Editore Il Saggiatore - Ultime novità | P. 3

Il Saggiatore

Verdi. L'opera italiana

di Paolo Gallarati

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 648

Un sicario prezzolato e un buffone di corte, vittima di una maledizione, avanzano nella notte, confabulando attorno a un omicidio e a una vendetta che si ritorcerà contro chi l'ha voluta. Una principessa tenuta in schiavitù sceglie di morire sepolta viva pur di non abbandonare il suo amato, condannato a morte da un potere feroce. Una cortigiana incontra l'amore, si sacrifica rinunciandovi e muore di tisi, trasfigurandosi in un angelo. Vicende, personaggi e luoghi resi immortali dalla musica di un compositore che, ancora bambino, vide un fulmine colpire la chiesa del prete contro cui aveva imprecato per un torto subito e che, anche per quell'episodio, pose il tema della forza del destino al centro del suo teatro. Il suo nome era Giuseppe Verdi. Paolo Gallarati ci conduce alla scoperta della vita e delle opere di Verdi, intrecciando per la prima volta l'una con le altre, indissolubilmente. La sua è una narrazione assieme biografica e storica, che segue l'evoluzione del compositore da giovane talento a grande maestro, alternandola a letture attente e avvincenti di ogni sua opera, atto per atto, scena per scena. Da Nabucco a Macbeth, da Rigoletto alla Traviata fino ad Aida e agli ultimi lavori di ispirazione shakespeariana, Gallarati ricostruisce il percorso profondamente innovativo di un genio che, nel rifiuto di ogni convenzione, nella ricerca stilistica e teatrale ha sempre seguito unicamente la propria ispirazione. Verdi è un libro dalla doppia anima, scritto per chi vuole avvicinarsi all'opera di uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi come per chi sente il bisogno di approfondire la propria conoscenza insieme a un musicologo quale Gallarati. Un volume dalle cui pagine emerge luminosa la grandezza di un personaggio unico, ispirato, nell'arte e nella quotidianità, da un lucido realismo.
40,00

Bellini. L'opera italiana

di Fabrizio Della Seta

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 456

Vincenzo Bellini, una figura complessa, sfuggente. Visse solo trentaquattro anni, ma nella sua breve esistenza compose opere destinate a lasciare un segno nella storia della musica e del teatro. I biografi ne descrissero la vita come un susseguirsi di trionfi e disillusioni, abbellendola di particolari sentimentali e romanzeschi e dipingendolo come un genio dall'aspetto angelico, tanto ispirato quanto poco padrone della tecnica musicale; altri enfatizzarono al contrario il lato meno affabile del suo carattere - l'insofferenza riservata ai colleghi, il cinismo nel rapporto con le donne -, finendo per diffonderne un'immagine assai lontana dalla realtà storica. Fabrizio Della Seta racconta oggi la vita di Bellini sfrondandola di ogni elemento mitologico e conduce il lettore a conoscere la figura reale del musicista e del drammaturgo, dalla prima formazione ricevuta in famiglia a Catania al perfezionamento degli studi nel conservatorio di Napoli, dal saggio scolastico di esordio ai primi successi milanesi fino alla consacrazione internazionale dei capolavori: La sonnambula, Norma e I Puritani. Mettendo a frutto la documentazione raccolta in centocinquant'anni di studi e aprendosi alle prospettive critiche più aggiornate, questo libro - il primo a esaminare approfonditamente l'intera produzione di Bellini - ci porta a fare esperienza diretta del mondo in cui visse e dei suoi rapporti con librettisti, cantanti e impresari, delle sue idee artistiche e dell'ossessiva ricerca della perfezione, testimoniata dalle correzioni e dai ritocchi disseminati nei libretti e nelle partiture. "Bellini" ci rivela le molte sfaccettature di un protagonista della cultura dell'Ottocento: un compositore dotato di una straordinaria facoltà di immaginare melodie memorabili, sempre al servizio di una visione drammatica perseguita con ferrea coerenza. Un'occasione per scoprire o approfondire la personalità e le opere di un musicista animato dal sacro fuoco del teatro.
37,00

Lutto

di Eduardo Halfon

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 128

Sepolta nelle acque di un lago, c'è una piccola morte. È un bambino caduto nell'ombra; un segreto di carne e tenebra che, senza venire mai rivelato, passa di padre in figlio a inquinarne i sogni. "Lutto" è la storia di un esorcismo letterario: un romanzo sul tentativo di attraversare i rimossi della propria famiglia per vestire il silenzio di nuove parole. Per ritrovare nel dolore passato il senso del proprio presente.
19,00

Zoo

di Sergio Blanco

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 120

Cosa significa amare? Cosa significa desiderare? È possibile innamorarsi rispettando le diversità?dell'altro? E quando questo altro non è un essere umano ma un animale? "Zoo" racconta l'incontro tra l'autore, Sergio Blanco, e un gorilla. Iniziata per fini lavorativi, la relazione tra i due si intensificherà?sempre più?fino a divenire amore e irresistibile desiderio erotico. "Zoo" mette in discussione tutte le certezze che pensiamo di avere sull'umano e l'animale, l'addomesticato e il selvaggio, il civilizzato e il barbaro. Sui modi e le forme dell'amore e sui confini che non può avere. Prefazione Roberto Marchesini.
15,00

W.F. Scritti, discorsi e lettere

di William Faulkner

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 328

«Sento che il vero destinatario di questo premio non sono io come uomo, ma la mia opera.» Con queste parole William Faulkner accettava, nel 1949, il premio Nobel per la Letteratura: la dimostrazione forse più evidente del desiderio di nascondere la propria biografia dietro le pagine dei libri, di far scomparire la propria persona nella scrittura. Una scelta che lascia colmi di domande: chi era l'uomo William Faulkner? Con che occhi guardava al suo presente quando non stava battendo alla macchina da scrivere gli intensi romanzi che lo hanno consacrato? Da cosa nasceva la sua passione? Questa antologia di scritti non narrativi - saggi, discorsi pubblici, recensioni, lettere - restituisce un autoritratto in prosa del grande scrittore americano. W.F. è una raccolta delle riflessioni sui temi che hanno attraversato la sua vita e, assieme, un sunto della sua poetica: il rapporto con il profondo Sud degli Stati Uniti e la segregazione razziale, l'ammirazione per Sherwood Anderson e le considerazioni su Dos Passos, Remarque ed Hemingway, la crisi del sogno americano e la «vera» libertà, il ruolo dell'artista nella società e la condizione umana del xx secolo. In questi scritti, come forse mai altrove, Faulkner si mostra nudo nelle sue convinzioni e pensieri, consapevole dei nodi più dolorosi dell'anima umana ma mai rassegnato, capace di amarezza ma sempre dotato di un sottile senso dell'umorismo. Una personalità complessa come il mondo che ha raccontato. I testi contenuti in W.F. rivelano in modo nitido i molti volti di uno scrittore unico, che credeva che il suo talento dovesse essere speso non per un esercizio di stile ma per un «realismo umanista e militante». Per opere che elevassero tutti gli uomini alla dignità che è loro propria. Per trovare un modo di attraversare insieme quell'impasto di urlo e furore chiamato esistenza.
24,00

La guerra fredda globale. Gli Stati Uniti, L'Unione Sovietica e il mondo. Le relazioni internazionali del XX secolo

di Odd Arne Westad

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 552

La Guerra fredda non è stata soltanto lo scontro tra due colossi militari, con i relativi macrosistemi politico-economici e blocchi di paesi alleati, né una semplice partita strategica giocata in territorio europeo. Più di ogni altra cosa, è stata la contrapposizione fra due versioni diverse della modernità, due visioni del mondo che il mondo, per loro stessa natura, aspiravano a cambiarlo. Per Stati Uniti e Unione Sovietica, i paesi chiamati alla prova dell'autogoverno dopo la decolonizzazione rappresentarono il terreno ideale su cui verificare la validità universale delle rispettive ideologie: per questo le svolte rilevanti della Guerra fredda sono strettamente legate agli sviluppi politici e sociali di Asia, Africa e America latina, sviluppi forzati dall'azione diplomatica e propagandistica delle due superpotenze, dalle campagne occulte di Cia e Kgb e, spesso, da brutali interventi militari. Muovendosi in questo quadro interpretativo, suffragato da un impressionante lavoro di documentazione, Odd Arne Westad sposta verso Sud la tradizionale prospettiva con cui si guarda alle relazioni internazionali del secondo Novecento. La sua ricostruzione storica intreccia a vicende come la guerra di Corea, la rivoluzione castrista a Cuba, la guerra del Vietnam e l'invasione sovietica dell'Afghanistan gli interventi più oscuri delle superpotenze, come quelli in Indonesia, Timor Est, Iran, Etiopia, Angola, Mozambico, Nicaragua ed El Salvador.
35,00

Ricette per l'inverno dal collettivo

di Louise Glück

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 96

Inverno. Il sole è un dono raro e apprezzato, la notte arriva troppo presto, il cibo ha un sapore più amaro. Sospesi in questo grigiore guardiamo indietro o avanti, ciò che è stato e che forse ci aspetta: colori più caldi riempiono le nostre estati di coperte stese tra gli aranci, di viaggi in macchina tra campi sconfinati che corrono via in un finestrino. Ma ciò che il sole bacia proietta allo stesso tempo, dietro di sé, un'ombra più scura, ed è lì che l'inverno si annida: in una speranza o nel ricordo di una persona che abbiamo perso; in una gioia minuta, più duramente guadagnata, e dunque cento volte più preziosa. In "Ricette per l'inverno dal collettivo" le parole di Louise Glück ci rinfrancano come un camino acceso quando fuori, dalla finestra, vediamo la neve tingere di bianco l'erba. I suoi versi, nella loro meravigliosa e cruda semplicità, ci svelano memorie, suoni, voci e sensazioni che avevamo dimenticato, che sono suoi ma irrimediabilmente anche nostri, di tutti.
13,00

Così mi hanno detto che finirà il mondo. La corsa agli armamenti cibernetici e il futuro dell'umanità

di Nicole Perlroth

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

Questa è una storia che inizia da due semplici numeri e che potrebbe concludersi con la prossima guerra mondiale. È il racconto di come ogni giorno l'equilibrio politico di interi stati sia deciso da una sequenza di zero e uno combinati in un codice. Di come dietro gli stessi dispositivi che usiamo per lavorare o connetterci in rete si combattano battaglie in grado di mettere fuori uso agenzie governative, ferrovie, bancomat e persino distributori di benzina. Di come, mentre scorriamo tranquillamente la nostra homepage, eserciti di hacker mercenari stiano creando virus informatici capaci di causare danni paragonabili all'11 settembre. E questo nel silenzio più assoluto. Nicole Perlroth ha passato sette anni in giro per il mondo a investigare gli abissi del mercato delle armi digitali: è volata in Ucraina mentre i programmatori russi lanciavano violenti attacchi via web per destabilizzare la situazione politica interna; ha esaminato gli hard disk con i dati trafugati da Edward Snowden alla National Security Agency, in un ripostiglio senza finestre né?apparecchi elettronici per proteggersi dai laser che avrebbero potuto intercettare le sue conversazioni; ha incontrato i cacciatori di bug che inseguono le ricche ricompense pagate da Google per scoprire le proprie falle interne prima di eventuali nemici esterni; ha viaggiato tra il Messico e gli Emirati Arabi, l'Argentina e Israele, intervistando funzionari governativi e dissidenti politici, esperti di sicurezza informatica e cybercriminali, per comprendere in che modo e fino a che punto gli armamenti cibernetici in circolazione oggi disegneranno gli scenari geopolitici di domani. "Così mi hanno detto che finirà il mondo" è un'appassionante narrazione in presa diretta degli invisibili combattimenti in atto attorno a noi per il controllo della nostra vita digitale, dei nostri consumi e perfino delle nostre istituzioni. Un'opera che ci svela come anche una guerra senza morti possa essere devastante, se combattuta dentro il buio senza fondo di uno schermo nero.
27,00

Aut aut. Volume 393

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 200

Il fascicolo comincia con alcune domande sul senso da dare alla parola "libertà" che tutti oggi stanno invocando: rispondono Pier Aldo Rovatti, Mario Colucci, Massimo Recalcati e Raoul Kirchmayr. Segue un intervento di Pierangelo Di Vittorio che riprende criticamente il problema dell'eredità che ci ha lasciato Franco Basaglia. La parte più corposa del fascicolo presenta alcune riflessioni a proposito della "questione penale" affrontata da Michel Foucault in uno dei suoi famosi corsi parigini, e un cospicuo pacchetto di saggi (curati da Igor Pelgreffi) il cui scopo è di non far cadere nel dimenticatoio uno dei protagonisti del dibattito italiano degli ultimi decenni, Aldo Giorgio Gargani, studioso di Wittgenstein e di molto altro, attento a molteplici aspetti del pensiero contemporaneo, e in particolare di quella "crisi della ragione" da cui ha preso spunto il "pensiero debole" che tuttora caratterizza l'impronta filosofica e culturale di "aut aut".
20,00

Come diventare femminista

di Priya Basil

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 208

Questo non è un mondo per donne. Ogni spazio che ti circonda, ogni strada su cui guidi, ogni libro di anatomia su cui il tuo medico ha studiato, perfino la temperatura media nell'ufficio in cui lavori sono stati pensati in base alle esigenze del corpo maschile. Se sei donna verrai pagata meno di un uomo, riceverai più molestie di un uomo, verrai creduta meno di un uomo raccontando di aver subito una violenza. È un mondo in cui alle donne è lasciata solo la libertà di lottare per perdere. E a volte neanche quella. Priya Basil ha sentito questa verità ribadita di continuo nel corso della sua vita: nel segreto familiare cui nonna Mumji alludeva con gli occhi bassi, nello sguardo giudicante di sua madre, che racchiudeva tutti gli sguardi - di biasimo, desiderio, disprezzo - a sua volta ricevuti, nella sua stessa esperienza quotidiana. È da qui, molto prima che dalla lettura di Hannah Arendt e Judith Butler, che è nato il suo femminismo: dalla sensazione di vivere sin dall'infanzia, al pari delle altre donne che ha conosciuto, in una gabbia senza sbarre creata dagli altri. "Come diventare femminista" è un invito ad aprire gli occhi sulla società che ci circonda e a prendere consapevolezza delle infinite limitazioni cui continua tuttora a essere sottoposto il genere femminile: perché solo rendendoci conto di quanto la discriminazione sia endemica attorno a noi - basti pensare che una persona su cinque in Europa ritiene che le donne inventino spesso accuse di abusi o di stupro - potremo fare a pezzi questo mondo e ricostruirne uno a misura di tutte e tutti. Quello di Priya Basil è un pamphlet personale diretto ed esplosivo. Un'opera che ci porta a riconsiderare le nostre stesse scelte e azioni, il modo in cui ci parliamo e ci ascoltiamo tra noi, come ci raccontiamo e come immaginiamo il futuro: perché la parola «femminista» non rimanga solo uno slogan su una maglietta alla moda, ma diventi il nome di una rivoluzione.
19,00

Elefanti bianchi

di Ferruccio Parazzoli

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 712

Un uomo girovaga notte e giorno nei dintorni di piazzale Loreto inseguendo le storie della variegata umanità che li abita. Un medico, stanco della vita e dei suoi dolori, è ossessionato dal dubbio se Cechov si preparasse da solo le marmellate. Un bambino diventa amico di un vecchio professore che ha perso la cattedra per non avere abiurato la fede fascista ereditata da un padre podestà. Un papa africano reazionario si trova d'improvviso a confronto con il suo anziano predecessore creduto morto. Fellini, Pasolini, De Filippo, Magnani, Sordi e Ingrassia si riuniscono a cena per parlare della realizzazione di un film immaginifico dal titolo "Il Terrorista". Odisseo ricorda la sua vita dopo la morte, dialogando con figli, moglie e amanti sui fatti che hanno seguito il ritorno a Itaca. Questi sono solo alcuni dei bizzarri, ironici, introversi "Elefanti bianchi" di Ferruccio Parazzoli, eterogeneo mosaico di racconti, romanzi, saggi narrativi, prose di viaggio, sceneggiature teatrali e frammenti di varia natura. Un insieme di testi inediti all'interno dei quali si alterna una sinfonia di personaggi memorabili e luoghi letterari - dalla Milano di corso Buenos Aires e del Pio Albergo Trivulzio alla Roma sede del papato e di cinematografiche trattorie popolari - che attraversa l'intero spettro dell'immaginario di Parazzoli: la riflessione sulla scrittura e sul ruolo dello scrittore a confronto di volta in volta con la perdita dell'ispirazione e il fallimento o con il successo e la noia, la patina grottesca che ricopre ogni tragedia, il declino dei corpi e delle anime, le infinite maschere abitate dal potere, il nichilismo dostoevskijano di chi vorrebbe credere e non riesce più. Coronata dalla prefazione di Helena Janeczek, quest'opera è uno scavo nelle possibilità polifoniche della scrittura che oltrepassa i confini del realismo e della mimesi. Una serie di originali e difformi narrazioni che, al pari di una mandria di elefanti, avanzano impetuose e armoniche come un corpo solo.
25,00

Uno spettacolo per chi vive in tempi di estinzione

di Miranda Rose Hall

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 104

La prima volta che Noemi ha sentito parlare di estinzione è stata all'asilo, quando la maestra le spiegò che Dorothy, il suo dinosauro giocattolo verde, apparteneva a una specie scomparsa in un'era geologica precedente, durante la Quinta Estinzione di massa. Una storia che la ragazza si ritroverà a raccontare su un palco quasi trent'anni dopo, in lacrime, a un pubblico di sconosciuti. Noemi piange. Piange per l'imminente sparizione del vespertilio bruno - un pipistrello del Nordamerica - e per la madre morente di una delle sue collaboratrici; per la morte e risurrezione dell'alga zostera e per la propria madre che, bambina, trovò la mamma distesa senza vita in cucina; piange per tutti noi, che spariremo in silenzio mentre la Terra rimarrà a osservare. "Uno spettacolo per chi vive in tempi di estinzione" è assieme un urlo di terrore e un inno alla vita. Un monologo che la voce impacciata, confusa e spezzata della sua giovane protagonista trasforma in un rito collettivo: un lamento che ci ricorda come la morte di uno equivalga alla morte di tutti. Il racconto di Noemi comincia dalla nascita della vita sulla Terra per proseguire attraverso la lunga sequenza delle specie che sono state cancellate dalla storia, _ no a mostrare come negli ultimi duecento anni gli esseri umani abbiano prodotto cambiamenti talmente decisivi nell'ecosistema da condurli sull'orlo della più grande estinzione di massa della storia; o, più precisamente, abbiano lasciato che alcuni di loro - europei, bianchi, ricchi - colonizzassero il globo ai danni dell'ambiente e dei loro stessi simili di diversa provenienza etnica o sociale. Miranda Rose Hall scrive un testo commovente e sincero che unisce l'arte del monologo al coinvolgimento del lettore/spettatore come partecipante di una narrazione condivisa. Introdotta dalla prefazione di Telmo Pievani, quest'opera è un'occasione per fermarci a riflettere su cosa significhi davvero «scomparire»; e per capire come riuscire a prenderci ancora cura l'uno dell'altro, quali alberi di una stessa grande foresta. Prefazione di Telmo Pievani.
12,00

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