Editore Carocci - Ultime novità

Carocci

Proust e la società

di Jean-Yves Tadié

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 184

Il mondo interiore di Marcel Proust - la sua sensibilità, le sue passioni e le sue idiosincrasie - è ben noto; meno note sono invece le tematiche che fanno della "Recherche" anche un'opera di sociologia, di geografia e di storia. Spesso descritto a torto come il nostalgico cantore di un mondo ormai tramontato, nelle pagine di questo libro, a firma di uno dei massimi studiosi dello scrittore francese, Proust si rivela un uomo immerso nella sua epoca. Osservatore attento dell'attualità, interviene senza esitazione nei principali dibattiti - il genocidio armeno, l'affaire Dreyfus, la separazione tra Stato e Chiesa - e dimostra grande interesse per i progressi tecnici. D'altro canto, la vita di Proust ha coinciso con il periodo d'oro della Terza Repubblica - la cosiddetta Belle Époque - e con le scaturigini del mondo contemporaneo, consentendogli di assistere al passaggio da una società di corte a una dominata dalle élite, mentre sullo sfondo rimaneva perlopiù immutato un popolo, quello francese, carico di una storia millenaria. Proprio come sulla facciata gotica della chiesa immaginaria di Saint-André-des-Champs sono raffigurate tutte le classi sociali del Medioevo, nella Recherche ci viene offerto uno spaccato della società francese a cavallo tra Otto e Novecento, osservata con le lenti del sociologo e trasfigurata con gli occhi del poeta.
18,00

Proust zoologo

di Carlo Alberto Redi

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 212

Proust distingue la mera vita animale, ossia tutto ciò che la natura ci assegna quando veniamo al mondo, da bíos, ciò che il nostro essere-vita diviene relazionandosi nel mondo. Per ciascun personaggio precisa i percorsi della vita vissuta e, anticipando Martin Heidegger, come la propria Zoé esprima la loro biografia in funzione degli altri personaggi; racconta inoltre la temporalità epigenetica della loro esistenza attraverso l'uso di zooicone, anticipando in ciò Conrad Waddington. Ne scaturisce uno zoo di 214 diverse specie esaminate per 1.026 volte capace di svelare sia un Proust aracnofobico e nasofilo sia che ciascuno di noi è un con-dividuo, un intreccio di unità e molteplicità. Siamo, in definitiva, una composizione dei medesimi valori e disvalori che si esprimono in dipendenza delle inaudite felicità e meravigliose cadute che il tempo ci riserva.
17,00

I Greci, i Romani e... le donne

di Eleonora Pischedda

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 200

La storia antica è fatta di uomini e in questa grande narrazione le donne rivestono un ruolo marginale. La maggior parte delle fonti antiche non sembra presentarci personalità autentiche, ma dei modelli, positivi e negativi, costruiti dagli uomini per educare e ammonire. Eppure, grazie soprattutto alle evidenze archeologiche e a un raffronto tra tutte le fonti in nostro possesso, di cui sono un significativo esempio i testi presentati in questo volume, siamo in grado di delineare le storie di alcune di loro e di gettare uno sguardo sul mondo femminile dell'antichità, descrivendo quelle che dovevano essere le principali tappe dello sviluppo di una donna, il suo ingresso in una nuova famiglia, il ruolo di moglie e madre, il rapporto con il sesso, la religione, la cultura, il potere e persino la guerra.
16,00

I Greci, i Romani e... il riso

di Tommaso Braccini

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 212

Se avessimo a disposizione una macchina del tempo e ci trasferissimo nelle strade dell'Atene classica e nei fori di Roma antica, forse il primo suono che udiremmo sarebbe la risata. Il Riso era un dio, per i Greci e i Romani, e il mito racconta che i primi a ridere furono proprio gli dèi. Altro che "abbondare sulla bocca degli stolti", come vuole una massima di origine cristiana: nel mondo antico l'ilarità era una cosa seria. La prima opera di Omero per alcuni fu un poema comico, e ridevano i filosofi come Democrito, gli oratori come Cicerone, gli imperatori come Augusto, gli schiavi come Esopo. Corti, teatri, tribunali, terme, persino latrine e campi di battaglia erano pieni di persone che si sbellicavano. Il volume - attraverso una selezione di testi greci e latini - accompagna alla scoperta dell'umorismo degli antichi, libero e dissacrante, senza riguardi per nulla e per nessuno, fino alla risata finale, quella di Caronte.
16,00

I Greci, i Romani e... le stelle

di Simone Beta

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 216

Che cosa pensavano i Greci e i Romani quando, di notte, alzavano gli occhi per guardare il cielo? Quali figure vedevano, o credevano di vedere, nei cinque pianeti (Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno) e nelle innumerevoli stelle che brillavano nel firmamento formando le più curiose costellazioni? E che cos'erano davvero, per loro, i due corpi celesti più importanti per il genere umano, il Sole e la Luna? Il volume illustra e spiega - attraverso un'ampia scelta di passi tratti dalla letteratura greca e latina, dai poemi omerici alla fine dell'età classica - quale ruolo ricoprivano gli astri nella vita quotidiana degli antichi; come li avevano interpretati e studiati i filosofi e gli scienziati (compresi coloro che si occupavano di una disciplina molto particolare: l'astrologia); che importanza avevano nell'arte e nella religione.
16,00

I mostri di Shakespeare. Figure del deforme e dell'informe

di Michela Compagnoni

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 172

Nella cultura rinascimentale inglese si assiste a un processo di graduale secolarizzazione che libera il mostruoso dal dominio della religione e della superstizione. Da moniti divini i "mostri" si trasformano in oggetto di curiosità e, grazie alle esplorazioni geografiche, dai confini del mondo approdano nel cuore delle città europee, fino a diventare materia viva di quell'approccio medicalizzante che si affermerà nel Settecento. È questo il ricco campionario di cui la parola shakespeariana si nutre e a cui dà voce attraverso rielaborazioni metaforiche. I mostri di Shakespeare non sono dunque creature fantastiche bensì individui che sconvolgono, eventi che turbano o paradigmi che si rovesciano. Il volume indaga quelli presenti in Richard III, The Tempest, Macbeth, Othello e King Lear, cinque drammi che catalizzano le derive tragiche dei cambiamenti epistemologici del loro tempo per farne teatro della mostruosità. La mappatura dei discorsi aperti da queste opere intorno al concetto di mostro, ad oggi unica nella sua ampiezza, si muove lungo tre binari tematici: corpo, sguardo e linguaggio. A guidare l'analisi, l'inedita categoria del mostruoso deforme/informe, che fa emergere con particolare efficacia la capillarità e la complessità del mostruoso shakespeariano, ponendo l'enfasi sul suo dinamismo generativo, inteso come continua proliferazione di forme nuove ma mai fisse che - mutando - incrinano, sovvertono, rinnovano.
19,00

Una provincia tutta da inventare. L'annessione dell'Alto Adige all'Italia (1918-1922)

di Magda Martini

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 268

Durante la Conferenza di pace di Parigi, seguita alla Prima guerra mondiale, la delegazione italiana riuscì a ottenere, a dispetto del principio di autodeterminazione, che insieme al Trentino le venisse assegnata anche tutta la regione sudtirolese. Ma cosa indusse il Regno d'Italia, che si era costituito sulla base del mito fondante dell'unità nazionale, a desiderare una terra abitata prevalentemente da tedeschi? Per spiegare come l'Italia abbia programmato e giustificato l'annessione, il volume propone una dettagliata analisi della prospettiva italiana, mettendo in luce aspettative e iniziative che il mondo diplomatico, politico e culturale rivolsero al Sudtirolo nel primo dopoguerra. Fonti pubbliche e private descrivono con quale stato d'animo alla fine della Grande Guerra l'Italia abbia scoperto il Sudtirolo. I discorsi e i commenti sulla nuova terra, sulla sua popolazione e sulla sua cultura testimoniano come l'acquisizione della regione abbia contribuito alla definizione dell'identità nazionale italiana. Ma soprattutto i dibattiti e le pubblicazioni dei contemporanei raccontano come l'Alto Adige, che fino all'inizio del Novecento era l'"invenzione" di un solo uomo, dopo il primo conflitto mondiale sia potuto diventare una nuova provincia del Regno d'Italia.
29,00

Immagini del tempo e della storia nella modernità

di Vittorio Hajime Beonio Brocchieri

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 120

Fino a tempi recenti in Occidente è prevalsa una concezione della storia e del tempo storico come una progressione unitaria e orientata al futuro. È quello che Reinhart Koselleck ha definito «concetto moderno di storia» e François Hartog «regime di storicità moderno». Un'idea che aveva preso forma verso la fine del XVIII secolo e che deve le sue origini all'affermazione dell'egemonia europea sul resto del mondo e all'avvio di quella trasformazione radicale del rapporto fra uomo e natura che chiamiamo Rivoluzione industriale. In questi ultimi decenni, la crisi dell'egemonia occidentale e i limiti evidenti di un modello di sviluppo fondato sullo sfruttamento di risorse non rinnovabili hanno contribuito a rimettere in discussione questa visione unitaria, progressiva e lineare della storia. Allo slancio verso il futuro sembra essere subentrato un surplace nel presente. Come mette in evidenza il volume, però, fin dalle sue origini quella visione, apparentemente egemone per quasi due secoli, appariva in realtà fragile e incerta. Già nei primi decenni dell'Ottocento, autori come Chateaubriand e Tocqueville avevano messo in evidenza come democrazia e individualismo dissolvano i legami fra le diverse dimensioni temporali - passato, presente e futuro - e sfocino inevitabilmente in una "tirannia del presente".
14,00

Prevenzione della corruzione

di Valentina M. Donini

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 204

La strategia di lotta e contrasto alla corruzione non può prescindere da una dimensione preventiva, che incida sui singoli e sulle organizzazioni. Se da una parte è indispensabile rendere le amministrazioni il più possibile efficienti, trasparenti e impermeabili ai fenomeni di natura corruttiva, dall'altra è necessario agire anche sulla consapevolezza etica dei dipendenti, per contribuire alla diffusione e condivisione di una cultura dell'integrità. Attraverso l'analisi dei principali interventi del legislatore, il volume, con una prefazione di Valentina Lostorto, presenta la strategia anticorruzione, proponendo una prospettiva non solamente giuridica in senso stretto, ma anche culturale. Vengono descritte, infatti, le misure preventive evidenziandone motivazioni e obiettivi, per avvicinare il lettore a istituti considerati lontani dal panorama socio-giuridico italiano, come ad esempio la tutela del whistleblower. Con uno sguardo comparatistico agli altri sistemi di legge e un'attenzione particolare al coinvolgimento della società civile, viene inoltre rimarcata la necessità di superare ogni logica burocratico-adempimentale, per sottolineare come la prevenzione della corruzione sia produttrice di valore pubblico, diretta cioè al miglioramento del livello di benessere collettivo.
23,00

La civiltà del cibo. Storia culturale dell'alimentazione in Età moderna

di Florent Quellier

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 200

Dalla fine del XV secolo all'inizio del XIX, dalle sponde del Mediterraneo a quelle del Baltico, dai confini orientali dell'Europa alle regioni atlantiche, il volume esplora le culture alimentari europee di uomini e di donne, potenti o miserabili. I loro pasti quotidiani, così come i loro eccessi festivi, svelano una storia fatta di gusti, di scelte coatte e di differenti tipi d'immaginario. Dalle problematiche relative all'approvvigionamento alle buone maniere a tavola, passando attraverso la preparazione dei piatti e le conoscenze dietetiche, La civiltà del cibo mette in luce le diseguaglianze tipiche della società di Ancien Régime e ci conduce al centro delle sue aspirazioni sociali, politiche, religiose. Segnata da una prima mondializzazione alimentare, dalla diffusione dello zucchero e dal successo del tè, del caffè e della cioccolata, l'Età moderna è caratterizzata anche dalla moltiplicazione dei libri di ricette, dalla nascita di cucine di grande reputazione, dall'invenzione di nuovi spazi per i pasti e dalla genesi del discorso gastronomico moderno. Il fantasma della fame, antica compagna dell'Uomo, non cessa tuttavia di aggirarsi sullo sfondo.
23,00

La Peste Nera. Contagio, crisi e nuovi equilibri nell'Italia del Trecento

di Alberto Luongo

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 244

All'inizio dell'autunno del 1347 l'Italia, prima tappa occidentale dei commerci provenienti dal Mar Nero, fu la porta d'ingresso in Europa di una pandemia dalle conseguenze devastanti: da sud a nord, nel giro di poche settimane, la peste decimò città e campagne come mai era avvenuto. Nonostante l'inadeguatezza delle conoscenze sanitarie, la società dell'epoca, dopo l'iniziale shock, seppe mettere in atto meccanismi di reazione in numerosi ambiti: le istituzioni adottarono specifici provvedimenti per limitare il contagio e i disagi dei sopravvissuti, mentre nei decenni successivi una diversa distribuzione delle ricchezze portò alla ribalta politica ed economica individui e gruppi sociali in precedenza esclusi. La peste non causò il collasso di un mondo, ma generò nuovi equilibri che consentirono di convivere con il periodico ripresentarsi della malattia; una storia che, a distanza di secoli, non smette di riguardarci.
22,00

Il sistema integrato 0-6. Riflessioni e buone pratiche

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 132

Il volume fa il punto sulle culture e sulle pratiche che riguardano i bambini dalla nascita fino ai 6 anni in Italia, alla luce degli ultimi interventi normativi nazionali. Infatti, le Linee pedagogiche per il sistema integrato "zerosei" e gli Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l'infanzia hanno definito con maggiore attenzione la cornice pedagogica di riferimento e il quadro istituzionale e organizzativo in cui si colloca il sistema educativo integrato 0-6. Il libro riporta gli esiti di una ricerca triennale svolta nella Regione Umbria che ha analizzato la sperimentazione di poli per l'infanzia e la costruzione di percorsi formativi congiunti tra educatori di nido e insegnanti di scuola dell'infanzia. I risultati di questo lavoro offrono elementi di riflessione sui diritti dei bambini e delle bambine, il senso della comunità educante, le sfide di un curricolo possibile tra cura e educazione, i vincoli e le possibilità per una governance matura e consapevole, il ruolo e le funzioni delle professionalità educative e di coordinamento pedagogico di servizio e territoriale.
15,00

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