Editore Guerini e Associati - Ultime novità | P. 12

Guerini e Associati

Reti creative. Pratiche e spazi di attivazione culturale a Roma

Libro: Copertina morbida

editore: Guerini e Associati

anno edizione: 2019

pagine: 197

La scena culturale grassroots delle grandi città mostra negli ultimi anni una particolare effervescenza: alle forme più tradizionali di impegno si va affiancando una istanza partecipativa orientata alla costruzione di un «politico urbano» inedito, che punta all'engagement della cittadinanza e all'apertura e moltiplicazione di nuovi spazi pubblici, anche grazie al supporto delle tecnologie di rete. L'osservazione della geografia di queste esperienze ci racconta di luoghi recuperati, sottratti all'abbandono o all'incuria, riconvertiti e ripopolati a partire da progetti condivisi di presa in carico dei commons urbani. I soggetti - individui e gruppi - che animano spazi, insieme fisici e connessi, della città attraverso declinazioni inedite dei linguaggi dell'arte, del cinema, del teatro si fanno promotori di pratiche partecipative sempre più inclusive mirate a coinvolgere i cittadini anche nella loro qualità di pubblici attivi. Tra le molte chiavi di lettura e i possibili ambiti di analisi di un fenomeno dalla natura multiforme, il volume si concentra sul caso romano, lo inquadra nella cornice di processi sociali più ampi e si concentra su alcune esperienze-chiave in cui l'attivazione della partecipazione appare efficacemente mediata dalla cultura.
21,00

Concorso dirigenti scolastici. Prova orale

Libro: Copertina morbida

editore: Guerini e Associati

anno edizione: 2019

pagine: 297

Questo testo presenta una completa rassegna di casi di studio utili per la prova orale del concorso a 2.425 posti di dirigente scolastico banditi nel 2017. I numerosi riferimenti normativi e la ragionata modalità organizzativa dell'esposizione consentono a ogni candidato di trovare agevolmente la propria dimensione formativa. Il volume, tuttavia, ha anche lo scopo di preparare ad affrontare il colloquio con il giusto atteggiamento. Il concorso è, infatti, un'occasione per proporre la propria visione del ruolo dirigenziale, per raccontare come si vorrebbe coniugare tale visione con i princìpi e con le regole dell'ordinamento scolastico e per convincere la commissione di essere adatti a svolgere un lavoro molto diverso dalla docenza e, per sua natura, molto stressante. Un compito che può essere realizzato con la dovuta energia solo se si è realmente motivati a «cambiare il mondo» - espressione che Antonello Giannelli considera il presupposto minimo del buon dirigente - cominciando dalla scuola.
34,00

L'ultimo scià d'Iran

di Francesco De Leo

Libro: Copertina rigida

editore: Guerini e Associati

anno edizione: 2019

pagine: 223

All'inizio dell'anno 1979, lo scià di Persia Muhammad Reza Pahlavi lasciava l'Iran. Non avrebbe mai più fatto ritorno nel suo Paese. Il 16 gennaio di quarant'anni fa tramontava una monarchia che aveva regnato per 2.500 anni e trionfava una rivoluzione che avrebbe posto le basi di un ordine sociale e politico fondato sulla Legge di Dio. Un secolo dopo la nascita dell'ultimo scià, questo libro ricorda attraverso dialoghi con personaggi relazionatisi in diversi modi con l'ultima famiglia reale di Persia, una storia che per alcuni versi appartiene anche a noi. Questo è anche un libro di attualità. Le conversazioni che leggerete, a partire da quella con Farah Diba, l'ultima imperatrice d'Iran, fanno emergere una riflessione politica e culturale su un Paese ancor oggi oppresso da un regime oscurantista e da molti considerato alla vigilia di un cambiamento epocale. La maggior parte degli iraniani non ha mai visto gli ultimi re che hanno regnato sul proprio Paese, ma tanti di loro, ancor oggi, corrono affascinati ad ascoltare i racconti dei loro genitori e a scovare vecchie fotografie di un Iran che non c'è più. Prefazione di Giardano Bruno Guerri e conversazione con Farah Diba Pahlavi.
25,00

Il Vaticano e Hitler. Santa Sede, Chiesa tedesca e nazismo (1922-1939)

di Alessandro Bellino

Libro: Copertina morbida

editore: Guerini e Associati

anno edizione: 2019

pagine: 346

Il nazismo ha costituito una terribile sfida per la Chiesa cattolica, che, in un certo senso, continua fino a oggi: molti giudizi sul cattolicesimo contemporaneo ruotano ancora intorno al rapporto di Pio XI e di Pio XII con Hitler. Innanzitutto, il nazismo ha disorientato la Chiesa tedesca, stretta tra minacce gravissime e crimini che non tolleravano il silenzio. Alessandro Bellino ricostruisce l'accidentato percorso di questa Chiesa, ripercorrendo un vasto dibattito storiografico e mettendo a fuoco vicende poco conosciute, come i processi per scandali finanziari e sessuali del clero, che il regime usò come pesanti mezzi di pressione. Ciò che accadeva in Germania coinvolse subito anche la Santa Sede. Dai documenti vaticani, qui ampiamente esplorati, emerge una gestione quotidiana della sfida nazista, che non seguì inizialmente un disegno chiaro e organico, ma che poi acquistò un orientamento sempre più severo. Lungo questa strada, la condanna della Mit Brennender Sorge non è stata un punto d'arrivo definitivo, ma la base di una sistematica strategia diplomatica finalizzata a contrastare l'influenza nazista nel mondo. La Santa Sede agì come un collettivo al cui interno non c'era spazio per contrapposizioni radicali, tuttavia dai documenti emergono differenze di giudizio, di atteggiamento, di azione. Il Segretario di Stato Eugenio Pacelli appare pienamente coinvolto nel progressivo indurimento della linea vaticana e il pontificato di Pio XI si chiuse con una ferma presa di posizione, proposta dal Segretario di Stato a sostegno del card. Mundelein, contro l'«imbianchino austriaco e per giunta inetto». Prefazione di Agostino Giovagnoli.
28,00

Il mondo cambia pelle? 23º rapporto sull'economia globale e l'Italia

Libro: Copertina morbida

editore: Guerini e Associati

anno edizione: 2019

pagine: 225

Un mondo in corso di mutazione, soprattutto l'Occidente al quale apparteniamo. Una frattura che corre lungo l'Atlantico, tra un'Europa sotto scadenza elettorale e l'America di Donald Trump che sfida il commercio internazionale; la difficile equazione tra lavoro e capitale a dieci anni dal crack Lehman Brothers; Mosca al bivio tra Washington e un'Asia sempre più cinese. E l'Italia, alla ricerca di una via tra la fine delle ideologie e nuovi paradigmi di sostenibilità non solo ambientale, ma anche politica, finanziaria e sociale. Una lettura per chiunque si ponga seriamente delle domande sul nostro presente e sul nostro futuro.
21,50

La catastrofe delle élite. Potere digitale e crisi della politica in Occidente

di Antonio Pilati

Libro: Copertina morbida

editore: Guerini e Associati

anno edizione: 2019

pagine: 143

Da vent'anni nel mondo crescono turbolenza politica, conflitti e resistenze alle istituzioni sovranazionali. Nel XXI secolo si è disgregato l'ordine politico che dopo il 1945 si era mantenuto per quarant'anni con il bipolarismo Usa/Urss e, nel decennio 1990-2000, con il predominio solitario degli Stati Uniti. Alla base di questa grande trasformazione c'è uno straordinario progresso tecnologico che incentiva delocalizzazioni, riforme dei processi produttivi, eliminazione di lavoro. Nasce una sempre più potente globalizzazione dell'economia che dà spazio a nuovi protagonisti (Cina, India, Iran, Turchia), mentre i sistemi politici occidentali patiscono la crisi sociale indotta dalla tecnologia, non comprendono con le loro classi dirigenti la rivolta degli esclusi e smarriscono la capacità di guida. Queste pagine cercano di ricostruire il filo degli eventi, passando dalla superficie visibile dei rivolgimenti politici alla dinamica che li sottende, generata dalla frattura sempre più aspra fra élite e perdenti dell'economia globale, per focalizzare infine il motore drammatico della trasformazione: la furia rivoluzionaria della tecnologia.
17,50

Confartigianato. Dal miracolo economico alla nascita delle Regioni (1959-1970)

di Anna Pina Paladini

Libro: Copertina morbida

editore: Guerini e Associati

anno edizione: 2019

pagine: 187

Negli anni compresi tra il miracolo economico e le contestazioni del mondo del lavoro della fine degli anni Sessanta, Confartigianato affronta alcune delle sfide più importanti del secondo Novecento: il potenziamento delle tutele sociali per i lavoratori, la contrattazione collettiva e le spinte riformatrici della programmazione, la crescita economica e l'apertura del mercato europeo. I principali obiettivi che animano l'azione confederale sono l'ammodernamento dell'artigianato e il pieno riconoscimento dell'autonomia del settore. Per raggiungerli la Confederazione si confronta con progettualità diverse, talvolta alternative, provenienti dagli organismi concorrenti di rappresentanza degli artigiani e dei lavoratori, da Confindustria e dalle forze di governo. Se lo sviluppo dell'artigianato si rivela un percorso segnato da luci e ombre, anche per le speranze deluse dalla stagione riformista del centro-sinistra, la contrattazione collettiva dei rapporti di lavoro, con il varo dei primi contratti di settore, diventa lo snodo cruciale per il raggiungimento della piena autonomia dall'industria. Contemporaneamente, il rafforzamento della struttura associativa conferma il ruolo di Confartigianato come prima organizzazione di rappresentanza dell'artigianato sia sul piano nazionale che internazionale. Premessa di Giorgio Merletti, prefazione di Paolo Feltrin e postfazione di Matteo Morandi.
17,50
18,50

Chi comanda in Italia

di Giulio Sapelli

Libro: Copertina morbida

editore: Guerini e Associati

anno edizione: 2018

pagine: 203

Il potere in Italia è stato per quarant'anni l'intreccio tra partiti, grandi imprese e banche. Oggi lo scenario cambia e, nella rottura degli equilibri tra le forze, il Paese si sfalda, mentre le parti politiche si consolidano in strutture di dominio personalistiche. Il potere è ormai allo stato gassoso, in assenza di una classe dirigente capace di tenere insieme la nazione. La magistratura, oltre al dio denaro, sembra essere l'unica forma di potere rimasta, unitamente ai condizionamenti internazionali di una sovranità sempre più limitata, in cui l'egemonia americana è sostituita da quella tedesca. Un saggio di Antonio Pilati riallaccia l'analisi dell'autore alla situazione odierna, ravvisandone una continuità. Chiude il libro la traduzione della lettera aperta del 1996 di Helmut Schmidt, ex-cancelliere tedesco, a Hans Tietmeyer, allora presidente della Bundesbank: un documento archetipo di un potere statale forte dove si sa chi comanda. In Italia, non è dato saperlo. Con un contributo di Roberto Napoletano.
16,50

Educazione allo sviluppo sostenibile. Un importante impegno da condividere

di Luisa Santelli Beccegato

Libro: Copertina morbida

editore: Guerini e Associati

anno edizione: 2018

pagine: 191

Il secolo XX sarà ricordato come il secolo dell'inquinamento. È infatti in questo tempo che l'umanità ha fatto l'esperienza di gravi forme di alterazione ambientale: l'inquinamento del mare e delle campagne, la diffusione di nuove forme di smog, i cambiamenti climatici. Preciso impegno di questi nostri anni del'XXI secolo è procedere a un'operazione complessiva di risanamento sostenuta da una coscienza ecologica sempre più matura. Nasce da qui la crescente importanza dell'educazione allo sviluppo sostenibile tesa a elaborare sistemi di significato e a promuovere interventi idonei a rendere compatibili lo sviluppo umano, l'uso delle risorse materiali e culturali, tecniche e produttive e a promuovere un maggiore equilibrio tra lo sviluppo della società e la vita nel e del nostro stesso pianeta. Il presente lavoro risulta connotato da un'attenzione che va oltre il mondo naturale, per cogliere le connessioni di tipo economico e sociale, e per far emergere come l'educazione allo sviluppo sostenibile sia un processo che chiama in causa diverse realtà formative e si estende per tutto il corso della nostra vita. La strategia che qualifica quest'analisi punta a incrementare la partecipazione dei cittadini, una vigilanza «dal basso» che solo un efficace agire formativo può sostenere e a valorizzare rinnovate convergenze e necessarie complementarità tra le diverse forze in campo.
19,50

Il futuro addosso. L'incertezza, la paura e il farmaco populista

di Ferruccio Capelli

Libro: Copertina morbida

editore: Guerini e Associati

anno edizione: 2018

pagine: 214

Il futuro appare fuori controllo, incombe sulle nostre spalle. Il rimedio populista placa l'ansia, il timore e la paura di restare schiacciati. Ma è davvero questo il nostro unico destino? La globalizzazione e gli sviluppi impetuosi della scienza e della tecnica generano la disintermediazione della democrazia e riplasmano la vita degli esseri umani provocando solitudine involontaria e spaesamento. Il futuro è illeggibile e sembra precipitarci addosso. I cittadini, ormai scettici e disillusi dalle magnifiche sorti preannunciate dal neoliberalismo, cercano nuove rappresentanze volgendo il loro sguardo all'indietro, verso un passato «idealizzato». L'ondata populista ha le sue radici in questo movimento retro-utopico. I populismi infatti, nelle loro molte varianti, ripropongono i nazionalismi o, comunque, comunità chiuse, immuni dai pericoli incombenti dall'esterno, che sarebbero in grado di proteggere da un cambiamento ormai incontrollabile. I populismi sono senza dubbio un farmaco potente, ma rappresentano davvero l'unico destino inesorabile della democrazia? O è ancora possibile pensare altri percorsi?
19,50

Banca tech. La rivoluzione tecnologica nel credito vista dai vertici del sistema bancario

di Stefano Righi, Annalisa Caccavale

Libro: Copertina morbida

editore: Guerini e Associati

anno edizione: 2018

pagine: 183

Fra dieci anni esisteranno ancora le banche? O la tecnologia le spazzerà via per sempre? Il rischio è concreto e la rapidità con cui evolve il settore del fintech alimenta il dubbio. Il settore, che da secoli è al centro del sistema capitalistico, alimentando progetti e promuovendo innovazione, rischia di cambiare profondamente, addirittura di scomparire. Prestare denaro all'epoca dei cosiddetti tassi zero, non è più remunerativo. Trasferire denaro - operazione che per anni ha fruttato laute commissioni - è diventato un gioco da ragazzi: basta una «app» per superare ostacoli spazio-temporali. Così agli istituti di credito negli ultimi dieci anni si è ristretto il perimetro della operatività. E nel prossimo decennio? Undici protagonisti del credito rispondono agli interrogativi sul futuro del settore. Una cosa è certa, se le banche sopravviveranno saranno molto diverse da come le abbiamo conosciute. Prefazione di Salvatore Rossi.
18,00

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