Editore DeriveApprodi - Ultime novità | P. 11

DeriveApprodi

Miti e magie delle erbe. L'aura di piante e fiori tra mitologia e letteratura

di Maria Immacolata Macioti

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 314

Alberi, piante, fiori sono da sempre presenti nell'immaginario e nei rituali delle più diverse culture. Cibo dell'anima e del corpo, ciascuno è portatore di un'aura particolare. Ci sono fiori prediletti dagli Elfi e altri amati dalle fate. Nella tradizione greco-romana la quercia è sacra a Zeus, mentre il mirto lo è a Venere. Alcuni danno vita e amore, come le rose e le viole, altri celano insidie mortali, quali l'iris portatore di sonno. Vi sono poi piante legate alle grandi religioni, quali il loto, importante per il buddismo, o il vischio, a lungo ritenuto un dono degli dèi, o la mandragora, la cui forma umana la riconduce al Paradiso terrestre. Il libro di Maria Immacolata Macioti è un lungo viaggio storico e culturale nelle narrazioni mitiche che hanno accompagnato l'uso e la diffusione delle piante dalla classicità ai giorni nostri nella loro funzione curativa tanto del corpo quanto dello spirito, passando per le loro connessioni religiose. Nel rapporto che gli umani hanno stabilito con le piante, facendo di esse l'oggetto di riti e racconti e attribuendo loro specifiche qualità, si è dato loro l'abilità di fare da tramite con ciò che le diverse culture hanno immaginato di un aldilà. Le piante traducono l'incanto magico e simbolico che accompagna la nostra permanenza sulla terra.
20,00

Football holiganism. Calcio e violenza operaia

di John Clarke

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 110

John Clarke - coniugando la ricostruzione storica a un'acuta osservazione dello stile di vita della classe operaia - in questo libro racconta il gioco del calcio e il problema della violenza negli stadi. Clarke descrive i princìpi di questo sport e i suoi interpreti sociali, suggerendo la tesi della violenza come pretesto per un crescente numero di gruppi di giovani (soprattutto Skinhead, ammiratori delle passioni della classe operaia bianca) intorno a una particolare concezione della mascolinità. Essi riaffermano in questa direzione i valori di una classe e il senso di territorialità in una logica tutta operaia di «presa» simbolica di uno spazio (come lo street corner, o la piazza del quartiere). Nel secondo dopoguerra il gioco del calcio rappresenta per i figli della working class britannica il pretesto per l'esplosione di un sentimento di frustrazione e di un generale malcontento nei confronti della società. Il football hooliganism si afferma così in nome di una volontà di esprimere un rifiuto all'imposizione di un modello-calcio che si sposta verso la professionalizzazione, l'imborghesimento e la spettacolarizzazione. Il volume è arricchito dalla prefazione di Andrea Ferreri e da una sezione sulle culture giovanili, il calcio e l'hooliganismo.
11,00

Psicopolitica. Città salute migrazioni

di Benedetto Saraceno

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 139

«L'allarme sull'emergenza migranti non solo ha promosso e diffonde un linguaggio sempre più feroce e violento nei social network, nei media e nella politica ma distorce i dati reali, enfatizza i problemi, semplifica le soluzioni populiste e nasconde le soluzioni sensate, ragionevoli, civili, umane. Tutti coloro, e sono tantissimi, che non ci stanno ad accettare passivamente questa cultura dell'emergenza e della paura, tuttavia, non sono uniti da un'appartenenza a un partito politico o da un'unica ideologia o da una fede religiosa ma sono eterogenei, disuniti, dispersi e frammentati e non hanno trovato ancora slogan o bandiera. Al contrario, le bandiere della xenofobia, dell'intolleranza, della paranoia sociale, dell'egoismo, della violenza verbale contano su di un numero crescente di vessilliferi. Ci aspetta un lavoro duro e un cammino lungo e periglioso se vogliamo "deistituzionalizzare" la cultura dell'emergenza e promuovere la cultura dell'accoglienza e della solidarietà. Si tratta di compiere, come diceva Franco Basaglia, una "lunga marcia attraverso le istituzioni", le legislazioni, le statistiche, le normative, le opportunità pubbliche e private. Si tratta di contarsi e di organizzarsi per tornare a fare politica». È urgente liberare energia politica capace di alimentare e governare nuovi conflitti politici e sociali.»
14,00

La dissoluzione di Lotta continua e il movimento del '77

di Alberto Pantaloni

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 156

«L'ambiente torinese offre spunti particolari per cogliere la portata dello scioglimento di Lotta continua e dell'esplosione del '77. Ad esempio il legame profondo fra la città e la Fiat, il leggere gli avvenimenti di quegli anni quasi esclusivamente in funzione di ciò che avveniva nelle fabbriche, tralasciando le trasformazioni economiche e sociali che anche nella metropoli piemontese stavano iniziando, con un ritmo sicuramente diverso da quello della vicina Milano. Tuttavia Torino fu sempre, nel bene e nel male, la chiave di lettura della vita politica di Lotta continua. Lo fu sicuramente nel maggio del '69, quando alle Carrozzerie di Mirafiori esplose il ciclo di lotte nelle quali confluirono sia il movimento degli studenti universitari torinesi, sia alcuni militanti di una serie di gruppi della nuova sinistra, sia infine della Fgci e del Psiup, e che produsse la nascita dell'Assemblea operai-studenti. Fu durante quella primavera che venne coniato lo slogan "la lotta continua", e fu da quell'assemblea, non senza divisioni e contraddizioni, che si generò poi l'omonima organizzazione. Furono anni nei quali le lotte sindacali, così come quelle per la casa, contro il carovita, nelle scuole, per i diritti civili, caratterizzate dal protagonismo diretto e autonomo di una nuova generazione di uomini e di donne, videro anche e soprattutto in Lotta continua la principale forza politica disposta a raccoglierle e ad alimentarle. Quelle "tante centralità" (operaia, delle donne, dei giovani, degli studenti), come le chiamò Sofri in un suo intervento al congresso provinciale del 23-24 ottobre '76, attraversarono anche Torino, ma a un certo punto smisero di dialogare fra loro, caddero dentro la logica degli schieramenti e non seppero evitare che le contraddizioni portassero prima alla confusione e poi alla frantumazione in un movimento non più inquadrabile dentro programmi, tattiche, mediazioni».
16,00

Il caso Cesare Battisti: quello che i media non dicono

di DERIVE

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 60

La campagna mediatica unilaterale, e spesso menzognera, sulla vicenda di Cesare Battisti si inserisce nel più ambizioso quadro di un definitivo giudizio di criminalizzazione delle lotte dei movimenti degli anni Settanta. A questo scopo vengono negate le conseguenze sociali di una legislazione d'emergenza che perpetuandosi nei decenni successivi ha finito con l'erodere le fondamenta dello Stato di diritto. La controinformazione degli scrittori e intellettuali che animano il magazine online Carmilla è uno strumento di demistificazione di quella fabbrica mediatica che ha lavorato alla "mostrificazione" di una persona tramite la sistematica produzione di menzogne sul suo caso giuridico, sui suoi comportamenti, sui suoi destini, sulla sua vita. Il volume riporta la traduzione integrale - inedita in Italia - delle motivazioni con le quali il Ministro brasiliano Tarso Genro ha rigettato la richiesta del governo italiano di estradare Cesare Battisti dando un parere favorevole al suo asilo politico.
5,00

Itinerari comunisti. Tra crisi del capitalismo e involuzione della sinistra

di Bruno Steri

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 208

Alla luce di una scelta di campo politica e ideale, il presente lavoro rielabora singoli contributi già pubblicati dall'autore, ponendoli entro un piano tematico che unisce l'approfondimento analitico alla lotta ideologica. A partire da un'analisi delle due principali esperienze di costruzione del socialismo, il testo ripropone una prospettiva comunista resa tanto più urgente dalla crisi strutturale del modo di produzione capitalistico e, in particolare nel nostro paese, dal processo involutivo che ha caratterizzato la sinistra. Prefazione di Vladimiro Giacché.
18,00

Marx oltre i luoghi comuni

di Paolo Ferrero

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 235

Marx ha più ragioni oggi di quando scrisse "Il capitale". Nel duecentesimo anniversario della nascita del filosofo di Treviri, l'alternativa tra socialismo o barbarie si palesa in tutta la sua evidenza. Le contraddizioni del modo di produzione capitalistico stanno generando un processo di vera e propria regressione del genere umano: sfruttamento generalizzato, distruzione di diritti, razzismo, guerre, devastazione della natura. Il capitalismo ha esaurito la sua spinta propulsiva, ora si tratta di superarlo. A partire dalla stridente contraddizione tra capitalismo e umanità, questo libro offre un contributo alla conoscenza della figura e del pensiero di Marx. Il libro è diviso in tre parti. La prima offre un profilo della vita di Marx e introduce alcuni elementi della sua opera. La seconda delinea una sintesi del suo pensiero. La terza si confronta con una serie di fraintendimenti che sono cresciuti nell'ambito dei marxismi.
14,00

Alfabeta. Materiali. Almanacco 2019. Cronaca di un anno

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 239

Furio Colombo, "L'accoglienza e il rigetto. Le immagini di Uliano Lucas"; Vincenzo Ostuni, "Poesia italiana. Una rassegna"; Andrea Cortellessa, "Narrativa. Una cosa impossibile"; Valentina Valentini, "Prospettiva teatro"; Manuela Gandini, "Arte. La sopraelevata spezzata"; Mario Gamba, "Cosa conta la musica oggi"; Roberto Silvestri, "Cinema. Avengers, ancora uno sforzo per essere rivoluzionario!"; Lelio Demichelis, "Sociologia. Populismo e bullismo come autobiografia del capitalismo (e della rete)"; Andrea Fumagalli, "Economia. Ricostruire il futuro dalle macerie della sinistra"; Giorgio Mascitelli, "Populismo. I vincitori parlano la lingua dei vinti"; Letizia Paolozzi, "Femminismo. Le donne prendono la parola; la censura mette a tacere"; G.B. Zorzoli, "Luci sulle scienze e ombre sulle tecnologie"; Maria Teresa Carbone, "Editoria senza lettori"; Nanni Balestrini, "Perché non ci fanno scendere? Racconto".
20,00

Feste fuori controllo. Corpi ostili e tecniche di repressione psicopolitica

di Daniele Vazquez

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 91

L'obiettivo di questo libro è dimostrare come tutte le concezioni della festa finora esposte dai grandi autori (Bachtin, Rousseau, Jesi...) non tengano mai conto della festa come magnifica barbarie originaria: baldoria senza ritegno, pura «cagnara», carnalità e deboscia, crudeltà e ferocia, ozio e inoperosità, banchetto e cornucopia, danze sfrenate e corteggiamenti sfrontati. Chi ha vissuto le feste fuori controllo sa che non si tratta di custodire soltanto un senso di festività, si tratta di spassarsela sempre come fosse la prima volta, senza rituali, senza simulazioni, senza formalità, perché il contesto è solo un pretesto; si tratta di mandare alla malora il senso di civiltà e abbandonarsi alla baldoria e all'abiezione. E contro lo scetticismo dei tantissimi autori che negano che la festa possa diventare rivoluzione, l'autore dimostra, al contrario, come essa si sia sempre rigenerata in nuove forme, anche segrete e clandestine: barricata per barricata, quartiere per quartiere, città per città.
10,00

Potere operaio. La storia. La teoria

di Marco Scavino

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

La storia di Potere operaio fu segnata dalla tradizione teorico-politica dell'«operaismo». E al tempo stesso dal tentativo di aggiornare e adattare quel bagaglio di idee e di concetti alla realtà dello scontro dí classe emersa alla fine degli anni Sessanta. La sua formazione come gruppo politico nazionale avvenne sulla base della convinzione che la forza dei movimenti di classe fosse «cresciuta al punto tale da porre direttamente la questione del potere e l'esigenza dell'organizzazione per il potere». E a quella convinzione restò fedele sino all'ultimo, tentando di capire come fosse possibile trovare uno "sbocco politico" rivoluzionario allo straordinario ciclo di lotte di quegli anni. Se per un verso, quindi, Potere operaio rappresentò «la teoria operaista che si fa politica di massa», per l'altro le sue vicende vanno viste come parte di quella fase della storia del Novecento in cui sembrò possibile una rottura profonda, radicale, degli equilibri complessivi del sistema capitalistico. Perché fu attorno a quel "nodo" politico che il gruppo consumò la propria breve parabola d'organizzazione, senza venire a capo del problema ma contribuendo in misura non irrilevante (al di là della portata delle sue forze, che furono sempre alquanto limitate) a disegnare gli scenari dello scontro sociale degli anni Settanta. In questa ricostruzione della storia di Potere operaio si tengono insieme i fatti e le idee, i protagonisti e la dimensione collettiva del gruppo, quest'ultimo e i contesti in cui agiva. Perché il significato più profondo di un'esperienza come quella di Potere operaio sta forse proprio nella sua contraddittorietà, nel suo carattere irrisolto, in ultima analisi nel suo stesso fallimento come organizzazione. Nel suo essere stata, in altre parole, parte di una storia molto più grande. Questo primo volume ricostruisce le vicende di Potere operaio a partire dal suo processo di formazione negli anni Sessanta sino agli inizi del 1971. Il secondo volume tratterà del periodo compreso fra il 1971 e la dissoluzione del gruppo, avvenuta tra il '73 e il '75.
18,00

I giardini di Betz

di Giuseppe Antonio Gioacchino Cerutti

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 96

Diverse sono le ragioni che hanno spinto il curatore a tradurre due poemi di Giuseppe Antonio Giocchino Cerutti sui giardini. La prima ragione. I due poemi richiamano l'attenzione sul giardino come spazio del tempo e della pazienza: della cura, cioè, che ogni giardino richiede se non lo si vuole condannare alla distruzione e alla scomparsa, ma restituirlo allo stupore dello sguardo e al fremito del sentimento. Cerutti osserva che camminare in un giardino è come passeggiare nel tempo, che porta con sé uomini e cose, idee e bellezza. È filosofare «sulla instabilità dell'architettura e dell'umanità», «sulle rovine del mondo e della razza umana». È comprendere che «ogni piacere porta in sé il lutto». È vedere (per un istante, fermo negli occhi e nella mente) ciò che è prossimo a trascorrere, e che, proprio per questa sua caducità, merita attenzione e premura. La seconda ragione. Quelli di Cerutti sono due poemi che pensano al giardino come a un meta-spazio che rende possibile réver, termine considerevolmente polisemico.
10,00

Poetica della zappa. L'arte collettiva di coltivare giardini

di Pablo Georgieff

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 166

«Le opere costituite dai giardini realizzati attraverso l'invito all'opera hanno la seguente peculiarità: sono di natura performativa, sono esecuzioni dal vivo e non fanno distinzione tra pubblico e artista. Riflettono la stessa complessità che ci restituiscono le arti dal vivo o performative, oltre all'assenza di separazione tra i momenti della creazione e della prova e i momenti della rappresentazione. Sono arti difficili da riprodurre e da registrare, ma in cambio rappresentano un vero sistema vivente che non è la mera traccia di una performance: non sarà niente di più e niente di meno che un giardino. Con queste note non ho inteso fare altro che darvi qualche indicazione e, soprattutto, instillare il desiderio di lanciarvi nell'impresa, diventando a vostra volta giardinieri. Perché è proprio adesso che si sta svolgendo lo scontro tra progetti radicalmente avversi che per posta in gioco hanno l'umanità, e mi piace pensare che l'esito non sia scontato in partenza». Prefazione di Gilles Clément. Postfazione di Enrico Falqui.
15,00

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