Editore DeriveApprodi - Ultime novità | P. 9

DeriveApprodi

Etica e politica delle piante

di Gianfranco Pellegrino, Marcello Di Paola

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 222

«Gli alberi, le piante e i semi... questa natura è sempre in uno stato passivo, privo di movimento esterno e interno, e quindi del potere di osservare e riflettere». Così, nel Timeo, Platone sancisce statuto e differenza del regno vegetale rispetto all'umano e al resto del vivente. Una separazione che accompagnerà per diversi secoli la storia delle relazioni tra uomini e piante. Per molti le piante rimangono tuttora esseri passivi e inerti, più simili a cose che a viventi degni di cura e considerazione. Il paradigma platonico dell'esclusione non sembra dunque superato. Eppure, l'indagine scientifica più recente mostra che le piante hanno forme di attività, intelligenza, percezione, comunicazione. Che la loro evoluzione è stata altrettanto, se non più complessa, di quella degli umani e che per prime hanno colonizzato la Terra, creando le condizioni della nostra stessa vita. Per questa ragione, come già accaduto per gli animali, non le si può più escludere dall'ambito etico e politico, che proprio un nuovo sguardo sulla vita vegetale consente di ampliare. Il libro è una sintesi dell'estesa discussione che ha portato a ripensare la filosofia morale e politica a partire da una riconsiderazione della vita delle piante rispetto ad animali e umani. Per questo, non è tanto questione di dare alle piante uno statuto giuridico e una posizione morale, ma di ridefinire un'etica e una politica in continuità con l'insieme del vivente del quale siamo parte.
16,00

Marte oltre Marte. L'era del capitalismo multiplanetario

di Cobol Pongide

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 172

Su in alto, oltre la biosfera, c'è vita! Ma essa ricalca sempre più, nella forma e nelle consuetudini, quella terrestre. Analizzando i fenomeni d'accesso delle imprese private allo spazio extra-atmosferico, i trattati internazionali che salvaguardano gli interessi economici oltre la troposfera, nonché l'ingegnerizzazione di una specifica forza lavoro, emerge la forma della new economy spaziale, post-globale: il NewSpace. Esso è caratterizzato da innovazioni in campo tecnologico che rendono oggi possibile un capitalismo di tipo multiplanetario, attratto dalle risorse allocate su altri corpi celesti. Questo ciclo del capitale si accompagna con propri, specifici, set culturali che vanno dalla dimensione della biologia cosmica come generale terreno del conflitto, all'esobiologia come incubatrice biopolita, passando per la terraformazione come tattica d'espansione. Il contesto di studi di matrice sociale, antropologica e di costruzione sociale della tecnologia, relativo allo sviluppo del NewSpace transita, in questa analisi, per la rielaborazione di concetti come Antropocene e Transumanesimo. Inoltre definendo un nuovo ciclo del capitale il libro individua un repertorio di nodi cosmopolitici, tanto per ciò che riguarda l'approccio critico quanto per ciò che concerne lo sviluppo di mondi possibili.
13,00

L'utopia possibile. Appunti libertari

di Ruggero D'Alessandro

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 184

Un'appassionata rivisitazione delle esperienze di democrazia consiliare, sia storiche (dalla Comune di Parigi del 1871 all'esperienza anarchica in Spagna del 1936-38) che recenti (il World Social Forum, Occupy Wall Street, gli Indignados). Ma anche una puntuale analisi sugli spazi di dibattito e autogoverno assembleare, sulle azioni di resistenza e solidarietà nella lotta contro ogni criminalizzazione dei processi migratori, delle Ong, dell'intellettualità critica. Per l'autore - contro i pochissimi che detengono la gran parte della ricchezza del pianeta, e il potere di determinare il suo destino - un'altra democrazia è concretamente possibile a partire da una gestione collettiva delle risorse pubbliche, dalla fuoriuscita dalle politiche incensate di austerity, dalla riconquista di una decisionalità estranea al potente circuito corrotto e corrompente degli interessi delle banche e delle finanziarie multinazionali. Per rilanciare un piano di massicci investimenti pubblici. Per una convinta ripresa di programmazione di un nuovo welfare.
13,00

Sull'autogestione della vita quotidiana. Contributo all'emergenza di territori liberati dall'impresa statale e mercantile

di Raoul Vaneigem

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 135

Raoul Vaneigem è l'autore del "Trattato del saper vivere ad uso delle giovani generazioni" (1967), scritto che non fu estraneo a quel che il Movimento delle occupazioni del maggio 1968 ha sviluppato di più radicale. Da allora, la maggior parte delle sue opere è impegnata a difendere la vita contro la morbosità e la dittatura del profitto. Le sue riflessioni sull'autogestione della vita quotidiana gettano le basi di una civiltà umana chiamata a soppiantare la civiltà mercantile che impoverisce milioni di uomini e donne rovinando le risorse naturali e la vita. Scritto prima dell'apparizione in Francia dei «gilets jaunes», il libro trova nell'evoluzione radicale di questo Movimento la conferma delle sue tesi principali.
12,00

Governare la crisi dei rifugiati. Sovranismo, neoliberalismo, razzismo e accoglienza in Europa

di Miguel Mellino

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 180

Di fronte alla crisi economica assistiamo quotidianamente a una crescente razzializzazione della politica e delle questioni sociali, rispetto alla quale le teorie e le politiche antirazziste sembrano gravemente impotenti. Attraverso l'analisi della progressiva trasformazione del sistema di accoglienza europeo in una macchina neocoloniale di sfruttamento di migranti e rifugiati, il testo propone un ripensamento del ruolo del razzismo all'interno dei dispositivi neoliberali di governo tanto nell'ambito dell'Unione europea, e dei suoi alleati nazionali, che dei populismi reazionari. Questo libro è un prezioso strumento di riflessione su un possibile governo dell'immigrazione diverso da quello in corso nel nostro paese e in Europa. «Neo-ordo-liberalismo» e «sovranismo», nella loro attuale disputa egemonica per lo spazio istituzionale europeo, ci appaiono, più che come due reali alternative di «governo della Crisi», come un'unica hydra dalle due teste. Ciò che mostra l'attuale congiuntura politica e la sua «Crisi di egemonia» è qualcosa di più profondo e trasversale alle diverse versioni di queste due formazioni politiche, ovvero l'estroiezione di una pulsione razziale che affonda le radici nel rapporto storico dell'Europa con i suoi altri «coloniali»: proprio per questo ci appare politicamente insufficiente concentrare il fuoco politico sul sovranismo senza porre in discussione la «colonialità» della stessa costituzione della UE come progetto politico ed economico.
18,00

Sul piacere che manca. Etica del desiderio e spirito del capitalismo

di Paolo Godani

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 159

Questo libro nasce dalla sensazione che noi, abitanti non pacificati delle società contemporanee, manchiamo di qualcosa di fondamentale: il piacere. Di un piacere che non ha niente a che fare con l'estasi sfrenata o con certe tristi feste dei nostri tempi, e molto invece con la fruizione gioiosa dell'esistenza. Questo piacere (di cui si dirà cercando di far risuonare le parole antiche del suo maestro, Epicuro) ci manca perché siamo assoggettati, forse come mai prima d'ora, a una macchina produttiva che fa del desiderio, dell'ambizione, dell'ansia di riconoscimento, il suo eterno motore. La distruzione di questa macchina sociale non avverrà certo in teoria, ma la teoria può contribuire a identificare almeno i dispositivi, al contempo psicologici e sociali, che ci tolgono la forza di resisterle. Il contributo che questo libro cerca di dare è duplice: si tratterà di formulare una critica del desiderio e del suo uso politico; e di mostrare in quali modi il piacere può risultare un antidoto potente contro l'asservimento del desiderio messo al lavoro.
13,00

Non si ruba sul latte versato. Sullo sciopero dei pastori sardi

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 125

Sardegna, febbraio 2019: inizia uno sciopero durissimo dei pastori isolani che non conferiscono più il latte ovino da loro munto agli industriali, i «trasformatori» che detengono il monopolio del mercato caseario. I pastori chiedono che il loro latte venga pagato almeno 1 euro a litro, cioè almeno quanto costa produrlo. È uno sciopero durissimo, il più violento nella storia delle lotte dei pastori sardi. Nasce spontaneo, rompe con le vecchie rappresentanze sindacali, attacca direttamente gli interessi dei padroni, coinvolge intere comunità. Per più di un mese i caseifici dell'isola sono presidiati; ai porti i pastori perquisiscono i camion; ogni strada della Sardegna è battuta dagli allevatori a caccia di autocisterne del latte da assaltare. Questo libro analizza un grande conflitto, e prova a raccontarlo con le parole di chi è stato protagonista ponendo alcuni quesiti fondamentali: c'è stato uno scontro di classe in Sardegna? E se di questo si tratta, quale significato assume nel contesto politico e sociale che stiamo vivendo? Gli autori di questo libro sono militanti di base che partecipano in varie forme al progetto di InfoAut, portale di comunicazione antagonista.
10,00

Kritik. Prontuario di sopravvivenza all'agonia del capitale

di Anonimo

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 187

"Contro l'abuso la convenzione lo svuotamento di senso non più dominanti e dominati ma forza contro forza rendere partecipe il lettore azzerando il linguaggio sequenza di immagini sparate come slogan l'attacco va minuziosamente preparato secondo una prospettiva rivoluzionaria secondo una prospettiva rivoluzionaria un altro mondo sta apparendo l'attacco va minuziosamente preparato non più dominanti e dominati ma forza contro forza si può sentire lo strappo sonoro scorrere il sangue la nuova vita che arriva."
18,00

Pensare la rivolta. Un percorso storico e filosofico

di Willer Montefusco, Mimmo Sersante

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

Rivolte sociali sempre più frequenti si diffondono per il pianeta con tratti «anonimi e tremendi». Anonimi perché non sono governati da alcuna direzione e rappresentanza politica univoca. Tremendi perché hanno per espressione una furia distruttrice dei poteri costituiti. Da Occupy Wall Street a Black Lives Matter, dalle insurrezioni arabe all'occupazione di Gezi Park in Turchia, dalle giornate indipendentiste barcellonesi ai gilet jaunes francesi si assiste a una sorta di globalizzazione anche delle rivolte. Nei loro confronti l'ambito teorico e politico marxista ha sempre risposto nello stesso modo: esse rappresentano l'irrazionale e il contingente nella storia che vanno superati con l'azione organizzata, razionalizzata e proiettata nel tempo. Ma è questo l'atteggiamento giusto? O non si dovrebbe invece cercare di mettere in dubbio questa valutazione e ripensare la rivolta per sottrarla a un'idea di pratica e di storia vincolate a uno sviluppo lineare?
16,00

Gli autonomi. Autonomia operaia vicentina. Dalla rivolta di Valdagno alla repressione di Thiene

di Donato Tagliapietra

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 250

Negli anni Settanta, grazie agli «autonomi», l'alto vicentino smette di essere il dormitorio all'ombra delle chiese del Veneto tradizionale. Il territorio cambia di segno e diventa un luogo dove si desidera e si pratica una vita diversa, ci si conosce e si creano legami di solidarietà che poi resisteranno anche a una dura repressione. Qui nascono i «Gruppi sociali», dove la militanza è amicizia e l'amicizia è militanza. E per tutte le ventiquattro ore della giornata si è militanti, in quelle periferie che invece di essere i luoghi della riproduzione dì una vita venduta alla fabbrica diventano i luoghi dove prendersi quello che serve a una vita degna di essere vissuta. Nella sostanza, si è trattato della prima generazione di giovani, e giovanissimi, che hanno scelto ogni mezzo utile a evitare il lavoro di fabbrica a cui i loro padri erano stati incatenati; la prima a dimostrare che si poteva essere comunisti senza passare per l'inferno della fabbrica. Tant'è che per sottrarsi al suo destino quei giovani «scansafatiche» e pieni dì desiderio, come migliaia e migliaia di loro coetanei in tutta Italia, arrivarono a imbracciare il fucile. Ma in quella scelta così radicale ci sono aspetti che meritano attenzione: nessuna deriva militarista e nessun «pentitismo». Perché non si è passato il confine della «porta stretta» dell'omicidio politico, ma soprattutto perché il radicamento sul territorio, i rapporti amicali, una militanza modulata sulla profonda conoscenza dei luoghi della lotta hanno permesso un'intelligenza dell'agire politico - caso unico - che è riuscita poi ad attraversare il secolo portando con sé la voglia di continuare a lottare.
20,00

Una vita da eretico. Alfredo Tradardi: dalla comunità concreta olivettiana a un mondo di esclusi

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 217

Un memoriale per Alfredo Tradardi. Un piccolo gesto tempestivo che ci ricordi chi è stato questo intellettuale «patafisico». Un libro capace di raccontare, in un mannello di pagine, la fisionomia complessa, sfaccettata di un «giusto», di un individuo coraggioso, estraneo a ogni forma di autocompiacimento, di egocentrismo, di esibizionismo, anche quando, da post-futurista, si metteva sulla scena, ma sempre nascondendosi dietro la causa che perorava. Le molte vite vissute da Alfredo - nell'ingegneria informatica, nel teatro e nell'organizzazione culturale, nell'amministrazione pubblica e nella privata ricerca della giustizia e della verità, nell'impegno politico - vengono qui dipanate, in una rapsodia a più voci, che restituisce, in prima approssimazione, l'uomo, il teorico, il militante, l'artista.
19,00

Stare al gioco. Intermezzi ludici e replicabili tra parola e immagine

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 104

Quanto conta il gioco nel paesaggio contemporaneo? Molto, moltissimo. E non solo perché di gioco ci si può ammalare e perfino morire, come purtroppo ci raccontano le cronache, si tratti della ludopatia legata all'azzardo o di sfide letali, dalla roulette russa al "blackout"; ma perché la dimensione ludica permea i più diversi aspetti della quotidianità: "giochiamo", spesso senza rendercene conto, quando rispondiamo a un questionario online o quando inseriamo i rifiuti per la raccolta differenziata nei cassonetti di diverso colore. Stare al gioco significa quindi da un lato renderci consapevoli, e dunque attivi, in queste pratiche che scandiscono la vita di ogni giorno, dall'altro ritrovare nelle regole del gioco una insperata libertà espressiva, accentuata dal continuo dialogo tra parole e immagini. Intorno a questi temi si articolano i saggi dei curatori Antonella Sbrilli e Marco Dotti. Il volume si apre con la trascrizione di una conversazione fra Umberto Eco e Andrea Cortellessa, a seguire un testo storico di Charles-Maurice de Talleyrand-Périgord, un intervento di Paolo Fabbri e un'intervista a Sam Havadtoy. Completa l'opera una selezione riveduta e rielaborata dei testi e delle immagini che dal 2016 al 2018 sono stati proposti nella rubrica quindicinale Alfagiochi. Anagrammi di nomi d'artista, rinvenimenti di lettere nelle opere d'arte, passaggi tra scritture e figure - affiancati da alcune delle risposte più interessanti ricevute dai lettori di "alfabeta2" - diventano così una specie di prontuario per tutti coloro che vorranno replicarli, e magari reinventarli.
15,00

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