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GIUNTINA

La luce dell'ambra

di Liliana Treves Alcalay

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 302

Discendente da un'antica famiglia sefardita, la giovane Micol raggiunge i nonni a Istanbul per completare la sua tesi sul marranesimo. La ricca biblioteca di famiglia e le indicazioni del nonno Victor, ex docente di storia medievale, sembrano essere le uniche cose che le occorrono per completare il suo lavoro. Ma ancora non sa che il ritratto di una misteriosa fanciulla e una pergamena riccamente miniata saranno le vere chiavi d'accesso a un mondo antico e segreto, quello dell'ebraismo iberico del XVI secolo. Per i conversos, gli ebrei costretti a convertirsi al cattolicesimo, furono anni bui di vessazioni, diffidenza e torture. Ma alcuni di loro non si arresero alla minaccia dei roghi e tentarono coraggiosamente di salvaguardare in segreto la religione dei padri. Diventarono così giudaizzanti, marrani, criptogiudei. Una cultura parallela, chiusa e diffidente, che riuscì a custodire, di generazione in generazione, pochi, fragili, eppur preziosissimi elementi di ebraismo. Sarà la giovane Micol a riportare in vita questo mondo dimenticato e a ripristinare l'equilibrio incrinatosi secoli prima per una crudele delazione. E così dall'Istanbul del 1992 ci ritroviamo nel Portogallo di fine Cinquecento, all'interno di uno spaurito gruppo giudaizzante costantemente sorvegliato dall'Inquisizione, i cui membri sono disposti a tutto pur di salvare la loro identità, la loro storia, ma ancor di più se stessi.
18,00

Un calcio al razzismo. 20 lezioni contro l'odio

di Adam Smulevich, Massimiliano Castellani

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 102

Il calcio, il gioco più bello del mondo, subisce sempre più l'insidioso veleno del razzismo. Una minaccia che ha origine nei drammi che hanno attraversato la società europea nel secolo scorso e che ancora pulsa nel ricordo di quelle ferite. C'è infatti un filo che collega i maestri danubiani della Serie A epurati dal regime fascista in quanto ebrei agli ignobili attacchi contro campioni di oggi come Koulibaly e Lukaku. È quello che cerca di spiegare questo libro, in un percorso con diversi inediti, che spazia da Giorgio Bassani alle colte citazioni di Lilian Thuram, dal ruolo salvifico di questo sport per i reduci dai lager all'abominio di chi oggi propaga odio nelle curve. Fu una schedina, quella mitica del Totocalcio, il sogno di riscatto del giornalista Massimo Della Pergola quando si trovava ancora in un campo di internamento in Svizzera. E fu un pallone che rotolava nel segno di una "Stella Azzurra" a ridare ad Alberto Mieli, sopravvissuto ad Auschwitz, la forza di restare in vita. Memorie un po' sbiadite, che hanno invece molto da insegnarci. C'è un gioco da salvare. E la cura potrà essere solo una buona dose di consapevolezza.
10,00

Lettere a Milena

di Franz Kafka

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 433

La cronaca di un intenso amore. L'incontro tra mondi diversi sullo sfondo dell'«epoca ebraico-occidentale» di cui Kafka è l'estremo rappresentante. L'ultima grande testimonianza della koinè praghese, ceca-tedesca-ebraica. Le lettere di Franz Kafka a Milena Jesenská vengono presentate qui per la prima volta integralmente e in una nuova traduzione. L'edizione restituisce la complessità del testo originale facendo emergere l'assoluto valore letterario e riscoprendo le fonti segrete che ispirano l'autore: da Dostoevskij a Dante, da Kierkegaard a Nietzsche, dal Tao al Vangelo di Giovanni, alla Cabbalà. Si dipana così un percorso attraverso differenti gradi della scrittura in cui il vissuto si intreccia all'elaborazione visionaria di Kafka e si proietta su molteplici piani di senso in un dialogo con le grandi voci antiche e moderne del pensiero e della letteratura. Un itinerario ai limiti della parola e del dicibile, senza approdi definitivi perché, scrive Kafka a Milena, «siamo in ogni caso in viaggio, più che partire non si può».
20,00

Romanzo egiziano

di Orly Castel-Bloom

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 154

Qual è il modo migliore per raccontare la storia della propria famiglia? Orly Castel-Bloom non ha dubbi: la memoria deve esplodere, autobiografia e immaginazione devono confondersi. E se il passato è irrequieto, ogni occasione è allora buona per fare un passo indietro: ai tempi di re Ferdinando II e di Isabella la Cattolica, ad esempio, quando «la Spagna vomitò i due grandi nemici del maiale che vivevano nel suo ventre: gli ebrei e i musulmani», costringendo i fratelli Castil a lasciare Torre de Mormojon in Castiglia; o durante la Primavera araba del 2011, quando «l'esercito egiziano aprì il fuoco sui manifestanti sparando proiettili veri». Possiamo ritrovarci, senza rendercene conto, tra i giovani militanti sionisti del Cairo che si stanno preparando ad emigrare in Israele, o nel 1952, tra i membri del gruppo egiziano di un kibbutz, a litigare per una valigia «come se fosse stata d'oro e nel mondo non esistesse il socialismo». La saga dei Castil affiora inaspettatamente da un insieme di memorie autobiografiche, fantasie e racconti. Una narrazione sovversiva e coinvolgente che si muove tra passato e presente con i ritmi antichi dell'oralità, ma che non lascia mai il lettore spaesato. Romanzo egiziano sembra voler disorientarci di proposito solo per rivelarci che certe storie non conoscono linearità e che, per essere felici di tornare a casa, a volte è necessario perdersi.
17,00

La mia Torah. Shemòt, Esodo per ragazzi

di Anna Coen, Mirna Dell'Ariccia

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 168

Shemòt - Esodo: gli ebrei sono in Egitto, numerosi come le stelle del cielo ma ridotti in schiavitù. Moshè, incaricato da Dio li libererà e, tra eventi gravi e meravigliosi, diverranno un 'popolo, riceveranno le Tavole della Legge e si dirigeranno verso la Terra di Canaan, promessa dall'Eterno. -l libro si conclude con la costruzione del Santuario mobile che seguirà il popolo nel suo lungo viaggio. Anche in questo volume, come nel primo, Bereshìt, il libro propone a bambini e ragazzi la lettura del testo biblico con un riadattamento rigorosamente fedele all'originale. Con il metodo dell'ipertesto si sono inseriti note, chiarimenti, glosse. Al termine di ogni parashàh sono riportati approfondimenti tratti dai commenti degli antichi Maestri, dalle interpretazioni dei Saggi e dalla Letteratura Midrashica. A seguire viene proposta ai lettori una serie di attività e giochi che servono ad arricchire la materia trattata, invitando alla rilettura, alla rielaborazione e all'interpretazione personale. I richiami all'interno del testo, nelle loro varie forme, gli approfondimenti, i giochi, le attività, sono tesi a raggiungere l'obiettivo di far sentire il lettore soggetto attivo nel racconto biblico, orientandosi nello spazio e nel tempo della narrazione, di stimolarne lo spirito critico, di indirizzarlo a cercare più risposte possibili per la spiegazione di un evento o di un comportamento, guardando gli eventi da vari punti di vista. L'intento è quello non solo di insegnare la storia biblica, ma di educare al gusto di saperne di più, scoprendo i valori universali della Toràh. Età di lettura: da 9 anni.
20,00

Sulla follia ebraica

di Jacques Fux

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 232

Quella dell'ebreo folle è un'immagine che ricorre spesso nella lunga e buia storia del pregiudizio antigiudaico. Dalle credenze medievali fino alle teorie pseudoscientifiche di età moderna, malattia mentale ed ebraismo sono spesso stati associati per deridere, escludere e ferire. Incestuosi, sessualmente disinibiti, deicidi e avari, gli ebrei avrebbero un equilibrio psichico fragile, pronto a collassare facilmente e a compromettere il benessere di tutta la società. In questo romanzo, Jacques Fux si confronta con caricature e menzogne, le fa proprie e le utilizza per raccontare una storia diversa. Una storia che non vuole essere solo una critica all'inconsistenza di false teorie e pregiudizi, ma che vuole scontrarsi anche con la solitudine, la violenza e l'odio di sé. L'autore racconta le vite di nove personaggi. Nove vite di ebrei folli, ognuno a suo modo. Sarah Kofman, la grande studiosa di Nietzsche e Freud, che non riuscì mai a fare i conti con le ferite della Shoah. Woody Allen, pazzo d'amore per Soon-Yi. Ron Jeremy, «Mister fuckin Jew», che per tutta la vita ha sognato di diventare un grande attore, finendo per riuscirci solo nel mondo del porno. Otto Weininger, ebreo e omosessuale, consumato dall'odio per se stesso e morto suicida sulle note di Wagner. Il matematico russo Grigori Perelman, eremita dei numeri, e il campione di scacchi Bobby Fischer, ebreo e antisemita americano che voleva distruggere gli Stati Uniti. Dan Burros che, nato ebreo e innamorato della Torà, finì per impazzire d'odio, diventando uno dei più fanatici neonazisti statunitensi e uno degli ideologi più in vista del Ku Klux Klan. Shabbetai Zvi, il messia ispirato, il ciarlatano, il sapiente, il traditore. Il pazzo. C'è infine lui, l'autore, Jacques Fux, che «finalmente capisce che non c'è nessuna pazzia in lui né nei suoi personaggi. Che convivono tutti nell'essere umano. Tutti espressione di un'unica creazione».
18,00

La mia Torah. Vaiqrà, Levitico per ragazzi

di Anna Coen, Mirna Dell'Ariccia

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 125

Vaiqrà-Levitico: in questo volume sono contenute e spiegate nei minimi particolari, le norme legate al Santuario appena edificato e quelle che devono osservare i Kohanim. Perciò questo libro è chiamato anche Toràt Kohanim. Sono illustrati le offerte e i sacrifici da fare in segno di riconoscenza, pentimento, devozione, omaggio e ringraziamento al Creatore del Cielo e della Terra, sostituiti oggi, che il Bet ha Miqdàsh non c'è più, dalle preghiere. Accanto alla figura di Moshè, infaticabile conduttore del popolo e portavoce delle norme (mitzvòt) da osservare riguardo alla kasherut, allo shabbat, alle feste e a tutte le altre occasioni, vedremo delinearsi la figura del kohen gadol e degli altri kohanim, i sacerdoti. Ad essi il compito di accompagnare il popolo con la loro saggezza, il loro esempio ed il loro impegno; valuteranno i comportamenti di ognuno cercando sempre di creare un'atmosfera di armonia nella comunità in cammino; faranno da giudici e da guide per indirizzare i figli d'Israele verso abitudini e azioni corrette perché divengano un popolo Santo come Santo è l'Eterno. Il libro si conclude ricordando l'importanza del sabato e il divieto di prostrarsi agli idoli. Il libro propone a bambini e ragazzi della scuola elementare e media, la lettura del testo biblico con un riadattamento rigorosamente fedele all'originale. Viene riproposta la tecnica dell'ipertesto con note, chiarimenti e glosse. Al termine di ogni parashàh sono riportati brani scelti dai commenti dei Maestri, dei Saggi e dalla letteratura Midrashica. A seguire nuovi giochi, quiz, attività stimoleranno il nostro giovane lettore ad arricchire la lettura assimilandone i contenuti, rielaborando, rileggendo, rispondendo. Egli sarà invitato ad attualizzare gli insegnamenti, che di volta in volta vengono impartiti, attraverso la ricostruzione, la ricerca, la spiegazione, sentendosi coinvolto in prima persona. L'intento è quello di continuare l'insegnamento della Toràh scoprendone i valori universali, rafforzare l'identità ebraica, educare all'osservanza delle mitzvòt e stimolare il piacere di saperne di più. Età di lettura: da 9 anni.
20,00

La moglie del rabbino

di Chaim Grade

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 213

Figlia di un famoso rabbino, Perele deve trovare uno sposo degno del suo rango. Ma il brillante fidanzato Moshe Mordechai, un genio del Talmud, la respinge poco prima delle nozze. Perele sposa allora un giovane di buon carattere ma di modeste ambizioni che si accontenta del suo ruolo di rabbino in una piccola città. Anche dai figli ha poche soddisfazioni: i due maschi sono semplici negozianti, la figlia e il genero zoticone le riservano solo amarezze. Una volta adempiuti i doveri materni che la società le impone e raggiunta la mezza età, Perele partirà al contrattacco per prendersi tutto quello che la vita le ha finora negato e vendicarsi dell'offesa subita dal fidanzato di un tempo. Con freddezza, senza pietà per nessuno, Perele manipolerà tutti quelli che le stanno intorno per ottenere la sua clamorosa rivincita. Grade ci offre in questo romanzo il ritratto di una donna di potere e un affresco degli intrighi familiari e comunitari nel mondo ebraico est-europeo.
18,00

L'eredità di Salomone. La magia ebraica in Italia e nel Mediterraneo

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 436

"Dio gli concesse la conoscenza dell'arte da usare contro i demoni a sollievo e vantaggio degli uomini; compose formule magiche per curare le infermità, e lasciò varie forme di esorcismi con i quali si scacciano i demoni da coloro che ne sono posseduti, e non ritornano più". (Ant. Iud. VIII, 45-48). Con queste parole Flavio Giuseppe (I sec. e.v.) ritrae re Salomone quale depositario per definizione dei segreti delle arti occulte: formule apotropaiche ed esorcistiche, tecniche taumaturgiche, terapeutiche e anti-demoniche sono le forme peculiari del lascito della saggezza salomonica all'umanità. Il volume illustra le alterne fortune (divieti, reticenze, tabù) che hanno accompagnato la pratica della magia nella società ebraica dall'antichità e fino all'età moderna, con particolare riguardo per il contesto italiano e mediterraneo. Le ricerche qui raccolte mostrano la continuità di riti, formule e leggende (in molti casi di origine molto antica) e la vitalità e la ricchezza di dibattiti e dispute mai sopiti sulla segretezza e sull'efficacia dei testi magici, la loro liceità e ammissibilità nell'ebraismo e le articolate risposte alle insinuazioni di una parte del mondo cristiano che descriveva la cultura ebraica come intrisa di elementi superstiziosi. Questi studi si completano a vicenda, dimostrando nell'insieme come ciò che rubrichiamo con sempre maggiore insoddisfazione nell'unica categoria di "magia ebraica" sia il prodotto paradossale dell'incontro e della commistione di più fattori eterogenei: un complesso multiforme che abbina saperi pratici e conoscenze segrete a costumi tradizionali e che si presenta secondo modelli sorprendentemente stabili attraverso i secoli. Come traspare dalla lettura di queste pagine, le arti magiche - diffuse nella cultura ebraica in maniera trasversale nel tempo e nello spazio - non erano finalizzate ad altro che al recupero dei privilegi della condizione edenica, a provocare l'invidia degli angeli o a strappare un po' del loro potere ai demoni, dei quali, si sa, gli uomini hanno sempre cercato di imitare le gesta.
40,00

Storia dell'Associazione italiana per lo studio del giudaismo e di Italia judaica. Con un indice generale di tutte le annate di «Materia giudaica» 1996-2018

di Mauro Perani

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 351

Questo volume è dedicato alla memoria di Luisella Mortara Ottolenghi (1930-2017), una grande studiosa dei manoscritti ebraici e delle loro miniature che ha onorato, col suo elevato sapere, l'ebraismo italiano e l'Italia. Questo volume contiene la prima storia dell'AISG, ricostruita sulla base delle sue vicende e di tutti i suoi 33 congressi, dal primo svoltosi nel 1980 all'ultimo del settembre 2018. Data la stretta collaborazione e l'organizzazione insieme di convegni su temi ebraici, si è ritenuto opportuno, per una visione più completa, offrire al lettore anche alcuni cenni relativi alla storia del Progetto Italia Judaica attraverso le sue vicende e i suoi 10 convegni, che si svolsero dal 1981 al 2008. Alla fine il volume contiene un prezioso Indice generale di Materia giudaica, rivista di fascia A, relativo a tutti i numeri apparsi nei primi 22 anni, ossia dal 1996 al 2018, strumento che sarà certamente utile per reperire agevolmente gli autori e gli studi pubblicati nella rivista. Le vicende storiche sono illustrate su tre registri: la Storia scritta, la Storia documentale, con 117 figure di foto di documenti e, infine, la Storia fotografica, documentata da ben 222 fotografie in bianco e nero di momenti dei congressi che si estendono nell'arco cronologico che va dal 1992 al 2019. È parso importante preservare la memoria dei congressi dell'AISG, partendo dai primi svoltisi a Bologna negli anni 1980-1982, in seguito a San Miniato nel 1983-1991, per tornare a Bologna presso il Collegio Erasmus negli anni 1995-2000, dopo quello del 1992 svoltosi a Potenza e Venosa. Per il triennio 2001-2003 la sede fu Gabicce Mare mentre, con singole puntate a Cividale del Friuli e Siracusa, i successivi congressi ebbero luogo a Ravenna, divenuta la sede stabile negli ultimi undici anni, dal 2007 al 2018, con la sola eccezione del 2008, con il convegno di Cagliari, che fu al tempo stesso anche l'ultimo di Italia Judaica. Si parte dalla fondazione dell'AISG, il cui primo segretario fu Mauro Pesce, al quale successe Angelo Vivian, segretario molto attivo, a cui si deve, nel 1991, la stampa del primo AISG Bollettino. Alla morte improvvisa di Vivian, nel settembre del 1991, seguì un momento di crisi, superato dal terzo segretario Giulio Busi che nel 1996 fondò la rivista Materia giudaica, allora un bollettino di qualche decina di pagine e senza un'editrice. Busi la diresse fino al 1999, quando passò a Mauro Perani la direzione, ruolo che detiene dal 2000 a oggi. È importante aver ricostruito questa storia, non solo perché nessuno l'aveva mai raccontata, ma anche perché altrimenti essa sarebbe stata destinata a scomparire per sempre nell'oblio. Nel ricostruirla sono emerse diverse lacune documentarie, specialmente relative alla prima fase della segreteria Vivian. Inoltre, la morte di alcuni dei pionieri e/o soci fondatori, fra cui Angelo Vivian, Fausto Maria Parente, Michele Luzzati, Bruno Chiesa e Shlomo Simonsohn e il progressivo offuscarsi della memoria dei membri anziani ancora in vita, fra cui Paolo Sacchi, Giuliano Tamani e Lucio Troiani, metteva in guardia dal rischio di una irrimediabile perdita della memoria storica. L'AISG ha svolto un ruolo importante nella rinascita degli studi ebraici in Italia, in Europa e nel mondo ed è bene che il suo ruolo e la sua storia siano preservati e resi noti. Questa storia interesserà certamente i veterani, che leggendola proveranno piacevoli ricordi e nostalgiche sensazioni, ma certamente, ancor di più le nuove generazioni di giovani ebraisti e storici dell'ebraismo, a cui essa è indirizzata in maniera particolare e che non hanno vissuto le vicende narrate in questo libro.
50,00

George Eliot e la nascita dello stato ebraico. Daniel Deronda: un idealista nell'Inghilterra vittoriana

di Elia Boccara

Libro: Copertina rigida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 298

George Eliot, "nom de plume" di Mary Ann Evans (1819-1880), non fu solo una grande romanziera ma anche un'attenta studiosa del mondo ebraico. Per la scrittrice inglese, di cui proprio nel 2019 si celebrano i duecento anni dalla nascita, l'ebraismo fu molto di più di una religione, fu una grande cultura dai molti aspetti: una cultura nazionale, legata alla tradizione biblica e alla Terra d'Israele, ma anche una cultura diasporica, ricca di storia e di peculiarità. La passione della Eliot per il mondo ebraico la convinse a condividere idealmente le dure prove vissute dagli ebrei durante l'esilio - persecuzioni, espulsioni, emarginazioni, pogrom, roghi - e a dedicare a questo mondo i suoi studi e la sua scrittura. Nel suo percorso di ricerca, la Eliot fu coadiuvata da George Henry Lewes, suo compagno di vita, e dal grande maestro di ebraico Immanuel Deutsch, orientalista ebreo tedesco che sognava di contribuire al ritorno degli ebrei nella terra dei Padri. Proprio la perdita dell'amato maestro convinse la Eliot a scrivere il suo ultimo, grande romanzo: "Daniel Deronda". La trama è un omaggio al coraggio e alla determinazione dei primi sionisti. Non è un caso che uno dei personaggi chiave, il giovane Mordecai, ricordi Deutsch: come lui un idealista e come lui tradito dalla Morte. Con la sua scomparsa, Mordecai trasmette al giovane Daniel una missione preziosa. Il protagonista, con la moglie Mirah, parte così per l'Oriente per realizzare un sogno, anzi il sogno: dare una patria agli ebrei. "Daniel Deronda" è un'opera importante, non solo sul piano letterario ma anche su quello politico: con questo romanzo, la Eliot ebbe infatti una grande influenza sul nascente sionismo. Nei territori dell'Europa orientale dove gli ebrei erano vittime di violenti pogrom, alcuni di loro, entusiasti dinanzi alla sensibilità di una lontana signora inglese non ebrea, pubblicarono dei fascicoli dove riunivano i brani del libro in cui si inneggiava alla rinascita dello Stato ebraico. Migliaia di giovani, pronti a ribellarsi contro l'inerzia degli anziani e a lanciarsi nella grande avventura, si infiammarono leggendo le parole di Mordecai e Daniel. Purtroppo, "Daniel Deronda" è un libro poco conosciuto in Italia, ad eccezione di due importanti articoli di Dario Calimani e di una recente traduzione italiana (Fazi, 2018), priva però di corredo informativo. Comprendere il legame che unì, per tutta la vita, George Eliot all'ebraismo è fondamentale per apprezzare appieno il romanzo e la sua originalità. Per ricostruire questo rapporto, Elia Boccara si muove con competenza tra il profilo biografico della Eliot, il contesto storico e il tessuto narrativo, offrendo a tutti i lettori un quadro propedeutico, completo e avvincente.
20,00

L'acrobata

di Laura Forti

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 112

«Devo correre il rischio di far uscire la mia storia, una storia che ho tenuto dentro per tutti questi anni, a costo che mi si schianti il cuore, a costo che tu mi giudichi». Perché un figlio ha diritto di sapere qual è il cammino che ha portato suo padre a scegliere la lotta armata per combattere la dittatura, e a morire per la libertà. Bisognerà allora partire da lontano, dalle generazioni precedenti: dalla Russia Bianca di fine Ottocento all'Italia del fascismo, dalle leggi razziali alla fuga in Cile, dall'impegno politico per Salvador Allende al dramma della dittatura di Pinochet. Fino al tragico epilogo.Senza mai cadere nel sentimentalismo e nella retorica, Laura Forti scava negli affetti e nella Storia. Un monologo di grande intensità: a un figlio è narrata la storia del padre che non ha conosciuto e il lettore, da quella storia, trae la consapevolezza che solo l'elaborazione del passato può darci il coraggio di trasformare il dramma in forza, la sofferenza in speranza.
12,00

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