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Castelvecchi

Realtà sintetica. Dall'aspirina alla vita: come ricreare il mondo?

di Paolo Benanti

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2018

pagine: 128

Quando, nell'Ottocento, William Perkin sfruttò il risultato casuale di un esperimento finito male, inventò il colorante malva e fece nascere la chimica industriale (degli esplosivi, della fotografia, dei profumi). Da allora siamo stati in grado di "sintetizzare", cioè produrre reazioni chimiche, e creare medicine come l'aspirina, colori, diamanti, carne e addirittura la vita. Emerge così una nuova categoria con cui classificare la realtà, il sintetico: qualcosa che non è distinguibile dal naturale, ma che esiste perché prodotto secondo processi che normalmente definiscono l'artificiale. Che significa? Oggi possiamo teoricamente produrre per sintesi un essere umano o la vita aliena per un altro pianeta. Quali domande etiche pone tutto questo? Ciò porterà a sconfiggere tutte le malattie oppure l'uomo, giocando ad essere Dio, trasformerà il futuro in un incubo distopico?
15,00

Verso il precipizio

di Noam Chomsky

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2018

pagine: 48

Oggi circa trecento milioni di persone in India sono sull'orlo della carestia a causa degli allagamenti che si verificano ormai da anni. Le falde acquifere si stanno riducendo, mentre si sciolgono i ghiacciai dell'Himalaya e il Sud dell'Asia risente già della mancanza di acqua. Il livello del mare si sta alzando. Stiamo già uccidendo altre specie al livello della cosiddetta quinta estinzione. Insomma, siamo davanti alla catastrofe. Ma le politiche dei governi del mondo sembrano non voler fare nulla, o peggio: continuano a sostenere la logica di un capitalismo sconsiderato che sfrutta la Terra per il proprio consumo senza pensare alle generazioni future. Questo libro è il grido d'allarme di uno dei più autorevoli filosofi del mondo che ci indica l'abisso verso cui stiamo correndo e ci avverte su quel che è in gioco: il destino della specie umana.
5,00

Ripensare l'Europa

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2018

pagine: 48

L'irritazione popolare per l'inerzia dei governi, le differenze significative - nei tassi di crescita, nei livelli di disoccupazione e nel debito nazionale - tra le economie del Nord e del Sud Europa, la progressiva erosione della coesione politica dell'Unione monetaria: sono solo alcuni dei temi di cui Habermas discute assieme a Macron e a Gabriel, analizzando con loro la profonda frattura che divide il vecchio continente. La minaccia del terrorismo, la crisi finanziaria, la pressione migratoria, le correnti razziste e nazionalistiche, i populismi: tutte queste realtà impongono la necessità di elaborare un'agenda europea e una politica comunitaria. Quale futuro attende l'Europa?
5,00

Il grande libro degli haiku. Testo giapponese a fronte

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2018

pagine: 832

Ha contagiato Eliot e Pound, ha ammaliato Burroughs, Kerouac e l'intera generazione beat: sospeso fra l'aforisma filosofico e la poesia pura, fra l'astrazione della mente e la fissità dei tre versi, l'haiku, con le sue diciassette sillabe, è il genere che meglio esprime la sensibilità giapponese. Dall'amore per la natura del grande maestro del XVII secolo Matsuo Basho all'ironia malinconica di Issa, dal simbolismo novecentesco di Ogiwara Seisensui alla denuncia sociale di Kaneko Tota: in più di cinquecento componimenti (con testo a fronte e traduzione fonetica) questo volume offre un percorso che restituisce una visione del mondo alla cui base vi è l'unità del tutto, in una lezione di enorme valore etico ed estetico. Prefazione di Luca Cenisi.
47,00

Mai ci fu pietà. La banda della Magliana dal 1977 a Mafia Capitale

di Angela Camuso

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2018

Prefazione di Antonio Padellaro.
17,50

La terza via italiana. Storia di un modello sociale

di Francesco Carlesi

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2018

pagine: 175

Tra le due guerre, la teoria corporativa - che ambiva a realizzare la collaborazione di classe in nome della potenza nazionale - e il deciso intervento dello Stato nella vita economica - attraverso istituti come l'Iri e l'Agip - furono le diverse facce dell'«insubordinazione fondante» italiana nei confronti del liberalismo e degli imperi egemoni. Il corporativismo, con tutti i suoi limiti ancora al centro del dibattito storiografico, fu il peculiare messaggio tricolore nel momento del maggior ripensamento internazionale dei modelli economici classici. Il disastro del secondo conflitto mondiale non interruppe completamente il cammino di una «terza via italiana», presente sottotraccia in esperienze significative quali l'Eni di Mattei e l'Olivetti. Negli ultimi anni, la globalizzazione e la finanziarizzazione dell'economia hanno messo in crisi la proiezione internazionale e la tenuta sociale del Paese, invitandoci a rileggere le storie di uomini come Bottai, Beneduce, Fanfani e Craxi, capaci di accompagnare l'Italia verso lo sviluppo, tra le luci e le ombre della Storia.
23,50

Cactus. Meditazioni, satire, scherzi

di Alfonso Berardinelli

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2018

pagine: 160

Proprio come un cactus, che cresce in ambienti poco favorevoli, così Alfonso Berardinelli si mostra particolarmente spinoso. Sarà l'ambiente culturale che abbiamo intorno a provocare in lui, nello stesso tempo, aggressività polemica e distacco? Berardinelli è sempre stato particolarmente attento a quegli episodi rivelatori nei quali la cultura diventa inavvertitamente la caricatura di se stessa cadendo, così, nel ridicolo. Con la crudeltà aforistica dei suoi ritratti, ecco che, sotto i nostri occhi, la critica si trasforma in letteratura e il giudizio in satira, e diagnosi lucide e irrisorie mostrano i tratti spesso involontariamente comici di quella artificiosa "serietà" e di quella funesta "profondità" che continuano a imperversare nella nostra cultura.
17,50

Il dettaglio e l'infinito. Roth, Yehoshua e Salter

di Luca Alvino

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2018

pagine: 139

«Il trauma più frustrante dell'uomo contemporaneo è dato dal contrasto tra il "sogno dell'infinità" e il "fatto della finitezza". Philip Roth va alla ricerca dell'infinità nell'essenza stessa del dettaglio: come Achille in gara con la tartaruga, si approssima alla soglia immaginaria dell'infinito procrastinando indeterminatamente il suo raggiungimento con una commovente zoomata nel cuore della minuzia». Esistono scrittori che per rappresentare la realtà amano costruire modelli assoluti che affondino le proprie radici nella cultura o nell'ideologia piuttosto che nell'esperienza. Ci sono poi autori che, pur non negando l'importanza di costruzioni trascendenti cui ricondurre i dati disordinati del reale, preferiscono raffigurare i particolari dell'esistenza adottando un atteggiamento pragmatico, concreto. In quest'opera sono raccolti alcuni saggi su tre autori di quest'ultimo tipo: Philip Roth, Abraham Yehoshua e James Salter. Nelle opposizioni tra esperienza e metafisica, concretezza e trascendenza, attenzione al dettaglio e propensione verso l'infinito, per questi scrittori il primo termine riveste l'importanza più rilevante. Non si fidano delle costruzioni trascendenti, pur riconoscendone la necessità. Una necessità di cui è consigliabile dubitare, se non è bilanciata dalla forza centripeta dell'immanenza, che riconduce ogni cosa alla sua sconcezza, alla sua compromissione con l'esistere.
19,50

Risorse-umani 4:0. Perché industria 4.0 e l'avvento dell'era digitale ci rendono sempre più risorse e sempre meno umani

di Alessandro Obino

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2018

pagine: 192

Si fa un gran parlare di industria 4.0 e delle competenze richieste dal mercato del lavoro nell'era digitale. Gli analisti pongono l'accento sull'uso dei social, sull'essere sempre connessi e sulle competenze tecnologiche. Ma siamo sicuri che le cose stiano davvero così? Alessandro Obino, partendo dalla propria esperienza quotidiana nella selezione e nello sviluppo delle risorse umane nei maggiori gruppi italiani, demolisce uno per uno questi miti. Soprattutto, mette il dito nella piaga più profonda del nostro Paese: i nostri giovani, benché millennial e nativi digitali, sono destinati a soccombere in un sistema produttivo globale che non guarda più all'uomo come risorsa attiva ma lo tratta ormai da semplice materia prima perché interessato solo ai dati sui suoi consumi. La soluzione? Uscire dal flusso e riacquistare la capacità di critica che il nostro sistema formativo e la nostra cultura consumistica hanno completamente addomesticato.
22,00

Da contrari venti

di Vincenzo Salfi

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2018

pagine: 666

È il luglio 1943 e la guerra non è ancora finita, nonostante in molti incautamente lo credano. In un precario equilibrio sulla linea sottile che separa la parte giusta e quella sbagliata, la razionalità e la follia, l'amore e l'orrore, un ragazzo sceglie di combattere per un fascismo già in frantumi e un altro prova a salvarsi giocando al calcio in un campionato mai entrato negli annali. Un ufficiale del Regio esercito è disposto a tutto per tornare a casa e un agente segreto britannico ordisce il peggiore degli inganni per compiere la sua missione. Intanto su un mondo in decomposizione infuria il vento impetuoso della Storia che tutto travolge e tutto cambia, specie i piani degli esseri umani.
23,50

Giuseppe Terragni

di Bruno Zevi

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2018

pagine: 210

Giuseppe Terragni (1904-1943) è stato il più importante esponente del razionalismo architettonico italiano fra le due guerre mondiali. Nel volume viene ripercorsa l'intera produzione dell'architetto comasco - dalle poetiche realizzazioni lungo l'"asse" Milano-Como ai progetti di concorso per le grandi opere pubbliche a Roma -, una produzione estremamente vasta e ricca, pur a fronte di un'esistenza quanto mai breve, conclusasi con il suicidio. Un esito tragico attribuibile certamente anche al prevalere di una tendenza retorica e celebrativa nell'architettura italiana, alla quale Terragni aveva tentato di offrire una prospettiva moderna, nel seno delle più avanzate esperienze europee e internazionali.
27,00

Frank Lloyd Wright

di Bruno Zevi

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2018

pagine: 282

Una vera e propria guida - con tanto di indirizzi - dell'opera di Frank Lloyd Wright (1867-1959), che fin dall'esilio americano negli anni Quaranta Bruno Zevi ha considerato il più grande architetto moderno. Nel volume viene ripercorsa la titanica produzione del genio di Taliesin West, dalla produzione incessante di residenze immerse nella natura come la Casa sulla cascata a strepitosi edifici urbani come il Solomon R. Guggenheim Museum di New York. Da questo affascinante excursus emerge non solo una creatività incessante nel dar vita allo spazio per l'uomo, ma anche una straordinaria capacità di anticipazione delle conseguenze che lo sviluppo della grande industria avrebbe comportato sugli equilibri del pianeta. La proposta alternativa di uno sviluppo territoriale organico e policentrico, lungi dall'essere frutto di una visione regressiva (come troppo spesso è stata considerata), rivela oggi profeticamente tutto il suo potenziale ecologico.
32,00

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