Editore GIUNTINA - Ultime novità | P. 5

GIUNTINA

La chiesa di S. Filippo Apostolo e il battistero di S. Giovanni nella Giudecca di Siracusa. Il ritorno della Memoria.

di Angela Scandaliato, Nuccio Mulè

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2021

pagine: 302

Una ricerca che si avvale dell'apporto e delle conclusioni di altre discipline, con finalità di ricostruzione storica e di datazione del sito. Viene svelato il mistero di una chiesa che non fu mai sinagoga, nel cuore della giudecca della Siracusa medievale, dedicata a S. Giovanni il Battezzatore e all'Apostolo S. Filippo. Demitizzata la tradizione storiografia erudita che aveva individuato nell'ipogeo sottostante un bagno ebraico, il luogo viene restituito alla sua funzione di battistero cristiano. Gli autori raccontano le piccole e grandi imposture del passato e del presente, incastrando l'ultimo tassello mancante nel mosaico dei luoghi ebraici nella città di Archimede per un ritorno della Memoria perduta.
30,00

L'amore nell'ebraismo. Filosofia e spiritualità ebraiche

di Catherine Chalier

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2021

pagine: 300

"Un'antica infamia e la sua persistenza, spesso tanto perentoria quanto frutto di ignoranza, ha consolidato una profonda diffidenza riguardo alla possibilità dell'ebraismo di aprirsi all'amore, a quello di Dio e a quello di tutti gli esseri" - iniziano così le lezioni di Catherine Chalier sull'amore nell'ebraismo. Teologi e filosofi cristiani hanno spesso minimizzato, perfino occultato, la dimensione dell'amore nell'ebraismo assimilandolo a un puro legalismo. Questa tesi impregna ancora le mentalità moderne, anche quelle ormai scisse dal cristianesimo. Questo libro tuttavia non è apologetico, ma si propone di analizzare il peso dell'amore nella filosofia e nella spiritualità ebraiche senza adattarsi al quadro teorico cristiano. I pensatori ebrei hanno infatti meditato autonomamente la complessità teologica, spirituale ed emozionale dell'amore. La scelta delle questioni affrontate deriva dal loro carattere imperioso di fronte alle estreme semplificazioni dei nostri giorni in materia di religione. I riferimenti a filosofi di periodi diversi e a grandi commentatori spirituali permette di proseguire il dialogo con loro e non chiuderlo. Non si tratta di elaborare una tesi definitiva sull'amore di Dio e del prossimo nell'ebraismo, ma di chiedersi cosa significa il suo incidere, il suo centro, per coloro che desiderano darne testimonianza.
18,00

Il cimitero ebraico di Gradisca d'Isonzo

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2020

pagine: 279

Questo libro, dedicato al cimitero ebraico di Gradisca d'Isonzo, costituisce il nono volume della collana del Corpus Epitaphiorum Hebraicorum Italiae (CEHI). La prima parte, dopo alcune presentazioni e ringraziamenti, propone una premessa di Mauro Perani in cui si traccia una breve storia e i motivi della fondazione della collana CEHI e dell'importanza dello studio delle epigrafi sepolcrali dei cimiteri ebraici italiani come fonte storica, costituendo i testi degli epitaffi una vera e propria anagrafe su pietra, oltre che una raccolta di poemi, composti in rima e metro per i defunti più importanti, rabbini, intellettuali e ricchi ebrei. Segue un'introduzione di Pier Cesare Ioly Zorattini sulla storia del terreno sepolcrale gradiscano, inserendolo nel contesto geografico di appartenenza e contestualizzandolo con gli altri cimiteri ebraici del Friuli. Alla sezione introduttiva seguono tre contributi storici: il primo è quello di Lucia Pillon, che analizza la storia della città di Gradisca dal 1479 al 1914; il secondo si deve a Maddalena Del Bianco che ricostruisce le vicende storiche dell'insediamento israelitico nella fortezza friulana ed elenca le principali famiglie che ne hanno fatto parte; per concludere, Livio Vasieri esamina lo sviluppo urbanistico e l'evoluzione delle sepolture del cimitero ebraico di Gradisca. Nell'ultima parte del volume Antonio Spagnuolo, coadiuvato da Mauro Perani, ha curato l'edizione delle 88 lapidi, integre e frammentarie, tuttora conservate all'interno del recinto del terreno di inumazione israelitico. Degli epitaffi, compresi in un arco temporale che va dal 1805 al 2012, è stato trascritto e tradotto il testo ebraico e quello in italiano, evidenziando inoltre le citazioni bibliche, gli schemi metrici e le annotazioni storico-artistiche sulla forma architettonica e lo stato attuale della stele. Per meglio illustrare il corpus degli epitaffi gradiscani, è presente un apparato fotografico in bianco e nero di tutte le stele sepolcrali, oltre agli indici dei nomi, sia in italiano che in ebraico, di tutti i defunti e di tutte le persone citate all'interno dei testi funebri. Con il presente volume, come per i precedenti otto della collana CEHI, si rinnova l'intenzione di salvaguardare le lapidi dei cimiteri ebraici italiani attraverso la loro pubblicazione e si realizza il desiderio di considerare gli epitaffi israelitici incisi sulla pietra come un prezioso bene storico, letterario e poetico da tutelare prima che l'ingiuria del tempo lo cancelli per sempre.
40,00

Una storia ebraica. Un viaggio lungo quattro generazioni

di Anna Deutsch, Arie Gottfried

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2020

pagine: 135

Le avventure dei due nuclei di famiglie ebraiche (Deutsch e Gottfried) cominciarono nel 1800. Quella di Anna aveva vissuto nel cuore dell'Impero austroungarico, quella di Arie in Galizia, alla periferia dell'Impero. La storia familiare intrecciata con gli eventi geopolitici si snoda oltre i confini europei; a est verso lontani territori dell'Unione Sovietica, a sud verso lo Stato d'Israele, paese d'approdo dopo gli orrori nazisti e staliniani. L'incontro tra le due famiglie avviene in Europa, in Italia, dove Anna e Arie si sono sposati e dove sono nati i loro due figli. La storia lunga centocinquanta anni, quattro generazioni e milioni di chilometri, è segnata da momenti di tristezza e di angoscia ma anche da periodi di gioia e di speranza.
14,00

Il cimitero ebraico di Conegliano. Luce eterna sul Col Cabalàn

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2020

pagine: 294

Questo libro, dedicato al cimitero ebraico di Conegliano, rappresenta l'ottavo volume della collana del Corpus Epitaphiorum Hebraicorum Italiae (CERI) dopo i sette apparsi per Giuntina. Il libro, dopo alcune presentazioni, si apre con una prefazione di Giuliano Tamani, in cui traccia il contesto storico nel quale visse la comunità ebraica di Conegliano, il suo importante ruolo nel panorama italiano e menziona alcuni noti personaggi ebrei che ne hanno fatto parte nel corso del tempo; segue una nota di Mauro Perani, nella quale presenta anche un bifoglio del Talmud Babilonese trovato in una legatura dell'Archivio Municipale Vecchio di Conegliano. Lidia Busetti, nel suo contributo storico, descrive le vicissitudini dei terreni di inumazione degli ebrei di Conegliano nel cimitero ebraico posto sul panoramico colle Cabalàn. Nella parte centrale del volume è pubblicato per la prima volta il testo ebraico e la relativa traduzione italiana, con note e citazioni, di tutte le lapidi ad oggi conservate nell'area cimiteriale, in ordine cronologico secondo l'anno di morte del defunto. Antonio Spagnuolo, Mauro Perani e Lidia Busetti curano l'edizione dei 118 epitaffi, la maggioranza completi e alcuni frammentari, compresi tra il 1571 e il 1882. Molti epitaffi, oltre alla parte in prosa che descrive le vicende della morte del defunto, contengono veri e propri poemi che, con complessi schemi metrici in rima e ritmo, tessono le lodi e descrivono i meriti del trapassato. Ogni epigrafe è corredata da una breve descrizione della struttura architettonica, proposta in una fotografia in bianco e nero, per poterne vedere le raffinate decorazioni, i vari stemmi gentilizi e l'attuale stato di conservazione. Imprescindibile ausilio per uno studio incrociato o di natura prosopografica sono gli indici dei nomi dei defunti e di loro eventuali parenti menzionati, in italiano e in ebraico, in quella che è stata felicemente definita da Luisella Mortara una Anagrafe incisa nella pietra. A conclusione del volume, Lidia Busetti offre un interessante approfondimento di natura biografica, rintracciando, attraverso numerose fonti documentarie edite, una grande quantità di informazioni circa la vita e i mestieri degli ebrei coneglianesi defunti e ivi ricordati nelle loro pietre sepolcrali. Il testo è alternato a varie sezioni fotografiche che arricchiscono una piacevole lettura. Dopo le parti introduttive, seguono alcune splendide fotografie di Conegliano e del suo cimitero, opera di fotografi professionali, mentre dopo i testi degli epitaffi, il lettore può vedere l'apparato fotografico di tutte le stele funerarie. Con testi ebraici
50,00

Norme sullo studio. «Hilkhot talmud Torà»

di Mosè Maimonide

Libro

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2020

pagine: 120

Una città o una comunità che non costruisca una scuola merita di essere distrutta "perché il mondo si regge sul fiato dei bambini che studiano Torà". Ma fino a quando una persona è tenuta a studiare Torà? Fino al giorno della sua morte. Così dicono Maimonide e l'intera tradizione ebraica. Ecco perché il talmud Torà ovvero lo studio degli insegnamenti che risalgono al Sinai è un pilastro del giudaismo, un precetto alla base di tutti i precetti: senza conoscenza non si accede alla giusta prassi e senza maestri la via è smarrita. Dove e quando studiare? Perché rispettare i maestri? Come i maestri devono trattare i propri alunni? È giusto punire chi non si impegna a scuola? Ecco alcuni temi di grande attualità, pedagogica ma anche sociale e religiosa, che il grande filosofo ebreo del XII secolo affronta in questo trattato posto all'inizio del Mishné Torà , la sua sintesi di halakhà, ancora oggi studiato in tutto il mondo.
14,00

Contourner le vide : écriture et judéité(s) après la Shoah

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2020

pagine: 128

15,00

Come si crea l'antisemitismo. La stampa cattolica italiana fra Otto e Novecento: Mantova, Milano, Venezia

di Ulrich Wyrwa

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2020

pagine: 95

L'antisemitismo non è un fenomeno autonomo che cresce e alza la testa all'improvviso, non è un fatto sociale che emerge indipendentemente dalle persone. L'antisemitismo non è neppure la conseguenza necessaria di un eterno odio cristiano contro gli ebrei. Piuttosto, l'antisemitismo è un fenomeno sociale la cui formazione è direttamente collegata ai grandi sconvolgimenti del XIX secolo e dell'industrializzazione. Il risentimento verso gli ebrei assume allora un carattere laico e nasce ad opera di protagonisti concreti. In Italia, uno di questi attori fu la Chiesa cattolica. Tuttavia, il rapporto tra antigiudaismo cristiano e antisemitismo laico è controverso nell'Europa del XIX secolo. Alcuni osservatori di quel tempo sottolinearono la novità del fenomeno e le sue cause sociali, mentre altri lo consideravano un ritorno dell'antico odio religioso medievale nei confronti degli ebrei. Per chiarire il rapporto tra radici cristiane e motivi laici nella configurazione che assume l'antisemitismo fra Otto e Novecento è quindi necessario tornare alle fonti. Sulla base della stampa cattolica di tre città, l'autore evidenzia quanto il clero cattolico abbia influenzato il linguaggio laico dell'antisemitismo.
12,00

Il Libro dei morti della Comunità Ebraica di Lugo di Romagna per gli anni 1658-1825

di Elena Lolli

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2020

pagine: 431

«Il presente volume fornisce il testo ebraico annotato e una versione italiana di ampie parti del 'Pinqas ha-niftarim' o Registro dei morti della comunità ebraica di Lugo di Romagna, oggi conservato presso la Biblioteca del 'Jewish Theological Seminary di New York'. Il prezioso manoscritto, oltre a comprendere gli atti di morte degli ebrei della comunità lughese per quasi due secoli, dal 1658 al 1825, nelle prime pagine contiene anche gli statuti e le deliberazioni emanate dalla 'Hevrat Gemilut Hasadim' o Confraternita della Misericordia, chiamata anche 'Hevrah Qaddisa' o Santa Compagnia, l'associazione caritativa incaricata di occuparsi della sepoltura dei membri della compagine israelitica. Questo documento, sopravvissuto, grazie alla sua acquisizione dall'università americana prima della devastazione nazi-fascista che probabilmente l'avrebbe bruciato, è senza dubbio di estrema importanza e unico nel suo genere, all'interno del patrimonio archivistico ebraico. Questo registro, infatti, compilato in ebraico, è di eccezionale interesse dal punto di vista storico, sociale, culturale, demografico e genealogico, senza dimenticare la ricercatezza letteraria dei contenuti, impreziositi da poemi in rima e ritmo, dal raffinato gusto barocco. Il manoscritto sembra non avere esemplari comparabili per la ricchezza di narrazioni, di dettagli biografici e a volte bibliografici relativi all'attività di defunti illustri, rabbini, intellettuali o banchieri - e spesso anche alle loro mogli, - ai quali lo scriba dedica delle vere e proprie schede biografiche che occupano quasi un'intera pagina. Ancora colpisce la descrizione puntuale dei riti e delle preghiere, delle veglie notturne, celebrate presso l'abitazione del trapassato, la descrizione dei suoi interessi culturali, delle opere da lui scritte, del suo carattere e dei suoi meriti e la processione che l'ha accompagnato al cimitero o 'Bet 'olamim', casa dell'eternità, con davanti un gruppo di ragazzi con un cero acceso in mano. Dalla lettura dei dati sulla vita dei singoli membri, donne comprese, è possibile evidenziare con certezza professioni e caratteristiche sociali, che aiutano a chiarire le dinamiche dell'integrazione di un nucleo ebraico dell'Italia settentrionale, ben radicato nel territorio dove vive e interagisce con la maggioranza cristiana di cui numericamente raggiunge il dieci per cento. La comunità ebraica di Lugo si formò, infatti, come effetto della Devoluzione del Ducato di Ferrara al Papa, avvenuta nel 1598, quando il nuovo sovrano obbligò gli ebrei a concentrarsi solo in tre città: Ferrara, Cento e Lugo. Attraverso l'analisi paleografica delle diverse mani che in due secoli hanno compilato il manoscritto e grazie alla versione italiana delle parti più significative in esso contenute, si ricostruisce la vita quotidiana di una piccola ma importante comunità ebraica della pianura padana che nell'era del ghetto, fra Sei e Settecento, fu una delle più importanti 'Yesivot'. I suoi rabbini, maestri e intellettuali ci hanno lasciato, anche se sparsi per il mondo, da Israele, all'Europa e agli Stati Uniti, una quantità incredibile di testi ebraici manoscritti, di registri con i verbali delle sedute del Consiglio e delle confraternite di carità, da intere opere di commento al Talmud a trattati vari, da quesiti e responsi a testi e preghiere in ebraico. Arricchiscono il libro dati statistici sulla mortalità, gli indici dei nomi dei defunti in ebraico e in italiano, la ricostruzione di alberi genealogici delle più importanti famiglie della comunità e un apparato fotografico di alcune pagine del manoscritto.» (Dalla Presentazione di Mauro Perani)
50,00

Gli ebrei a Reggio Emilia

di Matthias Durchfeld

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2020

pagine: 154

Quando il nazismo e il fascismo iniziarono la loro opera di distruzione degli ebrei d'Europa mancò una vera protesta, così come mancarono azioni decise nel dopoguerra quando il tempo iniziò a cancellare le tracce di tante vite brutalmente calpestate. Per fortuna negli anni '50 in Italia si mobilitò un piccolo gruppo di idealisti inarrestabili che seppero almeno in parte preservare l'esistenza e la memoria dell'ebraismo italiano attraverso complesse operazioni di salvataggio. Questo libro vuole raccontarne la storia, ponendo al centro della narrazione l'Aròn ha-Kodesh della sinagoga di Reggio Emilia, l'armadio sacro, custode dei rotoli della Torà. La sua presenza a Reggio Emilia prima della Shoah, il suo salvataggio e il successivo trasferimento sull'altra riva del Mediterraneo, a Haifa in Israele, ci parlano di continuità, di universalità e della capacità umana di non arrendersi davanti all'ingiustizia.
15,00

Verso casa

di Assaf Inbari

Libro

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2020

pagine: 300

Negli anni '20 del Novecento un gruppo di giovani ebrei lascia l'Unione Sovietica e si trasferisce nella Palestina mandataria. Ragazzi uniti dal desiderio di realizzare una società più giusta e inaugurare un nuovo modo di essere ebrei. L'insediamento nella realtà mediorientale si rivela però difficile: il lavoro è massacrante e il caldo insopportabile, la convivenza con gli arabi tutt'altro che pacifica e la nostalgia di casa fa capolino nelle ore più buie. Eppure, in quella terra dura, i giovani pionieri riescono a far nascere il kibbutz Beth Afikim, il vero protagonista di questa storia. I tanti personaggi che lo popolano sono tutti comprimari, tutti essenziali affinché il kibbutz abbia voce, cuore e mani. Seguendo le vicende di questi giovani sognatori ci ritroviamo immersi in un microcosmo multiculturale traboccante di vita, dove anche i più piccoli gesti quotidiani e le parole più banali hanno la forza del racconto epico. Dal sogno socialista fino agli anni della privatizzazione, Assaf Inbari ripercorre quasi un secolo di storia israeliana. "Verso casa" è biografia di un luogo e narrazione corale, ma è soprattutto un romanzo di formazione e di formazioni: adolescenti diventano uomini e spazi diventano geografie, mentre uno Stato si scopre improvvisamente adulto, con i suoi ricordi d'infanzia da condividere.
18,00

Aspetti di teologia rabbinica

di Solomon Schechter

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2020

pagine: 283

Scritto cento anni fa, "Aspetti di teologia rabbinica" rimane ancora oggi un'opera unica per la chiarezza e la sintesi con cui svela al lettore il pensiero dei Maestri d'Israele. Il rapporto tra Dio, mondo e uomo, la Torà e i precetti, la santità e la devozione, l'impulso del male, il perdono e la riconciliazione: sono solo alcuni dei temi affrontati per comporre il mosaico di una "teologia ebraica" che rimane sempre saldamente ancorata al mondo terreno e ad una visione fortemente unitaria di Dio che i Maestri non esitano a far intervenire nelle loro discussioni. Essi non parlano su Dio, ma di Dio, o meglio ancora, lo lasciano parlare.
20,00

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