DeriveApprodi

Gli indesiderati. I sentieri di Walter Benjamin in un film di Fabrizio Ferraro

di Valerio Carando

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 113

"'Gli indesiderati d'Europa', incentrato sulla 'retirada republicana' e l'esodo di Walter Benjamin, è l'ultimo film di Fabrizio Ferrare uno degli autori più originali e innovativi del panorama indipendente. Questo volume ne raccoglie il diario di lavorazione, alimentando una riflessione in fieri sui processi teorici e operativi che sottendono la messa in forma dell'immagine filmica." Prefazione di Roberto Silvestri.
12,00

Miserie e splendori dell'urbanistica

di Ilaria Agostini, Enzo Sgandurra

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 187

«Sono non pochi i meriti di questo libro realizzato a due mani da un ingegnere, Enzo Scandurra, urbanista per irresistibile vocazione e raro esempio di "tecnico" conquistato dai saperi umanistici; e da un architetto, Ilaria Agostini, anch'ella ibrida figura intellettuale, versata com'è nella storia del territorio, nell'analisi dei fenomeni urbani del nostro tempo, nella critica di ispirazione ambientalista alle forme dello sviluppo capitalistico. Una miscela di saperi che è oggi condizione indispensabile per produrre conoscenza originale, analisi non conformistica dei fenomeni sociali. Non sono pochi i meriti perché il libro ci offre al tempo stesso una riflessione generale sul destino di una disciplina che nasce con l'età contemporanea, sulle influenze che essa ha avuto nel tempo, sulle sue metamorfosi recenti e soprattutto sulle trasformazioni reali che l'oggetto centrale di essa - la città - ha subito dentro i vasti rivolgimenti economici, sociali e ambientali della nostra epoca. Il quadro del racconto si muove in sobrio equilibrio tra uno spazio universale, che è quello del pensiero urbanistico (ma anche filosofico, sociologico, ecologico, antropologico) e uno, esemplificativo, "locale", che è quello dell'Italia, delle sue città, ma non senza frequenti richiami ad altre esperienze europee e internazionali».
17,00

I confini dell'inclusione. La «civic integration» tra selezione e disciplinamento dei corpi migranti

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 204

«"Se vuoi entrare nel territorio dello Stato, o se vuoi continuare a rimanere al suo interno, devi dimostrare di volerti integrare". Questa frase esprime in maniera sintetica ed esplicita la concezione che i governi di numerosi Stati, "occidentali" e "democratici", hanno delle politiche di integrazione dei non cittadini. Governi che chiedono, o per meglio dire pretendono, qualcosa di sostanzialmente indefinito. Cosa si intende infatti con il termine integrazione? A quali sfere di significato si fa riferimento quando lo si utilizza? E soprattutto, le istituzioni che lo impiegano nelle loro politiche, a quali dimensioni del comportamento e degli orientamenti valoriali rimandano?».
20,00

Stanno tornando. I foreign fighters jihadisti raccontati dalle loro madri

di Giulia Cerino

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 137

«Hanno tra i 16 e i 26 anni e sono immigrati di seconda e terza generazione. In pochi mesi hanno cambiato vita: hanno abbandonato la loro casa, le loro madri, le abitudini, gli amici e ogni altro sogno in terra occidentale. Mandando tutto all'aria hanno pianificato il proprio viaggio verso lo Stato islamico. La maggioranza di essi ha abbandonato l'Europa nel 2011, ma il numero di reclutati stranieri è andato crescendo fino al 2015. Per lo più sono partiti da questi quattro paesi: Belgio, Francia, Germania e Regno Unito. Numerose madri di foreign fighters affermano che gli enti locali non le hanno mai aiutate mentre i loro figli si radicalizzavano. "Il fallimento non è solo quello delle madri", sostiene Aziza, ma dell'intero sistema: il fallimento dello stato sociale e dell'idea di uguaglianza, delle politiche di integrazione e del sistema di protezione sociale». Prefazione di Corrado Formigli.
15,00

Artisti della fame. Storie di viventi alle prese col cibo

di Roberto Masiero

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 217

Cosa e come mangiava l'australopiteco Lucy circa tre milioni di anni fa? Perché Kafka ha scritto un racconto dal titolo Un artista della fame? Cosa ha mosso un digiunatore quale Rabelais a scrivere Gargantua e Pantagruel e un poeta come Hölderlin a intitolare una poesia Pane e vino? Quante volte abbiamo sentito la frase: l'uomo è ciò che mangia. Viene da un grande filosofo dei primi dell'Ottocento, Ludwig Feuerbach. Sarebbe bene leggerla in tedesco: der Mensch ist, was er isst. L'astuto Ludwig gioca sull'analogia tra ist, che sta per «essere», e isst, per «mangiare». Vuoi vedere che non siamo ciò che mangiamo, ma siamo il mangiare stesso? O, meglio, l'Essere (scritto maiuscolo) è ciò che mangia e digerisce il mondo stesso, è ciò che vuole un mondo perché ha fame? Questo libro si interroga sul cibo nei suoi molti aspetti: il potere, il sapere, i filosofi, le arti (inclusa la musica, che qualcuno definisce cibo dell'anima). E questo per capire il gusto e il disgusto, l'eros, il dono, il tempo, la metamorfosi... perché tutto ciò che è vivente ha a che vedere con il cibo. Un libro di scritture, saggi, racconti, frammenti, appunti, note biografiche, immagini, interviste anche immaginarie, documenti, vignette, curiosità, citazioni... tra uova, frattaglie cibo degli dèi, tecniche per wok e tajine, cadaveri di pollo in frigo, famiglie al ristorante dell'Ikea, re che mangiano e muoiono, orchestre che suonano verdure, il cibo delle favole... Attraverso il cibo, si finisce per occuparsi della vita. Perché, come scrive Oscar Wilde: «Non riesco a sopportare quelli che non prendono seriamente il cibo»; o come ha detto Paolo Villaggio: «Non voglio essere cremato, voglio essere bollito».
17,00

Marx: la produzione del soggetto

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 280

Questo testo è il primo esito di un seminario tenutosi presso l'Università di Padova al quale hanno partecipato studenti, dottorandi, ricercatori e docenti di varie università. Il volume analizza il significato storico, teorico e politico che la nozione di soggetto assume in alcune opere di Marx dai primi agli ultimi scritti. Per quanto il lemma «soggetto» non compaia spesso nei suoi testi, esso ricopre comunque un ruolo fondamentale almeno per due ragioni. La prima, per segnalare che è impossibile separare la duplice valenza che la nozione di soggetto porta con sé: quella di ente assoggettato e quella di ente che agisce in autonomia. La seconda, per mostrale che l'idea di un soggetto pieno, dotato di libero arbitrio e in linea di principio assolutamente indipendente dalle circostanze esterne, è un'illusione e che, al contrario, il soggetto, anche quello collettivo e potenzialmente rivoluzionario, si trova sempre in una condizione di ambivalenza nei confronti della congiuntura storica, con la quale deve costantemente «fare i conti».
20,00

Caosmogonia e altro. Poesie complete

di Nanni Balestrini

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 362

Il terzo volume delle Poesie complete di un autore come Na Balestrini, che comprende i suoi versi scritti a partire dal 1990, avrebbe tutte le carte in regola per essere il meno interessante della serie. E invece riserva una quantità di sorprese. La prima è che lo strumentario di questo «artista totale della parola», nei decenni sesto e settimo della sua attività, è riuscito a rinnovarsi ulteriormente. Un libro come "Caosmogonia" (2010) non comprende "parerga" e "paralipomena" di un centro vivo ormai alle spalle di chi lo ha scritto; è invece opera viva e scalciante, costruita secondo ardimentosi principi architettonici, che presenta formidabili omaggi a maestri come Francis Bacon, John Cage e Jean-Luc Godard: spiriti guida di un'iper-modernità storicizzata ma non per questo archiviata o anestetizzata. Nel libro poi, che come i precede è accompagnato da un'antologia critica essenziale, ci sono tante altre novità: poesie inedite lineari e visive, conflitti e sconfìtte, evasioni e fughe dalla gabbia vuota di un present che si presenta, oggi, non meno «cariato» di quello che cau i «rompimenti» degli angry young men anni Cinquanta. Da quel tempo remotissimo, e sempre futuro, emerge infine una fantastica ultima sorpresa: una pagina mitologica, scritta insieme agli amici Novissimi Alfredo Giuliani e Antonio Porta, che si credeva perduta per sempre. Perché i manose non bruciano, e la poesia continua a espandersi. Come il "cosmo-chaosmos" in cui lei come noi siamo immersi. Perché la poesia, come la vita, è davvero un'opera aperta.
23,00

Alfabeta2. Almanacco 2018. Cronaca di un anno. La rivoluzione turistica

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2017

pagine: 357

Non turisti, ma viaggiatori si proclamano coloro che desiderano sottrarsi allo stigma di un movimento vacuo e irto di effetti collaterali indesiderati, dall'intasamento dei luoghi (appunto) turistici fino all'esposizione a forme di terrorismo molto contemporanee che quegli stessi luoghi turistici prendono di mira. Ma è possibile oggi non dirsi, almeno in qualche misura, turisti? E come si costruisce e si articola quella che è stata definita la più importante industria della nostra contemporaneità? Indagare il turismo significa esplorare una cerniera ineludibile tra moderno e postmoderno e, anche, osservare il nostro possibile futuro da un'angolazione solo all'apparenza laterale.
25,00

Economia politica del comune. Sfruttamento e sussunzione nel capitalismo bio-cognitivio

di Andrea Fumagalli

Libro: Libro in brossura

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2017

pagine: 235

«La crisi finanziaria del capitalismo cognitivo apre la strada al capitalismo bio-cognitivo. Il prefisso bio è dirimente. Indica che l'accumulazione capitalista attuale si identifica sempre con lo sfruttamento della vita nella sua essenza, andando oltre lo sfruttamento del lavoro produttivo certificato come tale e quindi remunerato. Il valore-lavoro lascia sempre più spazio al valore-vita. Si tratta di un processo allo stesso tempo estensivo e intensivo. Estensivo perché l'intera vita nelle sue singolarità diventa oggetto di sfruttamento, anche nella sua semplice quotidianità. Nuove produzioni prendono piede. La ri/produzione sociale, da sempre operante nella storia dell'umanità, diventa direttamente produttiva ma solo parzialmente salarizzata; la genesi della vita (la procreazione) si trasforma in business; il tempo libero viene inscatolato, al pari delle relazioni amicali e sentimentali, all'interno di binari e di dispositivi che, grazie alle tecnologie algoritmiche, consentono estrazione di plus-valore (valore di rete); i processi di apprendimento e di formazione vengono inseriti nelle strategie di marketing e di valorizzazione del capitale; il corpo umano nelle sue componenti sia fisiche che cerebrali diventa la materia prima per la produzione e la programmazione della salute e del prolungamento della vita, grazie alle nuove tecniche biomedicali. Intensivo perché tali processi si accompagnano a nuove modalità tecniche e organizzative e a nuovi processi di mercificazione. La vita messa in produzione, e quindi a valore, si manifesta in primo luogo come intrapresa di relazioni umane e sociali. La cooperazione sociale, intesa come insieme di relazioni umane più o meno gerarchiche, diventa la base dell'accumulazione capitalistica. Ma non basta: è sempre più lo stesso corpo umano e le sue parti a essere oggetto di mercificazione e di produzione diretta di valore di scambio».
18,00

Roma, alla conquista del West. Dalla fornace al mattone finanziario

di Rossella Marchini, Antonello Sotgia

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2017

pagine: 176

«Lo spazio occupato non è un recupero, ma il segno di una possibile nuova geografia della città. La resistenza, le forme di rifiuto nascono nello spazio dove si attestano le strutture del potere e dove la vita delle persone entra con queste in relazione. Le storie possono ricominciare con la comparsa di nuove forme di vita quotidiana che si ribellano all'ordine sociale che le vorrebbe indirizzare. Ritrovarsi in un nuovo modo di stare assieme e comportarsi vuol dire rimodulare l'ordine simbolico dello stare nella città che, riportando tutto alla soggettività del progetto, segrega ogni fatto, interrompe il racconto. Per continuare questo racconto, cercarne le fila prima ancora di vedere come tesserle, voltando le spalle al Gianicolo ci siamo spinti nell'ovest di Roma. Per andare a vedere la città che diventerà, facendo i conti con quello che c'è. Con i suoi uomini e con le sue donne. Con le loro esistenze legate in uno sciame poetico con l'abitare. Il libro è composto da capitoli suddivisi in due sezioni. Intrecciandosi tra loro pongono un doppio interrogativo: dobbiamo arrenderci a fronte di un mondo che riconosciamo come insensato? I sogni finiscono? Per noi il mondo insensato è la nostra città e i sogni sono le lotte e i progetti per cambiarlo. Mondo e progetti sono la nostra vita.»
17,00

Ai confini del diritto. Poteri, istituzioni e soggettività

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2017

pagine: 159

Se oggi viviamo in tempi di crisi, ciò che più è in crisi è la nostra capacità di immaginare un'alternativa, non solo rispetto allo specifico contesto politico e istituzionale, ma soprattutto rispetto al dato sistemico della società capitalistica. Questo libro ripercorre alcuni temi classici del rapporto tra governati e governanti, riaprendoli alle questioni più attuali e al rinnovato interesse per il linguaggio proprio del diritto. I saggi qui presenti, pensati nel confronto tra la scienza giuridica, la storia e la filosofia, intendono rispondere ad alcune grandi questioni del presente. Cosa significa l'attuale «uso politico del diritto»? Quale rapporto tra i movimenti e le istituzioni? Che relazione tra l'ambiguità della dimensione del potere e la fondazione di nuove istituzioni non statali? Cosa accade quando lo Stato non detiene più il monopolio della produzione del diritto? Se da un lato, le istituzioni, i dispositivi rappresentativi, le procedure di legittimazione attraversano una profonda crisi, dall'altro, l'epoca presente non ha ancora trovato le forme adeguate per rispondere a questo mutamento. La ricerca diviene allora un lavoro di immaginazione politica.
17,00

È un vino paesaggio. Pratiche e teorie di un vignaiolo planetario in Friuli

di Simonetta Lorigliola

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2017

pagine: 189

Questo libro vi prende e vi porta direttamente sul suolo erboso punteggiato di fiori blu di una vigna singolare e molteplice. Il racconto è una passeggiata linguistica dentro il bosco che quella vigna affianca, poco prima dell'ambiente e del mondo che contribuisce a creare. Troverete, lungo il cammino, un intreccio enoico e immaginativo. Biografìe incrociate e poco cronologiche, quelle di Federica Magrini e Lorenzo Mocchiutti, i Vignai da Duline. E poi, divagazioni e paradigmi in vigna. Pause in cantina. Pezzi di Friuli, Tocai giallo. Arbe garbe. Insetti utili. Malvasia. Carème. Prugne umeboshi. Soldati e Veronelli. Gelsi e siepi. Pinot nero. Masanobu Fukuoka. Chardonnay. Erba medica di Premariacco. Critica dell'assaggio. Casarsa. Osmizze. Potatura relazionale. Api e vespe. Picolit. Vitis rupestris. Respirerete un sistema sentito e praticato. Chioma integrale. Mucca verde. Per Lorenzo Mocchiutti il vigneto è la nave spaziale in orbita nel viaggio verso una viticoltura yesterday, today, tomorrow. Quotidianamente lavora per dare materialità a una visione agricola. E per trasformarla. Enviromentally sound. Le sue pratiche raccontano il meticoloso rispetto della terra, a partire dalla fisiologia della pianta e dalla vitalità del suolo, essenziali a un'agricoltura diffusa, partecipata, sensata: l'unica che guardi e si faccia avanti. L'unica che generi vini d'eccellenza, che distillino territorio. La sua opera perderebbe ogni ragione di esistere se restasse chiusa in quel 'clos'. Da là, si è d'altronde autonomamente defilata e si sta trasformando in un manifesto del «vino paesaggio». Tutto da scrivere, a partire da ora. Nel sensibile comune. Postfazioni di Ilaria Bussoni e Michele Spanò.
15,00

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