Editore EDIFIR - Ultime novità

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«Necessitano alla Vittoria Alata le cure del restauratore». Studi, indagini e restauro del grande bronzo di Brescia

Libro: Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 328

Il volume presenta i lavori e le analisi svolti durante il restauro della Vittoria Alata di Brescia, restauro che non è solo un intervento su un reperto di grande valore archeologico e artistico ma anche l'occasione di riscoprire il significato della statua nel più ampio panorama dell'archeologia bresciana, e riflettere sui modi e sulle forme di tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico. Simbolo della città, l'incantevole figura e la bellezza senza tempo della Vittoria Alata non cessano di affascinare, dopo quasi duemila anni, tutti coloro che hanno l'occasione di ammirarla e che sanno cogliere il grande potere evocatore di questo capolavoro della produzione artistica di età romana. Ma chi osserva la Vittoria Alata oggi, nel tempio rinnovato, non identifica più - o soltanto - l'oggetto meraviglioso prodotto dalla più alta manifattura del I secolo: è portato istintivamente a collegare l'immagine della statua con quella della più nobile identità femminile, una manifestazione della bellezza greca e della forza latina. Una forza femminile, benevola, resiliente, emblema della rinascita di Brescia, che cerca la pace, il rispetto dell'armonia, delle regole, degli equilibri e della concordia civile.
60,00

Hi woman! La notizia del futuro. 22 artiste internazionali dialogano con le opere del Pretorio-News from the future. 22 artists in dialogue with masterpieces of Pretorio

Libro: Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 133

"Hi Woman. La notizia del futuro è la prima mostra di arte contemporanea - di artiste contemporanee! - pensata come estensione della Collezione del Museo di Palazzo Pretorio e nata dalla Collezione stessa, una gemmazione non frutto di un dialogo con altro da sé (come nel caso, invero primigenio, di Synchronicity, 2015) bensì di una lettura non necessariamente dialogante del patrimonio stratificato ed in particolare di un tema che - in quel patrimonio pubblico custodito lungo tre piani e due ammezzati - ritorna potentemente, quello della Annunciazione. Che porta nuova luce, nuovo tempo, nuova presenza. Nuova speranza, verrebbe da aggiungere in questo scorcio dell'anno 2021. Uno sguardo femminile, non necessariamente materno e consolatorio ma comunque generatore, interrogante che si forma attraverso 22 opere che mescolano angelo e vergine e che chiedono alla visitatrice, come se fosse un'investigatrice, Tu, chi pensi di essere? Con questa esposizione, curata dalla sincretica curiosità di Francesco Bonami, il Museo civico della Città di Prato conferma una vocazione al cambiamento, perfetta interprete dell'evoluzione continua della ricchezza del nostro patrimonio.
15,00

Architettura del paesaggio. Rivista semestrale dell'AIAPP Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio. Ediz. italiana e inglese. Volume 40-41

Libro: Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 144

Fondata da Alessandro Tagliolini, Architettura del Paesaggio è la rivista semestrale ed organo ufficiale di Aiapp, rivolta a professionisti, studiosi, cultori, amministratori pubblici.
16,00

Spiccioli di carta

di Franca Maria Vanni

Libro: Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 208

Durante particolari circostanze storiche ed economiche furono prodotte, soprattutto nell'Italia post unitaria, monete di necessità cartacee, conosciute più comunemente con il nome di biglietti fiduciari, in sostituzione delle monete metalliche emesse dallo Stato. Tale fenomeno si sviluppò nel decennio 1866-1876 come conseguenza della carenza di moneta spicciola. La circolazione fiduciaria abusiva si diffuse essenzialmente nell'Italia settentrionale e centrale dove banche, municipi, comuni, associazioni e perfino privati, emisero biglietti fiduciari indispensabili al commercio minuto. Nel volume, dopo l'inquadramento del fenomeno dei biglietti abusivi nell'Italia post unitaria e un capitolo dedicato alla circolazione fiduciaria nel territorio aretino, vengono presentati, con i relativi commenti, i biglietti fiduciari italiani e una selezione di quelli stranieri della collezione di cartamoneta custodita dalla Fondazione Ivan Bruschi attualmente sotto l'egida di Intesa Sanpaolo.
16,00

Napoleone a palazzo. Artigianato artistico e gusto francese nelle residenze napoleoniche in Toscana. Ediz. italiana e inglese

di Monica Guarraccino

Libro: Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2021

pagine: 111

Nominata dall'augusto fratello Napoleone nel 1805 Principessa di Lucca e Piombino e nel 1809 Granduchessa di Toscana, Elisa intraprese per l'appartamento di Napoleone a Palazzo Pitti e per tutte le sue dimore in Toscana un imponente lavoro di restyling finalizzato ad adeguare gli ambienti alle necessità del cerimoniale imperiale e, nel contempo, a renderli conformi ai canoni dello stile Impero, imposto dalla corte napoleonica di Parigi. Per realizzare questa grandiosa operazione vennero impiegati i migliori manifattori toscani, affiancati da alcuni artisti francesi e numerosi furono gli arredi e oggetti d'arte fatti giungere da Parigi. Da Lucca a Piombino, da Pisa a Livorno, da Firenze a Siena i palazzi di Elisa si trasformarono in straordinarie vetrine per mostrare all'aristocrazia e alla emergente borghesia toscana mobili, tessuti, porcellane, bronzi, orologi e ogni altro elemento decorativo in voga a quel tempo secondo il più aggiornato gusto di Parigi. Risultato di un lungo lavoro di ricerca storica il volume ricostruisce, con ricchezza documentaria e iconografica, la storia della produzione di manufatti artistici intrapresa dai maggiori mercanti toscani del tempo già al servizio delle case regnanti di tutta Europa oltre che, naturalmente, al servizio della corte imperiale di Napoleone.
15,00

Il museo che non c'è. Arte, collezionismo, gusto antiquario nel Palazzo degli Studi di Bari (1875-1928)

Libro: Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2021

pagine: 376

Il volume accompagna la mostra omonima, allestita nel Salone degli Affreschi dell'attuale Palazzo Ateneo (28 febbraio-24 aprile 2020), in origine sede dell'antico Museo Provinciale. L'iniziativa è centrata sul momento formativo di un'Istituzione che, indagata 'dentro', 'intorno' e 'fuori' a un contenitore divenuto dal 1928 di matrice esclusivamente archeologica, in realtà ha giocato in origine un ruolo di rilievo per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico meridionale. Nell'ambito del largo e spesso difficile quadro nazionale postunitario, il Museo Provinciale di Bari si è dimostrato così un punto di riferimento sia per quanto concerne la 'riscoperta' del Medioevo, sia per quanto attiene le direttrici del collezionismo e della connoisseurship di Età Moderna. Ponendo sempre al centro dell'attenzione il manufatto artistico, la ricerca è stata supportata da una sistematica ricognizione documentaria che restituisce il museo barese quale snodo capace di attrarre l'attenzione di un'ampia platea di studiosi. Tra questi, si contano personalità di formazione e cultura mitteleuropea come Martin Wackernagel, allievo di Heinrich Wölfflin e in Puglia al seguito di un esperto medievista come Arthur Haseloff; conoscitori delle complesse problematiche figurative 'veneto-adriatiche' (dai Vivarini a Tintoretto) come Gustavo Frizzoni e Mario Salmi; sino a comprendere studiosi ed esperti frequentatori del mercato antiquario internazionale come Bernard Berenson, 'pellegrino di Puglia' ante litteram, nonché il suo amico e mecenate statunitense Edward Perry Worren.
36,00

Giunta Pisano e la tecnica pittorica del Duecento

Libro: Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2021

pagine: 96

Il tema della ricezione della pittura bizantina a Pisa nel Duecento attraverso Giunta Pisano, nel contesto più ampio dell'enorme interesse suscitato dalle icone durante il Medioevo in Italia e nell'Europa occidentale, viene affrontato in questo volume da un punto di vista forse finora un po' trascurato. Esso consiste nell'ipotesi che la reinterpretazione di queste autorevoli immagini comprenda anche l'appropriazione dei loro mezzi più specificamente tecnici e dei possibili significati che tale recupero comportava, nel senso della ricerca di una maggiore verità nella rappresentazione della fisicità dei personaggi sacri. Il recente restauro della croce firmata detta di San Ranierino, ha rappresentato un'occasione per approfondire la conoscenza tecnica del manufatto e uno stimolo per un'ulteriore riconsiderazione sull'artista. Si presentano i risultati di questo lavoro, nel proposito di offrire alcuni spunti di riflessione su un aspetto importante della storia dell'arte italiana - e mediterranea - nel Medioevo.
15,00

Il restauro del crocifisso ligneo di Antonio da Sangallo il Vecchio

Libro: Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2021

pagine: 64

Il volume 'racconta' "il progetto, messo a punto da Giorgio Bonsanti, di sottoporre a un consolidamento e a un restauro completo il Crocifisso ligneo policromo di mano di un Sangallo, si crede Antonio, approdato nel tempo all'atrio della cappella di San Luca nella Santissima Annunziata, caposaldo religioso dell'Accademia delle Arti del Disegno. Francesca Spagnoli, con l'Opificio delle Pietre Dure ed altri esperti scientifici per la diagnostica, nonché la Soprintendenza nell'azione di tutela, ha così potuto compiere un magistrale intervento che ha del prodigioso nel recuperare la scultura rinascimentale. Il racconto a più voci del restauro, in questo volume, rivela in tutta la sua complessità il percorso compiuto, che ha portato al nuovo e pieno apprezzamento del Crocifisso, nella fermezza dei suoi volumi e nel naturalismo della sua policromia. Il corpo sofferente e glorioso del Figlio dell'Uomo, che gli artisti fiorentini del Quattro-Cinquecento celebrarono in innumerevoli versioni, si presenta qui nella sua proporzionalità armoniosa e nella sua avvenenza patetica, con quella carnale evidenza che solo la scultura lignea policroma sa conferire alle immagini. [...]" (Cristina Acidini)
10,00

Architettura e felicità. Atti del Convegno 3GA 2019

Libro: Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2021

pagine: 168

L'architettura nella sua espressione artistica ha il privilegio di emozionare i suoi fruitori. Dai costruttori dei templi greci, armoniosi nelle loro proporzioni, passando per la geometrizzazione misurata dello spazio rinascimentale o dall'estetica dell'effimero barocca, fino ad arrivare al purismo colto del movimento moderno, l'architetto ha sempre cercato di andare oltre, soddisfacendo semplici esigenze funzionali, ma anche ricercando quel qualcosa in più che toccasse in profondità, emozionando in positivo. Il volume, quale raccolta degli atti della settima edizione della 3gA, intende svelare il dialogo fra il concreto e l'effimero, fra Architettura e felicità, termini che indicano due fra i più sentiti bisogni dell'uomo. Architettura che evoca concretezza, qualcosa che impegna tutte le capacità positive dell'uomo. Felicità, la metafora dello sfuggire del tempo, fatta di attimi, di momenti nei quali il mondo esterno che la ha stimolata scompare. Mettere in relazione queste due parole é stata la sfida della edizione 2019 delle giornate di studio ed il pretesto utilizzato per svolgere l'articolato programma di diciannove interventi di studiosi italiani e stranieri qui raccolti.
15,00

Conservare la street art. Le problematiche del muralismo contemporaneo in Italia

di Alessia Cadetti

Libro: Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2020

pagine: 364

Nell'ultimo decennio l'arte urbana ha rappresentato una risorsa innovativa ed economica per la valorizzazione delle aree urbane degradate, costituendo un potenziale che ha agevolato la nascita di numerosi eventi dedicati e offerto un'occasione per l'interazione tra artisti, comunità e ambiente. A fronte della diffusione che queste produzioni hanno avuto e dell'interesse crescente dimostrato dalla cittadinanza, il volume, dopo aver storicizzato i diversi fenomeni, cerca di indagare le problematiche teoriche e conservative di tali opere, attribuendo loro un preciso valore culturale. Gli interventi di restauro eseguiti all'estero e in Italia, e l'imprescindibile dialogo con gli artisti, proposto nelle numerose interviste raccolte, hanno permesso di ottenere cospicue informazioni sui materiali, le tecniche, le poetiche e le idee in merito ai diversi aspetti conservativi. La conservazione di queste manifestazioni rappresenta, infatti, un tema particolarmente controverso del restauro del contemporaneo, sia per la natura delle realizzazioni, che per l'indipendenza creativa rivendicata da alcuni autori che mal sopportano eventuali restauri sui propri lavori e ogni altro genere di regolamentazioni. Quello che oggi merita di essere preservato non è più solo un'opera d'arte, ma un oggetto che individua una serie di valori nei quali si riconosce una collettività e che pertanto devono essere trasmessi al futuro. L'intervento conservativo diventa così un atto che comporta il riconoscimento di questi principi e la mediazione tra le diverse istanze degli attori chiamati in causa quali l'artista, il restauratore, il proprietario del bene e la comunità. È dunque importante iniziare una riflessione consapevole sull'arte urbana, nella convinzione che queste opere si debbano conservare nei luoghi e per le comunità per le quali sono state realizzate. Premessa di Simona Rinaldi
28,00

Giuliano da Maiano e Domenico del Tasso. Il coro ligneo intagliato e intarsiato della cattedrale di San Lorenzo a Perugia. Vicende storiche e conservative

di Francesca Fedeli

Libro: Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2016

pagine: 223

Oggetto di questa pubblicazione è il coro ligneo della cattedrale di San Lorenzo a Perugia, realizzato tra il 1481 e il 1491 dai fiorentini Giuliano da Maiano e Domenico del Tasso. Nel 1985 il coro rimase vittima di un disastroso incendio che lo carbonizzò per oltre un terzo. L'indagine principale di questo studio riguarda le complesse operazioni di restauro e di ricostruzione del manufatto, eseguite tra il 1998 e il 2000 presso il laboratorio fiorentino diretto da Andrea Fedeli, sotto la direzione della Soprintendenza ai Beni Ambientali, Architettonici, Artistici, Storici dell'Umbria. I capitoli dedicati alle operazioni di recupero sono preceduti da puntuali considerazioni sulla tecnica esecutiva, sulle vicende del coro e sull'operato dei due autori, messe in relazione all'arte lignea toscana e umbra del XV secolo. Il volume, che vede la pubblicazione di una inedita documentazione archivistica, intende quindi rendere note le importanti metodologie di restauro messe a punto per riportare all'antico splendore questo capolavoro dell'arte rinascimentale e colmare la povertà bibliografica riservata a questo manufatto.
25,00

La Pala di San Marco del Beato Angelico: restauro e ricerche

Libro: Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 240

Questo volume presenta i risultati del progetto di ricerca e di conservazione che l'OPD ha realizzato sulla Pala di San Marco del Beato Angelico. Già le fonti antiche citano l'opera come innovativa, la prima 'tavola quadra' all'antica della pittura italiana, inserita in una monumentale cornice, purtroppo perduta, ispirata alla classicità modernamente rivissuta. Allo stesso tempo, la Pala di San Marco è il frutto perfetto della sintesi eloquente tra Arte e Potere: l'arte aggiornatissima e sublime dell'Angelico e il potere di Cosimo de' Medici il Vecchio, patrono della chiesa e del convento, ristrutturati a sue spese dall'architetto di famiglia Michelozzo secondo i più recenti dettati del Brunelleschi. L'operazione di restauro è stata segnata da molte difficoltà e da una non comune complessità che riguardava sia la conservazione del supporto ligneo, sia della pellicola pittorica e per entrambe sono state messe a punto specifiche ed innovative metodiche, frutto dell'impostazione generale del progetto di restauro come un progetto di ricerca. Uno dei risultati dell'attuale intervento consiste nell'aver evidenziato il suo ruolo centrale nell'attività del pittore e nell'immagine del Museo stesso, dedicato a questo insediamento domenicano. In tal senso, assai opportuna è stata la collocazione dell'opera nella nuova Sala del Beato Angelico, dove è concentrata la più importante raccolta al mondo di capolavori su tavola del Frate pittore, e che è stata interamente rinnovata e riallestita in tutti i suoi aspetti. In tal modo, è stato così restituito al mondo un capolavoro assoluto, recuperandone gli stupefacenti valori pittorici, cromatici, prospettici, volumetrici, iconografici e simbolici che sembravano perduti, ma che sono stati splendidamente ritrovati.
40,00

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