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GUANDA

La ragazza con la Leica

di Helena Janeczek

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2019

pagine: 333

Il 1° agosto 1937 una sfilata piena di bandiere rosse attraversa Parigi. È il corteo funebre per Gerda Taro, la prima fotografa caduta su un campo di battaglia. Proprio quel giorno avrebbe compiuto ventisette anni. Robert Capa, in prima fila, è distrutto: erano stati felici insieme, lui le aveva insegnato a usare la Leica e poi erano partiti tutti e due per la Guerra di Spagna. Nella folla seguono altri che sono legati a Gerda da molto prima che diventasse la ragazza di Capa: Ruth Cerf, l'amica di Lipsia, con cui ha vissuto i tempi più duri a Parigi dopo la fuga dalla Germania; Willy Chardack, che si è accontentato del ruolo di cavalier servente da quando l'irresistibile ragazza gli ha preferito Georg Kuritzkes, impegnato a combattere nelle Brigate Internazionali. Per tutti Gerda rimarrà una presenza più forte e viva della celebrata eroina antifascista: Gerda li ha spesso delusi e feriti, ma la sua gioia di vivere, la sua sete di libertà sono scintille capaci di riaccendersi anche a distanza di decenni. Basta una telefonata intercontinentale tra Willy e Georg, che si sentono per tutt'altro motivo, a dare l'avvio a un romanzo caleidoscopico, costruito sulle fonti originali, del quale Gerda è il cuore pulsante. È il suo battito a tenere insieme un flusso che allaccia epoche e luoghi lontani, restituendo vita alle istantanee di questi ragazzi degli anni Trenta alle prese con la crisi economica, l'ascesa del nazismo, l'ostilità verso i rifugiati che in Francia colpiva soprattutto chi era ebreo e di sinistra, come loro. Ma per chi l'ha amata, quella giovinezza resta il tempo in cui, finché Gerda è vissuta, tutto sembrava ancora possibile.
12,00

Com'è essere figlio di Franca Rame e Dario Fo

di Jacopo Fo

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2019

pagine: 316

«Mia madre era capace di stupire. Questo mi è sempre piaciuto di lei. E inizio da questa sua arte raccontando una storia che rende bene l'idea di come era.» Parte da qui il libro di Jacopo Fo che raccoglie una lunga serie di ricordi e di episodi inediti per rispondere alla domanda che in assoluto gli è stata fatta più volte nel corso della vita: com'è essere figlio di Franca Rame e Dario Fo? Ma anche: com'è crescere con due genitori così? Cosa ti hanno lasciato? Cosa hai imparato? Domande alle quali pensava di essere preparato, ma mentre parlava succedeva sempre che nuovi ricordi ed emozioni gli riaffiorassero alla mente. Così il principale testimone della grande coppia di artisti che ha incantato il pubblico e scosso per anni le nostre coscienze, ha deciso di portarci con sé nella sua fantastica e spesso scomoda famiglia, in quel suo mondo di attori e di guitti, di affabulatori, scenografi e disegnatori di favole che hanno ormai salde fondamenta nella storia del nostro paese.
18,00

La traversata

di Adrien Bosc

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2019

pagine: 314

Il 24 marzo 1941, il Capitaine-Paul-Lemerle lasciava il porto di Marsiglia per affrontare la traversata dell'Atlantico con circa trecento passeggeri a bordo. «Non si trattava solo di una nave ma di un'arca»: ospitava un piccolo e variegato consesso di artisti, studiosi e rifugiati politici, tutti in fuga dagli orrori del secondo conflitto mondiale. Le ragioni della partenza erano diverse e diversa la meta finale: André Breton e Claude Lévi-Strauss volevano raggiungere New York; Victor Serge era riuscito a strappare per sé e il figlio un visto per il Messico, così come Anna Seghers. Germaine Krull, che con occhio di fotografa si aggirava tra i sartiami in cerca di uno scatto, sarebbe arrivata in Brasile, il pittore Wilfredo Laim a Cuba. Erano saliti aspettandosi lussi da transatlantico, ma si trovarono a condividere una bagnarola arrugginita che offriva modesti letti a castello e in alcuni casi anche il disprezzo del comandante. Fu una navigazione lunga e faticosa, il cibo scarseggiava, l'igiene era nullo, e all'interno di questo mondo chiuso venne a crearsi una comunità costretta a inventare momenti di pallida allegria e ad affrontare nuove prove a ogni scalo, come la quarantena nell'agognata Martinica. Nessuno sarebbe uscito indenne da quella crociera forzata, ma tutti avrebbero trovato il modo di ricordarla in una frase, in un diario, in un quadro, in una foto. Proprio da una foto parte Adrien Bosc per raccontare la vicenda di un gruppo di persone che per qualche mese hanno condiviso un destino. Mette insieme materiali d'archivio, li frammenta, li spariglia, usa quelle storie per riflettere sulla creazione letteraria, sulla finzione, sulla realtà, le dosa con talento e salpa per il suo lungo viaggio.
19,00

Le tre fughe di Hannah Arendt. La tirannia della verità

di Ken Krimstein

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2019

pagine: 233

Nata nel 1906 a Linden, un sobborgo di Hannover, in una famiglia ebrea benestante,Hannah Arendt ebbe una vita straordinaria. Studentessa brillante e ragazzina fuori dal comune fin dai primi anni di scuola, visse sulla sua pelle la persecuzione antisemita, che la obbligò a vari spostamenti e fughe: dopo gli studi a Marburgo si trasferì con la madre a Berlino, poi quando le ingerenze naziste si fecero più pressanti riparò a Parigi, per approdare infine a New York. Nei suoi movimenti incontrò e divenne amica, amante e consigliera di personaggi straordinari, tra cui Walter Benjamin, Marc Chagall e Martin Heidegger, suo professore all'università, personaggio geniale ma controverso, con cui Hannah visse una tormentata storia d'amore. Il graphic novel di Ken Krimstein offre il ritratto di una donna complessa, profonda, paladina coraggiosa e appassionata della verità, che arrivò a formulare tesi fondamentali per il pensiero politico e filosofico del Novecento. Tesi quanto mai attuali in tempi difficili come i nostri.
20,00

Vuol vedere Praga d'oro?

di Bohumil Hrabal

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2019

pagine: 264

La bottega di un macellaio geloso, le orge fallite in un albergo, un mercante di pelli che ha la mania di dipingersi la casa (mobili compresi), una scuola di ballo senza donne... Sono alcuni dei personaggi e degli ambienti scelti da Bohumil Hrabal per rivelarci un mondo tragico, ridicolo e così autentico da risultare surreale. Scritte in uno stile originalissimo, le storie che compongono questa raccolta scaturiscono da una grande passione per il raccontare, quasi da un'interna e vitale necessità: sono storie che presentano realtà grottesche, ma possiedono un incanto segreto e impalpabile, quello che lo stesso autore ha definito "l'ironia praghese", una raffinata commistione di drammaticità e umorismo bizzarro che richiama alla mente Kafka e Hasek, i due padri spirituali di Hrabal.
13,00

La luna di Fiume. 1919: il complotto

di Lucio Villari

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2019

pagine: 207

1919. Alla Conferenza della pace di Versailles gli alleati dell'Italia, Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia, non trovano alcuna ragione - diplomatica, giuridica, politica - perché la città di Fiume venga data al nostro paese. Il nazionalismo italiano, in gran parte responsabile della partecipazione alla guerra, insorge con violenza e con profondo risentimento. Gabriele D'Annunzio occupa Fiume, avviando un movimento eversivo, palese e occulto, che da Fiume avrebbe dovuto svolgersi in una «marcia su Roma» per rovesciare il regime liberale e parlamentare e la stessa dinastia. Fu una cospirazione di personaggi e di eventi che operò nei modi più diversi per destabilizzare, in un dopoguerra drammatico, l'Italia. Lucio Villari ha posto questo momento storico, e la personalità e il ruolo svolto da D'Annunzio, al centro del suo racconto, grazie anche a nuovi documenti inediti. Ma chi è stato veramente D'Annunzio? Era la trasfigurazione letteraria, poetica, estetica della sua unicità intellettuale? Oppure mancavano in lui una autentica sensibilità morale e quella «coscienza della parola» che, come dirà Elias Canetti, è presente in ogni esperienza esistenziale e culturale? Molti storici sono inclini a vedere nell'«avventura di Fiume» la sostanziale inoffensività e impoliticità di D'Annunzio, ma i documenti, i ricordi dei contemporanei, i giudizi di acuti osservatori degli avvenimenti testimoniano altro. Fu infatti il fascismo - è utile ancora una volta sottolinearlo - a gestire e realizzare lo spirito, i sentimenti, la «parola» e le vocazioni distruttive di D'Annunzio e del dannunzianesimo.
18,00

Il ragazzo di vetro. Cajkovskij

di Nina Berberova

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2019

pagine: 233

Attorno alla figura di P.I. Cajkovskij permane, sebbene su di lui sia stato scritto molto, un alone di mistero. Vari gli aspetti della sua vita che si prestano alla costruzione di un personaggio quasi romanzesco: il rapporto con la madre e la tragica fine di questa, l'omosessualità, il disastroso matrimonio, la relazione con la signora von Meck, sua ricchissima mecenate, durata quattordici anni senza che i due si incontrassero neppure una volta, la morte, con l'enigma del presunto suicidio. E la musica: finora quella di Cajkovskij è stata la musica romantica per eccellenza. Nina Berberova, affidandosi ai documenti d'epoca ma soprattutto ai suoi preziosi colloqui con le persone che avevano conosciuto Cajkovskij, e ricomponendo il tutto con sensibilità e intelligenza, ci regala un ritratto del grande musicista per molti aspetti inedito. Il bambino dalla morbosa sensibilità, il «ragazzo di vetro», come lo definì la governante francese Fanny, e l'uomo di mondo che indossa sempre una maschera; la persona desiderosa di quiete e delle gioie semplici della vita familiare e il grande musicista, riverito e applaudito nelle capitali d'Europa. La Berberova ricostruisce la figura di un uomo tormentato ed estremamente consapevole, colto e aperto alle suggestioni europee, ricco di contraddizioni ma anche capace di risolverle tutte nella sua musica. Una biografia impeccabilmente documentata, cui il talento di scrittrice di Nina Berberova dà qualità narrativa.
18,00

La pioggia e il bel tempo. Testo francese a fronte

di Jacques Prévert

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2019

pagine: 344

«Quella di Prévert è stata, ed è ancora, la parola astuta e accattivante, sciolta, estrosa, un po' ribelle; colorita, distratta, ironica, sprecata... La parola che la gente aspetta, senza saperlo con chiarezza, di ascoltare. Ma per arrivare a pronunciarla occorre un talento speciale, un dono, una particolare forma di saggezza elementare che resiste alla base. E che lo rende consapevole - nel suo essere osservatore stravagante e umile del mondo, sempre aperto e capace di meraviglia - di quanto la pienezza vera del reale risieda nella contemporanea presenza, tra le cose, di sogno e mistero, di desiderio e oblio.» (Dall'Introduzione di Maurizio Cucchi)
14,00

Un ragazzo italiano

di Philippe Besson

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2019

pagine: 180

Si può essere morti e avere ancora bisogno di parlare; e allora si può tentare di farlo, in un ultimo sforzo disperato, per provare ad alleviare la sofferenza di quelli che sono ancora vivi. Anche se forse si parla senza alcuna possibilità di essere ascoltati. Questa è la storia di Luca, giovane uomo ritrovato morto in riva all'Arno, probabilmente annegato per ragioni misteriose che nemmeno la polizia riesce a chiarire. Ma è anche la storia delle due persone che più di tutte gli sono state vicine quando era in vita: Anna, la sua amante, che deve sopravvivere al dolore della sua perdita e che cercando di comprenderne le ragioni scoprirà delle verità insospettabili sulla sua vita. E poi Leo, la terza misteriosa figura di questo romanzo, che a poco a poco rivelerà tutti i segreti di questo strano ménage a troix, raccontando una storia di marginalità ma anche di amore, una vicenda che chiama in causa la più profonda autenticità dei sentimenti umani, siano essi quelli "normali", che il mondo conosce, o siano invece sentimenti "diversi" e inconfessabili, che il mondo disprezza, ma a cui non potrà mai negare una legittimità che pesca nel cuore più intimo dell'essere uomini.
12,00

E così vorresti fare lo scrittore? Testo inglese a fronte

di Charles Bukowski

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2019

pagine: 208

Il lettore troverà nella poesia che da il titolo al libro l'idea che ha Bukowski della scrittura e del proprio mestiere. "E così vorresti fare lo scrittore?" La voce dell'autore inaugura il registro rude ed eccessivo, ironico e provocatorio per cui tanti lettori lo amano. Se l'impulso a scrivere non esplode all'interno di te, se non ti viene da mente, cuore, bocca, viscere, se non è come un sole che ti brucia dentro, meglio lasciar perdere. Un vitalismo disincantato e romantico, pragmatico e ribaldo corre per queste pagine. Il lettore vi troverà paesaggi urbani desolati, invettive crudeli ed esilaranti (vedi quella contro Fred Astaire), massime perentorie e sublimi su come può passare utilmente il tempo libero chi non ama il baseball. Il ritmo dei versi è quello di un parlato sincopato, e fa pensare a un pittore che lascia sgocciolare i colori o a un jazzista che soffia a scatti in uno strumento a fiato. Ma poi compaiono all'improvviso forti metafore visionarie: una balena bianca di 70 anni nell'acqua lattescente di una jacuzzi, la vecchia macchina da scrivere elettrica che, abbandonata per l'arrivo del computer, risuscita come un Lazzaro meccanico al primo guasto di quello. Alla fine di un libro così magmatico, di un autore che appartiene alla famiglia vagabonda dei Cendrars e dei Miller, al lettore resterà la felice impressione che "la vita è piena di gioiosi / miracoli".
12,00

Quel che resta di Dio

di Emilio Isgrò

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2019

pagine: 132

Le Cancellature di Emilio Isgrò hanno sollevato una questione che va oltre il mondo dell'arte e della letteratura: la possibilità della parola umana di sopravvivere in una società dominata dalla comunicazione virtuale. Cancellare non vuol dire distruggere, ma sottolineare le oscillazioni della parola tra essere e non essere, in un continuo mutamento che il mondo globalizzato sembra voler dimenticare. Anche i libri di poesia di Isgrò si muovono in questa prospettiva. In "Quel che resta di Dio" sono le stesse zone tematiche a opporsi l'una all'altra, in un processo ininterrotto di cancellazione che travolge il Sud e l'amore, gli alberi e le pietre, la Sicilia e le tigri, la carne e il dopoguerra, Lorenzo il Magnifico e il Papa romano, l'America delle merci e il Mediterraneo degli annegati. Il tutto sostenuto da un linguaggio vario e composito dove i modi alti e solenni si alternano con naturalezza a quelli più bassi e colloquiali, riprendendo tecniche poetiche della cultura europea e italiana, come il sonetto, la terzina e la canzone, che oggi vanno difese dai tentativi di offesa.
14,00

Parole di scuola

di Mariapia Veladiano

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2019

pagine: 144

Mariapia Veladiano, dopo più di trent'anni di lavoro, prima come insegnante e poi come preside, la conosce bene, la scuola. Conosce i ragazzi, l'energia che corre tra i banchi, le adolescenze fatte di paura e desiderio, il futuro che promette e insieme minaccia. E conosce bene i professori, il loro lavorare in condizioni sempre più difficili, il fare i conti con una professione che ha perso prestigio e riconoscimento, il sopperire agli impietosi tagli ministeriali con le risorse personali (non solo di spirito). Conosce le parole della scuola ? ansia, entusiasmo, vergogna, condivisione, integrazione, esclusione, empatia, identità, equità ? e il suono che fanno tra i banchi, dove la vita è più urgente che altrove, dove la vita stessa sta più che altrove. Perché in aula si imparano le parole giuste per capire sé stessi, gli altri, il mondo. E la vita.  
14,00

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