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DeriveApprodi

Marx oltre i luoghi comuni

di Paolo Ferrero

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 235

Marx ha più ragioni oggi di quando scrisse "Il capitale". Nel duecentesimo anniversario della nascita del filosofo di Treviri, l'alternativa tra socialismo o barbarie si palesa in tutta la sua evidenza. Le contraddizioni del modo di produzione capitalistico stanno generando un processo di vera e propria regressione del genere umano: sfruttamento generalizzato, distruzione di diritti, razzismo, guerre, devastazione della natura. Il capitalismo ha esaurito la sua spinta propulsiva, ora si tratta di superarlo. A partire dalla stridente contraddizione tra capitalismo e umanità, questo libro offre un contributo alla conoscenza della figura e del pensiero di Marx. Il libro è diviso in tre parti. La prima offre un profilo della vita di Marx e introduce alcuni elementi della sua opera. La seconda delinea una sintesi del suo pensiero. La terza si confronta con una serie di fraintendimenti che sono cresciuti nell'ambito dei marxismi.
14,00

Potere operaio. La storia. La teoria

di Marco Scavino

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

La storia di Potere operaio fu segnata dalla tradizione teorico-politica dell'«operaismo». E al tempo stesso dal tentativo di aggiornare e adattare quel bagaglio di idee e di concetti alla realtà dello scontro dí classe emersa alla fine degli anni Sessanta. La sua formazione come gruppo politico nazionale avvenne sulla base della convinzione che la forza dei movimenti di classe fosse «cresciuta al punto tale da porre direttamente la questione del potere e l'esigenza dell'organizzazione per il potere». E a quella convinzione restò fedele sino all'ultimo, tentando di capire come fosse possibile trovare uno "sbocco politico" rivoluzionario allo straordinario ciclo di lotte di quegli anni. Se per un verso, quindi, Potere operaio rappresentò «la teoria operaista che si fa politica di massa», per l'altro le sue vicende vanno viste come parte di quella fase della storia del Novecento in cui sembrò possibile una rottura profonda, radicale, degli equilibri complessivi del sistema capitalistico. Perché fu attorno a quel "nodo" politico che il gruppo consumò la propria breve parabola d'organizzazione, senza venire a capo del problema ma contribuendo in misura non irrilevante (al di là della portata delle sue forze, che furono sempre alquanto limitate) a disegnare gli scenari dello scontro sociale degli anni Settanta. In questa ricostruzione della storia di Potere operaio si tengono insieme i fatti e le idee, i protagonisti e la dimensione collettiva del gruppo, quest'ultimo e i contesti in cui agiva. Perché il significato più profondo di un'esperienza come quella di Potere operaio sta forse proprio nella sua contraddittorietà, nel suo carattere irrisolto, in ultima analisi nel suo stesso fallimento come organizzazione. Nel suo essere stata, in altre parole, parte di una storia molto più grande. Questo primo volume ricostruisce le vicende di Potere operaio a partire dal suo processo di formazione negli anni Sessanta sino agli inizi del 1971. Il secondo volume tratterà del periodo compreso fra il 1971 e la dissoluzione del gruppo, avvenuta tra il '73 e il '75.
18,00

Poetica della zappa. L'arte collettiva di coltivare giardini

di Pablo Georgieff

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 166

«Le opere costituite dai giardini realizzati attraverso l'invito all'opera hanno la seguente peculiarità: sono di natura performativa, sono esecuzioni dal vivo e non fanno distinzione tra pubblico e artista. Riflettono la stessa complessità che ci restituiscono le arti dal vivo o performative, oltre all'assenza di separazione tra i momenti della creazione e della prova e i momenti della rappresentazione. Sono arti difficili da riprodurre e da registrare, ma in cambio rappresentano un vero sistema vivente che non è la mera traccia di una performance: non sarà niente di più e niente di meno che un giardino. Con queste note non ho inteso fare altro che darvi qualche indicazione e, soprattutto, instillare il desiderio di lanciarvi nell'impresa, diventando a vostra volta giardinieri. Perché è proprio adesso che si sta svolgendo lo scontro tra progetti radicalmente avversi che per posta in gioco hanno l'umanità, e mi piace pensare che l'esito non sia scontato in partenza». Prefazione di Gilles Clément. Postfazione di Enrico Falqui.
15,00

Sovranismi. Stato, popolo e conflitto sociale

di Alessandro Somma

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 160

Il conflitto tra sostenitori del sovranismo e dell'europeismo è sempre più aspro e sempre più attuale. Le tesi più diverse si accavallano, si confrontano e si combattono. Questo libro disegna il profilo di un possibile sovranismo declinato da sinistra. Un sovranismo pienamente democratico da contrapporre al sovranismo autoritario proposto dalle destre europee. Le società in balìa dei mercati reagiscono naturalmente per ripristinare il primato della politica sull'economia e per riaffermare la propria dimensione nazionale. Questo può avvenire da destra, con gli Stati nuovamente impegnati a combattersi per la conquista dei mercati e a riscoprire identità violente e premoderne. Ma può realizzarsi anche da sinistra, con la dimensione nazionale recuperata per combattere i mercati e per riattivare la sovranità popolare cui rinvia il costituzionalismo antifascista e il conflitto sociale indispensabile a ripoliticizzare l'ordine economico. L'Unione europea, in quanto presidio dell'ortodossia neoliberale, è irriformabile. La sinistra deve finalmente riconoscerlo per sottrarre alla destra la gestione di questo passaggio epocale e per consentire alla dimensione nazionale di ripristinare il primato della democrazia sui mercati.
12,00

Il desiderio dissidente. Antologia della rivista «L'Erba voglio» (1971-1977)

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 249

«L'Erba voglio», ideata e diretta da Elvio Fachinelli e Lea Melandri, costituisce una tra le più ricche e originali iniziative editoriali frutto del '68. Tra il 1971 e il 1977 produsse 30 numeri della rivista e una ventina di libri. Alle tematiche dell'antiautoritarismo e della pedagogia si aggiunsero quelle del femminismo, dell'antipsichiatria, dell'antimilitarismo, delle lotte operaie, della controinformazione e comunicazione alternativa, degli stati modificati di coscienza e della psicoanalisi. Una miniera di intelligenza creativa, maturata e sviluppata sempre al di fuori dei recinti dell'ortodossia culturale della sinistra ufficiale. Da questa miniera Lea Melandri ha saputo selezionare i materiali più preziosi perché ancora attuali e quindi utili a una riflessione sulle tumultuose trasformazioni in corso.
19,00

Prima linea

di Andrea Tanturli

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 380

Torna spesso nelle parole usate negli ambienti di Prima linea la metafora di una «porta stretta» da oltrepassare ai fini di una rivoluzione dagli incerti confini programmatici, dalla natura molto simile a una «guerra civile» a bassa intensità. È tenendo sempre d'occhio quella «porta» che viene ricostruito il percorso seguito da Prima linea: dalla sua lunga fase di gestazione - nell'intreccio con i più generali percorsi di militarizzazione e armamento che attraversano durante tutti gli anni Settanta l'estrema sinistra - al graduale avvicinarsi a quella soglia in virtù della radicalizzazione dei movimenti e delle pratiche conflittuali. L'esito ultimo sarà però ben diverso dalle intenzioni dei fondatori di Prima linea e quella porta, fra '78 e 79, si chiuderà definitivamente. A quella data Prima linea avrà raggiunto la sua maturità e toccherà il punto di coincidenza fra apogeo e crisi. Il tutto avverrà in concomitanza con l'esaurimento della spinta propulsiva dei movimenti e in sostanziale appiattimento sulle coordinate strategiche delle Brigate rosse, in polemica con le quali era nato il progetto del gruppo.
25,00

Spinoza

di Antonio Negri

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 443

«Questo libro raccoglie tutti gli scritti di Antonio Negri sul pensiero del filosofo olandese Baruch Spinoza: L'anomalia selvaggia (1981); Spinoza sovversivo (1992); Democrazia ed eternità in Spinoza (1995). Nella sua lettura Negri stringe il pensiero spinoziano in un rapporto unitario di produzione-costituzione. Il problema che Spinoza pone è quello della rottura della unidimensionalità dello sviluppo capitalistico e dell'istituzione del suo potere. L'opera di Spinoza è la definizione di un progetto rivoluzionario che attraversa il moderno, nell'ontologia, nella scienza, nella politica. L'immaginazione produttiva è potenza etica. Spinoza la descrive come una facoltà che presiede alla costruzione e allo sviluppo della libertà, che sostiene la storia della liberazione. Essere vuol dire essere partecipi della moltitudine. La nostra esistenza è sempre, in sé, comune. Spinoza insegna che vivere è la selvaggia scoperta di sempre nuovi territori dell'essere, territori costruiti dall'intelligenza, dalla volontà etica, dal piacere dell'innovazione, dallo slargarsi del desiderio, mostra la vita come sovversione - è questo il senso dello spinozismo quale Negri lo intende, al presente».
25,00

L'arte che non dorme. Memorie e fantasie di un viaggio infinito

di Mario Palma

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 156

L'intrigante titolo di questo secondo libro di Mario Palma non cela un saggio accademico di critica d'arte. Tutt'altro. È la narrazione, curiosa e avvincente, delle emozioni e riflessioni che tante inedite espressioni di creatività umana hanno provocato nel cuore e nella mente dell'autore. Innanzitutto, l'arte è per Palma - diplomatico di origini contadine che fin da ragazzo ha avvertito l'urgenza di spingere lo sguardo oltre il familiare orizzonte delle colline del suo Molise - godimento estetico e strumento privilegiato di conoscenza del mondo e dell'altro. Ma è l'arte «che non dorme», o meglio quella, per usare le parole di Emilio Isgrò, che ha la «nobile missione di risvegliare il mondo che dorme», a galvanizzarlo. Quella per l'arte così declinata è, infatti, la sua passione. Ed è appunto la passione, e la conseguente irruenza, a guidare la sua penna, dalla quale la scrittura sembra uscire immediata e spontanea, ma nello stesso tempo temperata, perché colta e raffinata. Le due cose stanno miracolosamente insieme determinando, come si dice, uno stile. E, nel caso, lo stile è del tutto originale. Perché scanzonato, spumeggiante, vorticoso, provocatorio, irrituale. Un volo radente velocissimo e travolgente su una elencazione ininterrotta di emozioni visive. Un viaggio infinito. Un trip, avremmo detto una volta.
18,00

Il secondo avvento. Astrazione, apocalisse, comunismo

di Franco Bifo Berardi

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 96

Qui si racconta l'attuale divenire del mondo secondo la metafora dell'apocalisse. La brutalità si è impadronita delle relazioni umane e il nazional-socialismo riemerge come forza egemonica all'orizzonte del secolo. Eppure... Eppure il capitalismo non è un dato naturale, ma la proiezione di un processo culturale. Non sappiamo immaginare il suo superamento solo perché la nostra immaginazione è intrappolata da una superstizione. Ma le condizioni del comunismo non si sono dissolte. Sono soltanto nascoste alla nostra visione. E l'apocalisse è il caos oltre il quale la visione si fa possibile. Il ripresentarsi di quella prospettiva lo chiamo qui: secondo avvento del comunismo.
8,00

Nell'antropocene. Etica e politica alla fine di un mondo

di Gianfranco Pellegrino, Marcello Di Paola

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 267

Cambiamento climatico, crisi degli ecosistemi, inquinamento, esaurimento delle risorse, collasso ambientale: gli ultimi giorni dell'umanità potrebbero essere quelli di massima potenza di Homo sapiens, quando l'essere umano avrà forse compiuto il suo progetto di dominio sul cosmo distruggendo la natura stessa e le condizioni della vita sul pianeta. Quest'epoca, dove a rischio è l'esistenza di tutti i viventi, è stata da molti identificata con una nuova era geologica: l'Antropocene - l'epoca dove per la prima volta gli esseri umani sono una forza della natura superiore alle altre, una forza capace di determinare il corso della storia del pianeta Terra. Il libro rende conto dell'esteso dibattito internazionale che ormai da alcuni anni ha assunto il paradigma dell'Antropocene come orizzonte a partire dal quale ripensare il presente e il futuro della vita umana, e non solo - dibattito che ha visto la pubblicazione di centinaia di volumi a cavallo tra diverse discipline: ecologia, ambientalismo, antropologia, sociologia e scienza politica. Partendo da un'analisi delle concezioni di natura di cui l'Antropocene è solo l'ultima, e attraverso le questioni principali poste dall'etica dell'ambiente e dalla filosofia politica, il libro analizza le politiche che sono state impiegate nell'ultimo decennio per fronteggiare i problemi posti dall'Antropocene, provando a immaginare un paradigma di azione basata su nuove forme di partecipazione individuale e pratiche collettive.
18,00

Sul fronte del sisma. Un'inchiesta militante sul post-terremoto dell'Appennino centrale (2016-2017)

di Emidio Di Treviri

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 309

La serie di eventi sismici che dal 24 agosto 2016 ha colpito l'Appennino centrale, investendo quattro regioni, distruggendo migliaia di frazioni e lasciando decine di migliaia di persone senza casa, è uno dei disastri socio-naturali più significativi della storia recente d'Italia. Alla grave sequenza di scosse è succeduto il caos di un'emergenza che, tra risposte istituzionali equivoche e macerie immobili, ha lasciato segni indelebili sui territori colpiti. Le traiettorie degli sfollati si sono declinate a seconda delle rispettive capacità di accesso ai capitali relazionali, economici e culturali, mentre le aree colpite si sono trasformate in un campo di battaglia. Una battaglia combattuta a mezzo di ordinanze, installazioni temporanee, affitti e container. Una lotta per la sopravvivenza delle aree interne contro speculazione, abbandono e strategie di rilancio economico eterodirette.
22,00

L'anima in giardino. Arti e poetiche del «genius loci»

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 220

Ogni giorno dei luoghi scompaiono. Angoli di mondo, creati dall'uomo o dalla natura, impregnati di un senso che percepiamo senza riuscire a catturarlo. Per i Romani, ogni spazio era abitato da una divinità minore e il massimo pericolo stava nell'abitare luoghi privi di spirito, dunque di anima. Oggi i luoghi sono rari: banalizzati, spazi funzionali e privi di affetti. Con la perdita del senso del luogo, l'uomo si separa sempre di più dal mondo. Il giardino, sia esso antico o moderno, principesco o operaio, utile o di piacere, nascosto o pubblico, è un laboratorio. Da sempre, gli umani vi sperimentano un modo per stare sulla terra, tra natura e cultura. C'è stato un tempo in cui vi condensavano sogni di bellezza ideale e cosmogonie. Oggi sono anzitutto luoghi di resistenza. Esplorare il giardino come spazio poetico ed esistenziale è l'ambizione di questo volume, che raccoglie le voci di alcuni dei principali esponenti del pensiero del giardino contemporaneo.
16,00

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