Editore Il Ponte Vecchio - Ultime novità | P. 10

Il Ponte Vecchio

Sul filo di carta

di Luca Sangiorgi

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2022

pagine: 248

Valli di Comacchio, 1999: Diego e Sofia scappano dall'afa estiva della città e si rifugiano in un capanno da pesca dove trovano il corpo senza vita di un uomo avvolto nella divisa di un pilota della Royal Air Force della Seconda guerra mondiale. Nasce un'indagine che porterà i due giovani a intrecciare i fili che ricostruiranno la misteriosa vicenda collegata da una carta da gioco. Russia, 1942: Tonino, vedovo e padre di famiglia viene spedito in Russia come militare per partecipare ad una delle più fallimentari operazioni della Seconda guerra mondiale. Privo di entusiasmo e di spirito patriottico decide di scappare dall'accampamento, inizierà così un viaggio per la salvezza insieme al suo compagno di trincea Donato. Ravenna, 1944: La guerra è in corso ed i bombardamenti sono ormai all'ordine del giorno. Carl è un pilota inglese che si trova in missione notturna sulla zona, mentre Vittorio è un pescatore del posto che vive le sue giornate sulla barca. Le due storie si intrecceranno in un'unica vicenda in cui entrambi conosceranno il vero volto della guerra.
16,00

Leonardo e la sua Romagna

di Antonio Collina

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2022

pagine: 96

La Romagna ha avuto un ruolo fondamentale nella vita e nell'attività di Leonardo da Vinci, e ciò a cominciare dalla sua giovinezza e non solo nel 1502, come sino ad ora si è ritenuto. Una corretta ricostruzione cronologica dei suoi soggiorni in Romagna ci porta a un suo soggiorno a Imola già attorno al 1470 e fin verso la fine del 1473, e di una sua operosa presenza a Faenza dal 1474 al novembre del 1477. Leonardo era stato strategicamente collocato al servizio dei Manfredi dallo stesso Lorenzo de' Medici, signore di Firenze, allo scopo di influenzare le scelte politiche della signoria faentina e nel contempo ottenere informazioni di prima mano su quei domini. In questo ruolo, il grande artista-scienziato si rese protagonista dello sviluppo urbanistico e architettonico, oltre che militare e artistico-culturale, di questi territori, divenendo esecutore effettivo e realizzatore delle sue geniali ideazioni e invenzioni, sino ad ora ritenute prevalentemente teoriche.
12,00

Cesenatico nella storia. Dalle origini al XX secolo

di Davide Gnola

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2022

pagine: 256

Cesenatico ha una storia interessante: nata come porto di Cesena nei due secoli - il XIII e il XIV - che vedono il pieno sviluppo dell'età medievale, ha poi costruito nel tempo un'autonomia che è stata conquistata formalmente nella prima metà dell'Ottocento, rappresentata simbolicamente attraverso la narrazione di due "passaggi", quello di Leonardo da Vinci nel 1502 e quello di Giuseppe Garibaldi nel 1849, diventati poi i miti fondatori di una municipalità che si è realizzata nel nuovo stato unitario, e consolidata dal punto di vista economico e sociale nel secolo successivo grazie anche alla crescita formidabile del turismo balneare. Uno sviluppo travolgente che, non diversamente da quanto accaduto in altre località della costa romagnola, ha anche comportato la rimozione delle memorie di un passato nel quale la comunità faticava a riconoscersi; a Cesenatico, però, a questo fenomeno ha fatto da contraltare un'azione originale e pionieristica, per gli anni in cui è avvenuta, di recupero della propria storia e dell'identità marinara, che nei decenni successivi è diventata la chiave di una riconoscibilità e di un apprezzamento che è stato di esempio anche per altre località, in Romagna e all'estero. Questo libro ripercorre la storia e le storie di Cesenatico e della sua comunità, cercando di inserirle nel più vasto contesto geografico e storico, ma anche addentrandosi nei dettagli di vicende e questioni che potranno stimolare la curiosità del cittadino e del viaggiatore, a partire dai remoti insediamenti di età romana e dalle incerte origini medievali, sino al termine del secolo appena trascorso.
15,00

A piedi per le colline e per la Cesena del XXI secolo

di Franco Signorini

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 272

In un tempo nel quale l'età ci dona nuove serenità e via via andiamo scoprendo di avere più ricordi che progetti, Franco Signorini non placa la sua volontà di sapere e di partecipare, e anzi ogni giorno rinnova adesioni e programmi, in un non domato amore per la natura e la vita. Quali che siano le stagioni, e talora in avventurose giornate, Franco percorre gli orizzonti delle pianure, delle colline e dei monti della sua Cesena nativa e dei territori circostanti, attento ad ogni anche minuscolo "oggetto" che in questi spazi si presenti alla sua "sapiente" curiosità: così scopriamo con lui l'insinuarsi di sentieri tra il folto del verde, case e ruderi dimenticati, l'improvvisa apparizione di mantidi e ramarri, tassi e garzette, gruccioni e germani...; e poi l'universo infinito delle essenze vegetali: non a caso Signorini è un esperto di piante officinali, oggetto di molti suoi incontri con le scolaresche del territorio. Infine, il mondo dei fiori, cui il libro dedica un intero inserto a colori, indicandoci di quale bellezza la natura ci faccia dono, essendone così spesso inconsapevoli. Il rapporto con le scuole è uno degli impegni più umanamente e culturalmente significativi nelle giornate di Signorini, e con esso le molte adesioni e i molti impegni (a cominciare da quello con le Guardie Ecologiche Volontarie). E poi la famiglia, e i viaggi, e la città, e la dimensione politica del vivere. Per tutto questo il libro è assai più che le memorie di un escursionista e di un nonno: è la storia di un impegno di vita e della conoscenza di molti mondi. (Roberto Casalini)
16,90

Ansiagirl. Volume 2

di Maria Vittoria Matteucci

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 144

14,00

Contessa Adele. Viaggio sentimentale

di Riccardo Ferniani

Libro

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 336

Nella Romagna delle grandi famiglie terriere che, alla fine del secondo conflitto mondiale , si stanno sgretolando, prende avvio il libro dove si susseguono i racconti di un ragazzo che rivive momenti e ricordi della propria giovinezza intrecciati con la storia di un casato. È un viaggio sentimentale che ci fa rivivere immagini dimenticate di una vita rurale ormai perduta, la vita nelle ville e nei palazzi, il tutto mescolato con le narrazioni di episodi della vita e delle vicende di una realtà nobiliare di antiche origini, per tanti aspetti a noi ancora sconosciuta che viene sapientemente svelata.
16,00

Un memorabile viaggio

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 48

Una bambina ancora inconsapevole del mondo, ma tenace nel suo viaggio memorabile entro la grandezza inquietante e sconosciuta di una città immortale; un padre in carcere e il progetto si riportarlo nel cerchio degli affetti familiari: un racconto limpido nella immediatezza di un agile passo narrativo.
8,00

Vent'anni di talenti

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 160

Il presente volume, pubblicato in occasione del ventennale del concorso internazionale "Un talento per la scarpa", è stato curato collettivamente da: Filippo Fabbri, Daniele Gasperini, Gianfranco Miro Gori (coordinamento), Enzo Grassi (grafica), Serena Musolesi, Renzo Pirini, Maria Cristina Savani.
20,00

Romagna. Arte e storia. Volume 119

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 112

Marcello Ravaglia, I labirinti pavimentali nelle chiese di Ravenna. Un simbolo di trasformazione riletto fra Medioevo ed età moderna Ferruccio Farina, Semper Invictus. Un medaglione di Matteo de' Pasti per Sigismondo Malatesta: divagazioni e ipotesi Costanza Fabbri, La chiesa di San Michele in Africisco tra Cinque e Seicento, attraverso i documenti dell'Archivio Diocesano della città: ricognizione delle opere mobili Pier Giorgio Pasini, Nature morte riminesi fra Levoli e Soleri Elisa Emaldi, Il talentuoso Ramboux. Le copie dei mosaici e degli affreschi di Ravenna Leardo Mascanzoni, Storia e medioevo nella visione poetica di Giacinto Ricci Signorini (1861-1893). II Yrgena Mesi, Un'azienda "speciale". Il Monte di Pietà di Cesena tra Ottocento e Novecento Scheda: Giorgio Martini, Echi raffaelleschi nell'Ultima cena della Chiesa del Suffragiodi Lugo: per una conferma al catalogo di Giulio Tonducci.
13,00

Il Caffé centrale a Mercato Saraceno

di Edoardo Maurizio Turci

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 192

Nel 1822 il primo "caffettiere" Giovanni Mazzotti, soprannominato "Palmieri" avviava a Mercato Saraceno il "rito" del caffè, entrando a far parte della vita quotidiana e sociale di tanti mercatesi. Quel primo "Caffè" sorto due secoli fa, diventerà in tempi successivi il "Caffè del Teatro", e questo in ragione del fatto che verso la metà dell'Ottocento, nell'attuale municipio in un'ampia sala, aveva sede un teatro a cui si accedeva passando anche da questo locale pubblico. In quest'ottica i caffè - e non quelli definiti "i frettolosi bar del giorno d'oggi" - erano il luogo ove avvenivano incontri e dispute culturali, politiche, sociali, immaginando che ciò dovesse avvenire - forse con velleità - anche a Mercato Saraceno, alla stregua dei famosi caffè delle grandi città italiane. Poi il locale nel tempo cambiò denominazione, da "Caffè Comunale" a "Caffè Centrale" gestito ininterrottamente - a partire dal 1923 - dalla famiglia Bracciaroli. Da allora attorno al bancone si sono alternate tre generazioni: Emilio Bracciaroli il capostipite, il figlio Renzo e la moglie Rosanna (Rosi), poi il nipote Bruno con la moglie Patrizia, ancora in attività. Chi un tempo abitava a Mercato e per una qualche ragione ritorna, spesso racconta di quando il "Caffè" era considerato un'istituzione, pienamente integrato con la realtà locale. Allora ripercorrere le fasi riguardanti l'origine e l'evoluzione di questo Caffè significa tracciare, ad un tempo, storia del territorio e storia sociale perché nel tempo, assieme ad altri elementi caratteristici del luogo, questo locale pubblico è stato vettore di identità collettiva: oltre a rappresentare un pezzo di storia di Mercato, il "Caffè Centrale" ha saputo mantenere salde le radici accompagnando, nei momenti di svago e di serenità, il venire e l'andare dei passi di tante generazioni di mercatesi.
16,00

Stachanov ha venduto il suo tornio. Storie quotidiane di Romagna negli anni '60-'70

di Claudio Pederzoli

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 112

Il gap generazionale è una realtà con la quale ciclicamente veniamo chiamati a confrontarci, ma dal dopoguerra a oggi, la frazione di tempo che divide due generazioni si è ristretta al punto tale da non essere più individuata solo fra genitori e figli ma addirittura fra fratelli, distanti fra loro un lustro o poco più. Non si vuole certo iniziare una disquisizione sul tema Tempi Moderni ma è certo che la globalizzazione con la sua messe di tecnologie che evolvono a velocità frenetica, ci ruba la memoria. Acquisiscono così valore doppio i ricordi dell'autore, che non hanno il sapore solamente agrodolce di una giovinezza ormai trascorsa, ma testimoniano modalità quotidiane di lavoro, svago, sport, distanze e mezzi di trasporto che non possono essere definiti solamente superati, quanto addirittura persi nel labirinto di un costume e di uno spessore di vita di cui i nostri nipoti non hanno la benché minima conoscenza. Ne sia riprova la villeggiatura a Cervia, emozionante avventura per il nostro autore, a fronte del malumore che serpeggia in tutti noi per l'impossibilità di salire sul primo volo diretto alle Canarie per l'apericena di compleanno del collega conosciuto in remote working.
13,00

Paesaggi

di Alda Cicognani

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 96

"Multiforme è l'avventura umana che Alda Cicognani ci propone, forse riassumibile in un ritratto immediato del poeta che qui si rappresenta nella consapevolezza del male di vivere, e, nello stesso tempo, nella coscienza del valore inestimabile della vita e dei suoi doni ineguagliabili. Ciò che salva dal dolore e apre orizzonti di luce è il sentimento di più acuta evidenza che attraversa il libro, l'amore: ma un amore talora deluso dalla distanza infinita tra la donna che ama e il compagno che le accende una passione totale. Nelle Parole non dette, la donna che si confessa dirà di essere cane o gatto, per la sua disponibilità all'altro, per il suo bisogno di affetti. Per questa forza, nella donna innamorata, la delusione, ogni delusione, non arresta la consapevolezza della bellezza, della vita che si rinnova e si eterna. Il miracolo della natura, come scoperta e sorgente di felicità è il tema di molte delle più belle pagine di Alda. Un'ora su tutte incanta la poetessa, l'ora della sera, che riempie di tenerezza il dettato, forse perché metafora del finire del giorno, del mondo, della vita, e insieme e all'opposto come promessa di resurrezione. Si legge nella lirica eponima, Paesaggi: «Ogni terra è benedetta dal colore / della speranza di eternità»: in essa si allargano compatte forze di abeti e linee di monti che non sanno mentire e che spargono tramonti senza misura." (rc)
12,00

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