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ARAGNO

Lessico finanziario

di Beppe Ghisolfi

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2019

32,00

Due saggi sulla democrazia in difficoltà

di Hans Kelsen

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2018

13,00

La mafia si può vincere

di Giacomo Ciriello

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2018

pagine: 316

Il libro di Giacomo Ciriello, già Capo della Segreteria del Viminale con Roberto Maroni ministro, ripercorre la storia della legislazione antimafia del IV governo Berlusconi, tra il 2008 e il 2011, riportando i dati e i risultati dell'azione condotta in quegli anni dall'esecutivo per sconfiggere Cosa Nostra. La ricostruzione dell'attività istituzionale segue un ordine cronologico, partendo dal primo Consiglio dei Ministri tenutosi a Napoli due settimane dopo il giuramento del Governo, che portò all'approvazione del pacchetto sicurezza, fino agli ultimi protocolli di legalità e agli arresti di superlatitanti nell'autunno 2011, il numero e il valore dei beni confiscati alla mafia, lo scioglimento degli Enti locali con infiltrazioni mafiose.
15,00

Vitaliano Brancati

di Valeria Giannetti

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2018

15,00

Clarissa

di Samuel Richardson

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2018

120,00

Commentarium in epistolas Pauli

di Marsilio Ficino

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2018

30,00
20,00

Ideario

di Giuseppe Prezzolini

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2018

20,00

La plasmabilità artistica del cartone e il suo impiego nella scuola-La maldicente moglie del dottore di via Wilcza

di Francesco Permunian, Bruno Schulz

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2018

pagine: 88

"È curioso quanti testi narrativi siano stati scritti su Bruno Schulz. Come se si cercasse di riparare, in questo modo, all'ingiustizia abissale che ci ha privato di tanti suoi scritti perduti, dispersi, bruciati - e prima ancora di un'esistenza, la sua, non meno incenerita dalla storia. Francesco Permunian, che ha fatto della spigolatura biografica, e diciamo pure del pettegolezzo, un'arte polimorfa e persecutoria, ha colto l'occasione per quella che, alla maniera di Zanzotto, definisce una fantasia di avvicinamento. In cui all'erudizione maliziosa (che gli fa rivisitare, per esempio, lo scambio epistolare di Schulz con Witold Gombrowicz) si mescola a tradimento l'invenzione più falotica: la casella fuoriquadro della scacchiera, il germe inconfondibile di quella cosa che chiamiamo letteratura. A parlare è un allievo di Schulz, che "davvero" fu insegnante di applicazioni tecniche, il quale racconta una serie di fatti e fattoidi improntati a un'«inverosimile verosimiglianza», fra l'altro speculando su un misterioso, ennesimo testo perduto di Schulz, la relazione tecnica (come quelle di Kafka per le assicurazioni di Praga) sulla Plasmabilità artistica del cartone e il suo impiego nella scuola. Evidente l'interesse della materia, per il demiurgo di «quegli omuncoli di carta, cartone, stracci discendenti della più schietta tradizione golemica del popolo ebraico». Nonché per l'altro allievo, quello della provincia nordestina, oggi massimo cantore di quei fantocci che siamo noi, i suoi simili." (Andrea Cortellessa)
12,00

Forza della società

di Giovanni Quaglia, Michele Rosboch

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2018

15,00

Mitteleuropa

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2018

25,00

Considerazioni sui principali avvenimenti della Rivoluzione francese

di Madame de Staël

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2018

Scritte nel castello di Coppet e pubblicate postume nella primavera del 1818, le "Considérations sur les principaux événements de la Révolution française" costituiscono l'opera forse più bella e più complessa della produzione letteraria di Madame de Staël. Personalità eccezionale, vissuta a cavallo di due secoli, imbevuta di pensiero illuministico, madrina riconosciuta del Romanticismo europeo e di certo sentimento europeistico trascendente il cosmopolitismo settecentesco, testimone e in qualche caso protagonista della stagione rivoluzionaria, la de Staël rifiutò le posizioni di quanti, da qualunque sponda ideologica e culturale provenissero, coltivavano l'idea che la Rivoluzione fosse da considerare en bloc: un fenomeno diabolico e totalmente negativo, per gli uni, ovvero un fenomeno positivo, malgrado la stagione del Terrore, per gli altri. Ella propose, invece, in quest'opera, una lettura nuova della Rivoluzione che ne sottolineava fasi e momenti degenerativi e prefigurava le conclusioni cui sarebbero pervenuti storici liberali secondo una linea che, passando per Louis-Adolphe Thiers e Alexis de Tocqueville, giunge fino ad Alfred Cobban e a François Furet. Inoltre, al di là del discorso storiografico, le "Considérations sur le principaux événements de la Révolution française" sono importanti anche perché fissano alcuni punti fermi del pensiero politico di Madame de Staël: un liberalismo che non si fonda soltanto sul costituzionalismo ma che è anche, e soprattutto, etico. Prefazione di Francesco Perfetti.
35,00

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