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DeriveApprodi

Il tramonto della città. La metropoli globale tra nuovi modelli produttivi e crisi della cittadinanza

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 166

Di fronte alla crisi dello Stato-nazione assistiamo a un nuovo «protagonismo» delle metropoli. La città diventa metropoli globale non solo quando supera il milione di abitanti, ma quando gli interessi economici prevalgono sul controllo politico; quando nuovi «soggetti urbani» subentrano ai cittadini; quando nasce il dualismo tra centro e periferie e la lotta al «degrado» viene utilizzata per favorire le speculazioni; quando la storia della città diventa brand per le agenzie del turismo globale; quando la «valorizzazione» delle vecchie borgate aumenta il costo della vita e fa impazzire il mercato immobiliare. Ma la metropoli si scopre viva nelle pratiche di resistenza urbana, nell'innovazione sociale «dal basso», persino nei conflitti, spesso ignorati in periferia ma duramente repressi nella vetrina del centro storico. In transizione verso una forma-ibrida che modifica il concetto di cittadinanza, la metropoli oggi è senza voce. Non più fabbrica, non più macchina, non solo supermarket, spesso lunapark: il libro ne tratteggia gli elementi essenziali dal punto di vista socio-economico e culturale, illuminando il percorso che porta alla progressiva abolizione della città pubblica.
17,00

Tagliare i rami secchi. Catalogo dei dogmi del marxismo da archiviare

di Carlo Formenti, Onofrio Romano

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 160

Questo libro si inserisce nell'animato dibattito sulla necessità di rivitalizzare le teorie marxiste, a fronte di un neoliberismo che sostiene che non esistono alternative alla propria gestione dell'economia e delle risorse naturali. Secondo gli autori, le sconfitte che le sinistre hanno subito in tutto il mondo negli ultimi decenni sono dovute sia all'incapacità di analizzare cause ed effetti delle mutazioni del modello di produzione capitalista, che all'abbandono delle speranze di una trasformazione radicale dell'esistente. Incapacità, rassegnazione e opportunismo non sono frutto di tradimento bensì di alcuni limiti immanenti all'impianto teorico marxista, che vanno superati attraverso la potatura dei rami ormai inutilizzabili al fine di una sua rivitalizzazione.
12,00

Figli dell'officina. Da Lotta continua a Prima linea: le origini e la nascita (1973-1976)

di Chicco Galmozzi

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 233

Questa testimonianza è un documento fondamentale per la ricostruzione storica di una componente di quella conflittualità politica e sociale che ha infiammato il nostro paese negli anni Settanta dello scorso secolo. Galmozzi apre la sua narrazione con un'affermazione perentoria: Prima linea ha le proprie radici in una storia operaia o, per meglio dire, nella storia di un estremismo operaio le cui lotte, iniziate nei reparti delle fabbriche, hanno prodotto una radicale e per lungo tempo indelebile trasformazione sociale. La rivendicazione di una piena internità alle vicende della conflittualità operaia di quel decennio risulta ancora oggi scomoda alla ricostruzione storica operata dalla sinistra politica e sindacale ufficiale. Ma a quarant'anni da quegli accadimenti il confronto tra i diversi giudizi andrebbe comunque operato, e a tal fine questo libro contribuisce in modo fondamentale.
18,00

Abusi in divisa. Vademecum per la difesa legale

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 221

Questo vademecum è una critica alle norme di legge che negli ultimi dieci anni hanno segnato nel nostro paese una deriva «securitaria». Provvedimenti razzisti e repressivi che deformato il nostro Stato di Diritto, creando sacche di soggetti destinatari di una «giustizia minore». Infatti, nelle nostre città si gioca quotidianamente una lotta contro i soggetti poveri o ribelli, con abusi messi in campo dalla «divisa di sindaci-sceriffi» cui si attribuiscono poteri inediti per la tutela della «sicurezza urbana». In questo quadro di criminalizzazione imperante, di potenziamento dei poteri punitivi e di smantellamento progressivo dei diritti e delle garanzie costituzionali, trova terreno fertile l'abuso in divisa delle forze dell'ordine, conseguenza di un assetto normativo che lascia spesso a costoro ampia discrezionalità, non ponendo in essere quelle minime forme di tutela che porterebbero a una maggiore tutela del cittadino dinanzi a chi detiene il monopolio della forza. Davanti a tutto ciò è essenziale un lavoro di informazione e formazione che offra alle persone strumenti legali per potersi difendere da eventuali abusi. A tale obiettivo mira questo vademecum: la spiegazione, in forma chiara e semplice, della normativa che riguarda le identificazioni, le perquisizioni, le misure preventive e cautelari, evidenziando per ciascuno di questi istituti i diritti di cui ognuno di noi è titolare, i presupposti di applicazione, i limiti che le forze dell'ordine non possono in ogni caso mai superare.
13,00

La nuova ragione del mondo. Critica della razionalità neoliberista

di Pierre Dardot, Christian Laval

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 433

"La nuova ragione del mondo", opera magistrale del filosofo Pierre Dardot e del sociologo Christian Laval, è stata la prima esaustiva analisi del «neoliberismo» inteso come razionalità economica e di governo, diventando ben presto un riferimento imprescindibile del dibattito critico e politico internazionale. Con un approccio a cavallo tra diverse discipline (economia politica, filosofia, sociologia del lavoro...) i due autori hanno ricostruito le premesse teoriche delle dottrine liberali ripercorrendo le molteplici strade intraprese dal liberalismo per imporsi oggi come vera e propria «ragione del mondo». Nell'erigere la concorrenza a norma universale dei comportamenti, nel fagocitare ogni ambito dell'esistenza, nel produrre nuove dinamiche di subordinazione, la razionalità neoliberista ha finito con l'erodere le premesse della stessa democrazia, ponendo le basi per la crisi dei sistemi politici e l'ascesa del populismo. Solo la comprensione e l'analisi di questa specifica razionalità - che ha ormai pervaso tanto l'ambito del lavoro quanto quello delle relazioni intersoggettive, tanto le forme di governance dell'Unione Europea quanto le narrative dei modelli politici cosiddetti progressisti, e che si è attuata attraverso un complesso strategico di pratiche di controllo e dispositivi di governo dell'individuo - può consentire di aprire una strada per un diverso avvenire.
27,00

Non è il vino dell'enologo. Lessico di un vignaiolo che dissente

di Corrado Dottori

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 168

Corrado Dottori è un vignaiolo che produce Verdicchio e non solo sulle colline marchigiane. È approdato alla vigna dopo essersi licenziato da un posto garantito in una grande banca internazionale. E da alcun anni fa il contadino. Cosa significa fare ed essere un agricoltore agli albori del Terzo millennio? Come si fa agricoltura? Cos'è un ambiente? Quali sono le relazioni tra un coltivatore e un sistema vivente quale la vigna? Quale vino produrre? Questo lessico per un'altra «contadinità» ne è la risposta. Un viaggio dentro il mondo della vigna e dentro la vita di chi se ne prende cura. Che passa per la cantina e gli scaffali di vendita. Per la critica del gusto e la storia della produzione vitivinicola nel Novecento. Per l'enologia e Luigi Veronelli. Per le grandi fiere del vino e i terroir. Una riflessione lungo i sentieri che partono dalla «natura» e sfociano in un prodotto di «artificio» quale una bottiglia. Articolato nella forma di un lessico, questo libro è anche il racconto di ciò che definisce il mondo del vino ma che non trova spazio nelle guide o nei manuali sul bere. E per leggerlo, non serve essere esperti, conoscitori, bevitori o sommelier, basta lasciarsi andare alla linfa che scorre in queste pagine e che ci trascina da un tralcio di vite a una diversa visione dell'ambiente e della natura, a un'ecologia tutta da costruire. "Non è il vino dell'enologo" è un libro spartiacque per la nascita di una sensibilità oggi diffusa che, a partire dal vino e dalla critica del gusto, ha proposto nuove forme di agricoltura e di relazione con l'ambiente. Questa ne è la nuova edizione.
15,00

L'operaismo politico italiano. Genealogia, storia, metodo

di Gigi Roggero

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 150

Il volume raccoglie la storia di quella straordinaria prassi rivoluzionaria degli anni Sessanta e Settanta conosciuta a livello internazionale come «operaismo politico». Scava nella sua genealogia, mette in rapporto la produzione dei concetti con lo sviluppo delle lotte, ne analizza ricchezze e limiti, ne evidenzia attualità e metodo.
9,00

Sull'autogestione della vita quotidiana. Contributo all'emergenza di territori liberati dall'impresa statale e mercantile

di Raoul Vaneigem

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 135

Raoul Vaneigem è l'autore del "Trattato del saper vivere ad uso delle giovani generazioni" (1967), scritto che non fu estraneo a quel che il Movimento delle occupazioni del maggio 1968 ha sviluppato di più radicale. Da allora, la maggior parte delle sue opere è impegnata a difendere la vita contro la morbosità e la dittatura del profitto. Le sue riflessioni sull'autogestione della vita quotidiana gettano le basi di una civiltà umana chiamata a soppiantare la civiltà mercantile che impoverisce milioni di uomini e donne rovinando le risorse naturali e la vita. Scritto prima dell'apparizione in Francia dei «gilets jaunes», il libro trova nell'evoluzione radicale di questo Movimento la conferma delle sue tesi principali.
12,00

L'utopia possibile. Appunti libertari

di Ruggero D'Alessandro

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 184

Un'appassionata rivisitazione delle esperienze di democrazia consiliare, sia storiche (dalla Comune di Parigi del 1871 all'esperienza anarchica in Spagna del 1936-38) che recenti (il World Social Forum, Occupy Wall Street, gli Indignados). Ma anche una puntuale analisi sugli spazi di dibattito e autogoverno assembleare, sulle azioni di resistenza e solidarietà nella lotta contro ogni criminalizzazione dei processi migratori, delle Ong, dell'intellettualità critica. Per l'autore - contro i pochissimi che detengono la gran parte della ricchezza del pianeta, e il potere di determinare il suo destino - un'altra democrazia è concretamente possibile a partire da una gestione collettiva delle risorse pubbliche, dalla fuoriuscita dalle politiche incensate di austerity, dalla riconquista di una decisionalità estranea al potente circuito corrotto e corrompente degli interessi delle banche e delle finanziarie multinazionali. Per rilanciare un piano di massicci investimenti pubblici. Per una convinta ripresa di programmazione di un nuovo welfare.
13,00

Etica e politica delle piante

di Gianfranco Pellegrino, Marcello Di Paola

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 222

«Gli alberi, le piante e i semi... questa natura è sempre in uno stato passivo, privo di movimento esterno e interno, e quindi del potere di osservare e riflettere». Così, nel Timeo, Platone sancisce statuto e differenza del regno vegetale rispetto all'umano e al resto del vivente. Una separazione che accompagnerà per diversi secoli la storia delle relazioni tra uomini e piante. Per molti le piante rimangono tuttora esseri passivi e inerti, più simili a cose che a viventi degni di cura e considerazione. Il paradigma platonico dell'esclusione non sembra dunque superato. Eppure, l'indagine scientifica più recente mostra che le piante hanno forme di attività, intelligenza, percezione, comunicazione. Che la loro evoluzione è stata altrettanto, se non più complessa, di quella degli umani e che per prime hanno colonizzato la Terra, creando le condizioni della nostra stessa vita. Per questa ragione, come già accaduto per gli animali, non le si può più escludere dall'ambito etico e politico, che proprio un nuovo sguardo sulla vita vegetale consente di ampliare. Il libro è una sintesi dell'estesa discussione che ha portato a ripensare la filosofia morale e politica a partire da una riconsiderazione della vita delle piante rispetto ad animali e umani. Per questo, non è tanto questione di dare alle piante uno statuto giuridico e una posizione morale, ma di ridefinire un'etica e una politica in continuità con l'insieme del vivente del quale siamo parte.
16,00

Marte oltre Marte. L'era del capitalismo multiplanetario

di Cobol Pongide

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 172

Su in alto, oltre la biosfera, c'è vita! Ma essa ricalca sempre più, nella forma e nelle consuetudini, quella terrestre. Analizzando i fenomeni d'accesso delle imprese private allo spazio extra-atmosferico, i trattati internazionali che salvaguardano gli interessi economici oltre la troposfera, nonché l'ingegnerizzazione di una specifica forza lavoro, emerge la forma della new economy spaziale, post-globale: il NewSpace. Esso è caratterizzato da innovazioni in campo tecnologico che rendono oggi possibile un capitalismo di tipo multiplanetario, attratto dalle risorse allocate su altri corpi celesti. Questo ciclo del capitale si accompagna con propri, specifici, set culturali che vanno dalla dimensione della biologia cosmica come generale terreno del conflitto, all'esobiologia come incubatrice biopolita, passando per la terraformazione come tattica d'espansione. Il contesto di studi di matrice sociale, antropologica e di costruzione sociale della tecnologia, relativo allo sviluppo del NewSpace transita, in questa analisi, per la rielaborazione di concetti come Antropocene e Transumanesimo. Inoltre definendo un nuovo ciclo del capitale il libro individua un repertorio di nodi cosmopolitici, tanto per ciò che riguarda l'approccio critico quanto per ciò che concerne lo sviluppo di mondi possibili.
13,00

Sul piacere che manca. Etica del desiderio e spirito del capitalismo

di Paolo Godani

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 159

Questo libro nasce dalla sensazione che noi, abitanti non pacificati delle società contemporanee, manchiamo di qualcosa di fondamentale: il piacere. Di un piacere che non ha niente a che fare con l'estasi sfrenata o con certe tristi feste dei nostri tempi, e molto invece con la fruizione gioiosa dell'esistenza. Questo piacere (di cui si dirà cercando di far risuonare le parole antiche del suo maestro, Epicuro) ci manca perché siamo assoggettati, forse come mai prima d'ora, a una macchina produttiva che fa del desiderio, dell'ambizione, dell'ansia di riconoscimento, il suo eterno motore. La distruzione di questa macchina sociale non avverrà certo in teoria, ma la teoria può contribuire a identificare almeno i dispositivi, al contempo psicologici e sociali, che ci tolgono la forza di resisterle. Il contributo che questo libro cerca di dare è duplice: si tratterà di formulare una critica del desiderio e del suo uso politico; e di mostrare in quali modi il piacere può risultare un antidoto potente contro l'asservimento del desiderio messo al lavoro.
13,00

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