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Il Nuovo Melangolo

Amare il vino. Filosofia della degustazione

di Alessandro Marini

Libro: Copertina morbida

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2019

pagine: 148

In un mondo intriso di superficialità e bugie, l'unica cosa vera è il vino. In vino veritas. Il vino non mente, per questo non delude. Questa affermazione rischia però di apparire fragile non appena ci si accorge di un fatto inequivocabile. Il vino ha qualcosa in comune con i bugiardi. Ama nascondersi. Vive nell'ombra. Brama la notte. La verità ha a che fare col vino in modo diverso e del tutto inaspettato rispetto a come siamo stati abituati a pensarla. Il vino matura nel buio delle cantine, nascosto dentro le botti. Non ama la luce, contrariamente a tutte quelle cose che per essere vere e mostrarsi cercano la massima esposizione. Il vino si mostra per quello che è nell'ombra e invita a domandare: esiste qualcosa dell'umanità che si svela soltanto nell'ombra, qualcosa di così impenetrabile - e di cui il vino ci parla - da costringere alla resa lo sguardo che s'alimenta di sola luce? Il vino non è forse la prova tangibile di una dimensione umana che ama nascondersi alla luce e che invita a essere scoperta nel buio?
9,00

Lettera sulla vera gioia. Testo latino a fronte

di Lucio Anneo Seneca

Libro: Copertina morbida

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2019

pagine: 50

«Voglio che questa gioia diventi un tuo possesso: non ti verrà mai meno, una volta che ne avrai scoperto l'origine. »
4,50

Filosofi all'inferno. Il lato oscuro della saggezza

di Stefano Scrima

Libro: Copertina morbida

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2019

pagine: 72

Vorreste vedere tutti i filosofi bruciare all'Inferno? Non c'è problema, ci sono già. Come racconta questa "commedia alternativa" che vede il nostro caro Dante e la sua guida Virgilio testimoni di un viaggio a tratti esilarante nei meandri dell'Inferno, tra i peccati e i relativi contrappassi dei filosofi di tutti i tempi. Dagli antichi costretti a giocare una partita di calcio infinita in cui Platone non passa mai la palla, a quell'imbroglione di Pascal costretto a stare nella pece per aver scommesso sull'esistenza di Dio, fino a quell'iracondo di Schopenhauer, odiatore di vecchiette, la cui pena più grande è forse quella di doversi sorbire in eterno le lamentele del suo compagno di cerchio Leopardi. "Filosofi all'Inferno" è una carrellata di caricature tra realtà, leggenda e invenzione letteraria, irriverente e politicamente scorretta, che mostra il lato umano, e quindi fragile, di quei filosofi che siamo abituati a immaginare troppo saggi per avere i nostri stessi difetti. Ma, attraverso l'occhio di Dante, uomo medievale, è anche una velata critica dei nostri tempi, non poi così evoluti come facciamo finta di credere.
7,00

L'arte di nuotare. Meditazioni sul nuoto

di Carola Barbero

Libro: Copertina morbida

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2019

pagine: 128

Il mare non è la spiaggia con gli asciugamani e le sdraio dove le persone prendono il sole, non è il baretto che vende anguria e bibite fresche e non è nemmeno il bagnasciuga dove si cammina con i calzoni arrotolati. È quella cosa che divide la spiaggia dallo scoglio, l'orizzonte lontano che si cerca di catturare con l'ultima bracciata. L'acqua avvolge braccia, gambe, testa, dando un senso di pace e protezione; allontana le preoccupazioni e i rumori del mondo che si impongono, travolgono, comandano. Un tuffo e tutto scompare: il mondo è messo tra parentesi, fino al prossimo respiro.
8,00

L'arte di bere caffè. Testo latino a fronte

di Antonio Fausto Naironi

Libro: Copertina morbida

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2019

pagine: 77

«Questo nuovo tipo di bevanda, il caffè, diffuso in tutta Europa e ora anche nella città di Roma, ha spaventato alcuni cittadini assolutamente ignari delle sue qualità e dei buoni effetti. Perciò io assai volentieri ho deciso con questo breve discorso di presentarti per tua tranquillità, lettore benevolo, questa bevanda, perché tu te ne possa servire liberamente.» L'opera di Antonio Fausto Naironi, pubblicata a Roma nel 1671, costituisce il primo trattato interamente dedicato a questo argomento. L'autore, nato a Roma ma di origini libanesi, ricostruisce la storia del caffè, prima che il suo consumo si diffondesse in Europa attraverso Venezia, fornendo suggestivi spunti sulle abitudini e le consuetudini di popoli lontani. Oltre alle sue virtù terapeutiche, viene messo in luce anche il risvolto sociale che accompagna da sempre il rito del caffè.
8,00

Rocksofia. Filosofia dell'hard rock nel passaggio di millennio

di Alessandro Alfieri

Libro: Copertina morbida

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2019

pagine: 168

«La tensione del rock è il paradosso del rock, alla luce del fatto che la sua nascita e la sua esistenza sono inscritte all'interno della cultura di massa e dell'industria culturale. Da un lato il rock è una forma di liberazione e uno strumento funzionale all'affermazione del sé autentico - attraverso la messa in discussione dei vincoli istituzionali dei valori tradizionali - e perciò anche settore di sperimentazione espressiva; dall'altro lato, il rock è il più potente ed efficace motore dell'immaginario contemporaneo, che anche quando appare in opposizione all'ordine costituito e al predominio della logica commerciale, in realtà ne attiva la spirale dialettica, una spirale dalla quale il pensiero filosofico non deve uscire rinunciando alla difficoltà imposta da tale sfida».
9,50

Like. Filosofia della vita social

di Anna Pettene

Libro: Copertina morbida

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2019

pagine: 108

«Facebook è nato per migliorare il mondo, ma qualcuno l'ha usato per peggiorarlo. Allora eccomi qui; con un piccolo manuale di vita social, in cui offro un ritratto realistico del mondo di Facebook: a tratti desolante, talvolta divertente, spesso anche commovente. Perché l'umanità, per fortuna, è varia e ti sa sorprendere, sempre e comunque. 'Like. Filosofia della vita social' è un'esperienza vissuta e al contempo meditata: un viaggio di dieci anni nel mondo di Facebook in cui mi sono mossa come una sorta di esploratrice che volesse studiare, mentre vi prendeva parte, gli usi e i costumi di una nuova popolazione, qttella virtuale. In definitiva, mutuando il metodo dell'osservazione partecipante dall'antropologo Bronislaw Malinowski, ho analizzato prendendo parte alle attività del gruppo sociale».
9,00

Trattatello di prosodica. Che cos'è, com'è e chi è la nostra voce?

di Mario Gennari

Libro: Copertina morbida

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2019

pagine: 82

La voce parla i nostri pensieri e detta la nostra lingua. Toni e intonazioni fondano, costituiscono e costruiscono il discorso così come lo sappiamo dire. Anche in quel discorso e nella voce che lo dice alberga la nostra identità. Si tratta di un'identità certo linguistica, ma anche geografica e sociale, psichica e culturale - ove si profilano conoscenze e credenze che fanno parte di un costume, quindi di un canone. E si tratta anzitutto di un'identità profonda e non piuttosto superficiale, come si sarebbe inclini a credere. A volte il tono dice più della parola. L'intonazione più del discorso. Ma dove poggia la nostra voce? Con quale accento parliamo? Chi ha stabilito una volta per tutte il nostro timbro vocale? Tutto si circoscrive nella nostra natura o è l'effetto della cultura alla quale apparteniamo? Come possiamo modificare, anche in modo appena percettibile, i nostri sistemi espositivi agendo sulle tonalità consce e inconsce della voce? Il "Trattatello di prosòdica" di Mario Gennari non produce soltanto domande, ma presenta pure delle risposte per quanto riguarda la prosodia: ossia il timbro dell'eloquio composto di toni e accenti, intonazioni e cadenze, inflessioni e ascendenze.
8,00

True detective. Una filosofia al negativo

di Antonio Lucci

Libro: Copertina morbida

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2019

pagine: 140

"Nel rituale sacrificale vittima, sacrificante, animale, uomo e dio finiscono per coincidere, per mescolarsi - metamorfizzarsi - e quindi trascendersi, in un processo di continuo rinnovamento: per questo la violenza non può finire, per questo la spirale, per questo Rust è sicuro che l'orrore si ripeterà, e che probabilmente è già avvenuto in forme simili in passato. Per questo Rust e Marty devono agire". Una lettura sorprendente della serie TV True Detective intesa come opera filosofica in sé.
9,50

Le donne all'ombra dell'Encyclopédie. D'Alembert, Diderot, Helvétius e Rousseau: come complicarsi la vita familiare

di Claudio Guidi

Libro: Copertina morbida

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2019

pagine: 420

Nel quinto volume della sua saga dedicata al Settecento francese, l'autore porta alla ribalta il ruolo delle donne legate a quattro dei suoi grandi protagonisti. Una delle rivelazioni più sensazionali e inedite è la scoperta del probabile padre di D'Alembert, definito da Voltaire "uno sverginatore di pulzelle", che va "riempiendo di cornuti le campagne fiamminghe e genera bastardi ovunque", mentre la madre snaturata che lo abbandona appena nato, Mme de Tencin, non esiterà a infilarsi nel letto dei personaggi di più alto rango e aiuterà Mme de Pompadour a entrare in quello di Luigi XV. Un'altra protagonista del volume è Thérèse Levasseur, la lavandaia che Rousseau si prende per compagna, ma che trascurata sessualmente non esiterà a dare sfogo alle sue insopprimibili brame erotiche con un giovane inglese, al quale concede di essere "un amante vigoroso, ma quello che vi manca è l'arte. Provvederò io a darvi la prima lezione", con tutto quello che di pruriginoso segue, prima di passare a far di nuovo becco Jean-Jacques addirittura con un frate. A rendere infernale la vita familiare di Diderot provvede invece la bisbetica moglie Nanette, per la quale "inveire era diventata un'abitudine", cosa che indurrà il direttore dell'Encyclopédie a definirla "un mostro" e a maledire senza scampo l'istituzione del matrimonio. Di una pasta ben diversa è la bella moglie del filosofo Helvétius, che da precoce vedova saprà resistere gagliardamente agli assalti dell'attempato, ma sempre molto arzillo, Benjamin Franklin, che anche dalla lontana America continuerà ad "amarla più che mai". Nel volume non manca nemmeno, tra le altre numerose e clamorose rivelazioni, quella di un articolo scritto poco prima di morire da Voltaire, nel quale viene ridicolizzato uno dei principali artefici della rivoluzione francese, Jean-Paul Marat, definito "un Arlecchino che fa capriole per divertire la platea", un'affermazione che, se non fosse morto per tempo, sotto il Terrore gli sarebbe costata il collo.
18,00

Filosofia degli anni '80

di Tommaso Ariemma

Libro: Copertina morbida

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2019

pagine: 64

Gli anni Ottanta sono stati l'incarnazione del Bene sotto forma di merce. Un Bene, tuttavia, separato da qualsiasi forma di verità. Questo "Bene" poteva mentire, e anche molto. Perché il suo unico scopo era fare stare bene. Invicta, Swatch, Nike e tanti altri non erano solo marchi. Sembravano capirti, solo loro, nel momento in cui stavi crescendo, o donarti un'"aura", a te che non l'avevi mai avuta.
5,00

Romero, el Salvador

di Carlos Morton

Libro: Copertina morbida

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2019

pagine: 92

"Romero, el Salvador" è un'opera teatrale in due atti scritta dal drammaturgo chicano Carlos Morton e incentrata sulla figura, sull'opera e sull'assassinio di monsignor Óscar Arnulfo Romero. L'Arcivescovo di San Salvador fu ucciso con un colpo al petto mentre officiava messa il 24 marzo 1980, a San Salvador, a causa della sua denuncia instancabile e coraggiosa contro le ingiustizie sociali e la violenza politica nel suo Paese, sfociate in una lunga guerra civile conclusasi solo nel 1992. Il ritratto di monsignor Romero dipinto da Morton è lontano dalle numerose rappresentazioni agiografiche, dalle strumentalizzazioni politiche e dall'immagine popolarizzata proliferate intorno alla figura dell'Arcivescovo dopo la sua morte: del protagonista il drammaturgo esplora soprattutto l'umanità, non ne nasconde dubbi, debolezze, ambivalenza e paure, e punta il dito contro la situazione di isolamento nella quale Romero si trovò a compiere la sua missione pastorale, minacciato dai gruppi paramilitari di estrema destra che poi lo uccisero, ma anche lasciato solo dalla curia e avversato dai preti guerriglieri.
14,00

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