Editore DeriveApprodi - Ultime novità

DeriveApprodi

Salus in horto. Il giardino come cura

Libro

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

pagine: 224

Non sono molti i libri che si occupano della storia della funzione curativa del giardino. Salus in horto rappresenta un'eccezione rivolta tanto a chi si occupa professionalmente di storia e di teoria del giardinaggio, quanto agli appassionati che vogliono lasciare il mondo della divulgazione ed entrare in contatto con quello della ricerca. Nel volume, infatti, si trovano saggi che intrecciano gli aspetti tecnici del giardinaggio con l'urbanistica, l'architettura, la medicina, la farmacopea, la cucina, la politica e l'educazione. Il libro, suddiviso in tre sezioni - La cura del giardino, Il giardino come cura e Il giardino cura della città -, esplora tematiche di avanguardia come lo studio del microclima urbano, i giardini «mancati», il rapporto tra mondo dell'industria e giardini, i giardini come strumenti di cura della città. Con testi di: Roberto Leggero, Simona Gavinelli, Anna Finocchi, Valerio Cirio, Giacomo Lorandi, Silvana Bartoli, Agnese Visconti, Franco Mittino, Mirella Montanari, Ornella Selvafolta, Giuseppe Lupo, Sascha Roesler, Fabio Di Carlo, Andrea Di Salvo.
17,00

Ero straniero. Seminare accoglienza, raccogliere futuro

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

pagine: 172

L'immigrazione è la questione sociale che, negli ultimi anni, è emersa con sempre maggiore urgenza nella nostra società. Affrontarla come fenomeno strutturale e non come emergenza o fattore di pericolo offre un'occasione per ripensare ai diritti e alla dignità delle persone, per incidere sulla qualità della vita di tutti e per creare un tessuto sociale nel suo complesso più coeso. «L'accoglienza è un seme di coesione sociale» - si scrive in questo libro, riconoscendo che il valore della solidarietà e dell'inclusione vanno a beneficio non solo dei diretti interessati, ma dell'intera comunità. Le voci raccolte in questo libro, Ero straniera Seminare accoglienza, raccogliere futuro, ci invitano a ricostruire, da angolazioni diverse, il tema dell'immigrazione nella sua complessità. Una lettura che, attraverso autorevoli contributi, aiuta ad acquisire una consapevolezza critica e si propone come strumento per far fronte a una delle sfide più urgenti a cui oggi siamo chiamati a rispondere.
18,00

Lo stadio degli inganni. Storia del più grande scandalo urbanistico della Roma contemporanea

di Paolo Berdini

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

pagine: 171

Questo libro è il racconto della vicenda politica del più grande scandalo urbanistico della città di Roma in tempi recenti: la costruzione dello stadio di Tor di Valle. Paolo Berdini, ingegnere, architetto e urbanista, si dimette nel febbraio 2017 da assessore all'Urbanistica della giunta Raggi. Pochi mesi prima, la sua nomina era stata accolta con favore per l'assegnazione di un incarico pubblico a una persona stimata, con alle spalle decenni di esperienza. Al momento della nomina, Paolo Berdini aveva infatti una precisa idea di città, un'idea che tuttavia non ha coinciso con gli interessi dei potentati dei costruttori. Così, durante le trattative sullo stadio della Roma una serie di pressioni e attacchi ripetuti hanno portato alle sue dimissioni. Il libro ricostruisce le vicende che si sono susseguite di giunta in giunta, di speculazione in speculazione su un complesso di politiche urbanistiche tra le quali lo stadio è solo un episodio. Vicende non solo giudiziarie, con il loro risvolto di accuse infamanti e arresti clamorosi, ma anche politiche, segnate da un'incredibile continuità operativa tra le diverse giunte Alemanno, Marino e Raggi.
14,00

Postumano. La vita oltre l'individuo, oltre la specie, oltre la morte (Il). Vol. 1

di Rosi Braidotti

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

pagine: 220

La nostra seconda vita negli universi digitali, il cibo geneticamente modificato, le protesi di nuova generazione, le tecnologie riproduttive sono gli aspetti ormai familiari di una condizione postumana. Tutto questo ha cancellato le frontiere tra ciò che è umano e ciò che non lo è, rivelando le fondamenta non naturalistiche dell'umanità contemporanea. Sul piano della teoria politica e filosofica, urge adeguare le categorie di comprensione delle identità individuali e dei fenomeni sociali a partire da questo salto. Sul piano dell'analisi, dopo aver constatato la fine dell'umanesimo, occorre vedere in questa trasformazione le insidie di una colonizzazione della vita nel suo complesso da parte dei mercati e della logica del profitto. Serve dunque aggiornare la teoria ai cambiamenti in atto, senza rimpianti per un'umanità ormai perduta e cogliendo le opportunità offerte dalle forme di neoumanesimo che scaturiscono dagli studi di genere, postcoloniali e dai movimenti ambientali.
18,00

Paesaggio ambiente. Natura, territorio, percezione

di Jean-Marc Besse

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

Esistono paesaggi meramente decorativi, cartoline consolatorie pronte a diventare merce. Ma esiste anche un altro paesaggio, che l'autore di questo libro definisce «profondo, essenziale, necessario». Si tratta di quel paesaggio che da sempre è il riflesso delle aspirazioni, delle pratiche e dei desideri umani di continuare ad abitare il mondo. Mentre si moltiplicano i segnali della ricerca di altri rapporti tra città e campagna, mentre si sperimentano forme di vita diverse e compaiono nuove geografie, il paesaggio - ben oltre la sua dimensione estetica - è qui interrogato nelle sue relazioni con l'ambiente, con l'insieme dei viventi che lo abitano e che lo costituiscono. Riflettere sul paesaggio, sul suo essere un elemento connaturato dell'esistenza umana, significa pensarlo come qualcosa di diverso dalla natura, dall'orizzonte, dal territorio, scoprendo - grazie a questo libro - che il paesaggio è il modo in cui diamo forma alle relazioni vissute con ambienti attraversati dalla vita dei quali siamo attivamente parte. "Paesaggio ambiente" è un libro di ecologia e filosofia, architettura e antropologia, che nella forma di un lemmario fa la sintesi, semplice ed esaustiva, di decenni di dibattiti sulla natura del paesaggio e la sua conservazione. Si tratta della prima traduzione italiana dell'opera di un autore che, al pari di Gilles Clément o altri autori francesi, ha dato un contributo fondamentale al rinnovamento del pensiero ecologico globale.
14,00

Elogio delle vagabonde. Erbe, arbusti e fiori alla conquista del mondo

di Gilles Clément

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

pagine: 147

Panace di Mantegazzi, porracchia sudamericana, fico d'India, papavero sonnifero, poligono del Giappone, erba della Pampa... trasportate dal vento, dagli animali o dalle suole delle scarpe, anche nelle nostre contrade le erbe vagabonde hanno conquistato, con coraggio e vitalità, giardini, scarpate e terreni incolti. Eppure, le erbe vagabonde non hanno buona nomea: le si chiama anche erbacce, piante selvatiche, infestanti e spesso si vieta loro un diritto all'esistenza. Piante nemiche, ma davvero pericolose? Gilles Clément, paesaggista francese e inventore del «giardino in movimento», dove felicemente le coltiva, in questo libro sceglie di farne l'elogio. Di tali erbe raccontala storia, le origini, il momento del loro incontro. E spiega come l'uomo, i diserbanti, il cemento, i dissodamenti e le coltivazioni industriali abbiano permesso a queste piante randagie di insediarsi e crescere. Coniugando il talento del giardiniere a quello di scrittore, in nome della difesa della mescolanza planetaria, Clément ci consegna un'opera dove letteratura e botanica coesistono a difesa della diversità. Un libro che è insieme una filosofia del paesaggio, e della relazione tra uomo e piante, e un manuale per amare le erbe senza fissa dimora.
15,00

Decolonizzare l'antirazzismo. Per una critica della cattiva coscienza bianca

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

In una fase storica in cui il dibattito sul razzismo torna prepotentemente al centro dell'arena politica, il volume si propone di analizzarlo come elemento connaturato ai rapporti di produzione capitalistici e al progetto coloniale che li accompagna. È quindi netta la discontinuità con le narrazioni prevalenti che relegano il razzismo a fenomeno puramente culturale o psicologico, oppure a mera conseguenza della crisi economica o dei nuovi flussi migratori internazionali. Con approcci diversi, studiose e studiosi antirazzisti di livello internazionale spiegano invece come razza e processi di razzialiazzazione strutturino storicamente lo sviluppo del capitalismo, evidenziando i caratteri intrinsecamente coloniali della narrazione europea e del lessico umanitario di sinistra. Contributi di Houria Bouteldja, Dhanveer Singh Brar, Anna Curcio, Jamila Mascat, Miguel Mellino, Alvise Sbraccia.
9,00

Black fire. Storia e teoria del proletariato nero negli Stati Uniti

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

«Quando la dinamite scoppia, non ci dovrebbero essere degli inviti alla pazienza, non si dovrebbe attribuire la responsabilità ad agitatori esterni. Quella dinamite è stata messa lì dal razzismo bianco ed è stata accesa dall'indifferenza dello stesso razzismo e dal suo rifiuto di agire secondo giustizia». Illuminate negli anni Sessanta dal fuoco del black power movement, queste parole mantengono intatta la loro attualità. Le lotte che stanno incendiando gli Stati Uniti dopo l'omicidio di George Floyd sono solo l'ultimo ciclo di una lunga storia di movimenti e rivolte afroamericane. Con un'accurata selezione di contributi dei principali leader e studiosi della tradizione del radicalismo nero, dalla seconda metà del Novecento fino a oggi, il volume è uno strumento per comprendere genealogia e posta in palio dell'attuale esplosione. Con testi di C.L.R. James, George P. Rawick, Sojourner Truth, Malcolm X, Eldridge Cleaver, Huey P. Newton, Stokely Carmichael e Charles V. Hamilton, League of Black Revolutionary Workers, Angela Y. Davis, Assata Shakur, Cedric J. Robinson, Alvaro Reyes, Asad Haider.
10,00

Estetica del malessere. Il nero, il punk, il teschio nei paesaggi mediatici contemporanei

di Claudia Attimonelli

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

Il teschio è l'icona pop più diffusa del nostro tempo. Vampiri, zombie, junkie sono al centro delle scene urbane. Cinema, fotografia e reti sociali celebrano da un secolo l'immaginario dell'anomia e del disagio: il nero è la tonalità della nostra epoca! Attraverso gli studi visuali e la mediologia, questo libro ne indaga l'iconografia nel solco della schiavitù dei neri, che funge da tragica origine. Mentre cresce il movimento #blacklivesmatter occorre interrogarsi sulle dinamiche che investono darkness e blackness, lusso e sporco, lutto ed estasi. Grace Jones, Charlotte Rampling, Siouxsie Sioux sono alcuni dei protagonisti di quel processo che ha integrato il male nel quotidiano, rendendolo innocuo e banale, ovvero di «estetizzazione del malessere». Con postfazione di Massimo Canevacci.
13,00

Architetture del dopo. Costruire con le piante. Salice, canna, bambù, paglia, terra

di Maurizio Corrado

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

pagine: 239

Anche nelle metropoli occidentali si diffondono costruzioni realizzate utilizzando piante: salice, canna, bambù, paglia. Tecnologie naturali che sono rielaborazioni di tecniche legate alle prime costruzioni dell'uomo: architetture "del prima", ma soprattutto "del dopo", di come dovremmo costruire per rendere sostenibile la nostra presenza su questo pianeta. Riprendere la cultura del saper fare con le mani ci riporta al tempo profondo del Paleolitico. Gli allarmi della comunità scientifica ci spingono infatti a guardare a un tempo lontano come a un bacino di conoscenze da approfondire. Da circa vent'anni le "architetture del dopo" attraggono un numero sempre maggiore di estimatori per le loro caratteristiche di sostenibilità, di eco-compatibilità e di rimando a pratiche di coesione sociale. Usare questi materiali è una scelta ecologica e insieme politica, mentre torna centrale la dimensione del gesto e del saper fare, in alternativa ai metodi di produzione industriale.
18,00

Lettera a mio padre

di Barbara Balzerani

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

pagine: 92

"Lettera a mio padre" parla di lavoro, così cambiato dall'epoca delle mitiche tute blu, di quel lavoro operaio e delle mani che oggi sembra scomparso. Con la progressiva diminuzione del lavoro artigiano ciò che è andato perduto è, infatti, un immenso patrimonio di conoscenze e di pratiche, di gesti e di attività via via incorporati nelle macchine. Il racconto di Barbara Balzerani - autrice conosciuta, certo, per le vicende legate alla sua militanza politica, ma amata anche per la sua poetica capace di tradurre in forma letteraria temi complessi - è un dialogo immaginario tra una figlia e un padre, alla ricerca di una via di uscita dal nichilismo dell'astrazione delle merci che sovrasta le relazioni sociali contemporanee. Una rilettura dei cambiamenti che il capitalismo ha indotto nel mondo del lavoro e, in contraltare, di quelle forze vive che continuano a contrapporsi.
12,00

Critica della ragione razzista

di Alberto Burgio

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2020

pagine: 272

Si fa di tutto per non vedere e non capire che le manifestazioni di intolleranza che accompagnano le migrazioni dall'est europeo e dal sud del Mediterraneo non sono reazioni accidentali; che le eruzioni antisemite - le profanazioni, gli insulti, le intimidazioni, le aggressioni - sono sintomi di una patologia profonda, cronica e grave: segni di una malattia congenita della modernità che va correttamente diagnosticata e ricondotta alla sua genesi. Del razzismo, in quanto figli della modernità, siamo tutti in qualche modo eredi e partecipi e non possiamo chiamarci fuori dalla sua storia solo perché proviamo nei suoi confronti ripugnanza. Né possiamo illuderci che sarà facile liberarcene. Il razzismo risponde a un bisogno etico radicato nella coscienza moderna: sbarazzarsene non è soltanto questione di buon senso o di buona volontà.
20,00

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