Editore Aragno - Ultime novità

Aragno

Due racconti giovanili

di Gustave Flaubert

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2022

pagine: 126

Sono qui riuniti due racconti giovanili, scritti a soli quattrodici anni e mai pubblicati in vita, dell'autore di Madame Bovary, Gustave Flaubert (1821-1880), di cui nel 2011 si è festeggiato il bicentenario di nascita. Correda il testo un lungo saggio sul secondo dei racconti qui pubblicati dedicato al mondo degli artisti di strada, da sempre caro al maestro di Rouen e che segnò a partire infanzia il suo immaginario creativo.
15,00

Democratici e cristiani

di Giuseppe Toniolo

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2022

pagine: 260

20,00

La carne tonda

di Franco Branciaroli

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2022

pagine: 262

"Prosegue con questo romanzo la lunga tradizione della "pornografia" che deflagra nella squassante comicità del dileggio e del teppismo e senza peli (è il caso di dirlo) sulla lingua scarta subito, ridicolizzandola, la riprovazione di non essere erotica. Questa volta sul banco di macelleria della letteratura viene esibita una carne tabù, quella di una femmina gravida con la sua cupola di vita che si sta facendo; come la pipì di Hamm in Finale di partita. Farcito di golosità che erano le vere voglie di una classe media conservatrice qui esaltata mentre oggi i valori di questa sono: la fratellanza, le diversità sessuali, la passione per l'abbigliamento stravagante, l'odio per la normalità e l'entusiasmo travolgente per "l'arte di vivere", il libro pone l'Origine del mondo come l'ultima soluzione per combattere la frustrazione umana verso il conformismo del dissenso istituzionalizzato. E l'esaltazione del parto come l'ultimo bagliore prima che la corta candela si spenga e che definitivamente il brutto diventi bello e il bello ci sembri brutto". (Franco Branciaroli)
20,00

Storia del tardo impero romano

di Ernst Stein

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2021

pagine: 2035

Un'opera che si basa interamente su una conoscenza estremamente profonda dei testi e che, per la prima volta, si propone di seguire ? nei dettagli, nella loro complessità ? le trasformazioni del governo e della storia dell'impero al tempo in cui dal primigenio Stato romano comincia a formarsi lo Stato bizantino. Stein segue il destino dell'impero di Costantinopoli alla fine del V secolo e nella prima metà del VI secolo. In particolare ? grazie ad uno studio delle opere coeve ? il libro di Stein getta una nuova luce sulla storia dei regni di Anastasio, di Giustino e di Giustiniano. È sufficiente paragonare il racconto serrato di Stein ai libri, giustamente classici di Bury e di Charles Diehl, per constatare i progressi che sono stati realizzati. Certamente le grandi linee storiche restano immutate, ma i dettagli sono stabiliti con implacabile rigore, in stretto ordine cronologico, da uno studioso che non si rimette mai, su nessun punto, al giudizio altrui.
160,00

Elementi di scienza politica

di Gaetano Mosca

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2021

pagine: 616

La prima esperienza politica di Mosca gli è stata data dall'osservazione della piccola borghesia travagliata dalle cricche locali. Il deputato maestro di corruzione. La vita parlamentare complice degli accaparramenti dei magnati delle province. Il governo demagogico pronto a vendere le sue concessioni per crearsi dei partigiani. Per effetto di queste lusinghe: tutti ministeriali. I partiti maschera di interessi particolari, di rivalità personali. La nazione era immatura: della democrazia si vivevano tutti gli equivoci, ma non si trovavano i vantaggi per l'assenza delle premesse obbiettive ed economiche. In queste condizioni la questione di essere conservatori era questione di essere galantuomini. Anche Mosca ha la nostalgia per l'ancien régime, perché «quei regimi avevano un non so che di paterno, e l'antica bonarietà del carattere nazionale, ora purtroppo in gran parte perduta, avvicinava i grandi ai piccoli e li legava reciprocamente con un sistema di clientele allora quasi generale». Tutti questi pensieri rimarrebbero anacronistici e nulla sarebbe intravvisto dell'Italia futura, Italia democratica e liberale, in cui la lotta politica sarà diventata questione di responsabilità, di intransigenza, di serietà calvinista, Mosca insomma sarebbe soltanto il galantuomo lealista della terza Italia invece del cafone borbonico, se a questo punto non balenasse la scoperta geniale del concetto di élite politica. La teoria di Mosca della classe dirigente è veramente una di quelle idee che aprono distese infinite di terre alla ricerca degli uomini.
35,00

Un lungo viaggio

di Angelo Guglielmi

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2021

pagine: 318

Il lungo viaggio raccoglie l'intera carriera e vita dell'autore testimoniata dalla sua attività di uomo, di critico letterario, di operatore cinematografico televisivo e di politico. Una testimonianza non destinata all'attenzione dei posteri (soltanto una presunzione irresponsabile può decidere dei comportamenti e scelte degli ancora non nati) ma ritenuta necessaria, anzi doverosa, rispetto agli oltre 90 anni che tanto è lunga l'età dell'autore. Angelo Guglielmi si è impegnato in più di un "mestiere" (anzi ne ha accumulati numerosi anche contraddittori) convinto che in un '900 così ricco disperso e affollato non bastasse un solo impegno (mestiere) per giustificare (e rimeritare) la vita che gli è stata data. In alcuni ha avuto più riconoscimento e successo in altri meno, ma tutti svolti con la stessa determinazione e impegno (lasciando doverosamente agli anni in cui ha vissuto le sue decisioni). In questo lungo viaggio confluiscono tre dei suoi libri (tra i tanti che ha scritto) ritenuti i migliori e più conclusivi (ovviamente ampiamente ripensati e riscritti, nonché depurati degli aspetti più caduchi appartenenti all'attualità). I tre libri sono "30 anni di impazienza mia" pubblicato dall'editore Rizzoli nel 1965 "Cinema televisione cinema" uscito da Bompiani nel 2013, "Sfido a riconoscermi" pubblicato da La nave di Teseo nel 2019. Il risultato (della confluenza) è un libro nuovo dunque da rileggere che ci appartiene ancora, che riflette le tensioni, le asprezze, la ricchezza del secolo '900 in cui tutti abbiamo vissuto.
20,00

Le sponde del crepuscolo

di Igor Fiatti

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2021

pagine: 530

Questo libro attraversa il tempo mitico e gli spazi metafisici della metamorfosi mitteleuropea. Dall'idealizzazione dell'Impero austroungarico si giunge alle declinazioni dell'Io dinnanzi ai confini e alle frontiere. L'esame delle molteplici componenti della Mitteleuropa ravvisa nelle opere letterarie tracce significative finora trascurate. Affiora così l'autenticità di un'esperienza complessa, aliena dalla semplificazione economico-culturale in essere nel continente europeo. Gli autori affrontati (Roth, Musil, Schnitzler, Hofmannsthal, Broch, Bernhard, Bachmann, Handke, Kafka, Rilke, Saba, Svevo, Krle?a, Crnjanski, Ottlik, Márai, Esterházy, Kis, Kundera, Mi?osz, Ku?niewicz...) consentono di discernere le fratture tra centro e margini, tra letterature "maggiori" e "minori". Intessuta di storia, filosofia, politica e cultura, questa riflessione sulla Mitteleuropa e sull'homo mitteleuropaeus permette di comprendere meglio le questioni in divenire sull'Europa e sull'homo europaeus. Come scrive Claudio Magris nella prefazione, questo saggio "traccia finalmente una mappa totale della Mitteleuropa" e "dimostra inoltre come grandi eventi politici e secolari stratificazioni culturali diventino psicologia, modalità della sensibilità e del sentimento, finezza di percezione e corda del cuore".
30,00

Libertà, regole e zombie

di Matteo Bonelli

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2021

pagine: 202

Il libro raccoglie commenti pubblicati dall'autore su riviste, giornali e blog fra il 2018 e il 2021. Tutti d'impronta liberale, ma fondati su un'idea della libertà che individua nelle re-gole non solo il suo limite, ma anche il suo fondamento. Dunque una libertà il cui "siste-ma operativo" e i cui "algoritmi" sono regole, da cui le scienze informatiche hanno eredi-tato, non casualmente, il significato di "codice". A questa concezione, oggi in crisi, si op-pone quella di una libertà senza regole o di regole che hanno dimostrato di non funzionare e dovrebbero dunque essere morte. Invece risorgono come gli "zombie" dell'ultimo libro di Paul Krugman con il loro trito repertorio di ritornelli di musica leggera, anzi leggerissima. Parole senza mistero, che conducono al nulla
18,00

Contro Habermas

di Paolo Flores D'Arcais

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2021

pagine: 255

Considerando Jürgen Habermas il filosofo più importante dell'ultimo mezzo secolo sul piano internazionale, e il suo lavoro cruciale nel tentativo di fornire gli strumenti teorici post-marxisti per una prospettiva di emancipazione radicale, Paolo Flores d'Arcais si impegna con Habermas in un confronto critico senza diplomazie. Ritiene infatti che almeno a partire dal dialogo tenuto a Monaco di Baviera il 19 gennaio con l'allora cardinal Ratzinger, Habermas abbia progressivamente edulcorato le sue posizioni politiche, rinunciando alla prospettiva emancipatoria della "democrazia radicale", ripiegando sul contributo ormai irrinunciabile che le religioni devono/possono dare a una democrazia altrimenti in crisi, perché incapace di garantire i presupposti normativi di libertà-eguaglianza-fratellanza su cui si fonda. Flores d'Arcais rintraccia la radice di questa capitolazione di Habermas alle "tentazioni della fede" nella pervicace illusione del suo cognitivismo morale.
20,00
20,00

Il maglione rosso

di Mario Sturani

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2021

pagine: 270

Il romanzo Il maglione rosso (1948-1949), finora inedito, si ispira al soggiorno a Parigi di Mario Sturani nel biennio 1931-1932. Tra gli anni dei fatti e la stesura del romanzo passano tempi drammatici, segnati dall'affermazione del Nazismo, dal baratro della Seconda Guerra mondiale, dalle speranze della rinascita postbellica. Al principio il maglione rosso del titolo è il vestito sgargiante da aspirante artista del protagonista Sergio Sivari; infine, al termine di un intenso percorso di formazione, diventerà un cosciente segno distintivo. La Parigi in cui Sivari-Sturani tenta la fortuna rispecchia le atmosfere di Viaggio al termine della notte di Céline (1932) e di Tropico del Cancro di Henry Miller (1934); e Joséphine Baker è la protagonista del suo mito. Accoglienza, apertura mentale e libertà sessuale, variegati incroci di persone culture ed esperienze, di letteratura arte e musica, di piani alti e bassi: «Parigi è bella per questo: sa essere come ognuno la vuole. Ti lascia libero, non ti soffoca, non ti opprime. Ci possono vivere bene i Picasso come i cravattoni della vecchia bohème». Pieno di illusioni e di progetti egli sarà presto disingannato e vivrà il crudo passaggio dal mondo dei sogni a quello della realtà. Il tutto narrato con scanzonata vivacità picaresca, brillanti trovate da commedia degli equivoci, ritmo sostenuto e tanta ironia.
15,00

Enchiridion

di Epitteto

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2021

pagine: 137

«Oltre le versioni moderne del Manuale, tutte plausibili, c'è quella di Leopardi, il cui statuto è paragonabile all'impresa di Arriano: c'è il Manuale di Arriano e quello di Leopardi, che lo ha letteralmente ripensato e riscritto». G.R.
13,00

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