Editore Book Time - Ultime novità

Book Time

Detti e proverbi. Djudeo-Espanyol

di Michele Tedeschi

Libro: Copertina morbida

editore: Book Time

anno edizione: 2022

pagine: 72

Il Djudeo-Espanyol, "lo spagnolito", è la lingua di quella parte del popolo ebraico che, cacciato dalla Spagna nel 1492, ha trovato rifugio nelle terre bagnate dal Mediterraneo. Per quattro secoli è stata tramandata oralmente nel ricordo della propria origine. Si tratta di una lingua che, allo spagnolo, integra parole di ebraico e parole delle lingue usate nei Paesi di approdo, dando vita a un lessico tuttora parlato e condiviso nel mondo ebraico sefardita. Questa è una raccolta di oltre 200 detti e proverbi che sintetizzano una visione della vita e delle relazioni umane, dove, accanto a contenuti tipicamente ebraici, ve ne sono numerosi altri che fanno parte di un patrimonio culturale molto più diffuso e che si ritrovano rappresentati nel lessico di svariate regioni e culture.
10,00

Il concetto di positrone. Un'analisi filosofica

di Russell Hanson Norwood

Libro: Copertina morbida

editore: Book Time

anno edizione: 2022

pagine: 308

Lo studio della natura inanimata, prima solo come filosofia della natura e più avanti come semplice fisica, è sempre stato uno dei principali motori del desiderio di conoscenza umano, che ha portato a imbastire un complesso sistema teorico intorno a una disciplina apparentemente priva di implicazioni che non fossero empiriche. In questo testo, dopo capitoli in cui si esplicitano le questioni filosofiche che ne hanno reso possibile la scoperta, si arriva al concetto di positrone, la prima antiparticella nonché prima vera alternativa al predominio dell'elettrone negativo e del protone nella teoria delle particelle, causa e risultato della novecentesca ipotesi secondo cui la materia può essere creata dall'energia. Prefazione di F. Accame. Nota bio-bibliografica di F. Ranci.
24,00

James Joyce e il cinema

di Marcello Fanfoni

Libro: Copertina morbida

editore: Book Time

anno edizione: 2022

pagine: 80

Fu un commento casuale della sorella Eve, nostalgica dei cinematografi di Trieste, a scatenare in Joyce un'inedita frenesia imprenditoriale: a Dublino mancava una sala cinematografica, e lui stesso vi avrebbe rimediato. Senza un soldo, se non quelli spesi per l'alcol, Joyce si mise alla ricerca di finanziatori. E li trovò. A fine ottobre affittò un edificio al 45 di Mary Street e due mesi dopo il primo cinematografo dublinese, il Volta, aprì i battenti. Ma l'avventura, purtroppo, non andò come aveva sperato. Una nuova pagina nella storia di James Joyce, in cui si racconta anche il rapporto tra il cinema e le sue opere: riuscirà il grande schermo a riprodurre la ricchezza e la voluttuosità della prosa joyciana senza che il film si riduca a mere e asciutte «citazioni dal libro con diapositive»?
9,00

Un sacré diable. Dumollard, l'assassino delle domestiche

di Sandro Tirini

Libro: Copertina morbida

editore: Book Time

anno edizione: 2022

pagine: 148

Francia, seconda metà dell'Ottocento. Sul ponte della Guillotière, a Lione, un "contadino dai modi gentili" avvicina le domestiche proponendo loro impieghi vantaggiosi, con l'intento di derubarle e aggredirle. Si tratta di Martin Raymond Dumollard. Il clima di indifferenza e la colpevolizzazione delle vittime - tutte donne di umili origini - fanno sì che i casi non destino scandalo: le molteplici denunce rimangono inascoltate e gli insabbiamenti a tutela del buon costume ritardano l'avvio delle indagini, permettendogli di agire indisturbato per anni. In questo saggio, corredato da immagini e documenti storici, Sandro Tirini ripercorre fedelmente la cronaca di eventi realmente accaduti, una vicenda da leggere con gli occhi del nostro tempo, da cui emerge una società misogina e cieca, artefice di prevaricazioni e pregiudizi. Una storia del passato che ci racconta il lato inquieto e oscuro di un uomo lucidamente folle.
16,00

Centouno perle di saggezza contadina

di Teresio Bianchessi

Libro: Copertina morbida

editore: Book Time

anno edizione: 2022

pagine: 156

La forza dei proverbi sta nella loro perenne adesione alla natura, ai riti, alle tradizioni di un popolo che in quelle massime si specchia e si riconosce. Feste religiose e usanze contadine si mescolavano puntualmente, e ogni regione dettava in dialetto le proprie regole. Rime e assonanze erano d'obbligo affinché il proverbio si depositasse facilmente nella memoria e fosse adottato senza discutere grazie al suo carattere imperioso, quasi fosse un comandamento divino. I proverbi insegnavano, senza volerlo, la storia e la geografia, l'astronomia e l'arte culinaria, le scienze naturali e la religione, la medicina e la veterinaria, senza che si dovesse mai aprire un libro. Soprattutto, i proverbi insegnavano la concretezza, la filosofia dell'agire e la supremazia del fare rispetto al dire.
13,00

Dickens e il cinema

di Giancarlo Zappoli

Libro: Copertina morbida

editore: Book Time

anno edizione: 2022

pagine: 64

Charles Dickens è l'autore di romanzi universalmente riconosciuti come capolavori immortali. Ma quanto del carattere e delle vite di Oliver Twist, David Copperfield, Nicholas Nickleby si riferiva alle esperienze vissute dallo scrittore? Molto più di quanto comunemente si pensi. L'autore di Canto di Natale non era certo uno Scrooge, anzi, il suo interesse per le condizioni dei più umili si manifestava in tutte le sue opere. Scrivere era per lui anche un modo per esorcizzare un'infanzia non serena. Il cinema ha compreso questo secondo livello di lettura? Le condizioni di vita e di lavoro nell'Inghilterra dell'800 sono state definitivamente superate oppure riproporle oggi ha ancora un significato? Le trasposizioni sullo schermo hanno rispettato i suoi testi? Quanto li hanno distorti o modificati, tenendo comunque sempre presente la diversità dei linguaggi? Giancarlo Zappoli affronta questa relazione tra la vita dello scrittore, le sue opere e le loro riletture cinematografiche e televisive anche con la consapevolezza che Dickens è stato un maestro della serialità narrativa e che pertanto, in alcuni casi, la lunga durata si è presentata come uno strumento versatile per offrire il giusto spazio temporale a romanzi in cui personaggi e situazioni si susseguono senza sosta. La differenza, come sempre, l'hanno fatta gli sceneggiatori, i registi e gli attori.
9,00

Agatha Christie dalla pagina allo schermo

di Silvia Stucchi

Libro: Copertina morbida

editore: Book Time

anno edizione: 2022

pagine: 76

Come ha potuto una compita signorina vittoriana di buona famiglia diventare la giallista più celebre del pianeta, il cui nome è ancora oggi sinonimo di geniale rompicapo? Come è possibile che un'amabile signora inglese, in completo di tweed e con l'immancabile filo di perle, per oltre cinquant'anni abbia costruito la sua carriera di scrittrice sul racconto di delitti perpetrati con crudeltà e astuzia? Da quale fervida fantasia creatrice sono scaturite due delle figure di investigatori più famosi e amati al mondo, entrambi "nati anziani", il piccolo belga ossessionato dall'ordine e dalla simmetria, Hercule Poirot, e la vecchia signorina di campagna dall'intuito infallibile, Miss Jane Marple? E quanti attori e attrici si sono cimentati, nel corso dei decenni, a vestire, con maggiore o minore successo, i panni di questi due detective? In questo volume, Silvia Stucchi esamina caratteri e costanti della produzione di Agatha Christie e alcuni fra i suoi più noti adattamenti cinematografici e televisivi, evidenziando quanto poco convenzionale sia stata la personalità di questa autrice e cercando di individuare la chiave del suo imperituro successo.
9,00

Il mio Dante. La «Divina Commedia» tra poesia e scienza

di Edoardo Boncinelli

Libro: Copertina morbida

editore: Book Time

anno edizione: 2022

pagine: 84

Tanto la grande poesia quanto la scienza si appoggiano da un lato sull'unicità e l'eccezione e dall'altro sull'equivalenza e l'uniformità. Non sarà un caso allora che Dante, signore della poesia e della scienza, faccia di questi strumenti di conoscenza e di valutazione gli elementi portanti della sua Musa. Soprattutto nella sua opera maggiore, la Divina Commedia, una preziosa e inesorabile nassa per filtrare e catturare i frutti più prelibati del gran mar dell'essere. Il senso dell'eccezione serve ad apprezzare e a raffigurare l'unicità, a ritrarre cioè i grandi personaggi del Poema. La convinzione dell'equivalenza assoluta è invece la cifra del cosmo nella sua interezza e unità superiore. Sia in sé, che rappresentato. Senza eccezionalità non ci può essere singolarità e rappresentazione, senza equivalenza non ci può essere totalità e trasfigurazione. Sono questi i due poli fra i quali oscillano Figurazione e Trasfigurazione, cioè l'essenza più profonda di Dante.
9,00

Il «Paradiso» di Dante nelle nostre giornate

di Giovanna Zavatti

Libro: Copertina morbida

editore: Book Time

anno edizione: 2022

pagine: 216

Gli amici con cui parlo mi dicono di ricordare abbastanza dell'Inferno, poco del Purgatorio e niente del Paradiso, se non la sua difficoltà. Vorrebbero anche riprenderne la lettura, ma il dover continuamente ricorrere alle note li fa spazientire, così o leggono riassunti, senza entusiasmarsi molto, o, procedendo come le tartarughe, chiudono il poema per non riaprirlo più. Questo libro si rivolge a loro. Ogni canto è spiegato in modo semplice e sono trascritte le terzine più significative, parafrasate e commentate per farne cogliere la musicalità, la forza della sintesi o la precisione dei dettagli, l'energia: in una parola per far gustare la loro bellezza. Ma il piacere estetico non è fine a se stesso: si parla di Dante e si parla di noi, e quella bellezza diventa stimolo e lievito per guardare con occhi nuovi alla nostra vita, per dinamizzarla, per fare nostro l'ardore di Dante per il vero e il buono. Ardore che non elude il dolore. Che sia la sofferenza della vita da esule, l'amarezza per le calunnie ricevute, lo sgomento per la follia umana, nelle sue varie forme il dolore è ben presente in questa cantica e accettato e utilizzato. Leggere il Paradiso solamente per essere più colti ha poco senso. Se la sua lettura ci rende più consapevoli, più amorevoli, più gioiosi, allora il senso c'è.
18,00

Gli antichi popoli alpini. Ivrea, la Valchiusella e le valli della Dora, il Canavese cisalpino, salasso e romano

di Giorgio Michele Omenetto

Libro: Copertina morbida

editore: Book Time

anno edizione: 2021

pagine: 178

"Questo scritto si sviluppa a partire da basi umanistico-scientifiche, toponomastiche, arricchendosi dell'ascolto dei dialetti e delle usanze locali. Le riflessioni sull'uniformità etnica europea del periodo e sull'uomo celtico hanno aspetti scientifici che derivano in parte dalla documentazione storica e archeologica esistente, assai ridotta, dagli usi e costumi che talvolta ancora si riscontrano, dalla fonetica nei dialetti dei luoghi simbolo di tale passato. Le considerazioni vogliono inoltre approfondire gli aspetti connessi al culto, alla venerazione, o più semplicemente al primordiale sentimento divino, o almeno oltre l'umano. [...] Si ha, non poche volte, la percezione che la scoperta di siti archeologici sia stata appresa, per vari interessi, come una sventura da tacere. Al contrario, ogni popolo ha invece una propria storia che merita di essere raccontata. Non è necessario rivivere il passato, non è questo il senso del racconto, si tratta piuttosto di manifestare quel desiderio di rimettere a valore la grandiosità dei nostri paesi, i loro costumi e consuetudini nelle varie epoche, di curare ed evidenziare quello che è giunto a noi."
20,00

Commemorazione di Charles Darwin (1882)

di Paolo Mantegazza

Libro: Copertina morbida

editore: Book Time

anno edizione: 2021

pagine: 56

«Come l'arbusto che muore lascia nelle viscere della terra la radice che ne riprodurrà le forme, come la foglia cadendo lascia la gemma che la rifarà nella ventura primavera; così il darwinismo dovrà svolgersi e tramutarsi per lasciare il posto a nuove teoriche più alte e più complesse. Fedeli seguaci del grande inglese, ci sentiamo evoluzionisti anche per giudicare lui, creatore e pontefice massimo dell'evoluzione. In lui, in noi stessi, nella storia del pensiero, nelle viscere dell'umanità sentiamo l'inesorabile picchio di quel martello del prima e del poi, che segna la strada al lavoro e al progresso. Il darwinismo non sarà l'ultima parola della scienza, ma è la parola dell'oggi, di quell'oggi che a ogni battito del nostro polso va a divenire un domani.»
7,00

«Misero, attendi, se vuoi morir!» Mozart e l'idea della morte

di Danilo Faravelli

Libro: Copertina morbida

editore: Book Time

anno edizione: 2021

pagine: 432

Questo libro trae spunto dal singolare paradosso che fa di Mozart un campione incontrastato della memorabilità storico-musicale a dispetto ma soprattutto a causa della dispersione delle sue spoglie mortali in una fossa comune. Che il destino gli abbia negato un luogo e un monumento atti a simboleggiare materialmente l'immortalità procuratagli dalla sua grandezza di compositore è una beffa ottimamente contrastata e neutralizzata dall'immensa popolarità del suo nome anche al di fuori della cerchia dei cultori della cosiddetta "musica classica". I capitoli qui dedicati al fisico oltre che metafisico risarcimento a lui dovuto scandagliano minuziosamente i rapporti che il suo mondo interiore di uomo e di artista intrattenne con l'idea della morte, in relazione al suo modo di accennarne o di soffermarvisi nelle lettere, in particolare quelle scambiate con il padre; nondimeno se ne occuperanno rispetto al suo modo di darle abito sonoro in ambito operistico, all'interno delle partiture di musica sacra e in alcune composizioni puramente strumentali, alludendovi, in queste ultime, perlopiù in chiave ironica quando non addirittura sarcastica.
24,00

Iscriviti alla nostra newsletter

Per restare aggiornato sulle novità in uscita, ricevere anteprime, contenuti aggiuntivi e promozioni

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.