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DeriveApprodi

Il '68 sociale, politico, culturale

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 165

"Ecco un altro anniversario. Dopo il 2017 che ci ha ricordato la rivoluzione d'ottobre e il movimento del '77 nelle università italiane, è la volta di ricordare i cinquant'anni dal fatidico 1968. C'eravamo? Sì, c'eravamo, mezzi partecipanti e mezzi spettatori, perché la nostra generazione aveva iniziato prima, sei-sette anni prima o anche dieci, quando la rivolta di Ungheria aveva cominciato a spargere qualche dubbio sul rapporto tra classe operaia e comunismo."
20,00

Rock progressivo italiano. La storia, i concerti, i protagonisti

di Francesco Mirenzi

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 466

Il rock progressivo è stato una forma di espressione di musica popolare che non si è mai rinchiusa negli stereotipi della forma canzone, ricercando piuttosto in ogni direzione i linguaggi musicali più disparati. Qualche volta poteva trattarsi di quello classico, altre volte di quello jazz, della musica tradizionale o della musica etnica, riuscendo comunque sempre a creare originali commistioni. Il rock progressivo ha rappresentato cioè il desiderio di uscire da forme musicali convenzionali nell'ambito della musica popolare. La magnifica stagione del rock progressivo italiano degli anni Settanta raccontata attraverso testimonianze e interviste dei suoi protagonisti: Premiata Forneria Marconi, Le Orme, il Banco del Mutuo Soccorso, gli Osanna, gli Area, la Formula 3, Perigeo, Balletto di Bronzo, Luis Bacalov, Alan Sorrenti e altre straordinarie band. L'opera è corredata da apparati (discografie, rarografie) che formano uno strumento prezioso per i collezionisti e gli esperti più esigenti. Un saggio che agli appassionati fa rivivere la magia della colonna sonora degli anni Settanta mentre ai giovani e ai neofiti offre la possibilità di scoprire una musica che ha segnato un'epoca.
22,00

Ragione umanitaria. Una storia morale del presente

di Didier Fassin

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 308

I sentimenti morali sono diventati uno strumento politico fondamentale per rispondere ai disordini del mondo. Che si tratti di gestire poveri e rifugiati, di soccorrere vittime di catastrofi o di giustificare interventi militari, a dispiegarsi è sempre quel governo umanitario del quale Didier Fassin analizza le premesse, le tensioni e le contraddizioni. Dalla Francia al Sudafrica, dal Venezuela alla Palestina, l'autore esplora alcune scene globali in cui la ragione umanitaria è messa alla prova dalla disuguaglianza, dalla violenza, dal dolore. Emerge una nuova economia morale del mondo contemporaneo, della quale Didier Fassin propone una critica allo stesso tempo rispettosa dell'impegno delle figure coinvolte e capace di leggere con lucidità le questioni che le sovrastano.
25,00

Il sogno di una cosa. Per Marx

di Alberto Burgio

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 536

La filosofia non esaurisce il discorso di Marx ma nulla della sua impresa critica si può comprendere senza rintracciarne i presupposti filosofici. Si tratta di partire da qui, per poi inseguire gli sviluppi del suo pensiero nelle teorie di interpreti e continuatori. A meno di ritenere che di Marx non valga più la pena di occuparsi: che egli sia ormai un «cane morto», oltre che il responsabile di rivoluzioni sanguinose e vane. Eppure di Marx e del suo sogno non ci si libera facilmente. È più probabile che, accantonando la polemica, si debba riconoscere che siamo tutti suoi figli: che, a duecento anni dalla sua nascita, parliamo una lingua da lui plasmata e pensiamo con idee nate lungo il suo percorso intellettuale. È probabile che ci si debba finalmente rassegnare al fatto che «non possiami non dirci marxisti». «Questo libro non vuole essere un esercizio di pietas nei confronti di una figura un tempo osannata e oggi piuttosto ridimensionata. Il nostro intento è studiare Marx come filosofo: i temi che la sua filosofia discute; le fonti che la ispirano; le prospettive che essa schiude. Parrebbe un gesto massimamente inattuale: per l'inattualità di Marx nel tempo della globalizzazione capitalistica; per l'inattualità della filosofia, quale Marx la intendeva: non erudizione né intrattenimento, ma critica dell'esperienza storica: genealogia del mondo umano e teoria della prassi trasformatrice. Marx: il critico dell'economia politica; lo scienziato dei modi di produzione; l'attento osservatore degli accadimenti contemporanei; l'infaticabile costruttore di organizzazioni operaie - questo Marx era interessato in primo luogo a riflettere sulla storia, nel convincimento che essa abbia una virtuale coerenza e un'immanente finalità. Di questa idea il libro ricostruisce fonti e sviluppi. Per capire in che misura, a duecento anni dalla nascita, Marx sia ancora parte integrante della nostra comune filosofìa spontanea».
28,00

Resistenze ai disastri sanitari, ambientali ed economici nel Mediterraneo

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 283

Ogni anno milioni di lavoratori e di abitanti dei paesi mediterranei muoiono per malattie provocate da contaminazioni da sostanze tossiche, o per incidenti sul lavoro o a causa del proibizionismo delle migrazioni. Si tratta di un unico fatto politico totale, il più grave crimine contro la grande maggioranza dell'umanità e il pianeta Terra. Da anni la distrazione di massa fa credere che gli unici nemici siano il terrorismo e gli immigrati. La sicurezza neoliberista esclude la tutela dei lavoratori e della popolazione vittime di disastri sanitari, ambientali ed economici. Questo libro, scritto anche con le vittime che resistono a questi stessi disastri, è soprattutto uno strumento per coloro che non sono assoggettati alla corsa per il profitto a tutti i costi che sta provocando l'eco-genocidio che tutti subiamo.
20,00

«Preghiamo anche per i perfidi giudei». L'antisemitismo cattolico e la Shoah

di Marino Ruzzenenti

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 246

Da poco tempo, e con fatica, la ricerca storica è riuscita a scalfire l'immaginario autoassolutorio, costruito da Renzo De Felice, di un antisemitismo fascista «all'acqua di rose», imposto da Hitler a un riluttante Mussolini. Ma se le responsabilità del regime cominciano a imporsi, saldissima è la convinzione che la Chiesa cattolica sia rimasta estranea se non ostile alle leggi razziali e alla Shoah che ne è seguita. In questo lavoro, al contrario, facendo parlare i documenti di breve e di lungo periodo, si dimostra come la matrice cattolica, insieme a quella fascista, sia alla base delle leggi razziali del 1938 in un tentativo condiviso di «via italiana all'antisemitismo», nelle intenzioni autonomo dal nazismo, ma che convergerà nei medesimi esiti catastrofici.
20,00

Gioventu ribelle a San Francisco. Tra «beat generation» e «hippie» (1956-1967)

di Ruggero D'Alessandro

Libro: Libro in brossura

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 119

«In poco più di due anni e mezzo (dalla primavera 1965 all'autunno 1967), il movimento hippie dei ragazzi dai lunghi capelli, jeans sdruciti, sorrisi e fiori in testa, riesce a distaccarsi dalla società circostante, a «darne le dimissioni», a esodare. Questo movimento prova a costruire tutta una simbologia intensa ed espressiva, con pratiche e linguaggi, cultura del corpo e delle relazioni sociali, alla ricerca non di obblighi ma di piaceri, non di responsabilità negative ma d'istinti positivi, non rigida organizzazione ma microcomunità di mutuo aiuto (self heIp communities). Come già i rockers, i mods, i rockabilly, anche gli hippie si trasformano in un'altra "tribù" e si organizzano come una seconda società alternativa alla prima: abitano, vestono, mangiano, lavorano, amano, fanno amicizia, viaggiano, fanno musica, informazione e cultura in modi assolutamente distintivi, propri.»
15,00

Sporcare i muri. Graffiti, decoro, proprietà privata

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 125

"Dall'inizio degli anni Settanta del XX secolo una nuova forma di espressione si è imposta sulla scena urbana: i graffiti, l'arte anonima, plurale, giovanile, sostanzialmente anarchica di chi riempie i muri di scritte o li usa come veri e propri supporti di una pittura 'en plein air'. Sotto l'etichetta di 'writing' sono comprese le tag o 'firme' - dalle sigle originali della New York di quarant'anni fa, semplici indicatori di identità territoriale, alle scritte rapide e semplici ('throw up') o enormi, complesse e coloratissime (il cosiddetto 'bombing') che negli ultimi decenni si possono vedere sui muri, i vagoni della metropolitana e i treni di tutto il mondo. D'altra parte, la definizione di street art comprende murales, 'stencil' (sagome ritagliate riempite di colore), 'sticker' (adesivi), poster, ma anche performance e azioni di strada. In realtà, il tratto comune di tutte queste forme di azione ed espressione è che hanno luogo all'aperto e quindi sono visibili a un gran numero di persone. Noi crediamo, in contrasto con le visioni conservatrici del paesaggio urbano (di destra o di sinistra che siano, 'proprietarie' o 'comunitarie') che tra i diritti fondamentali dei cittadini esista anche quello di parola e di espressione, di fatto goduto oggi solo da chi impone un'estetica possessiva o chi la difende. Il conflitto sul decoro urbano ci sembra tutto qui: da una parte la pretesa che a decidere l'estetica urbana siano i detentori del potere, economico e politico, o i tutori dell'ordine, dall'altra il proliferare di messaggi alternativi, espressivi, critici che contestano di fatto quella pretesa. In questo senso, la scritta 'Wem gehört die stadt?', 'A chi appartiene la città?', che si può leggere sui muri delle città tedesche da un paio d'anni, contesta sia la speculazione edilizia, sia l'imposizione di un'estetica proprietaria."
16,00

Giardini di saggezza in Oriente. Cina e in Giappone

di Yolaine Escande

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 86

«Il giardino in Cina e Giappone è il luogo del paradosso: esso stabilisce l'impermanenza elevandola a estetica e arte del vivere. Anziché fondarsi sulla tensione verso la bellezza, questa estetica va in cerca della naturalezza attraverso il culto del grezzo, del goffo e del semplice. E, se la naturalezza può essere il colmo dell'artificio - altro paradosso -, essa non è neppure equilibrio e armonia con la natura. I minerali e le piante che popolano i giardini cinesi e giapponesi sono modelli di adattabilità alle vicissitudini e, in questo, ci insegnano la saggezza. Il respiro di cui sono animati, le qualità che sono loro attribuite ci aiutano a sperimentare la vita quotidiana in maniera più intensa e con maggiore leggerezza di spirito. Per questo, la presenza predominante di rocce e montagne artificiali non è destinata a un giudizio puramente edonista: se è il piacere a guidare il visitatore, questi rimarrà intriso di una morale da assumere nella vita. L'esperienza estetica del giardino non è allora staccata dal mondo: estetica ed etica sono inseparabili, anche nei gesti più quotidiani».
12,00

Forza lavoro. Il lato oscuro della rivoluzione digitale

di Roberto Ciccarelli

Libro

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2018

pagine: 219

Dicono che l'automazione cancelli il lavoro, ma noi lavoriamo sempre più e peggio. Nella rivoluzione digitale il problema non sono i robot, ma il riconoscimento della forza lavoro. Siamo noi il cuore dell'algoritmo, ma restiamo invisibili. La forza lavoro è uno scrigno che contiene la facoltà più importante della vita. Ora si tratta di aprirlo e fare splendere la sua ricchezza. Questo libro è un viaggio alla scoperta di un continente antico, eppure nuovo. Da Google ad Amazon, passando per Baudelaire e Machiavelli, Spinoza e Marx, Ivanhoe e i gladiatori, racconta la genealogia dei lavori autonomi e dipendenti. Roberto Ciccarelli ci guida in una storia unica e sorprendente e mostra cosa hanno in comune il freelance, l'imprenditore di se stesso o lo startupper nell'economia della condivisione e nella gig economy. La domanda non è che cos'è il lavoro, ma la più concreta, e potente: cosa può oggi una forza lavoro?
18,00

Mangiapensieri. Lessico immaginario del cibo

di Alberto Capatti

Libro: Libro in brossura

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2017

pagine: 157

Dopo interminabili dibattiti sui prodotti tipici, sulla sostenibilità e sulla cultura gastronomica, ecco un approccio nuovo al cibo, fondato sull'immaginazione. Che facciamo la spesa in un supermercato, o ci apprestiamo a cucinare, o ci sediamo per mangiare, essa ci accompagna e ci guida, prima, durante e dopo ogni stimolo o appetito. Lemmi e voci si susseguono, dalle agnulesse al bio, dal surgelato allo zucchero, senza perdere di vista il lardo e la pizza kebab, con la precisa intenzione di attirare l'attenzione sul loro puntuale effetto nella nostra trasognata esistenza e sulla loro funzione nutriente. A lettura compiuta, o interrotta da un'idea improvvisa, si domanda al lettore di supplire a sua volta, con la propria maestria, dando seguito e continazione a queste pagine. Immaginare è pensare.
16,00

Il potere ai soviet. L'ombra dell'ottobre '17 e la democrazia diretta

di Pierre Dardot, Christian Laval

Libro: Libro in brossura

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2017

pagine: 174

Il 1917, la Rivoluzione sovietica: una pratica di democrazia radicale, diretta e consigliare, che si dà forma espressiva nei soviet. Dagli scioperi di Parigi ai sindacati operai americani, dalla rivoluzione messicana agli anarchici spagnoli, l'esperienza della democrazia espressa agli albori della rivoluzione è ciò che ne ha sancito anche il successo mondiale. Ed è proprio ciò che Lenin requisisce col partito bolscevico, trasformando queste istituzioni politiche in organi inerti. A prevalere saranno così lo Stato, il partito, l'organizzazione militare, la burocrazia e la disciplina, che nei socialismi realizzati annienteranno le forme di autogoverno degli albori della rivoluzione. Ripartire dall'esperienza dei soviet significa immaginare le forme presenti e a venire di una rivoluzione che ha anzitutto cercato un'emancipazione nella pratica della democrazia diretta, tornando a leggere quell'ombra dell'ottobre '17 per contrastare, oggi, le nostalgie reazionarie per Stato e nazione, populismi e forme autoritarie della politica. In questo senso, il fallimento dei comunismi va inteso come il collasso di un potere centralista, statalista, verticista che non smette di riproporsi nel pieno dei sistemi politici neoliberali. Oggi, «potere ai soviet» significa dunque immaginare le forme di autogoverno che animano le richieste di democrazia e partecipazione dei movimenti e delle pratiche del comune emerse negli ultimi decenni.
15,00

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