Editore Il Ponte Vecchio - Ultime novità

Il Ponte Vecchio

Streghe, malefici e magia popolare in Romagna. Tra storia e folklore

di Simona Camporesi, Eraldo Baldini

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2022

pagine: 264

Pochi fenomeni culturali sono stati diffusi in ogni epoca e ad ogni latitudine come quelli della magia e della stregoneria. E nessun fatto storico è forse enigmatico come quello relativo alle complesse motivazioni e dinamiche della «caccia alle streghe» che interessò in modo drammatico l'Europa e non solo. Ma chi erano i sospettati di stregoneria, e come si arrivò alla persecuzione che causò centinaia di migliaia di vittime? Chi erano le streghe e gli stregoni per la cultura dotta e per quella popolare? A livello mitico, spesso venivano identificate come «streghe» le anime dei morti che la religiosità precristiana credeva potessero irrompere nella dimensione terrena in certe occasioni. A livello storico e concreto con tale nome venivano indicate quelle persone che, con l'ausilio di formule, pozioni, rituali magici e aiutate (secondo quanto molti pensavano) dal Diavolo potevano maleficiare uomini e animali, scatenare tempeste, distruggere raccolti; streghe erano chiamate anche quelle figure da incubo, mutuate dalla mitologia antica, che si pensava insidiassero i bambini nelle culle. Come strega o stregone veniva poi bollato dalla cultura egemone chi svolgeva pratiche collocabili tra magia e medicina pauperum assolvendo al compito di fattucchiera, erborista, mammana, "mago", guaritore impegnato a fare e disfare incantesimi o malie e ad affrontare le malattie e le angosce dell'epoca con gesti, rituali e rimedi propri di un arcaico sapere tramandato da secoli. Simona Camporesi ed Eraldo Baldini ci guidano con questo volume in un viaggio affascinante che, analizzando sia il contesto storico sia quello folklorico, ci porta a conoscere tale complessa realtà relativamente alla Romagna.
16,90

Il quaderno di cucina

di Alessandra Spisni

Libro

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 96

"Eccomi qui, raccolgo idee, promemoria, ricorrenze... e ovviamente ricette! Alcune le ho già: caramelle mou, liquore di noccioli di ciliegia, biscotti all'anice, sidro, crema all'aglio, marmellata di castagne, ghiaccio di liquirizia, liquore alla camomilla, burro al tartufo, ketchup, marmellata di pomodori verdi, liquore al latte. Andiamo avanti insieme? Fai come ti pare! Ricorda che l'abbondanza non fa carestia." (Alessandra Spisni)
10,00

Vita e leggenda di Allegra. Figlia di lord Byron e nipote di Mary Shelley

di Giulia Melandri

Libro

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 144

Un convento sperduto nella campagna romagnola avvolto da un alone di mistero riguardante la morte di una piccola educanda. Chi era la fanciulla in questione? Allegra, la figlia illegittima del poeta Byron. Perché la bambina si trovava nel convento di S. Giovanni Battista in Bagnacavallo? Quali furono gli avvenimenti che portarono Lord Byron e la sua figlioletta in Romagna? Chi era la madre di Allegra e perché vennero separate? Come la figlia del famoso Pari d'Inghilterra trovò la morte nel monastero bagnacavallese, lontana da entrambi i genitori? Il libro cerca di dare risposte a queste e ad altre domande, in cui viene raccontata la vita di Allegra Byron, dalla sua nascita, fino alla prematura morte, attraverso lettere e documenti inediti presenti in questa biografia.
13,00

Cesena criminale. Volume 2

di Paolo Turroni

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 160

Un altro viaggio nella storia di Cesena: se il percorso che ci proponeva Paolo Turroni nel primo volume di Cesena criminale era dedicato alla storia antica della città sulle sponde del Savio, questa volta le vicende narrate sono quelle della modernità, perfino della cronaca. Anche in questo testo l?attenzione è rivolta alle pagine più oscure della storia cesenate. Crimini, delitti, violenze di ogni tipo aspettano il lettore: dagli anni della Grande guerra alla presa di potere del fascismo, dalle violenze legate al passaggio del Fronte alla modernità contemporanea. Sarà l'occasione per riscoprire storie già note e per conoscere per la prima volta nei dettagli vicende avvolte in un fitto mistero. Anche questa volta le tragedie saranno mescolate alle commedie, perché anche nei momenti più neri può nascere un sorriso; di sicuro in questo ultimo periodo, dall'inizio del XX secolo all'esordio del secolo XXI, sono tanti i delitti, le violenze, gli atti di crudeltà, che ci possono fare esclamare, come Stephen Dedalus nell'immortale capolavoro di James Joyce, Ulisse (di cui il mondo festeggerà il centenario nel 2022): «La storia è un incubo da cui cerco di svegliarmi». Sogno o realtà, potrete leggere tante vicende in questo libro, che si raccomanda sia agli amatori della storia locale, sia a chi vuole leggere delle storie interessanti, narrate quasi fossero un romanzo.
13,00

Romagna arcana. I folletti, le fate, la vecchia, la borda, i draghi e altri esseri fantastici ed entità misteriose

di Eraldo Baldini

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 184

Stupore, reverenza, meraviglia, timore: questi sentimenti hanno fortemente caratterizzato il rapporto dell'uomo con la natura e con la sfera degli eventi che, trascendendo la natura stessa, si collocano nell'ambito del soprannaturale, del magico, del leggendario, dell'immaginario, relativo sia all'eccezionalità, sia ad aspetti e momenti della quotidianità. Un universo che si popolava di numerosi esseri, spesso immaginati per dare un volto o perlomeno un nome a fenomeni naturali, a pericoli, a misteri, a eventi inspiegabili, a reminiscenze mitiche e alla sensazione, o per meglio dire alla consapevolezza, che non è possibile comprendere e spiegare tutto ciò che esiste o che accade "sotto il cielo". Ecco allora le storie di draghi, fate, folletti, orchi, lupi mannari, animali fantastici, entità sfuggenti che potevano popolare i giorni e le notti dei luoghi più remoti (boschi, paludi, dirupi) e persino di quelli più vicini e frequentati, come la casa stessa, non immune dall'insidia delle ombre più subdole e oscure.
15,00

Re di spugne

di Antonia Pozzi

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 160

Con il rapido passo narrativo che la contraddistingue, Antonia Pozzi racconta un momento particolarmente significativo della vita della protagonista. Anna viene convocata da un notaio, suo amico d'infanzia, per una donazione rinunciataria, costringendola a un viaggio nel passato che molto la coinvolge, perché significa il ritorno ai luoghi della sua vita, agli affetti e agli amori di un altro tempo. Senza contare che, tra gli intrighi e i sotterfugi in cui ora si trova a vivere, scopre - racchiusa in un terribile e incredibile segreto - una inattesa, splendida verità.
13,00

Lenin e Oriani. Il «corpo sacro» del leader nelle religioni politiche del Novecento

di Dino Mengozzi

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 192

Due delle maggiori religioni politiche del Novecento, il fascismo italiano e il comunismo sovietico, si fondano su corpi defunti, eletti a sacre reliquie. Nello stesso anno 1924, infatti, Mussolini poneva le spoglie di Alfredo Oriani (morto nel 1909) in un sarcofago di pietra, creando un luogo cerimoniale al Cardello (dov'era nato) e la figura del "precursore" del fascismo; Stalin invece patrocinava l'immortalizzazione di Lenin, appena deceduto, ponendolo in un mausoleo sulla Piazza rossa a Mosca. Il culto del capo era impersonato da due vivi: la retorica intorno a Oriani parava il culto di Mussolini; l'imbalsamazione di Lenin quella del culto della personalità di Stalin. I totalitarismi ponevano così la loro legittimazione non sulle elezioni ma sulla pubblica condivisione dei corpi sacri dei "fondatori". Ne discendeva l'indiscutibilità delle ideologie ridotte a catechismi, un modello di leadership di tipo mistico, il primato dei dirigenti sui militanti. Un "lutto" prolungato impregnava sotterraneamente due morali sociali antindividualistiche, al fine di impedire che la formazione dell'io, propria della modernità, potesse scivolare verso l'individualismo e il corpo "edonista" dell'Occidente liberale. Questo libro ripercorre, attraverso l'attenzione alla sacralizzazione della politica, il ruolo del corpo del capo nella formazione del consenso.
16,00
20,00

La Romagna delle pievi

di Paola Novara

Libro

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 336

L'esteso territorio rurale che circonda le città della Romagna è spesso costellato di piccole chiesette, molte delle quali denunciano, anche all'osservatore più sprovveduto, una esistenza in vita di molti secoli. Quando poi vi entriamo, a volte vi scopriamo dei veri e propri scrigni di arte e cultura: vecchi marmi lavorati, mosaici, lacerti di pitture, colonne e capitelli che trovano il pari solo nelle chiese dell'età d'oro ravennate. Questo patrimonio disperso nelle campagne e nelle colline del vecchio Esarcato e della vecchia Pentapoli, non è sconosciuto agli studi, anzi possiamo dire che è uno dei temi maggiormente affrontati da storici dell'arte e archeologi, a partire dagli anni in cui fu Soprintendente a Ravenna Giuseppe Gerola, il quale avviò una campagna di restauro in molte di quelle piccole fabbriche dimenticate. La possibilità di indagare a fondo la struttura degli edifici, che spesso si scoprivano essere costruzioni molto distanti nel tempo, innescò anche per la Romagna un filone di studi che ha visto discutere storici dell'arte di altissimo livello e l'azione di archeologi che hanno tentato di dare risposte ai numerosi interrogativi ancora aperti. Di molte pievi romagnole non conosciamo, ad esempio, la cronologia di costruzione. Inoltre, come si pongono le nostre chiese rurali nel contesto dello sviluppo dell'architettura altomedievale? Quest'opera non vuole certo trovare risposte a questi quesiti, ma vuole offrire, tenendo insieme l'intera Romagna, un percorso a chi volesse ripercorrere le indagini sulle tracce degli studiosi e degli archeologi del passato e una sintesi di quanto scritto fino ad oggi.
16,90

I Ghibellini del Montefeltro e della terra di Romagna. Battaglie e gloria fra tante pellegrine spade

di Carlo Dal Monte

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 696

Il viaggiatore che nel secolo dei Lumi raggiunse Urbino e passeggiò per le vie della città, abbracciato dal caldo riflesso del sole, dovette ammirare con innegabile emozione il rosso dorato delle storiche facciate e, forse, cercò d'immaginare come poteva essere la vita quotidiana degli urbinati nei tempi memorabili della loro grandezza. Dal vasto prato antistante la trecentesca Fortezza Albornoz, il suo sguardo dovette spaziare sulla complessa e maestosa città e rimanere abbagliato, quasi disorientato, dalla visione del superbo Palazzo Ducale, germinato dal Rinascimento leggiadro e magnifico che caratterizzò il governo di Federico da Montefeltro. Varcata la soglia dell'austero portale d'ingresso non poté non alzare lo sguardo sull'enorme volta del soffitto sorretto da colonne che parevano perdersi nell'infinito, e lungo la scalinata d'onore osservare intarsi, fregi, insegne araldiche e il busto marmoreo del duca Federico, mentre attente guardie seguivano i suoi passi e leggevano nei suoi occhi l'emozione di coloro che, per la prima volta, erano entrati in quel mondo fiabesco. Probabilmente già doveva sapere che gli artefici dell'ineguagliabile capolavoro erano stati i famosi artisti e architetti, Luciano Laurana e Francesco di Giorgio Martini, il primo, un dalmata che aveva infuso grazia e bellezza alle forme architettoniche del Palazzo, il secondo, un senese poliedrico assunto dal duca per terminarlo e dotarlo dei migliori confort dell'epoca. Il viaggiatore cercò d'imprimere nella mente e nel cuore le immagini di un mondo in cui aleggiava ancora il respiro del grande Federico, un'esperienza irripetibile che avrebbe certamente affidato al diario del suo gran tour italiano. Il sole doveva essere vicino al tramonto quando, in sella al suo cavallo, riprese il viaggio. Per certo doveva portare nel cuore l'incanto della città, lo stesso che, mutato quel che cè da mutare, proveranno i lettori di questa storia straordinaria dei Montefeltro, rievocata con intensa passione da Carlo Dal Monte.
25,00

La spada, la croce e il giglio. L'Appennino romagnolo nel Medioevo e in Età moderna

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 224

Testi di: Maria Sofia Celli, Luca Onofri, Ettore Povia, Francesca Ture. Terra di confine, di spiritualità e di conquista, l'Appennino romagnolo ha vissuto nel Medioevo e nell'Età Moderna secoli cruciali, che ne hanno segnato la cultura ed il paesaggio. Le foreste selvagge e le impervie vallate furono la meta prediletta di asceti ed eremiti, che iniziarono a popolare queste montagne, innescando un processo di antropizzazione, il cui esito fu la nascita di grandi abbazie, sovraintese da potenti abati. I passi e le strade, percorsi da mercanti, pellegrini ed eserciti, divennero l'oggetto delle mire e delle attenzioni dei signori feudali, che resero l'area appenninica una scacchiera punteggiata di torri e castelli. Le stesse vie di comunicazione, che costituivano una testa di ponte verso le fertili e strategiche pianure romagnole, attrassero l'attenzione di Firenze, città potente, bramosa di commercio ed affamata di cereali, la quale ben presto valicò lo spartiacque imponendo il suo dominio sulle montagne romagnole. Tali sono state le dinamiche che hanno segnato questa terra e che hanno scandito la vita dei popoli delle sue vallate, dove ancora si possono scorgere i ruderi di antiche case coloniche, segni tangibili di una quotidianità rimasta immutata nel tempo, sino a pochi decenni fa. Monaci, signori feudali e conquistatori toscani sono i principali protagonisti di questo libro, che vuole essere non solo una raccolta di informazioni storiche sul l'Appennino romagnolo nel suo complesso, ma anche una guida per conoscere e scoprire una terra di confine, per nulla marginale nella storia della Romagna.
16,00

Uomini e lupi in Romagna e dintorni. Realtà e mito, attualità e storia

di Eraldo Baldini, Marco Galaverni

Libro

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 200

Il lupo è un animale straordinario. Qualcuno direbbe "nel bene e nel male", ma il bene e il male, per il lupo, non esistono: quelli sono concetti tipicamente umani. Gli animali selvatici agiscono secondo natura, niente di ciò che fanno può essere giudicato con i nostri parametri e la nostra morale. Il lupo è straordinario perché è un emblema di fierezza, libertà, forza; è un predatore eccezionale, organizzato e infallibile. Ed è straordinario anche perché ha saputo adattarsi a mille cambiamenti, contendendo a lungo all'uomo spazi, risorse e il primato di dominatore dell'emisfero settentrionale del pianeta. È molto amato da chi si sente vicino alle cose della natura, e molto odiato da chi lo vede come un assassino e un avversario. Ma questi sentimenti contrapposti sono tipicamente umani, e dunque non congrui al caso. Invece, per secoli, l'uomo ha rappresentato il lupo come un crudele uccisore di animali e di persone, malvagio e antropofago, infido e letale. Una specie contro la quale era non solo lecito, ma doveroso mettere in atto pratiche di sterminio. Per contro, certe posizioni e pubblicazioni degli ultimi decenni hanno ugualmente manipolato la realtà, negando che il lupo si sia mai comportato... da lupo, e sottacendo la verità storica di momenti e situazioni in cui il rapporto uomo-animale si era fatto critico per entrambi (certo, per responsabilità dell'uomo e non del lupo). Con un'approfondita ricerca storico-documentaria Eraldo Baldini ricostruisce il millenario rapporto uomo-lupo in Romagna e dintorni. Ci fa anche conoscere come questo animale sia divenuto protagonista del mito, della cultura popolare, delle fiabe. Il co-autore Marco Galaverni, uno dei massimi esperti italiani del settore, dà poi conto della situazione odierna, della sua recente evoluzione e di come il lupo abbia potuto "riconquistare", anche da noi, presenza e spazi, nel raggiungimento di una realtà molto positiva dal punto di vista ecologico e naturalistico e, nel contempo, nel ripresentarsi di problematiche da affrontare con razionalità e con nuove sensibilità. Prefazione di Massimiliano Costa.
16,00

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