Editore COMPAGNIA EDITORIALE ALIBERTI - Ultime novità

COMPAGNIA EDITORIALE ALIBERTI

Bergamo viva. Guida alla città con Tasso, Donizetti, Mayr, Carrara, Garibaldi e papa Giovanni XXIII

di Olimpio Talarico, Angelo Maurizio Mapelli

Libro: Copertina morbida

editore: COMPAGNIA EDITORIALE ALIBERTI

anno edizione: 2021

pagine: 186

Chi non ha mai visto Bergamo, non sa cosa si perde. Per il viaggiatore che percorre la penisola alla ricerca di storia e cultura, Bergamo può dirsi a buon diritto una delle tappe imperdibili. Per la sua innegabile bellezza; per la riservatezza e la civiltà che si respira dappertutto. La Città Alta è un angolo di Toscana in Lombardia, con torri patrizie, piazze fascinose, teatri, case di prestigio, il tutto incastonato in un fondale di splendide colline. La Città Bassa è brulicante di vita, strade, monumenti e architetture magnifiche. La pandemia ha colpito terribilmente questa città con il suo territorio. La ripresa delle attività sarà l'occasione per insediarsi stabilmente fra le destinazioni turistiche italiane da non perdere. Questa guida vuole dare il suo contributo, accompagnando il turista-lettore grazie a ciceroni d'eccezione, come Torquato Tasso, Gaetano Donizetti, Giuseppe Garibaldi, papa Giovanni XXIII. A dispetto di certi luoghi comuni sorti negli ultimi decenni, il senso di italianità di questa perla del Nord produttivo è vivo e radicato; così come il suo amore per la cultura e il buon vivere, che la laboriosità dei bergamaschi non ha mai cancellato, ma solo abilmente dissimulato.
14,90

Boris Giuliano. La squadra dei giusti

di Daniele Billitteri

Libro: Copertina morbida

editore: COMPAGNIA EDITORIALE ALIBERTI

anno edizione: 2021

pagine: 204

Questa è la storia della Squadra di San Giorgio, o della Squadra dei Giusti, se preferite. Giorgio era Boris Giuliano, poi c'erano "Franz", "'ngazziddu", "Vicè", "Tonino", "'u nicu" e "Peppino di Capri". Le giacche aperte, le fondine sul fianco destro con le Smith & Wesson calibro 38 Special Classic. Un ufficio come gli altri alla Questura di Palermo. Ma la loro era una squadra davvero speciale. È negli anni Sessanta che comincia la vera lotta alla mafia: senza pentiti, senza la legge La Torre, senza la Procura nazionale antimafia. A loro, alla Squadra dei Giusti si deve l'intuizione investigativa che la mafia abbia una struttura. Chi ha scritto questo libro è cresciuto in mezzo a quei poliziotti, ha mangiato insieme a loro, ha visto con loro bei film sullo schermo e brutti film per le strade insanguinate. Ha portato le bare di alcuni di loro sulle spalle e ha ancora negli occhi i volti delle vedove e degli orfani. Questa è la storia di Boris Giuliano, uomo e poliziotto, e della sua Squadra. Quelli che, alla fine, si arrabbiarono.
16,90

Ayrton Senna. Il pilota immortale

di Leo Turrini

Libro: Copertina morbida

editore: COMPAGNIA EDITORIALE ALIBERTI

anno edizione: 2021

pagine: 139

Questa non è una biografia di Ayrton Senna. Questa è la storia di un'amicizia tra un giornalista e un pilota. Tra Ayrton e Leo. Da quella maledetta domenica di Imola del 1994, Senna si è insediato nella memoria collettiva come uno dei grandi miti sportivi contemporanei. Non solo perché se n'è andato a soli trentaquattro anni, in piena attività - ai piloti può capitare, fa parte del gioco. Ma perché era un pilota che si ostinava a invocare, nel giudizio delle qualità professionali, la considerazione per l'elemento umano. Ecco perché ci manca tanto, a quasi trent'anni di distanza. Manca a tutti. Agli appassionati di sport, ai tifosi di una Formula 1 che, dopo la sua scomparsa, non è mai più stata la stessa; al nostro presente, che avrebbe bisogno di veri, limpidi eroi.
15,90

L'oste dell'ultima ora

di Valerio Massimo Manfredi

Libro: Copertina morbida

editore: COMPAGNIA EDITORIALE ALIBERTI

anno edizione: 2021

pagine: 96

La Storia è piena di testimoni inconsapevoli degli eventi che hanno cambiato il corso dell'umanità. Lo sa bene Valerio Massimo Manfredi, la cui opera letteraria è da sempre attenta, quasi manzonianamente, agli "umili", capaci di restituirci uno sguardo semplice ed essenziale sulle grandi vicende del passato. Figlio di contadini senza terra nella Galilea sotto il giogo romano, il protagonista di questo lungo racconto è costretto a guadagnarsi da vivere inventandosi nuovi lavori, dal marinaio al taglialegna. Un giorno decide di mettersi in proprio, e di aprire una promettente rivendita di vino. Intanto, qualcosa di assolutamente nuovo, inaudito e sconvolgente sta accadendo proprio vicino a lui. La novità di una testimonianza che cambierà per sempre la Storia, e che ha le fattezze umane del figlio di un falegname di Nazareth. Il contatto avviene durante un banchetto di nozze, a Cana. L'oste è incaricato del vino, ma disgraziatamente ne ha portato troppo poco. Sarà allora testimone privilegiato di un fatto che non riuscirà proprio a spiegarsi. Ma il suo rapporto con il Nazareno e la sua strana compagnia di discepoli non finirà lì. Qualche tempo dopo, durante la Pasqua a Gerusalemme, gli verranno a chiedere ancora del vino: per celebrare quella che sembra una sera triste come una cena d'addio...
9,90

Dante e la medicina. L'arte medica e farmaceutica nell'opera dantesca

Libro: Copertina morbida

editore: COMPAGNIA EDITORIALE ALIBERTI

anno edizione: 2021

pagine: 220

La pandemia che il mondo sta vivendo in questi mesi, ha posto il focus dell'attenzione di tutti sulla medicina, i virus, le malattie, i farmaci, le terapie, i luoghi di cura. Anche per questa attualità, il settecentenario dantesco che si celebra nel 2021 può essere l'occasione di proporre al lettore curioso il rapporto fra Dante e la medicina: un tema non secondario per capire la figura di straordinario intellettuale che l'Alighieri fu. Iscritto all'Arte dei Medici e degli Speziali di Firenze, Dante forse frequentò la facoltà medica dell'Università di Bologna. Di certo, la Divina Commedia è intrisa di medicina: vi incontriamo casi di allucinazione, febbre terzana e quartana, anoressia, bulimia, idropisia, debolezza della vista, mal di testa, palpitazioni cardiache e così via. C'è poi la questione se Dante stesso fosse malato. Chi non ricorda nell'episodio di Paolo e Francesca, quel "caddi come corpo morto cade"? Secondo un'ipotesi che risale nientemeno a Lombroso, si trattò di un attacco di epilessia di cui il poeta soffrì al pari di altri geni della Storia.
17,00

Animale da fosso. Con un'intervista all'autore di Francesco Aliberti

di Maurizio Milani

Libro: Copertina morbida

editore: COMPAGNIA EDITORIALE ALIBERTI

anno edizione: 2021

pagine: 189

Il volume d'esordio di Maurizio Milani, in un'edizione che presenta un'intervista inedita di Francesco Aliberti al comico e scrittore di Codogno. Feroce e tenero insieme, "Animale da fosso" è un piccolo capolavoro di surrealismo tratto dai primi monologhi teatrali e televisivi che rivelarono al pubblico il talento milaniano. In queste pagine, come è stato autorevolmente scritto, «la vena surreale di Milani, mescolata alle alchimie di un sentimento di disarmante purezza, raggiunge il massimo della sua potenza».
16,90

Nabokov

di Davide Brullo

Libro: Copertina morbida

editore: COMPAGNIA EDITORIALE ALIBERTI

anno edizione: 2021

pagine: 119

La lunga intervista di un giornalista argentino al grande scrittore russo Vladimir Nabokov si trasforma in un caso enigmatico. Non verrà mai pubblicata, perché compromettente: rivela un segreto inconfessabile. Sulle sue tracce si pone Davide Brullo: ne esce un romanzo in bilico fra realtà e delirio, l'illusione dei sensi e la crudele verità delle tragedie umane. Mefistofelico, eccessivo, inaccessibile, Vladimir Nabokov, nel dorato esilio a Montreux, in Svizzera, concede l'intervista definitiva a un giornalista argentino, Charles Kinbote, dotato di eccezionale audacia. L'intervista dura una manciata di giorni: Nabokov rivela la ragione dei suoi romanzi, veri e propri labirinti di cui egli è il Minotauro, custode di un segreto terribile. Il testo, compromettente, non sarà mai pubblicato. Sulle sue tracce - in una Buenos Aires laida, corrotta da un contagio inspiegabile, da cui esplodono cani rabbiosi e una rabbia totale - si mette il narratore, avido di fama. Il romanzo affonda nei reami della lussuria, tocca i micidiali tabù di ogni tempo - il suicidio, l'incesto - non si limita a raccontare: corrompe. Il grande autore di Lolita e di Fuoco pallido, padre e pretesto del romanzo, si rivela una sorta di dio gnostico, di vampiro: e se la letteratura fosse gemella del male? In fondo, il narratore non cerca che una redenzione, pur bestiale.
12,90

Le mie donne. Quaranta storie di italiane

di Claudio Sabelli Fioretti

Libro: Copertina morbida

editore: COMPAGNIA EDITORIALE ALIBERTI

anno edizione: 2021

pagine: 336

I "dialoghi sabelliani" con donne protagoniste del nostro tempo: un mix di intelligenza, umorismo, paradossi e sana cattiveria, quando ci vuole. Interviste a: Giovanna Mezzogiorno, Laura Morante, Isabella Ferrari, Lea Massari, Lella Costa, Monica Maggioni, Giovanna Botteri, Rula Jebreal, Maria Cuffaro, Beatrice Borromeo, Flavia Perina, Flavia Vento, Susanna Torretta, Lory Del Santo, Luciana Littizzetto, Serena Dandini, Michela Vittoria Brambilla, Mariastella Gelmini, Barbara Pollastrini, Giovanna Melandri, Alessandra Mussolini, Vladimir Luxuria, Elisabetta Gardini, Stefania Prestigiacomo, Franca Chiaromonte, Anna Finocchiaro, Clementina Forleo, Giulia Bongiorno, Fiona May, Donatella Versace, Carla Bruni, Diana De Feo, Lella Bertinotti, Ilary Blasi, Rita Montella, Anna Falchi, Sabina Negri, Cecilia Strada, Barbara Berlusconi, Elisabetta Ferracini (con Mara Venier).
18,90

Quando la rucola non c'era. La commedia della vita di un italiano del Dopoguerra

di Enrico Vaime

Libro: Copertina morbida

editore: COMPAGNIA EDITORIALE ALIBERTI

anno edizione: 2021

pagine: 139

«Quando le mutande delle ragazze erano braghe, quando si faceva merenda e ci s'annoiava di una noia che non c'è più, quella dell'isolamento e della pioggia, quando si giocava in strada, e la "naia" era una cosa seria. Quando c'erano i casini, e i padri avevano fatto la prima e la seconda». Così inizia il racconto di Enrico Vaime, uno dei "padri nobili" della Tv italiana, entrato in Rai nel 1960, amico e sodale di Ennio Flaiano e di Marcello Marchesi, di Cesare Zavattini e di Luciano Bianciardi. Le storie di famiglia, della giovinezza a Napoli, dell'università e di lonesco, di una quasi-moglie fuggita in crociera, dell'ultimo concorso pubblico per entrare in Rai, esaminato da Ungaretti, Moravia e Pasolini, del lavoro di autore e sceneggiatore e delle scenette che quel genio comico di Marcello Marchesi imbastiva ogni giorno con il portiere di Viale Mazzini. Un testimone privilegiato che ha attraversato, lavorandoci, tutto lo spettacolo italiano, quello della rivista, del varietà, della commedia, della radio e della tv.
14,90

Tutto in me è amore. Antologia delle lettere 1918-1926

di Piero Gobetti, Ada Gobetti

Libro: Copertina morbida

editore: COMPAGNIA EDITORIALE ALIBERTI

anno edizione: 2021

pagine: 135

C'è chi dice che, per trovare un altro epistolario d'amore in cui il sentimento e la cultura, la passione e la ragione siano così intrecciate bisogna risalire addirittura a quello di Abelardo ed Eloisa. Di certo le Lettere di Piero e Ada Gobetti sono nel pantheon dei grandi epistolari moderni: Rilke e Lou Salomé, Kafka e Milena, Sartre e la Beauvoir per citarne alcuni.  Quello fra Piero e Ada è vero, un incontro di anime, fortunato quant'altri mai, in cui la nascita e il consolidamento di un amore, troppo bruscamente troncato, si intrecciano con un percorso di formazione politica e uno scambio intellettuale di rara, toccante intensità. Non poteva mancare, a conclusione di questa antologia delle Lettere, il testo che Ada scrive nel suo Diario alla notizia della morte di Piero, pagina struggente nella sua compostezza, vero testamento d'amore. "Nulla era in noi di buono che non fosse nostro, ed ogni cosa, nel fatto stesso di esserci comune trovava la sua bellezza e la sua verità".
14,90

Una rosa che ho piantato. Antologia delle lettere ai famigliari

di Antonio Gramsci

Libro: Copertina morbida

editore: COMPAGNIA EDITORIALE ALIBERTI

anno edizione: 2021

pagine: 112

Questa selezione di Lettere dal carcere di Antonio Gramsci intende essere un omaggio della collana "La Salamandra" al centenario della fondazione del Pcd'I (Partito Comunista d'Italia, poi no, Partito Comunista Italiano, 1921). Si è scelto di proporre al lettore un testo altamente significativo, legato in maniera forse non diretta alla storia politica del partito, ma certamente a quella umana, civile e culturale di uno dei suoi grandi protagonisti. Sono qui raccolte le lettere che Gramsci scrisse ai figli Delio e Giuliano (spesso nominati con i diminutivi-vezzeggiativi alla russa) e alcune missive indirizzate alla moglie Julia, alla cognata Tatiana, alla madre di Gramsci in cui si parla dei figli e della loro educazione. La scelta è stata condotta secondo un criterio di rappresentatività, che desse conto non solo del risvolto biografico ed esistenziale, ma anche della profondità delle intuizioni educative gramsciane, che traspaiono in queste lettere con la voce amorevole e dolente di un padre lontano dai propri figli. Ne emerge un Gramsci padre "presente", si direbbe oggi, pur nella distanza fisica, e un educatore attento, che vuole vivere ogni istante della crescita dei suoi ragazzi stimolandone l'intelligenza e la fantasia: ovvero, in altre parole, la libertà di pensiero.
11,90

Angelo Fortunato Formíggini. Uno dei meno noiosi uomini del suo tempo

di Gianpaolo Anderlini

Libro: Copertina morbida

editore: COMPAGNIA EDITORIALE ALIBERTI

anno edizione: 2021

pagine: 208

A Modena, nei pressi del Duomo, c'è un pezzo di selciato conosciuto come 'Al tvajiol ad Furmajin', "il tovagliolo di Formaggino". È il luogo in cui cadde, dopo essersi lasciato andare dalla sommità della Ghirlandina, il corpo di Angelo Fortunato Formíggini: editore raffinato e geniale, intellettuale inquieto, ebreo con un controverso legame di amore-odio, contiguità e distanza con il regime fascista. Qual era il suo rapporto con l'ebraismo (italiano)? E quello col fascismo e, in particolare, con Mussolini? Quali furono le ragioni che lo spinsero (e forse lo costrinsero) al suicidio? Il libro di Gianpaolo Anderlini cerca di dare risposte a queste domande, per riconsegnarci un Formíggini protagonista vero della cultura del Novecento. Prefazione di Giorgio Montecchi e Rita Turrini.
17,90

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