Editore Il Ponte Vecchio - Ultime novità

Il Ponte Vecchio

La guerra è finita. La questione sudtirolese: il Vietnam italiano

di Giorgio Guidelli

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2022

pagine: 56

Nello stesso giorno d'ottobre del '66, approdano in Sudtirol Giovanni e Karl. Giovanni è un giovane carabiniere appena entrato nell'Arma e spedito in quell'angolo dimenticato dalle sue Marche. Karl un aspirante postino appena rientrato dall'Alta Austria, in val Venosta, che i suoi avevano lasciato nel '39 a causa dell'Opzione. Entrambi trovano una terra "militarizzata" e attraversata da colonne di mezzi delle forze armate italiane, impegnate a fronteggiare i separatisti sudtirolesi. Karl non riconosce più la terra descritta dai suoi e Giovanni si trova a dover combattere un nemico invisibile, a suon di estenuanti turni notturni. Sullo sfondo si dipana la lotta in montagna, tra attentati, agguati e caduti da entrambe le parti. Troppo spesso liquidata come terrorismo, la questione sudtirolese viene affrontata in questo saggio travestito da romanzo, nel quale riemergono le ferite e le piaghe di un periodo sanguinoso e complesso. Il "Vietnam italiano", come viene qui definito, si chiuse con una serie di diritti riconosciuti al Sudtirol e con il ritiro delle truppe italiane che per anni si addensarono tra Alpi e valli. Giovanni e Karl alla fi ne si incontrano. E dialogano in un contesto di "guerra finita" ma mai troppo raccontata.
10,00

Gli Sforza. Il cotogno il biscione e la rosa. Dai mitici Attendoli di Cotignola, agli Sforza di Milano, ai Riario-Sforza di Imola e Forlì

di Carlo Dal Monte

Libro

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2022

pagine: 792

"Dopo i saggi della sua prima stagione con «Il Ponte Vecchio» - Guerre e condottieri nella Romagna medievale (2007) e Il Papato alla conquista della Romagna (2014) - e dopo averci donato nel 2021 I ghibellini del Montefeltro (vastissima ricostruzione del tempo delle signorie montefeltrane e delle appassionate vicende che videro protagonisti signori e condottieri di parte ghibellina, e le loro signore, nella Romagna di tempi memorabili), Carlo del Monte propone in questo sontuoso volume la storia straordinaria degli Sforza, raccolta sotto i simboli del cotogno, del biscione e della rosa. In pagine appassionate, ricchissime di notizie e di rimandi, popolate da una folla di signori e cavalieri, di opportunisti e avventurieri, di signore fascinose e cortigiani maestri di tradimenti ed insidie, il libro muove dal leggendare delle origini degli Sforza, nelle campagne di Cotignola, in un cammino che li condurrà a farsi fondatori della potente signoria milanese, alle origini di molti destini: i Riario; la splendida Caterina leonessa di Romagna e signora di Imola e Forlì; i protagonisti e padroni delle signorie romagnole e italiane, nel moltiplicarsi ininterrotto di congiure e città saccheggiate e distrutte; e poi, tra gli altri, le figure di Carlo VIII, di Cesare Borgia e del suo padre vicario di Cristo, di Niccolò Machiavelli e dei capitani di ventura, campioni di battaglie affidate per sempre alle grandi pagine della storia, fino a Giovanni dalle Bande Nere: un arazzo raro e potente nel tempo per sé magnifico del nostro Umanesimo-Rinascimento" (Marzio Casalini).
25,00

Streghe, malefici e magia popolare in Romagna. Tra storia e folklore

di Simona Camporesi, Eraldo Baldini

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2022

pagine: 264

Pochi fenomeni culturali sono stati diffusi in ogni epoca e ad ogni latitudine come quelli della magia e della stregoneria. E nessun fatto storico è forse enigmatico come quello relativo alle complesse motivazioni e dinamiche della «caccia alle streghe» che interessò in modo drammatico l'Europa e non solo. Ma chi erano i sospettati di stregoneria, e come si arrivò alla persecuzione che causò centinaia di migliaia di vittime? Chi erano le streghe e gli stregoni per la cultura dotta e per quella popolare? A livello mitico, spesso venivano identificate come «streghe» le anime dei morti che la religiosità precristiana credeva potessero irrompere nella dimensione terrena in certe occasioni. A livello storico e concreto con tale nome venivano indicate quelle persone che, con l'ausilio di formule, pozioni, rituali magici e aiutate (secondo quanto molti pensavano) dal Diavolo potevano maleficiare uomini e animali, scatenare tempeste, distruggere raccolti; streghe erano chiamate anche quelle figure da incubo, mutuate dalla mitologia antica, che si pensava insidiassero i bambini nelle culle. Come strega o stregone veniva poi bollato dalla cultura egemone chi svolgeva pratiche collocabili tra magia e medicina pauperum assolvendo al compito di fattucchiera, erborista, mammana, "mago", guaritore impegnato a fare e disfare incantesimi o malie e ad affrontare le malattie e le angosce dell'epoca con gesti, rituali e rimedi propri di un arcaico sapere tramandato da secoli. Simona Camporesi ed Eraldo Baldini ci guidano con questo volume in un viaggio affascinante che, analizzando sia il contesto storico sia quello folklorico, ci porta a conoscere tale complessa realtà relativamente alla Romagna.
16,90

Ricette dell'antica Romagna campagnola. Fedeltà alla genuina tradizione e brillante modernità in oltre novanta ricette della cultura del cibo in Romagna

di Elena Carmen Serra

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2022

pagine: 168

Pubblicando Teresa. Pagine strappare a una vita, Elena Carmen Serra confessava di avervi raccontato la vita della madre per non disperdere il patrimonio di idee, di sentimenti e di emozioni nel quale ancora oggi ritrova il senso del vivere e le verità nelle quali ha sempre creduto. In questo Ricette dell'antica Romagna campagnola, pur così radicalmente diverso da una biografia, la muove lo stesso intento, l'amore verso la civiltà contadina, qui riproposta in una serie ricchissima di ricette della tradizione romagnola: da questo punto di vista, un libro memorabile per la genuinità di una cucina riprodotta con intensa fedeltà alla tradizione e nello stesso tempo con brillante modernità: davvero un dono prezioso per i cultori della nostra cucina e in generale per quanti amano la storia e la cultura popolare delle nostre province. Le oltre 90 ricette che formano il libro - e gli intermezzi a vario tema che di tanto in tanto si insinuano tra le gioie del cibo - rappresentano la Romagna in tutta la ricchezza della sua tavola [Roberto Casalini].
15,00

Il quaderno di cucina

di Alessandra Spisni

Libro

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 96

"Eccomi qui, raccolgo idee, promemoria, ricorrenze... e ovviamente ricette! Alcune le ho già: caramelle mou, liquore di noccioli di ciliegia, biscotti all'anice, sidro, crema all'aglio, marmellata di castagne, ghiaccio di liquirizia, liquore alla camomilla, burro al tartufo, ketchup, marmellata di pomodori verdi, liquore al latte. Andiamo avanti insieme? Fai come ti pare! Ricorda che l'abbondanza non fa carestia." (Alessandra Spisni)
10,00

Vita e leggenda di Allegra. Figlia di lord Byron e nipote di Mary Shelley

di Giulia Melandri

Libro

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 144

Un convento sperduto nella campagna romagnola avvolto da un alone di mistero riguardante la morte di una piccola educanda. Chi era la fanciulla in questione? Allegra, la figlia illegittima del poeta Byron. Perché la bambina si trovava nel convento di S. Giovanni Battista in Bagnacavallo? Quali furono gli avvenimenti che portarono Lord Byron e la sua figlioletta in Romagna? Chi era la madre di Allegra e perché vennero separate? Come la figlia del famoso Pari d'Inghilterra trovò la morte nel monastero bagnacavallese, lontana da entrambi i genitori? Il libro cerca di dare risposte a queste e ad altre domande, in cui viene raccontata la vita di Allegra Byron, dalla sua nascita, fino alla prematura morte, attraverso lettere e documenti inediti presenti in questa biografia.
13,00

Cesena criminale. Volume 2

di Paolo Turroni

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 160

Un altro viaggio nella storia di Cesena: se il percorso che ci proponeva Paolo Turroni nel primo volume di Cesena criminale era dedicato alla storia antica della città sulle sponde del Savio, questa volta le vicende narrate sono quelle della modernità, perfino della cronaca. Anche in questo testo l?attenzione è rivolta alle pagine più oscure della storia cesenate. Crimini, delitti, violenze di ogni tipo aspettano il lettore: dagli anni della Grande guerra alla presa di potere del fascismo, dalle violenze legate al passaggio del Fronte alla modernità contemporanea. Sarà l'occasione per riscoprire storie già note e per conoscere per la prima volta nei dettagli vicende avvolte in un fitto mistero. Anche questa volta le tragedie saranno mescolate alle commedie, perché anche nei momenti più neri può nascere un sorriso; di sicuro in questo ultimo periodo, dall'inizio del XX secolo all'esordio del secolo XXI, sono tanti i delitti, le violenze, gli atti di crudeltà, che ci possono fare esclamare, come Stephen Dedalus nell'immortale capolavoro di James Joyce, Ulisse (di cui il mondo festeggerà il centenario nel 2022): «La storia è un incubo da cui cerco di svegliarmi». Sogno o realtà, potrete leggere tante vicende in questo libro, che si raccomanda sia agli amatori della storia locale, sia a chi vuole leggere delle storie interessanti, narrate quasi fossero un romanzo.
13,00

Romagna arcana. I folletti, le fate, la vecchia, la borda, i draghi e altri esseri fantastici ed entità misteriose

di Eraldo Baldini

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 184

Stupore, reverenza, meraviglia, timore: questi sentimenti hanno fortemente caratterizzato il rapporto dell'uomo con la natura e con la sfera degli eventi che, trascendendo la natura stessa, si collocano nell'ambito del soprannaturale, del magico, del leggendario, dell'immaginario, relativo sia all'eccezionalità, sia ad aspetti e momenti della quotidianità. Un universo che si popolava di numerosi esseri, spesso immaginati per dare un volto o perlomeno un nome a fenomeni naturali, a pericoli, a misteri, a eventi inspiegabili, a reminiscenze mitiche e alla sensazione, o per meglio dire alla consapevolezza, che non è possibile comprendere e spiegare tutto ciò che esiste o che accade "sotto il cielo". Ecco allora le storie di draghi, fate, folletti, orchi, lupi mannari, animali fantastici, entità sfuggenti che potevano popolare i giorni e le notti dei luoghi più remoti (boschi, paludi, dirupi) e persino di quelli più vicini e frequentati, come la casa stessa, non immune dall'insidia delle ombre più subdole e oscure.
15,00

Re di spugne

di Antonia Pozzi

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 160

Con il rapido passo narrativo che la contraddistingue, Antonia Pozzi racconta un momento particolarmente significativo della vita della protagonista. Anna viene convocata da un notaio, suo amico d'infanzia, per una donazione rinunciataria, costringendola a un viaggio nel passato che molto la coinvolge, perché significa il ritorno ai luoghi della sua vita, agli affetti e agli amori di un altro tempo. Senza contare che, tra gli intrighi e i sotterfugi in cui ora si trova a vivere, scopre - racchiusa in un terribile e incredibile segreto - una inattesa, splendida verità.
13,00

Lenin e Oriani. Il «corpo sacro» del leader nelle religioni politiche del Novecento

di Dino Mengozzi

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 192

Due delle maggiori religioni politiche del Novecento, il fascismo italiano e il comunismo sovietico, si fondano su corpi defunti, eletti a sacre reliquie. Nello stesso anno 1924, infatti, Mussolini poneva le spoglie di Alfredo Oriani (morto nel 1909) in un sarcofago di pietra, creando un luogo cerimoniale al Cardello (dov'era nato) e la figura del "precursore" del fascismo; Stalin invece patrocinava l'immortalizzazione di Lenin, appena deceduto, ponendolo in un mausoleo sulla Piazza rossa a Mosca. Il culto del capo era impersonato da due vivi: la retorica intorno a Oriani parava il culto di Mussolini; l'imbalsamazione di Lenin quella del culto della personalità di Stalin. I totalitarismi ponevano così la loro legittimazione non sulle elezioni ma sulla pubblica condivisione dei corpi sacri dei "fondatori". Ne discendeva l'indiscutibilità delle ideologie ridotte a catechismi, un modello di leadership di tipo mistico, il primato dei dirigenti sui militanti. Un "lutto" prolungato impregnava sotterraneamente due morali sociali antindividualistiche, al fine di impedire che la formazione dell'io, propria della modernità, potesse scivolare verso l'individualismo e il corpo "edonista" dell'Occidente liberale. Questo libro ripercorre, attraverso l'attenzione alla sacralizzazione della politica, il ruolo del corpo del capo nella formazione del consenso.
16,00
20,00

Il mare di Federico. La presenza del mare nei film di Federico Fellini & «cartoline» dalla Rimini balneare degli anni '60

di Gian Franco Zanetti

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 192

Il mare è una voce della natura che ha ispirato nei secoli decine di poeti, scrittori e pittori, mentre nei cineasti, anche in quelli nati in una città balneare, non ha avuto un'influenza degna di nota all'interno della loro produzione cinematografica. Nell'opera di Federico Fellini, invece, il mare è una presenza mai ordinaria ma sempre carica di valenze significative che segnano le varie tappe della sua filmografia. Nella prima parte del libro, attraverso una carrellata dei film del Maestro riminese, viene osservato come questo elemento sia raccontato con la sfaccettatura di un personaggio vivo all'interno della sua articolata poetica, un'entità definibile come un "ponte" per l'altrove. Nella seconda parte, di taglio narrativo, vengono illustrate una serie di "Cartoline" della Rimini balneare degli anni '60, una rievocazione della memoria non nostalgica ma celebrativa, quale piccolo "Amarcord" dell'autore su quel colorato e contraddittorio, ma in fondo molto amato, decennio dell'Italia del dopoguerra. (Presentazione di Bruno Zanin)
14,00

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