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Fondazione Liberal

L'ordine di Mosca. Fermate la Biennale del dissenso

di Carlo Ripa di Meana, Gabriella Mecucci

Libro: Libro in brossura

editore: Fondazione Liberal

anno edizione: 2007

pagine: 242

Mosca fece di tutto per bloccare la Biennale del Dissenso che si svolse nel 1977 a Venezia e che rappresentò il primo vero atto di sostegno politico e culturale, compiuto in Italia, nei confronti di coloro che resistevano in Urss e nei Paesi comunisti. Ci fu un braccio di ferro politico e diplomatico. Da un lato il Cremlino - come risulta da documenti segreti e inediti sovietici, americani e tedeschi - esercitò ogni forma di pressione e di ricatto sul governo di Roma, sulle forze politiche e sul Pci, che cambiò il suo atteggiamento iniziale: prima disse sì alla manifestazione, poi sotto l'incalzare di Mosca la osteggiò duramente. Dall'altro lato, soprattutto il sostegno di Bettino Craxi e dei socialisti consentì a Ripa di Meana di portare a compimento l'operazione e di superare gli ostacoli eretti dal mondo culturale italiano e dalle grandi imprese automobilistiche, tessili ed elettroniche del tempo impegnate nella sterminata Urss. Una brutta pagina quella scritta da molti intellettuali, con significative defezioni anche da parte di alcuni consiglieri e dei direttori della Biennale. Ma per la prima volta il sostegno al Dissenso non venne sacrificato sull'altare della coesistenza con l'Est.
14,00

La difesa dell'Occidente. Conflitti culturali e guerre asimmetriche

di Pierre Chiartano

Libro: Libro in brossura

editore: Fondazione Liberal

anno edizione: 2007

pagine: 291

La cultura è una traccia utile per interpretare uno scenario complesso che segue ormai le logiche dello scontro, come quello con l'Islam, che è solo il primo gradino di un conflitto più grande e impegnativo fra l'Occidente e il dragone cinese. Il libro utilizza un nuovo strumento, l'analisi culturale, con particolare attenzione al punto di vista etico-cristiano, per capire la politica estera, l'economia, la politica di potenza e sicurezza che ha cambiato pelle nell'ultimo decennio. L'Occidente forte nel campo militare, economico, finanziario e tecnologico è oggi impegnato in una serie di confronti asimmettrici che ne sfidano l'egemonia, non ancora in maniera aperta. Sono asimmetrici perché le presunte debolezze delle società arretrate diventano punti di forza nel confronto fra Occidente e resto del mondo, come è successo l'11 settembre. La guerra al terrorismo dove l'intelligence elettronica e gli altri strumenti di contrasto possono fare poco davanti a sistemi "primitivi" adottati dal nuovo terrore, è infatti un primo esempio di questa asimmetria. La connection sudamericana fra Ahmadinejad e Chavez, come la politica estera cinese, sono invece segnali di un nuovo balance of power che vede anche personaggi come Toni Negri e Tariq Ramadan diventare tessere di un mosaico dove la cultura è la prima linea di un nuovo conflitto. I cui segnali l'autore prova a interpretare, alternando analisi e cronaca, in forma giornalistica.
14,00

In cattiva compagnia. Viaggio tra i ribelli al conformismo

di Renzo Foa

Libro: Libro in brossura

editore: Fondazione Liberal

anno edizione: 2007

pagine: 184

Il mondo è farcito di "maestri di morale", di persone sempre pronte a dirti quel che devi pensare e come devi comportarti. Cioè il conformismo. Meglio allora le cattive compagnie: rare, trascurate e spesso dimenticate figure che ti propongono pensieri scomodi e sollevano problemi quasi sempre irrisolvibili. E che non affidano all'usura del tempo i conti con la verità. Sono i ribelli a quella volgare formula che è il "senso comune". Come Joseph Roth che lanciò, inascoltato, l'allarme sul nazismo che stava divorando l'Europa. Come Arthur Koestler e tutti coloro che incontrò sulla sua strada, da Nina Berberova a Margarete Buber Neumann, la prigioniera nel Gulag e nei lager. Come Victor Kravchenko, il primo "grande rinnegato", che lasciò la Russia di Stalin per duellare a distanza con Joseph Davies, l'ambasciatore di Roosevelt a Mosca che credette alla colpevolezza di Bucharin. Come tanti altri personaggi del Novecento - Osip Pyatnizky, David Rousset, Jacques Rossi, fino a Imre Nagy e Aleksander Dubcek - che per convinzione o anche solo per caso ruppero con il comodo vizio del compromesso delle idee e dei comportamenti. Come Patrice Lumumba, travolto dalla fiducia che aveva nella parola "libertà". A tutte queste cattive compagnie e alle altre, come Reagan, de Gaulle e Oriana Fallaci, il passar del tempo ha dato ragione, nel loro eterno scontro con "i maestri di morale", con i "sacerdoti del conformismo", con chi ha paura di ogni cambiamento.
12,00
20,00

Fatti onore a papà

di Nitto F. Palma

Libro

editore: Fondazione Liberal

anno edizione: 2006

pagine: 215

16,00

Oltre Porta Pia

di Giorgio Rumi

Libro: Libro in brossura

editore: Fondazione Liberal

anno edizione: 2006

pagine: 245

14,00

Il fallimento dei «101». Il PCI, l'Ungheria e gli intellettuali italiani

di Valentina Meliadò

Libro

editore: Fondazione Liberal

anno edizione: 2006

pagine: 184

Nel 1956, 101 intellettuali comunisti si dissociarono dal sostegno dato da Togliatti all'intervento sovietico a Budapest e solidarizzarono con la rivoluzione ungherese per non stare "dalla parte sbagliata". Fu un gesto di rivolta culturale e politica contro una delle scelte che hanno bloccato l'evoluzione della sinistra italiana. Cinquant'anni dopo Valentina Meliadò ricostruisce, attraverso testimonianze dirette, le passioni, le speranze e le idee dei protagonisti di quell'atto di rottura. Alcuni di essi scelsero un impegno liberale, altri continuarono la loro militanza nel Pci, altri si spostarono ancora più a sinistra. Il libro comprende una franca e irriverente rievocazione di quella stagione fatta da Lucio Colletti, che parlò con l'autrice poco prima della morte.
16,00
14,00
16,00
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