

pagine: 26

Come ogni sera Riccio, col suo barattolo di marmellata, attraversa il bosco per andare da Orso a bere una tazza di tè e contare le stelle. Ma, pedinato da una civetta ululante e un tantino suonata, finisce per perdersi nella nebbia - un sogno di ombre, acque e creature misteriose. Non era in fondo quello che voleva? Età di lettura: da 5 anni.
19,00

Il grande sonno

di Raymond Chandler

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2019

pagine: 261

È sempre l'ultimo incarico, per Philip Marlowe. Ma quello che gli abbiamo affidato stavolta, forse, è il più delicato. Sì, perché deve prendere tutto il décor e tutti i ferri del suo mestiere - le palme e il vento caldo di Los Angeles, la penombra minacciosa di interni sfarzosi e lo sfarfallio dell'acqua nelle piscine, il crepitio delle pistole e quello ancora più letale dei lamé -, aggiungerci il suo fuori campo inconfondibile, e rimetterli al posto delle storie spesso ovvie raccontate da migliaia di suoi epigoni, in quell'universo narrativo opaco cui è stato attribuito d'ufficio un nome che non gli apparteneva: il noir. Sì, stavolta Marlowe deve riportare le lancette all'anno in cui tutto è cominciato, il 1939, e al luogo da cui tutto il resto ha tratto origine: questo romanzo. E per fortuna tutto fa pensare che ci riuscirà - o che fallirà magnificamente, come solo lui avrebbe potuto.
19,00

La strega e il capitano

di Leonardo Sciascia

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2019

pagine: 76

Nel febbraio del 1617, a Milano, Caterina Medici, serva «carnosa ma di ciera diabolica», viene condannata al rogo. In apparenza, uno dei tanti casi di stregoneria depositati nei nostri archivi. Ma la scrupolosa, o meglio accanita, ricostruzione che all'atroce caso dedica Sciascia in questo libro del 1986 ci mostra che non è così, giacché tutta la vicenda nasconde tra le pieghe interrogativi e zone d'ombra. Nello sbrogliare l'esasperante «pasticciaccio» con le cadenze e il montaggio di un thriller - consegnandoci una inconfondibile, magistrale miniatura microstorica -, ancora una volta Sciascia scrosta dalla Storia una delle innumerevoli maschere del potere, sino a svelarne il volto ripugnante e primigenio. E ancora una volta riesce ad assimilarsi sapientemente allo stile dei documenti, affidando la luce del giudizio al contrappunto mentale dei lettori.
9,00

Una segreta complicità. Lettere 1933-1983

di Emil M. Cioran, Mircea Eliade

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2019

pagine: 300

Nella fotografia riprodotta sulla copertina di questo libro, che ritrae Mircea Eliade e Cioran insieme a Parigi, negli anni Settanta, colpisce il contrasto tra le due fisionomie. Un contrasto che sembra rispecchiare la distanza che umanamente e intellettualmente separava i due grandi romeni: il fecondo e ammirato studioso, in grado di maneggiare con scioltezza le concezioni religiose di tutte le culture; e il sulfureo flâneur del pensiero, l'antiaccademico ancorato a poche e lancinanti ossessioni. Da subito, del resto, non erano mancati gli scontri visto che, all'inizio degli anni Trenta, Eliade aveva attaccato Cioran per via della sua tanatologia, che gli faceva prediligere le tenebre e la negazione alla luce e alla creazione; e Cioran, da parte sua, aveva demolito Eliade in un articolo che sin dal titolo aveva tutto il sapore di una sentenza inappellabile: "L'uomo senza destino". Ma, dietro le divergenze, si celava anche un'intesa, una complicità che alimentò una fervida, inossidabile amicizia, come testimonia questo volume in cui sono raccolte le lettere che i due si scrissero nell'arco di un cinquantennio, scambiando riflessioni, pareri letterari, impressioni di viaggio, osservazioni politiche, ricordi. Lettere a volte accese da vampate di humour, non senza contraddizioni e paradossi - ma sempre contrassegnate da quella sincerità che spingeva Cioran a confessare: «Benché io provi per te un'infinita e non smentita simpatia, a volte sento il desiderio di attaccarti, senza argomenti, senza prove e senza idee. Ogniqualvolta ho avuto l'occasione di scrivere qualcosa contro di te, il mio affetto è aumentato».
22,00

Le leggende degli ebrei

di Louis Ginzberg

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2019

pagine: 1860

Ricercatore appassionato e acutissimo, ma anche narratore di straordinaria efficacia, nelle "Leggende degli ebrei" Ginzberg è riuscito a dar conto della vertiginosa stratificazione delle storie, delle parabole, delle divagazioni che la tradizione ebraica ha tramandato in margine al testo biblico in un racconto affascinante che dalla creazione e dal diluvio si dipana fino al ritorno dalla cattività babilonese e alla strabiliante avventura della regina Ester, passando per le vicende dei patriarchi e delle loro molte spose, le aggrovigliate storie dei dodici figli di Giacobbe, la tormentata epopea di Mosè, la lunga erranza del popolo d'Israele nel deserto e il suo ingresso nella Terra Promessa. Il primo volume contiene l'intero corpus delle leggende, il secondo l'apparato critico costituito dalle Note con i riferimenti e il commento dell'autore, dal Repertorio bibliografico e da un Glossario dei termini ebraici, cui si affiancano qui un corposo Indice analitico e un Indice delle fonti.
38,00

Il ritorno di Eva Perón

di Vidiadhar S. Naipaul

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2019

pagine: 301

Naipaul ricostruisce tre esemplari parabole umane, tra gli anni Cinquanta e Settanta del secolo scorso, che si traducono in altrettante variazioni sul potere in tutti i suoi toni, dal tragico al grottesco. La figura di Mobutu, dominus del Congo/Zaire, è un condensato di dissimulazione ideologica, con la sua capacità di perpetuare le leggi dispotiche del colonialismo belga sotto una sorta di «socialismo ancestrale» e di spacciare per «rivoluzione» maoista l'esercizio crudele della regalità. Michael de Freitas alias Michael X, sedicente attivista per i diritti civili, finito sulla forca per aver massacrato alcuni affiliati a Trinidad, è uno dei tanti riverberi farseschi dell'«Africa della diaspora»: un «uomo del Black Power senza potere e senza la pelle nera», che si impone come mito underground solo nell'Inghilterra «provinciale, ricca e sicura» in cui ha trascorso la giovinezza come pusher e magnaccia. La vicenda del regime peronista ha il suo contrappunto nella passione del popolo per Evita, aspirante attrice emersa dalla «cittadina più tetra della Pampa», e predestinata a eternare i suoi tratti fantasmatici e sensuali nella fissità dell'imbalsamazione, dopo la morte ad appena trentatré anni. E cornice ideale del trittico è il magistrale saggio su Joseph Conrad, vero corpo a corpo critico con lo scrittore che più di ogni altro ha segnato Naipaul, dove il personaggio chiave di «Cuore di tenebra» diventa la sintesi archetipica delle tre parabole che abbiamo attraversato.
20,00

Andrea o I ricongiunti

di Hugo von Hofmannsthal

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2019

pagine: 153

«Alcune pagine del libro, specialmente le scene veneziane, come quella inattingibile in cui la donna cambia volto e appare dall'alto del piccolo cortile coperto di vite, appartengono alle cose supreme del nostro secolo. Come un narratore classico, Hofmannsthal non vuole rendere il rilievo della realtà, non interpreta, non indugia, non costruisce prospettive; corre via, sempre rapido, sobrio e lieve, naviga sulla superficie della narrazione come sopra la corrente di un fiume che superbamente e delicatamente egli non si cura di esplorare. Tutto è evidente e nitidissimo: appena presentati, ci sembra che gli enigmi siano già risolti. Ma come è illusoria questa nitidezza! Chi fissi la trasparenza della superficie, scoprirà dietro ogni segno un altro segno che accenna, dietro ogni parola un nodo di altre parole taciute: finché gli accadrà di naufragare in questa liquida limpidezza come nel mobile incantesimo della luce». (Pietro Citati)
12,00

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