ARCANA

Queen in Rocks. Tutte le canzoni dalla A alla Z

di Marco Di Pasquale

Libro: Copertina morbida

editore: ARCANA

anno edizione: 2018

pagine: 477

"Queen in Rocks" ripercorre le 190 canzoni che hanno scritto insieme Freddie Mercury, Roger Taylor, Brian May e John Deacon. Con singole schede disposte in ordine alfabetico, è sì uno studio sistematico, ma racconta aneddoti e curiosità, e getta luce sul significato che si cela dietro grandi opere, piccole canzoni pop e album compositi. Di ogni brano si profila una spiegazione, parlando di musica e testo e della compenetrazione tra questi, senza tralasciare il valore dei videoclip e dei concerti. Inoltre ogni canzone è presentata con una scheda che indica valore artistico, fama raggiunta, album di riferimento, autore, genere, l'eventuale presenza di un videoclip e persino di un pezzo gemello: quasi ogni brano è infatti associato a un altro di cui sembra essere o lo specchio compositivo o il rifacimento. "Queen in Rocks" è un libro che può affascinare il lettore comune, rivelando mondi improvvisi su canzoni che si canticchiano inconsapevolmente, ma anche soddisfare i fan più esigenti con intuizioni musicali e rivelazioni filosofiche. Il volume è infine uno strumento di consultazione e unta guida critica per il rock, per mostrare ancora una volta la profondità di un'opera spesso sottovalutata.
25,00

Us and them. La distopia rock dei Pink Floyd

di Matteo Palombi

Libro

editore: ARCANA

anno edizione: 2018

pagine: 288

Quella dei Pink Floyd è una vicenda ancora oggi difficile da definire: ricca di lati oscuri, fratture emotive e cicatrici interiori mai rimarginate. Dietro la nozione di pinkfloydiano, ormai imprescindibile, si annidano suoni, parole, immagini e ossessioni, che hanno dato adito a molteplici letture in cui talvolta è annegato il tentativo di capire cosa ci fosse realmente dietro "il muro". Questo è avvenuto a favore di una visione, spesso idolatrica, o limitata all'analisi di un solo singolo aspetto scaturito dalla multisensorialità di cui una simile esperienza è intrisa. Il procedere della storia emotiva della band ha senza dubbio raggiunto i suoi massimi storici nel decennio 1973-1983: gli anni del dominio del genio di Roger Waters e delle sue ossessioni. La paura costante di non essere all'altezza della lotta ideologica di cui si era fatto portavoce, insieme alla metamorfosi mostruosa di una band sempre più inglobata all'interno delle dinamiche della "macchina" dello show business, hanno portato alla costruzione di una vera e propria distopia rock in cui il gruppo e la sua vicenda interna sarebbero diventati metafora di problemi e questioni di più ampio respiro sociale, umanitario e politico. La verità nascosta in una parola sempre più rivelatrice, ma al contempo resa meno presente dall'imponente emergenza di immagini e suoni, è l'oggetto di studio di questa analisi. Utilizzando gli strumenti tipici della filologia si è tentato di scavare nell'io lirico e narrativo, tra le parole e le immagini sonore che hanno permesso di costruire questa magnifica distopia della contemporaneità. Si attua così una focalizzazione sulla profondità psicologica che sottende i testi e le armonie dei quattro principali concept album: "The Dark Side of the Moon", "Wish You Were Here"," Animals" e "The Wall", tentando di risalire alle cause prime e alle influenze culturali che li hanno generati.
19,50

Politics. La musica angloamericana nell'era di Trump e della Brexit

di Fernando Rennis

Libro: Copertina morbida

editore: ARCANA

anno edizione: 2018

pagine: 266

La musica ha sempre avuto la capacità di descrivere i cambiamenti sociopolitici che attraversano determinati periodi storici. Gli ultimi anni non fanno eccezione: eventi che stanno segnando le dinamiche sociali come l'elezione di Donald Trump e il referendum sulla Brexit sono due estremi che intersecano problematiche legate alla questione razziale, al tema del gender e all'abuso di potere a sfondo misogino, all'era della post-verità e alle reazioni contro gli attacchi terroristici internazionali. Politics. La musica angloamericana nell'era di Trump e della Brexit prova ad analizzare la connessione tra gli accadimenti storici che stiamo vivendo da vicino e un'intensa e variegata produzione musicale che accomuna le due sponde dell'oceano Atlantico. Si tratta di una reazione estetica e concettuale figlia di un passato che va dalla controversa iconoclastia dei Sex Pistols alle ribellioni elettriche contro l'intervento in Vietnam di Jimi Hendrix, passando per le invettive politiche di Bob Dylan e le provocazioni anti-Thatcher degli Smiths. Gli eredi di questa tradizione si muovono attraverso un intricato presente incastrato tra accelerazionismo e realismo capitalista, rivestono la canzone di protesta di nuovi significati, alla luce di un futuro che è già passato e diventa retromania, e cercano punti fermi per una società liquida segnata dalla crisi finanziaria del 2008. I vincitori dei Grammy 2018 Lcd Soundsystem e National, PJ Harvey, Moby, Algiers, Kendrick Lamar, i rapper del grime e della trap, e tanti altri ancora, ci mostrano come quella che stiamo vivendo sia un'era di incertezze ma, allo stesso tempo, di opere dal forte significato umano e sociale.
19,50

Cantanti, musicisti e rock band. I 100 film più belli

di Ignazio Senatore

Libro: Copertina morbida

editore: ARCANA

anno edizione: 2018

pagine: 253

Mettiamo da parte le colonne sonore diventate oggetto di culto. Tralasciamo i western di Sergio Leone, capolavori come "Blade Runner" e "Momenti di gloria" o le magiche atmosfere felliniane con l'inconfondibile tocco di Nino Rota. Più che un'analisi sugli intricati rapporti tra cinema e musica, questo volume propone una rassegna di film che mettono al centro della narrazione chi ha fatto della musica la propria ragione di vita. Al fianco dei biopic sui giganti della musica (Beethoven, Mozart, Cajkovskij, Schubert, Rossini, Mascagni, Mahler, Gershwin, Liszt) non potevano mancare quelli dedicati alle leggende del rock (Elvis Presley, Jerry Lee Lewis...), del jazz (Cole Porter, Benny Goodman, Charlie Parker, Bix...), del country (Johnny Cash, Woody Guthrie...), del folk (bave Van Ronk...), del blues (Billie Holliday...) e a icone della musica come Violeta Parra, Edith Piaf, Rocco Granata, Ritchie Valens e Ray Charles. Scorrono sullo schermo anche le vicende legate a mitiche rock band come i Doors, i Joy Division, i Sex Pistols, i Four Seasons e fanno capolino, in veste di attori, Frank Sinatra, Dean Martin, Marc Anthony, Jennifer Lopez, Prince, Diana Ross, i Beatles e i nostrani Celentano, Morandi, Little Tony, Bobby Solo, Al Bano, Romina Power, Tony Renis, Dino e Lucio Dalla. Ma al di là della cifra stilistica legata a ogni singolo film, il filo conduttore che lega i cento titoli schedati in questo volume sono le esibizioni di brani che non solo hanno segnato la storia della musica (leggera e non) e lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva, ma hanno contributo a cambiare gusti e costumi di una società in continua evoluzione.
17,50

Calcutta. Amatevi in disparte

di Antonio Coletta

Libro: Copertina morbida

editore: ARCANA

anno edizione: 2018

pagine: 170

È il 24 ottobre 2015 quando il sito de «la Repubblica» lancia la bomba che farà esplodere di lì a poco i confini tra l'indie e il pop italiano: il video di "Cosa mi manchi a fare" conta più di diecimila visualizzazioni in soli due giorni ed Edoardo D'Erme, in arte Calcutta - dopo anni di gavetta nei locali underground, ex ragazzo con la felpa e il cappuccio che girava l'Italia in treno con la sua chitarra per suonare su palchi piccolissimi, che dimenticava i testi ma ne scriveva come pochi - diventa mainstream. I giornalisti fanno a gara per intervistarlo, alcuni lo etichettano come il cantautore del disagio della sua generazione, altri come un gran paraculo. Social, passaparola, radio, la sua comunicazione sghemba, la capacità unica di raccontare il suo mondo e le sue emozioni attraverso le assurde immagini che gli ronzano attorno: nei tre anni a seguire il cantautore di Latina farà sold out ovunque, scriverà canzoni per le stelle della musica leggera, inciderà un album straordinario che lo renderà evergreen e terrà un concerto all'Arena di Verona registrando il tutto esaurito. In quest'anomala monografia Antonio Coletta - che ha lavorato per l'ufficio stampa Sunday Press alla promozione dell'album "Forse..." e dell'Ep "The Sabaudian tape" - racconta il fenomeno Calcutta scomponendo e ricomponendo canzoni, ricordi, foto e interviste.
14,50

Anni Settanta. Generazione rock. Dai raduni pop alle radio libere

di Giordano Casiraghi

Libro: Copertina morbida

editore: ARCANA

anno edizione: 2018

pagine: 430

Tutto quello che gli anni Settanta hanno rappresentato a livello sociale, di costume e sopratutto sul fronte musicale, viene analizzato e commentato dagli artisti. Oltre al parere di operatori e giornalisti, nonché animatori delle radio libere e della stampa giovanile ("Muzak", "Gong", "Super sound", e "Ciao 2001").
25,00

The Who. A little million memories. Ricordi di una rock'n'roll band

di Edoardo Genzolini

Libro: Copertina morbida

editore: ARCANA

anno edizione: 2018

pagine: 379

La prima cosa cui solitamente si pensa quando si ascoltano gli Who è il movimento. Non inteso come generica variazione di moto, ma un movimento sempre e specificatamente incalzante, incessante, sostenuto. In gergo Mod si direbbe "Action"; perché sì, gli Who, pur non essendo Mod, dell'essere Mod avevano quell'attitudine a collocarsi sempre un poco più avanti rispetto a un tempo tanto musicale quanto storico e sociale. Sempre più urgenti nell'esecuzione, sempre più esigenti nello sviluppare e nel superare continuamente certi stilemi, gli Who declinano azione e movimento in una maniera completamente inedita. Erano, in questo senso, un'entità proteiforme, in cui i mulinelli di Pete Townshend, le pose drammatiche di Roger Daltrey, lo stoicismo inquieto di John Entwistle e il drumming incessante dí Keith Moon conquistavano prepotentemente l'attenzione del pubblico durante i concerti. C'è stato un periodo, nella carriera degli Who, in cui questo tratto naturale si afferma come non mai. Questo libro intende concentrarsi proprio su quel momento, sviluppandosi ìn due modi: approfondendo e analizzando criticamente il periodo di massima crescita degli Who, identificato tra il 1967 e il 1974, e avvalendosi di una vasta raccolta di testimonianze esclusive che riguarda tutta la carriera della band, dalla prima formazione come High Numbers nel 1964 fino alla morte di Keith Moon nel 1978. Materiale inedito fornito da amici del gruppo, promo-ter, fotografi o semplici spettatori: scatti rubati, racconti dai backstage, pagine di diari privati, polaroid e super8, racconti di giornate passate in compagnia dei quattro musicisti. "Migliaia di piccoli ricordi" legati a quegli anni in cui gli Who sembravano mutare continuamente, più veloci di quel tempo stesso che li stava giocando.
25,00

Guida al thrash metal

di Giorgio Monaco

Libro

editore: ARCANA

anno edizione: 2018

Siamo nel 1983. La guerra fredda tra USA e URSS vive uno dei momenti di maggiore crisi dagli anni Cinquanta, con il rischio di un'escalation nucleare che minaccia di spazzare via l'umanità. Il mondo occidentale si bea nell'illusorio benessere generato dalle politiche di Reagan e Thatcher, pagato a caro prezzo dai lavoratori e dalle fasce più deboli della popolazione. La musica rock, che un paio di decenni prima era stata al centro del movimento di rivolta studentesca, sembra aver esaurito la sua spinta progressista. In questo contesto deflagra il thrash metal, con la bomba sganciata dai Metallica tramite il loro album d'esordio "kill 'em all". La rabbia di un'intera generazione si riversa nei riff di chitarristi leggendari come James Hetfield, Dave Mustaine e Jeff Hanneman. Il thrash è destinato a dominare la scena metal mondiale per quasi un decennio, riscrivendo la storia e lasciando un segno indelebile sulle future evoluzioni nel campo della musica estrema. Questa guida ne ripercorre le vicende, attraverso le discografie commentate di tutti gli interpreti più importanti, dai Megadeth agli Slayer, dai Sepultura ai Pantera, oltre ai già citati Metallica, fino ai più recenti Vektor, prestando attenzione anche a fenomeni underground e riservando uno spazio all'evoluzione stilistica negli anni Novanta e alla rinascita del movimento nel nuovo millennio. Il testo contiene più di 150 schede su altrettanti gruppi, con informazioni circa l'inquadramento storico e stilistico, i musicisti, le pubblicazioni e oltre 300 album recensiti in dettaglio.
16,50

L'avventura dei Byrds. Epopea e mito del suono californiano

di Paolo Carnevale, Raffaele Galli

Libro

editore: ARCANA

anno edizione: 2018

pagine: 336

È trascorso più di mezzo secolo da quando i Byrds fecero irruzione nelle classifiche di vendita dei dischi con la loro rivoluzionaria interpretazione di "Mr. Tambourine Man" di Bob Dylan, uno spartiacque che divise la musica tra un prima e un dopo. Oggi è praticamente impossibile parlare di musica americana e in particolare di country-rock e westcoast senza fare i conti con i Byrds, che siano i cinque fondatori da cui tutto è partito o qualcuno dei loro successori: Crosby, Stills & Nash (e qualche volta Young), i Flying Burrito Brothers, la Dillard & Clark Expedition, Firefall, Desert Rose Band, McGuinn, Clark & Hillman, Manassas, Souther-Hillman-Furay Band. Undici dischi tra giugno 1965 e novembre 1971: in quei pochi anni i Byrds riuscirono a tracciare coordinate ben chiare definendo l'evoluzione della musica americana, dal folk al folk-rock, alla genesi della musica psichedelica, al raga-rock con influenze orientali, al rock spaziale, al country-rock, trasformandosi da gruppo costruito in studio a solida live band, passando dalle esibizioni nei club leggendari di Los Angeles agli oceanici raduni in cui il loro nome figurava appaiato a quelli di Led Zeppelin, Frank Zappa, Pink Floyd, Santana, Jethro Tull. Questo libro nasce dalla comune passione degli autori per il gruppo di Roger McGuinn e David Crosby e per tutti i suoi derivati, ed è un omaggio in qualche modo dovuto, un viaggio teso a ripercorrere una storia dai risvolti talvolta epici, attraverso i dischi della band, le testimonianze dei protagonisti e gli echi della stampa dell'epoca.
23,50

Fuori campo. Storie e personaggi nelle canzoni dei Modena City Ramblers

di Carlo Susara

Libro: Copertina morbida

editore: ARCANA

anno edizione: 2018

pagine: 442

Non c'è un termine esatto per definire questo libro: esegesi è troppo formale e ingessato; i testi delle canzoni vengono presi in considerazione per essere ampliati, non spiegati. Anche biografia non è corretto: i Modena City Ramblers fanno sì da sostegno al racconto, che è scandito dai loro lavori, ma ne sono co-protagonisti, non attori unici. Loro stessi ne hanno scritto la traccia, disseminando di riferimenti il proprio percorso artistico. E allora l'intento del libro è di creare un percorso fra le storie contenute nei testi, mettendo in connessione luoghi, personaggi, avvenimenti. Capita così di trovarsi a viaggiare assieme a Emiliano Zapata o Nestor Serpa Cartolini, di leggere di Enrico Mattei e trovare subito dopo Pinelli; si racconta di Bobby Sands come di Peppino Impastato. Tutto scorre in questo sincretismo culturale, in questa santeria laica: le canzoni dei Modena City Ramblers sono al tempo stesso il motore di questo lavoro e il carburante, sono la passione che alimenta la conoscenza, sono la poesia delle lacrime per i torti subiti e di quelle versate quando c'è da festeggiare. Leggere "Fuori campo" è come viaggiare in una via Emilia che passa dall'Irlanda, per proseguire in Sud America e diramarsi poi fra tutte quelle terre dove ci sono frontiere da superare, muri da abbattere, speranze da raccontare. Leggere "Fuori campo" vuol dire ascoltare le canzoni col pensiero, viaggiando fra sogni e delusioni, conquiste e sconfitte, desideri e utopie.
22,00

Rockfiles. 500 storie che hanno fatto storia

di Ezio Guaitamacchi

Libro: Copertina morbida

editore: ARCANA

anno edizione: 2018

pagine: 558

Cosa sarebbe successo se Elvis avesse continuato a fare il camionista? E se i Beatles fossero rimasti ad Amburgo? E se Dylan non avesse infilato il jack nella sua chitarra, Hendrix avesse abbandonato l'esercito americano e Morrison non si fosse lasciato convincere da Manzarek a fare il cantante? Probabilmente, il rock non sarebbe esistito. E le vite di tutti noi sarebbero state diverse. Invece, a sessant'anni di distanza dal giorno in cui "un bel ragazzo con le basette" registrò a Memphis una canzone per la sua mamma, il rock'n'roll è considerato una delle più importanti forme artistiche del Novecento, nonché un'invenzione di assoluta rilevanza socio-culturale. Sono tanti i momenti che hanno segnato la storia di questa musica e scandito un'evoluzione stilistica e concettuale che l'ha portata a essere, al tempo stesso, fenomeno di aggregazione giovanile, espressione di movimenti controculturali, voce di nuove tendenze, moda commerciale. Si tratta di fatti, episodi, aneddoti ormai assurti allo status di leggenda ma dei quali spesso non si conosce la reale portata se non addirittura i veri retroscena. 500 di queste storie sono state estratte dai grandi "archivi del rock", selezionate in virtù della loro forza narrativa e dell'alone di fascino che ancora oggi le circonda. Molte hanno davvero fatto epoca, altre sono semplicemente eventi curiosi, eccentrici, originali, a volte anche oltraggiosi o scandalistici, perfetti però per far capire qual è stato l'impatto del rock e dei suoi protagonisti sulla cultura del Ventesimo secolo e dei primissimi anni del Ventunesimo.
19,90

The ballad of Bob Dylan

di Daniel M. Epstein

Libro: Copertina morbida

editore: ARCANA

anno edizione: 2018

pagine: 446

"The ballad of Bob Dylan" è il vivido ritratto di uno degli artisti più influenti del XX secolo. Il poeta e biografo Daniel Mark Epstein fotografa Dylan sullo sfondo di quattro concerti epocali di cui è stato diretto testimone: Lisner Auditorium, Washington, 1963; Madison Square Garden, New York City, 1974; Tanglewood, Massachusetts, 1997; Aberdeen, Maryland, 2009. Raccontando ognuna di queste performance brano per brano, l'autore ricostruisce la vita di Dylan dalla rapida ascesa del giovane folksinger negli anni Sessanta alla riaffermazione in età adulta dei Novanta, mettendo bene in luce come lo "spirito del tempo" abbia formato la sua immagine di artista, ma prima ancora di uomo, e come poi a sua volta egli abbia influenzato intere generazioni, e definendone così il ruolo di eminenza grigia di tutto il rock moderno. Analizzando con grande sensibilità la sua vita privata - matrimonio, paternità, abusi, eccessi, svolte religiose - Epstein traccia inoltre un percorso di comprensione e approfondimento dei testi di Dylan, accompagnandoli con un'accurata interpretazione poetica e facendo risuonare le voci di personaggi che lo hanno affiancato nel corso di una carriera lunga e prodigiosa, da D.A. Pennebaker ad Allen Ginsberg, da Pete Seeger a Nora Guthrie.
23,50

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