GOG

Acquatica

Acquatica

di Stenio Solinas

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2022

pagine: 491

"Acquatica" è un trittico. Comprende due libri, Percorsi d'acqua e Da Parigi a Gerusalemme. Sulle orme di Chateaubriand, già usciti e per questa nuova edizione rivisti e ampliati. Se ne aggiunge un terzo, Fiumi d'acqua, mari di carta, in cui si spazia dalla Senna ai mari del Nord, da Costantinopoli a Alessandria d'Egitto, e quindi ritratti di città e ritratti di scrittori, luoghi fantastici e geografie reali. È una summa degli interessi e delle passioni del suo autore, dei suoi gusti, ma anche dei suoi disgusti. È anche, e infine, un invito al viaggio, quel viaggio che, come tutti sanno, comincia sempre in una biblioteca o in una stanza, con gli atlanti e i portolani spalancati sul tappeto della tua camera, in cerca di quell'Isola che non c'è, per questo ancora e sempre misteriosa, quell'isola dove si nasconde il tesoro di cui sono fatti i nostri sogni e le nostre speranze e con il quale ci illudiamo di venir ripagati dall'assurdità di vivere per poi dover morire. Cerchiamo fino all'ultimo e non ci stanchiamo mai.
25,00
All'amico che non mi ha salvato la vita

All'amico che non mi ha salvato la vita

di Hervé Guibert

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2022

16,00
In ginocchio da te. Miti e vertigini. Lo sport secondo Carmelo Bene

In ginocchio da te. Miti e vertigini. Lo sport secondo Carmelo Bene

di Carmelo Bene

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2022

pagine: 220

È impossibile guardare alla vita e all'opera di Carmelo Bene senza considerare il suo rapporto con lo sport. Tutto nervi e pochi muscoli, la sua carriera tra i pali, nei campi di pozzolana del leccese, non superò l'adolescenza. Ma ciò che non divenne professione restò una passione incrollabile, tanto da fargli seguire le partite di calcio dal palcoscenico durante gli spettacoli, sbirciandole da un televisore nascosto dietro le quinte. Tanto da invitare, nel 1983, la Roma dello scudetto alla prima del suo Macbeth al Quirino o da prodigarsi per donare la propria cartilagine a Marco Van Basten, pur di scongiurarne il ritiro. Sempre a questa passione dobbiamo la sua presenza incendiaria al Processo del Lunedì di Biscardi, che lo rese noto anche al pubblico meno blasonato. E così la rubrica sportiva Ripensandoci Bene, in collaborazione con il più popolare quotidiano romano, «Il Messaggero», dove CB, dal 1982 al 1985, più che commentare le cronache sportive tout-court, prolungava il suo discorso d'artista, guardando «a tutto ciò che eccede lo sport». Perché lo sport è anzitutto fenomeno estetico, luogo in cui il grande atleta non gioca, ma è giocato, toccato dal divino - "zona celeste" in cui si assiste all'Atto più che all'azione, quindi allo spettacolo per eccellenza, dove non rimane che abbandonarsi allo stupore. Come nel Grande Teatro. "In ginocchio da te" raccoglie tutti gli articoli apparsi nella rubrica del «Messaggero», a cui si aggiungono le trascrizioni dei suoi interventi da ospite s-collegato nella trasmissione televisiva Zona, a cui partecipò consegnando, stavolta all'etere in techincolor, la sua visione del mondo prima ancora che dello sport.
25,00
L'inconscio del mondo

L'inconscio del mondo

di Gustave Le Bon

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2022

pagine: 285

I popoli hanno un'anima? Cosa decreta il destino di un popolo? Il nascere e il morire di una civiltà? E le folle, anch'esse, possiedono un'anima? Cosa le guida, cosa le muove nelle loro aspirazioni? L'inconscio del mondo accorpa due dei saggi più celebri di Gustave Le Bon: Leggi psicologiche dell'evoluzione dei popoli e Psicologia delle folle, pubblicati rispettivamente nel 1894 e nel 1895. Due titoli i cui temi e motivi si intrecciano costantemente, tanto che non fatichiamo a considerarli come un'opera unica, uno dei primi manuali di psicologia sociale, che rompendo con la tradizione illuminista e positivista, e abbandonando l'ipotesi hegeliana di una riducibilità del reale al razionale, interroga quelle forze ancestrali, irrazionali, mitiche e mistiche, che regolano la vita di ogni società e di ogni individuo. In entrambi questi saggi, con un metodo d'indagine più intuitivo che scientifico, più profetico che accademico, Le Bon tenta di individuare la materia invisibile che agisce su quella visibile - il non detto, l'involontario, il rimosso che però legifera silenziosamente nella vita dei singoli, delle masse, dei popoli, delle nazioni, in una espressione: l'inconscio del mondo. Prefazione di Lorenzo Vitelli.
17,00
Trafitto da una rosa

Trafitto da una rosa

di Tanigawa Atsushi

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2022

pagine: 119

«Il giorno in cui seppi dell'irruzione di Mishima nelle Forze di Autodifesa mi trovavo al Campus dell'Università di Tokyo. Ero uno studente del Dipartimento di Estetica ed Arte presso la Facoltà di Lettere. La notizia si diffuse quasi in presa diretta, ed io venni informato da un amico. Ricordo che in facoltà vennero sospese quasi tutte le lezioni pomeridiane, fatta eccezione per alcune; eravamo tutti sotto shock e noi studenti, insieme a qualche professore, intavolammo un dibattito. Ormai non ricordo quasi nulla di ciò che dicemmo, era tutto così sconvolgente e il trauma era così intenso che sembrava che il mondo fosse finito sottosopra». È il 25 novembre 1970, il giorno del seppuku, il suicidio rituale dei samurai, quello in cui Mishima si trafigge il ventre come ultimo, estremo gesto. È anche il punto da cui ha origine la narrazione del professor Atsushi Tanigawa, che, in questo breve saggio, ripercorre l'opera di Yukio Mishima nelle sue infinite sfaccettature - la musica, la flora, il culto del corpo, le contaminazioni elleniche, quelle poetiche, da Rilke a Valéry -, la poliedrica potenza del vate giapponese le cui frecce hanno trapassato la superficie della letteratura, facendone emergere gli abissi, luminosi come un sole di morte. Introduzione di Carlo Lomaglio.
15,00
I calciatori selvaggi

I calciatori selvaggi

di Marco Ciriello

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2022

pagine: 157

"Long Seller, secondogenito di dio - dai microfoni di Radio Haiti-International - racconta la storia dei calciatori Selvaggi, la nazionale di ragazzini che si oppone agli Elisei/Assoluti, dei cyborg che dominano il mondo del calcio nel 2037. È l'ultima occasione. Ma no, sembra un libro di fantascienza e il lettore si spaventa. Troppo Terry Gilliam, troppo Asimov. No. Mondo 2037, il calcio è diventato una questione privata. Nooo, così il lettore immagina avvocati pronti a darsi battaglia per liberare i calciatori dalla schiavitù, pensa ai campi come ai giardini delle ville a Hollywood, invece bisogna far capire che il romanzo riflette la lezione di Bolaño e di Fontanarrosa. Scusa, fai meno: o Bolaño o Fontanarrosa o la loro fusione. Quindi Borges che disegna e palleggia? Non va bene; poi le donne non lo leggono, già c'è il calcio. Ma come, non si parla che di calcio femminile? Ce l'ho: I calciatori selvaggi, il primo romanzo con una fantasista, il dieci è donna, messicana, affascinante, maradoniana. Se vabbè dritti nella paranoia: la tipica donna iperattiva che fa sentire i maschi in inferiorità numerica, il lettore ideale di questo libro si deprime e tornando a casa si iscrive a un corso di hockey parrocchiale, diventando un giallista. Allora, Maradona, mi gioco dio. Questo romanzo ha al centro il cuore di Maradona, che ha ripreso a battere a Città del Messico, ma viene rubato da tre agenti israeliani per ricattare il governo cinese che poi è il padrone del mondo. Sembra un James Bond col pallone, e tagliamo fuori i critici. Ho capito. I calciatori selvaggi è un romanzo che si oppone a tutte le superleghe del presente e del futuro e. E stop, siamo nell'assolutismo, ci giochiamo i dubbiosi, i lettori moderati, ci vuole più delicatezza. I calciatori selvaggi è un romanzo divertente, forse, dove 11 figli della mezzanotte maradoniana - sì, l'autore cita Salman Rushdie - giocano la partita più importante della storia del calcio, chissà. Adesso siamo nell'accondiscendenza televisiva con manie e insicurezza da Woody Allen. Bisogna essere semplici, immediati, concreti. I calciatori selvaggi è un romanzo d'avventura con molta ironia sul calcio. Ecco."
14,00
Versetti sardonici

Versetti sardonici

di Dino Risi

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2022

pagine: 120

Una raccolta di "non poesie" concepite dallo sguardo attento, ironico e sferzante di uno dei maestri della commedia all'italiana. Versi istantanei, poesie dal ritmo aneddotico, visioni taglienti e ironiche. La penna di Dino Risi funge, in queste brevi composizioni, da macchina da presa, capace di cogliere da una prospettiva insolita la vita quotidiana del carosello umano che popola l'Italietta piccolo-borghese dalle edonistiche velleità: parenti serpenti, comunisti col villone, cassiere e pornostar, assassini seriali e comici da strapazzo, inciviltà capitoline e domeniche al mare. Non mancano versi più introspettivi, che toccano vette poetiche dolceamare, una certa nostalgia per la giovinezza perduta, uno sguardo all'album degli immancabili rimpianti e delle promesse non mantenute di chi non ha potuto fare a meno di vivere a pieno la vita.
11,00
La gana

La gana

di Jean Douassot

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2022

pagine: 620

Quando nel 1958 "La Gana" è arrivato nella redazione della casa editrice Juillard, l'allora direttore Maurice Nadeau, dopo una prima lettura, disse di aver avuto gli incubi per diverse notti di seguito. Non si tratta di un libro, ma di un aborto, un testo disgustoso e raccapricciante - che tuttavia respira. L'editore se ne accorge e incarica Nadeau di compiere una serie di tagli al manoscritto, dove si è deciso di eliminare i passaggi impubblicabili lasciando al loro posto dei puntini di suggestione, più che di sospensione, e non sapremo mai quali ulteriori oscenità siano state omesse. Nel 1958 "La Gana" è in libreria e l'anno successivo si aggiudica persino il prix de Mai. In Italia il romanzo vede la luce solo sei anni dopo, nel 1964, ma ha vita breve. La magistratura sequestra tutte le copie in circolazione per oltraggio al senso del pudore, e rinvia a giudizio lo scrittore, l'editore italiano, il traduttore e l'impaginatore. Dopo la consueta notorietà dovuta allo scandalo, il romanzo scivola nell'abisso. Oggi si fatica a trovarlo anche nelle librerie francesi. È il destino che si addice a un libro zampillante di volgarità, che ci chiede lo sforzo disumano di sopportare l'insopportabile: seguire passo passo il protagonista, un bambino di dieci anni che viene iniziato, nello squallido scantinato parigino in cui si trova costretto ad abitare con la famiglia, alla violenza e alla crudeltà della vita sessuale di chi conosce solo la miseria e non ha il tempo, né la voglia e gli strumenti, per sublimarla in qualcosa di più alto, finendo per trovare la verità del mondo nell'espletarsi delle più bieche funzioni organiche, nel riempire e svuotare buchi. In questo romanzo oltraggioso, che supera in oscenità anche i libri più degenerati di Miller e Sade, Jean Douassot si spinge dove nessun altro ha osato andare, né prima né dopo di lui. Tenta di insudiciare il candore dell'infanzia, per scoprire che, sorprendentemente, quella luce resiste anche al fango più nero.
24,00
Il libretto rozzo

Il libretto rozzo

di Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2022

pagine: 141

Pubblicato per la prima volta nel 1998, quando ormai i CSI diventavano noti al grande pubblico affacciandosi alle classifiche radiofoniche, il Libretto Rozzo diventa in brevissimo tempo un oggetto di culto, e come ogni oggetto di culto scompare dalle librerie. Oggi, a quarant'anni di distanza dalla fondazione nel 1982 a Berlino del gruppo punk più irregolare d'Italia, questa nuova edizione lo toglie dalla clandestinità - probabilmente controvoglia. Il Libretto Rozzo è racconto, confessione, sistemazione di tutti i testi dei CCCP e dei CSI, assemblati non per cronologia o apparizione discografica ma per grandi temi e idee, cuciti fra loro da meditate riflessioni di Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, che arricchiscono il volume con dei commenti inediti. Affollato di fantasie socialiste e perizie psichiatriche nazional-popolari, Punk Islam e Sufi, geografia di Gobi, Finistère e Via Emilia, il Libretto Rozzo ci consente di ripercorrere a ritroso le inquietudini di una generazione che non sembrano poi tanto lontane dalle nostre, come se il muro di Berlino non fosse mai caduto.
22,00
Aurélien

Aurélien

di Louis Aragon

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2022

pagine: 784

A cavallo fra le due guerre una generazione dimenticata e ribelle fatica a trovare la propria identità. Aurélien Leurtillois, reduce dalle trincee, da cui rimane inevitabilmente tormentato, rientra a Parigi nelle vesti di giovane rentier, e vive sulla sua pelle tutte le gioie e le angosce dí questa affannosa ricerca, calcando il palcoscenico surrealista dei folli anni Venti, magistralmente allestito da Louís Aragon e popolato da veterani, poeti, pittori, epicurei, uomini d'affari, soldati americani e donne viziose... Eroe borghese, seduttore indolente, affetto da una versione inedita di quel mal du siècle che aveva contagiato tutta la letteratura francese, Aurélien viene travolto, quasi controvoglia, da un amore divorante per l'inafferrabile Berenice, giovane donna di provincia dal discutibile buongusto. Quello di Aragon è un romanzo che vive di sottili equilibri e irriducibili dualismi - città e provincia, evasione e fedeltà, amore e matrimonio, la continua tensione fra il mondo reale e quello, forse ancora più reale per i surrealisti, dei sogni deformati - mostrando un certo disgusto per il materialismo del mondo moderno. Pubblicato nel 1944 e tradotto oggi per la prima volta in Italia, Aurélien ci consegna lo spettacolo di una Francia perduta, sia cronologicamente che esistenzialmente, dove la vita interiore delle emozioni, delle menzogne e delle illusioni ha la meglio su qualsiasi realismo, come se l'esistenza non fosse altro che un intervallo tra un'ombra di seduzione e un'altra, il tentativo di galleggiare al confine di un desiderio che conviene più contemplare che non realizzare, così come inventarsi un amore è sempre meglio di viverlo. Introduzione di Stenio Solinas.
27,00
Ciò che oso pensare

Ciò che oso pensare

di Julian Huxley

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2022

pagine: 171

In Ciò che oso pensare Julian Huxley - primo Direttore dell'UNESCO, membro fondatore del WWF e fratello maggiore di Aldous Huxley (autore dei celebri romanzi Il Mondo nuovo e L'isola) - rivela la sua personale filosofia che porta il nome di Umanesimo scientifico. Secondo il biologo e genetista inglese, l'essere umano sarebbe pieno di "difetti di fabbrica", che peggiorano considerevolmente la qualità della sua esistenza; uno su tutti: la morte. Ma una soluzione a questa fastidiosa pecca c'è, e si trova nell'eugenetica, una disciplina nata alla fine dell'Ottocento che, applicando anche sull'uomo i metodi di selezione usati per piante e animali, si prefigge non solo di combattere l'altrimenti inevitabile degenerazione della razza umana, ma di migliorare l'esistenza delle generazioni future tramite l'intervento della scienza supportata da un'assoluta razionalità. L'illimitata fiducia che il celebre biologo riponeva nelle possibilità della scienza, e il suo progetto visionario di metterla completamente a servizio della vita umana è davvero curioso, audace, per quei tempi sicuramente folle. Si può e forse si deve dissentire dalle sue idee, ma bisogna conoscerle, perché sembrano rappresentare le fondamenta della componente più estrema della corrente accelerazionista. Introduzione di Lorenzo Vitelli.
16,00
Il crepuscolo dei filosofi. Kant, Hegel, Schopenhauer, Comte, Spencer, Nietzsche

Il crepuscolo dei filosofi. Kant, Hegel, Schopenhauer, Comte, Spencer, Nietzsche

di Giovanni Papini

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2022

pagine: 220

Scritto nel 1906, "Il crepuscolo dei filosofi" è un processo alla filosofia e alle maggiori figure del pensiero ottocentesco: Papini traccia profili di Kant, Hegel, Schopenhauer, Comte, Spencer e Nietzsche e tratta in chiave parodistica le loro "tre o quattro idee". Accusati di irrigidire in schemi e categorie astratte la realtà e la natura, i filosofi dell'Assoluto "sono da gettare via come carogne". Il primo libro di Papini non è solo un saggio "pragmatista" contro la Verità con la V maiuscola, la speculazione astratta, il dogmatismo, l'irrazionalità della ragione, ma un invito ad accettare la profonda contraddittorietà dell'esistente. "Licenziare la filosofia" vuol dire perciò agire, entrare spavaldamente nella vita, nella moltitudine, nel divenire, nel paradosso, mentre il mondo dell'unità assoluta, disegnato dai filosofi, non è che "il regno della calma, del riposo, dell'immobilità, della morte".
16,00