Editore Asterios - Ultime novità | P. 10

Asterios

La rivolta dei fiocchi di neve. Del fallimento della sinistra e i nuovi movimenti radicali del nostro presente/futuro

di Peter Rifsneider

Libro: Copertina morbida

editore: Asterios

anno edizione: 2020

pagine: 46

Un nuovo radicalismo della Sinistra deve passare attraverso la costituzione di un nuovo soggetto e una visione del mondo "parastematica", dove anche il minimo evento viene messo in relazione agli altri, nell'ambito di una considerazione globale e immersiva. Tuttavia se quest'ultima esigenza viene semplicemente interpretata in senso etico o normativo, non avrebbe alcuna rilevanza. È indispensabile invece una nuova forma di soggettivazione che passi da una visione individualistica e narcisistica del mondo, ad una visione che tenga conto dell'inimmunizzabile come ciò che ci lega agli altri e ci accomuna allo stesso essere-nel-mondo.
3,90

Poesie migranti. Antologia della sofferenza ribelle

Libro: Copertina morbida

editore: Asterios

anno edizione: 2020

pagine: 46

La poesia è una forma del racconto. Il racconto è la narrazione di eventi di tutti i tipi, comprese le idee e le emozioni. Questo testo racconta episodi di una grande vicenda storica che ci attraversa oggi, era attuale ieri, almeno tra gli italiani, e ci accompagnerà in futuro non sappiamo per quanto tempo. Il racconto viene proposto in forma di poesia: non sappiamo se sia 'vera' poesia, se sia un'ipotesi di poesia o una finzione poetica. Poesie migranti sta per poesie di migranti. Ma i migranti non scrivono poesie. Nessuno dei protagonisti di questa esperienza intende proporsi come poeta, anzi, dovremmo dire non senza amarezza, intende proporsi: essi sono attori momentanei di un dramma enorme, sono portatori effimeri della parola, sono, in altri termini, soggetti precari dell'esistenza. Per quanto possa essere negata o umiliata, è proprio l'esistenza che si pone, e si pone ontologicamente nell'ordine e nel disordine dell'umano mediante persone, concrete persone. L'andamento apparentemente semplice della rappresentazione solleva domande enormi sul piano etico e metafisico che nessuna politica, per quanto scaltra, può infine cancellare o deviare artificiosamente.
3,90

Epigenetica, il DNA che impara. Istruzioni per l'uso del patrimonio genetico

di Ernesto Di Mauro

Libro: Copertina morbida

editore: Asterios

anno edizione: 2020

pagine: 152

"Epigenetica è il DNA che impara da quel che gli succede nella vita. Epigenetica è una scienza che conosciamo da breve tempo che ci permette di capire meglio noi stessi, domanda antica che ha finalmente avuto, seppur parziale, risposta. Epigenetica vuol dire: trasmissione di tratti e di comportamenti senza che la sequenza genica subisca cambiamenti. In questo fenomeno ho guardato quindi con cura, e qui descrivo; e so che da madre e padre, ai quali sono grato, ho ricevuto un programma e uno spartito che mi diceva in gran dettaglio cosa fare, ma mi lasciava libero di farlo, e come, e quando. Son dunque nato con genetica precisa indicazione insieme a totale libertà di come interpretarla. Natura e tempo e indifferente evoluzione han fatto sì che tutte le esperienze che ho fatto vivendo si siano iscritte sul DNA che porto e che ho trasmesso in parte han fatto sì che di esse resti traccia chimicamente scritta sull'elica mia doppia. Oggi sappiamo in parte come, e questo il libro lo spiega e lo descrive. E sappiamo che quel che abbiamo fatto, di buono e di sbagliato non viene disperso per intero. Il tuo DNA, o tu che leggi, prende continuamente appunti."
16,00

L'uomo disincarnato. Dal corpo carnale al corpo fabbricato

di Emiliano Bazzanella

Libro: Copertina morbida

editore: Asterios

anno edizione: 2020

pagine: 47

Il cosiddetto transumanismo ha origine lontane. Probabilmente dalla fascinazione che l'uomo da millenni ha avuto per se stesso e le sue creazioni, a partire dal mechané della Grecia classica e dalle prime esperienze ingegneristiche mesopotamiche. Questo anelito già presente nell'ellenismo, si sviluppa decisamente nella tradizione sensistica dell'Illuminismo in cui l'"uomo macchina" era nello stesso tempo un ideale da raggiungere e un modello con cui spiegare il funzionamento fisiologico degli esseri viventi. Nel Novecento, tuttavia, questo anelito ha cambiato forma e da Heidegger, dall'antropologia filosofica e dall'eugenetica per arrivare alle prime ipotesi cibernetiche e computazionali, ha assunto un connotato biopolitico. La macchinazione è divenuta il fine da raggiungere per alleviare l'individuo dalle fatiche del lavoro e per garantirgli una vita migliore e più lunga. Le domande che ci dobbiamo porre oggi riguardano la compatibilità dello sviluppo tecno-scientifico con le attuali emergenze antropologiche: possiamo pensare ad una società digitale di non-lavoratori quando l'incremento demografico si profila come una delle questioni aperte per l'umanità del futuro?
3,90

Una nuova crisi generale. Marx, il marxismo e il passaggio al Lungo XX secolo

di Giovanni Arrighi

Libro: Copertina morbida

editore: Asterios

anno edizione: 2020

pagine: 144

La ricerca di Giovanni Arrighi, finalizzata a individuare le prospettive della fine del capitalismo, è stata preceduta da quasi due decenni di attività per esplorare le possibilità della costruzione del socialismo. Mentre sono noti a livello internazionale i suoi libri "Il lungo XX secolo" (1994) e "Adam Smith a Pechino" (2007), scarsa attenzione hanno ricevuto una serie di articoli pubblicati negli anni '70 e '80 del '900, che sviluppano tesi sostenute nel lavoro La nuova crisi generale apparso nel 1972 in quattro puntate su Rassegna Comunista, mensile teorico-politico del Gruppo Gramsci. Si tratta di interpretazioni del rapporto antagonistico tra capitale e lavoro, critiche sia delle posizioni delle organizzazioni del movimento operaio sia dei movimenti di classe, che si radicano nella lettura di Marx. Le crisi economiche generali vanno analizzate rispetto al movimento del tasso di sfruttamento del lavoro: se si alza troppo vengono stimolati solo temporaneamente investimenti e competitività, finendo col far diminuire il tasso medio di profitto; se si abbassa troppo, viene aumentata la produzione di plusvalore, che però incontra difficoltà nella sua realizzazione. Lo sfruttamento viene analizzato nella sua duplice determinazione, della massa salariale necessaria alla riproduzione della forza lavoro, e della massa di plusvalore prodotto dal lavoro vivo da essa erogato; su un versante si esprime la capacità contrattuale del lavoro, sull'altro la sua forza strutturale. Il concetto di forza strutturale, che emerge nella fabbrica fordista ma è storicamente connesso alla centralizzazione e concentrazione del capitale, viene considerato come elemento per orientare il marxismo verso prospettive socialiste. Il saggio di Giovanni Arrighi su "La nuova crisi generale" viene qui pubblicato nella sua interezza, con una postfazione di Giordano Sivini, che riguarda i lavori in cui Arrighi sviluppa l'analisi storica della forza strutturale del lavoro.
15,00

Il Golem che ci attende. Un'etica per ogni cosa

di Ernesto Di Mauro

Libro: Copertina morbida

editore: Asterios

anno edizione: 2020

pagine: 48

"Quando pensiamo al Golem che vogliamo costruire, stiamo forse mascherando sotto uno scopo officinale il nostro istinto &fondo a cercare a capire noi stessi ? Finora lo hanno fatto le religioni, ora lo possono fare, e lo fanno, la scienza e la tecnologia." Comunque il Golem, che non sarà una semplice macchina, queste ci sono già, sarà frutto di biologia e genetica, sarà differenziato in tessuti come i nostri, solo più resistenti potenti e forti, sarà frutto di cellule riproduttive, cellule staminali, clonaggi e donazioni, intelligenza ricostruita. Il corpo del Golem sarà il corpo del vivente, la sua informazione sarà la nostra. Ma allora che differenza c'è con l'uomo vero e proprio? ed a che scopo farne uno? Un'ulteriore obiezione, legittima, è: l'uomo è fatto anche di altruismo, cooperazione, empatia, patto sociale. La risposta è: certo, così come possono avere tutto questo computer in rete e in sinergia. La risposta generale alla domanda "vale la pena o no correre rischi?" può dunque venire solo dal tipo di mente che vogliamo Golem abbia. Abbiamo scritto la parola chiave: mente. Parola chiave nel senso che, per tutto quello che abbiamo detto, la mente potrà forse essere l'unica cosa che ci distingua veramente da macchine costruite a nostra potenziata somiglianza. Con mente si intende, l'insieme di intelligenza, memoria e coscienza, funzioni che vengono menzionate, descritte ed analizzate separatamente solo per ragioni pratiche e per limitatezza (temporale e quantitativa) dei nostri processi intellettivi. La mente è una e sola funzione, integrazione totale dei tre processi.
9,00

Il neoliberismo è il problema del XXI secolo

di Fabrizio Li Vigni

Libro: Copertina morbida

editore: Asterios

anno edizione: 2020

pagine: 48

A partire dagli anni '80, la maggior parte dei Paesi del mondo sono stati sottomessi a un regime politico, economico e culturale che va sotto il nome di "neoliberismo". Questo pamphlet è dedicato ad illustrarne le definizioni, gli attori e le logiche operative, e a sostenere tre tesi radicali. Prima tesi: il neoliberismo è un sistema totalitario, perché aspira a controllare e influenzare ogni aspetto della vita degli individui, dal lavoro alla sanità, fino alle questioni più intime. Seconda tesi: il neoliberismo è un sistema genocida, perché trucida interi popoli e classi sociali, facendo ogni anno fra 20 e 50 milioni di morti diretti e indiretti, a causa di guerre, carestie, epidemie, inquinamento e disuguaglianze. Terza tesi: il neoliberismo è un sistema ecocida, perché depreda le risorse e devasta mari, foreste, suoli e aria, con la conseguenza che sta causando un collasso degli ecosistemi, nonché l'estinzione dell'umanità.
3,90

Strumenti per i giardini del cielo. Strumenti per i giardini del cielo. Materiali per le classi, per i musei, per i parchi, per la formazione degli insegnanti e degli animatori culturali

di Nicoletta Lanciano

Libro: Copertina morbida

editore: Asterios

anno edizione: 2020

pagine: 197

Nel mondo che sempre di più propone situazioni che portano verso il virtuale, diventa di vitale necessità avere anche proposte che aiutino a mantenere un legame forte con il mondo sensibile, con le cose che si toccano: il Gruppo di Ricerca sulla Pedagogia del cielo dell'MCE è convinto che il legame, antico e primordiale, con la terra e con la natura sia positivo per tutti. Per questo continua a proporre di guardare, conoscere e fare amicizia con gli astri in cielo, di diventare consapevoli di quali sono i riferimenti in base ai quali sono organizzati il tempo e lo spazio del cosmo, ed essere capaci di leggere ciò che gli uomini, nella storia, hanno inventato per capire la complessità della natura. Questo testo è destinato agli insegnanti di scienze, agli educatori, a chi lavora in centri per la diffusione dell'Astronomia per il grande pubblico nei musei, nei parchi e nelle città, ma anche a chi è incuriosito dai fenomeni astronomici e vuole capire qualcosa di più di come si spostano gli astri sul nostro orizzonte e come costruire strumenti per misurare e registrare i fenomeni astronomici. Gli strumenti/materiali e le attività presentati sono frutto di una cooperazione pluriennale tra tanti insegnanti italiani e di altre Regioni del mondo, e sono illustrati in modo da poter essere riprodotti e utilizzati in diversi contesti.
20,00

Il popolo. Quelli che non sanno nemmeno se hanno un diritto al mondo

di Jules Michelet

Libro: Copertina morbida

editore: Asterios

anno edizione: 2020

pagine: 223

Nel 1846 Jules Michelet titolare della cattedra di storia al Collège de France, noto come medievalista, pubblica un libretto intitolato II popolo. Questo saggio ha contribuito notevolmente a trasformare l'autore in un'icona repubblicana, il cantore del «grande racconto nazionale» caro alla terza repubblica. L'opera ha anche fissato per molto tempo una concezione grandiosa e al tempo stesso familiare del popolo francese, sempre pronto al duro lavoro e all'insurrezione, incarnante una nazione eccezionale, quella che aveva portato all'affermazione dell'uguaglianza tra gli uomini. Probabilmente è stata la prima volta che uno storico si è impegnato a descrivere, a comprendere e a celebrare la «grande Francia silenziosa», quella degli operai, di chi vive nell'ombra. Ma se Michelet è colui che lo nomina e lo studia in modo più sistematico, l'ascesa del popolo come eroe della storia, caratteristica del grande movimento romantico in tutta Europa, avviene però sulla scia della rivoluzione del 1789 e delle vittorie del «piccolo caporale» - il soprannome di Napoleone Bonaparte - ed è favorita dall'amarezza e dal fermento politico suscitati da ciò che è seguito loro.
19,00

Reddito di base in Africa. Le sperimentazioni e il dibattito

Libro: Copertina morbida

editore: Asterios

anno edizione: 2019

pagine: 89

L'Africa è un continente enorme, molto diverso da nord a sud, con storie particolari e ancestrali, tra colonialismo e lotte di indipendenza, sfruttato all'inverosimile sia attraverso secoli di schiavitù che con il furto programmatico delle risorse della terra. In Africa ci sono paesi ricchi di petrolio e popolazioni allo stremo della fame. Ci sono paesi che vivono vere e proprie esplosioni demografiche come la Nigeria con i suoi 190 milioni di abitanti, l'Etiopia che supera i 100 milioni, l'Egitto con oltre 95 milioni o il Congo con 83 milioni di abitanti. In Africa c'è tutto e il contrario di tutto. Le sperimentazioni di un reddito di base (Kenia, Namibia, Uganda) si calano in territori complessi, sia dal punto di vista sociale che economico, per non parlare delle tensioni politiche che li attraversano. Eppure l'Africa, tra povertà estreme e grande sperequazione di risorse, sta mostrando al pianeta come la proposta di un reddito di base sia all'altezza dei tempi che viviamo e possa funzionare in tutti i contesti. Attraverso una serie di testimonianze dirette, il quaderno offre un profilo di queste sperimentazioni che avranno una lunga eco nel mondo e nell'Africa stessa.
10,00

Ritorno a Trieste. Scritti over 80 (2017-2019)

di Sergio Bologna

Libro: Copertina morbida

editore: Asterios

anno edizione: 2019

pagine: 314

Riprendiamo dunque il discorso dal lavoro come attività conto terzi, dal lavoro salariato, dal lavoro come merce scambiata su un mercato, se sia alienato o meno ora non c'interessa. Non si può parlare di "lavoro" senza parlare di "condizione lavorativa", cioè di parametri spazio-temporali in cui un'attività lavorativa si esercita. Parliamo delle contraddizioni della condizione lavorativa, parliamo di cose concrete, dei fenomeni che stanno sotto i nostri occhi, come l'applicazione dell'intelligenza artificiale ai processi produttivi e distributivi, alle abitudini di consumo, alla comunicazione e all'informazione. Non è forse questa che produce la disoccupazione tecnologica? È il lavoro per conto di terzi a contenere in sé il maggior numero di contraddizioni. Dunque questa è la forma di lavoro che c'interessa, perché vogliamo affrontare le sue contraddizioni reali, materiali, storiche, oggettive, quelle che viviamo sulla nostra pelle. Non c'interessa parlare di lavoro come oggetto di speculazione, lasciamo volentieri questo esercizio ai perdigiorno perché il lavoro per conto di terzi è intrattabile con l'astrazione, sfugge alle pretese del filosofo e sopporta male anche le ingerenze del sociologo, l'unica condizione nella quale rivela la sua natura è la condizione del conflitto. Non è possibile parlare di lavoro conto terzi senza evocare il conflitto e il negoziato. Non è possibile parlare di lavoro conto terzi senza riconoscere che esso è il fondamento delle diseguaglianze. Le diseguaglianze si possono lenire coi pannicelli caldi della carità cristiana o del volontariato laico ma si possono superare solo con il conflitto. Perché la storia insegna che solo dopo un conflitto la macchina statale si mette in moto per escogitare forme di riduzione delle diseguaglianze. Dopo un conflitto può iniziare un negoziato e se il tentativo di negoziato si blocca perché trova delle resistenze, solo il conflitto può superarle. Osservata da questo punto di vista, difficilmente la modernizzazione (di cui la rivoluzione digitale è parte) può conciliarsi con la fine del lavoro. Finché esisterà un solo uomo sulla terra la cui esistenza dipende da una retribuzione ottenuta in cambio di una sua energia vitale prestata a terzi, il termine "lavoro" avrà la sua piena valenza.
25,00

Andare ma dove? Diario dei venti anni

di Gianfranco Carbone

Libro: Copertina morbida

editore: Asterios

anno edizione: 2019

pagine: 364

Questo libro, che ripercorre le tappe più significative della presenza politica e amministrativa del PSI, dal 1972 al 1992 a Trieste e nella Regione Friuli Venezia , vuole colmare un vuoto e riproporre, ricordandolo, quello che fu il ruolo dei socialisti. L'obiettivo è quello di opporsi alla "damnatio memoriae" che li ha toccati dopo il crollo della "Prima Repubblica" e di lasciare almeno una traccia di quella che fu una presenza politica significativa con i suoi meriti senza nascondere o sottovalutare gli errori. Partendo da quello che fu lo scontro politico, ideologico e culturale fra socialisti e comunisti, si sofferma sulle cause della progressiva perdita di credibilità del centro-sinistra che si è formato in Italia dopo il 1993 e indica alcuni spunti per la ricostruzione di un nuovo movimento riformista che sappia correggere gli errori compiuti di fronte alla "globalizzazione" dell'economia per ridare speranza al ceto medio, al mondo del lavoro e alle classi più disagiate che, nella crisi di rappresentanza della sinistra italiana, si sono rifugiate nel "sovranismo" e nella ricerca di tutela e protezione che le viene, oggi, offerta dai movimenti populisti.
20,00

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