Editore Baldini + Castoldi - Ultime novità | P. 11

Baldini + Castoldi

Gianni Agnelli in bianco e nero

di Alberto Mazzuca, Giancarlo Mazzuca

Libro: Copertina morbida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2021

pagine: 304

Cent'anni fa, il 12 marzo 1921, nasceva a Torino Gianni Agnelli: il primo moschettiere di quell'industria tricolore in grado di risorgere dalle ceneri del secondo conflitto mondiale. Al volante della Fiat, la più grande azienda del Belpaese, l'Avvocato è stato ed è ancora oggi il simbolo di quel «made in Italy» che ha fatto della creatività la propria bandiera, un portacolori capace di coniugare il rigore sul lavoro, tipico del nonno fondatore Giovanni e di altri maestri, come Vittorio Valletta, con i piaceri della vita, anche attraverso la sua amicizia con molti protagonisti del secolo breve, da Kennedy a Kissinger a Truman Capote. Icona di stile e di eleganza, amatissimo dal pubblico e avversato dai concorrenti, con fama di playboy dal cuore tenero, ma anche marito e padre, patriota e cosmopolita, tifoso della "sua" Juventus, uomo d'affari capace di rischiare: Gianni Agnelli è l'enigmatico e affascinante Erede, con la maiuscola, della nuova dinastia sabauda, che arriva quasi ad assumere i connotati di una royal family nostrana. Alberto e Giancarlo Mazzuca ne ricostruiscono la vicenda in questo saggio ricco di particolari inediti, e nel farlo ripercorrono non solo la storia del nostro Paese, ma anche la nascita di quello che è oggi, a tutti gli effetti, un mito italiano.
18,00

La fine dell'impero. Ultimo viaggio in URSS

di Enrico Franceschini

Libro: Copertina morbida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2021

pagine: 304

Le ferie alla dacia per coltivare patate e le vacanze dei mafiosi nell'unico albergo di lusso del Mar Nero. L'infanzia di Gorbaciov, scolaro modello e attore mancato in un villaggio di contadini, e la ricetta dell'ex braccio destro di Stalin, convinto che basterebbe dare «pane e salame» a tutti per riportare l'ordine. La febbre della roulette nei casinò di Mosca e la fame a Leningrado come al tempo dell'assedio nazista. La nuora di Trotzkij sopravvissuta al Gulag che ha paura di doverci tornare e i restauri di Lenin imbalsamato nel mausoleo sulla Piazza Rossa. Un conflitto pirandelliano sulle montagne del Caucaso e un massacro con i carri armati sulle rive del Baltico. Il coro del Nabucco per difendere Riga e il vento dell'Islam fra le moschee di Samarcanda. Una notte con la Milizia per le strade della capitale e la cronaca del drammatico «golpe rosso». Un colloquio nei corridoi con il capo del Kgb e l'ultima intervista al Cremlino con Gorbaciov che si è appena dimesso.
18,00

Tutto il mio calcio minuto per minuto. Mondiali, olimpiadi e altre storie

di Ezio Luzzi

Libro: Copertina morbida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2020

pagine: 256

Era un semplice esperimento, una prova in vista delle Olimpiadi di Roma del 1960, eppure il programma radiofonico "Tutto il calcio, minuto per minuto" ha rivoluzionato il modo di vivere le partite. Ezio Luzzi, una delle voci storiche di quella trasmissione, ha raccontato praticamente tutto il calcio italiano: dalle serie minori alla Nazionale. È stato il primo a regalare scoop come l'arrivo di Maradona al Napoli e il primo a informare il mondo sull'attentato alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996. Attraverso il suo microfono sono passate le voci di calciatori, allenatori e dirigenti, famosi protagonisti della storia del calcio a ogni livello e sotto ogni latitudine. Ogni domenica, ha fatto compagnia a milioni di italiani intenti ad ascoltare alla radio gli aggiornamenti sulla propria squadra del cuore. Con la stessa passione con cui riusciva a trasportare chiunque dentro lo stadio, per novanta minuti più recupero, oggi Ezio Luzzi, detto anche "il disturbatore" o più semplicemente "Lux", per la prima volta prende il lettore per mano e lo conduce attraverso oltre mezzo secolo di avventure sportive, interviste, indiscrezioni, aneddoti e piccole e grandi notizie sulla storia dello sport mondiale, facendo sfilare davanti ai suoi occhi le icone del calcio di tutti i tempi. Prefazione di Arrigo Sacchi. Postfazione di Emanuele Dotto.
18,00

Il libro nero della magistratura. I peccati inconfessati delle toghe italiane nelle sentenze della Sezione disciplinare del CSM

di Stefano Zurlo

Libro: Copertina rigida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2020

pagine: 224

Nomine, spartizioni, accordi sottobanco fra le correnti. Tutto avvilente, per carità. Ma c'è ben altro, ben altre infezioni, nel corpo malato della corporazione togata. Comportamenti e azioni davanti a cui si resta interdetti e si fatica a trovare parole adeguate. Ci sono giudici che hanno depositato sentenze con mesi e mesi di ritardo e altri che hanno dimenticato in cella gli imputati per 51 giorni. Ci sono giudici che hanno chiamato i carabinieri per non pagare il conto al ristorante e altri che hanno smarrito pratiche e fascicoli, vanificando anni di processi. Tutti giudici processati dalla Sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura. Molti sono stati assolti perché c'è quasi sempre una scappatoia: troppo lavoro, il sistema che non funziona, la separazione dalla moglie, la malattia grave di un congiunto. Altri, invece, non sono sfuggiti alla condanna del «Tribunale» dei colleghi con verdetti più di una volta di manica extralarge: l'ammonimento o la censura. Più di rado ecco la perdita di anzianità e, ancora meno, l'espulsione dalla categoria. Sono centinaia i procedimenti disciplinari che si svolgono davanti al CSM: a volte i media ne parlano, della maggior parte invece si tace. Processi celebrati nel silenzio e che nel silenzio si chiudono. "Il libro nero della magistratura", il nuovo libro di Stefano Zurlo, traducendo dal burocratese le sentenze della Sezione disciplinare del CSM, illumina un versante sconosciuto della giustizia italiana: i peccati inconfessati delle toghe.
18,00

Romanzo di vita vera. La regina del circo

di Liana Orfei

Libro: Copertina morbida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2020

pagine: 416

Quella di Liana Orfei non è stata certo una vita ordinaria: nata "per miracolo" dentro un caravan in una notte di tempesta, di salute gracile e precaria, da bambina ha sofferto a causa di una malattia che l'ha costretta a letto per molti anni. Tuttavia, il suo temperamento e la sua buona stella (è nata con la cosiddetta "camicia della Madonna") non le hanno mai permesso di lasciarsi andare e anzi l'hanno portata a cimentarsi in sfide sempre nuove. Dal mondo del circo, suo ambiente naturale, insieme ai fratelli Nando e Rinaldo, alla vita difficile durante la guerra; dall'esperienza del cinema, quando Fellini la scoprì, al teatro e alla televisione; dall'Europa al Nuovo Mondo e all'Oriente, sempre alla ricerca di nuove avventure e di stimoli per il suo amato circo. Oggi, guardandosi alle spalle, Liana Orfei si racconta con minuzia di particolari e un misto di tenerezza e nostalgia. In questo memoir, come in un romanzo, appunto, scorre la storia di una donna tan- to reale quanto, al tempo stesso, iconica, una vicenda in cui perdersi e ritrovarsi.
20,00

Roma 2000 anni di corruzione. Dall'Impero romano a Mafia capitale

di Federica Angeli

Libro: Copertina rigida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2020

pagine: 304

La storia di Mafia Capitale non è solo una storia visibile, territorio della politica e La storia di Mafia Capitale non è solo una storia visibile, territorio della politica e dell'amministrazione, né corrisponde soltanto alle vicende torbide di corruzione e malaffare che lentamente e a fatica emergono: le ragioni della sua forza e della sua pericolosità affondano nel terreno dei quartieri e delle periferie, e risalgono a una storia antichissima. Nel suo nuovo libro, che contiene uno stralcio della sentenza della Cassazione del processo Mafia Capitale, Federica Angeli indaga la lunga storia della corruzione e della mafia a Roma: dalla vischiosità della pratica clientelare in età romana alla compravendita dei voti, dalle Verrine di Cicerone alle tangenti per gli appalti, fino all'ordinanza «Mondo di Mezzo» contro Massimo Carminati e Salvatore Buzzi. Una linea ininterrotta di fenomeni di concussione, di mazzette, estorsioni e comportamenti criminali che dall'Impero romano conduce fino a oggi, fino a noi. Un'inchiesta che svela, passo dopo passo, come le tessere di un mosaico oscuro e vivo, il volto di una Roma di cui molti non vogliono ancora sapere nulla.
18,00

La cacciatrice di narcisi. Mai dare soddisfazione agli stronzi

di Alba Parietti

Libro: Copertina morbida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2020

pagine: 192

Ogni donna, almeno una volta nella vita, si è trovata ad avere a che fare con lui, il Narciso: una creatura affascinante, senza dubbio, ma anche infida e pericolosa. Un narcisista è infatti qualcosa di simile a una condanna. Manipola i sentimenti, è un bugiardo patologico, mortifica gli altri per inorgoglire se stesso, tradisce spesso... La verità è che, oggi più che mai, il mondo sembra pieno di Narcisi, tanto che è possibile persino distinguerne varie tipologie: c'è il Penelopo, che fa e disfa matasse di relazioni per il gusto del flirt infinito, il Narcimammolo, che proprio non riesce a trovare una donna che lo ami più della sua mamma, c'è il ricco spaccone che sparla della sua fidanzata e quello che da un giorno all'altro sparisce nel nulla. In questo manuale semiserio, Alba Parietti ci guida all'interno di un mondo che tutte le donne dovrebbero conoscere: analizza le tecniche di seduzione messe in atto dagli uomini ed elargisce consigli per disinnescare il Narciso di turno, racconta aneddoti con profondità e ironia, confessa i suoi stessi cedimenti, le cadute e le risalite che caratterizzano ogni relazione. E soprattutto, attraverso le vicende degli uomini, si rivolge alle donne per parlare di loro: della loro insicurezza, della loro forza, della sorellanza e della complicità, perché non c'è niente di sbagliato nel commettere degli errori in amore, ma saper riconoscere quelli degli altri è il primo passo per smettere di sentirsi in colpa.
18,00

La modella di Klimt. La vera storia del capolavoro ritrovato

di Gabriele Dadati

Libro: Copertina morbida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2020

pagine: 224

Piacenza, dicembre 2019. Sono trascorsi dieci anni da quando si è spento Stefano Fugazza, l'indimenticato direttore della Galleria d'arte moderna Ricci Oddi, e fervono i preparativi per la mostra che lo celebrerà. A curarla è stato chiamato Gabriele Dadati, che era il più stretto collaboratore dello studioso nell'ultimo periodo della sua vita. Quando l'allestimento è ormai concluso, avviene un fatto clamoroso: a distanza di ventitré anni dal furto, fa la sua ricomparsa in città "Ritratto di signora" di Gustav Klimt. Un capolavoro divenuto celebre nella primavera del 1996, quando si scoprì che il maestro viennese aveva inspiegabilmente dipinto due volte la stessa tela, e che fu sottratto al museo pochi mesi dopo in maniera rocambolesca. La notizia fa il giro del mondo. Dal «New York Times» alla BBC, da «Le Figaro» allo «Spiegel»: tutti ne parlano. Sembra quasi un risarcimento ideale per la memoria dello storico dell'arte, che a lungo aveva convissuto con il dolore e l'umiliazione per quella vicenda. Ma chi rubò l'opera? Chi l'ha restituita ora, infilandola in un sacco della spazzatura e nascondendola in una nicchia sporca e umida? E prima ancora: chi è la donna ritratta in due momenti diversi da Klimt? Qualcuno è depositario delle risposte a tutte queste domande. Con lui, all'indomani dell'inaugurazione, Dadati trascorrerà una lunghissima giornata. Scoprendo nelle sue parole una vicenda incredibile e struggente che inizia a Vienna nel 1910, attraversa tutto il Novecento e arriva fino a noi. Tra verità e menzogne.
17,00

Il bivio. Manifesto per la rivoluzione ecologica

di Rossano Ercolini

Libro: Copertina rigida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2020

pagine: 224

Durante l'epidemia, quando eravamo tutti chiusi nelle nostre case, e le macchine quasi non circolavano più, e molte fabbriche si sono dovute fermare, e abbiamo mangiato a casa, e non abbiamo gettato rifiuti per strada e nelle falde acquifere, il mondo quasi non assomigliava più a quello di prima. I fiumi, persino il Sarno, il più inquinato del Paese, sono tornati puliti, nei porti sono tornati i pesci, l'aria si è fatta più pulita anche nelle città più inquinate come Milano e nei grossi centri industriali, dappertutto si è respirata un'aria nuova. Ma adesso cosa succede? Rossano Ercolini, fondatore e volto del movimento Rifiuti zero, nonché vincitore del Goldman Environmental Prize, il cosiddetto Nobel per l'ecologia, affronta in queste pagine il difficile problema del ritorno alla normalità: sì, perché tornare a "come era prima" significa accettare di inquinare il pianeta, respirare sostanze tossiche, rinunciare alla biodiversità, mettere a rischio la nostra salute e quella delle generazioni successive. Se il dilemma fra sanità e lavoro è oggi al centro del dibattito politico e sociale, troppo spesso si dimentica di includere nel discorso anche il tema della salute ambientale e dell'ecologia. Ma ora l'emergenza coronavirus deve aprirci gli occhi e farci vedere le falle di un sistema che finora abbiamo creduto incrollabile: ora è il momento di cambiare rotta e muoverci finalmente verso quella green revolution che promette un mondo con meno rifiuti, più verde, un mondo in cui per tutti sia possibile pensare e ripensare il futuro e la democrazia.
17,00

Storia di un figlio. Andata e ritorno

di Fabio Geda, Enaiatollah Akbari

Libro: Copertina morbida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2020

pagine: 192

"Nel mare ci sono i coccodrilli. Storia vera di Enaiatollah Akbari " - bestseller amato e letto in tutto il mondo - termina nel 2008, quando Enaiat parla al telefono con la madre per la prima volta dopo il lungo e avventuroso viaggio che dall'Afghanistan l'ha condotto in Italia, a Torino. Ma cosa è successo alla sua famiglia prima di quella telefonata? In quali modi è rimasta coinvolta dalla "guerra al terrore" iniziata nel 2001? E com'è cambiata la loro vita e quella di Enaiat da quando si sono ritrovati fino a oggi, al 2020? Ora che non è più un bambino, ma con la stessa voce calda che abbiamo imparato ad amare, Enaiat ci accompagna attraverso la vita sua e non solo, lungo un pezzo di storia che riguarda tutti. Il rapporto a distanza con la madre; la violenza del fondamentalismo; l'amore e le amicizie italiane; il ritorno in Pakistan; un secondo ritorno in Italia; una nuova casa; un dolore lancinante, e la gioia enorme, inattesa dell'incontro con Fazila. Con leggerezza Fabio Geda torna a raccontare una storia pura, delicata e più che mai necessaria, in cui il dolore della perdita si mescola all'ingenua commozione di chi sopravvive. Una storia vera, che ci ricorda come su tutto vinca la solidità degli affetti, la persistenza della nostalgia e del desiderio, capace di superare le distanze.
16,00

Molte aquile ho visto in volo. Vite straordinarie di piloti

di Filippo Nassetti

Libro: Copertina morbida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2020

pagine: 144

"Vi sarà capitato di chiedervi: chi c'è dietro quella porta? La porta è quella della cabina di pilotaggio e voi siete seduti nell'aero, sospesi in cielo, affidati alle mani di chi sta ai comandi. Non lo vedete, forse lo avete scorto mentre passava i controlli dedicati, insieme con il resto dell'equipaggio, divisa stirata, cappello, valigetta di pelle. Ne avete sentito la voce, rassicurante, al decollo, poi più niente. Vi siete affidati a lui come al chirurgo che compie su di voi una complessa operazione, impossibile da spiegare e da comprendere. Ogni giorno migliaia di aerei volano e migliaia di uomini li manovrano. Tra loro ci sono potenziali eroi, pignoli e creativi, innamorati e cinici, capitani prudenti e temerari. La cronaca ne parla quando succede qualcosa di eccezionale: un atterraggio di fortuna (magari sulle acque di un fiume), un salvataggio spericolato o, al contrario, un errore umano, troppo umano, e uno schianto. Ma le loro storie precedono quell'attimo fatale. Questa raccolta socchiude la porta della cabina e vi lascia intravedere gli uomini che stanno dentro. Dopodiché, volare non sarà più la stessa cosa. La motivazione principale che spinge Filippo Nassetti a questo "volo" è il ricordo di suo fratello Alberto, pilota tragicamente deceduto in giovane età, il cui nome vi potrebbe esser capitato di leggere sulla carlinga di un aereo. La sua figura e la sua vicenda fanno da filo conduttore alla collana di storie che unisce altri piloti e svela i loro lati non oscuri, ma meno conoscibili. La passione irresistibile di Alberto è la miccia che ne innesca di altrettanto totalizzanti. La scelta è precoce, il rischio evidente, la soddisfazione irrinunciabile. Per volare Alberto rinuncia a un destino più facile, per continuare a farlo lo volgerà in dramma. Cosa motiva un pilota? Filippo Nassetti cerca la risposta meno scontata, atterrando i suoi personaggi. Proprio raccontandoci altro di loro ci fa capire perché 'staccano l'ombra da terra'." (Gabriele Romagnoli)
15,00

Next Stop Rogoredo. Storia di chi è uscito dal bosco della droga

di Micaela Palmieri

Libro: Copertina morbida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2020

pagine: 160

L'Inferno esiste, è sulla Terra e ha un nome. Lo chiamano il bosco di Rogoredo e si trova a poche fermate di metropolitana dai grattacieli sfavillanti di Milano. È la più grande zona di spaccio a cielo aperto d'Italia, qui arrivano da tutta Europa dannati che per pochi euro comprano dosi di eroina da diavoli che vendono sogni di morte. Sono tante le storie raccontate in queste pagine: Carlo, che ha alle spalle tante perdite e tanto dolore e ora si aggira dentro il boschetto in una danza macabra e senza sosta, sempre alla ricerca di una dose; Regina, che ha il collo lungo come le donne nei quadri di Modigliani e vuole solo sballarsi; Luna che ha perduto se stessa e fatica a ritrovarsi e Silvia, una ragazza perbene, semplice, caduta per caso nel tranello della droga, mentre il padre continua a cercarla ogni giorno per le strade della città. La giornalista Micaela Palmieri, insieme a un cameraman e a un volontario, ha passato una notte nel bosco della droga e si è immersa in tutto il suo orrore e nella solitudine di queste vite piene di niente. Il risultato è questo libro: un'inchiesta dura, straziante e necessaria che, in forma romanzata, racconta storie di una vita drammaticamente vera. Ma oltre all'abisso della dipendenza e della violenza queste pagine parlano anche della voglia di ricominciare, perché nessuno esce dal bosco uguale a come ci è entrato. Prefazione di Alessandro Rodino Dal Pozzo, presidente della Comunità San Patrignano.
15,00

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