Editore Bonanno - Ultime novità

Bonanno

Il metodo felice. Vademecum per aspiranti addetti ai fornelli

di Nadia Malpassi

Libro: Copertina rigida

editore: Bonanno

anno edizione: 2021

pagine: 160

Per chi non ha tempo di cucinare, single, studenti, giovani coppie,... Guida pratica con ricette della tradizione familiare semplici e semplificate. Un invito a trasformare i pasti quotidiani in gioiosa convivialità sin dalla preparazione dei menù.
15,00

La valutazione della comunicazione pubblica

Libro

editore: Bonanno

anno edizione: 2021

pagine: 152

L'importanza della comunicazione pubblica, istituzionale, politica, è ormai ben compresa a ogni livello. Dalla necessità di informare i cittadini di un Comune dell'avvio di un servizio di raccolta differenziata alla volontà dell'UnioneEuropea di comunicare ai cittadini il senso e la portata dei Fondi strutturali; dalla gestione della governance ai processi di moral suasion, ormai la comunicazione pubblica è una presenza costante della nostra vita. Ma come si fa a sapere se è davvero efficace? La comunicazione pubblica costa denaro, impiega tempo, occupa persone, con l'evidente finalità di modificare dei comportamenti dei cittadini: funziona davvero? Come facciamo a dirlo con ragionevole certezza? Esiste poca letteratura, e pochissima pratica, sulla valutazione della comunicazione pubblica, e questo volume cerca di dare una prima risposta, rivolgendosi specialmente agli operatori del settore, ai funzionari pubblici, ai valutatori di politiche pubbliche, con una trattazione teorica ed esempi pratici, e in particolare con la descrizione di alcune tecniche specifiche, utili per indagare questo ambito davvero delicato e particolare. Introduzione di Paolo Mancini.
16,00

È tutto un fritto misto. Storie da una cucina ebraica poco ortodossa

di Sandra Di Segni

Libro: Copertina morbida

editore: Bonanno

anno edizione: 2020

pagine: 125

Una ebrea romana da almeno sette generazioni sposa un mezzosangue marchigiano-abruzzese-lombardo-romano con affini svedesi e americani. Una commistione culturale esplosiva e gustosa, raccontata attraverso tradizioni e memorie culturali e culinarie. Storie e aneddoti familiari si intrecciano con la Storia Universale, dal plotone di soldati che sfugge alle conseguenze dell'8 Settembre, alla caduta fisica, ma non mentale, del Muro di Berlino; dalle Memorie del Ghetto, all'incontro con il mondo ebraico americano; dalla Pizza Giudia alla Zuppa della Madonna: ingredienti di una identità che si radica nei sapori e si esprime con una ironia sottile e mai banale.
12,00

Monsieur Ré-dièze et Madamoiselle Mi-Bémol. Conte de Noel

di Jules Verne

Libro: Copertina morbida

editore: Bonanno

anno edizione: 2018

pagine: 104

Ultimo racconto fantastico scritto da Verne "M. Ré-dièze et M.lle Mi-bémol" è una "fantasia" sul passaggio dall'infanzia all'adolescenza, sviluppata in maniera originale e fortemente simbolica. La polifonia del coro, in cui voci maschili e femminili si confondono ancora in quel candore che per antonomasia le definisce, si riproduce nella scrittura che oscilla dall'"io" del narratore omodiegetico al "noi" dell'intera cantoria. Caratteristica del fantastico verniano è certo quel tocco leggero che gli consente di affiancare reale e surreale senza crepe angosciose, sebbene non manchi la figura dell'artista inventore che sfida le leggi della natura: l'organaio e organista Maître Effarane turberà la quiete del piccolo borgo svizzero, ma solo fino all'epilogo, come sempre verosimile e rassicurante. Un insolito Jules Verne ci appare in queste pagine, non più sotto le spoglie leggendarie di saggio educatore dei fanciulli, ma scrittore autentico, capace di plasmare l'immaginario con arte poetica e infinite varietà di tono.
10,00

Donnos Terramagnesos. Dinamiche di insediamento signorile in Sardegna: il caso dei Doria (secoli XII-XV)

di Enrico Basso

Libro: Copertina morbida

editore: Bonanno

anno edizione: 2018

pagine: 193

Nel corso dei secoli del Basso Medioevo si sviluppò l'esperienza originale della signoria territoriale impiantata in Sardegna da un ramo del potente consortile aristocratico genovese dei Doria. Giunti nell'isola nella seconda metà del XII secolo e rapidamente radicatisi grazie a un'accorta politica matrimoniale che li legò ai livelli più alti dell'aristocrazia locale e addirittura alla Casa regnante del Giudicato di Torres, i Doria approfittarono della dissoluzione delle strutture giudicali nel corso della seconda metà del XIII secolo per affermare una loro signoria territoriale su ampi tratti del vecchio territorio turritano. Nel secolo successivo, questa politica condusse a esiti originali, in quanto i Doria, pur mantenendo vivo il rapporto con la madrepatria ligure, vennero sempre più assorbiti nella politica e nella società sarda, fino a essere percepiti come una componente dell'aristocrazia indigena. Il vertice di questo processo, che portò la famiglia a legarsi alla Casa giudicale d'Arborea, ebbe come sfondo le travagliate vicende connesse all'affermazione della sovranità catalano-aragonese sull'isola e, dopo il definitivo collasso delle difese indigene nel 1409, vide i Doria difendere tenacemente le ultime roccaforti loro rimaste fino alla metà del XV secolo quando, in un mondo mediterraneo in rapida e drammatica mutazione la loro esperienza di "sovranità" isolana ebbe definitivamente termine.
18,00

Il mondo che non vedo. Ciechi e fotografia

di Simona Galbiati

Libro: Copertina morbida

editore: Bonanno

anno edizione: 2014

pagine: 192

Parlare di ciechi e fotografia potrebbe sembrare un paradosso, quasi una provocazione. In realtà vuole essere un invito ad ascoltare, sentire e osservare liberi da stereotipi e pregiudizi; vuole essere una conferma del fatto che la cecità si trasforma in un limite nella misura in cui la società non è pensata per accogliere la diversità dei suoi membri e di conseguenza li discrimina impedendone la piena partecipazione sociale. Il testo propone una innovativa prospettiva antropologica sul tema della cecità. Un viaggio verso l'altro che comincia dai sensi, passa attraverso l'immaginario e la memoria, e arriva al mondo visuale e alla fotografia per capire se, e come, quest'ultima possa trasformarsi in un ponte fra due mondi apparentemente tanto lontani: quello dei ciechi e quello dei vedenti.
18,00

Giochi e videogiochi. Dal nascondino alla consolle

di Francesco Pira, Vincenzo Marrali

Libro: Copertina morbida

editore: Bonanno

anno edizione: 2011

pagine: 140

"Questo volume vuole offrire spunti di riflessione e confronto per tutti coloro professionisti, esperti, ma anche giovani e adulti che si interroghino come gli autori sulle dinamiche della società, su come essa evolve. Si potrebbe opinare che l'interrogativo è quanto meno ambizioso ma in realtà se ci pensiamo bene il gioco è una parte fondamentale del nostro essere individui, ci accompagna lungo il corso di tutta la nostra vita. Da bambini è parte fondamentale del percorso di crescita da adulti e parte fondamentale della nostra socialità e auto espressione e mantiene vivi dentro ciascuno di noi la "gioia di vivere" che rende più leggero il nostro quotidiano."
12,00

Edmondo De Amicis

di Fabiana Savorgnan Cergneu di Brazzà

Libro: Copertina morbida

editore: Bonanno

anno edizione: 2021

pagine: 160

Figura poliedrica di intellettuale e scrittore, Edmondo De Amicis, nel panorama storico e culturale di fine Ottocento, è rappresentante emblematico del clima post risorgimentale e del nascente Stato unitario, sensibile alle problematiche educative, dell'istruzione e alla questione sociale del tempo. I suoi scritti mostrano un'evoluzione, dalla scrittura di "La vita militare" (1868), a "Cuore" (1886), per giungere a "Sull'oceano" (1889). La sua scrittura si muove su più piani, giornalistica, odeporica, memorialistica, e si caratterizza nel tempo con un'impronta non solo educativa, ma anche politica, definita con l'adesione al Partito Socialista italiano ed espressa dalla scrittura di "Primo maggio". Con l'opera "L'idioma gentile" (1905) si mostra sensibile alla riflessione linguistica, contribuendo vivacemente al dibattito sull'evoluzione della lingua italiana e aprendo moderne prospettive di lettura.
16,00

Vita tra i banchi. A scuola con Giovanni Verga

Libro: Copertina rigida

editore: Bonanno

anno edizione: 2021

pagine: 112

"Vita tra i banchi: a scuola con Giovanni Verga" nasce con uno scopo preciso, in linea con gli orientamenti più lungimiranti e consapevoli della critica contemporanea: sdoganare lo scrittore siciliano da quelle letture in chiave regionalistica, sociologica o asfitticamente canonica che lo hanno lungamente condannato a una immeritata impopolarità tra gli studenti e le studentesse delle scuole italiane. I contributi teorici e didattici presenti nel volume indagano l'opera verghiana come terreno ricco di risorse ancora in parte inesplorate, ripensandola in vista del conseguimento di finalità didattiche più durevoli dell'ossequio esteriore al canone: le risposte alle cosiddette domande di senso, la formulazione di ipotesi esistenziali, la riqualificazione degli strumenti di analisi e di interpretazione dei dati fattuali e testuali. Il volume coniuga le proposte operative con l'elaborazione teorica, imprimendo alla didattica la curvatura della ricerca-azione e sottraendola per questa via alla sperimentazione sbrigliata come alla ripetizione di schemi usurati.
12,00

Politiche educative e integrazione multietnica

di GIADA CASCINO

Libro: Copertina morbida

editore: Bonanno

anno edizione: 2021

pagine: 152

Il volume affronta il tema della convivenza multietnica, ponendo l'accento sul processo di integrazione, sulla sua misurazione e sui fattori che possono (o dovrebbero) favorirla. Orientando il suo focus verso il legame sociale di una società e la bidirezionalità del processo di integrazione (data dal rapporto tra autoctoni e immigrati, nonché dalla responsabilità istituzionale nella ideazione e nella applicazione delle immigrant's policies), il lavoro propone una prospettiva di analisi e interpretativa del processo di integrazione. La proposta di analisi e di interpretazione trova applicazione nel lavoro empirico, che ha avuto l'obiettivo di misurare il livello di integrazione sociale multietnica, in contesti informali scolastici ed extrascolastici, di studenti italiani e studenti con cittadinanza non italiana, frequentanti alcuni istituti scolastici siciliani di Scuola Secondaria di I e II grado. Inoltre, considerata la centralità dell'istruzione per ottenere una buona integrazione sociale delle nuove generazioni, lo studio ha misurato l'effetto di condizionamento delle politiche educative locali, analizzate in termini di orientamento allo scambio e al dialogo interculturale, sull'integrazione sociale multietnica degli studenti. Il processo di misurazione ha fatto ricorso alla famiglia dei modelli dell'Item Response Theory.
28,00

Il giudice oltre la sentenza

di Salvatore Cianci

Libro: Copertina morbida

editore: Bonanno

anno edizione: 2021

pagine: 251

«Il Presidente Salvatore Cianci non era solo un magistrato, con una carriera costellata da numerosi incarichi prestigiosi e di grande responsabilità. Era uno dei personaggi di spicco di un cenacolo di giuristi, che mi riporta all'adolescenza e che ha segnato la mia crescita umana e intellettuale. I ricordi si riallacciano a quelli legati a mio padre, anch'egli magistrato, e carissimo amico di Turiddu Cianci (è questo il nome in dialetto, con il quale mi piace ricordarlo; cioè, da amico di famiglia). Vi era un tempo in cui i giuristi colloquiavano e dibattevano, anche fuori dalle aule giudiziarie, mossi dalla voglia di confronto delle rispettive tesi e per il puro piacere della speculazione giuridica. Turiddu Cianci era un magistrato attento e scrupoloso, al corrente delle evoluzioni della dottrina e della giurisprudenza, terzo ed equilibrato. Consapevole che un'applicazione formalistica della previsione legislativa avrebbe rischiato di dar luogo a un'ingiustizia ("sum-mum ius, summa iniuria"), prediligeva un'interpretazione, che, pur badando alle ragioni sostanziali, tuttavia non si sarebbe mai piegata ad esse, distorcendo la "ratio legis". Conscio dell'imperfezione della norma (come ogni atto umano), specie a causa dell'evoluzione dei tempi, non avrebbe mai posto in essere un'esegesi creatrice di fatto di una nuova disposizione, diversa da quella consacrata nei codici. Tale travaglio traspare dai suoi scritti e rappresenta la voce della coscienza di un servitore dello Stato, che si arresta sul limite delle facoltà concessegli dall'ordinamento nella convinzione che il mutamento spetta solo al potere legislativo. Non un semplice esecutore del precetto giuridico, bensì un uomo, la cui sensibilità intellettuale lo conduceva a preoccuparsi della difficile condizione delle persone amministrate o nei cui confronti aveva contribuito a esprimere il verdetto finale...» (Dalla Prefazione di Roberto Centaro. Presentazione di Vittorio Sgroi.
22,00

La fine di un lungo viaggio

di Salvatore Cianci

Libro: Copertina morbida

editore: Bonanno

anno edizione: 2021

pagine: 168

«La lettura degli scritti e dei discorsi del Giudice Cianci, pur a distanza di così tanti anni dalla loro redazione, è di grande interesse per la capacità di trattare temi assai impegnativi, e ancora oggi di grandissima attualità, con una prosa ferma e asciutta. Mi preme precisare subito che ho così chiamato l'autore (al di là del titolo di Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Cassazione) perché lui stesso nel titolo del suo libro fa riferimento all'animus e ai tormenti del Giudice, oltre a considerare tale termine il più idoneo e completo a definire l'esaltante e nel contempo gravosa attività svolta da chi "pronunzia il diritto". Veramente un compito di straordinaria importanza quello di chi deve, attraverso le proprie decisioni, giudicare per rendere giustizia nel nome del popolo italiano. Della gravità e della grandezza di tale compito l'autore è interprete attento e preoccupato. È, infatti, ben conscio che l'equilibrio democratico del nostro Paese passa attraverso il corretto svolgimento delle funzioni giudiziarie e non si stanca di ribadire che il comportamento del Giudice deve non solo essere ma anche apparire indipendente e imparziale. Dagli scritti traspare forte la difficoltà della decisione sulla vita degli uomini e la sofferenza del racconto del vissuto che è stato affrontato avendo come unico riferimento il rispetto dei principi etici e deontologici. Il libro ha, peraltro, un grande valore storico e sociologico ricostruendo un lungo e tormentato periodo della nostra Repubblica raccontato attraverso la privilegiata lente di osservazione del giudice che è riuscito a coniugare la terzietà del ruolo alla propria sensibilità e umanità. 1Gli scritti sono ancor di più da apprezzare anche perché l'autore ha la capacità di raccontare il suo vissuto riuscendo a preservare il valore del distacco, anche da sé, mantenendo sempre centrale la ricerca di una giustizia giusta ed efficiente...» Dalla Prefazione di Giambattista Bufardeci)
16,00

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