Editore Il Ponte Vecchio - Ultime novità

Il Ponte Vecchio

Lenin e Oriani. Il «corpo sacro» del leader nelle religioni politiche del Novecento

di Dino Mengozzi

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 192

Due delle maggiori religioni politiche del Novecento, il fascismo italiano e il comunismo sovietico, si fondano su corpi defunti, eletti a sacre reliquie. Nello stesso anno 1924, infatti, Mussolini poneva le spoglie di Alfredo Oriani (morto nel 1909) in un sarcofago di pietra, creando un luogo cerimoniale al Cardello (dov'era nato) e la figura del "precursore" del fascismo; Stalin invece patrocinava l'immortalizzazione di Lenin, appena deceduto, ponendolo in un mausoleo sulla Piazza rossa a Mosca. Il culto del capo era impersonato da due vivi: la retorica intorno a Oriani parava il culto di Mussolini; l'imbalsamazione di Lenin quella del culto della personalità di Stalin. I totalitarismi ponevano così la loro legittimazione non sulle elezioni ma sulla pubblica condivisione dei corpi sacri dei "fondatori". Ne discendeva l'indiscutibilità delle ideologie ridotte a catechismi, un modello di leadership di tipo mistico, il primato dei dirigenti sui militanti. Un "lutto" prolungato impregnava sotterraneamente due morali sociali antindividualistiche, al fine di impedire che la formazione dell'io, propria della modernità, potesse scivolare verso l'individualismo e il corpo "edonista" dell'Occidente liberale. Questo libro ripercorre, attraverso l'attenzione alla sacralizzazione della politica, il ruolo del corpo del capo nella formazione del consenso.
16,00

La Romagna delle pievi

di Paola Novara

Libro

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 336

L'esteso territorio rurale che circonda le città della Romagna è spesso costellato di piccole chiesette, molte delle quali denunciano, anche all'osservatore più sprovveduto, una esistenza in vita di molti secoli. Quando poi vi entriamo, a volte vi scopriamo dei veri e propri scrigni di arte e cultura: vecchi marmi lavorati, mosaici, lacerti di pitture, colonne e capitelli che trovano il pari solo nelle chiese dell'età d'oro ravennate. Questo patrimonio disperso nelle campagne e nelle colline del vecchio Esarcato e della vecchia Pentapoli, non è sconosciuto agli studi, anzi possiamo dire che è uno dei temi maggiormente affrontati da storici dell'arte e archeologi, a partire dagli anni in cui fu Soprintendente a Ravenna Giuseppe Gerola, il quale avviò una campagna di restauro in molte di quelle piccole fabbriche dimenticate. La possibilità di indagare a fondo la struttura degli edifici, che spesso si scoprivano essere costruzioni molto distanti nel tempo, innescò anche per la Romagna un filone di studi che ha visto discutere storici dell'arte di altissimo livello e l'azione di archeologi che hanno tentato di dare risposte ai numerosi interrogativi ancora aperti. Di molte pievi romagnole non conosciamo, ad esempio, la cronologia di costruzione. Inoltre, come si pongono le nostre chiese rurali nel contesto dello sviluppo dell'architettura altomedievale? Quest'opera non vuole certo trovare risposte a questi quesiti, ma vuole offrire, tenendo insieme l'intera Romagna, un percorso a chi volesse ripercorrere le indagini sulle tracce degli studiosi e degli archeologi del passato e una sintesi di quanto scritto fino ad oggi.
16,90

Ansiagirl

di Maria Vittoria Matteucci

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2020

pagine: 176

"Credo sia presente in ognuno di noi quale sia e in che consista la dimensione straordinaria dell'adolescenza, l'età nella quale definiamo il senso e il significato del vivere, i progetti del futuro, il complesso delle idee che resteranno a fondamento della nostra vita; e poi le amicizie e, sopra ogni altra cosa, la scoperta dell'amore: un'età fondatrice e sognante, che non ritroveremo mai più nel corso della vita, irripetibile nelle sue tensioni, nelle sue filosofie, nelle sue esperienze di una ricchezza ineguagliabile. Aprirsi ai racconti proposti da narratori giovanissimi significa riscoprire quel tempo, come se fosse nuovo, ora che ne siamo lontani, e meravigliarci della sua bellezza dimenticata e della sua complessità, come Maria Vittoria ci dimostra in questo romanzo di scoperte e di attese, dunque di ansie, ma anche della meravigliosa costruzione della propria personalità: naturalmente ora in dissonanza con gli altri, i nostri avversari - in rapporto coi quali misuriamo la nostra forza - o in consonanza con coloro che amiamo, orizzonte di luce nei giorni della nostra meraviglia".
15,00

Alfredo Oriani e il corpo in politica. Asceta della modernità, «precursore» del fascismo e individualista senza eredi

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2020

pagine: 136

Il corpo in politica nel Novecento ha per emblema Mussolini, ma pochi sanno che il culto del capo ebbe inizio con la sacralizzazione del corpo di Oriani. Nel 1924 il corpo dello scrittore faentino era dissepolto e messo in un sarcofago esposto al Cardello, dov'era nato e vissuto (1852-1909). Nello stesso anno, a Mosca, il gruppo dirigente comunista sacralizzava Lenin, imbalsamandolo. Era l'inizio del primato del corpo in politica, che sarà alla base della ricerca di legittimità dei regimi totalitari, il fascismo e il comunismo sovietico. Ma Oriani eletto "precursore" del fascismo perdeva così la propria identità. Questo libro ricostruisce l'originalità di Oriani mettendo il corpo al centro dell'analisi: il corpo rappresentato nelle sue opere letterarie, quello recitato dal genio incompreso, quello di carne tentato dalla libertà. Tra i primi, Oriani ha saputo individuare nel nascente culto del corpo la polarità fra ozio dei ricchi e lavoro del proletariato, individuando una via di emancipazione sganciata da una logica di classe. La chiamò Rivolta ideale, guidata da una nuova "aristocrazia", aperta a tutti i singoli capaci di darsi una disciplina fisica e una coscienza. Il "matto" del Cardello aveva intuito, infatti, che la nuova tecnologia, come la bicicletta, potenziava il corpo, dandogli la forza di sfidare i fantasmi della notte, lo spazio e la fatica; di percepire inedite sensazioni intime: il vento sulla pelle e la velocità; e infine di costruire un tempo per sé.
14,00

Prendendo il volo

di Aurora Dozio

Libro

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2019

pagine: 232

""Prendendo il volo" è il romanzo del debutto di una giovanissima che con rara consapevolezza racconta l'età magica, difficile e ineguagliabile dell'adolescenza, e cioè il tempo della nostra vita durante il quale ognuno di noi è andato definendo per sempre quel che per sempre saremo: la scoperta del mondo, il nascere degli ideali e dei valori, le attese dei giorni, i sogni e le speranze che ci proiettano inesauribilmente nel futuro. Accadrà ad Emma - la protagonista sedicenne del romanzo - di scoprire che cosa siano l'amore e l'amicizia, l'invidia e il tradimento, il vero e il falso, la forza dei sentimenti e il loro misterioso e affascinante dispiegarsi, dalle attese aurorali alla piena luminosa sorprendente rivelazione: e insomma, in tanta mobile successione dei giorni, la conoscenza di sé e della propria anima, l'intuizione del proprio futuro". (Roberto Casalini)
13,00

I Da Polenta. Signori di Ravenna

di Franco Gabici

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2019

pagine: 176

"Un tempo i Malavoglia erano stati numerosi come i sassi della strada vecchia di Trezza...": allo stesso modo di questo famoso incipit verghiano dei Malavoglia potrebbe iniziare la storia della famiglia dei Da Polenta: perché lo studioso, infatti, si trova di fronte a una congerie incredibile di nomi che si susseguono e si rincorrono lungo i rami dell'albero genealogico dando non poco filo da torcere a quanti hanno tentato di ricostruire le identità dei singoli componenti della famiglia. Il merito più importante dei Da Polenta è stato sicuramente l'aver accolto l'esule Dante mentre un altro polentano fece sì che le ossa del Poeta non venissero messe al rogo dal cardinale Bertrando del Poggetto. A parte questi meriti i giudizi sui Polentani non sono stati molto benevoli. Scrisse, tra gli altri, Corrado Ricci: "Famiglia trista, violenta, ingloriosa in quasi tutti i suoi; produttrice di più d'un caino; di alcuni, più che condottieri, briganti di strada; di femmine fatali come Francesca e Samaritana. Guido vecchio soltanto, per virtù militari ed ingegno politico, si salva; e per coltura e dolcezza d'animo, Guido Novello, fiore delicato fra gli sterpi e i tronchi d'una selva malefica. Ma la gentilezza di quest'ultimo e l'amor suo per l'arte e per la poesia bastano a procurare a quei signori e a Ravenna la gloria di vedere lavorare Giotto e d'ospitare Dante Alighieri; di dargli pace e sicurezza perché possa compiere l'immortale suo poema".
15,00

Racconti di vita e di politica. Istria Romagna Lombardia 1940-1990

di Ileana Montini

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2018

pagine: 128

L'Istria e le foibe del 1943, l'arrivo degli "alleati" in un paese del Friuli e la prima elementare nel paese emiliano della nonna, dove la bambina mangia la prima pesca e vede il primo film, Bernardette. Cresce sulle rive dell'Adriatico romagnolo, scoprendo che il Premio Nobel Grazia Deledda amava quel paese scompigliato dal vento. A Ravenna, in un liceo impostato come l'accademia dei Carracci bolognesi, avviene la prima formazione culturale e nella Chiesa post conciliare, gli incontri con alcuni tra i protagonisti: padre Ernesto Balducci, la teologa eremita Adriana Zarri, il piccolo fratello Carlo Carretto. La Democrazia Cristiana attrae l'impegno militante di una ragazza inquieta, affascinata da personaggi come Benigno Zaccagnini ed Ermanno Gorrieri. Nel Movimento Femminile nascono amicizie per sempre con donne straordinarie come Tina Anselmi e Rosa Russo Jervolino. Abbandonerà il partito per il gruppo del Manifesto e saranno altri legami: come quello con Rossana Rossanda e con Dacia Maraini. Infine, la partecipazione al movimento ambientalista: nasce il partito dei Verdi che parteciperà alle elezioni parlamentari. È tempo di altri impegni, in Lombardia, sul finire del secolo.
12,00

Processo alla Rivoluzione Russa

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2018

pagine: 96

La Rivoluzione russa reca un enorme carico simbolico: è per le masse sfruttate, per i proletari di tutto il mondo, il momento in cui comincia a essere realizzato il sogno comunista: l'aurora di un mondo di uguali e liberi. Con le parole d'ordine di Lenin - pace immediata, terra ai contadini, potere ai Soviet -, il feudalesimo zarista è cancellato ma, purtroppo, non passa molto tempo che la rivoluzione comincia a divorare i suoi figli; e s'avvia verso la dittatura di Stalin che resta, pur nei suoi orrori, un bastione contro il nazifascismo. La rivoluzione ha tradito i suoi ideali. Ciò nonostante è rimasta, per molti decenni, un faro per i poveri di tutto il mondo: quelli dell'Occidente e dell'Oriente, del Sud e del Nord; e forse ancora oggi, dopo il disfacimento dell'Urss, non cessa di emanare una luce, almeno coi suoi intenti iniziali. Sono questi i temi o alcuni temi del "Processo alla Rivoluzione russa" tenuto nella Torre il 10 agosto del 2017, di cui il presente volume, arricchito da una Prefazione e da alcune testimonianze redatte per l'occasione, riproduce gli interventi.
10,00

Falsari. Sopravvivere nel calcio dei furbi

di Fabio Benaglia

Libro: Copertina morbida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2017

pagine: 128

«Sei bravo e hai talento, però per fare il calciatore in Italia non basta giocare bene a calcio. Cioè, sarà pure importante, ma non basta. Innanzi tutto, devi recitare. Devi muoverti come vogliono loro, devi dire le cose che si aspettano da te, devi fare le cose che vogliono da te. E allora tutti vedranno in te, Falsari, il simbolo del calcio italiano». Paulo Roberto Falsari ha 14 anni, vive in uno sperduto angolo di Brasile ed è un giovane fuoriclasse del calcio. Un procuratore lo osserva e convince la famiglia del ragazzo ad affidarglielo per portarlo in Italia per un provino. Durante il viaggio in aereo da Rio de Janeiro a Roma, come preparazione al provino, Falsari dovrà leggere un libro scritto proprio dal suo nuovo manager, una raccolta di regole per sopravvivere all'impatto con il calcio professionistico italiano. Nel libro c'è un po' di tutto: dal rapporto con i tifosi alle frasi da usare nelle conferenze stampa; dalle tecniche per simulare un rigore alle esultanze più bizzarre da inventare dopo un gol; dal tipo di fidanzata da scegliere ai locali giusti da frequentare. Perché per sfondare in Italia, quello che fai in campo non basta più, con il calcio specchio di un Paese dove l'apparenza conta più della sostanza.
12,00

Come le magnolie. Storie di donne

di Chiara Bello

Libro

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2017

pagine: 56

8,00

Storia di Ravenna. Dalla preistoria all'anno Duemila

di Paola Novara, Alessandro Luparini

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2016

pagine: 568

Poche città possono vantare una ricchezza di storia e d'arte come Ravenna. La storia qui raccontata evoca l'impareggiabile patrimonio artistico e architettonico di una città che si fece teatro delle vicende che, al tramonto dell'Impero Romano d'Occidente, la portarono sul proscenio del mondo e la elessero a sede della grande arte architettonica e musiva del Medioevo profondo, e a farsi ricetto della tomba di un re barbaro, che aveva sognato il pacifico incontro di diverse culture. E ugualmente, la città si fece luogo ove raccogliere per sempre il più grande dei poeti, capace di dare voce al desiderio poetico di un intero millennio, e di eternarlo. Basterebbe questo per rendere la storia di Ravenna la più affascinante tra quelle di una terra, la Romagna, pur ricchissima di luoghi e di memorie. Sennonché, Ravenna ha saputo anche costruire, una contemporaneità ricca per vivacità economica, predisposizione industriale, vocazione portuale. Senza contare che qui nacquero il movimento cooperativo e alcuni partiti destinati a segnare la storia del Novecento: crebbe qui la passione civica con la gloria della Resistenza e i principi della solidarietà, dell'uguaglianza, dell'integrazione.
16,90

Calendario e tradizioni in Romagna. Le stagioni, i mesi e i giorni nei proverbi, nei canti e nelle usanze popolari

di Eraldo Baldini, Giuseppe Bellosi

Libro

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2016

Il ciclo dell'anno, scandito dall'avvicendarsi delle stagioni e dall'alternarsi di tempo del lavoro e tempo della festa, influenzava, fino a un recente passato, il modo di vivere, di essere e di pensare dell'uomo. Anche gli eventi climatici condizionavano fortemente l'attività umana, in gran parte incentrata sull'agricoltura e sull'allevamento. Nella cultura popolare, le stagioni, i mesi e i giorni sono stati così oggetto e spunto di numerosi proverbi, indovinelli, filastrocche, favolette, canti, che da una parte ne celebrano le caratteristiche mitico-rituali, religiose e culturali, dall'altra ne enunciano le particolarità concrete e materiali e servono quindi a trasmettere e a memorizzare un vero e proprio vademecum per lo svolgimento delle attività agricole e pastorali, per le previsioni meteorologiche ecc. Tali testi sono qui disposti in ordine calendariale, spiegati e commentati: ne esce un affresco affascinante, di grande rigore scientifico e metodologico e, nel contempo, di facile e piacevolissima lettura.
16,90

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