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DeriveApprodi

Il problema dell'ominazione

di Louis Bolk

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2006

pagine: 96

Il Novecento ripropone con forza la questione antropologica da varie prospettive - scientifiche, biologiche, filosofiche, psicologiche - tutte impegnate a rompere la dicotomia corpo-psiche, natura-spirito, al cui interno si pone uno dei principali interrogativi della cultura occidentale. In realtà l'orizzonte di questa riflessione rimane la determinazione dell'essenza dell'uomo, per quello che il termine "antropologia" richiama sempre come soggetto e oggetto: l'uomo come vivente dotato di linguaggio.
12,00

Gli invisibili

di Nanni Balestrini

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2005

pagine: 285

Protagonista del romanzo è quella nuova generazione di "proletari" che verso la metà degli anni Settanta inaugura la rivoluzione del quotidiano, il rifiuto del lavoro, l'occupazione delle case e degli spazi sociali, lo sciopero selvaggio e si esprime in forze nel grande movimento del '77. Qui Balestrini ricostruisce l'epica di un'insurrezione gioiosa e dirompente sulla quale si abbatterà la profonda violenza del carcere e della criminalizzazione. E sono proprio le pagine dedicate al carcere che più colpiscono il lettore, lasciandolo completamente attonito di fronte alla narrazione di una delle rivolte carcerarie più cruente della storia italiana.
14,00

I furiosi

di Nanni Balestrini

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2003

pagine: 124

La violenza dello stadio nasce come può nascere da un risultato che ti fa perdere lo scudetto, e allora la gente si arrabbia e si scatena spacca tutto. E poi c'è anche quella cosa antica che c'è ancora nei paesi quando tu vai negli altri paesi a cuccare le ragazze, allora quelli del paese si mettono tutti insieme e la volta che torni te li trovi tutti lì e ti danno una bella bastonatura, poi noi vedevamo anche quello che facevano negli stadi in Brasile e in Inghilterra, vedevamo i gruppi ultra brasiliani che sono uno spettacolo fantastico con tutti i tamburi e che ballano la samba tutta la partita e trascinano la squadra ma soprattutto c'è il fallo che la violenza è bella perché ce l'abbiamo nel sangue c'è la bellezza di quando spacchi tutto.
13,00

Ero straniero

di Colmegna, Sambati

Libro

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

18,00

Uomini che si fanno pagare. Genere, identità e sessualità nel sex work maschile tra devianza e nuove forme di normalizzazione

di Cirus Rinaldi

Libro

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

pagine: 280

«Il lavoro sessuale maschile è un fantasma dell'immaginario, gravato di eccessi di significazione. Da un lato, esso viene rappresentato come tema romanzato, finzionale, un topos letterario e cinematografico denso di riferimenti alle rappresentazioni culturali delle ansie del potere e dell'immaginario, dall'altro come l'esemplificazione della più profonda degradazione morale e personale per il "maschio" coinvolto: in entrambi i casi, queste due prospettive tipologiche rischiano di privare i soggetti coinvolti nel sex work della propria agentività. Con ciò non si vuole sostenere che le attività di sex working non possano essere determinate da mancanze di opportunità strutturali e da una dotazione diseguale e iniqua di risorse materiali e simboliche, né che il/la sex worker non possano essere sfruttati/e o essere vittime; allo stesso modo, non si vuole praticare un percorso cinico di voyeurismo intellettuale per mezzo del quale la volontà del soggetto si può esprimere attraverso pratiche e condotte indipendenti dai condizionamenti strutturali. Il problema concerne il modo in cui intendiamo i sex worker e i clienti, se trattiamo i concetti di "vittima" e di "approfittatore" come identità anziché come "condizioni temporanee". Questo volume tenta di ricostruire le rappresentazioni, le teorie, le retoriche, l'organizzazione e le tipologie di un tema complesso, scomodo e controverso, che si pone al crocevia della trasformazione delle maschilità e del mutamento socio-sessuale, a metà fra modelli tradizionali, configurazioni inedite e nuove forme di normalizzazione. Poco visibile ma presente negli interstizi dello spazio pubblico e delle involuzioni dei discorsi scientifici e delle retoriche disciplinari in età moderna, il lavoro sessuale maschile è la cartina al tornasole delle asimmetrie di genere, classe, età ed etnia che strutturano le nostre pratiche quotidiane convenzionali».
20,00

Marx e il conflitto. Critica politica e pensiero della rivoluzione

di Gennaro Imbriano

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

pagine: 144

«Questo residuo del vecchio mondo, la regolazione dello scambio delle merci sulla base dell'eguaglianza del lavoro impiegato a produrle, resta "nell'angusto orizzonte giuridico borghese", e dovrà essere superato nella fase compiutamente comunista della società, quando, accanto all'estinzione dello Stato, saranno "cresciute le forze produttive e tutte le sorgenti delle ricchezze sociali" potranno «scorrere in tutta la loro pienezza». Solo allora la rivoluzione avrà fatto il suo corso. Ciascuno non avrà secondo quanto avrà prodotto: motto dell'umanità sociale sarà "a ciascuno secondo i suoi bisogni, ciascuno secondo le sue possibilità"».
9,00

Un cane in chiesa. Militanza, categorie e conricerca di Romano Alquati

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

pagine: 142

A dieci anni dalla sua scomparsa, Romano Alquati è per il pensiero critico un giacimento ancora in larga parte inesplorato. L'Alquati più conosciuto è quello della «conricerca militante», architrave dell'Operaismo politico italiano. Quasi del tutto sconosciuto è, invece, il suo percorso tra anni Ottanta e Novanta: si tratta, probabilmente, del periodo più importante nella sua elaborazione teorica militante. È in questi anni, infatti, che costruisce il «modellone», ovvero una proposta di interpretazione complessiva del capitalismo contemporaneo e delle possibilità di una fuoriuscita collettiva, e arriva a formulare delle ipotesi sulla società iperindustriale, sulle nuove forme disoggettività e sulla centralità della riproduzione, che anticipano le odierne tendenze di sviluppo.
9,00

Capitalismo linguistico e natura umana. Per una storia naturale

di Marco Mazzeo

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 226

Il mondo contemporaneo si caratterizza per l'aumento esponenziale dello sfruttamento: il lavoro è progressivamente sottopagato fino a diventare gratuito. Allo stesso tempo, oggi produrre significa sempre più parlare. Dai rider in bicicletta fino agli operatori di borsa, le nuove forme di produzione richiedono l'attivazione completa della nostra capacità di agire e pensare con le parole. Solo parlando con gli altri (e con se stessi) è possibile trovare strategie per convincere un cliente, scommettere contro il debito di uno Stato nazionale o individuare il percorso più veloce per consegnare una cena giapponese. Mazzeo chiama «capitalismo linguistico» la coppia formata da sfruttamento estremo e lavoro basato sulle capacità verbali degli esseri umani. Il suo testo ricostruisce il modo nel quale il capitalismo impiega le facoltà tipiche della specie, provando a tracciarne quella che una volta si sarebbe chiamata la sua «storia naturale». Solo distinguendo il linguaggio dall'asservimento comunicativo, l'infanzia cronica dal comportamento puerile, la capacità umana di modificare gli habitat dalla distruzione ecologica sarà possibile dare una nuova chance ai sapiens e alle altre forme di vita.
13,00

Introduzione ai femminismi

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 109

Un excursus della critica femminista lungo una direttrice storica che arriva fino all'oggi. Con punti di vista differenti, le autrici propongono un'analisi di alcune tra le più importanti esperienze politiche e teoriche del femminismo, permettendo di orientarsi tra le questioni centrali poste dall'attuale mobilitazione internazionale delle donne: tra queste il nesso tra capitalismo e patriarcato, il nodo del potere, il rapporto tra razza e genere, i temi del lavoro, della sessualità e dei diritti.
8,00

Le promesse dei mostri. Una politica rigeneratrice per l'alterità inappropriata

di Donna J. Haraway

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 171

«La natura non è un luogo fisico in cui recarsi, non è un tesoro da custodire o conservare in banca, non è un'essenza da proteggere. La natura non è un testo da decifrarsi in base ai codici della matematica o della biomedicina. Non è l'alterità che offre origine, materie prime e servizi. Né madre né curatrice, né schiava né matrice, la natura non è risorsa o mezzo per la riproduzione dell'uomo. La natura è, strettamente, un luogo comune». Così esordisce Donna Haraway, tra le principali esponenti del pensiero ecologico e femminista contemporaneo, in questo testo illuminante sulla nostra condizione di umani, specie devastatrice che ancora non ha imparato a convivere con il resto del vivente senza danneggiarlo. Perché ciò che sembriamo dare per scontato - l'idea o l'esistenza di una natura - in realtà non lo è affatto. La natura è in tutto e per tutto un artificio umano: attraverso la quale gli umani pensano loro stessi e l'insieme delle relazioni con ciò che esiste. Passare per una critica di questo artificio significa immaginare che altri artifici sono possibili, a partire dai quali entità biologiche e tecnologiche in continua trasformazione troveranno uno spazio di coesistenza su questo pianeta.
15,00

Elogio dello spettatore. Teatro, musica, cinema, arti visive

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 185

Dal punto di vista empirico, estetico e politico la figura dello spettatore pone domande cruciali per il teatro, il cinema, la musica e l'arte contemporanea, ma è anche un rivelatore della condizione politica dell'individuo nella società. Chiedersi quali ruoli l'arte di una società assegna allo spettatore significa anche domandarsi quale ruolo quella società assegna o vorrebbe assegnare all'individuo, significa indagare i modi in cui quella società declina le possibilità di partecipazione alla vita pubblica. Il volume si confronta con tali questioni spaziando in ambiti diversi, dalle arti per-formative al nuovo teatro musicale, a un cinema che si trasforma assumendo forme interattive nello spazio digitale. Prospettive metodologiche e saperi differenti - la critica genealogica e l'antropologia storica, la filosofia e la teoria della perfomance, ma anche la fotografia, oppure l'esperienza scenica di un testimone d'eccezione come Giorgio Barberio Corsetti - vengono mobilitati per interrogare le molteplici figure spettatoriali che le arti hanno prodotto o implicato, le loro dimensioni estetiche, come pure la loro valenza storica e politica. I ruoli che l'arte assegna allo spettatore, la «libertà» che gli concede, la possibilità dell'imprevisto che lascia aperta sono sempre sintomi o indici rivelatori della condizione etica e politica di una società, della sua capacità di criticarsi e di guardare oltre se stessa.
20,00

Il tramonto della città. La metropoli globale tra nuovi modelli produttivi e crisi della cittadinanza

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 166

Di fronte alla crisi dello Stato-nazione assistiamo a un nuovo «protagonismo» delle metropoli. La città diventa metropoli globale non solo quando supera il milione di abitanti, ma quando gli interessi economici prevalgono sul controllo politico; quando nuovi «soggetti urbani» subentrano ai cittadini; quando nasce il dualismo tra centro e periferie e la lotta al «degrado» viene utilizzata per favorire le speculazioni; quando la storia della città diventa brand per le agenzie del turismo globale; quando la «valorizzazione» delle vecchie borgate aumenta il costo della vita e fa impazzire il mercato immobiliare. Ma la metropoli si scopre viva nelle pratiche di resistenza urbana, nell'innovazione sociale «dal basso», persino nei conflitti, spesso ignorati in periferia ma duramente repressi nella vetrina del centro storico. In transizione verso una forma-ibrida che modifica il concetto di cittadinanza, la metropoli oggi è senza voce. Non più fabbrica, non più macchina, non solo supermarket, spesso lunapark: il libro ne tratteggia gli elementi essenziali dal punto di vista socio-economico e culturale, illuminando il percorso che porta alla progressiva abolizione della città pubblica.
17,00

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