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DeriveApprodi

La partizione del sensibile. Estetica e politica

di Jacques Rancière

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2016

pagine: 67

Gli enunciati politici o letterari hanno effetti sul reale: definiscono non solo dei modelli di parola o di azione, ma anche dei regimi di intensità sensibile. Generano delle mappature del visibile, dei percorsi di connessione tra visibile e dicibile, delle relazioni tra modi di essere, modi di fare e modi di dire. Definiscono variazioni delle intensità sensibili, delle percezioni e delle capacità dei corpi. In questo modo si impadroniscono degli umani qualunque, creano scarti, aprono derivazioni, trasformano i modi, le velocità e le traiettorie con cui tali umani aderiscono a una condizione, reagiscono alle situazioni, riconoscono le loro stesse immagini. Riconfigurano la cartina del sensibile facendo venire meno la divisione funzionale dei gesti e dei ritmi propri del ciclo naturale della produzione, della riproduzione e della sottomissione. L'uomo è un animale politico, perché è un animale letterario che si lascia sviare dalla sua destinazione "naturale" dal potere delle parole.
12,00

Gilles Deleuze. Un apprendistato in filosofia

di Michael Hardt

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2016

pagine: 259

Gilles Deleuze moriva il 4 novembre 1995. In quegli stessi giorni, durante uno degli scioperi più lunghi che la Francia ricordi, sui muri di una università occupata compariva la scritta: "Deleuze è morto, tutto è possibile". Un ventennio è trascorso, durante il quale l'opera di questo straordinario filosofo si è andata affermando. Tra specialisti e lettori. Tra questi studiosi c'è Michael Hardt. Il quale, prima di diventare il coautore di rinomanza internazionale di "Impero" (insieme a Toni Negri), ha pubblicato la prima monografia di lingua inglese dedicata a Gilles Deleuze. Per una generazione di militanti, ricercatori e filosofi cresciuta a cavallo tra i due secoli, Deleuze sarebbe diventato l'autore che più ha contribuito all'uscita dalla dialettica e dai vicoli della teoria e della prasse novecentesca.
17,00

Come si agisce e altri procedimenti. Poesie complete

di Nanni Balestrini

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2015

pagine: 471

Si propongono qui, riunite in edizione integrale, le raccolte che hanno segnato gli esordi e l'affermazione poetica di Nanni Balestrini, seguite da alcuni interventi programmatici dell'autore e da una rassegna critica essenziale. Nel volume, primo di un progetto editoriale che comprende l'intera produzione poetica di Balestrini sino agli anni 2000, il lettore potrà riscoprire quel "qualche cosa di sorprendente, di imprevisto, di vagamente incredibile" che all'avvio degli anni Sessanta aveva catturato l'attenzione di Luciano Anceschi. E potrà riconoscere, nelle tappe decisive di Come si agisce (1963), di Ma noi facciamone un'altra (1968) e in altri testi che si spingono sino alla fine del decennio o danno testimonianza, nell'Appendice, del primo configurarsi della scrittura lungo gli anni Cinquanta, il delinearsi di un percorso coerente, mai interrotto. Perché tra scissioni e attriti, tecniche di montaggio e ricomposizione, la poesia di Balestrini agisce in tutte le sue fasi sul linguaggio e con il linguaggio, mettendo a nudo e smascherando i meccanismi di controllo e costrizione, in un rapporto dialettico testo-realtà pilotato da una vena ludica e feroce, estrosa e eversiva: in sintesi, un linguaggio come opposizione, sempre. Fertilmente rivoluzionario.
25,00

Il postumano. La vita oltre l'individuo, oltre la specie, oltre la morte

di Rosi Braidotti

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2014

pagine: 220

La nostra seconda vita negli universi digitali, il cibo geneticamente modificato, le protesi di nuova generazione, le tecnologie riproduttive sono gli aspetti ormai familiari di una condizione postumana. Tutto questo ha cancellato le frontiere tra ciò che è umano e ciò che non lo è, rivelando le fondamenta non naturalistiche dell'umanità contemporanea. Sul piano della teoria politica e filosofica, urge adeguare le categorie di comprensione delle identità individuali e dei fenomeni sociali a partire da questo salto. Sul piano dell'analisi, dopo aver constatato la fine dell'umanesimo, occorre vedere in questa trasformazione le insidie di una colonizzazione della vita nel suo complesso da parte dei mercati e della logica del profitto. Serve dunque aggiornare la teoria ai cambiamenti in atto, senza rimpianti per un'umanità ormai perduta e cogliendo le opportunità offerte dalle forme di neoumanesimo che scaturiscono dagli studi di genere, postcoloniali e dai movimenti ambientali.
17,00

Banche e crisi. Dal petrolio al container

di Sergio Bologna

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2013

pagine: 200

Prima della crisi finanziaria del 2008 è difficile trovare un evento che abbia inciso sugli assetti del mercato mondiale in modo traumatico quanto il cosiddetto "shock petrolifero" del 1973. Il costo della fonte energetica più diffusa, il petrolio, è schizzato in alto non per giochi di Borsa ma per una decisione politica dei paesi produttori. I due primi saggi che compongono questo libro si collocano in quel contesto: uno ricostruisce le vicende che hanno portato alle decisioni dei paesi produttori di petrolio di costituire un cartello unitario, mentre l'altro ha un orizzonte storico e teorico molto più vasto, trattandosi di una "riscoperta" di scritti di Karl Marx che consentono di seguire la genesi delle sue teorie della crisi e delle sue teorie sul denaro e il credito, esposte nel Terzo Libro del Capitale. Oggi, dopo la crisi dei mutui subprime del 2008, il pensiero marxiano, qui analizzato, rivela una sorprendente attualità, confermando ancora una volta la sua prodigiosa capacità di decodificare i meccanismi del mercato capitalistico. Ma la novità di questo volume sta nei due testi redatti tra il 2012 e il 2013 inerenti il settore dei trasporti marittimi, argomento al quale Sergio Bologna ha già dedicato il libro "Le multinazionali del mare. Letture sul settore marittimo-portuale" (Egea Editore, 2010).
17,00

Vogliamo tutto

di Nanni Balestrini

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2013

pagine: 189

Resoconto delle battaglie sociali del proletariato metropolitano, controcanto incalzante al diffondersi dell'autonomia degli operai, questo romanzo è la storia di un operaio arrivato dal Sud nella Fiat in ebollizione. La storia della scoperta della metropoli, dell'oppressione capitalistica, della comunità proletaria, della rivolta che serpeggia ed esplode. Balestrini fa parlare il protagonista per rimixare il parlato con un ritmo che si piega all'intenzione di una poetica variegata, policroma e polifonica. Un lavoro di smontaggio e rimontaggio che segue le linee di una metodologia combinatoria e si esercita integralmente sulla materia linguistica, prelevando materiale verbale preesistente alla scrittura per predisporne il ritmo e la potenza emotiva. Prefazione di Franco Berardi (Bifo).
13,00

Compagna luna

di Barbara Balzerani

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2013

pagine: 141

"Queste pagine sono il racconto dell'inizio di un viaggio di ritorno tra le schegge di uno specchio andato in pezzi, riflessi di una vita frantumata. La fotografia di uno stato di solitudine per la scomparsa di un mondo di relazioni. Lo smarrimento per la perdita di orientamento in un territorio diventato estraneo. Una dichiarazione di amore testardo a difesa di una memoria partigiana. Il tentativo di riconnettere una storia collettiva attraverso le diverse stagioni di un'esistenza. Un giro di catena liberata dalla forza scardinante di domande pesanti come magli. Avevo tra le mani una storia ridotta a brandelli, piegata alla lettura della resa dei conti dopo la rivolta degli anni Settanta. Come raccontarla? I fatti, i percome e i perché di una pattuglia di scampati, zittiti dal coro cortigiano del vincitore. E, come sempre nelle sconfitte, incomparabili le ragioni del conflitto di fronte al potere che da sempre si amnistia da sé. Una partita truccata. Come pena accessoria per i vinti, la parola negata. Condanna non scritta a una galera impenetrabile. È capace di rimanere in gola a strozzare quella parola, dopo aver trovato alimento in ogni goccia di sangue, in ogni piega di carne. E può succedere che irrompa, trovando la via, per cercare contatto epidermico con chi subisce la stessa distorsione di senso e la stessa imposizione al silenzio. E capita che riesce a trovarlo, il contatto, su un terreno in cui non sono necessarie spiegazioni né ricostruzioni né giustificazioni."
13,00

Slot art machine. Il grande business dell'arte contemporanea

di Roberto Gramiccia

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2012

pagine: 252

Il sistema dell'arte, per come è venuto configurandosi negli ultimi decenni, somiglia a una slot machine. Cioè a una macchina per fare soldi imbrogliando la gente e premiando di tanto in tanto qualcuno, e conservando così l'illusione di facili guadagni. Nel caso del sistema dell'arte, la macchina è truccata due volte, la prima come tutte le slot machine, la seconda perché i soldi non vengono distribuiti a caso ma solo ad alcuni giocatori, gli stessi che l'hanno costruita: mercanti, case d'asta internazionali, musei, collezionisti professionali, banche, cordate di affaristi, curatori e artisti manager. Questo libro smonta e ricostruisce questo complicato dispositivo, mostrandone la vera natura e la distorta influenza esercitata su uno dei settori più significativi della creatività umana. L'arte, anziché espressione di una libera ricerca estetica, diventa una merce dalla quale il sistema cerca di spremere il massimo profitto. Una forma particolare di merce che possiede un unico valore, quello di scambio. E così l'acquisto dell'opera di un autore affermato diventa un'operazione simile a un investimento in borsa. I collezionisti diventano speculatori e il pubblico è sottoposto a un sistematico lavaggio del cervello che tende ad accreditare quello che resta di un'arte ormai fredda, cinica, ripetitiva e autoreferenziale. Business, tecnica, comunicazione, marketing sono i nuovi protagonisti dell'arte del XXI secolo...
17,00

Daddo e Paolo. L'inizio della grande rivolta. Roma piazza Indipendenza2 febbraio 1977

di AA.VV.

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2011

pagine: 144

Dall'ottobre 1976 al gennaio 1977 contro la riforma Malfatti e il governo Andreotti, appoggiato dai comunisti, parte la protesta di studenti e ricercatori: le università vengono occupate, da Palermo a Napoli, da Roma a Bologna. C'è un nuovo soggetto politico in Italia, la generazione che va dai venti ai trent'anni. È il frutto della scolarizzazione di massa, dell'urbanizzazione delle periferie, della diffusione della militanza e di un'opinione di sinistra nei quartieri e nei luoghi di lavoro. Questa ricomposizione di classe diventa biografica. Daddo viene da una buona famiglia borghese romana che abita in un quartiere alto, alla Balduina, dove ci sono medici, avvocati, professori universitari; Paolo viene da Primavalle, un quartiere che sta sempre al limite tra la dignità proletaria e il degrado sottoproletario. La loro amicizia, la loro comune militanza è il prodotto di queste trasformazioni: entrambi stanno tradendo le loro origini, i loro quartieri, i loro destini. Per farsi strada, questo nuovo soggetto economico e politico sa che solo l'estremismo, l'illegalità, la violenza è il mezzo. Lo sa d'esperienza, non di testa. Contro tutto e contro tutti: contro i fascisti, contro la scuola, contro i riformisti, contro lo Stato, contro i padroni, contro la sinistra istituzionale. E il 2 febbraio 1977- A Roma c'è una manifestazione contro l'aggressione fascista del giorno prima all'Università. A piazza Indipenza si spara. Un fotografo continua a fare scatti...
20,00

Sandokan. Storia di camorra

di Nanni Balestrini

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2007

pagine: 144

"Un impero economico vastissimo ramificato nel mondo come mai nemmeno i siciliani avevano posseduto un impero che andava dal Sudamerica ai paesi dell'Est alimentato dal traffico della droga dal traffico delle armi e dagli appalti delle opere pubbliche i cui proventi erano investiti nella nostra zona nell'edilizia in alberghi in fattorie agricole caseifici cementifici industrie di movimento terra fabbriche di ogni tipo senza tralasciare le tradizionali attività della malavita come il pizzo la prostituzione e il gioco d'azzardo". (Prefazione di Roberto Saviano)
14,00

Fantomas contro i vampiri multinazionali

di Julio Cortázar

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2006

pagine: 128

Gennaio 1975. Julio Cortázar vaga per le strade di una Bruxelles piena di esuli latinoamericani, scampati alla ferocia delle dittature che insanguinano i loro paesi d'origine. Cortázar conosce bene le loro storie, perché ha appena finito di partecipare ai lavori del Tribunale Russell, un'assemblea internazionale formata da scienziati e intellettuali di tutto il mondo, che in quegli anni indaga sulla violazione dei diritti umani in America Latina. Eppure Julio è frustrato: sul treno che lo riporta a Parigi, si chiede che cosa fare per dare un aiuto concreto ai popoli latinoamericani. Da qui si dipana l'intreccio del libro "Fantomas contro i vampiri multinazionali". A toglierlo d'impaccio è Fantomas, il supereroe dei fumetti, che evade dalle vignette della rivista messicana che il narratore sta leggendo per irrompere nella sua vita. Julio viene così coinvolto nella lotta contro una setta fascista che vuole distruggere tutti i libri del mondo. Ma da subito i giochi e i mondi narrativi si complicano e si sovrappongono. Assistiamo a un turbinio di personaggi che si sdoppiano tra fumetto e realtà storica: compaiono Susan Sontag, Alberto Moravia e Octavio Paz, tutti uniti nella lotta a fianco di Fantomas. Non si tratta però di una banda di supereroi quanto di uri "armata brancaleone" che fallisce miseramente. Finché, attraverso i continui sconfinamenti tra racconto, immagini e realtà storica, emerge che i nemici dell'America Latina sono le multinazionali e il governo degli Stati Uniti.
12,00

I furiosi

di Nanni Balestrini

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2003

pagine: 124

La violenza dello stadio nasce come può nascere da un risultato che ti fa perdere lo scudetto, e allora la gente si arrabbia e si scatena spacca tutto. E poi c'è anche quella cosa antica che c'è ancora nei paesi quando tu vai negli altri paesi a cuccare le ragazze, allora quelli del paese si mettono tutti insieme e la volta che torni te li trovi tutti lì e ti danno una bella bastonatura, poi noi vedevamo anche quello che facevano negli stadi in Brasile e in Inghilterra, vedevamo i gruppi ultra brasiliani che sono uno spettacolo fantastico con tutti i tamburi e che ballano la samba tutta la partita e trascinano la squadra ma soprattutto c'è il fallo che la violenza è bella perché ce l'abbiamo nel sangue c'è la bellezza di quando spacchi tutto.
13,00

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