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Il Mulino

Finanziare le infrastrutture. Storia, innovazione e teoria dalle «vie» romane al partenariato pubblico-privato

di Giuseppe De Luca, Roberto Tasca

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2019

pagine: 236

La questione del finanziamento delle infrastrutture, da sempre centrale nell'agenda di ogni società, risulta a oggi ancora largamente inesplorata dal punto di vista storico. Questo volume ne propone quindi una ricostruzione di lungo periodo, ripercorrendo le modalità attraverso cui si sono trovate e organizzate le risorse per costruire e gestire le infrastrutture in Europa dal medioevo ai giorni nostri. Dopo avere individuato nell'età romana l'origine di due modalità ancora oggi alla base della loro realizzazione e gestione (vale a dire la distribuzione dei costi sui frontisti e il principio del pay as you use), gli autori analizzano le specificità dei contesti storici e degli attori coinvolti facendo emergere i diversi equilibri istituzionali da cui le varie soluzioni - tasse di scopo, debito pubblico e privato, equity-based finance, e partenariato pubblico privato - sono emerse nel corso dei secoli. Le molteplici forme di finanziamento sono poi riassunte in una tavola sinottica che ne rende chiaramente visibile l'ordine d'apparizione e la localizzazione, così come la coesistenza. Questa storia ci insegna infatti che, contrariamente a quanto spesso si sostiene, è impossibile identificare un modello unico che in ogni tempo e in ogni luogo si sia dimostrato superiore in termini di sostenibilità, crescita e ricaduta sociale; ci indica le diverse combinazioni dei fattori istituzionali, tecnologici ed economici che hanno dato origine a path-dependences spesso ignorate e invece cruciali nel determinare il successo o il fallimento di una soluzione; e ci suggerisce, infine, che il riferimento al passato deve essere visto come un richiamo alla realtà, che evidenzia la complessità di ciò che è stato e di ciò che è, e ci fa capire il campo delle possibili soluzioni che si aprono in ogni determinato momento. A una di queste, il partenariato pubblico privato, che vanta radici molto lontane nel tempo, è dedicata la seconda parte del volume, che ne affronta in maniera specifica e articolata gli aspetti teorici, normativi e operativi.
21,00

Vittorio Vidali. Vita di uno stalinista (1916-1956)

di Patrick Karlsen

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2019

pagine: 311

Nato nel 1900 e formatosi nella Trieste post-imperiale del primo dopoguerra, Vittorio Vidali è stato un rivoluzionario e dirigente del movimento comunista internazionale, la cui pluridecennale militanza è passata attraverso momenti e scenari di capitale importanza nella travagliata storia della prima metà del Novecento. La periodizzazione scelta, dal 1916 al 1956, è legata allo stalinismo di Vidali: inteso sia come quel complesso di principi, norme e pratiche in vigore nell'Unione Sovietica e nel Comintern nel periodo in cui Stalin fu al potere, sia quale approdo soggettivo di un percorso di vita e di formazione politico-culturale. Ciò perché il comunismo è inteso nella sua dimensione di rete politico-organizzativa di ampiezza globale, ma anche in quella esistenziale, come visione del mondo ed esperienza individuale intessuta di relazioni e scambi transnazionali. La fisionomia di Vidali quale 'agente del Comintern' si va man mano strutturando nel corso delle missioni negli Stati Uniti e nel Messico degli anni Venti, intersecandosi per sua stessa natura con gli oscuri ambiti di competenza propri dei servizi segreti sovietici. A lungo sentimentalmente legato alla fotografa Tina Modotti e circondato dall'amicizia di figure di spicco dell'ambiente intellettuale e artistico del suo tempo (da Ernest Hemingway a Pablo Neruda, da Joris Ivens a Hannes Meyer, a Rafael Alberti), come fondatore del Quinto Reggimento e protagonista della difesa di Madrid durante la guerra civile spagnola il nome di Vidali, ammantato del leggendario appellativo di comandante Carlos, assume un rilievo internazionalmente riconosciuto all'interno del movimento comunista e dell'antifascismo in generale. Frutto avvelenato della medesima stagione, parallela al mito e altrettanto duratura prende forma intorno a Vidali una leggenda nera che lo vorrà coinvolto in alcuni tra i più chiacchierati delitti politici di sospetta matrice sovietica a cavallo della Guerra fredda.
33,00

Francesco de Sanctis: la scienza e la vita

di Fulvio Tessitore

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2019

pagine: 107

«Le università italiane oggi sono come tagliate fuori del movimento nazionale, senz'alcuna azione sullo Stato che si dichiara essere neutro, e con piccolissima azione sulla società di cui non osano interrogare le viscere. Divenute fabbriche di avvocati, di medici e d'architetti, se intenderanno questa missione della scienza odierna, se usando la libertà che loro è data, affronteranno problemi attuali e taglieranno sul vivo, se avranno l'energia di farsi esse capo e guida di questa restaurazione nazionale, ritorneranno, quali erano un tempo, il gran vivaio delle nuove generazioni, centri viventi e irraggianti dello spirito nuovo».
12,00

L'Egitto tra rivoluzione e controrivoluzione. Da piazza Tahrir al colpo di stato di una borghesia in armi

di Del Panta

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2019

pagine: 284

Dall'insurrezione di massa con epicentro in Piazza Tahrir, al Cairo, alla sconfitta del regime di Hosni Mubarak nel febbraio del 2011 e alla successiva transizione rivoluzionaria, fino alla trasformazione dell'Egitto in un regime militare dopo il violento colpo di stato guidato da al-Sisi nel luglio del 2013: il libro ripercorre la complessa dinamica rivoluzionaria e controrivoluzionaria che si è sviluppata in Egitto negli ultimi dieci anni, indagando la genesi del processo rivoluzionario, il suo svolgimento e le ragioni che ne hanno decretato la sconfitta.
26,00

Dopoguerra. Gli italiani fra speranze e disillusioni (1945-1947)

di Mario Avagliano, Marco Palmieri

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2019

pagine: 496

I tre anni che vanno dalla fine della guerra all'entrata in vigore della Costituzione repubblicana sono per il nostro paese un periodo frenetico, in cui la comunità nazionale si congeda dalla guerra civile e dal fascismo e costruisce faticosamente il suo futuro. Felicità e violenza si mescolano: sono i giorni del ritorno alla pace e alla libertà, delle vendette e della resa dei conti, dei prigionieri e dei deportati che tornano a casa, delle grandi adunate politiche nella rinata democrazia, ma c'è anche una gioiosa febbre di divertimento, la voglia di ballare, la fretta di ricostruire. Una energia vitale che già prepara il boom degli anni a venire. Diari privati e memorie, lettere, rapporti dei prefetti e della polizia, stampa, film e canzoni, conversazioni intercettate offrono un materiale ricchissimo, che permette agli autori di comporre l'appassionante ritratto dal basso degli italiani nel momento della repubblica nascente.
28,00

Un laboratorio di successo. Le imprese italiane in Vietnam-A successfull experiment. Italian campanies in Vietnam

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2019

pagine: 220

I successi del Vietnam hanno prevalso sulla sua storia tormentata. Oggi il paese, attraverso scelte felici e coraggiose, si trova tra le economie ín maggiore crescita in Asia e svolge un ruolo importante nell'ASEAN. Il suo dinamismo sociale è il frutto di una combinazione redditizia di crescita e stabilità. L'attrazione di investimenti stranieri ne è stata uno strumento essenziale. L'Italia ha combinato i saperi, le esperienze della sua imprenditoria con le forti capacità produttive del paese. In pochi anni è emerso un terreno di molte imprese: un mosaico di fabbriche, cantieri, uffici consulenziali, istituzionali e di rappresentanza che, con acume e lungimiranza, hanno trasferito risorse in Vietnam. Questo libro ne analizza i risultati e i successi.
22,00

L'insegnamento del diritto (secoli XII-XX)- L'enseignement du droit (XII-XX siècle)

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2019

pagine: 404

Il volume prende le mosse da una recente edizione - svoltasi a Bologna e patrocinata dal CISUI-Centro interuniversitario per la storia delle università italiane - delle Journées internationales de la Société d'histoire du droit, una delle più prestigiose società internazionali di storici del diritto. Il tema scelto, l'insegnamento del diritto, è stato affrontato da ciascuno dei relatori nella più assoluta libertà cronologica e tematica, secondo le tradizionali usanze delle Journées. Ne risulta un mosaico estremamente vario, dai cui tasselli emergono importanti risultati originali insieme a suggestivi spunti per future ricerche. Il volume ne conserva memoria.
32,00

Politica in Italia. I fatti dell'anno e le interpretazioni. 2019

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2019

pagine: 283

I fatti politici più importanti, avvenuti nel corso del 2018, sono stati certamente le elezioni politiche del 4 marzo, con l'inaspettata (almeno nelle proporzioni) vittoria del Movimento Cinque Stelle, l'ottimo risultato della Lega e la sconfitta del Partito Democratico, la successiva formazione del «governo del cambiamento» (espressione di movimenti populisti) e le sue attività nei primi sei mesi di mandato. In questa prospettiva si è dedicato ampio spazio a un'analisi dettagliata di due atti chiave dell'azione di governo: l'approvazione della legge di bilancio e la riforma delle politiche del lavoro (il cosiddetto «decreto dignità») e, muovendo lo sguardo al di fuori dei confini nazionali, alla politica europea del governo Conte e alla collaborazione con i paesi nord-africani nella gestione dei flussi migratori. I contributi raccolti nel volume cercano di capire, attingendo alla letteratura più recente, quanto il governo gialloverde rappresenti una rottura o piuttosto si ponga, sorprendentemente e almeno per certi aspetti, in continuità rispetto alle precedenti esperienze di governo.
25,00

Grandi eventi e valori. Il caso dell'Adunata degli Alpini 2018

di Albertina Pretto

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2019

pagine: 215

Attualmente lo studio dei grandi eventi è affrontato soprattutto sotto alcune ottiche specifiche, quali la comunicazione, la progettazione e l'impatto economico e ambientale. Nonostante questi ambiti siano rilevanti, pari attenzione deve essere riservata ai valori sottostanti la realizzazione di un grande evento, valori che l'organizzazione mira a trasmettere e condividere con il pubblico e la comunità ospitante. Un grande evento, infatti, non ha solo portata turistica e/o ludica, ma è partecipato anche in base ai significati valoriali di cui si fa promotore. Frutto di una ricerca sociologica e corredato da alcuni saggi di inquadramento teorico, il volume utilizza l'Adunata degli Alpini 2018 come caso di studio per analizzare il tema. Considerando che l'Adunata è organizzata da un'associazione d'arma, che il servizio militare è oggi una scelta personale e che i valori a esso connessi sono sempre più distanti dall'attuale sentire della società civile, come può questo evento attirare sempre più partecipanti, anziché tendere a scomparire?
20,00

La grande fuga. Salute, ricchezza e origini della disuguaglianza

di Angus Deaton

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2019

pagine: 381

Così come "La grande fuga", famoso film del 1963, racconta l'evasione di un gruppo di soldati da un campo di prigionia della Seconda guerra mondiale, questo libro evoca la fuga dalla deprivazione e dalla morte precoce come costante nella storia dell'umanità. Le azioni che, una generazione dopo l'altra, sono state intraprese per rendere l'esistenza meno dura hanno tuttavia prodotto un incessante oscillare tra progresso e disuguaglianza. Avremo mai un progresso senza disuguaglianza? Non si parla qui solo di denaro, ma anche di salute, di felicità, e della possibilità di vivere abbastanza a lungo per godere delle opportunità della vita.
14,00

Filippo Maria Renazzi. Università e cultura a Roma tra Settecento e Ottocento

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2019

pagine: 341

Filippo Maria Renazzi (1745-1808), professore di Diritto criminale alla Sapienza per un trentennio, letterato e avvocato, è una figura molto significativa della vita culturale romana del suo tempo per la coraggiosa adesione alle tendenze illuministiche, all'epoca considerate con sospetto e avversione negli ambienti accademici ed intellettuali della città. Questo volume si propone di approfondire la conoscenza della sua personalità e della sua opera, finora poco evidenziate nella storiografia, con l'obiettivo di contribuire alla ricostruzione di alcuni aspetti e momenti della realtà romana dell'epoca: in particolare, l'insegnamento universitario, la circolazione delle idee nello Stato pontificio, l'adesione dei docenti alla Repubblica del 1798-99, la diffusione di nuovi modelli di scienza giuridica. I saggi si articolano in tre sezioni: nella prima vengono presentati i risultati di ricerche sulla biografia, le attività letterarie, forensi e politiche di Renazzi; nella seconda si analizzano i profili del suo pensiero giuridico e del suo insegnamento; la terza è infine dedicata allo studio della sua monumentale opera sulla storia dell'Università di Roma, e mira a illustrarne i metodi e i contenuti anche attraverso il confronto con analoghe opere pubblicate in Italia nello stesso periodo. Il taglio interdisciplinare è finalizzato ad assicurare una visione ampia e articolata della poliedrica figura di Renazzi, del ruolo che svolse nella Roma del suo tempo e della sua influenza nel contesto intellettuale italiano tra Settecento e Ottocento.
28,00

Storia dello sport in Italia

di Stefano Pivato, Paul Dietschy

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2019

pagine: 280

L'elevatissimo indice del consumo di sport in Italia ha pochi paragoni. Il libro racconta le origini di questa particolarità partendo dalle origini del fenomeno, la seconda metà dell'Ottocento, per arrivare ai nostri giorni. Dalla cultura del corpo coltivata per difendere i confini della patria il libro passa ad analizzare la nascita del divismo sportivo negli anni Trenta e la funzione dello sport come strumento del consenso durante il fascismo. Nel dopoguerra lo sport diventa strumento di riscatto di una nazione uscita in macerie dal conflitto: la conquista del K2 o le vittorie di Coppi e Bartali risarciscono il sentimento nazionale. Dagli anni Settanta e Ottanta lo sport accompagna i nuovi miti di una nazione proiettata nel lancio del Made in Italy: la vittoria della nazionale di calcio ai mondiali del 1982, i trionfi della Ferrari o le imprese di Azzurra paiono certificare l'inserimento dell'Italia nel novero delle economie più avanzate.
21,00

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