Editore GIUNTINA - Ultime novità | P. 6

GIUNTINA

Il nonno ha aperto i cassetti delle memorie

di Eugenio Mortara

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2020

pagine: 178

"Il lettore di queste pagine non troverà ricordati che pochi dei fatti storici nei quali l'autore venne coinvolto e solo alcuni degli episodi che lo videro protagonista nella resistenza al nazifascismo e nella lotta per la salvezza di esseri umani spietatamente perseguitati e minacciati di sterminio. La caduta del fascismo, la liberazione nazionale, la fine del nazismo e la realizzazione dello Stato di Israele coincisero con una presa di coscienza che portò l'autore alla convinzione che l'umanità fosse avviata verso un sostanziale cambiamento nel quale l'odio avrebbe ceduto il passo alla fratellanza. Al tempo dell'eroismo avrebbe dovuto succedere quello della pace. Purtroppo, la sua speranza man mano che ci si allontana dal decennio 1935-1945 tende a diminuire e non rimane che la storia di una vita. Così, dopo cinquant'anni di silenzio, il ricordo e la presa di coscienza non possono essere più taciuti".
15,00

Un invito fatale. Una storia dal Talmud

di Shoham Smith

Libro: Copertina rigida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 32

Per fortuna che c'è la nonna a calmare i suoi nipotini che litigano! Ci riuscirà grazie a un racconto antico su quello che può succedere quando tra le persone manca la concordia e la pace. Età di lettura: da 5 anni.
15,00

Questioni bioetiche e diritto ebraico

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 87

La bioetica è divenuta ormai il luogo di aspre controversie, ideali e di carattere pratico. Per offrire una adeguata conoscenza, quando non una vera epistemologia, ai problemi etici trattati, noti esponenti ebrei da un lato e illustri giuristi dall'altro si sono confrontati nel Convegno "Questioni bioetiche e diritto ebraico" organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Ferrara in collaborazione con il MEIS e tenutosi presso l'Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza il 9 novembre 2017. Nel Convegno si è soprattutto cercato il dialogo, si è altresì tenuto presente quanto incisivo sia stato l'apporto del pensiero giuridico e della speculazione ebraica in particolare e di come i problemi bioetici, che trovano certamente il loro luogo specifico nell'interiorità della coscienza dell'uomo, non possano ridursi alla sola problematica privata, ma riguardino, come afferma il giurista e filosofo Francesco D'Agostino "le esigenze imprescindibili dell''etica pubblica', su cui si fonda la possibilità di una vita sociale ordinata". Sono pertanto importanti e molto suggestive le riflessioni dei Relatori al Convegno, perché il loro contributo approfondito, chiaro e preciso, ha saputo aprire un ulteriore e significativo spiraglio nell'incerto statuto epistemologico della bioetica: sia quello dell'imprescindibile pensiero ebraico, sia quello, logico e indispensabile, del pensiero teologico, letto in chiave rigorosamente giuridica.
20,00

Talmud babilonese. Trattato Qiddushìn. Testo ebraico a fronte

Libro: Copertina rigida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 950

Il trattato Qiddushìn (Matrimonio) è l'ultimo dell'Ordine delle donne. Vengono affrontati numerosi argomenti relativi ai rapporti coniugali. Prima di tutto si spiegano le regole e i significati della cerimonia del matrimonio e le procedure riguardanti la prassi del fidanzamento. Qui, il trattato si dilunga sui diritti delle donne nel matrimonio spiegando in questo senso i contenuti del contratto nuziale (Qetubà). Poi si affronta tutto ciò che riguarda il divorzio dal punto di vista sociale e legale con molti racconti di numerosi casi di divorzio. Una vasta parte del trattato è dedicata agli aspetti legali riguardanti le proprietà dei coniugi in relazione al matrimonio, al divorzio e all'eredità. Viene inoltre trattata la questione delle donne il cui marito è scomparso, ad esempio in guerra, e di come e quando si può concedere alla donna lo stato di divorziata. Il trattato Qiddushìn è molto interessante sia per l'aspetto dei codici legislativi riguardanti il matrimonio sei per le ampie parti di racconto morale che compongono questo trattato. Il progetto di traduzione del Talmud Babilonese giunge al suo quarto trattato dopo la pubblicazione dei trattati Rosh haShanà (Capodanno), Berakhòt (Benedizioni) e Ta'anìt (Digiuno). Si tratta del più grande progetto italiano di traduzione mai intrapreso, con il coinvolgimento del CNR e del MIUR, e la partecipazione di 80 studiosi tra redattori e traduttori. Un progetto che mira alla pubblicazione completa del Talmud, opera fondamentale per la cultura ebraica e, di conseguenza, per quella occidentale.
100,00

La rassegna mensile di Israel

Libro

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 155

«La Rassegna Mensile di Israel», fondata da Alfonso Pacifici e Dante Lattes nel 1925, è la più importante sede di dibattito culturale dell'ebraismo italiano. Gli oltre ottanta volumi, le rassegne, i contributi scientifici pubblicati, le migliaia di libri recensiti, fanno della rivista una fra le più longeve e autorevoli voci dell'ebraismo europeo, interrotta solo dalle leggi antiebraiche del fascismo e dai successivi eventi bellici. La prima parte di questo numero è composta da sette saggi, interamente dedicati all'ebraismo italiano. Apre il volume una nuova testimonianza, risalente alla Venezia del 1519, sull'origine e diffusione della parola "ghetto", presentata da Angelo M. Piattelli. Segue un lavoro sull'apostata Giulio Morosini, la cui micidiale opera di diffamazione è analizzata da Alessandra Levi; la figura del rabbino veronese Leone Leoni è ricostruita con pietas da Laura Graziani Secchieri. Di storia ebraica italiana tratta anche lo studio di Claudia Di Cave, che ricrea l'etimologia del termine giudaico-romanesco "peromante". Parla ancora di Roma il testo di Vega Guerrieri, all'epoca della Seconda guerra mondiale e dei suoi terribili contraccolpi sulla vita quotidiana ebraica. Elia Boccara ricrea un periodo sconosciuto della storia degli ebrei italiani in Tunisia. Infine, lo storico del folclore dell'Università dello Utah Steve Siporin, esperto di storia degli ebrei italiani, illustra il lascito letterario di Augusto Segre, che della «Rassegna Mensile di Israel» fu direttore dal 1975 al 1979 e alla cui memoria è dedicata la copertina di questo volume. La sezione Dibattito, dedicata a Israele e Diaspora, è composta da quattro contributi: Sergio Della Pergola illustra la sempre più complessa situazione demografica dello Stato d'Israele; Daniele Fiorentino traccia una breve storia della cosiddetta "simbiosi ebraico-americana", Giorgio Gomel si sofferma sulla dualità Israele-Diaspora, cercando di evidenziarne la comune matrice etica. Maurizio Molinari, infine, conclude con un accenno ottimista, paragonando Israele alla gigantesca start up «di una nuova formula di identità nazionale».
18,00

Tra Gerusalemme e Atene. Scritti sull'ebraismo

di Benjamin Fondane

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 301

Il libro "Tra Gerusalemme e Atene" offre per la prima volta al pubblico italiano una prospettiva d'insieme sul rapporto di Benjamin Fondane con l'ebraismo. Il volume raccoglie gli articoli che il giovane Fondane (Fundoianu) scrisse per alcune riviste ebraiche di lingua romena, oltre a una sezione antologica tratta dalla sua opera francese. Al pari di Kafka, Celan, Sestov e molti altri scrittori ebrei del XX secolo, Fondane tentò di definire il proprio legame con la religione ebraica. Nei libri profetici e nella Cabbalà intravide un'alternativa al pensiero logico-razionale greco. Ma la tradizione ebraica, in cui la collettività prevale sull'esistenza individuale, non poté rappresentare una via percorribile per colui che tentava di liberare Dio dal giogo della Legge e della morale. Né il suo interesse per la Bibbia poteva infine risolversi in un atto di fede capace di dissipare il dramma del vivere. Contro ogni tentativo volto a pacificare il reale, Fondane ravvisò l'incolmabile distanza che separa rivelazione e ragione, vita e sapere, Gerusalemme e Atene.
20,00

La luce dell'ambra

di Liliana Treves Alcalay

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 302

Discendente da un'antica famiglia sefardita, la giovane Micol raggiunge i nonni a Istanbul per completare la sua tesi sul marranesimo. La ricca biblioteca di famiglia e le indicazioni del nonno Victor, ex docente di storia medievale, sembrano essere le uniche cose che le occorrono per completare il suo lavoro. Ma ancora non sa che il ritratto di una misteriosa fanciulla e una pergamena riccamente miniata saranno le vere chiavi d'accesso a un mondo antico e segreto, quello dell'ebraismo iberico del XVI secolo. Per i conversos, gli ebrei costretti a convertirsi al cattolicesimo, furono anni bui di vessazioni, diffidenza e torture. Ma alcuni di loro non si arresero alla minaccia dei roghi e tentarono coraggiosamente di salvaguardare in segreto la religione dei padri. Diventarono così giudaizzanti, marrani, criptogiudei. Una cultura parallela, chiusa e diffidente, che riuscì a custodire, di generazione in generazione, pochi, fragili, eppur preziosissimi elementi di ebraismo. Sarà la giovane Micol a riportare in vita questo mondo dimenticato e a ripristinare l'equilibrio incrinatosi secoli prima per una crudele delazione. E così dall'Istanbul del 1992 ci ritroviamo nel Portogallo di fine Cinquecento, all'interno di uno spaurito gruppo giudaizzante costantemente sorvegliato dall'Inquisizione, i cui membri sono disposti a tutto pur di salvare la loro identità, la loro storia, ma ancor di più se stessi.
18,00

Un calcio al razzismo. 20 lezioni contro l'odio

di Adam Smulevich, Massimiliano Castellani

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 102

Il calcio, il gioco più bello del mondo, subisce sempre più l'insidioso veleno del razzismo. Una minaccia che ha origine nei drammi che hanno attraversato la società europea nel secolo scorso e che ancora pulsa nel ricordo di quelle ferite. C'è infatti un filo che collega i maestri danubiani della Serie A epurati dal regime fascista in quanto ebrei agli ignobili attacchi contro campioni di oggi come Koulibaly e Lukaku. È quello che cerca di spiegare questo libro, in un percorso con diversi inediti, che spazia da Giorgio Bassani alle colte citazioni di Lilian Thuram, dal ruolo salvifico di questo sport per i reduci dai lager all'abominio di chi oggi propaga odio nelle curve. Fu una schedina, quella mitica del Totocalcio, il sogno di riscatto del giornalista Massimo Della Pergola quando si trovava ancora in un campo di internamento in Svizzera. E fu un pallone che rotolava nel segno di una "Stella Azzurra" a ridare ad Alberto Mieli, sopravvissuto ad Auschwitz, la forza di restare in vita. Memorie un po' sbiadite, che hanno invece molto da insegnarci. C'è un gioco da salvare. E la cura potrà essere solo una buona dose di consapevolezza.
10,00

Materia giudaica. Rivista dell'Associazione italiana per lo studio del giudaismo

Libro

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 668

"Materia giudaica" è la rivista semestrale dell'Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo, di cui fan parte docenti universitari italiani e stranieri e chiunque sia interessato allo studio dell'ebraismo in tutti i suoi variegati aspetti. Vi appaiono, presentati con tempestività, i resoconti più aggiornati delle scoperte e delle ricerche condotte in Italia nel campo del giudaismo antico, medievale, moderno e contemporaneo.
50,00

Romanzo egiziano

di Orly Castel-Bloom

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 154

Qual è il modo migliore per raccontare la storia della propria famiglia? Orly Castel-Bloom non ha dubbi: la memoria deve esplodere, autobiografia e immaginazione devono confondersi. E se il passato è irrequieto, ogni occasione è allora buona per fare un passo indietro: ai tempi di re Ferdinando II e di Isabella la Cattolica, ad esempio, quando «la Spagna vomitò i due grandi nemici del maiale che vivevano nel suo ventre: gli ebrei e i musulmani», costringendo i fratelli Castil a lasciare Torre de Mormojon in Castiglia; o durante la Primavera araba del 2011, quando «l'esercito egiziano aprì il fuoco sui manifestanti sparando proiettili veri». Possiamo ritrovarci, senza rendercene conto, tra i giovani militanti sionisti del Cairo che si stanno preparando ad emigrare in Israele, o nel 1952, tra i membri del gruppo egiziano di un kibbutz, a litigare per una valigia «come se fosse stata d'oro e nel mondo non esistesse il socialismo». La saga dei Castil affiora inaspettatamente da un insieme di memorie autobiografiche, fantasie e racconti. Una narrazione sovversiva e coinvolgente che si muove tra passato e presente con i ritmi antichi dell'oralità, ma che non lascia mai il lettore spaesato. Romanzo egiziano sembra voler disorientarci di proposito solo per rivelarci che certe storie non conoscono linearità e che, per essere felici di tornare a casa, a volte è necessario perdersi.
17,00

La cucina nella tradizione ebraica

di Giuliana Ascoli Vitali-Norsa

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 416

Se i figli d'Israele sono sopravvissuti per più di quattromila anni non c'è dubbio che le madri di Israele hanno saputo cucinare come si deve! Le ricette tramandate di generazione in generazione hanno contribuito alla trasmissione delle identità specifiche. Ogni comunità - aschenazita, sefardita, italiana - ha elaborato nei secoli tradizioni culinarie in cui le ricette dei paesi di accoglienza venivano rivisitate in funzione delle leggi alimentari ebraiche e dei sapori e dei gusti portati con sé nel continuo pellegrinare diasporico. Il risultato quasi sempre è eccellente!
18,00

Libro della vaganza

di Daniele A. Morello

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 175

"Il nome della Vaganza bussò alla mia porta come uno straniero venuto da un posto lontano in un giorno inatteso. Anziché allontanarlo - pur senza comprenderlo - lo accettai nella mia dimora, cercando di capirlo e di rispettarlo. Mi domandavano: che significa? Rispondevo: ora vediamo. A distanza posso scrivere che in quel nome si trova una ipotesi che rappresenta l'Evento come bussola della direzione umana. Dal sangue alle idee, dagli oggetti al Tempo: la Vaganza come una sorta di statuto invisibile e non prevedibile dove intuizione poetica e costanza dell'ignoto si incontrano." (D.A.M.)
12,00

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