Editore DeriveApprodi - Ultime novità | P. 6

DeriveApprodi

Lo stadio degli inganni. Storia del più grande scandalo urbanistico della Roma contemporanea

di Paolo Berdini

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

pagine: 171

Questo libro è il racconto della vicenda politica del più grande scandalo urbanistico della città di Roma in tempi recenti: la costruzione dello stadio di Tor di Valle. Paolo Berdini, ingegnere, architetto e urbanista, si dimette nel febbraio 2017 da assessore all'Urbanistica della giunta Raggi. Pochi mesi prima, la sua nomina era stata accolta con favore per l'assegnazione di un incarico pubblico a una persona stimata, con alle spalle decenni di esperienza. Al momento della nomina, Paolo Berdini aveva infatti una precisa idea di città, un'idea che tuttavia non ha coinciso con gli interessi dei potentati dei costruttori. Così, durante le trattative sullo stadio della Roma una serie di pressioni e attacchi ripetuti hanno portato alle sue dimissioni. Il libro ricostruisce le vicende che si sono susseguite di giunta in giunta, di speculazione in speculazione su un complesso di politiche urbanistiche tra le quali lo stadio è solo un episodio. Vicende non solo giudiziarie, con il loro risvolto di accuse infamanti e arresti clamorosi, ma anche politiche, segnate da un'incredibile continuità operativa tra le diverse giunte Alemanno, Marino e Raggi.
14,00

In un mare di ulivi. Cultura dell'ulivo e bioresistenze

di Marina Fresa

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

pagine: 126

L'acquisto avventato di un uliveto cambia la vita di due cinquantenni metropolitani. Non sanno niente di agricoltura. Osservano frastornati l'impatto di una tradizione contadina cresciuta con trattori e carburanti. Imparano ad ascoltare gli alberi e a rifiutare le offerte di chi suggerisce il diserbante per "tenere pulito". Si accorgono con gioia che il loro percorso si accompagna alla diffusione di una consapevolezza dei danni dell'agricoltura convenzionale. L'impatto del cambiamento climatico nell'uliveto li porta ad avere attenzione per i segnali che le piante ci mandano e a sperimentare pratiche per accompagnare gli ulivi centenari ad abitare il futuro. Nell'uliveto si intrecciano le storie di persone, animali, piante e si costruisce un modo di stare al mondo. Gli ulivi, simbolo di una civiltà millenaria della quale ancora siamo parte; l'olio, alimento imprescindibile della cultura mediterranea; le olive e le loro varietà. Tutto questo confluisce in un racconto letterario e biografico, nonché in un manuale per aspiranti ulivicultori e candidati a una buona vita.
13,00

Paesaggio ambiente. Natura, territorio, percezione

di Jean-Marc Besse

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

Esistono paesaggi meramente decorativi, cartoline consolatorie pronte a diventare merce. Ma esiste anche un altro paesaggio, che l'autore di questo libro definisce «profondo, essenziale, necessario». Si tratta di quel paesaggio che da sempre è il riflesso delle aspirazioni, delle pratiche e dei desideri umani di continuare ad abitare il mondo. Mentre si moltiplicano i segnali della ricerca di altri rapporti tra città e campagna, mentre si sperimentano forme di vita diverse e compaiono nuove geografie, il paesaggio - ben oltre la sua dimensione estetica - è qui interrogato nelle sue relazioni con l'ambiente, con l'insieme dei viventi che lo abitano e che lo costituiscono. Riflettere sul paesaggio, sul suo essere un elemento connaturato dell'esistenza umana, significa pensarlo come qualcosa di diverso dalla natura, dall'orizzonte, dal territorio, scoprendo - grazie a questo libro - che il paesaggio è il modo in cui diamo forma alle relazioni vissute con ambienti attraversati dalla vita dei quali siamo attivamente parte. "Paesaggio ambiente" è un libro di ecologia e filosofia, architettura e antropologia, che nella forma di un lemmario fa la sintesi, semplice ed esaustiva, di decenni di dibattiti sulla natura del paesaggio e la sua conservazione. Si tratta della prima traduzione italiana dell'opera di un autore che, al pari di Gilles Clément o altri autori francesi, ha dato un contributo fondamentale al rinnovamento del pensiero ecologico globale.
14,00

Favole del reincanto. Molteplicità, immaginario, rivoluzione

di Stefania Consigliere

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

Sogni, ninfe, demoni, fantasmi, miti, conversazioni con animali e montagne, insegnamenti impartiti da piante, efficacia simbolica: l'incanto è scomparso dalle nostre vite. Chi si azzarda a menzionarlo viola i più basilari canoni epistemologici che reggono il nostro mondo ed è subito squalificato come ignorante o folle. Suscita sospetto, però, che il tabù dell'incanto entri in azione proprio quando il processo storico della modernità comincia a produrre spettri e incubi su scala industriale: il mondo si popola di fantasmi e nessuno ne può più parlare. Perfino il pensiero rivoluzionario si è conformato a questo precetto, abbandonando l'immaginario alla violenza del fascismo: un errore storico enorme, perché ha comportato la smobilitazione di intelligenza e sensibilità dal terreno più cruciale per qualsiasi forma di cambiamento. Unendo archeologia della modernità, antropologia e yearning, questo libro analizza il nesso che lega disincanto e totalitarismo; osserva gli effetti rovinosi che esso ha prodotto sulla vita di umani e non umani; e tratteggia un modo altro di pensare la rivoluzione, la molteplicità e il rapporto con l'immaginario, il preindividuale e l'invisibile. Un libro di antropologia, ecologia e filosofia, scritto come una fiaba. Un libro per tornare a meravigliarsi e scrollarsi di dosso la paura, nell'anno della paura globale.
18,00

Decolonizzare l'antirazzismo. Per una critica della cattiva coscienza bianca

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

In una fase storica in cui il dibattito sul razzismo torna prepotentemente al centro dell'arena politica, il volume si propone di analizzarlo come elemento connaturato ai rapporti di produzione capitalistici e al progetto coloniale che li accompagna. È quindi netta la discontinuità con le narrazioni prevalenti che relegano il razzismo a fenomeno puramente culturale o psicologico, oppure a mera conseguenza della crisi economica o dei nuovi flussi migratori internazionali. Con approcci diversi, studiose e studiosi antirazzisti di livello internazionale spiegano invece come razza e processi di razzialiazzazione strutturino storicamente lo sviluppo del capitalismo, evidenziando i caratteri intrinsecamente coloniali della narrazione europea e del lessico umanitario di sinistra. Contributi di Houria Bouteldja, Dhanveer Singh Brar, Anna Curcio, Jamila Mascat, Miguel Mellino, Alvise Sbraccia.
9,00

Si resti arrinesci. Per fermare l'emigrazione dalla Sicilia

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

pagine: 92

"Cu nesci arrinesci" («chi esce, riesce») è un vecchio proverbio siciliano. Lo pronunciavano i nostri nonni, e prima ancora i loro padri, quando si imbarcavano con le valigie di cartone per l'America. Lo ripetono oggi ai figli tanti genitori convinti che un futuro migliore per loro sia possibile solo lontano dalla propria terra. Perché per arrinesciri, condizione fondamentale è nesciri. Ma in un modo che spinge a partire, la più forte opposizione è restare. E allora "Si resti arrinesci" è diventato il grido di chi di andarsene non ne vuole proprio sapere. Se resti, riesci a invertire la rotta. L'emigrazione siciliana è un fenomeno storico di importanza cruciale per la Sicilia. Per ricostruirne le cause bisogna tornare indietro, all'appuntamento con l'unificazione d'Italia e con l'avvento del capitalismo. Da allora, a fasi alterne e con aspetti sempre differenti, l'emorragia migratoria non sembra essersi mai placata.
9,00

Estetica del malessere. Il nero, il punk, il teschio nei paesaggi mediatici contemporanei

di Claudia Attimonelli

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

Il teschio è l'icona pop più diffusa del nostro tempo. Vampiri, zombie, junkie sono al centro delle scene urbane. Cinema, fotografia e reti sociali celebrano da un secolo l'immaginario dell'anomia e del disagio: il nero è la tonalità della nostra epoca! Attraverso gli studi visuali e la mediologia, questo libro ne indaga l'iconografia nel solco della schiavitù dei neri, che funge da tragica origine. Mentre cresce il movimento #blacklivesmatter occorre interrogarsi sulle dinamiche che investono darkness e blackness, lusso e sporco, lutto ed estasi. Grace Jones, Charlotte Rampling, Siouxsie Sioux sono alcuni dei protagonisti di quel processo che ha integrato il male nel quotidiano, rendendolo innocuo e banale, ovvero di «estetizzazione del malessere». Con postfazione di Massimo Canevacci.
13,00

Critica della ragione razzista

di Alberto Burgio

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

pagine: 272

Si fa di tutto per non vedere e non capire che le manifestazioni di intolleranza che accompagnano le migrazioni dall'est europeo e dal sud del Mediterraneo non sono reazioni accidentali; che le eruzioni antisemite - le profanazioni, gli insulti, le intimidazioni, le aggressioni - sono sintomi di una patologia profonda, cronica e grave: segni di una malattia congenita della modernità che va correttamente diagnosticata e ricondotta alla sua genesi. Del razzismo, in quanto figli della modernità, siamo tutti in qualche modo eredi e partecipi e non possiamo chiamarci fuori dalla sua storia solo perché proviamo nei suoi confronti ripugnanza. Né possiamo illuderci che sarà facile liberarcene. Il razzismo risponde a un bisogno etico radicato nella coscienza moderna: sbarazzarsene non è soltanto questione di buon senso o di buona volontà.
20,00

Oltre le bande. Saggi sulle culture giovanili

di Carles Feixa

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

pagine: 156

Questo libro raccoglie cinque saggi sulle culture giovanili scritti negli ultimi trent'anni. Dalle «tribù urbane» nella Spagna degli anni Ottanta alle «bande transnazionali» degli anni Duemilaventi, passando per i chavos banda nel Messico e le «bande latine» a Barcellona, il testo fornisce indizi teorici, percorsi metodologici ed esperienze etnografiche per ripensare le culture giovanili contemporanee. In un momento in cui i membri delle bande, soprattutto se giovani e migranti, emergono come il capro espiatorio di molti problemi politici e sociali, lo sguardo antropologico ci permette di leggere questo fenomeno senza pregiudizi e con empatia, favorendo politiche più inclusive in grado di rendere i protagonisti del problema parte della soluzione.
13,00

Uomini che si fanno pagare. Genere, identità e sessualità nel sex work maschile tra devianza e nuove forme di normalizzazione

di Cirus Rinaldi

Libro

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

pagine: 280

«Il lavoro sessuale maschile è un fantasma dell'immaginario, gravato di eccessi di significazione. Da un lato, esso viene rappresentato come tema romanzato, finzionale, un topos letterario e cinematografico denso di riferimenti alle rappresentazioni culturali delle ansie del potere e dell'immaginario, dall'altro come l'esemplificazione della più profonda degradazione morale e personale per il "maschio" coinvolto: in entrambi i casi, queste due prospettive tipologiche rischiano di privare i soggetti coinvolti nel sex work della propria agentività. Con ciò non si vuole sostenere che le attività di sex working non possano essere determinate da mancanze di opportunità strutturali e da una dotazione diseguale e iniqua di risorse materiali e simboliche, né che il/la sex worker non possano essere sfruttati/e o essere vittime; allo stesso modo, non si vuole praticare un percorso cinico di voyeurismo intellettuale per mezzo del quale la volontà del soggetto si può esprimere attraverso pratiche e condotte indipendenti dai condizionamenti strutturali. Il problema concerne il modo in cui intendiamo i sex worker e i clienti, se trattiamo i concetti di "vittima" e di "approfittatore" come identità anziché come "condizioni temporanee". Questo volume tenta di ricostruire le rappresentazioni, le teorie, le retoriche, l'organizzazione e le tipologie di un tema complesso, scomodo e controverso, che si pone al crocevia della trasformazione delle maschilità e del mutamento socio-sessuale, a metà fra modelli tradizionali, configurazioni inedite e nuove forme di normalizzazione. Poco visibile ma presente negli interstizi dello spazio pubblico e delle involuzioni dei discorsi scientifici e delle retoriche disciplinari in età moderna, il lavoro sessuale maschile è la cartina al tornasole delle asimmetrie di genere, classe, età ed etnia che strutturano le nostre pratiche quotidiane convenzionali».
20,00

Dollari e no. Gli Stati Uniti dopo la fine del Secolo Americano

di Bruno Cartosio

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

pagine: 224

Per leggere gli Stati Uniti degli ultimi decenni, occorre capirne l'attuale fisionomia socioeconomica e politica, quella di un paese diviso e disuguale come mai prima. Occorre analizzare le dinamiche che hanno portato all'elezione di Donald Trump, ripercorrere le discussioni intorno sulla sua figura di autocrate e ricostruire tanto la ripresa della partecipazione elettorale del 2018 che le risposte diffuse e di massa alla sua politica. Fino all'impeachment del 2020. Per leggere l'America dopo la «fine del secolo americano», occorre tracciare le linee dell'evoluzione interna che hanno portato alla situazione attuale: dalle insorgenze sociali e la «crisi generale» degli anni Sessanta e Settanta alla svolta reazionaria veicolata dalla deindustrializzazione e la globalizzazione neoliberista. Una svolta in atto da oltre quarant'anni, iniziata sotto la presidenza Reagan negli anni Ottanta, che non ha mai smesso di rendere i ricchi più ricchi, i poveri più poveri e ridotto i ranghi della middle class. Occorre, dunque, capire che se il lavoro è cambiato con esso sono cambiate le geografie delle città: dalla Silicon Valley a San Francisco, da Manhattan a Seattle, le «classi creative» convivono con le degradate Detroit, Flint, Akron e Youngstown. Dei nuclei urbani protagonisti dell'American Century ciò che resta sono le rovine, tra le quali la fatica di resistere porta a riformare tessuti solidali e nuove esperienze di comunità di base.
18,00

Marx e il conflitto. Critica politica e pensiero della rivoluzione

di Gennaro Imbriano

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

pagine: 144

«Questo residuo del vecchio mondo, la regolazione dello scambio delle merci sulla base dell'eguaglianza del lavoro impiegato a produrle, resta "nell'angusto orizzonte giuridico borghese", e dovrà essere superato nella fase compiutamente comunista della società, quando, accanto all'estinzione dello Stato, saranno "cresciute le forze produttive e tutte le sorgenti delle ricchezze sociali" potranno «scorrere in tutta la loro pienezza». Solo allora la rivoluzione avrà fatto il suo corso. Ciascuno non avrà secondo quanto avrà prodotto: motto dell'umanità sociale sarà "a ciascuno secondo i suoi bisogni, ciascuno secondo le sue possibilità"».
9,00

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