FELTRINELLI

Poesie sacre e profane. Testo originale a fronte

di John Donne

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 272

"La prima qualità con cui ci avvince la poesia di Donne, pur ricca com'è di significato, non è il significato, ma qualcosa di molto più immediato e puro: è l'esplosione con cui irrompe nel discorso. Ogni prefazione, ogni convenevole è stato consumato; egli balza nella poesia per la via più breve..." Così scriveva Virginia Woolf, nel 1913, per spiegare il fascino del grande poeta metafisico inglese John Donne (Londra 1572-1631). Il suo testo introduce, assieme a quello di Strachey, questa edizione dove si trovano tradotti in italiano tutti gli epigrammi di Donne con una nuova versione delle poesie sacre e profane. Completa il volume un ampio apparato di note, indispensabile per districarsi nei riferimenti religiosi e culturali del poeta inglese.
10,00

«Pianto per Ignazio». Versioni da García Lorca e altri poeti ispanici

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 560

Questo libro, ricco di materiali inediti, ci rivela un imprevisto Caproni traduttore: protagonisti accanto a lui non sono più i grandi poeti francesi dell'Otto e Novecento ma gli spagnoli e gli ispanoamericani. Finora si conoscevano poche sue versioni dal castigliano, limitate peraltro ai nomi di García Lorca e Manuel Machado. Qui invece sono ventidue gli autori presenti, dal romantico Bécquer al surrealista Aleixandre, dal basco Unamuno all'andaluso Alberti, dal cubano José Martí al cileno Pablo Neruda. Centrale l'attenzione per García Lorca rappresentato, oltre che da alcune liriche, dalla commedia in versi Il maleficio della farfalla, restituita ora nella sua integralità. Nel complesso siamo di fronte a una vera e propria antologia che offre un percorso nuovo e personale della poesia ispanica del Novecento. La passione di Caproni per questo universo letterario e linguistico viene finalmente messa in luce nell'ampia e documentata postfazione di Laura Dolfi che ne ricostruisce le diverse sfaccettature tenendo conto non solo delle numerose versioni recuperate, ma anche dei libri presenti nella biblioteca del poeta e delle recensioni pubblicate o trasmesse alla radio. Il ricchissimo commento conclusivo guida all'interpretazione dei versi (offerti con testo a fronte), evidenziando l'originalità delle scelte traduttive e la ricerca di ritmi e sonorità che testimoniano il coinvolgimento del poeta nella sfida della traduzione.
15,00

Note invernali su impressioni estive

di Fëdor Dostoevskij

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 160

Queste note, pubblicate nel 1863, sono il racconto del primo viaggio compiuto all'estero da Dostoevskij: Colonia, Parigi, Londra, un'Italia visitata in fretta, nella quale si fa un gran parlare di Garibaldi. La borghesia europea occidentale e la sua cultura sono il principale richiamo del "barbaro" scrittore russo. Dostoevskij tornerà deluso: le grandi idee di cui si sono nutriti i suoi sogni hanno prodotto mediocrità e ingiustizia. Le metropoli e le nuove società sono prive del primo elemento necessario all'uomo: la libertà della coscienza. Il resoconto del viaggio si trasforma così in un esperimento di "filosofia dell'Europa".
9,00

L'apparizione dell'altro. Lo scarto e l'incontro

di François Jullien

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 176

Se c'è qualcosa che accomuna tutti i giorni di una vita è la ricerca di qualcosa che manca. Esiste un desiderio, un impulso che ci spinge a riempire una lacuna che fa parte di noi. Quello che la nostra natura ci invita a cercare imbattendoci nell'inquietudine e nell'insoddisfazione di mille vicoli ciechi è l'altro. Non dobbiamo però aspettarci di trovarlo laggiù da qualche parte, come se fosse un fantasma lontano: in questo modo il pensiero si attorciglia su se stesso e non trova nulla. Cade nell'inganno della lingua, che produce senso creando opposizioni. E l'opposto, spiega François Jullien, "non è più l'altro, in quanto non pone di fronte all'incognito". L'altro non apparirà in ciò che vediamo come contrario, inerte e immobile davanti a noi. Serve tutta la forza di un pensiero dissidente per aprire un varco in ciò che consideriamo ovvio e familiare. Forse, per liberarci della pretesa ontologica del senso dobbiamo ritornare al vorticoso frammento di Eraclito, vero argine al nostro uso ordinario del linguaggio: "Il divino è giorno notte, inverno estate, sazietà fame". Il fondamento degli opposti è la loro unità. Con una breccia nella continuità uniforme del giorno, proprio dai momenti più banali può emergere l'inaudito, che nella reciprocità dei contrari ristabilisce la coerenza della vita. Pensare l'altro: non è questo che può far rivivere la filosofia e, soprattutto, darci accesso all'esistenza?
18,00

Non c'è fede che tenga. Manifesto laico contro il multiculturalismo

di Cinzia Sciuto

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 192

Oggi in Europa viviamo in società sempre più disomogenee. Le tensioni e i conflitti etnici, religiosi e culturali che attraversano centri e periferie impongono la ricerca di nuove forme di convivenza. Secondo Cinzia Sciuto, la strada da percorrere per una società capace di tenere insieme disomogeneità culturale e diritti delle persone è quella di una visione etica e politica radicalmente laica. Ma che cosa significa essere laici? La laicità è l'insieme delle condizioni che permettono alle diverse espressioni religiose, e più in generale alle diverse visioni del mondo, di coesistere in una società pluralistica. Condizioni che garantiscono la libertà di religione ma allo stesso tempo stabiliscono princìpi ai quali non si può derogare in nome di nessun Dio. La laicità dunque non è il polo di una simmetria, ma la condizione prepolitica della convivenza civile in una società disomogenea. Un saggio che smaschera le pretese velleitarie del multiculturalismo: nel reclamare riconoscimento e rispetto delle identità delle diverse componenti etniche, religiose e culturali di una società, il rischio è perdere di vista che il soggetto titolare di diritti è solo ed esclusivamente il singolo individuo e non i gruppi. Sciuto capovolge l'ordine di priorità: è l'individuo a essere portatore di identità e appartenenze, non è l'appartenenza a definire l'individuo.
10,00

La rivoluzione sessuale

di Wilhelm Reich

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 336

Alla fine degli anni venti, nel quadro del suo impegno politico, Wilhelm Reich diede vita non solo a Berlino, ma in maniera diffusa in tutta la Germania, a dei veri e propri consultori sessuali, i cosiddetti Sexpol, che avevano per scopo quello di curare i traumi di carattere sessuale, in cambio di onorari abbordabili anche agli operai. Il successo dell'iniziativa fu straordinario e in poco tempo Reich ebbe sottomano una quantità enorme di casi clinici che gli permisero di formulare una teoria che spiegava la repressione sessuale non solo come esito delle disfunzionalità della famiglia, ma anche come risultato delle dinamiche sociali. Reich giungeva così alla comprensione che il problema della sessualità e il suo risolvimento dovessero diventare un punto cruciale dell'agenda politica. Un libro ancora attuale e importante. Introduzione di Umberto Galimberti.
14,00

Vera o i nichilisti

di Oscar Wilde

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 192

"Vera, or the Nihilists" è il primissimo scritto per il teatro di Oscar Wilde. L'eroina principale, Vera, unitasi ai Nichilisti, ha in animo di sovvertire l'ordine monarchico russo dopo aver assistito alla deportazione in Siberia del fratello che apparteneva al gruppo di sabotatori rivoluzionari. La sua ambizione è tra le più grandiose: assassinare lo zar. L'ambientazione del play è la Russia di fine Settecento ma in controluce si legge l'Irlanda e il suo rapporto con l'oppressore coloniale, l'Impero britannico. La storia prende spunto dal tentato omicidio, da parte di Vera Ivanovna Zasulich, del governatore di San Pietroburgo Fëdor Trepov, nel 1878. Trepov si era reso famoso per la brutale repressione dei polacchi durante le rivolte del 1830 e poi nel 1863, e Vera aveva deciso di agire in seguito alla fustigazione di un prigioniero politico che da lui era stata decisa. Nel ricamare sull'episodio, Wilde modifica alcuni nomi e luoghi in questione, anche per evitare di incorrere in possibili censure, e nonostante l'evidente difficoltà di poter mai produrre in Inghilterra un play che avesse a che fare con i Romanov, dati i rapporti stretti tra la monarchia inglese e lo zar, non abbandonò presto le speranze di vederlo prodotto a teatro. Debuttò senza troppo successo a New York nel 1883. Apparentemente lontano per spirito dalle commedie successive di Wilde, tutte improntate alla brillante critica sociale delle classi alte della società inglese, è proprio qui che il drammaturgo punta di più sulla cultura del suo paese d'origine, l'Irlanda, e spiana la strada per il fondamentale saggio L'anima dell'uomo sotto il socialismo e per le istanze di libertà che animano le sue fiabe.
9,00

La scuola sui binari

di Ángeles Doñate

Libro

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 208

In una stazione ferroviaria costruita in mezzo al nulla, tra campi polverosi e qualche timido albero da frutto, c'è un treno che non va più da nessuna parte eppure porta dappertutto. All'interno, non ci sono scompartimenti, ma banchi di legno e una lavagna. All'esterno, qualcuno ha scritto sulla porta in una calligrafia incerta: "Escuela Artículo 123". È una delle scuole-vagone previste dal governo messicano per i figli dei dipendenti delle ferrovie, scuole ambulanti per famiglie nomadi, sempre in viaggio ad aggiustare binari o tirare cavi dell'elettricità. Ikal ha undici anni e sogna di diventare insegnante. È amico di Chico, conta i treni che passano con Tuerto, è segretamente innamorato di Valeria e vive mille avventure con il suo cane Quetzal. I loro volti, immortalati in una foto in bianco e nero, emergono da un fascicolo della Dirección General de Educación sulla scrivania di Hugo Valenzuela. Don Ernesto, l'anziano maestro della scuola, sta per andare in pensione e alcuni politici vogliono approfittarne per archiviare definitivamente un modello educativo giudicato inutile e antiquato. Hugo deve decidere se convalidare la chiusura. In un viaggio nel passato che metterà a rischio anche il suo futuro, scoprirà che ci sono cose che lasciano tracce incancellabili. Come il primo amore o un insegnante che, con passione e coraggio, ci apre le finestre sul mondo.
16,00

PlayList Spring. Dodici racconti per cantare una stagione

Libro

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 176

Ritrovare la voglia di leggere. Di lasciarsi guidare nella lettura. Perché non fare qualcosa di semplice, di naturale, di comodo? Dall'esperienza della Scuola Holden, un'antologia a cui tornare di mese in mese. Di stagione in stagione. Perché è bello avere un posto semplice e naturale e comodo a cui tornare. In PlayList ci sono solo racconti che iniziano e finiscono, storie da leggere d'un fiato. Tra gli autori: Malerba, Parker, Maupassant, Malamud, King, Vonnegut, Woolf, Groff, Maggiani, Keret, Moshfegh, Saunders. E tanti altri.
16,00

Pasternak e Ivinskaja. Il viaggio segreto di Zivago

di Paolo Mancosu

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 640

La vicenda editoriale del Dottor Zivago è un romanzo sul romanzo, una storia tanto avventurosa e labirintica quanto quella del grande capolavoro. In "Zivago nella tempesta" Mancosu si fermava alla morte di Pasternak, avvenuta il 30 maggio 1960. Ma restavano da chiarire molti interrogativi, e molte piste dovevano ancora essere seguite. Perché il caso editoriale più clamoroso del Novecento rimane oscuro se non si racconta la storia d'amore tra Pasternak e la sua compagna Ol'ga Ivinskaja e se non si rivolge l'attenzione al destino della donna. Un destino segnato dalla costante presenza del Kgb, degli apparati politici sovietici e dei comunisti italiani legati a Pasternak. Lavorando da detective su documenti che per sessant'anni erano rimasti custoditi negli archivi Feltrinelli, Mancosu racconta una storia avvincente in cui si susseguono i colpi di scena e include l'intercettazione da parte del Kgb del "testamento" di Pasternak, la costruzione di documenti falsi, fino all'arresto di Ol'ga e di sua figlia Irina e alla loro condanna al campo di lavoro in Siberia. Un caso editoriale che non si capisce se non si entra nei dettagli della storia dei dattiloscritti dello Zivago. A partire da importanti documenti, conservati negli archivi Feltrinelli e in altri archivi in Europa, Russia e Usa, Mancosu riscostruisce le peripezie dei sette dattiloscritti che Pasternak inviò da Peredelkino in Occidente nella speranza che almeno uno trovasse la via della pubblicazione. Così ricostruisce quale dei sette dattiloscritti fu la fonte dell'edizione russa pirata orchestrata dalla Cia nel 1958 e l'identità di chi fornì il microfilm del dattiloscritto alla Cia. Una storia che fino a oggi era rimasta avvolta nel mistero.
35,00

Bambini difficili. Ciò che tuo figlio sa, senza essere in grado di dire

di Virginie Megglé

Libro

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 144

A volte esplodono in crisi di rabbia, disobbediscono o sono eccessivamente remissivi, oppure incontrano difficoltà a farsi degli amici e nell'adattarsi alla vita scolastica; talvolta sono iperattivi, ipersensibili, o precoci... Quando i bambini manifestano comportamenti problematici, mandano in crisi gli equilibri dell'intera famiglia, ma possono anche mettere in luce le falle al suo interno. Infatti, un bambino che "non entra nello stampo", e non risponde alle aspettative, molto spesso è sintomo di disfunzioni che non sono necessariamente personali, ma sono piuttosto espressione di conflitti familiari inconsci. Dietro un bambino che soffre può nascondersi talvolta anche un bambino "terapeuta", che cerca di curare il dolore di uno dei suoi genitori, a costo di ammalarsi lui stesso. È quindi essenziale, al di là delle etichette di una diagnosi, prestare ascolto alle sofferenze di ciascuno. Quali sono i non detti della storia dei genitori che bussano alla porta? Liberare la parola attorno a queste questioni e ripensarle insieme aiuta ad allentare le tensioni e col tempo permette di vedere il problema scomparire. Ridando un significato al dolore, decodificando ciò che vuole trasmettere, comprendendo le interdipendenze sistemiche o transgenerazionali, il sintomo del bambino può essere un'opportunità per una famiglia di crescere e per tutti di trovare il proprio posto.
14,00

Noi, partigiani. Memoriale della Resistenza italiana

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 400

Con la Resistenza è cominciata una nuova epoca, la nostra. Il tempo tragico ed eroico che ha messo fine allo Stato fascista ha per protagonisti donne e uomini capaci della decisione estrema di conquistare anche con le armi una libertà per molti sconosciuta. Ma la memoria svanisce e gli errori della storia possono ripetersi. Insieme all'Anpi, Gad Lerner e Laura Gnocchi hanno costruito un romanzo collettivo, frutto della raccolta senza precedenti di oltre quattrocento interviste filmate. Un'impresa che non è ancora finita, una corsa contro il tempo per dare voce a coloro che, nei venti mesi che separarono l'8 settembre 1943 dalla Liberazione, erano giovanissimi, adolescenti o addirittura bambini. È un tentativo di esplorare il mondo della loro scelta. Cosa passava per la loro testa? Come si sono formati i codici di comportamento, le idee, la visione del mondo, il loro "antifascismo esistenziale"? Molti vengono da famiglie in cui l'opposizione al regime risale agli anni venti. Altri, all'improvviso, l'8 settembre si trovarono a vivere le "svestizioni" frettolose e poi la disobbedienza all'arruolamento nelle file repubblichine e alla deportazione nei campi di lavoro in Germania. C'è chi andò in montagna da sedicenne, fuggendo da casa e rinunciando a frequentare l'ultimo anno di scuola, e chi scelse l'attività clandestina all'insaputa dei genitori. Episodi drammatici, amori leggendari e dinamiche familiari si intrecciano in un racconto corale di malinconia ma anche di felicità, che riporta alla luce i valori civili fondamentali che oggi dobbiamo difendere. Come scrivono Gad Lerner e Laura Gnocchi nell'introduzione, "chi liquida l'antifascismo riducendolo a ideologia obsoleta deve fare i conti con l'insegnamento che ci viene da questi uomini e da queste donne ancora presenti fra noi. La scelta da essi compiuta quando erano ragazzi deve rinnovarsi, a partire dal loro esempio, perché il fascismo non abbia un futuro".
19,00

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