Editore Electa - Ultime novità

Electa

Arte veneta. Rivista di storia dell'arte. Volume 78

Autori vari

Libro: Copertina rigida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 320

Fondata nel 1947 - sotto la presidenza di Giuseppe Fiocco e la direzione scientifica di Rodolfo Pallucchini - "Arte Veneta" è divenuta nel tempo tra le più importanti pubblicazioni specialistiche di storia dell'arte. Apre il presente numero il contributo di Andrea De Marchi, dedicato alla ricerca delle origini di Stefano da Verona; seguono i temi di ambito rinascimentale trattati da Giulia Altissimo, Matteo Ceriana e Milena Dean con la presentazione del Crocifisso di San Francesco della Vigna e da Miyuki Suami, che rilegge in modo nuovo la pala di Tullio Lombardo per la cappella Bernabò in San Giovanni Crisostomo a Venezia. Vi è inoltre, per il periodo rinascimentale, il documentato excursus di Genevieve Verdigel sull'uso del gesso rosso nel disegno veneziano tra la metà del Quattrocento e il 1540. Il volume prosegue con interessanti saggi di ambito sei-settecentesco - di Gianni Peretti, sull'attività, finora trascurata dagli studi, di Alessandro Marchesini per Augusta, e di Bozena Anna Kowalczyk, che ricostruisce la storia di un'importante veduta di Milano di Bernardo Bellotto. Chiude la sezione dei saggi, l'approfondimento di Roberto De Feo con novità su Francesco Hayez, Giuseppe Molteni, Michelangelo Grigoletti e Ludovico Lipparini. Segue la sezione delle Segnalazioni, con inediti ritrovamenti e attribuzioni - fra cui una lunetta assegnata a Bartolomeo Buon da Elena Cera; un Padovanino proveniente dalla chiesa veneziana di San Giorgio, presentato da Amalia Pacia, e un notevole busto firmato da Alessandro Vittoria del Musée des arts décoratifs di Parigi - e in chiusura, per le Carte d'archivio, il contributo di Elisa Puppi che ricostruisce la figura di Francesco Zen, e quello di Alberto Perez Negrete, che rende note indite tracce documentarie per Juan Marin, ingegnere militare tra Venezia e Spagna. Tutti i contributi sono corredati da un ricco apparato iconografico.
95,00

Marco Cornini. Wonder of love. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina rigida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 184

Fra gli ultimi esponenti di una lunga tradizione italiana e nello specifico lombarda, Marco Cornini mostra di possedere una grande sapienza manuale e artigianale che trova i suoi maggiori riferimenti in artisti quali Martini e Sironi, e con la quale dà corpo alle sue sculture, spesso modellate in terracotta, poi successivamente colorata. Nato a Milano nel 1966, Marco Cornini si è diplomato presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Scoperto giovanissimo da Mario De Micheli, ha continuato ad avere un grande riscontro critico, affermandosi come uno dei più riconosciuti scultori figurativi della sua generazione. Ossessionato dalla forma, Cornini concepisce le sue opere come variazioni di quello che potremmo definire un unico tema: lo stupore che coglie l'uomo di fronte al mondo quando per la prima volta apre gli occhi su di esso e di cui l'amore non può che essere l'espressione più alta. Il volume è catalogo della mostra allestita a Pietrasanta dal 1° luglio al 18 settembre 2022 che ha per scenario diversi luoghi della città, e testimonia per la prima volta in maniera esaustiva l'impegno dell'artista anche nel grande formato dei bronzi policromi. Inoltre ripropone quello che è il vero e proprio leitmotiv di tutta la sua produzione, e cioè la figura femminile, spesso colta nella sua sensuale nudità e che, nella riproposizione dello stesso tipo, sembra essere un riferimento all'archetipo da cui discende ogni donna.
30,00

Villa Albani Torlonia. Architetture Collezioni Giardino

Autori vari

Libro: Copertina rigida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 384

Dedicata ad un luogo spettacolare e all'eredità artistica che custodisce, la monografia è stata voluta dalla Fondazione Torlonia per ripercorrere un'appassionante storia di arte, cultura e bellezza. La Famiglia Torlonia acquistò Villa Albani a Roma nel 1866, preservando intatto fino a oggi il complesso architettonico, restaurandolo e ampliando la collezione e i giardini. Grazie ai restauri e alle nuove ricerche è stato possibile ricostruire in questa pubblicazione un quadro integrale e aggiornato delle vicende della villa realizzata dall'architetto Carlo Marchionni (1702 - 1786) che concretizza l'unione di arte e natura, ricorrendo a materiali antichi ed opere moderne, rendendo reale quell'ideale modello di villa d'ozio, destinata al piacere intellettuale in una comunità di colti, ispirato dal sogno classicista del cardinale Alessandro Albani (1692-1779). Un sogno condiviso con i migliori intellettuali dell'epoca che si riunivano nel "Cenacolo di Villa Albani", dando vita a quel gusto antiquario promotore del movimento europeo del Neoclassicismo. Il progetto della villa nacque per accogliere la prestigiosa raccolta di antichità del cardinale Alessandro e fu alimentato dal fecondo dialogo con Giovanni Battista Piranesi (1720-1778), con il grande architetto e cartografo Giovanni Battista Nolli (1701-1756) per la progettazione del giardino, con Angelo Strigini per il sistema di fontane e con Johann Joachim Winckelmann (1717-1768) per la sistemazione della collezione. I saggi di questo volume, affidati ai migliori studiosi, e le numerose schede di opere, scelte fra le più significative, mostrano per la prima volta al grande pubblico, grazie alla spettacolare campagna fotografica voluta dalla Fondazione Torlonia con diversi scatti del grande fotografo Massimo Listri, i mille volti di Villa Albani Torlonia.
49,00

Alle radici d'Europa. Dieci millenni d'arte rupestre in Valcamonica e nelle Alpi Centrali

di Umberto Sansoni

Libro: Copertina morbida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 304

A quarant'anni dall'ingresso della Valcamonica nella lista del World Heritage dell'UNESCO, quale primo monumento italiano, il volume offre una visione aggiornata dell'arte rupestre camuna e delle Alpi Centrali: sono presentati in sei capitoli di taglio cronologico i cicli rupestri dell'area, dall'Epipaleolitico all'età storica, con particolare attenzione al loro inquadramento nella cultura continentale delle diverse epoche e agli aspetti simbolici che, tappa per tappa, l'hanno caratterizzata. L'arte rupestre preistorica della Valcamonica e delle Alpi Centrali è un patrimonio di straordinario valore storico-archeologico. Sono oltre trecentomila i segni lasciati sulla roccia negli ultimi dieci millenni: figure umane, zoomorfe, simboliche, fantastiche, strumenti quotidiani, che narrano la vita delle comunità. Il volume è frutto dei 45 anni di esperienza sul campo dell'autore, corredata da un'introduzione di Emmanuel Anati, storico fondatore e direttore del Centro Camuno di Studi Preistorici e figura ai vertici nel quadro dell'archeologia rupestre. L'insieme si configura come un particolarissimo testo sulle rocce che sono testimonianza reale dell'avvicendarsi delle epoche e delle comunità in tutta l'area alpina. Il contesto rupestre alpino è il maggiore in Europa, uno fra i più importanti nel mondo e sta rivelando, più d'ogni altro, aspetti insondati del passato continentale.
44,00

Prima che il tempo finisca. Ediz. italiana e inglese

di Michele Pellegrino

Libro: Copertina rigida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 192

Fotografo autodidatta, Michele Pellegrino ha "scoperto" la fotografia da adulto e da quel momento non l'ha più abbandonata. Da più di cinquant'anni infatti l'obiettivo di Pellegrino indaga soprattutto i paesaggi della sua provincia d'origine, il Cuneese, e in particolare le Langhe, riconosciute patrimonio mondiale dell'umanità dall'UNESCO nel 2014. A questi luoghi ha dedicato intensi scatti in bianco e nero, dove la storia del territorio e le storie di chi lo abita trovano una rappresentazione che va al di là del dato documentario per intrecciarsi anche a letture molteplici e sfaccettate, in costante dialogo con il pensiero di grandi intellettuali quali Cesare Pavese e Luigi Pareyson. Che siano ritratti - come nella sua prima produzione concentrata sugli ultimi contadini e sulle religiose in clausura - o terre arate e misteriose, a trapelare è la grande cultura di un occhio capace di restituire una verità che va oltre il dato superficiale. Questo volume illustra, attraverso 150 scatti riprodotti nella pienezza del grande formato, i passaggi più significativi della produzione di Pellegrino: dagli orizzonti burrascosi e aperti del mare, alle vette minacciose e impervie della montagna, alla quiete sospesa dei boschi e della pianura.
35,00

Giacinto Bosco. Doppio sogno. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina rigida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 144

Il volume è il catalogo di una mostra allestita dall'11 giugno all'11 settembre 2022 sulle sponde del lago d'Iseo dove trovano collocazione circa 40 opere in bronzo, tra cui alcune di dimensioni monumentali (la più alta raggiunge infatti i sei metri), ma si propone anche come una sorta di piccolo vademecum al percorso artistico dello scultore siciliano. Giacinto Bosco, nato ad Alcamo nel 1956 ma milanese d'adozione, è uno degli scultori figurativi più riconoscibili e accreditati del panorama artistico italiano attuale, e la sua opera si colloca pienamente nella scia della tradizione classica del Novecento. La produzione di Giacinto Bosco è caratterizzata dall'interesse per il mito e dalla sua conseguente riscrittura in chiave moderna, che in questa occasione si concretizza in una serie di opere incentrate sulla rappresentazione del sentimento per eccellenza: l'amore. La pesantezza del bronzo, materiale prediletto dall'artista, trova un contraltare nella leggerezza con cui le sue figure, novelli Orfeo ed Euridice, incarnano di volta in volta le sfumature più intime e intense della passione amorosa. Accanto a questo tema, un altro si impone per la sua costante presenza nel "canzoniere" dell'artista, ed è quello della luna, cui ha dedicato negli anni veri e propri "piccoli idilli", anch'essi costantemente ispirati da reminiscenze culturali che spaziano da Ariosto e Leopardi a un immaginario decisamente più pop, come può esserlo quello legato ai film di Frank Capra.
34,00

Vasco Ascolini, Capitali della Cultura. Fotografie 1980-2013. Ediz. italiana, inglese e francese

Autori vari

Libro: Copertina morbida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 384

C'è un fotografo italiano che è l'unico, insieme a Cartier-Bresson, di cui abbia scritto sir Ernst H. Gombrich, così come Jacques Le Goff, le cui fotografie sono state definite "eccezionali" da F. Zeri, di cui A. C. Quintavalle ha collegato la poetica alla messa in scena della scultura e ai gesti del teatro Kabuki, che è Cavaliere delle Arti e delle Lettere della Repubblica Francese. Eppure, il motto nemo propheta in patria gli calza a pennello, perché in Italia resta pochissimo conosciuto. Si chiama Vasco Ascolini ed è nato a Reggio Emilia nel 1937. Negli anni Settanta Ascolini partecipa alle lezioni di Quintavalle dell'università di Parma, dove si riscopre la fotografia americana e gravitano personaggi come Mulas, Veronesi, Chiaramonte, Ghirri. Quando inizia a collaborare stabilmente con il teatro municipale della sua città, parallelamente al lavoro di commissione intraprende un percorso di confronto tra il linguaggio della fotografia e quello del teatro, e muovendosi sulla scorta delle riflessioni teoriche che proprio Mulas aveva svolto su questo tema, anticipando le Verifiche, Ascolini ne sancisce l'irriducibilità. Tuttavia, proponendo una critica del complesso concetto di "vera fotografia di teatro" espresso da Mulas come punto di massimo avvicinamento dei due linguaggi, perché pur sempre inadeguato, Ascolini ricrea completamente l'evento scenico. Le fotografie di uno spettacolo di Lindsay Kemp del 1979 sono definite da H. Gernsheim «superbly expressionist», e sono il punto di partenza di uno stile del tutto personale e inconfondibile. Edizione trilingue italiano, inglese e francese. Il copyright delle traduzioni è di Vasco Ascolini.
52,00

Women in balance 1955-1965

Libro: Copertina morbida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 504

Il volume è il catalogo della mostra omonima, allestita a Firenze, presso il Museo Salvatore Ferragamo, dal 20 maggio 2022 al 18 aprile 2023 e dedicata alla memoria di Wanda Miletti Ferragamo che, dal 1960 fino alla sua scomparsa, il 19 ottobre 2018, è stata la guida del brand Salvatore Ferragamo, cercando sempre un equilibrio tra la dimensione lavorativa e la famiglia. Nell'agosto del 1960, alla morte del marito, Wanda decide di non chiudere l'azienda ma anzi di trasformare un laboratorio artigianale di calzature da donna in una casa di moda, dove i figli possano dare continuità a quel solco di innovazione e creatività iniziato dal marito Salvatore. Donna riservata, Wanda Ferragamo non amava parlare di sé e ostentare i successi raggiunti. Per questo motivo è stato deciso di onorarne la memoria con una mostra che esaminasse la complessa realtà femminile in Italia tra gli anni Cinquanta e Sessanta, periodo in cui Wanda ha cambiato la propria vita. Sono gli anni del "miracolo economico", contrassegnati da una profonda trasformazione del Paese, nel quale le donne si affacciano ai diversi settori della società, contribuendo alla costruzione dell'Italia repubblicana. Sono donne alla ricerca di nuovi modelli di esistenza che continua a interrogare il nostro presente, come dimostrano le interviste raccolte in un documentario in mostra. La mostra e il catalogo, attraverso oggetti, abiti, opere d'arte, filmati, fotografie, intendono così tratteggiare le attività e le scelte di donne di età diversa, anche in ambiti lavorativi fino ad allora riservati quasi esclusivamente agli uomini: donne delle professioni, dell'arte, della cultura, della politica e del lavoro che attraverso le loro esperienze personali illuminano la più lunga rivoluzione dell'età contemporanea, quella che ha segnato la fine della separazione dei ruoli sessuali.
68,00

Astrattismo classico

di Kevin McManus

Libro: Copertina morbida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 260

Il volume ricostruisce le vicende del gruppo di pittori astratti costituitosi a Firenze con i nomi di "Arte d'Oggi" (dal 1947) e, in seguito, di "Astrattismo Classico", secondo la definizione scelta dal filosofo Ermanno Migliorini nel Manifesto del 1950. Benché la formazione del gruppo si sia consolidata per lo più attorno ai nomi di Vinicio Berti, Bruno Brunetti, Alvaro Monnini, Gualtiero Nativi e Mario Nuti, il fenomeno fu in grado di toccare le esperienze di altri artisti toscani, nonché di inserire l'ambiente artistico fiorentino nel panorama del dibattito nazionale e internazionale attorno all'astrazione, in anni di cruciale importanza. Dagli esordi post-cubisti ai più rigorosi approdi astratto geometrici, il percorso di questi artisti ebbe infatti il merito di cogliere alcuni degli aspetti fondamentali di tale dibattito, non solo per quanto riguarda la legittimazione politica, in senso marxista, dell'arte astratta, ma anche nell'articolazione di una posizione italiana sul tema del concretismo e della ricerca di un'integrazione delle arti nello spazio architettonico e urbano.
28,00

Somaini e Milano. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina morbida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 232

Il volume è il catalogo della rassegna dedicata a Francesco Somaini, allestita a Milano dal 1° luglio all' 11 settembre 2022 in tre sedi: Palazzo Reale, Museo del Novecento e Fondazione Somaini. Una mostra diffusa, che ripercorre l'opera del maestro conosciuto a livello mondiale, a partire dagli anni della formazione e fino all'ultima stagione, dando conto dei vari ambiti della sua multiforme ricerca creativa, talora condotta in collaborazione con protagonisti della cultura milanese, come Lucio Fontana e Luigi Caccia Dominioni. La plurale articolazione della mostra è restituita e ulteriormente sviluppata nella pubblicazione che si propone come un'approfondita monografia, più che un tradizionale catalogo. I tre nuclei espositivi si ritrovano in tre principali affondi storico critici, a firma di Francesco Tedeschi, Fulvio Irace e Alessandro Del Puppo, a loro volta completati da una serie di approfondimenti monografici su specifiche vicende della carriera dello scultore e opere particolarmente rilevanti come il celebre Monumento ai Marinai d'Italia. Tali cammei monografici sono a firma di Paolo Campiglio, Giovanna Calvenzi, Danka Giacon, Emanuele Greco, Marco Sammicheli e Chiara Rampoldi. La pubblicazione è poi completata da una ricca sezione di apparati.
34,00

Bill Beckley. Il binomio parola-immagine e l'estetica del bello

Autori vari

Libro: Copertina rigida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 272

Bill Beckley è un artista concettuale americano, uno dei primi artisti ad usare la fotografia come mezzo d'espressione artistica. Durante i primi anni Settanta è stato fra i protagonisti della Narrative Art, una tendenza artistica nella quale le immagini e i testi sono impiegati in parallelo per creare un intreccio narrativo. Nel decennio successivo, il suo lavoro è diventato più scultoreo e pittorico, facendo ricorso a diversi materiali: tale integrazione tra fotografia e superficie pittorica è diventato un aspetto importante e ricorrente in tutti i suoi lavori seguenti. Nel 2019 ha realizzato la serie "Neapolitan Holidays", ispirata da cartoline d'epoca, datate dal 1915 al 1972, indirizzate a Napoli o inviate da Napoli. L'artista ha risposto al testo scritto sulla cartolina con una e-mail o un sms: su ogni messaggio è stato registrata l'ora, ossia il momento della risposta, legando così, per sempre, un preciso momento con un passato lontano che, dopo cento anni, ha finalmente ricevuto una risposta. Il libro raccoglie una selezione di più di 100 opere capaci di ripercorre l'evoluzione del lavoro di Beckley, dalla prima fotografia in cui si autoritrasse come George Washington (1969), alle famose foto degli steli di fiori, fino alla serie "Neapolitan Holidays" del 2019, accompagnate da due suggestive letture critiche, a firma di David Carrier e Andrea Viliani, e una conversazione con l'artista.
50,00

Bill Beckley. The word-image riddle and the aesthetics of beauty

Libro: Copertina rigida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 272

Bill Beckley è un artista concettuale americano, uno dei primi artisti ad usare la fotografia come mezzo d'espressione artistica. Durante i primi anni Settanta è stato fra i protagonisti della Narrative Art, una tendenza artistica nella quale le immagini e i testi sono impiegati in parallelo per creare un intreccio narrativo. Nel decennio successivo, il suo lavoro è diventato più scultoreo e pittorico, facendo ricorso a diversi materiali: tale integrazione tra fotografia e superficie pittorica è diventato un aspetto importante e ricorrente in tutti i suoi lavori seguenti. Nel 2019 ha realizzato la serie "Neapolitan Holidays", ispirata da cartoline d'epoca, datate dal 1915 al 1972, indirizzate a Napoli o inviate da Napoli. L'artista ha risposto al testo scritto sulla cartolina con una e-mail o un sms: su ogni messaggio è stato registrata l'ora, ossia il momento della risposta, legando così, per sempre, un preciso momento con un passato lontano che, dopo cento anni, ha finalmente ricevuto una risposta. Il libro raccoglie una selezione di più di 100 opere capaci di ripercorre l'evoluzione del lavoro di Beckley, dalla prima fotografia in cui si autoritrasse come George Washington (1969), alle famose foto degli steli di fiori, fino alla serie "Neapolitan Holidays" del 2019, accompagnate da due suggestive letture critiche, a firma di David Carrier e Andrea Viliani, e una conversazione con l'artista.
50,00

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