Editore ETPbooks - Ultime novità

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Memorie storiche dello assedio di Mesolongi

di Giovanni Romey

Libro: Copertina morbida

editore: ETPbooks

anno edizione: 2021

pagine: 116

13,00

Grande Albergo delle Rose (Rodi, Italia, giocatori e spie: 1912-1949)

di Riccardo Mandelli

Libro: Copertina morbida

editore: ETPbooks

anno edizione: 2021

pagine: 204

Quello che i castelli rappresentano per il Medioevo - inclusi i fantasmi - sono stati i Grand Hôtel nell'età della borghesia: dimore di una classe mobile, inquieta, protesa verso un futuro capace di soddisfare le promesse assicurate un tempo dalla fede religiosa. Da quei palazzi di sogno, che sorgono nel cuore delle capitali e sulle linee di frontiera dell'impero occidentale, era possibile sporgersi verso l'Altrove senza mettere a repentaglio la sicurezza fisica e lo status sociale. Letteratura e cinema ne hanno raccontato l'epopea con i toni della cronaca mondana, del racconto spionistico, dell'avventura. Il Grande Albergo delle Rose, nel cuore di Rodi, preserva fino a oggi la sua anima eccentrica e per la prima volta la fa parlare. Il regime fascista lo fece costruire nel 1927, quando l'isola, con tutto il Dodecaneso, era un "possedimento" italiano. Perno di una strategia di sviluppo basato sul turismo e, al tempo stesso, "vetrina" permanente dell'Italia nei paesi del Mediterraneo orientale, all'albergo e al suo casinò spettava anche il compito di raccogliere informazioni riservate e fornire una copertura ai traffici occulti della politica e dell'economia. Nel difficile quadro degli anni Trenta, intorno all'hotel si aggregò una vasta opera di innovazione capace di cambiare radicalmente l'aspetto di Rodi, conferendogli l'inconfondibile fisionomia attuale e preparando la fase del turismo di massa. Nei suoi saloni risuonarono le voci di molti personaggi celebri in tutti i campi. Nelle sue stanze si consumarono storie romantiche, come la luna di miele di una principessa irachena e di un povero ragazzo greco sposato di nascosto. Qui Joseph Goebbels, ministro della Propaganda nazista, rilasciò alla stampa feroci dichiarazioni antisemite. E sarà proprio nel Grande albergo delle Rose che Israele, nell'immediato dopoguerra, si guadagnerà un importante riconoscimento internazionale.
15,00

Monemvasià: la signora del mare

di Massimo Cazzulo

Libro: Copertina morbida

editore: ETPbooks

anno edizione: 2021

pagine: 244

"Una roccia a picco - tutto il giorno a bere il solleone, a trattenerlo nelle viscere di fronte al mare, e tu con la schiena appoggiata alla roccia, con il petto aperto verso il mare, - per metà fuoco, per metà rugiada, tagliato obliquamente, doppio, in un'unica lotta per unire l'acqua con la pietra". Le parole del grande poeta Ghiannis Ritsos, che qui nacque nel 1909, condensano con l'affascinante sintesi che solo la poesia sa creare la natura ambigua e intrigante di Monemvasià: un promontorio a picco sull'Egeo, che vive della precaria armonia degli opposti: l'azzurro del mare e l'ocra delle tegole, il grigio della montagna e il blu del cielo, la verticalità della roccia e l'orizzontale pianura marina, la scabrosità della pietra e la delicatezza dei fregi bizantini. È la "perfetta armonia degli opposti" di cui parlava il filosofo Eraclito, è l'armonia dell'arco e della lira. Monemvasià è un palinsesto di stili e di epoche. In poco più di un chilometro quadrato convivono e dialogano millecinquecento anni di storia. Bizantini, Veneziani e Ottomani si sono contesi per secoli questo sperone di roccia, l'hanno decorato di chiese e di edifici sontuosi, di mura e di torri; l'hanno scavato in un labirinto di strade e di vicoli, di scalinate e di vòlte, l'hanno ammirato, adulato, desiderato, conquistato, perduto. Questo libro si cimenta nella difficile impresa di ripercorrere in sintesi questi venticinque secoli di storia, attraverso i documenti, le testimonianze artistiche, le tradizioni orali, per ricostruire l'immagine di un borgo che si meritò, fra i molti altri, l'appellativo di "Signora del mare".
15,00

Una primavera in Grecia

di Domenico Tumiati

Libro: Copertina morbida

editore: ETPbooks

anno edizione: 2021

pagine: 192

Al principio della Primavera del 1906, il giovane Tumiati s'imbarca da Brindisi a bordo dello Scilla alla volta della Grecia con l'intento di trovare conferme alla propria concezione artistica ed estetica. Narrato a tratti con toni da futurista nell'esaltazione delle veloci escursioni in bicicletta, o con accenni patriottici come nella cronaca sportiva in "diretta" dei Giochi Olimpionici intermedi, svoltisi ad Atene (22 aprile - 22 maggio 1906), o con considerazioni filosofiche di tipo nietzschiano sulla guerra e la bellezza. Tumiati conoscitore della lingua greca di cui fa largo uso, si aggira in un territorio utilizzando diversi mezzi di locomozione: attraversa a cavallo il Taigeto, l'Elicona, il Parnaso, viaggia in treno dal Peloponneso ad Atene, descrive gli aspetti dei centri urbani, scoprendo in Tessaglia, la cittadina di Larissa, "la città delle cicogne"; dorme nei vecchi conventi, descrive cibi e bevande, le processioni di Pasqua e gli antichi rituali, rievoca luoghi e vicende della guerra d'indipendenza greca, conversa con pastori, pescatori, contadini, famiglie, giornalisti e diplomatici. Si spinge in Turchia raccontando di una insolita Costantinopoli. Preziosi i capitoli relativi al Monte Athos in cui entra in contatto coi monaci, annotando della vita, delle funzioni religiose, delle peculiarità architettoniche e artistiche dei monasteri; parimenti è il racconto di una visita ad una Salonicco ancora non appartenente al territorio greco (diventerà greca nel 1912), durante la quale annota le istanze degli irredentisti, i tratti della sua cosmopolita popolazione, l'apprezzabile presenza ebrea e la sua economia che annovera importanti imprenditori italiani come Allatini. L'antico ed il moderno del paese si incontrano e si scontrano nelle pagine di Tumiati, sorprese, talvolta appagate, spesso dubbiose. Pur cedendo in qualche pagina alla retorica della celebrazione dell'antico, non rinuncia, il Tumiati, a trovare spunto per nuove forme di estetica e di poesia riscoprendo in cose umili, popolari e nella sua natura una forza evocante quella bellezza che il paese, forse ignaro, aveva conservato.
18,00

Cento lezioni di storia da Minosse a Carlo Magno

di Emanuele Lelli

Libro

editore: ETPbooks

anno edizione: 2021

"Questo testo rappresenta una 'scommessa', da diversi punti di vista, primo fra tutti coniugare le più aggiornate acquisizioni storiografiche a livello economico, sociale e antropologico ad una dimensione anche narrativa. Minosse e Carlo Magno, nell'ideale percorso che qui si traccia, si pongono all'inizio e al termine di un'avventura storica e umana unitaria: quella della formazione, dello sviluppo e della trasformazione su nuove basi dell'Europa antica e altomedievale. Questo privilegiato orizzonte delle radici greche e romane della civiltà europea non significa idealizzare quelle radici: chi leggerà il racconto di queste 100 lezioni, troverà entrambi i volti della luna, quello splendente, e quello nascosto. Se la storia, tra Minosse e Carlo Magno, è stata storia di grandi protagonisti, e se a loro sono intitolate molte delle lezioni qui contenute, lo sguardo dello storico moderno non può dimenticare di assegnare un'attenzione particolare anche alla cultura popolare degli antichi, alla vita quotidiana, ai mestieri e ai lavori delle città e delle campagne. Queste 100 lezioni non nascono come manuale scolastico. Tuttavia l'arco cronologico qui abbracciato consente di impiegare questo testo nelle scuole, in particolare nei licei. Soprattutto ai più giovani punta l'obbiettivo fondamentale di questo testo: coinvolgere chi lo leggerà, per interesse o per studio, nel grande racconto delle vicende antiche, tardoantiche e altomedievali dell'Europa, suscitando quel che più di ogni altra cosa dovrebbe costituire, a mio avviso, il senso di ogni testo di storia, la passione per la conoscenza di quel che è stato prima di noi."
30,00

La buona compagna. Racconti

di Nikos Nikolaidis

Libro: Copertina morbida

editore: ETPbooks

anno edizione: 2021

pagine: 192

Arti mutilati, spalle deformate dalla fatica, stomaci vuoti, passioni proibite e stati d'animo inconfessabili: nei 6+4 racconti della presente raccolta, tradotti lingua italiana, protagonista è un'umanità minore alle prese con la lotta per la sopravvivenza, con la minaccia del progresso tecnologico, con la violenta concretezza di istinti ancestrali e con la scoperta sconvolgente del sé. Su tutto domina lo sguardo ironico e nel contempo partecipe, del cipriota Nikos Nikolaidis, uno dei principali autori in lingua greca della prima metà del Novecento.
15,00

La tetralogia dei tempi

di Jorgos Filippu Pieridis

Libro: Copertina morbida

editore: ETPbooks

anno edizione: 2021

pagine: 304

Jorgos Filippu Pieridis è uno dei massimi testimoni letterari della travagliata storia della sua isola, Cipro, dal periodo dell'appartenenza all'impero coloniale inglese fino all'invasione e conseguente occupazione turca di circa il quaranta per cento dell'isola, che perdura tutt'oggi. Di questo lavoro di testimonianza l'opera più rappresentativa è "Tetralogia dei tempi", un affresco che racconta la lotta (dei suoi conterranei ma anche dell'uomo in generale) contro il trascorrere del tempo, contro l'oblio e contro il pericolo sempre in agguato della dispersione della memoria. L'appello dell'autore riguarda tutti, nessuno escluso: ricchi e poveri, amici e nemici, vincitori e vinti, tutti gli esponenti della società cipriota del dopoguerra, tragicamente presi negli ingranaggi della storia ma anche obbligati a continuare a vivere in questo crocevia del Mediterraneo. Con "Tetralogia dei tempi", tradotto per la prima volta in italiano, il lettore scoprirà un autore di grande profondità espressiva e stilistica, e una carrellata di personaggi capaci di imporsi con la forza della loro umanità e concretezza.
15,00

Citar Dante. Espressioni dantesche per l'italiano di oggi

Libro: Copertina morbida

editore: ETPbooks

anno edizione: 2021

Il culto di Dante e l'amore che ha reso immortale nei secoli la Divina Commedia non sono sempre legati alla conoscenza integrale e filologicamente sostenuta delle sue opere. A livello dotto e a livello popolare spesso quell'amore è riconducibile ad un grumo di versi insediatisi nella memoria appena letti, o per la loro musicalità o per la loro universalità sapienziale o per balenio misterioso di ascose verità che muovono la fantasia e suscitano curiosità intellettuale per tutti gli anni della vita. Sono i versi della consapevolezza della fragilità e insieme della immensità dello spirito umano. A cento e più studiosi di tutto il mondo si è rivolta la "Lectura Dantis Metelliana" invitandoli al commento di queste sparse gemme singolari: ciascuno nella libertà della propria sensibilità e situazione culturale di area geografica, di lingua, di fede e di disciplina coltivata. Si è così determinata una entusiastica mobilitazione di intelligenze che ha prodotto il risultato che si offre agli appassionati di Dante di tutti i Paesi del mondo, nella occasione delle celebrazioni del settecentesimo anniversario della morte del Poeta.
22,00

Viaggio nella poesia greca contemporanea

Libro: Copertina morbida

editore: ETPbooks

anno edizione: 2020

pagine: 452

In Italia non esisteva, ad oggi, un'antologia che riunisse l'opera di poeti neogreci che hanno esordito alla fine del secolo scorso o all'inizio dell'attuale. Le generazioni del '90 e del 2000 sono di fatto ignorate, tranne che per qualche sporadica pubblicazione isolata da parte di audaci e raffinati editori in cerca di novità. Viaggio nella poesia greca contemporanea permette di colmare questo vuoto con la presentazione di ben 27 autori, nati a partire dal 1974, i cui lavori, in gran parte, hanno ricevuto riconoscimento anche in ambito internazionale. Questa nuova raccolta rappresenta un successivo passo in avanti nel dar lustro a scrittori, vivissimi, che in un modo o nell'altro stanno cercando di affermare la loro visione della realtà, diventando naturale prosecuzione delle antologie già presenti in Italia. Ne emerge il panorama attento di una contemporaneità che non è solo, come spesso superficialmente sintetizzato, specchio della crisi, bensì immagine del perpetuarsi della continuità, tutta greca, che rinnova e reinterpreta l'antica eredità che ci è comune, riscoprendo i valori civilizzatori della poesia che seguono certe linee di filiazione, per esempio da archetipi kavafiani. Ci sono casi in cui la poesia diventa denuncia, una denuncia a presa diretta, senza mediazioni retoriche o interpretazioni, facendosi cronaca di eventi clamorosi e unici come "documento a caldo di emozioni e di odio", oppure si fa riflessiva e amplifica i suoi orizzonti contestando la crisi dei valori tradizionali e il deragliamento sociale di un'epoca, anche se talvolta le denunce "poetiche" di questi giovani autori, infittitesi nell'ultimo decennio grazie soprattutto alla rete, rischiano di ridursi al "sociologismo" spicciolo, falsando "la prospettiva critica, orientando l'approccio in senso documentale anziché estetico-letterario", palesando dunque anche disagio e lotta nella ricerca di nuove espressioni. L'attenta introduzione dell'antologia costituisce binario necessario e fondamentale da seguire per una lettura consapevole dei poemi.
25,00

Memorie di un pescatore di spugne

di Jerakis Jannis

Libro: Copertina morbida

editore: ETPbooks

anno edizione: 2020

pagine: 116

La storia narrata da Jannis Jerakis è, prima di ogni altra valutazione, la storia di chi combatte giornalmente per una vita dignitosa. È poi la storia di una sperduta isola, allora parte dell'Impero Ottomano, le cui risorse erano stentate sia sulla terra che sul mare. E ancora è la storia di una comunità che spesso - e nel migliore dei casi - riusciva a far emigrare i propri figli nel tentativo di offrir loro un futuro diverso ma anche nell'intento di ottenere qualche piccolo beneficio economico che permettesse di alleviare la difficile quotidianità. Jerakis non offre appigli letterari che possano diluire la realtà aspra, inequivocabile, che accompagnava lo scorrere delle stagioni sull'isola e lontano da essa. La vicenda, che si sviluppa nel breve arco di tempo che va dal 1900 al 1904, con rapide incursioni in anni precedenti o successivi che alcune citazioni ci fanno intravedere, affronta molteplici temi, tutti proposti senza alcuno scopo didascalico se non quello di rispondere all'intima necessità di raccontare ad altri gli avvenimenti, di metterli a conoscenza di fatti che, per il profondo rispetto dovuto ai morti e all'amicizia, non avevano il diritto di essere dimenticati. Appare tra le pagine la condizione della vita umile di Kàlymnos che si interseca con la dura esperienza dell'emigrazione forzata, per sciogliersi nostalgicamente nella nuda quotidianità divisa tra i campi, gli oliveti, il mare e la pesca delle spugne. Vanto ed orrore di chi la praticava - privilegiato nella catena degli umili di quella isolata parte di Egeo - con le sue leggi implacabili e severe, metteva a dura prova il legame altamente solidale fra gli uomini, unico argine alle avversità ed al pericolo, grande, per la vita.
17,00

D'aria amore e libertà

di Emilio Luzi

Libro

editore: ETPbooks

anno edizione: 2020

15,00

Autunno in Italia

di Ilias Venezis

Libro

editore: ETPbooks

anno edizione: 2020

15,00

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