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Castelvecchi

Sbagli

di Martino Marazzi

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 88

Un romanzo-serpente, che si snoda lungo le spire di cinque storie, immagini nella mente di uno schizofrenico, il Maresciallo, che le incide sulle pareti della sua casa di cura: Accettazione, Esterno-ambulatorio, Ninfeo, Refettorio, Cella. Sono storie che illuminano i mondi dell'arte contemporanea, della finanza internazionale, degli anni Settanta in Italia, persino del crepuscolo dell'Impero ottomano. Il dialogo tra morti fra due voci "alternative" della scena newyorkese (l'artista Peter Ventura e lo scrittore-sceneggiatore Francis Morland); il caso del Consigliere federale svizzero Tonia Berger e di suo marito; la rapina organizzata dal collettivo "Sabotare"; il saccheggio dei marmi del Partenone da parte di Lord Haveley. Al centro del romanzo, un nodo irrisolto d'amore e di amicizia, dove il Maresciallo è attore e spettatore di errori propri e altrui, raccontato attraverso una densa epica di involontari e consapevoli fallimenti.
14,50

Dall'indicibile all'invisibile

di Maurice Mouillaud

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 114

Cinque saggi del filosofo francese Maurice Mouillaud permettono al lettore di riflettere sui processi di sdoppiamento che strutturano dall'interno i discorsi, soprattutto quelli dei mezzi di comunicazione di massa. Gli scritti che qui si traducono in italiano offrono un saggio della possibile applicazione di nozioni inedite, quali discorso indicibile e dialettica del visibile e dell'invisibile, elaborate dall'autore in trent'anni di ricerca, a più ambiti del sapere. Mouillaud si concentra, in particolare, sull'inesausto lavoro del negativo, che soggiace agli effetti di contraddizione che operano sulla superficie dei discorsi all'insaputa del locutore stesso, assimilando, fra l'altro, questo processo di decostruzione permanente a quello del double bind teorizzato da Gregory Bateson.
17,50

Età del ferro (2018) (L'). Vol. 2

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 124

"L'età del ferro" non è una rivista di letteratura, né di "critica" o di "poetica". Non è una rivista di sociologia, antropologia, psicoanalisi o delle più varie humanities. È una rivista militante senza engagement. Forse è addirittura una rivista politica. La letteratura è una forma irriducibile e insostituibile di conoscenza. La letteratura non ha compiti di intrattenimento o di "impegno" immediato, ha la profondità "sociale" delle parole. La letteratura ha a che fare con altri ambiti della cultura, anche con quelli in apparenza più lontani e diversi. La letteratura non è democratica, è critica. Non abbiamo ideologie e comunque fedi, credenze o religioni - neppure la religione della razionalità. La differenza tra tecnologia hard e tecnologia soft - la differenza tra il Novecento e il Duemila - è solo apparente: l'espropriazione non cambia, ma, e non è poco, si sposta dal corpo alla mente, e così incide sulla qualità dell'antropos, decide della sua essenza. Esiste un problema di ecologia della cultura, ovvero di ecologia di quello che siamo. Noi leggiamo il mondo (quindi anche la polis) consapevoli che ciò che ci caratterizza come specie animale, e ci fa diversi da tutti gli altri esseri viventi, è la creatività della nostra mente. Questa è la nostra militanza: rimettere al centro la potenza gnoseologica dell'arte, della poesia. Questa è appunto una funzione politica: combattere per la salute della specie cui apparteniamo.
14,00

Diario di un disperato. Memorie di un aristocratico antifascista

di Friedrich Reck-Malleczewen

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 185

Il diario di Friedrich Reck, aristocratico tedesco e strenuo oppositore del regime hitleriano, fu ritrovato dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, nascosto nel giardino della casa di campagna dove l'autore si era ritirato. La distanza dalle grandi città e dai centri della politica non significò un distacco dagli eventi ma, al contrario, divenne per Reck l'osservatorio privilegiato da cui sviluppò un'analisi spietata del governo nazista e della società tedesca. Sprezzante, caustico e talvolta amaramente ironico, Reck mette a nudo le debolezze politiche e umane dei nazisti, ma non risparmia una critica altrettanto dura al mondo industriale e all'aristocrazia decaduta, colpevoli di aver permesso e spesso sostenuto l'ascesa del regime.
17,50

Le basi costituzionali della repubblica del genere umano

di Anacharsis Cloots

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 144

Anacharsis Cloots è stato un protagonista anomalo della Rivoluzione Francese. Nobile, prussiano, cosmopolita, seppe rinunciare ad ogni identità per abbracciare la causa del genere umano. Non un vago universalismo, ma una precisa militanza politica che lo fece schierare al fianco del movimento sanculotto, l'unico soggetto politico capace di condurre a una sovranità popolare solidale e indivisibile. In una parola, Cloots lottò per nuove istituzioni globali in un mondo senza più nazioni, frontiere, eserciti. La "nazione unica" mondiale era il principio della fraternità realizzato e coincideva con il trionfo dei diritti umani; le differenze di razza, di sesso, di religione, di culture avrebbero costituito un elemento di forza e non di conflitto. Nella Repubblica universale del genere umano tutti considerano patria il mondo intero, nessuno è più straniero. Le basi costituzionali della Repubblica del genere umano furono l'estremo tentativo di Cloots di codificare questo percorso e strappare la Rivoluzione al Terrore, di limitare l'esasperazione nazionalista per coniugare la felicità permanente con la libertà permanente. E per questo Cloots fu condotto alla ghigliottina.
12,00

Uccidete Guido Rossa. Vita e morte dell'uomo che si oppose alle Br e cambiò il futuro dell'Italia

di Donatella Alfonso, Massimo Razzi

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 184

Guido Rossa, operaio e sindacalista all'Italsider di Genova Cornigliano, iscritto al Pci, viene assassinato il mattino del 24 gennaio 1979, mentre sta entrando in auto per recarsi a lavoro. Secondo la colonna genovese delle Brigate Rosse, la sua colpa è stata di aver denunciato, tre mesi prima della sua morte, un compagno di lavoro scoperto a diffondere in fabbrica volantini brigatisti. Da quel momento cominciano la solitudine di Guido e i troppi misteri. Era stato deciso solo un ferimento, ma un uomo del commando è tornato indietro per sparare i due colpi mortali: qualcuno nei vertici delle Br gli ha dato via libera? Nonostante le pesanti condanne, Lorenzo Carpi, l'autista del gruppo, non è mai stato arrestato né rintracciato. Dov'è fuggito? E, soprattutto, è stato aiutato? Da chi? Nel movimento operaio genovese - e non solo - quella morte è uno spartiacque che segna il punto di rottura con il percorso delle Br: si rompe la zona grigia tra gli operai e l'area "silenziosa" che è finora rimasta a guardare gli attacchi ai simboli dell'industria e della politica, Aldo Moro incluso.
17,50

Un partito sbagliato. Democrazia e organizzazione nel Partito democratico

di Antonio Floridia

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 188

A dieci anni dalla sua fondazione, e dopo la pesante sconfitta elettorale del 4 marzo 2018, il Partito Democratico vive una condizione di crisi molto grave. È ancora riformabile questo partito? In genere, le ricette che vengono proposte riguardano la linea del partito, la sua strategia, o si limitano a evocare la necessità di una nuova leadership. Ma è sufficiente tutto ciò? Non sarà forse necessario guardare più a fondo, ossia allo stesso impianto genetico, ai tratti che ne hanno contraddistinto, fin dall'inizio, il profilo politico-culturale e il modello organizzativo? Questo saggio offre un utile contributo su temi spesso trascurati nelle discussioni correnti e che non riguardano solo il Pd. Con un interrogativo di fondo: è possibile una democrazia senza partiti degni di questo nome? Ed è possibile un'altra idea di partito? Prefazione di Nadia Urbinati.
17,50

Schliemann. Storia di un cercatore d'oro

di Emil Ludwig

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 252

Heinrich Schliemann è stato mercante, avventuriero, cercatore d'oro, tra i primi commercianti davvero cosmopoliti, ha imparato diciotto lingue da autodidatta. Gli antichi poemi, soprattutto l'Iliade e l'Odissea, e la sua capacità di relazionarsi con la gente e le istituzioni straniere nella loro lingua nativa, lo portarono a scoprire cose inimmaginabili per gli archeologi dell'epoca. Dopo essersi arricchito con la compravendita dell'indaco in tutta Europa, abbandonò infatti il commercio e si dedicò allo studio dei classici greci. Schliemann usò i testi di Omero, ma anche quelli di Strabone e Pausania, come fossero guide fidate per lo sconosciuto mondo del passato e, per caso o per bravura, scoprì tanto oro quanto ne aveva accumulato con il commercio. Il suo primo vero tesoro fu conosciuto come il "tesoro di Priamo", trovato ai piedi di un muro durante gli scavi di Troia. Il secondo fu il "tesoro di Micene", con quel gioiello che oggi è conosciuto come la maschera di Agamennone.
17,50

La preda. Confessioni di una vittima

di Angela Camuso

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2018

pagine: 288

Uno scandalo italiano di pedofilia nella Chiesa, di fatto rimasto impunito e coperto da un muro di paure e omertà, riguarda un ex-parroco, sacerdote carismatico, amico di politici ed economo della Curia di Porto Santa Rufina, che è stato condannato a 14 anni e 2 mesi di carcere per aver violentato sette adolescenti. Nonostante il verdetto, confermato nel 2015 in Cassazione e ormai irrevocabile, il prete non è in carcere e nessuna delle sue vittime accertate, all'epoca ragazzini tra i tredici e i diciassette anni, ha mai ottenuto risarcimento, né dalla Curia né dal prete. Il sacerdote nel frattempo è riuscito a evitare la galera, ottenendo gli arresti domiciliari presso cliniche private, in quanto "depresso", e questo a dispetto di una delle ultime perizie mediche del tribunale di sorveglianza di Roma che lo aveva definito, al contrario, un "simulatore". Vasco, protagonista e in parte voce narrante di questa storia, è uno degli sventurati ragazzi che ancora aspettano sia fatta giustizia. Le prede del sacerdote chiesero aiuto al vescovo, il quale non fece nulla di concreto per fermare gli abusi, poi scoperti grazie alla denuncia di un altro sacerdote che però fu punito con un allontanamento dalla parrocchia. Angela Camuso scava dentro l'anima ferita di Vasco, rimanendo sempre fedele alla verità dei fatti emersi attraverso le lunghe interviste, le copiose carte processuali e altre importanti testimonianze. Prefazione di Dario Fo.
17,50

Portella della Ginestra. Strage di Stato?

di Emanuele Macaluso

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2018

pagine: 76

Quali sono le ragioni nascoste dietro la strage di Portella della Ginestra? Quali gli intrecci tra mafia e poteri politici? Con prosa nitida e avvincente, Emanuele Macaluso indaga i retroscena di quella che può essere definita la prima strage di Stato italiana. Lo sbarco degli Alleati in Sicilia nel 1943 risveglia una mafia dormiente che si sostituisce al fascismo come strumento di controllo sociale e politico. La Sicilia del dopoguerra, in preda a turbolenze sociali, è attraversata da correnti separatiste che inglobano tutte le forze antistatali. Crisi sociale, miseria estrema, mercato nero, banditismo: si susseguono morti e feriti, si spara sui cittadini inermi. Testimone diretto delle sparatorie di piazza a Villalba, il 16 settembre 1944, Macaluso vi scorge l'inizio di una storia sanguinosa di cui la strage di Portella è solo un momento: non un atto isolato attribuibile alla sola spietatezza del bandito Giuliano, ma un tassello di un mosaico più ampio che questo libro mira a ricostruire.
11,50

Chi è Eleni Haifa?

di Paul Mason

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2018

pagine: 48

Questo testo sul nostro tempo ha come protagonista Eleni Haifa, una ragazza con due cellulari. Attraverso un divertente parallelismo con "La signora Dalloway" di Virginia Woolf e con l'ambiente letterario della sua epoca, Mason esamina il "cambiamento nel carattere umano" verificatosi ai nostri giorni. L'avvento dei social è considerato uno sviluppo dell'individualità molteplice della Woolf, che in rete trova una voce. Nella rete Eleni Haifa racconta la propria storia tramite tweet, messaggi di WhatsApp e post su Instagram: la drastica riduzione della narrativa si accompagna così alla possibilità di comunicare istantaneamente. L'analisi di questa trasformazione permette all'autore di riflettere sulla manipolazione dell'informazione a cui tutti, volenti o nolenti, siamo sottoposti.
5,00

Realtà sintetica. Dall'aspirina alla vita: come ricreare il mondo?

di Paolo Benanti

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2018

pagine: 128

Quando, nell'Ottocento, William Perkin sfruttò il risultato casuale di un esperimento finito male, inventò il colorante malva e fece nascere la chimica industriale (degli esplosivi, della fotografia, dei profumi). Da allora siamo stati in grado di "sintetizzare", cioè produrre reazioni chimiche, e creare medicine come l'aspirina, colori, diamanti, carne e addirittura la vita. Emerge così una nuova categoria con cui classificare la realtà, il sintetico: qualcosa che non è distinguibile dal naturale, ma che esiste perché prodotto secondo processi che normalmente definiscono l'artificiale. Che significa? Oggi possiamo teoricamente produrre per sintesi un essere umano o la vita aliena per un altro pianeta. Quali domande etiche pone tutto questo? Ciò porterà a sconfiggere tutte le malattie oppure l'uomo, giocando ad essere Dio, trasformerà il futuro in un incubo distopico?
15,00

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