Castelvecchi

Il leone imbrigliato. Artisti, istituzioni, pubblico

di Maurizio Coccia

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 104

Artisti, istituzioni, pubblico: Maurizio Coccia indaga il rapporto fra i tre principali protagonisti dell'arte contemporanea, partendo da un'iniziale collocazione storico-critica per arrivare a una più precisa connotazione teoretica. Si discutono i pionieri della pratica in oggetto (Institutional Critique), risalendo nei decenni sino al principio del nuovo secolo, quando entrano in gioco le strategie conosciute come New Institutionalism e prendono slancio le nuove pratiche curatoriali, più accentratrici e perfomative. Largo spazio è dato anche ai principi della nuova museografia indirizzati a un ampliamento del pubblico nei musei, con esperienze tratte dalle vicende internazionali più recenti. Un libro che non vuole essere un manuale né un prontuario, ma una tavola rotonda, la possibilità di dialogo tra diverse visioni, come viatico per un'umanità futura informata e consapevole.
14,50

La casa grande

di Alvaro Cepeda Samudio

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 162

Nel dicembre del 1928 viene soffocato nel sangue lo sciopero dei lavoratori della United Fruit Company, compagnia bananiera statunitense. A sparare sugli operai, i soldati colombiani, ragazzi del popolo che il governo, da sempre fautore degli interessi dei latifondisti del Paese, invia per sedare la "rivolta". La masacre de las bananeras è un episodio destinato a lasciare un segno indelebile nelle coscienze dei colombiani: García Màrquez ne scriverà quarant'anni dopo in alcune memorabili pagine di "Cent'anni di solitudine", e Cepeda Samudio - ricordato tutt'oggi come uno dei più grandi innovatori della letteratura colombiana contemporanea - ci offre la cronaca obliqua di quei giorni nient'affatto lontani. Se da un lato il male insiste nella storia della nazione e nella vita intima degli uomini che la abitano, dall'altro la modernità incalza tutt'intorno, ridisegna i confini, inventa nuovi e inauditi spazi.
17,50

Il caso Annarumma. La rivolta delle caserme e l'inizio della strategia della tensione

di Cesare Vanzella

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 152

Con la morte a Milano dell'agente di polizia Antonio Annarumma, il 19 novembre 1969 inizia in Italia quella che sarà denominata la «strategia della tensione». E comincia anche la stagione dei depistaggi cui in molti avrebbero fatto ricorso negli anni a seguire. Il giovane poliziotto morì durante violentissimi scontri di piazza che coinvolsero lavoratori e studenti e che innescarono ammutinamenti nelle caserme di Milano, Torino e Roma. In questo libro parlano i testimoni di quel 19 novembre e, per la prima volta, gli agenti che presero parte alle rivolte nelle caserme. Alla luce di documenti di polizia finora sconosciuti, si ricostruiscono i fatti e i momenti di quella tragedia e, più in generale, lo spaccato di quegli anni ancora difficili da raccontare. Contributi di Giorgio Benvenuto e Mario Capanna.
17,50

L'atomica nazista. Come la Germania di Hitler riuscì a produrre l'uranio arricchito ad Auschwitz e a usarlo per trattare con gli USA

di Carter P. Hydrick

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 384

Carter Hydrick, tramite un approfondito lavoro di ricerca, mette in discussione la tesi storica secondo cui gli Stati Uniti abbiano inventato la bomba atomica e con questa vinto la Seconda Guerra Mondiale. Testimonianze dei protagonisti affermano che il programma nucleare statunitense fosse indietro «di più di un anno» rispetto all'omologo nazista. I tedeschi - nel 1945 ormai fuori dai giochi - avevano l'uranio e la tecnologia, ma non più i vettori di lancio per usare utilmente l'arma, mentre gli americani si stavano giocando sul fronte del Pacifico la propria chance di accreditarsi come superpotenza contro l'Unione Sovietica. Auschwitz, l'industria chimica, un formidabile sottomarino U-boot e il funambolico gerarca Martin Bormann sono pedine di uno scacchiere internazionale che nella revisione di Hydrick mostra gli spazi di una trattativa segreta, che avrebbe condizionato la storia mondiale dalla fine della guerra ai nostri giorni. Non solo l'arma atomica, ma l'intero "pacchetto" di holding, scatole societarie, brevetti ed espropri bellici nazisti sarebbero stati condivisi da Bormann con l'intelligence statunitense, cambiando significativamente i connotati del mondo successivo al 1945.
23,50

Autobiografia

di Marie Curie

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 76

La prima donna a insegnare nella prestigiosa università della Sorbona. La prima donna a vincere un Nobel. La prima (fra uomini e donne) a ottenerne due, di Nobel. La vita di Marie Curie, memorabile scopritrice della radioattività, sembra una lunga sequenza di primati che hanno sconvolto la storia della scienza e dell'umanità. Questa autobiografia fu scritta nel 1923 su richiesta degli americani che la ospitarono. Grata dell'accoglienza ricevuta, Madame Curie comincia a raccontare la straordinaria parabola della sua esistenza, umana e scientifica: dalla storia della sua famiglia di origini ebraiche nella Polonia russa al suo arrivo a Parigi, dal matrimonio con Pierre Curie agli anni di ricerca in laboratorio, dalla vittoria dei due premi Nobel alle vicende della Prima Guerra Mondiale, si dipana la storia di una grande scienziata che portò avanti la propria ricerca per amore del bene comune e dell'umanità. Prefazione di Daniela Morandi.
8,50

La regina Vittoria

di Lytton Strachey

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 236

Il regno di Vittoria coincise con il massimo splendore dell'Impero Britannico, gli anni della Rivoluzione Industriale e della Grande Esposizione. Un'epoca attraversata da profondi cambiamenti, ma al tempo stesso segnata dal ritorno di una morale rigida, di cui la famiglia reale inglese era l'esempio e l'emblema. In questo libro Lytton Strachey ricostruisce la vita della sovrana, dagli entusiasmi e turbamenti dell'adolescenza alle tenerezze della vita coniugale, al dolore sordo della vedovanza. Senza sentimentalismi, ma con garbata ironia, l'autore descrive le virtù e le debolezze di una donna. Intorno alla regina ruotano i protagonisti della politica della nazione: l'amato principe Alberto, William Gladstone, Benjamin Disraeli, Henry John Palmerston e John Russell. Scritto nel 1921, "La regina Vittoria" ha segnato una svolta nel genere biografico ed è valso a Strachey il premio letterario "James Tait Black Memorial".
16,50

Sonic arts. Tra esperienza percettiva e ascolto attivo

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 320

La scena artistica recente, dagli anni Sessanta a oggi, ha perseguito e privilegiato un approccio al suono di tipo materico, plastico e spaziale, dando vita a opere in cui è fondamentale l'esperienza percettiva e multisensoriale dello spettatore. Le produzioni contemporanee esplorano la relazione tra arte visiva e suono, e sono sempre più frequentemente oggetto di esibizioni in musei, gallerie e festival internazionali. Focalizzandosi su queste forme espressive, il libro ricostruisce la storia della Sound Art, dagli albori fino alle ultime tendenze legate ai nuovi linguaggi. Tratta, inoltre, questioni essenziali come la funzione sinestetica del suono, l'esperienza percettiva e multisensoriale, la manipolazione dei suoni digitali, le sculture sonore, le installazioni ambientali, le performance live.
27,50

L'imperfetto

di Carlo Molinari

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 153

È una domenica di primavera quando Claudio riceve una lettera spedita da uno studio notarile di Mentone, in Francia. Il padre Joseph, scomparso dalla sua vita improvvisamente trentasei anni prima, è morto. Prima di spirare ha espresso il desiderio che il figlio partecipi al suo funerale. Per un momento, Claudio stenta a credere che la lettera sia vera; non aveva più avuto sue notizie e, in realtà, non desiderava averne. Joseph era stato un padre e un marito padrone che aveva reso la vita dei suoi familiari un inferno. La sua scomparsa era stata una liberazione per Claudio e per la sorella Marta, mentre la madre si era chiusa in una muta sofferenza che l'aveva portata a una morte prematura. Dopo la morte della sorella, Claudio era stato per molto tempo prigioniero dell'alcol, ma era riuscito a rimettersi in piedi. La lettera sconvolge di nuovo la sua vita e mette Claudio davanti a un bivio. Andare al funerale del padre e accordargli così una sorta di perdono o fingere di non averla mai ricevuta?
17,50

Tre saggi su Rousseau. Proprietà, volontà generale, politica

di Mario Reale

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 156

In "L'idea di proprietà in Rousseau", il saggio più lungo e generale di quelli che formano questo libro, si esaminano i diversi significati della proprietà nelle opere rousseauiane. Se nell'Émile viene avanzata una proposta del tutto positiva della proprietà fondata, con Locke, sul lavoro, nel Discorso sull'ineguaglianza già si affianca a questa concezione la dura condanna della grande proprietà che genera forti asimmetrie sociali. Fino al Contratto questo doppio registro rimane al fondo delle molte e interessanti prospettive che Rousseau avanza circa la proprietà. In Rousseau, Diderot e la volontà generale sono messi a tema i rapporti, allora amichevoli, tra i due autori, e si propone un concetto della volontà generale rousseauiana che si chiarisce proprio nella critica al direttore dell'Enciclopedia. Nell'ultimo saggio, infine, si studia il complesso e difficile rapporto tra le due più grandi opere filosofico-politiche di Rousseau: il "Discorso sull'ineguaglianza" e il "Contratto sociale". Postfazione di Stefano Petrucciani.
17,50

Vita? O teatro?

di Charlotte Salomon

Libro: Copertina rigida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 818

«È tutta la mia vita», così confessa Charlotte al suo medico francese affidandogli centinaia di tempere e di fogli manoscritti. Alcune settimane dopo, incinta di cinque mesi, viene deportata e poi subito uccisa ad Auschwitz, il 10 ottobre del 1943. Concepito in una situazione di solitudine estrema, "Vita? o Teatro?" è il frutto di mesi di incessante lavoro di una giovane donna fuggita dalla Germania nazista che aveva voluto con quest'opera costruirsi un baluardo contro il caos del mondo. Oggi resta un monumento artistico e letterario, quasi un'opera d'arte totale di una forza sconvolgente, che viene pubblicato nella sua forma integrale.
150,00

La città e il fantasma. Dal muro di Berlino ai nuovi muri

di Davide Grasso

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 231

Grazie a riferimenti storici e curiosità sulla Guerra fredda, Davide Grasso illustra il processo di costruzione e caduta del muro di Berlino, estendendo l'orizzonte di analisi alla proliferazione dei muri tra il 1989 e il 2019. Per farlo, per creare un ponte tra il fatidico 1989 e ciò che è avvenuto dopo, si rivolge anche al passato prossimo, quello delle rivolte che hanno costellato la storia dell'Europa dell'Est (Berlino 1953, Budapest 1956, Praga 1968, Danzica 1981), considerate premesse della Wende, focolai di grandi cambiamenti culturali. Un saggio d'impronta narrativa ricco di richiami alla storia della musica sotto il Muro, a quella dei graffiti, dello spionaggio, della conservazione e falsificazione del paesaggio urbano nella Berlino divisa e poi riunita, fino all'odierna muratura dei conflitti di Gerusalemme, Kobane o Baghdad.
19,50

Una pernacchia vi seppellirà. Contro il politicamente corretto

di Massimo Arcangeli

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 48

«Con la scusa dell'igienizzazione verbale e del suo verbo "progressista", proclamandosi portavoce di valori etici da diffondere ovunque, il politicamente corretto intenderebbe cancellare dalla nostra memoria i segni delle offese rivolte alle donne, agli omosessuali e a tutte quelle minoranze oggetto di discriminazione durante il lungo periodo che ha visto nascere, svilupparsi e infine ripiegare su di sé la civiltà occidentale. Ma proprio per questo il politically correct rischia di trasformarsi in una pericolosa deriva culturale da combattere, perché censurare il linguaggio può significare censurare la storia e la responsabilità civile e politica che ne deriva».
6,00

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