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Bompiani

Marie e il signor Mahler

di Paola Capriolo

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2019

pagine: 240

Il 12 settembre 1910, alla Neue Musik-Festhalle di Monaco, Gustav Mahler dirige la prima esecuzione della sua Ottava Sinfonia, interpretata da un organico di quasi mille elementi. In platea, un pubblico d'eccezione: da Henry Ford a Thomas Mann fino alla bellissima Alma, moglie del compositore. Meno di un anno dopo, in maggio, Mahler si spegne a Vienna. Ha solo cinquant'anni. Nelle stesse ore, mentre la primavera scioglie le nevi sui prati del Tirolo, una ragazza segue i suoi ultimi istanti attraverso la stampa, commossa eppure consapevole che per Gustav giunge finalmente la pace. Lei è Marie, nipote quindicenne dei proprietari del maso dove Mahler ha trascorso le ultime tre estati, incaricata di accudirlo quando il Maestro ha disdegnato le undici stanze della casa e scelto per sé la più bizzarra delle sistemazioni: una capanna in mezzo al bosco, lontano da tutto. Piano piano, nel silenzio, il candore della fanciulla e il tormento del musicista hanno dato vita a un dialogo capace di rivelarli a sé stessi. "Io credo nel bene, non nel male; però non riesco più a credere nella sua vittoria, e soprattutto non riesco a credere nell'ordine. Forse per questo non ho mai voluto scrivere una vera sinfonia, ma il rimpianto di quella forma, che sentivo così prossima al tramonto" dice il Maestro. E Marie, che di musica non sa nulla, può mostrargli però tutti i colori della foresta al crepuscolo. Una figura immensa e piena di ombre, quella di Mahler, che Paola Capriolo delinea per noi con mano lieve e luminosa, lungo pagine rivelatrici che sono un apologo sull'amicizia tra generazioni, sulla possibilità di incontrarsi e rinascere se ci si ascolta davvero.
17,00

Fuggitiva perché regina

di Violaine Huisman

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2019

pagine: 224

In una certa misura, nessuno di noi può dire di aver conosciuto fino in fondo i propri genitori. La protagonista di questo romanzo, per esempio, è una di quelle donne per cui la maternità ha significato un grande conforto e al tempo stesso un peso quasi insostenibile. Bellissima ed eccentrica, molto amata eppure sempre sola, piena di spirito ma divorata dalle depressioni, Catherine è per le sue figlie una madre grandiosa e sfuggente, come il titolo proustiano di questo libro dice con poetica precisione. Per ritrovarla, la figlia minore ormai adulta intraprende un cammino a ritroso, guidata da un'intuizione: "La sua vita me l'aveva raccontata nei minimi dettagli, ma per darle corpo occorreva immaginarla, interpretarla. Dovevo farmi narratrice a mia volta, per restituirle la sua umanità." È così che grazie a una modulazione sapiente del punto di vista sperimentiamo la sensazione quasi fisica del cambiamento dei sentimenti di una bambina di fronte all'oggetto del suo amore, del suo orgoglio e della sua disperazione. A mano a mano che il personaggio di Catherine cresce, dietro l'eroina incantevole ed eccessiva scopriamo la ragazza dilaniata da un desiderio di libertà che si scontra con ciò che gli altri, la società ma anche le sue stesse figlie, si aspettano da lei. Il romanzo di una donna del Novecento, un mémoir che è liberatorio perché conduce al perdono: uno dei più grandi atti d'amore possibili verso chi ci ha generati.
17,00

Il violino di Mussolini. Una storia grossomodo d'amore

di Mario Baudino

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2019

pagine: 224

Libri e fantasmi, come sappiamo, sono spesso indistinguibili. Ma può anche capitare ad altri oggetti di assumere un'identità contraddittoria, sfuggente, spettrale: è un violino sforacchiato di pallottole il protagonista latente della nuova avventura dei bibliofili montanari amanti del barolo chinato, l'allegra combriccola di Lo sguardo della farfalla. Mentre dilaga la primavera, Duccio, Demi, il professor Calafava, la giornalista Giuditta e i loro fedeli amici, non ultimo il saggio gatto Monsignore, dovranno smascherare non una persona ma un libro, e non un libro qualsiasi, perché racconta le ultime ore di Mussolini sostenendo che sarebbe stato ucciso non come dicono le ricostruzioni storiche ma in segreto, mentre suonava il violino. Il modesto volume che risulterebbe scritto e pubblicato a ridosso degli avvenimenti è la posta di un confronto dai contorni sfocati, fra politici di estrema destra impigliati nei loro giochi elettorali, truffatori, maestri tipografi, ambigui commercianti. A complicare tutto una seducente signora dal fascino melanconico e per qualcuno irresistibile: e l'amore, si sa, non aiuta a conservare la freddezza necessaria in circostanze così complicate. La stagione è idilliaca, ma sembra annunciarsi un brutto inverno dal punto di vista politico e sociale. Un romanzo dove lo humour dei personaggi, coltissimi, innamorati della letteratura, a tratti burloni, deve misurarsi con la feroce stupidità del mondo che assedia i protagonisti e la loro precaria isola felice.
16,00

In principio era l'immagine

di Andrea Emo

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2019

pagine: 544

Un pensatore solitario in costante dialogo con il proprio tempo; un pensatore tanto solitario da aver scritto per tutta la vita senza mai pubblicare nulla. Allievo di Gentile, Andrea Emo si è occupato degli argomenti più disparati: dalle grandi questioni metafisiche (che lo costringono a dialogare con tutti i grandi del passato) ai temi più spinosi di filosofia politica, dalle sublimi questioni messe a tema dalla teologia, agli inquietanti enigmi lasciati in eredità dalle più rilevanti testimonianze dell'arte occidentale. E proprio alle riflessioni di natura estetica e al suo originalissimo modo di guardare e rileggere le complesse vicende della storia dell'arte è dedicato questo volume. Perché, come con Gentile (il suo Maestro), anche con Emo accade che proprio intorno agli enigmi custoditi dall'esperienza estetica si giochi la partita decisiva con la 'cosa' stessa del pensiero. Massimo Donà, Romano Gasparotti e Raffaella Toffolo hanno dunque deciso di organizzare il volume procedendo dall'universale al particolare (dai grandi concetti della riflessione estetica alle forme del fare artistico, sino alla produzione specifica di ogni epoca dell'arte), in modo tale da riuscire a restituire la potenza di un pensatore che mai si è lasciato tentare dalle sirene dell'astrazione, ma, dialogando con l'arte in quanto tale, ha saputo sempre rivolgersi alla singolarità di questa o quella espressione artistica, e, nel riflettere sulla singolarità di questo o quel capolavoro, è riuscito a fare i conti con l'enigma che riguarda in verità, allo stesso modo, ogni specifica manifestazione di quello che Hegel avrebbe chiamato "il bello artistico".
15,00

Magia nera

di Loredana Lipperini

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2019

pagine: 240

E se fosse vero? È questo che ci si chiede dopo aver letto i racconti di Loredana Lipperini. Squarci di luce e ombre lunghe su vite all'apparenza normali: mogli che perdono i mariti nella monotonia della quotidianità, madri che vivono nel ricordo di figli morti troppo presto o che devono fare i conti con la depressione post partum. Ma. C'è sempre un ma, perché all'improvviso le pagine prendono fuoco, e passioni, paure, rabbia si fanno incandescenti e bruciano di magia, annichiliscono, salvano o condannano senza rimedio. Con omaggi innamorati a Stephen King e H.P. Lovecraft e una scrittura sicura e limpida, l'autrice ci rapisce dalla realtà e ci regala quel finale inatteso a cui finora non abbiamo ancora assistito. Ma forse, chissà.
16,00

Epitaffi greci. La Spoon River ellenica di W. Peek. Testo greco a fronte

Libro: Copertina rigida

editore: Bompiani

anno edizione: 2019

pagine: 1632

La civiltà greca, forse più di ogni altra cultura antica, sembra aver avuto una particolare predisposizione a iscrivere quasi qualunque oggetto, prodotto, spazio utili a contenere lettere, frasi, veri e propri testi articolati, finanche componimenti poetici di altissima fattura. Centinaia di migliaia sono le testimonianze di epigrafi che la Grecia antica ci ha lasciato. Fra queste, un posto di rilievo occupano le epigrafi di carattere sepolcrale, e, fra queste, le epigrafi in versi. Commissionate soprattutto dalle famiglie più colte e facoltose, queste testimonianze aprono un orizzonte tutto da scoprire sulla civiltà antica: greca, ma non solo, visto che in lingua ellenica, sentita come la lingua della cultura e della poesia, sono realizzati anche epitaffi per uomini e donne romani, italici, o di altre aree del mondo antico. Sfogliare le "pagine di pietra" di questo affascinante repertorio mette di fronte il lettore a migliaia di individui: uomini e donne, bambini e anziani, che vissero e morirono nelle più diverse situazioni. Mette di fronte il lettore, in una parola, alla vita. I casi che ci rivelano colpiscono, a volte per la drammaticità degli eventi, altre volte per la serenità di chi ha saputo affrontarli, spesso per la disarmante attualità di tante sventure, di allora e di oggi. Testi reali, composti da poeti sconosciuti, per uomini e donne che hanno lasciato in tal modo il loro ricordo nei secoli: anziani che hanno concluso la vita con una vecchiaia serena e giovani morti prematuramente; naufraghi sfortunati e soldati gloriosi; fanciulle appena sposate che Ade ha strappato agli affetti e medici che, dopo aver curato altri, non hanno potuto curare se stessi. Il quadro che emerge dalle oltre duemila testimonianze è quello di una società multiforme e, per molti aspetti, simile alla nostra: una vera e propria Spoon River dell'antichità. Nel 1955 il grande epigrafista tedesco Werner Peek pubblicò la più importante raccolta, a tutt'oggi, di epigrammi sepolcrali greci, dall'età arcaica all'epoca cristiana. In oltre dieci anni di lavoro, Franco Mosino, grecista e linguista scomparso nel 2015, tradusse e commentò, per la prima volta al mondo, la raccolta del Peek. Emanuele Lelli, in collaborazione con un gruppo di studenti del Liceo Tasso di Roma, ne ha curato la revisione, l'aggiornamento e l'introduzione. La Prefazione di Giulio Guidorizzi poi apre orizzonti di lettura suggestivi, antropologici e letterari. Un'opera, dunque, che rende finalmente disponibile al pubblico italiano un materiale imponente per quantità, e particolarissimo per contenuti: un insostituibile strumento per ogni studioso di antichità classiche, ma anche un affascinante viaggio nel quotidiano dei greci, per il lettore curioso di oggi.
55,00

Portami dove sei nata. Un ritorno in Abruzzo, terra di crolli e miracoli

di Roberta Scorranese

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2019

pagine: 208

La campagna, le sue stagioni. Un grande clan familiare: uomini di poche parole, donne custodi di sapienze e sapori, e un segreto taciuto per anni. Mille racconti, tra memoria e magia: la bomba di Zì 'Ntonio, i soldati tedeschi davanti a Pasqualino neonato la notte di Natale, le ragazze con le guance arrossate durante lo svestimento delle pannocchie, il vitello di Cesarino a cui togliere l'ammidia, il destino di Celestina e del suo bimbo "sbagliato". Roberta Scorranese parte dalle radici per raccontare il suo Abruzzo e tesse una tela che unisce passato e presente: perché il terremoto non cancelli la memoria, perché nemmeno il futuro è pensabile se non si guarda indietro. Così assistiamo al miracolo della Madonna cinquecentesca di terracotta, perduta, ritrovata, frantumata dal sisma e poi rinata grazie alla tenacia degli abitanti di un borgo; conosciamo Peppe e Rosa, che si giocano tutto ai tavoli verdi; scopriamo che c'è chi alle ipnotiche serpi di Cocullo deve la vita; e ci sembra difficile non credere a san Gabriele, che sa perdonare il "peccato grosso" finalmente svelato. Questo libro è una saga familiare narrata con humour e partecipazione. È un reportage su una terra fiera, che nonostante tutto conserva la fiducia nella possibilità dei miracoli. Ma soprattutto è la lunga lettera d'amore di una donna che fa ritorno nella terra che ha lasciato da giovane e, cercando le parole per raccontarla, ritrova sé stessa e il senso profondo dei giorni.
16,00

Storia della schiavitù in Africa

di Paul E. Lovejoy

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2019

pagine: 576

"Un tempo dominava il pregiudizio dell'Africa continente senza storia. La conoscenza etnografica e storiografica, di cui il libro di Lovejoy è una preziosa e fondamentale testimonianza, ha fatto giustizia di questa idea insieme ingenua e arrogante", afferma Mariano Pavanello nell'introduzione a questo testo divenuto un classico per gli studi di settore. Paul E. Lovejoy conduce il lettore dalle origini delle tratte della schiavitù in Africa nel XV secolo fino alle sue ultime forme globali nel XX secolo, all'epoca della decolonizzazione. Il libro segue le trasformazioni di un fenomeno strettamente legato alle forme di produzione, correggendo interpretazioni storiografiche fuorvianti come quella secondo cui l'Africa avrebbe passivamente subito la tragedia della tratta schiavista, o l'altra per cui i flussi di schiavi verso l'Europa e l'America avrebbero facilitato l'integrazione nelle comunità di arrivo. In questa edizione originale il pubblico italiano troverà tutto il materiale statistico sulla demografia del commercio degli schiavi, i risultati di ricerche recenti e una bibliografia aggiornata.
21,00

Omero è stato qui

di Nadia Terranova

Libro: Copertina rigida

editore: Bompiani

anno edizione: 2019

pagine: 64

È il lembo d'acqua che separa Messina e Reggio Calabria a unire le otto storie di questa raccolta. Scilla e Cariddi e la loro avversa fortuna, Dina e Clarenza che con coraggio hanno difeso Messina dall'attacco dei nemici, Ulisse ammaliato dalle Sirene, Cola Pesce in carne, ossa e squame: sono solo alcuni dei personaggi che da un passato lontano arrivano fino a noi, echi di racconti forse già sentiti, da custodire e raccontare ancora e ancora, perché non vengano dimenticati. L'omaggio di Nadia Terranova alla sua città, Messina, e al suo mare. Età di lettura: da 10 anni.
10,00

La vita interiore

di Alberto Moravia

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2019

Desideria, giovane, bella e spietata, figlia adottiva di Viola, ricchissima e corrotta, confessa al narratore, che la incalza e la induce a una chiarezza estrema, una vita di ribellione alla propria famiglia, alla propria classe, alla stessa società che l'ha generata. Spinta dalla Voce interiore, dallo spirito di rivolta, non esita di fronte alla prostituzione, all'orgia, alla trama di un sequestro, a una rapina, all'incesto. Il romanzo più travagliato di Moravia: sette anni di lavoro, sette stesure, uno sconvolgente ritratto della borghesia omicida e suicida per odio a se stessa e alla vita.
13,00

La mascherata

di Alberto Moravia

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2019

Pubblicato nel 1941 e prontamente sequestrato dal regime fascista, "La mascherata", il cui protagonista è un dittatore, è uno dei romanzi più originali e apertamente provocatori di Moravia. Apologo satirico scritto con uno stile narrativo tutto azione, rapido e serrato, poggia su una trama politica in cui si intrecciano le vicende dell'amore del generale Tereso Arango e di Fausta e altre storie di rivalità e potere. Scritto nel 1935 dopo un viaggio in Messico, "La mascherata" si avvale di uno scenario da America latina, ma esprime tutte le ambiguità di un'epoca in cui le prospettive politiche si affermavano nelle dittature di Mussolini, di Hitler, di Stalin o nelle democrazie imperialiste e colonialiste francesi e inglesi.
11,00

L'uomo che guarda

di Alberto Moravia

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2019

L'esistenza quotidiana scorre ripetitiva e abitudinaria per Dodo, un bell'uomo sui 35 anni, ex sessantottino, per suo padre, un anziano "barone" universitario, per Silvia, moglie di Dodo, di ambigua e sfuggente sensualità. Sulla loro vita, sui loro complessi, passa lo sguardo attento e impietoso di Dodo attore prima che spettatore di se stesso. Spinto dall'imperativo intellettuale di osservare per conoscere, Dodo spia ciò che accade con lo sguardo gelido dello scienziato che segue le trasformazioni della materia. Così questo "indifferente" degli anni '80, ossessionato dal nucleare, assediato dall'Eros e dalle sue perversioni, osserva la realtà con distacco, selezionando ciò che accade con la mente e rifiutandolo con i sentimenti.
11,00

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