Editore GIUNTINA - Ultime novità | P. 7

GIUNTINA

Libro della vaganza

di Daniele A. Morello

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 175

"Il nome della Vaganza bussò alla mia porta come uno straniero venuto da un posto lontano in un giorno inatteso. Anziché allontanarlo - pur senza comprenderlo - lo accettai nella mia dimora, cercando di capirlo e di rispettarlo. Mi domandavano: che significa? Rispondevo: ora vediamo. A distanza posso scrivere che in quel nome si trova una ipotesi che rappresenta l'Evento come bussola della direzione umana. Dal sangue alle idee, dagli oggetti al Tempo: la Vaganza come una sorta di statuto invisibile e non prevedibile dove intuizione poetica e costanza dell'ignoto si incontrano." (D.A.M.)
12,00

La mia Torah. Shemòt, Esodo per ragazzi

di Anna Coen, Mirna Dell'Ariccia

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 168

Shemòt - Esodo: gli ebrei sono in Egitto, numerosi come le stelle del cielo ma ridotti in schiavitù. Moshè, incaricato da Dio li libererà e, tra eventi gravi e meravigliosi, diverranno un 'popolo, riceveranno le Tavole della Legge e si dirigeranno verso la Terra di Canaan, promessa dall'Eterno. -l libro si conclude con la costruzione del Santuario mobile che seguirà il popolo nel suo lungo viaggio. Anche in questo volume, come nel primo, Bereshìt, il libro propone a bambini e ragazzi la lettura del testo biblico con un riadattamento rigorosamente fedele all'originale. Con il metodo dell'ipertesto si sono inseriti note, chiarimenti, glosse. Al termine di ogni parashàh sono riportati approfondimenti tratti dai commenti degli antichi Maestri, dalle interpretazioni dei Saggi e dalla Letteratura Midrashica. A seguire viene proposta ai lettori una serie di attività e giochi che servono ad arricchire la materia trattata, invitando alla rilettura, alla rielaborazione e all'interpretazione personale. I richiami all'interno del testo, nelle loro varie forme, gli approfondimenti, i giochi, le attività, sono tesi a raggiungere l'obiettivo di far sentire il lettore soggetto attivo nel racconto biblico, orientandosi nello spazio e nel tempo della narrazione, di stimolarne lo spirito critico, di indirizzarlo a cercare più risposte possibili per la spiegazione di un evento o di un comportamento, guardando gli eventi da vari punti di vista. L'intento è quello non solo di insegnare la storia biblica, ma di educare al gusto di saperne di più, scoprendo i valori universali della Toràh. Età di lettura: da 9 anni.
20,00

Sulla follia ebraica

di Jacques Fux

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 232

Quella dell'ebreo folle è un'immagine che ricorre spesso nella lunga e buia storia del pregiudizio antigiudaico. Dalle credenze medievali fino alle teorie pseudoscientifiche di età moderna, malattia mentale ed ebraismo sono spesso stati associati per deridere, escludere e ferire. Incestuosi, sessualmente disinibiti, deicidi e avari, gli ebrei avrebbero un equilibrio psichico fragile, pronto a collassare facilmente e a compromettere il benessere di tutta la società. In questo romanzo, Jacques Fux si confronta con caricature e menzogne, le fa proprie e le utilizza per raccontare una storia diversa. Una storia che non vuole essere solo una critica all'inconsistenza di false teorie e pregiudizi, ma che vuole scontrarsi anche con la solitudine, la violenza e l'odio di sé. L'autore racconta le vite di nove personaggi. Nove vite di ebrei folli, ognuno a suo modo. Sarah Kofman, la grande studiosa di Nietzsche e Freud, che non riuscì mai a fare i conti con le ferite della Shoah. Woody Allen, pazzo d'amore per Soon-Yi. Ron Jeremy, «Mister fuckin Jew», che per tutta la vita ha sognato di diventare un grande attore, finendo per riuscirci solo nel mondo del porno. Otto Weininger, ebreo e omosessuale, consumato dall'odio per se stesso e morto suicida sulle note di Wagner. Il matematico russo Grigori Perelman, eremita dei numeri, e il campione di scacchi Bobby Fischer, ebreo e antisemita americano che voleva distruggere gli Stati Uniti. Dan Burros che, nato ebreo e innamorato della Torà, finì per impazzire d'odio, diventando uno dei più fanatici neonazisti statunitensi e uno degli ideologi più in vista del Ku Klux Klan. Shabbetai Zvi, il messia ispirato, il ciarlatano, il sapiente, il traditore. Il pazzo. C'è infine lui, l'autore, Jacques Fux, che «finalmente capisce che non c'è nessuna pazzia in lui né nei suoi personaggi. Che convivono tutti nell'essere umano. Tutti espressione di un'unica creazione».
18,00

La mia Torah. Vaiqrà, Levitico per ragazzi

di Anna Coen, Mirna Dell'Ariccia

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 125

Vaiqrà-Levitico: in questo volume sono contenute e spiegate nei minimi particolari, le norme legate al Santuario appena edificato e quelle che devono osservare i Kohanim. Perciò questo libro è chiamato anche Toràt Kohanim. Sono illustrati le offerte e i sacrifici da fare in segno di riconoscenza, pentimento, devozione, omaggio e ringraziamento al Creatore del Cielo e della Terra, sostituiti oggi, che il Bet ha Miqdàsh non c'è più, dalle preghiere. Accanto alla figura di Moshè, infaticabile conduttore del popolo e portavoce delle norme (mitzvòt) da osservare riguardo alla kasherut, allo shabbat, alle feste e a tutte le altre occasioni, vedremo delinearsi la figura del kohen gadol e degli altri kohanim, i sacerdoti. Ad essi il compito di accompagnare il popolo con la loro saggezza, il loro esempio ed il loro impegno; valuteranno i comportamenti di ognuno cercando sempre di creare un'atmosfera di armonia nella comunità in cammino; faranno da giudici e da guide per indirizzare i figli d'Israele verso abitudini e azioni corrette perché divengano un popolo Santo come Santo è l'Eterno. Il libro si conclude ricordando l'importanza del sabato e il divieto di prostrarsi agli idoli. Il libro propone a bambini e ragazzi della scuola elementare e media, la lettura del testo biblico con un riadattamento rigorosamente fedele all'originale. Viene riproposta la tecnica dell'ipertesto con note, chiarimenti e glosse. Al termine di ogni parashàh sono riportati brani scelti dai commenti dei Maestri, dei Saggi e dalla letteratura Midrashica. A seguire nuovi giochi, quiz, attività stimoleranno il nostro giovane lettore ad arricchire la lettura assimilandone i contenuti, rielaborando, rileggendo, rispondendo. Egli sarà invitato ad attualizzare gli insegnamenti, che di volta in volta vengono impartiti, attraverso la ricostruzione, la ricerca, la spiegazione, sentendosi coinvolto in prima persona. L'intento è quello di continuare l'insegnamento della Toràh scoprendone i valori universali, rafforzare l'identità ebraica, educare all'osservanza delle mitzvòt e stimolare il piacere di saperne di più. Età di lettura: da 9 anni.
20,00

L'eredità di Salomone. La magia ebraica in Italia e nel Mediterraneo

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 436

"Dio gli concesse la conoscenza dell'arte da usare contro i demoni a sollievo e vantaggio degli uomini; compose formule magiche per curare le infermità, e lasciò varie forme di esorcismi con i quali si scacciano i demoni da coloro che ne sono posseduti, e non ritornano più". (Ant. Iud. VIII, 45-48). Con queste parole Flavio Giuseppe (I sec. e.v.) ritrae re Salomone quale depositario per definizione dei segreti delle arti occulte: formule apotropaiche ed esorcistiche, tecniche taumaturgiche, terapeutiche e anti-demoniche sono le forme peculiari del lascito della saggezza salomonica all'umanità. Il volume illustra le alterne fortune (divieti, reticenze, tabù) che hanno accompagnato la pratica della magia nella società ebraica dall'antichità e fino all'età moderna, con particolare riguardo per il contesto italiano e mediterraneo. Le ricerche qui raccolte mostrano la continuità di riti, formule e leggende (in molti casi di origine molto antica) e la vitalità e la ricchezza di dibattiti e dispute mai sopiti sulla segretezza e sull'efficacia dei testi magici, la loro liceità e ammissibilità nell'ebraismo e le articolate risposte alle insinuazioni di una parte del mondo cristiano che descriveva la cultura ebraica come intrisa di elementi superstiziosi. Questi studi si completano a vicenda, dimostrando nell'insieme come ciò che rubrichiamo con sempre maggiore insoddisfazione nell'unica categoria di "magia ebraica" sia il prodotto paradossale dell'incontro e della commistione di più fattori eterogenei: un complesso multiforme che abbina saperi pratici e conoscenze segrete a costumi tradizionali e che si presenta secondo modelli sorprendentemente stabili attraverso i secoli. Come traspare dalla lettura di queste pagine, le arti magiche - diffuse nella cultura ebraica in maniera trasversale nel tempo e nello spazio - non erano finalizzate ad altro che al recupero dei privilegi della condizione edenica, a provocare l'invidia degli angeli o a strappare un po' del loro potere ai demoni, dei quali, si sa, gli uomini hanno sempre cercato di imitare le gesta.
40,00

Storia dell'Associazione italiana per lo studio del giudaismo e di Italia judaica. Con un indice generale di tutte le annate di «Materia giudaica» 1996-2018

di Mauro Perani

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 351

Questo volume è dedicato alla memoria di Luisella Mortara Ottolenghi (1930-2017), una grande studiosa dei manoscritti ebraici e delle loro miniature che ha onorato, col suo elevato sapere, l'ebraismo italiano e l'Italia. Questo volume contiene la prima storia dell'AISG, ricostruita sulla base delle sue vicende e di tutti i suoi 33 congressi, dal primo svoltosi nel 1980 all'ultimo del settembre 2018. Data la stretta collaborazione e l'organizzazione insieme di convegni su temi ebraici, si è ritenuto opportuno, per una visione più completa, offrire al lettore anche alcuni cenni relativi alla storia del Progetto Italia Judaica attraverso le sue vicende e i suoi 10 convegni, che si svolsero dal 1981 al 2008. Alla fine il volume contiene un prezioso Indice generale di Materia giudaica, rivista di fascia A, relativo a tutti i numeri apparsi nei primi 22 anni, ossia dal 1996 al 2018, strumento che sarà certamente utile per reperire agevolmente gli autori e gli studi pubblicati nella rivista. Le vicende storiche sono illustrate su tre registri: la Storia scritta, la Storia documentale, con 117 figure di foto di documenti e, infine, la Storia fotografica, documentata da ben 222 fotografie in bianco e nero di momenti dei congressi che si estendono nell'arco cronologico che va dal 1992 al 2019. È parso importante preservare la memoria dei congressi dell'AISG, partendo dai primi svoltisi a Bologna negli anni 1980-1982, in seguito a San Miniato nel 1983-1991, per tornare a Bologna presso il Collegio Erasmus negli anni 1995-2000, dopo quello del 1992 svoltosi a Potenza e Venosa. Per il triennio 2001-2003 la sede fu Gabicce Mare mentre, con singole puntate a Cividale del Friuli e Siracusa, i successivi congressi ebbero luogo a Ravenna, divenuta la sede stabile negli ultimi undici anni, dal 2007 al 2018, con la sola eccezione del 2008, con il convegno di Cagliari, che fu al tempo stesso anche l'ultimo di Italia Judaica. Si parte dalla fondazione dell'AISG, il cui primo segretario fu Mauro Pesce, al quale successe Angelo Vivian, segretario molto attivo, a cui si deve, nel 1991, la stampa del primo AISG Bollettino. Alla morte improvvisa di Vivian, nel settembre del 1991, seguì un momento di crisi, superato dal terzo segretario Giulio Busi che nel 1996 fondò la rivista Materia giudaica, allora un bollettino di qualche decina di pagine e senza un'editrice. Busi la diresse fino al 1999, quando passò a Mauro Perani la direzione, ruolo che detiene dal 2000 a oggi. È importante aver ricostruito questa storia, non solo perché nessuno l'aveva mai raccontata, ma anche perché altrimenti essa sarebbe stata destinata a scomparire per sempre nell'oblio. Nel ricostruirla sono emerse diverse lacune documentarie, specialmente relative alla prima fase della segreteria Vivian. Inoltre, la morte di alcuni dei pionieri e/o soci fondatori, fra cui Angelo Vivian, Fausto Maria Parente, Michele Luzzati, Bruno Chiesa e Shlomo Simonsohn e il progressivo offuscarsi della memoria dei membri anziani ancora in vita, fra cui Paolo Sacchi, Giuliano Tamani e Lucio Troiani, metteva in guardia dal rischio di una irrimediabile perdita della memoria storica. L'AISG ha svolto un ruolo importante nella rinascita degli studi ebraici in Italia, in Europa e nel mondo ed è bene che il suo ruolo e la sua storia siano preservati e resi noti. Questa storia interesserà certamente i veterani, che leggendola proveranno piacevoli ricordi e nostalgiche sensazioni, ma certamente, ancor di più le nuove generazioni di giovani ebraisti e storici dell'ebraismo, a cui essa è indirizzata in maniera particolare e che non hanno vissuto le vicende narrate in questo libro.
50,00

George Eliot e la nascita dello stato ebraico. Daniel Deronda: un idealista nell'Inghilterra vittoriana

di Elia Boccara

Libro: Copertina rigida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 298

George Eliot, "nom de plume" di Mary Ann Evans (1819-1880), non fu solo una grande romanziera ma anche un'attenta studiosa del mondo ebraico. Per la scrittrice inglese, di cui proprio nel 2019 si celebrano i duecento anni dalla nascita, l'ebraismo fu molto di più di una religione, fu una grande cultura dai molti aspetti: una cultura nazionale, legata alla tradizione biblica e alla Terra d'Israele, ma anche una cultura diasporica, ricca di storia e di peculiarità. La passione della Eliot per il mondo ebraico la convinse a condividere idealmente le dure prove vissute dagli ebrei durante l'esilio - persecuzioni, espulsioni, emarginazioni, pogrom, roghi - e a dedicare a questo mondo i suoi studi e la sua scrittura. Nel suo percorso di ricerca, la Eliot fu coadiuvata da George Henry Lewes, suo compagno di vita, e dal grande maestro di ebraico Immanuel Deutsch, orientalista ebreo tedesco che sognava di contribuire al ritorno degli ebrei nella terra dei Padri. Proprio la perdita dell'amato maestro convinse la Eliot a scrivere il suo ultimo, grande romanzo: "Daniel Deronda". La trama è un omaggio al coraggio e alla determinazione dei primi sionisti. Non è un caso che uno dei personaggi chiave, il giovane Mordecai, ricordi Deutsch: come lui un idealista e come lui tradito dalla Morte. Con la sua scomparsa, Mordecai trasmette al giovane Daniel una missione preziosa. Il protagonista, con la moglie Mirah, parte così per l'Oriente per realizzare un sogno, anzi il sogno: dare una patria agli ebrei. "Daniel Deronda" è un'opera importante, non solo sul piano letterario ma anche su quello politico: con questo romanzo, la Eliot ebbe infatti una grande influenza sul nascente sionismo. Nei territori dell'Europa orientale dove gli ebrei erano vittime di violenti pogrom, alcuni di loro, entusiasti dinanzi alla sensibilità di una lontana signora inglese non ebrea, pubblicarono dei fascicoli dove riunivano i brani del libro in cui si inneggiava alla rinascita dello Stato ebraico. Migliaia di giovani, pronti a ribellarsi contro l'inerzia degli anziani e a lanciarsi nella grande avventura, si infiammarono leggendo le parole di Mordecai e Daniel. Purtroppo, "Daniel Deronda" è un libro poco conosciuto in Italia, ad eccezione di due importanti articoli di Dario Calimani e di una recente traduzione italiana (Fazi, 2018), priva però di corredo informativo. Comprendere il legame che unì, per tutta la vita, George Eliot all'ebraismo è fondamentale per apprezzare appieno il romanzo e la sua originalità. Per ricostruire questo rapporto, Elia Boccara si muove con competenza tra il profilo biografico della Eliot, il contesto storico e il tessuto narrativo, offrendo a tutti i lettori un quadro propedeutico, completo e avvincente.
20,00

Ricette e precetti

di Miriam Camerini

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 220

La storia biblica inizia con un morso di troppo: Adamo ed Eva sono in scena da pochi versi quando Dio vieta di mangiare il frutto della conoscenza del bene e del male, che loro prontamente assaggiano. Da quel momento in poi la nostra alimentazione è caratterizzata da divieti e obblighi, tradizioni e usanze, devozione e ribellione. Quarantacinque storie e ricette raccontano del rapporto intricato fra cibo e norme religiose ebraiche, cristiane e islamiche. Ricette di Jasmine Guetta e Manuel Kanah. Prefazione di Paolo Rumiz.
18,00

La rassegna mensile di Israel

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 364

«La rassegna mensile di Israel», fondata da Alfonso Pacifici e Dante Lattes nel 1925, è la più importante sede di dibattito culturale dell'ebraismo italiano. Gli oltre ottanta volumi, i contributi scientifici pubblicati, le centinaia di libri recensiti, fanno della rivista una fra le più longeve e autorevoli voci dell'ebraismo europeo, interrotta solo dalle leggi antiebraiche del fascismo e dai successivi eventi bellici. La miscellanea che qui vi consegniamo è una fra le più variegate: diversi ne sono i possibili percorsi di lettura. Uno di essi proviene dal titolo del primo saggio, "Maharal and Italy. A transnational approach", dove si evidenzia, fra l'altro, il ruolo giocato dall'ebraismo italiano nel pensiero del grande Maestro. Transnazionale è infatti, come ben noto, una delle parole chiave dell'ebraismo, e gli articoli che qui vi presentiamo spaziano da Praga all'Italia (e qui ancora da Padova a Milano a Roma), dall'Inghilterra alla Polonia, dalla Romania all'Unione Sovietica... Dalla Praga del Maharal torniamo infatti in Italia con ben sei contributi: tre che ci parlano dei nostri vanti in quanto ebrei, tre delle nostre vergogne in quanto italiani. Il primo, su Samuel David Luzzatto, dimostra come, nonostante il suo approccio innovativo alla Torà orale, lo studioso padovano rimanga nell'ambito dell'ortodossia. Il secondo mostra aspetti ignoti del pensiero e dell'azione di Prospero Moisè Loira, fondatore della milanese Società Umanitaria, il terzo articolo infine illustra la vita di Angelo Pace Tagliacozzo, presidente dell'Ospedale Israelitico di Roma. Seguono contributi sulla ex colonia fascista di Sciesopoli, sulla deportazione degli ebrei di Viterbo e su come la stampa italiana del tempo ha riferito dello sterminio ebraico nell'Europa dell'Est. Quindi due articoli dedicati alla questione della memoria storica e collettiva, e ai modi in cui le arti figurative e l'architettura scelgono di raffigurarla e tramandarla, che ci portano da Bologna a Londra. La nostra cavalcata internazionale prosegue quindi in Polonia, con un testo dedicato agli scritti giovanili del fondatore della sociologia moderna, Ludwik Gumplowicz, alla Romania di Benjamin Fondane, all'Unione Sovietica, i cui ebrei, decimati dalla guerra, avevano trovato un paladino addirittura in Albert Einstein. L'ultimo testo, infine, ci riporta in Italia con una testimonianza sulla vicenda del circolo giovanile ebraico Kadimah, nella ormai lontana Roma degli anni Sessanta. Chiude il volume la rassegna di libri e riviste curata da Myriam Silvera.
18,00

Bugiarda

di Ayelet Gundar-Goshen

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 258

Cos'è veramente successo nel cortile dietro la gelateria? Una ragazzina, impaurita, urla. La gente accorre. C'è un uomo vicino a lei. Tutto potrebbe essere chiarito in fretta perché l'uomo ha sì commesso qualcosa di imperdonabile, ma non intendeva aggredire fisicamente la ragazzina. Invece lei lascia che l'equivoco prenda corpo, che si converta in bugia e che rapidamente, come una palla di neve che diventa valanga, si trasformi in un'accusa falsa che finirà per coinvolgere le vite di tutti i protagonisti di questo sorprendente romanzo perché una menzogna provoca sempre altre menzogne in una catena che sembra non avere fine e in cui nessuno è innocente. Una storia che sembra suggerire l'idea che la stessa impalcatura che regge il mondo sia basata sulla menzogna e che dunque anche una bugiarda potrebbe raccontarci una storia autentica.
17,00

Il cimitero di guerra della comunità israelitica di Bari

di Mariapina Mascolo

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 141

Il presente volume, il settimo della collana Corpus Epitaphiorum Hebraicorum Italiae (CEHI) fondata nel 2008 da Mauro Perani allo scopo di preservare i testi degli epitaffi ebraici d'Italia, è dedicato al Cimitero di Guerra Israelitico di Bari. Si tratta dell'edizione inedita delle stele e del registro intitolato "Chevra Kadisha", elaborato dalla Hevra Qaddisah o Confraternita santa che curò le sepolture e il cimitero, sito in un'area del Campo militare concessa nel 1948 dal Comune di Bari all'allora Comunità Israelitica Internazionale. Ente di fatto in liquidazione, la Comunità formata da profughi della Shoah di transito a Bari verso Eres Yi?ra'el e sostenuta dall'American Joint Distribution Committee, progetta la Sezione Ebraica con l'assetto di un cimitero di guerra e le stele per la maggior parte identiche, schierate ordinatamente sul terreno. Nonostante pressioni interne, con una corrente favorevole a stabilizzarsi a Bari, la Comunità Israelitica Internazionale cessa di sussistere con l'interruzione del flusso di profughi e rappresenta un caso singolare di ripresa - circoscritta a un relativamente breve arco temporale del Novecento - di una presenza ebraica in una portata tale che si era potuta delineare proporzionalmente in città solo nei secoli passati, dal tardo antico al medioevo. La vicenda contemporanea è legata al flusso di profughi dalla Shoah e al movimento dell'Aliyah Bet, in cui la Puglia assume un ruolo importante, testimoniato da "Il grido della terra" (1949), film neorealista diretto da Duilio Coletti, girato e prodotto nei primi mesi del 1948 prima della Dichiarazione dell'Indipendenza dello Stato d'Israele. Il volume, a settant'anni dalla concessione dell'area cimiteriale, raccoglie le riproduzioni e le trascrizioni integrali della documentazione inedita conservata negli Archivi pubblici di Roma (Archivio Centrale dello Stato e Archivio Storico dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane) e di Bari (Archivio Generale di Ateneo dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro). In particolare, la ricerca di Mariapina Mascolo si basa sul riordino dell'Archivio privato Wiesel-Kelz, condotto con metodo archivistico. L'originale campagna fotografica di Beppe Gernone (Polo Museale della Puglia) è realizzata nell'ambito di un progetto promosso dal CeRDEM - Centro di Ricerche e Documentazione sull'Ebraismo nel Mediterraneo Cesare Colafemmina, in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia e della Basilicata e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari. Tramite la documentazione archivistica e fotografica, nel volume sono ricostruite per la prima volta le vicende che hanno portato alla concessione dell'area cimiteriale e quelle successive, riguardanti i lavori di manutenzione straordinaria (1959 e 1989) e ordinaria. Il percorso prende inizio dalla storicizzazione della presenza ebraica nel capoluogo pugliese all'epoca della promulgazione delle famigerate Leggi razziali e delle ripercussioni sull'Università degli Studi di Bari, allora intitolata a Benito Mussolini. Dopo le epurazioni del 1938-'39, Bari si riconcilia con un passato antico di una città tanto rigogliosa quanto multiculturale, riprendendo per i profughi della Shoah la vocazione di porto accogliente per la rinascita alla vita.
20,00

La mia Torah. Bemidbàr, Numeri per ragazzi

di Anna Coen, Mirna Dell'Ariccia

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 128

Bemidbàr-Numeri, è il quarto libro del Pentateuco, in ebraico Torah. Secondo la tradizione ebraica, ogni Sabato ne viene letta una parte, parashàh. Bemidbàr-Numeri: il termine ebraico Bemidbàr si traduce in italiano con l'espressione 'nel deserto'. In realtà questo libro si chiama anche chumàsh hapequdìm, il libro dei conteggi; in italiano si chiama 'Numeri'. Infatti si apre con un censimento e torna più volte sul concetto di numero. Il racconto si articola con le istruzioni sull'organizzazione dell'accampamento, la posizione di ognuna delle dodici tribù e il loro ordine di marcia; si sofferma sulla distribuzione dei compiti attribuiti a ciascuno, cominciando dai Kohanim. Il popolo è in cammino verso la terra promessa, Eretz Israel. È necessario ribadire le regole di purezza perché si mantenga degno di questo dono. Il viaggio lo porrà di fronte a popolazioni nemiche e difficoltà da sostenere che non sempre gli ebrei affronteranno in modo corretto. Ribelli irriducibili e contestatori causeranno l'ira dell'Eterno e, per questo, tutto il popolo dovrà vagare per 40 anni nel deserto prima di raggiungere la meta. Il libro si conclude con la visione della Terra in lontananza e con le tappe toccate per raggiungerla. Anche in questo volume, come nei primi tre (Bereshit, Shemot, Vaiqrà) il libro propone a bambini e ragazzi, la lettura del testo biblico con un riadattamento rigorosamente fedele all'originale. Viene riproposta la tecnica dell'ipertesto con note, chiarimenti e glosse. L'intento è quello, non solo di insegnare la storia biblica, ma di fornire, attraverso la letteratura midrashica e i commenti dei saggi, chiavi di lettura variegate e strumenti di approfondimento e comprensione. Al termine di ogni parashàh è riportato il riferimento all'haftaràh da leggere. A seguire nuovi giochi, quiz, attività inviteranno il nostro giovane lettore ad attualizzare gli insegnamenti, che di volta in volta vengono impartiti, attraverso la ricostruzione, la ricerca, la spiegazione, sentendosi coinvolto in prima persona. Età di lettura: da 9 anni.
20,00

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