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DeriveApprodi

Economia politica del comune. Sfruttamento e sussunzione nel capitalismo bio-cognitivio

di Andrea Fumagalli

Libro: Libro in brossura

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2017

pagine: 235

«La crisi finanziaria del capitalismo cognitivo apre la strada al capitalismo bio-cognitivo. Il prefisso bio è dirimente. Indica che l'accumulazione capitalista attuale si identifica sempre con lo sfruttamento della vita nella sua essenza, andando oltre lo sfruttamento del lavoro produttivo certificato come tale e quindi remunerato. Il valore-lavoro lascia sempre più spazio al valore-vita. Si tratta di un processo allo stesso tempo estensivo e intensivo. Estensivo perché l'intera vita nelle sue singolarità diventa oggetto di sfruttamento, anche nella sua semplice quotidianità. Nuove produzioni prendono piede. La ri/produzione sociale, da sempre operante nella storia dell'umanità, diventa direttamente produttiva ma solo parzialmente salarizzata; la genesi della vita (la procreazione) si trasforma in business; il tempo libero viene inscatolato, al pari delle relazioni amicali e sentimentali, all'interno di binari e di dispositivi che, grazie alle tecnologie algoritmiche, consentono estrazione di plus-valore (valore di rete); i processi di apprendimento e di formazione vengono inseriti nelle strategie di marketing e di valorizzazione del capitale; il corpo umano nelle sue componenti sia fisiche che cerebrali diventa la materia prima per la produzione e la programmazione della salute e del prolungamento della vita, grazie alle nuove tecniche biomedicali. Intensivo perché tali processi si accompagnano a nuove modalità tecniche e organizzative e a nuovi processi di mercificazione. La vita messa in produzione, e quindi a valore, si manifesta in primo luogo come intrapresa di relazioni umane e sociali. La cooperazione sociale, intesa come insieme di relazioni umane più o meno gerarchiche, diventa la base dell'accumulazione capitalistica. Ma non basta: è sempre più lo stesso corpo umano e le sue parti a essere oggetto di mercificazione e di produzione diretta di valore di scambio».
18,00

Roma, alla conquista del West. Dalla fornace al mattone finanziario

di Rossella Marchini, Antonello Sotgia

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2017

pagine: 176

«Lo spazio occupato non è un recupero, ma il segno di una possibile nuova geografia della città. La resistenza, le forme di rifiuto nascono nello spazio dove si attestano le strutture del potere e dove la vita delle persone entra con queste in relazione. Le storie possono ricominciare con la comparsa di nuove forme di vita quotidiana che si ribellano all'ordine sociale che le vorrebbe indirizzare. Ritrovarsi in un nuovo modo di stare assieme e comportarsi vuol dire rimodulare l'ordine simbolico dello stare nella città che, riportando tutto alla soggettività del progetto, segrega ogni fatto, interrompe il racconto. Per continuare questo racconto, cercarne le fila prima ancora di vedere come tesserle, voltando le spalle al Gianicolo ci siamo spinti nell'ovest di Roma. Per andare a vedere la città che diventerà, facendo i conti con quello che c'è. Con i suoi uomini e con le sue donne. Con le loro esistenze legate in uno sciame poetico con l'abitare. Il libro è composto da capitoli suddivisi in due sezioni. Intrecciandosi tra loro pongono un doppio interrogativo: dobbiamo arrenderci a fronte di un mondo che riconosciamo come insensato? I sogni finiscono? Per noi il mondo insensato è la nostra città e i sogni sono le lotte e i progetti per cambiarlo. Mondo e progetti sono la nostra vita.»
17,00

Ai confini del diritto. Poteri, istituzioni e soggettività

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2017

pagine: 159

Se oggi viviamo in tempi di crisi, ciò che più è in crisi è la nostra capacità di immaginare un'alternativa, non solo rispetto allo specifico contesto politico e istituzionale, ma soprattutto rispetto al dato sistemico della società capitalistica. Questo libro ripercorre alcuni temi classici del rapporto tra governati e governanti, riaprendoli alle questioni più attuali e al rinnovato interesse per il linguaggio proprio del diritto. I saggi qui presenti, pensati nel confronto tra la scienza giuridica, la storia e la filosofia, intendono rispondere ad alcune grandi questioni del presente. Cosa significa l'attuale «uso politico del diritto»? Quale rapporto tra i movimenti e le istituzioni? Che relazione tra l'ambiguità della dimensione del potere e la fondazione di nuove istituzioni non statali? Cosa accade quando lo Stato non detiene più il monopolio della produzione del diritto? Se da un lato, le istituzioni, i dispositivi rappresentativi, le procedure di legittimazione attraversano una profonda crisi, dall'altro, l'epoca presente non ha ancora trovato le forme adeguate per rispondere a questo mutamento. La ricerca diviene allora un lavoro di immaginazione politica.
17,00

L'ho sempre saputo

di Barbara Balzerani

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2017

pagine: 108

«Un dialogo e un confronto tra due donne nella cella di un carcere, due storie diverse, due donne nate su sponde opposte del Mediterraneo, una rivoluzionaria comunista e una donna in fuga dalla miseria che riattraversano il percorso umano nel racconto di una vita in gestazione. Da questo racconto salgono voci che narrano altri modi di stare al mondo, incompatibili e irriducibili all'universalismo coloniale dell'Occidente, che nel suo passo di conquista non ha cancellato, ma solo occultato - e lo ha fatto con grande padronanza e capacità di seduzione, oltre che con la forza - una memoria millenaria, un codice genetico che porta impresse "altre modalità di esistenza", che possono farci percepire quanto abbiamo disimparato a sentire, guardare, a saper fare, a saper stare sulla terra senza distruggerla e distruggerci, in nome di qualcosa che abbiamo chiamato progresso.» (Silvia De Bernardinis)
12,00

Potere del consumo e rivolte sociali. Verso una libertà radicale

di Massimo Ilardi

Libro: Libro in brossura

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2017

pagine: 124

«È con la semplicità, la brutalità e la rapidità dello stato di necessità che la cultura del consumo ha combattuto e vinto la sua guerra. E l'unica regola di questa cultura è che non ha regole, né prescrizioni morali, né valori da indicare. La cultura del consumo si impone perché costituisce il laboratorio dove si formano modi di essere, capacità, attitudini, affettività della società metropolitana e che il capitale trasforma poi in risorse produttive. Certo, questo è il suo capolavoro ma questa è anche la sua debolezza che lo costringerà alla fine a una di quelle drastiche innovazioni, che hanno sempre accompagnato la sua storia, per governare il conflitto dentro i rapporti di produzione. II consumo, come anche il lavoro, la produzione e la legge, è puro stato di necessità e nulla può nascere fuori da questo campo di energia che come fatto materiale riconduce l'individuo a un legame ferreo con il mondo. II consumo ha una forza centripeta notevole. È il contrario della fuga: è l'accettazione del mondo, di questo mondo perché fuori da qui non c'è nulla. Accettazione del mondo ma non delle sue regole. Stato di necessità che richiede urgenza di libertà e, in alcuni casi, l'illimitata violenza del 'tutto è permesso'». È sempre sul consumo che si scatena il conflitto sul territorio.
13,00

Esclusi. La globalizzazione neoliberista del colonialismo di insediamento

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2017

pagine: 234

Perché oggi è importante analizzare il colonialismo di insediamento? Perché è dall'unione di un gruppo di ex insediamenti coloniali, gli Stati Uniti, che si è sviluppata l'incontestata potenza egemone globale. Perché il colonialismo di insediamento, come forma specifica di dominio, definisce molti degli ordinamenti politici attuali. Come i popoli indigeni esposti all'assalto del colonialismo di insediamento, gli espulsi dalla produzione sono anch'essi marcati come inutili perché superflui. Popolazioni da liquidare: accumulazione senza riproduzione. Non solo biopolitica, ma necropolitica. Occorre comprendere a fondo questa nuova realtà, per reagire a un potere che assoggetta tutti. Ne deriva la necessità di stringere alleanze tra espulsi per un progetto di co-resistenza.
18,00

Sulla povertà della psichiatria

di Benedetto Saraceno

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2017

pagine: 188

Il grande dibattito sull'esistenza o la non esistenza della malattia mentale e sulla funzione normalizzatrice della psichiatria che ha attraversato gli anni Sessanta e Settanta oggi si è spento. La cultura delle neuroscienze prevale, alimentando l'egemonia del modello biomedico o bio-psico-medico. L'ambizione di questo libro non è soltanto quella di formulare una critica della psichiatria contemporanea, ma anche di indicare strade possibili perché essa possa uscire dal vicolo cieco nel quale è intrappolata. Superare l'impasse significa uscire dai limiti disciplinari della psichiatria biologica e avventurarsi nella complessità. Occuparsi di malattia mentale significa allora rompere lo schema salute/malattia e confrontarsi con la sofferenza, quando ciò avviene all'incrocio tra l'intimo delle storie di ciascuno e i luoghi pubblici che abitiamo. Occorre così ripartire dall'ascolto e dalla clinica individuale del paziente, attraversando territori via via più complessi e sociali, fino a incontrare le contraddizioni e le sfide della comunità politica.
18,00
15,00

Lo sciopero umano e l'arte di creare la libertà

di Claire Fontaine

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2017

pagine: 294

Claire Fontaine è il nome singolare e femminile di un «artista collettivo» attivo soprattutto tra Francia, Italia e Stati Uniti dall'inizio degli anni Duemila. Con la sua arte concettuale e politica, Claire Fontaine si è affermata tanto fra musei e gallerie d'arte contemporanea quanto fra pratiche militanti in cerca di nuovi immaginari della sovversione. Migrazioni, società di controllo, rapporti tra i generi, sessualità, individualità, lavoro, movimenti sociali, rivoluzioni, arte, statuto delle merci, praticabilità dell'amore, reclusione nella famiglia... sono alcuni dei temi che Claire Fontaine tratta con le sue opere ormai diffuse nei musei di tutto il mondo. Ma, prima di essere artista, Claire Fontaine è un'entità pensante, capace di una scrittura suggestiva che questo libro raccoglie. Con 35 brevi testi che affinano le armi della critica dell'esistente e della produzione di concetti: lo «sciopero umano» per pensare le condizioni dell'emancipazione quando ogni spazio di libertà sembra precluso; l'artista ready-made scagliato contro l'identità individuale come unica forma di riconoscimento sociale; un nuovo femminismo per vivere l'amore. Un libro dove la pratica teorica intreccia neologismi e suggestioni grazie a un'arte di creare con la scrittura che maneggia con perizia immagini, teoria, poetica. E vita.
16,00

Rifare il mondo... del lavoro. Un'alternativa alla uberizzazione dell'economia

di Sandrino Graceffa

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2017

pagine: 109

In Europa il mondo del lavoro è stretto tra due alternative: liberalizzazione selvaggia alla Uber o difesa di diritti che ormai riguardano solo delle minoranze. Esiste una terza via? In questo libro l'amministratore delegato di SMart, cooperativa di lavoro europea - una realtà che ha radunato migliaia di lavoratori autonomi di vari settori in un'organizzazione mutualistica - ne illustra i profili: innovazione sociale, economia quaternaria, reddito universale, cooperazione, mutualismo, democrazia e partecipazione. Prefazione di Sergio Bologna.
12,00

Il sorriso dei Khmer Rouge

di Romeo Orlandi

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2017

pagine: 125

Nell'ultimo quarto del secolo scorso si intrecciano le vite dei due protagonisti del romanzo. Un medico sfiorato dalla lotta armata negli anni Settanta in Italia e un Khmer rosso nella Cambogia di Poi Pot che credeva nel riscatto verso l'assoluto. Le loro storie sono ispirate da ideali grandi ma intrise di sconfitte. Si incontrano mentre fuggono da un passato ingombrante e doloroso, costellato da violenza e da un assassinio inspiegabile. Le loro esperienze si uniscono in un campo profughi della Croce Rossa. Le differenze politiche e personali saranno terapeutiche per entrambi, mentre il regime di Poi Pot è consegnato alla storia e il mistero di una morte devastante viene finalmente sciolto.
13,00

Quarant'anni contro il lavoro

di Franco Bifo Berardi

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2017

pagine: 377

Franco Berardi è noto come «Bifo» da quando, nel 1977, fu accusato di essere tra i principali responsabili dell'«insurrezione creativa» di Bologna. La ricerca di una liberazione possibile del tempo di vita dalla schiavitù del lavoro salariato percorre quarantanni della sua attività teorica: dagli articoli degli anni Settanta, pubblicati su fanzine e libretti autoprodotti, ai saggi sulla formazione della rete negli anni Novanta, fino alle profezie apocalittiche del primo decennio del XXI secolo. Gli scritti raccolti in questo volume affrontano, oltre al lavoro, altrettante questioni fondamentali - la tecnologia e la comunicazione, la poesia, l'arte, la psicanalisi e la psicoterapia -e sono animati da una costante passione per la rivolta etica e politica contro lo sfruttamento e il potere. Partendo dalla constatazione che la tecnologia e il sapere riducono il tempo di lavoro necessario, Bifo elabora una originale visione dei processi tecnici, antropologici e politici, e indica una possibilità di emancipazione nonostante l'involuzione che il neoliberismo ha prodotto nella storia del mondo, e che ora precipita in una forma di fascismo post-moderno.
22,00

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