Il tuo browser non supporta JavaScript!

GIAPPICHELLI

31,00

Le polizze impiegate come mezzi di pagamento

di Giorgia Tassoni

Libro: Copertina morbida

editore: GIAPPICHELLI

anno edizione: 2020

pagine: 138

Trent'anni or sono, Aurelio Donato Candian dedicava studi alle polizze assicurative costruendo un collegamento tra esse e la scrittura privata, oramai acquisito come patrimonio comune degli studiosi della materia. Oggi, la legislazione speciale comprende tali documenti, accanto ad altri tipi di polizze, in un elenco di "mezzi di pagamento" impiegando il termine "pagamento" in una accezione "impropria" ove si è persa la connessione con l'idoneità a realizzare l'adempimento di obbligazioni pecuniarie. Un "mezzo di pagamento" può dirsi tale "in senso proprio" cioè presenta utilità al fine dell'estinzione di una obbligazione pecuniaria, se consente di programmare ex ante il momento temporale in cui può realizzarsi l'attribuzione monetaria al creditore: una conferma può trovarsi nella disciplina del tempo dell'esatto adempimento.
19,00

Diritto del lavoro

Libro: Copertina morbida

editore: GIAPPICHELLI

anno edizione: 2020

pagine: 680

50,00

Temi di diritto dell'Unione Europea

di Fabrizio Politi

Libro: Copertina morbida

editore: GIAPPICHELLI

anno edizione: 2020

pagine: 254

«Il processo di integrazione europea è attualmente attraversato da molteplici tensioni. Crisi economica e questione migratoria conferiscono non trascurabili (quantunque fallaci) argomenti alle istanze "sovraniste" che peraltro hanno gioco facile a mettere in luce alcune contraddizioni presenti nell'ordinamento europeo in cui l'incompletezza del percorso di cessione di sovranità dagli Stati all'Unione Europea genera evidenti fibrillazioni. In questo quadro appare utile tornare alle parole utilizzate da Winston Churchill nel 1930 che, dopo avere ricordato che l'idea dell'unificazione dell'Europa ("così nuova per orecchie ignoranti") è tutt'altro che una novità nella storia europea, sottolineava che "Ovunque, in qualunque epoca, in ogni area pur estesa, per tutti i popoli - anche se diversi unità ha significato forza e prosperità". Ed allora "Perché l'Europa dovrebbe aver timore dell'unificazione?". Prendendo atto degli esiti del Trattato di Versailles ("l'apoteosi del nazionalismo"), Churchill, rilevati gli indubbi risultati del principio di autodeterminazione dei popoli, al tempo stesso ha gioco facile ad evidenziare come l'organizzazione dell'Europa fosse diventata (in termini di costi per barriere doganali e spese militari) "più onerosa e, nello stesso tempo, meno efficiente di quanto lo fosse prima della guerra". Sottolineati dunque i limiti del nazionalismo, Churchill prevedeva una inevitabile crescita, sia pure lenta, dell'idea di unificazione europea in cui "il movimento a favore della solidarietà europea ... non si fermerà finché non avrà prodotto cambiamenti enormi e forse decisivi nella nostra vita, nel pensiero e nell'organizzazione dell'Europa". E lo statista inglese, con chiara preveggenza indicava come i relativi esiti "fino ad un certo punto... saranno del tutto vantaggiosi". Infatti "finché il cammino verso l'unità europea si esprimerà attraverso il grande aumento di ricchezza e la costante diminuzione degli eserciti, con crescenti garanzie contro il ripetersi della guerra, esso... potrà comportare solo benefici per qualunque nazione", ma, superati i limiti degli Stati, finirà per porsi il problema della "lotta tra continenti" (...)» (dalla premessa)
25,00

La responsabilità del consulente nel diritto tributario. Profili ricostruttivi

di Michele Mauro

Libro: Copertina morbida

editore: GIAPPICHELLI

anno edizione: 2020

pagine: 296

«La responsabilità del consulente ai fini tributari, sia nella prospettiva degli illeciti amministrativi che di quelli penali, non è mai stata oggetto di uno studio sistematico da parte della dottrina. Il tema è estremamente rilevante, sia dal punto di vista teorico che strettamente applicativo. E, invero, indiscutibile (ed è questa una peculiarità "strutturale" del diritto tributario) che il soggetto passivo del tributo, al fine di ottemperare ai sempre più numerosi e complessi obblighi normativi previsti a suo carico dalle norme fiscali, debba avvalersi dell'opera professionale di un consulente specializzato. Peraltro, nell'attuale sistema economico, si assiste ad una evidente eterogeneità di prestazioni idonee ad essere svolte dal consulente tributario, resa necessaria dall'evoluzione originata - oltre che dall'intensificazione degli adempimenti e dalla complessità del sistema normativo - dalla globalizzazione dei mercati e dalla conseguente diffusione delle imprese multinazionali. Questa considerazione sollecita l'indagine sulla conformazione dell'attuale regime sanzionatorio tributario con precipuo riferimento al professionista, e induce a riflettere sul suo (eventuale) coinvolgimento, con le conseguenti responsabilità, nella funzione preventiva e soprattutto dissuasiva di determinati comportamenti, anche meramente pericolosi e non concretamente offensivi, tesi ad ostacolare l'attività di controllo dell'Amministrazione finanziaria (...)» (dall'introduzione)
32,00

La competitività delle filiere agroalimentari in Campania. Verso un'ottica sistemica di sostenibilità

di Clara Bassano

Libro: Copertina morbida

editore: GIAPPICHELLI

anno edizione: 2020

pagine: 166

Il presente lavoro sviluppa un percorso di analisi sulle filiere agroalimentari, con particolare riferimento alla regione Campania. Attraverso la ricostruzione degli elementi qualificanti la filiera agroalimentare, utili per esaminarne le attività primarie e secondarie - quale punto di partenza fondamentale per la comprensione delle dinamiche relazionali -, vengono delineati i confini strutturali e le dinamiche sistemiche della filiera, qualificando, poi, ipotesi di intervento tese al rafforzamento della competitività dei sistemi locali ed il miglioramento della loro sostenibilità ambientale ed economica. La finalità di riflettere su tali ipotesi ha suggerito di procedere ad un inquadramento del concetto di sostenibilità in ottica sistemica, proponendo il framework dell'Approccio Sistemico Vitale (ASV). Tale impianto teorico induce alla lettura della competitività non meramente in ottica economica, bensì nella prospettiva della sostenibilità quale interpretazione di armoniche relazioni con il contesto, alla luce del modello Triple Bottom Line (TBL). Siffatto inquadramento permette, infatti, di rilevare l'utilità di un'integrazione tra obiettivi e finalità in differenti ma influenti aree di analisi: ambientale, sociale ed economica. La proposizione di interventi a sostegno della sopravvivenza/vitalità della filiera richiede la conoscenza e la padronanza delle cosiddette policy che regolano e incentivano le innovazioni. In questa direzione, inoltre, rilevante è il ruolo di una governance intelligente in grado di determinare le condizioni strutturali del sistema di filiera adeguate a generare impatti sostenibili. Il raggiungimento di tali obiettivi e la buona riuscita dei programmi di intervento, non possono prescindere, però, da un delicato processo di gestione del trasferimento della conoscenza, coerente ai modelli di knowledge management ed inclusivo dell'impatto dell'ICT. Ciò a dire che, le linee di azione idonee alla diffusione della conoscenza e necessarie alla crescita ed al consolidamento della competitività sostenibile dell'intero sistema complesso di filiera agroalimentare campano necessitano di una inversione culturale verso la concertazione, la condivisione e la collaborazione da parte di tutti gli interlocutori economici, sociali ed istituzionali.
23,00
18,00

Il processo penale ai tempi della vittima

di Hervé Belluta

Libro: Copertina morbida

editore: GIAPPICHELLI

anno edizione: 2019

pagine: 250

Sebbene affiori il timore che la "stagione della vittima" sia avviata al tramonto, questo libro non intende reagire contro una nuova epoca di oblio: piuttosto, vuol essere testimone dei tanti mutamenti intervenuti nel tessuto codicistico, della spinta propulsiva fatta propria dalla giurisprudenza e del confronto scientifico che hanno animato l'interesse per un comprimario della scena penale che non si smetterà forse mai di definire "nuovo". I saggi, apparsi su riviste o in volumi, nazionali e internazionali, sono raccolti in ordine cronologico, in modo da seguire l'evoluzione della materia. Si tratta di dieci anni nei quali si è fatto molto per la vittima, soprattutto sul piano della protezione e dell'informazione: non abbastanza, però, se è vero che rimane da giocare la partita riguardante le possibili configurazioni del suo ruolo nelle dinamiche accertative penali.
32,00

Data protection tra Unione Europea, Italia e Svizzera

Libro: Copertina morbida

editore: GIAPPICHELLI

anno edizione: 2019

pagine: 202

«L'idea di privacy, nella sua corretta accezione, rappresenta una cartina di tornasole importante dell'organizzazione sociale, giuridica, valoriale del nostro tempo. Il diritto alla riservatezza, tradizionalmente inteso come diritto ad essere lasciati soli e tutelare la vita intima da ingerenze varie, ha assunto nel tempo un profilo sempre più connesso alla tutela della dignità della persona. Il diritto alla protezione dei dati personali espressamente riconosciuto - oltre che nel Trattato sul funzionamento dell'Unione europea anche quale diritto fondamentale nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea - deve fare oggi i conti con la sfida più difficile e complessa posta dalla rete e dalle nuove tecnologie della comunicazione, assumendo una veste sempre più multiforme. In quanto diritto che ha ad oggetto la tutela delle informazioni riferite o riferibili a una persona fisica identificata o identificabile, il diritto alla protezione dei dati personali costituisce un diritto che assume per sua natura aspetti applicativi diversi a seconda del tipo di dati, dei soggetti che pongono in essere i trattamenti, dei rischi che le modalità usate e le finalità per le quali i dati sono trattati possono far correre alla dignità e la libertà delle persone. È da questa presa d'atto che è sorta l'esigenza di attivare un modulo universitario finanziato dal programma europeo Erasmus+/Jean Monnet, impartito dal 2016 al 2018 nell'ambito del corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza dell'Università degli Studi dell'Insubria della sede di Varese, condotto congiuntamente quale modulo integrato in diverse discipline (diritto costituzionale, diritto penale, diritto processuale civile), al fine di indagare in maniera trasversale le diverse implicazioni e ricadute della protezione dei dati personali (...)» (dall'introduzione)
32,00

Il diritto dell'immigrazione e dell'asilo dell'Unione europea. Controllo delle frontiere, protezione internazionale, immigrazione regolare, rimpatri, relazioni esterne

Libro: Copertina morbida

editore: GIAPPICHELLI

anno edizione: 2019

pagine: 316

Il volume offre al lettore una ricostruzione organica del diritto dell'immigrazione e dell'asilo dell'Unione europea. Sono dunque esaminati i requisiti d'ingresso degli stranieri nello spazio giuridico europeo e le modalità comuni di sorveglianza delle frontiere esterne degli Stati membri; il sistema normativo diretto alla tutela dello straniero bisognoso di protezione internazionale; la disciplina del trattamento dello straniero autorizzato a soggiornare in uno Stato membro e del diritto di questi al ricongiungimento familiare; le regole sostanziali e procedurali per l'allontanamento dello straniero privo di un titolo di soggiorno (c.d. disciplina del rimpatrio); gli strumenti di rilevanza internazionale (accordi, dichiarazioni, atti politici e programmi d'azione) con i quali l'Unione e i suoi Stati membri attuano una collaborazione strutturata con Stati terzi intesa al contenimento dei flussi migratori e alla protezione c.d. extraterritoriale degli stranieri che necessitano di accoglienza e rifugio. Lo studio fornisce un quadro d'insieme del diritto dell'immigrazione e dell'asilo dell'Unione europea, facendo emergere i principi propri della disciplina e, grazie ai numerosi rinvii incrociati, la loro applicazione orizzontale nei diversi settori regolamentati. L'auspicio è che questa visione d'insieme possa rendere l'opera fruibile anche come ausilio didattico per i corsi universitari. Ma ambizione degli autori è che essa possa costituire altresì un utile strumento per i professionisti, le amministrazioni e i giudici che, confrontati a un problema concreto, intendano trarre chiarimenti e ispirazione da una trattazione sistematica della materia, nutrita di ampi riferimenti alla giurisprudenza della Corte di giustizia e della Corte EDU. Prefazione di Luigi Daniele. Postfazione di Bruno Nascimbene.
35,00

Riflessioni sulla struttura del tentativo nella cultura giuridica italiana

di Stefano Del Corso

Libro: Copertina morbida

editore: GIAPPICHELLI

anno edizione: 2019

pagine: 223

«Poniamo una premessa, che trova ragionevolmente concordi tutti gli studiosi, prendendo avvio proprio dalla questione della descrizione legislativa, generale ed astratta, della figura del tentativo. Volendo utilizzare rispetto al delitto tentato l'oggi particolarmente accreditata categoria dei "formanti" che si deve a Rodolfo Sacco appare infatti palese in rapporto a questo istituto, che negli ordinamenti che escludono di incriminare con il tentativo la mera volontà criminosa, il "formante legale" si mostra del tutto incapace di costituire un vero "formante" e che le interpretazioni - tutte le interpretazioni del dettato legislativo - finiscono per trovare altrove, in un "altrove" lontano da un orizzonte ermeneutico di stretto diritto positivo, la loro ragione d'essere. Non basta una formula, ovvero un "formante legale" ad evitare l'inevitabile conclusione che il delitto tentato non conosce la figura geometrica della linea retta per tracciare una volta per sempre il confine del suo territorio. In altre parole, pur essendo chiaro che la fattispecie sul tentativo è destinata a stabilire le condizioni della incriminazione ma non costituisce mai il precetto che l'agente intende violare con la sua condotta (precetto che è sempre quello del reato consumato), il "formante legale" appare insomma come un "formante" che non forma. Peraltro, neppure gli altri "formanti" principali, quello dottrinale in primo luogo, paiono in grado di fornire soluzioni appaganti e tranquillizzanti e forse non può essere che così (...)» (dall'introduzione)
31,00

Giudizio incidentale e vincoli di finanza pubblica. Il giudice delle leggi prima e dopo le crisi

di Marta Caredda

Libro: Copertina morbida

editore: GIAPPICHELLI

anno edizione: 2019

pagine: 271

L'illustrazione della diffusione della crisi economico-finanziaria, delle misure di austerità e delle loro ricadute sulla società costituisce una premessa per indagare l'attuale rapporto tra tutela dei diritti fondamentali e vincoli di finanza pubblica. Il lavoro offre una lettura della riforma costituzionale che introduce il principio dell'equilibrio di bilancio, riflettendo su quanto abbia inciso sul sistema normativo e sulla "Costituzione economica". L'attenzione è rivolta, principalmente, al giudizio di costituzionalità per comprendere se le novità legislative e costituzionali abbiano determinato cambiamenti rilevanti nel modo di condurre il sindacato sulle leggi, con particolare riguardo alla sede incidentale. Sono emersi in tale ambito nuovi argomenti o "dottrine" della Corte costituzionale? Quale influenza può avere l'alto impatto finanziario delle decisioni su aspetti tecnico-processuali del giudizio di costituzionalità? Quali riflessi nell'impiego delle tecniche decisorie? Sono domande alle quali sí cerca di dare risposta confrontando passato e presente, per cogliere le continuità e le discontinuità che interessano il tema del rapporto tra tutela dei diritti e vincoli finanziari, nella trasformazione dell'ordinamento prima e dopo la crisi.
36,00

Iscriviti alla nostra newsletter

Per restare aggiornato sulle novità in uscita, ricevere anteprime, contenuti aggiuntivi e promozioni

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.