Editore Bononia University Press - Ultime novità

Bononia University Press

Raffaello. Mito e percezione

Libro: Copertina morbida

editore: Bononia University Press

anno edizione: 2022

pagine: 328

Il volume, che ha il patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio, ha avuto come necessaria premessa un convegno, frutto del partenariato scientifico del Dipartimento delle Arti dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna con il Kunsthistorisches Institut in Florenz - Max-Planck-Institut, nel corso del quale è stata presentata e discussa la maggior parte dei contributi confluiti nella pubblicazione. Attraverso il dialogo complesso tra l'artista e il suo pubblico, ma anche tra passato e futuro di opere e sistemi di visione, il volume offre, nell'intenzione dei curatori, l'occasione per mettere a confronto, al di là di consolidati stereotipi, i modelli e gli attori di una percezione che, pur mutando costantemente di prospettiva, riconferma la centralità di Raffaello come modernissimo "operatore culturale", oltre che come sommo artista.
35,00

Filologicamente. Studi e testi romanzi. Volume 7

Libro: Copertina morbida

editore: Bononia University Press

anno edizione: 2022

pagine: 144

25,00

Lorenzo Sabatini. La grazia nella pittura della Controriforma

di Valentina Balzarotti

Libro

editore: Bononia University Press

anno edizione: 2021

pagine: 432

Lorenzo Sabatini (1530 circa - 1576) è stato un artista di primissimo piano nel secondo Cinquecento, la cui attività si è svolta tra Bologna, Firenze e Roma. Questa prima monografia a lui dedicata intende ristabilire il ruolo di protagonista che il pittore, troppo a lungo sottovalutato, rivestì nel panorama felsineo e in modo più ampio nell'Italia centro-settentrionale. La posizione preminente conquistata nella Bologna di Paleotti e il suo peso tra gli aiuti di Vasari dischiusero a Sabatini le porte della corte di papa Gregorio XIII Boncompagni, dove si consumò la sua stagione più felice. Il libro mira a restituire la complessità di una figura sfaccettata, che non rinuncia all'eleganza della Maniera ma, al contempo, è in grado di intercettare le nuove esigenze dettate dalla Controriforma. Per questa ragione costituisce un tramite essenziale, fino a oggi non adeguatamente considerato, tra la cultura figurativa del Cinquecento e il profondo rinnovamento avviato dai Carracci che apre al Seicento. La monografia include il catalogo generale dell'artista, oltre 150 riproduzioni a colori e una ricca appendice documentaria.
40,00

BIRTH Archeologia dell'infanzia nell'Italia preromana

Libro

editore: Bononia University Press

anno edizione: 2021

pagine: 960

L'archeologia dell'infanzia è un campo di ricerca molto attuale nel quadro internazionale degli studi dedicati all'antichità e negli anni più recenti ha visto una crescita considerevole anche grazie all'approccio interdisciplinare che arricchisce le indagini archeologiche di prospettive complementari, prime fra tutte quella dell'antropologia fisica e culturale. Il mondo infantile resta tuttavia molto difficile da analizzare per la scarsa visibilità che i bambini hanno in termini archeologici, a causa della fragilità dei resti ossei e della limitata evidenza sul piano sociale e culturale. Occorre allora adottare specifiche metodologie di indagine, capaci di fare emergere le tracce di una componente delle comunità antiche tanto significativa, quanto poco rappresentata a livello funerario. La attenta lettura contestuale dei dati riferibili ai bambini è il necessario presupposto per approdare a corrette ipotesi ricostruttive sulla percezione che ogni popolo aveva dell'infanzia. L'opera affronta il tema per la prima volta in modo sistematico e organico, mappando il fenomeno delle sepolture infantili nell'Italia del primo millennio a.C. Trenta saggi, scritti da circa sessanta studiosi, rendono questo volume la più aggiornata e completa raccolta di dati e di studi sull'archeologia dell'infanzia della penisola nell'età preromana. L'attenzione è rivolta non solo all'ambito sepolcrale, certamente il più ricco di informazioni, ma anche a quelli abitativo e santuariale molto meno noti, per ottenere un quadro conoscitivo il più possibile esteso e articolato. Dopo alcuni saggi che introducono alla riflessione teorica sviluppatasi attorno al tema, la prima parte dell'opera è dedicata ad un caso studio del mondo etrusco, oggetto di un recente progetto multidisciplinare; la seconda parte comprende numerosi contributi sull'Etruria, un territorio per il quale mancava finora una visione d'insieme su tutti i principali centri; la terza parte raccoglie saggi sulle popolazioni dell'Italia antica, offrendo uno straordinario sguardo sul mosaico di culture; infine un saggio finale, che delinea le coordinate culturali e antropologiche del fenomeno, valorizza la ricchezza e la complessità dell'opera. BIRTH costituisce il più completo strumento di conoscenza e di analisi del comportamento dei popoli dell'Italia antica nel trattamento funerario del bambino. Numerose appendici forniscono una dettagliata registrazione delle tombe infantili, base per ogni ricostruzione storica. L'opera è il primo passo di un percorso di studi destinato a proseguire, perché ancora molte sono le prospettive di indagine che l'archeologia dell'Italia preromana consente di sviluppare nell'ambito del più vivace dibattito scientifico internazionale sull'infanzia.
120,00

Archeologia protobizantina a Kos. Il complesso di S. Stefano e l'insediamento della baia di Kephalos

Libro: Copertina morbida

editore: Bononia University Press

anno edizione: 2021

pagine: 416

Dopo le indagini condotte a Psalidi, nella basilica di S. Gabriele, e nell'episcopio urbano delle Terme Occidentali di Kos città, questo terzo volume di indagini archeologiche dell'Università di Bologna sugli edifici coi nella tarda antichità si concentra sul complesso ecclesiastico di Santo Stefano, sito nella baia sottostante al moderno insediamento di Kephalos. Il libro ne ricostruisce le complesse fasi costruttive, dalla fondazione - nel pieno dell'età giustinianea - alla sua conformazione monumentale conclusiva, quando esso assunse l'aspetto di una basilica doppia con annesso battistero che ancora oggi si può ammirare. Del complesso, il libro analizza anche il ricco apparato decorativo, architettonico, musivo, epigrafico, unendo la ricostruzione 'strutturalista' del monumento alla storia dell'insediamento costiero di Isthmos, in cui esso sorse e svolse la sua funzione di edificio di culto tra la tarda antichità e l'età bizantina.
60,00

Memorie di giganti verdi. Il racconto degli Alberi Monumentali d'Italia dell'Emilia-Romagna

di Rosella Ghedini, Carlo Tovoli

Libro: Copertina morbida

editore: Bononia University Press

anno edizione: 2021

pagine: 264

Testimone di eventi, racconti, storie personali e fatti storici, portavoce di miti e leggende, credi religiosi, riti profani e tradizioni popolari, l'albero monumentale è per definizione un bene culturale. È un albero vetusto, un essere vivente sopravvissuto ai cambiamenti di un paesaggio in continua mutazione, per azione dell'uomo o della natura stessa. Per questo necessita di protezione e di cure, come ad esempio il Cipresso di Verucchio, il più vecchio dell'Emilia-Romagna, piantato secondo la tradizione da San Francesco e oggi sorretto da una struttura in ferro. In genere presenta caratteristiche eccezionali legate alle dimensioni, all'altezza, alla circonferenza del tronco e all'estensione della chioma. A volte acquista valenza di landmark, di punto di riferimento per il territorio. Ma la monumentalità di un albero si riconosce anche nel valore storico, culturale, tradizionale e identitario per il luogo in cui è cresciuto, così come nel suo pregio paesaggistico, sia in ambito urbano che extraurbano, in contesti architettonici di rilevanza storica e culturale, ville e altre residenze storiche private, orti botanici, monasteri e chiese. Questo volume ci aiuta a conoscere i 103 alberi riconosciuti "Monumentali d'Italia". Un viaggio fotografico che è un invito a scoprire l'Emilia-Romagna, con le sue bellezze, i suoi riti, le sue tradizioni, le sue peculiarità, in un'ottica più green. Rosella Ghedini, laureata in Scienze Agrarie all'Università di Bologna, fa parte dell'Ufficio Promozione della qualità del paesaggio e della natura del Servizio Patrimonio culturale dove si occupa in particolare di alberi monumentali. Di recente ha approfondito il tema delle varietà antiche degli alberi da frutto. Carlo Tovoli, giornalista professionista, si occupa di comunicazione all'interno del Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna. Ha curato diversi volumi sul tema degli alberi, dei parchi e dei giardini dell'Emilia-Romagna.
15,00

Andrea Palladio. Villa Forni Cerato

Libro

editore: Bononia University Press

anno edizione: 2021

Questa pubblicazione è il resoconto di studi, analisi e riflessioni su documenti e reperti reali presi in esame di quel che resta di Villa Forni Cerato a Montecchio Precalcino, Vicenza. La pubblicazione è testimonianza di uno stato di fatto di abbandono o scarsa attenzione al valore dell'oggetto. L'articolazione dei vari capitoli è trattata in forma di storia di significati e contenuti narrativi perché nella storia si esprime il testo con il suo sviluppo dei fatti, mentre con il racconto si cerca di fare emergere l'esposizione della situazione. Questa villa di Andrea Palladio è una delle diverse occasioni che l'architetto ebbe di intervenire con un progetto in un impianto medievale preesistente. È un'architettura che si può intendere come opera aperta in divenire e il suo recupero è tutto interno alla "cultura del progetto", in grado di riannodare i fili di una trama che si è dipanata nel corso di cinquecento anni. Si può affermare che questo libro sia, nel senso più ampio del termine, la riflessione di un architetto che fonda la propria idea della disciplina sulla costruzione dell'opera e ciò significa credere che l'architettura sia un campo preciso, razionalmente costruito, al cui interno ogni operazione possiede un contenuto definitivo. Gli annessi ruderi medievali hanno posto il problema di dover scegliere se conservarne i lacerti oppure ricostruire secondo la logica del "com'era dov'era", oppure ancora, conservare le parti superstiti aggiungendo un segno contemporaneo che ne consenta nuovi usi e nuova vita. Il filo rosso che collega tutto il racconto sulla Villa, mira ad annullare ogni aggettivo con cui si vuole definire un architetto per meglio precisarlo: impreparato, arrogante, grezzo, oppure: colto, stravagante, artista, nella misura in cui l'analisi delle tecniche di espressione sono considerate un linguaggio unitario basato su una visione univoca dell'architettura. Impensabile una proposta che non tenga vivo un preciso obbiettivo o che non contenga una costruita e coerente visione intellettuale dell'opera analizzata. Lo sviluppo dei vari capitoli e la specificità dei singoli paragrafi sottolineano l'articolazione organica di un'idea che vuole mettere in evidenza il metodo adottato per l'esposizione del tema e che va oltre i caratteri stessi della ricerca, rimarcando ancor più la diversità di approccio e di lettura tra essere storici o critici, oppure semplicemente architetti che però non intendono sostituirsi agli specialisti inventando nuove figure di analisti, né tanto meno assumere il "loro" punto di vista. In definitiva questo è il viaggio temporale di tre anni intrapreso da un architetto progettista dentro il corpo fisico di Villa Forni Cerato, confrontando e interpretando l'opera con la storia e i maestri della disciplina. Ma può un architetto o un progettista prescindere dalla storia? Di più, senza costruire una propria storia?
30,00

Archeologia e cultura materiale nel Medioevo

di Enrico Cirelli

Libro: Copertina morbida

editore: Bononia University Press

anno edizione: 2021

pagine: 368

Il medioevo è spesso considerato un periodo drammatico per le società umane, caratterizzato da un impoverimento tecnologico e da un regresso nelle capacità produttive, con un ritorno a forme di insediamento e di organizzazione del lavoro confrontabili solo con la preistoria. In che modo l'archeologia può aiutare a destituire di fondamento questa tradizione, fortemente radicata nella mentalità dei nostri contemporanei? Con la lettura di questo libro vi proponiamo una nuova interpretazione e un diverso punto di vista della cultura materiale e delle forme di produzione sviluppate durante il medioevo. Vi sono differenze molto consistenti da una regione all'altra del territorio europeo e del Mediterraneo, ma tutto questo periodo è segnato da straordinarie nuove invenzioni e da piccole rivoluzioni tecnologiche. In Archeologia e cultura materiale nel medioevo sono analizzate le forme e i sistemi di lavorazione necessari per realizzare gli oggetti e i prodotti della vita quotidiana, dal vasellame ceramico e ligneo al vetro per gli occhiali da vista, dalle straordinarie realizzazioni in metallo ai tessuti. Sono analizzati i diversi modi di rinvenimento e le tecniche di estrazione e gestione delle risorse minerarie, la trasmissione del sapere per l'invenzione di nuovi sistemi di scrittura e per la produzione del cibo, degli abiti in seta e degli oggetti in osso e avorio. Attraverso evidenze archeologiche presenti nel territorio europeo e in area mediterranea, verranno presentate le procedure e l'organizzazione degli atelier, con gli indicatori riconosciuti sul campo, le esigenze delle comunità che se ne servirono e le eventuali traiettorie di distribuzione dei prodotti derivati da officine, botteghe e atelier alla base delle attività produttive. Saranno riproposte le azioni con cui le materie prime, i beni e le risorse primarie vengono trasformati o modificati, utilizzando altre risorse materiali (fornaci, macchinari, installazioni produttive ecc.) ma anche immateriali, come per esempio il lavoro umano. Da tali attività si ottengono gli oggetti, i manufatti in modo che possano essere utilizzati dall'uomo, sia direttamente sia dopo ulteriori lavorazioni che li rendano utili a rispondere alla domanda dei singoli individui o delle comunità che li richiedono, attraverso diverse forme di scambio o di distribuzione nel mercato che consentirono di gettare le basi per la nascita dell'uomo e della società moderni.
30,00

Genere, lavoro e formazione professionale nell'Italia contemporanea

Libro

editore: Bononia University Press

anno edizione: 2021

pagine: 296

I saggi raccolti in questo volume articolano un'indagine del nesso tra lavoro e istruzione tecnico-professionale nell'Italia contemporanea adottando una prospettiva di genere, scelta pressoché inedita per questi temi. Si tratta di lavori che nascono da ricerche originali, caratterizzate dall'uso di un'ampia gamma di fonti (archivistiche, statistiche e a stampa), e che si distinguono nel panorama storiografico per l'intreccio di esperienze settoriali e locali con una più ampia dimensione di carattere transnazionale, nella quale spiccano gli approfondimenti sull'azione dell'Ocse e dell'Unesco. Nella prima parte è il contesto italiano a essere studiato nelle dinamiche di lungo periodo, mentre nella seconda parte il "caso Italia" è collocato all'interno dello scenario globale e indagato attraverso una molteplicità di prospettive: la mobilitazione femminile, il ruolo del movimento cooperativo, l'accesso delle donne alle professioni tecnico-industriali, le trasformazioni del mercato del lavoro.
25,00

La nascita di una collezione. Gli Hercolani a Bologna (1718-1773)

di Barbara Ghelfi

Libro

editore: Bononia University Press

anno edizione: 2021

pagine: 304

Grazie a una lunga e articolata ricerca documentaria condotta nell'archivio della famiglia Hercolani e nei fondi antichi della Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna, il volume riporta alla luce episodi inediti e vicende significative della quadreria formata da Marcantonio Hercolani (1709-1772) e accresciuta dal figlio Filippo (1736-1810). Per la prima volta vengono messi a fuoco la fisionomia, la formazione e i criteri di allestimento di una collezione esemplare, tra le più ricche e considerate della città, calandola nella realtà del suo tempo e contribuendo a gettare le fondamenta per uno studio allargato sul collezionismo d'arte felsineo nell'età dei lumi. L'indagine sistematica, che si snoda attraverso la lettura di testimonianze d'archivio in gran parte inedite, fa emergere il gusto che muoveva gli acquisti e l'allestimento dei manufatti, portando in luce la fortuna dei primitivi, il ruolo di eruditi e intermediari e le complesse dinamiche del mercato dell'arte.
35,00

Storia della nascita

di Claudia Pancino

Libro: Copertina morbida

editore: Bononia University Press

anno edizione: 2021

La nascita, come la morte, è un evento - «ogni nascita è tale per il padre, la madre e pochi intimi» - ed è, e è stata, luogo di riti, pratiche, cure, studi, riflessioni e inquietudini. Cos'è cambiato lungo i secoli nel mettere al mondo e nel venire al mondo? In questo volume la narrazione storiografica risponde a tali domande seguendo il percorso biologico dello svilupparsi del corpo e del ciclo di vita femminile che porta alla maternità: dalla prima mestruazione, alla gravidanza, al parto, alla nascita del bambino e alla sua accoglienza, fino al reinserimento della madre nella vita quotidiana. Il contesto cronologico messo a fuoco è quello dei secoli XVI-XVIII, tuttavia, trattandosi di mutamenti di lunga durata, non mancano riferimenti all'età precedente e collegamenti/confronti con il presente. Un capitolo è dedicato alla storia della professione ostetrica. Con uno stile vivace e una scrittura che si muove con grande precisione e fluidità attraverso i mutamenti degli ultimi secoli, il lettore potrà osservare come è profondamente cambiato il modo in cui oggi una donna arriva a dare alla luce un figlio, e il modo in cui quel figlio viene accolto al mondo. Perché la nascita è anche un fatto sociale.
23,00

La salute del caregiver

di Chiara Pazzaglia, Francesco Pegreffi

Libro: Copertina morbida

editore: Bononia University Press

anno edizione: 2021

pagine: 140

Questo volume introduce gli importanti concetti di necessità della prevenzione e di diritto alla cura delle patologie che affliggono il caregiver, una figura fondamentale per garantire al malato cronico non autonomo un percorso sanitario e una vita dignitosi. L'utilità sociale è il fine ultimo che si propongono gli autori che hanno contribuito al volume, intersecando in modo interdisciplinare le loro conoscenze in ambito socio-sanitario e giuridico. Nella prima parte si affrontano gli aspetti relativi alla salute di una figura che è quotidianamente a rischio, a causa di un cambiamento obbligato delle proprie abitudini di vita o per la necessità di svolgere sforzi che sovraccaricano il sistema muscolo-scheletrico, deteriorandolo progressivamente. Nella seconda parte si affrontano tematiche di grande importanza giuridica e sociale per una figura professionale non ancora riconosciuta e, quindi, non completamente tutelata. Per tutti coloro per i quali l'assistenza al malato costituisce un lavoro (o per tanti altri che si trovano, da un momento all'altro, costretti ad assistere un familiare afflitto da patologia) il messaggio dovrebbe essere: La cosa migliore che può fare il caregiver per assistere meglio coloro che vengono da lui assistiti è curare se stesso.
20,00

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