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Il Ponte Vecchio

La caveja di ricurd. Puesì, poesie e zirudèle. Testo romagnolo a fronte

di Secondo Lami

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2018

pagine: 80

Come è noto, Raffaello Baldini, il grande poeta di Santarcangelo, sosteneva che ci sono fatti che succedono solo in dialetto; come dire, eventi della nostra vita che possono essere pienamente vissuti e compresi solo attraverso la lente colorata del dialetto, della lingua madre, che ha un'espressività tutta sua, una capacità unica di dire cose che in italiano non avrebbero né lo stesso suono, né la stessa efficacia. In questo orizzonte, il nostro poeta dà il meglio di sé sui temi che più gli stanno a cuore, quelli della Romagna, al centro delle osservazioni, delle visioni, della memoria, quasi in difesa dell'irrompere della modernità. Oltre alle poesie in cui Lami si dedica a tratteggiare un affresco della Romagna, terra di identità, c'è spazio per composizioni di tono più leggero, più ilare, le zirudele: dalle chiacchiere delle donne alla politica, dai mestieri di una volta fino all'economia contemporanea. Chiude il volume una sezione di poesie in italiano, occasione di grande interesse per documentare come la lingua cambi lo stile, e anzi la pelle: dal realismo diretto alle trasfigurazioni, all'astratto, alle immagini.
10,00

Romagna. Arte e storia (2017-2018). Vol. 109

Libro

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2018

pagine: 112

13,00
7,00

Arlecchino e il profumo dei soldi. Testo inglese a fronte

di Walter Valeri

Libro: Libro rilegato

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2018

pagine: 72

"Farsa in un atto per maschere della commedia dell'arte. La copertina è di Dario Fo. Da anni nelle Università degli Stati Uniti si usa il teatro come strumento per apprendere la seconda lingua e la cultura di provenienza di cui fa parte. Personalmente ho già dato il mio modesto contributo per la realizzazione di un libro collettivo, pubblicato dalla Yale University Press, dal titolo 'Set the stage! Teaching Italian through theater: theories, methods, and practices', edito da Nicoletta Marini-Maio e Colleen Ryan-Scheutsa. Quello che invece sino a ora non ho fatto è stato pubblicare i materiali usati durante gli anni d'insegnamento alla Harvard University, fondato e realizzato in collaborazione con Elvira Di Fabio. Questo atto unico, 'Arlecchino e il profumo dei soldi', è un esempio divertente dei tanti materiali usati durante le mie lezioni di lingua italiana ad Harvard. Meglio dire: ciò che ne resta sulla pagina scritta (dalla nota introduttiva di Walter Valeri)."
10,00

Quando ci rivedremo

di Marco Milandri

Libro: Libro rilegato

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2018

pagine: 232

Vittorio Strambassi, avvocato, apparentemente leggero e scanzonato, è tuttavia alle prese con una vita, talvolta tragica, segnata dalla perdita dei genitori, da un divorzio, da relazioni instabili, ma anche dalla passione per la sua amata barca a vela. I luoghi: la riviera e una città di provincia. Il presente: un amore inaspettato e una figlia in arrivo e due omicidi seriali in relazione ai quali viene chiamato a difendere l'imputato. Vittorio dovrà fare i conti con prove inizialmente schiaccianti, ma soprattutto con la sua coscienza. Senza contare i giochi del destino, che muove le fila di una storia con esiti inaspettati.
15,00

Tanti petali sparsi per niente

di Marina Salvi

Libro

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2018

pagine: 64

Scrive Marina Salvi nel suo stile sincopato e icastico: «Avere un Alpino in famiglia è un vanto. Domingo Sparks era un ragazzo. Un Alpino: a modo suo un eroe. Per questo ho immaginato di salvare la sua anima. Gli ho dato respiro. Gli ho regalato un racconto che lui stesso avrebbe potuto donarci se fosse sopravvissuto. Gli ho permesso di respirare la vita altrui. Gli ho tolto l'esclusività dell'altrove permettendogli un immaginifi co simbolico esserci ancora, e addirittura un'avventura a lieto fi ne. Glielo dovevo. Perché la vita deve avere un'armonia. Per breve che sia. L'ho coniugata io per lui. Spero di avere fatto qualcosa di buono!». Con queste intenzioni, Marina stende una storia struggente: la storia di un alpino caduto sul fronte russo, della sua seconda vita nella terra dura di ghiaccio, accanto a figure memorabili, sue compagne oltre la vita; e anche ci offre una tenera drammatica storia d'amore, simbolo di un altro possibile futuro, senza contare la figura indimenticabile di un gatto, ultimo compagno nella terra mediana che affratella i vivi a quanti non sono più con noi.
8,00

Mater pulcherrima. Gli arazzi della Madonna nel 700° anniversario del santuario mariano

Libro: Libro rilegato

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2018

pagine: 48

Le tele di Pascucci di Gambettola con l'opera dei maggiori artisti romagnoli contemporanei.
10,00

Diario di prigionia. Klingenthal 1943-1945

di Guerrino Duilio Sbrighi

Libro: Libro rilegato

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2018

pagine: 56

"Ho sempre saputo che lo zio Duilio era stato prigioniero in Germania, me lo aveva raccontato il mio babbo che era stato testimone della sua cattura a Bologna la mattina dell'8 settembre del 1943. Lo zio non amava parlarne, ma ricordava la fame e la necessità, per sopravvivere, di mangiare qualsiasi cosa, dalle patate marce rubate ai maiali, ai resti della mensa ufficiali, sottratti dal mucchio della spazzatura dietro la cucina. Quando ho visto il quadernino del diario, ho deciso di pubblicare questa memoria perché il racconto fatto da una persona cara, incide molto di più nella mente e nel cuore. Posso riassumere l'odissea di Duilio in poche parole: lontananza, freddo, fame, speranza e disperazione. Nell'ultima pagina, scrive di aver meditato di farla finita ma al pensiero della moglie e dei figli: 'mi trattenni e proseguii la mia miserabile vita di sofferenze'. Era il 21 gennaio 1944. Il diario si interrompe, ma Duilio rimane prigioniero fino al 23 gennaio 1945. Pubblicando il diario, non rendo omaggio solo alla memoria di mio zio Duilio, ma di tutti gli uomini travolti da quegli eventi drammatici."
10,00

2017. L'anno che passò

di Manlio Taglioli

Libro: Libro rilegato

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2018

pagine: 120

"L'anno che passò" è un poemetto suddiviso in 12 canti, uno per ciascun mese dell'anno, in terzine di endecasillabi a rima alternata e incatenata. Come il lettore vedrà, appaiono qua e là rime "imperfette" o "quasi rime". Conta complessivamente 365 terzine, ovvero 1.107 endecasillabi, compreso il verso di chiusura di ogni canto, e si riferisce al periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017. Fornisce notizie, informazioni e commenti su avvenimenti e fatti, accaduti giorno dopo giorno. Il metro, nell'intenzione dell'autore, vuole dimostrare l'impegno etico e didascalico dell'opera nella quale pur sono presenti anche riferimenti ironici e satirici. In questo modo argomenti diversi sono tenuti insieme dalla catena rimata, ideale accompagnatrice dell'accadere giornaliero dei fatti e degli avvenimenti che, naturalmente legati tra loro, producono la nostra piccola e grande storia. Nomi e riferimenti di terroristi e assassini sono volutamente non menzionati.
13,00

Scritture e viaggi nel tempo. 1970-2018, note auto bio-bibliografiche

di Angelo Turchini

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2018

pagine: 144

"Nel corso della mia attività scientifica sono stato autore, coautore e curatore di oltre novanta volumi (anche in spagnolo e inglese), oltre ad aver prodotto alcune centinaia di pubblicazioni scientifiche (alcune in tedesco), e sono anche direttore di alcune collane dedicate alla realtà della Romagna, come La storia della Romagna, e Mirabilia urbis edite da 'Il ponte vecchio' di Cesena. Come più prolifico autore romagnolo, pensando ai colleghi, agli studenti, agli amici, cui dedico queste noticine, traccio il sintetico bilancio di un impegno costante per l'università in primo luogo, per la ricerca scientifica come per la vita culturale e sociale. Offro altresì l'attenzione prestata a diverse problematiche culturali, sia storiche e archivistiche che territoriali e locali, ad esempio dall'Italia alla Romagna, da Milano a Rimini come a Roma." (L'autore)
13,00

La danza classica e il suo linguaggio

di Martina Ricci

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2018

pagine: 104

Il libro analizza il linguaggio della danza classica accademica. Un linguaggio universale, codificato per la prima volta nella Francia del XVII secolo, e poi diffuso in tutto il mondo, rimanendo inalterato per oltre quattro secoli. Si avvale principalmente di una nomenclatura accademica sette-ottocentesca in lingua francese con cui vengono denominati passi e movimenti tipici della disciplina coreutica. Nell'uso italiano, si configura come un linguaggio, composto da forestierismi, calchi formali di espressioni francesi, voci di origine italiana e definizioni più moderne, provenienti dall'Opéra di Parigi. La ricerca intorno a questo linguaggio ha preteso naturalmente che si ripercorressero i momenti salienti della storia della danza classica, dalle origini francesi alla sua diffusione nel mondo.
13,00

Il disegno di Bagno di Romagna durante le distruzioni e le minacce del fiume Savio fra Cinque e Seicento

di Luigi Mosconi

Libro: Libro rilegato

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2018

pagine: 48

Il paese di Bagno di Romagna, sorto e ampliatosi nel letto del fiume Savio, ha sopportato per secoli le sue inondazioni che tra Cinque-Seicento, due magistrature fiorentine registrarono con ricchezza di particolari. Tra gli architetti, gli ingegneri e i capomaestri che visitarono la Val di Bagno, vi furono tecnici impegnati in importanti realizzazioni di opere pubbliche nel granducato, e nella costruzione di ville e resedi per il principe: tra questi nominiamo Gherardo Mechini; David Fortini, nipote di Niccolò Pericoli detto il Tribolo; Francesco Baglioni, un intagliatore, credibilmente nipote di Baccio d'Agnolo. Fra tutti, però, emerge Bernardo Buontalenti che essendo in Val di Bagno, probabilmente per curarsi i primi sintomi della gotta, fu chiamato dal granduca a visitare per suo conto alcuni lavori aperti nella valle. La documentazione - che permette di descrivere le tragiche inondazioni e gli interventi degli uomini di Bagno e delle magistrature centrali per risanare il paese, che qualche volta rischiò di essere abbandonato, e mantenere utilizzabili le acque calde - fornisce anche splendide rappresentazioni grafiche, degne anche di una valenza artistica.
9,00

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